Campionati italiani assoluti di atletica leggera

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Campionati italiani assoluti
di atletica leggera
Sport Athletics pictogram.svg Atletica leggera
Tipo Individuale
Categoria Seniores
Federazione FPI (1906 - 1908)
FISA (1909 - 1926)
FIDAL (dal 1927)
Paese Italia Italia
Titolo Campione italiano assoluto
Cadenza Annuale
Sito Internet www.fidal.it
Storia
Fondazione 1906
Numero edizioni 103 (2013)

I campionati italiani assoluti di atletica leggera (noti anche come campionati italiani individuali assoluti) sono una manifestazione nazionale organizzata dalla FIDAL che si disputa ogni anno in Italia dal 1906. La centesima edizione si è svolta a Grosseto il 30 giugno ed il 1º luglio 2010.

Prima della nascita della Federazione Podistica Italiana, nel 1906, l'Unione Pedestre Torinese (successivamente denominata Unione Pedestre Italiana) organizzava dei campionati che includevano solo gare di corsa e marcia già a partire dal 1897, riservati esclusivamente ad atleti uomini, che oggi non vengono riconosciuti dalla FIDAL.

La Federazione Italiana di Atletica Leggera considera campioni italiani gli atleti che hanno vinto un campionato FPI (dal 1906 al 1908) o FISA (dal 1909 al 1926), oltre che i vincitori di un titolo ai campionati italiani organizzati dal 1927 (anno di fondazione della FIDAL) ad oggi.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Campionati UPT e UPI[modifica | modifica wikitesto]

Anno Città Periodo
1897 Torino
1898 Torino 2 ottobre
1899 Torino 1º ottobre
1900 Torino 8-9 settembre
1901 Torino 15 settembre
1902 Torino 21 settembre
1903 Alba 20 settembre
1904 Edizione non disputata
1905 Torino
Vercelli
18 giugno
1906 Torino 30 settembre

Campionati italiani di atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

L'Arena Civica di Milano, sede della prima edizione dei campionati. Ha ospitato in tutto 15 edizioni
Lo Stadio Renato Dall'Ara di Bologna (fino agli anni quaranta denominato Stadio del Littoriale). Ha ospitato 12 edizioni dei campionati
Anno Città Periodo Sede
1906 Milano 21 ottobre Arena Civica
1907 Roma 17-18 novembre Piazza di Siena[1]
1908 Roma 31 maggio – 3 giugno Piazza di Siena[1]
1909 Roma 4-5 giugno Piazza di Siena[1]
1910 Milano 8-9 ottobre [2]
1911 Roma 7-9 settembre Stadium[3]
1912 Verona 16-19 maggio Stadio Bentegodi[4]
1913 Milano 20-21 settembre [2]
1914 Milano 26-27 settembre [2]
1915 Edizioni non disputate
1916
1917
1918
1919 Milano 11-12 ottobre [2]
1920 Milano (concorsi)
Roma (corse)
18-20 settembre [2]
 
1921 Bologna 18-20 settembre Campo della Crocetta[5]
1922 Busto Arsizio (18 gare)
Milano (15 gare)
16-17 settembre
23-24 settembre
[2]
Campo Sportivo Carlo Reguzzoni[6]
1923
(uomini · donne)
Bologna (uomini)
Milano (donne)
22-24 giugno
 
Campo della Crocetta[5]
 
1924
(uomini · donne)
Bologna (uomini)
Milano (donne)
20-21 settembre
 
Campo della Crocetta[5]
Campo Vigentino
1925
(uomini · donne)
Bologna (uomini)
Milano (donne)
28-29 giugno Campo della Crocetta[5]
 
1926
(uomini · donne)
Napoli (uomini)
Dalmine (donne)
12-13 giugno Arenaccia[7]
 
1927
(uomini · donne)
Bologna (uomini)
Bologna (donne)
17-20 settembre Campo della Crocetta[5]
 
1928
(uomini · donne)
Milano (uomini)
Bologna (donne)
30 giugno – 1º luglio Arena Civica[8]
 
1929
(uomini · donne)
Bologna (uomini)
Torino (donne)
21-22 settembre Stadio del Littoriale[9]
 
1930
(uomini · donne)
Udine (uomini)
Firenze (donne)
26-27 giugno Stadio Moretti[10]
 
1931
(uomini · donne)
Bologna, Roma e Milano (uomini)[11]
Bologna (donne)
1932
(uomini · donne)
Pisa e Bologna (uomini)
Venezia (donne)
18 settembre e 1º ottobre
 
Arena Garibaldi[12]
 
1933
(uomini · donne)
Firenze[13](uomini)
Verona (donne)
29-30 luglio
 
Stadio Giovanni Berta[14]
 
1934
(uomini · donne)
Milano (uomini)
Bologna (donne)
28-29 luglio
 
Arena Civica[8]
 
1935
(uomini · donne)
Firenze (uomini)
Torino (donne)
27-28 luglio
 
Stadio Giovanni Berta[14]
 
1936
(uomini · donne)
Bologna (uomini)
Milano (donne)
28-29 giugno
 
Stadio del Littoriale[9]
 
1937
(uomini · donne)
Firenze[15](uomini)
Piacenza (donne)
24-25 luglio
 
Stadio Giovanni Berta[14]
 
1938
(uomini · donne)
Bologna (uomini)
Parma (donne)
23-24 luglio
 
Stadio del Littoriale[9]
 
1939
(uomini · donne)
Torino (uomini)
Milano (donne)
22-23 luglio
 
Stadio Mussolini[16]
 
1940
(uomini · donne)
Milano (uomini)
Firenze (donne)
20-21 luglio
 
Arena Civica[8]
 
1941
(uomini · donne)
Torino[17](uomini)
Modena (donne)
19-20 luglio
 
Stadio Mussolini[16]
 
1942
(uomini · donne)
Bologna[18](uomini)
Bologna (donne)
11-12 luglio
 
Stadio del Littoriale[9]
 
1943
(uomini · donne)
Milano[19](uomini)
Milano (donne)
10-11 luglio
 
Arena Civica[8]
 
1944 Edizione non disputata
1945[20]
(uomini · donne)
Bologna (uomini)
Torino (donne)
20-21 ottobre
 
Stadio del Littoriale[9]
 
1946
(uomini · donne)
Milano[21](uomini)
Parma (donne)
4-6 ottobre
 
Arena Civica[8]
 
1947
(uomini · donne)
Firenze (uomini)
Torino (donne)
26-28 settembre[22]
 
Stadio Comunale[14]
 
1948
(uomini · donne)
Genova (uomini)
Milano (donne)
Stadio Nafta[23]
 
1949
(uomini · donne)
Bari (uomini)
Roma (donne)
 
Stadio delle Terme
1950
(uomini · donne)
Torino (uomini)
Trieste (donne)
Stadio Comunale[16]
 
1951
(uomini · donne)
Milano (uomini)
Lucca (donne)
Arena Civica[8]
 
1952
(uomini · donne)
Bologna (uomini)
Bologna (donne)
Stadio Comunale[9]
 
1953[24] Roma 25 - 27 settembre Stadio Olimpico
1954 Firenze Stadio Comunale[14]
1955 Milano Arena Civica[8]
1956 Roma Stadio Olimpico
1957 Bologna[25] Stadio Comunale
1958 Roma Stadio Olimpico
1959 Roma Stadio Olimpico
1960 Bologna Stadio Comunale[9]
1961 Torino Stadio Comunale[16]
1962 Napoli Stadio San Paolo
1963 Trieste Stadio Comunale[26]
1964 Milano Arena Civica[27]
1965 Roma Stadio Olimpico
1966 Firenze Stadio Comunale[28]
1967 Bologna Stadio Comunale[29]
1968 Trieste Stadio Comunale
1969 Milano Arena Civica
1970 Roma Stadio Olimpico
1971 Roma Stadio Olimpico
1972 Roma Stadio Olimpico
1973 Roma Stadio Olimpico
1974 Roma Stadio Olimpico
1975 Firenze Stadio Comunale
1976 Torino Stadio Comunale[30]
1977 Roma Stadio Olimpico
1978 Roma Stadio Olimpico
1979 Roma Stadio Olimpico
1980 Torino Stadio Comunale
1981 Torino Stadio Comunale
1982 Roma Stadio Olimpico
1983 Roma Stadio Olimpico
1984 Roma Stadio Olimpico
1985 Roma Stadio Olimpico
1986 Torino Stadio Comunale
1987 Roma Stadio Olimpico
1988 Milano Arena Civica
1989 Cesenatico
1990 Pescara
1991 Torino Stadio delle Alpi
1992 Bologna Stadio Renato Dall'Ara
1993 Bologna Stadio Renato Dall'Ara
1994 Napoli Stadio San Paolo
1995 Cesenatico
1996 Bologna Stadio Renato Dall'Ara
1997 Milano Arena Civica
1998 Roma Stadio Olimpico
1999 Pescara
2000 Milano Arena Civica
2001 Catania
2002 Viareggio 18 - 21 luglio
2003 Rieti 2 - 3 agosto Stadio Raul Guidobaldi
2004 Firenze ? - 27 giugno Stadio Luigi Ridolfi
2005 Bressanone 25 - 26 giugno Raiffeisen Arena
2006 Torino 7 - 8 luglio Stadio Primo Nebiolo
2007 Padova 26 - 28 luglio Stadio Euganeo
2008 Cagliari 18 - 20 luglio
2009 Milano 31 luglio - 2 agosto Arena Civica
2010 Grosseto 30 giugno - 1º luglio Stadio Carlo Zecchini
2011 Torino 25 - 26 giugno Stadio Primo Nebiolo
2012 Bressanone 6 - 8 luglio Raiffeisen Arena
2013 Milano 26 - 28 luglio Arena Civica
2014 Rovereto 18 - 20 luglio Stadio Quercia
2015 Torino 24 - 26 luglio Stadio Primo Nebiolo
2016 Rieti 24 - 26 giugno[31] Stadio Raul Guidobaldi
2017 Trieste 30 giugno - 2 luglio[32] Stadio Giuseppe Grezar

Albo d'oro Campionati UPT e UPI[modifica | modifica wikitesto]

Anno Gara Vincitore Prestazione
1897 Corsa 35 km Cesare Ferrari 2h26'45"(m) 
1898 100 metri Flag of None.svg Umberto Colombo
Mediolanum Milano
12"0(m) 
Corsa 35 km Ettore Zilia 2h50'00"(m) 
Marcia 35 km Flag of None.svg Giorgio Zorzi
7º Bersaglieri
4h00'27"(m) 
1899 100 metri Flag of None.svg Umberto Colombo
Mediolanum Milano
12"0(m) 
Miglio Francesco Stobbione 4'57"(m) 
Corsa 35 km Ettore Zilia 2h35'40"(m) 
Marcia 35 km Giuseppe Subrile 3h39'47"(m) 
1900 100 yarde Flag of None.svg Gaspare Torretta
Mediolanum Milano
10"1/5(m) 
Miglio Mario Nicola 4'36"2/5(m) 
Corsa 35 km ? ?
Marcia 35 km Flag of None.svg Giovanni Spada
Atalanta Torino
3h46'45"(m) 
1901 100 yarde Flag of None.svg Gaspare Torretta
Mediolanum Milano
10"1/5(m) 
Miglio Mario Nicola 4'42"2/5(m) 
Corsa 35 km ? ?
Marcia 35 km Flag of None.svg Giovanni Spada
Atalanta Torino
3h37'58"
1902 100 metri Flag of None.svg Gaspare Torretta
Mediolanum Milano
11"8(m) 
1500 metri Mario Nicola 4'19"0(m) 
Corsa 25 km Ettore Ferri 1h36'52"(m) 
Marcia 30 km Flag of None.svg Felice Balzaretti
Libertas Milano
3h07'00"0(m) 
1903[33] 100 metri Flag of None.svg Giuseppe Tarella
Audace Torino
s/t
1500 metri Roberto Penna s/t
Corsa 25 km Giacinto Volpati s/t
Marcia 30 km Flag of None.svg Edoardo Marani
Unione Sportiva Milanese
2h53'13"(m) 
1904 Edizione non disputata
1905 100 metri Flag of None.svg Gaspare Torretta
Mediolanum Milano
11"3/5(m) 
1500 metri Emilio Lunghi 4'27"0(m) 
Corsa 25 km Dorando Pietri 1'30"10(m) 
Marcia 30 km Romano Zangrilli 3h07'17"(m) 

Albo d'oro campionati italiani di atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

Pietro Mennea, 11 volte campione italiano nei 200 metri piani e 3 volte nei 100 metri piani negli anni settanta - ottanta

Nei paragrafi seguenti, in grassetto sono indicate le gare ancora in programma ai campionati italiani assoluti di atletica leggera.

Uomini[modifica | modifica wikitesto]

Velocità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 100 metri piani maschili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 200 metri piani maschili e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 400 metri piani maschili.

Nella storia dei campionati italiani di atletica leggera, le gare di velocità hanno compreso i 100 metri piani, i 200 metri piani e i 400 metri piani, tutte discipline ancora oggi presenti nel programma della manifestazione.

Tra i campioni italiani che si sono susseguiti negli anni in queste tre discipline, i più titolati sono stati i seguenti:

  • 100 metri piani, con 7 titoli vinti: Orazio Mariani (nel 1933, dal 1936 al 1939. 1942 e 1943)
  • 200 metri piani, con 11 titoli vinti: Pietro Mennea (dal 1971 al 1974, dal 1976 al 1980, 1983 e 1984)
  • 400 metri piani, con 8 titoli vinti: Andrea Barberi (dal 2001 al 2008)
Christian Obrist, 8 volte campione italiano nei 1500 metri piani negli anni 2000 - '10

Mezzofondo e fondo[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Ambu, 34 volte campione italiano in 5 diverse specialità (dai 5000 metri piani alla maratona)
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 800 metri piani maschili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 1000 metri piani maschili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 1500 metri piani maschili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 5000 metri piani maschili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 10000 metri piani maschili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Maratonina maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Maratona maschile e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Corsa campestre maschile.

Il mezzofondo ai campionati italiani di atletica leggera è stato caratterizzato, a partire dalla seconda edizione del 1907, dalle gare dei 1000 metri piani e 5000 metri piani. A partire dal 1913 (e fino ad oggi) i 1000 metri sono stati sostituiti dagli 800 metri piani e dai 1500 metri piani. Ne fanno parte, inoltre, i 10000 metri piani. Il fondo, invece, è da sempre stato caratterizzato dalla maratonina (con la distanza variabile tra i 20 e i 30 km, standardizzata nella distanza della mezza maratona, 21,097 m, a partire dal 1986) e dalla maratona (con la distanza ufficiale di 42,195 km, che talvolta variava tra i 41 e i 43,2 km). A queste discipline si aggiunge la corsa campestre, gara che si svolge sempre in una competizione separata, durante la stagione invernale.

Tra i campioni italiani che si sono susseguiti negli anni in queste discipline, i più titolati sono stati i seguenti:

  • 800 metri piani, con 8 titoli vinti: Mario Lanzi (dal 1934 al 1936, 1938, 1939, 1942, 1943 e 1946)
  • 1000 metri piani, con 3 titoli vinti: Emilio Lunghi (1908, 1911 e 1912)
  • 1500 metri piani, con 8 titoli vinti: Luigi Beccali (dal 1928 al 1931, dal 1934 al 1936 e 1938) e Christian Obrist (2000, dal 2002 al 2007 e 2012)
  • 5000 metri piani, con 6 titoli vinti: Giuseppe Beviacqua (dal 1938 al 1943) e Antonio Ambu (1958, 1961, 1962, 1964, 1965 e 1967)
  • 10 000 metri piani, con 7 titoli vinti: Antonio Ambu (1958, 1962 e dal 1964 al 1968) e Giuseppe Cindolo (dal 1969 al 1975)
  • Maratonina, con 7 titoli vinti: Antonio Ambu (1961, 1962 e dal 1964 al 1968)
  • Maratona, con 7 titoli vinti: Antonio Ambu (1962 e dal 1964 al 1969)
  • Corsa campestre, con 7 titoli vinti: Antonio Ambu (1959, 1963, 1964 e dal 1966 al 1969) e Giuseppe Lippi (1925, dal 1927 al 1930, 1937 e 1938)

Ostacoli e siepi[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Facelli, vincitore di 27 titoli italiani in 9 differenti specialità (11 nei 400 metri ostacoli)
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 110 metri ostacoli maschili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 400 metri ostacoli maschili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 1200 metri siepi maschili e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 3000 metri siepi maschili.

I campionati italiani hanno visto tra le gare con ostacoli maschili i 110 metri ostacoli, i 400 metri ostacoli e i 1200 metri siepi, sostituiti dai 3000 metri siepi a partire dall'edizione del 1923.

Tra i campioni italiani che si sono susseguiti negli anni in queste discipline, i più titolati sono stati i seguenti:

Salti in estensione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto in lungo da fermo maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto in lungo maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto triplo da fermo maschile e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto triplo maschile.

Dalla nascita dei campionati italiani assoluti di atletica leggera ad oggi, la categoria di gare definibile come salti in estensione ha compreso il salto in lungo, il salto triplo, il salto in lungo da fermo e il salto triplo da fermo (queste ultime due specialità oggi non sono più praticate).

Tra i campioni italiani che si sono susseguiti negli anni in queste discipline, i più titolati sono stati i seguenti:

  • Salto in lungo, con 8 titoli vinti: Arturo Maffei (1930, 1932 e dal 1935 al 1940)
  • Salto triplo, con 10 titoli vinti: Dario Badinelli (dal 1983 al 1992)
  • Salto in lungo da fermo, con 3 titoli vinti: Adolfo Contoli (dal 1920 al 1922)
  • Salto triplo da fermo, con 3 titoli vinti: Adolfo Contoli (dal 1920 al 1922)
Renato Dionisi, 10 volte campione italiano nel salto con l'asta (anni sessanta - settanta)

Salti in elevazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto in alto da fermo maschile, campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto in alto maschile e campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto con l'asta maschile.

Nella storia dei campionati italiani assoluti di atletica leggera i cosiddetti salti in elevazione che hanno fatto parte del programma gare sono stati il salto in alto, il salto con l'asta (entrambi ancora oggi parte integrante del campionato) e il salto in alto da fermo, che è stato definitivamente soppresso a partire dall'edizione del 1930.

Tra i campioni italiani che si sono susseguiti negli anni in queste discipline, i più titolati sono stati i seguenti:

  • Salto in alto, con 8 titoli vinti: Alfredo Campagner (dal 1940 al 1943, dal 1945 al 1947 e 1951)
  • Salto con l'asta, con 10 titoli vinti: Danilo Innocenti (1927, 1928 e dal 1930 al 1937) e Renato Dionisi (dal 1964 al 1971, 1977 e 1978)
  • Salto in alto da fermo, con 3 titoli vinti: Adolfo Contoli (dal 1920 al 1922)

Lanci[modifica | modifica wikitesto]

Angiolo Profeti, vincitore di 15 titoli nel getto del peso
Adolfo Consolini, 15 volte campione italiano del lancio del disco
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Getto del peso maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Lancio del disco maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Lancio del martello maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Lancio del giavellotto maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Getto della pietra maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Lancio del giavellotto stile libero e impugnato maschile e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Palla vibrata maschile.

I lanci hanno fatto parte dei campionati italiani assoluti di atletica leggera sin dalle prime edizioni degli anni dieci. Quattro di questi (getto del peso, lancio del disco, lancio del martello e lancio del giavellotto) sono tuttora praticati. Gli altri (getto della pietra, lancio del giavellotto stile libero, lancio del giavellotto impugnato e palla vibrata) sono stati parte del programma gare per un periodo di tempo limitato.

Tra i campioni italiani che si sono susseguiti negli anni in queste discipline, i più titolati sono stati i seguenti:

Abdon Pamich, 40 volte campione italiano in 3 diverse distanze della marcia (10 000 m, 20 km e 50 km), è l'atleta che vanta il maggior numero di titoli italiani

Marcia[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Dordoni, vincitore di 26 titoli italiani in 3 diverse distanze della marcia
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Marcia maschile ≤ 20 km e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Marcia maschile ≥ 25 km.

Dal 1906 ad oggi si sono susseguite nel programma dei campionati italiani assoluti di atletica leggera ben 12 gare di marcia. Tra queste, solo tre sono ancora oggi parte della competizione: marcia 10 km, marcia 20 km e marcia 50 km.

Tra i campioni italiani che si sono susseguiti negli anni in queste discipline, i più titolati sono stati i seguenti:

  • Marcia 1500 metri, con 5 titoli vinti: Fernando Altimani (dal 1910 al 1914, a cui si aggiungono 4 titoli nella marcia 10 000 metri dal 1910 al 1913)
  • Marcia 3000 metri, con 2 titoli vinti: Ugo Frigerio (1921 e 1922, a cui si aggiungono 6 vittorie nella marcia 10 000 metri dal 1919 al 1921, nel 1923, 1924 e 1931, oltre all'unico titolo assegnato nell'ora di marcia, risalente al 1920)
  • Marcia 5000 metri, con 1 titolo vinto: Mario Di Salvo (1930)
  • Marcia 10 000 metri, con 13 titoli vinti: Abdon Pamich (1956 e dal 1958 al 1969)
  • Marcia 10 km, con 2 titoli vinti: Giorgio Rubino (2012 e 2014)
  • Ora di marcia, con 1 titolo vinto: Ugo Frigerio (1920)
  • Marcia 15 km, con 1 titolo vinto: Maurizio Damilano (1987 a cui si aggiungono 6 titoli nella marcia 10 000 metri ottenuti nel 1979 e dal 1981 al 1985)
  • Marcia 20 km, con 13 titoli vinti: Abdon Pamich (dal 1958 al 1969 e 1971)
  • Marcia 25 km, con 1 titolo vinto: Angelo Coccia (1906) e Luigi Peri (1939)
  • Marcia 40/42 km, con 5 titoli vinti: Donato Pavesi (1912, 1914, 1921, 1924 e 1925)
  • Marcia 50 km, con 14 titoli vinti: Abdon Pamich (dal 1955 al 1968)
  • Marcia a squadre

Non si può non menzionare Giuseppe Dordoni, 26 volte campione italiano nella marcia: 11 volte sulla distanza di 10 000 metri (dal 1946 al 1955 e 1957), 10 volte nei 20 km (dal 1947 al 1950 e dal 1952 al 1957) e 5 volte nei 50 km (1949, 1950, 1952, 1953 e 1954).

Prove multiple[modifica | modifica wikitesto]

Franco Sar, 8 volte campione italiano nel decathlon
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Pentathlon maschile e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Decathlon maschile.

Le prove multiple maschili all'interno dei campionati italiani assoluti di atletica leggera sono state caratterizzate dal pentathlon (dal 1919 al 1934 e nel 1981 e 1981) e dal decathlon (dal 1922 ad oggi, con interruzioni nel 1929 e nel 1943).

Tra i campioni italiani che si sono susseguiti negli anni in queste discipline, i più titolati sono stati i seguenti:

Staffette[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 4×100 metri maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 4×200 metri maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta svedese maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 4×440 iarde maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 4×400 metri maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta olimpionica maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 4×800 metri maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 4×1500 metri maschile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 3×3000 metri maschile e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 3×5000 metri maschile.

Nella storia dei campionati italiani di atletica leggera, le staffette maschili hanno avuto svariate forme: dalla 4×100 e 4×400 metri ancora oggi parte del programma, fino ad arrivare alle oggi insolite 4×200 metri, svedese, 4×440 iarde, olimpionica, 4×800, 4×1500, 3×3000 e 3×5000 metri.

Tra i campioni italiani che si sono susseguiti negli anni in queste discipline, i più titolati sono stati i seguenti (si riportano sia le società che i singoli atleti):

Marisa Masullo, 11 volte campionessa italiana nei 100 metri piani e 10 volte nei 200 metri piani. Contando le staffette, è l'atleta donna con il maggior numero di titoli vinti

Donne[modifica | modifica wikitesto]

Risale al 6 maggio 1923 la fondazione della FISF (Federazione Italiana Sport Femminili) che intendeva occuparsi di atletica leggera e basket. La sede era a Milano, nel Bar Commercio di Piazza Duomo e il primo presidente fu Luigi Bosisio. Il consiglio era composto dalla professoressa Matilde Candiani, dal giornalista de La Gazzetta dello Sport Luigi Ferrario, dall'allenatore ed ex-atleta Emilio Brambilla e da Augusto Pizzini.

Con l'avvento del fascismo e l'emanazione della Carta dello Sport che intendeva riformare la struttura sportiva italiana, la FISF venne inglobata nella FIDAL (che all'epoca si chiamava FISA, ovvero Federazione Italiana Sports Atletici) a partire dal 1º gennaio 1929.

Il primo campionato italiano assoluto femminile si tenne al campo della Forza e Coraggio di Milano nel 1923.

Velocità[modifica | modifica wikitesto]

Erica Rossi, vincitrice di 11 titoli nei 400 metri piani
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 60 metri piani femminili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 80 metri piani femminili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 100 metri piani femminili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 200 metri piani femminili e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 400 metri piani femminili.

Nella storia dei campionati italiani di atletica leggera, le gare di velocità femminili hanno compreso i 60 metri piani, i 75 metri pani, gli 80 metri piani, i 100 metri piani, i 200 metri piani, i 250 metri piani e i 400 metri piani. Solo i 100, 200 e 400 metri piani sono ancora oggi presenti nel programma della manifestazione.

Tra le campionesse italiane che si sono susseguite negli anni in queste discipline, le più titolate sono state le seguenti:

  • 60 metri piani: tutte le 9 atlete che hanno conquistato il titolo in questa specialità lo hanno fatto solo in una edizione
  • 75 metri piani, con 1 titolo vinto: Luigia Bonfanti (1926, unico anno in cui questa specialità fu parte del programma)
  • 80 metri piani: tutte le 10 atlete che hanno conquistato il titolo in questa specialità lo hanno fatto solo in una edizione
  • 100 metri piani, con 11 titoli vinti: Marisa Masullo (dal 1980 al 1985, 1988 e dal 1990 al 1992)
  • 200 metri piani, con 10 titoli vinti: Marisa Masullo (1978, dal 1980 al 1983, 1985, 1987, 1988, 1990 e 1992)
  • 250 metri piani, con 2 titoli vinti: Olga Barbieri (1924 e 1927)
  • 400 metri piani, con 11 titoli vinti: Erica Rossi (dal 1976 al 1985 e 1987)

Mezzofondo e fondo[modifica | modifica wikitesto]

Leandrina Bulzacchi, 7 volte campionessa italiana negli 800 metri, due volte nella 4×100, una volta nella 4×250 e una volta nella corsa campestre
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 800 metri piani femminili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 1500 metri piani femminili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 3000 metri piani femminili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 5000 metri piani femminili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 10000 metri piani femminili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Maratonina femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Maratona femminile e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Corsa campestre femminile.

Il mezzofondo femminile ai campionati italiani di atletica leggera prevede gare della distanza di 800 metri, 1500 metri, 5000 metri e 10  metri. In passato anche i 3000 metri piani facevano parte del programma del mezzofondo femminile. Per quanto riguarda invece le gare di fondo, queste sono la maratonina e la maratona. A queste discipline si aggiunge la corsa campestre, che si tiene sempre in una competizione separata, durante la stagione invernale.

Tra le campionesse italiane che si sono susseguite negli anni in queste discipline, le più titolate sono state le seguenti:

  • 800 metri, con 7 titoli vinti: Leandrina Bulzacchi (1930, 1931 e dal 1934 al 1938), Gabriella Dorio (dal 1974 al 1976 e dal 1980 al 1983) e Nicoletta Tozzi (1984, dal 1986 al 1990 e 1993)
  • 1500 metri, con 10 titoli vinti: Gabriella Dorio (1973 e dal 1976 al 1984, a cui si aggiungono 7 titoli negli 800 metri)
  • 3000 metri, con 5 titoli vinti: Agnese Possamai (dal 1982 al 1985 e 1987, a cui si aggiungono 2 titoli negli 800 metri)
  • 5000 metri, con 4 titoli vinti: Silvia Weissteiner (2005, 2006, 2011, 2012, a cui si aggiunge un titolo nei 1500 metri)
  • 10 000 metri, con 6 titoli vinti: Maria Guida (1991, dal 1993 al 1996 e 2001, a cui si aggiungono 3 titoli nella maratonina)
  • Maratonina, con 4 titoli vinti: Anna Villani (1985, 1991, 1992 e 1993)
  • Maratona, con 5 titoli vinti: Emma Scaunich (dal 1989 al 1993)
  • Corsa campestre, con 7 titoli vinti: Agnese Possamai (1978, 1980, 1981, 1982, 1984, 1985 e 1986)

Ostacoli e siepi[modifica | modifica wikitesto]

Carla Tuzzi, 9 volte campionessa italiana dei 100 metri ostacoli
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 80 metri ostacoli femminili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 83 metri ostacoli femminili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 100 metri ostacoli femminili, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 400 metri ostacoli femminili e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - 3000 metri siepi femminili.

I campionati italiani hanno visto tra le gare con ostacoli femminili gli 80 metri ostacoli, gli 83 metri ostacoli, i 100 metri ostacoli, i 400 metri ostacoli e i 3000 metri siepi.

Tra le campionesse italiane che si sono susseguite negli anni in queste discipline, le più titolate sono state le seguenti:

Salti in estensione[modifica | modifica wikitesto]

Antonella Capriotti, vincitrice di 8 titoli italiani nel salto in lungo
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto in lungo da fermo femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto in lungo femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto triplo femminile e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto misto femminile.

Dalla nascita dei campionati italiani assoluti di atletica leggera ad oggi, la categoria di gare definibile come salti in estensione ha compreso, per le atlete donne, il salto in lungo, il salto triplo, il salto in lungo da fermo e, per una sola edizione, il salto misto (Esercizio basato su un salto in lunghezza, ma con una barriera alta 50 cm da superare).

Tra le campionesse italiane che si sono susseguite negli anni in queste discipline, le più titolate sono state le seguenti:

  • Salto in lungo, con 8 titoli vinti: Antonella Capriotti (dal 1984 al 1990 e 1993) e Tania Vicenzino (dal 2007 al 2014)
  • Salto triplo, con 6 titoli vinti: Simona La Mantia (2004, 2005, 2006, 2010, 2011 e 2012)
  • Salto in lungo da fermo, con 2 titoli vinti: Vittorina Vivenza (1926 e 1930)
  • Salto misto, con 1 titolo vinto: Andreina Sacco, che si aggiudicò l'unico titolo in questa disciplina ai campionati italiani nel 1926

Salti in elevazione[modifica | modifica wikitesto]

Sara Simeoni conquistò 14 titoli italiani nel salto in alto e 1 nel pentathlon
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto in alto da fermo femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto in alto femminile e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Salto con l'asta femminile.

Nella storia dei campionati italiani assoluti di atletica leggera i cosiddetti salti in elevazione che hanno fatto parte del programma gare femminile sono stati il salto in alto, il salto con l'asta (entrambi ancora oggi parte integrante del campionato) e il salto in alto da fermo, presente solo nelle edizioni del 1930 e 1931.

Tra le campionesse italiane che si sono susseguite negli anni in queste discipline, le più titolate sono state le seguenti:

Lanci[modifica | modifica wikitesto]

Lina Banzi, unica campionessa italiana nel lancio del disco a due mani
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Getto del peso femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Getto del peso a due mani femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Lancio del disco femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Lancio del disco a due mani femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Lancio del martello femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Lancio del giavellotto femminile e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Lancio del giavellotto a due mani femminile.

I lanci hanno fatto parte dei campionati italiani assoluti di atletica leggera sin dalle prime edizioni degli anni venti. Quattro di questi (getto del peso, lancio del disco, lancio del martello - inserito nel programma solo a partire dal 1995 - e lancio del giavellotto) sono tuttora praticati. Gli altri (peso a due mani, disco a due mani e giavellotto a due mani) sono stati parte del programma gare per un periodo di tempo limitato.

Tra le campionesse italiane che si sono susseguite negli anni in queste discipline, le più titolate sono state le seguenti:

  • Getto del peso, con 12 titoli vinti: Amelia Piccinini (1941, 1942, 1943 e dal 1946 al 1954), seguita da Chiara Rosa con 11 titoli (dal 2005 al 2015)
  • Getto del peso a due mani, con 2 titoli vinti: Andreina Sacco (1925 e 1926)
  • Lancio del disco, con 12 titoli vinti: Agnese Maffeis (1991, 1992, 1993, dal 1995 al 1998 e dal 2000 al 2004)
  • Lancio del disco a due mani, con 1 titolo vinto: Lina Banzi (fu, nel 1926, l'unica campionessa italiana in questa specialità)
  • Lancio del martello, con 6 titoli vinti: Clarissa Claretti (2002, 2003 e dal 2006 al 2009)
  • Lancio del giavellotto, con 13 titoli vinti: Claudia Coslovich (dal 1993 al 2003, 2007 e 2008); Ada Turci vinse invece 12 titoli italiani in questa specialità
  • Lancio del giavellotto a due mani, con 2 titoli vinti: Maria Piantanida (1923 e 1924) e Giuseppina Borin (1925 e 1926)

Marcia[modifica | modifica wikitesto]

Elisa Rigaudo, vincitrice di 5 titoli italiani nella 20 km di marcia e uno nella 10 000 metri di marcia
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Marcia 5000 metri femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Marcia 10 km femminile e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Marcia 20 km femminile.

Dal 1981 ad oggi si sono susseguite nel programma dei campionati italiani assoluti di atletica leggera 4 gare di marcia. Tra queste, solo due sono ancora oggi parte della competizione: marcia 10 km e marcia 20 km, entrambe effettuate su strada.

Tra le campionesse italiane che si sono susseguite negli anni in queste discipline, le più titolate sono state le seguenti:

Prove multiple[modifica | modifica wikitesto]

Magaly Vettorazzo, vincitrice di 7 titoli italiani nel pentathlon
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Triathlon femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Pentathlon femminile e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Eptathlon femminile.

Le prove multiple femminili all'interno dei campionati italiani assoluti di atletica leggera sono state caratterizzate dal triathlon (dal 1928 al 1930), dal pentathlon (nel 1926, dal 1934 al 1937 e dal 1946 al 1980) e dall'eptathlon (dal 1980 ad oggi).

Tra le campionesse italiane che si sono susseguite negli anni in queste discipline, le più titolate sono state le seguenti:

  • Triathlon, con 3 titoli vinti: Piera Borsani (dal 1928 al 1930)
  • Pentathlon, con 7 titoli vinti: Magaly Vettorazzo (1962, 1963, 1965, 1966, 1967, 1969 e 1970)
  • Eptathlon, con 5 titoli vinti: Gertrud Bacher (1997, 1998, 2001, 2002 e 2003)

Staffette[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 4×75 metri femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 4×100 metri femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 4×200 metri femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta svedese femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 4×400 metri femminile, Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 4×800 metri femminile e Campioni italiani assoluti di atletica leggera - Staffetta 4×1500 metri femminile.

Nella storia dei campionati italiani di atletica leggera, le staffette femminili hanno avuto svariate forme: dalla 4×100 e 4×400 metri ancora oggi parte del programma, fino ad arrivare alle oggi insolite 4×75 metri, 4×200 metri, 4×250 metri, svedese, 4×800 metri e 4×1500 metri.

Plurivincitori[modifica | modifica wikitesto]

Uomini[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito i vincitori di almeno 10 titoli italiani assoluti all'aperto, indoor, marcia, maratona, maratonina, cross ed invernali di lanci, per i lanci che non hanno una edizione indoor (sono escluse solo le staffette). Angiolo Profeti (nel getto del peso) ed Adolfo Consolini (nel lancio del disco), con i loro 15 titoli, sono coloro che ne hanno conquistati il maggior numero in una sola specialità[34].

Titoli Atleta Gare
40 Abdon Pamich 10000 marcia (13), 20 km marcia (13), 50 km marcia (14)
34 Antonio Ambu 5000 m (6), 10000 m (7), Maratona (7), Maratonina (7), Cross (7)
28 Giovanni De Benedictis 10000 marcia (8), 20 km marcia (8), 50 km marcia (2), 5000 m marcia indoor (10)
Nicola Vizzoni Martello (14), Martello invernali (14)
26 Giuseppe Dordoni 10000 marcia (11), 20 km marcia (10), 50 km marcia (5)
Paolo Dal Soglio Peso (12), Peso indoor (14)
24 Adolfo Contoli 110 m hs (5), 400 m hs (2), Asta (1), Lungo (2), Alto da fermo (3), Lungo da fermo (3), Triplo da fermo (3), Pentathlon (4), Decathlon (1)
21 Maurizio Damilano 10000 marcia (7), 20 km marcia (10), 50 km marcia (3), 5000 m marcia indoor (1)
Fabrizio Donato Triplo (7), Lungo indoor (3), Triplo indoor (11)
17 Luigi Facelli 400 m (2), 110 m hs (2), 400 m hs (11), Triplo (2)
16 Pietro Mennea 100 m (3), 200 m (11), 60 m indoor (1), 400 m indoor (1)
Dario Badinelli Triplo (10), Triplo indoor (6)
Vittorio Visini 20 km marcia (1), 50 km marcia (7), 5000 m marcia indoor (8)
Angiolo Profeti Peso (15), Disco (1)
15 Giorgio Piantella Asta (8), Asta indoor (7)
Giuseppe Lippi 5000 m (1), 10000 m (2), 3000 siepi (5), Cross (7)
Adolfo Consolini Disco (15)
14 Livio Berruti 100 m (6), 200 m (8)
Stefano Tilli 100 m (6), 200 m (3), 60 m indoor (3), 400 m indoor (2)
Teseo Taddia Martello (14)
13 Laurent Ottoz 110 m hs (4), 400 m hs (6), 60 m hs indoor (3)
Mario Lanzi 400 m (5), 800 m (8)
Giuseppe Cindolo 5000 m (2), 10000 m (7), Maratona (2), Maratonina (1), Cross (1)
Giuseppe Beviacqua 5000 m (6), 10000 m (7)
Silvano Meconi Peso (13)
Marco Martino Disco (6), Disco invernali (7)
12 Franco Arese 800 m (4), 1500 m (4), 5000 m (1), cross (1), 1500 m indoor (1), 3000 m indoor (1),
Stefano Baldini 10000 m (6), Maratonina (6)
Renato Dionisi Asta (10), Asta indoor (2)
Alessandro Andrei Peso (8), Peso indoor (4)
Diego Fortuna Disco (8), Disco invernali) (4)
Albino Pighi Peso (6), Disco (6)
Enrico Sgrulletti Martello (7), Martello invernali (5)
Giacomo Carlini 110 m hs (3), 400 m (1), Pentathlon (6), Decathlon (2)
Giuseppe Tugnoli Peso (4), Getto della pietra (4), Disco (3), Giavellotto libero (1)
11 Christian Obrist 800 m (7), 800 m indoor (4)
Emiliano Pizzoli 110 m hs (5), 60 m hs indoor (6)
Fabio De Gaspari Giavellotto (9), Giavellotto invernali (2)
Franco Giongo 100 m (5), 100 m (2), 400 m (4)
10 Giuseppe Buttari 110 m hs (6), 60 m hs indoor (4)
Daniele Fontecchio 110 m hs (6), 60 m hs indoor (4)
Andrea Barberi 400 m (8), 400 m indoor (2)
Alessandro Lambruschini 3000 m siepi (6), 1500 m (2), 3000 m indoor (2)
Carlo Grippo 800 m (6), 1500 m (1), 800 m indoor (2), 1500 m indoor (1)
Tonino Viali 800 m (4), 1500 m (1), 800 m indoor (4), 1500 m indoor (1)
Danilo Innocenti Asta (10)
Marco Montelatici Peso (5), Peso indoor (5)
Silvano Simeon Disco (10)
Giampaolo Urlando Martello (10)
Luigi Beccali 800 m (1), 1500 (8), 5000 (1)

Donne[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 2000 la lanciatrice di peso e disco, Agnese Maffeis, ha spodestato dalla leadership in questa speciale classifica, le velocista Marisa Masullo.[35]

Titoli Atleta Gare
38 Agnese Maffeis Peso (5), Disco (14), Peso indoor (9), Disco invernali (10)
30 Marisa Masullo 100 m (11), 200 m (10), 60 m indoor (6), 200 m indoor (3)
25 Donata Govoni 100 m (7), 200 m (5), 400 m (7), 800 m (2), 400 m indoor (2), 800 m indoor (2)
Sara Simeoni Alto (14), Pentathlon (1), Alto indoor (10)
21 Gabriella Dorio 800 m (7), 1500 m (10), 800 m indoor (2), 1500 m indoor (2)
20 Claudia Coslovich Giavellotto (13), Giavellotto invernali (7)
Amelia Piccinini Peso (12), Lungo (4), Pentathlon (4)
19 Erica Rossi 400 m (11), 800 m (1), 200 m indoor (2), 400 m indoor (6)
Paola Pigni 400 m (2), 800 m (6), 1500 m (4), 3000 m (1), cross (6)
Claudia Testoni 60 m (1), 80 m (1), 100 m (3), 200 m (2), 80 m hs (5), lungo (7)
18 Giuseppina Leone 100 m (9), 200 m (9)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Lo sviluppo della pista era di 370,30 metri.
  2. ^ a b c d e f La pista aveva uno sviluppo di 375 metri.
  3. ^ Lo Stadium di Roma sorgeva dove oggi sorge lo Stadio Flaminio. La pista era in carbonella e pozzolana e aveva uno sviluppo di 390 metri.
  4. ^ All'epoca lo stadio aveva 4 corsie e l'anello misurava 382 metri.
  5. ^ a b c d e La pista aveva uno sviluppo di 389 metri.
  6. ^ La pista di Busto Arsizio aveva uno sviluppo di 414 metri e le curve avevano una sopraelevazione massima di 65 centimetri.
  7. ^ Pista di 492 metri.
  8. ^ a b c d e f g L'Arena Civica aveva una pista di 500 metri dal 1928 al 1963. Dal 1964 l'anello fu ridotto agli attuali 400 metri.
  9. ^ a b c d e f g La pista aveva uno sviluppo di 441,80 m, ridotta a 400 metri solo dal 1967.
  10. ^ La pista si sviluppava per 500 metri, con un rettilineo di 200 metri.
  11. ^ L'edizione maschile era articolata in 3 riunioni e la classifica finale era a punti.
  12. ^ La pista di Pisa negli anni Trenta aveva uno sviluppo di 450,20 metri.
  13. ^ Le gare maschili dei 3000 metri siepi e decathlon si sono svolte a Genova il 28-29 ottobre.
  14. ^ a b c d e La pista misurava 500 metri con un rettilineo di 200 metri.
  15. ^ Le gare maschili dei 3000 metri siepi, salto triplo e decathlon si svolsero a Firenze il 7-8 agosto.
  16. ^ a b c d Lo Stadio Mussolini (divenuto poi Stadio Comunale e oggi Stadio Olimpico) di Torino aveva una pista di 446,38 metri.
  17. ^ La gara maschile dei 10 000 metri si svolse a Piacenza il 3 agosto, mentre 3000 metri siepi e decathlon a Parma il 4-5 ottobre.
  18. ^ La gara maschile dei 3000 metri siepi si svolse a Parma l'8 novembre.
  19. ^ La gara maschile dei 10 000 metri si svolse a Firenze il 18 luglio.
  20. ^ I Campionati del 1945 vennero definiti dell'Alta Italia, in quanto, a causa delle difficoltà di comunicazione e trasporto conseguenti alla guerra, non intervennero atleti del centro-sud Italia. La Federazione li considerò comunque pienamente validi.
  21. ^ Le gare maschili dei 3000 metri siepi e decathlon si svolsero a Brescia il 19-20 ottobre.
  22. ^ I 3000 metri siepi si corsero a Firenze il 12 ottobre.
  23. ^ Lo stadio di Genova aveva la pista con lo sviluppo di 401,80 metri.
  24. ^ L'edizione del 1953 fu la prima che vide svolgersi in contemporanea e nello stesso stadio le gare maschili e quelle femminili.
  25. ^ inizialmente i Campionati erano in programma allo Stadio Olimpico di Roma, ma furono spostati a Bologna in quanto all'Olimpico si tenne la partita Lazio-Bologna.
  26. ^ La pista di Trieste aveva uno sviluppo di 439,34 metri.
  27. ^ A partire dal 1964 la pista dell'Arena Civica di Milano fu ridotta a 400 metri.
  28. ^ Nel 1966 lo sviluppo della pista dello Stadio Comunale di Firenze venne ridotto a 400 metri.
  29. ^ A partire dal 1967 l'anello della pista dello Stadio Comunale di Bologna fu uniformato a 400 metri.
  30. ^ Dal 1961 l'anello della pista dello Stadio Olimpico di Torino misura 400 metri.
  31. ^ Consiglio, date e sedi dei Campionati 2016, su fidal.it, FIDAL, 26 giugno 2015. URL consultato il 2 novembre 2015.
  32. ^ Assoluti 2017 a Trieste, su fidal.it, FIDAL, 20 gennaio 2017. URL consultato il 17 giugno 2017.
  33. ^ Nel 1903 le gare non vennero cronometrate.
  34. ^ Annuario dell'atletica 2009, pag. 472/528
  35. ^ Campionati italiani donne (PDF), sportolimpico.it. URL consultato il 9 marzo 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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