Il ladro di Venezia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il ladro di Venezia
Paese di produzione Italia, USA
Anno 1950
Durata 88 min
Genere avventura, storico
Regia John Brahm
Soggetto Salvatore Cabasino
Sceneggiatura John Brahm, Salvatore Cabasino, Jesse Lasky jr.
Produttore Sparta Film
Fotografia Anchise Brizzi
Montaggio Renzo Lucidi, Terry O. Morse
Musiche Alessandro Cicognini
Scenografia Luigi Scaccianoce, Ottavio Scotti
Interpreti e personaggi

Il ladro di Venezia è un film del 1950 diretto da John Brahm.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il Grande Inquisitore della Repubblica di Venezia è a capo d'una potente fazione che vuol giungere al potere: con il Consiglio dei Dieci che lo appoggia, si candida alla massima carica dopo aver fatto avvelenare il Doge in carica. Si sbarazza di tutti gli avversari politici, tra cui l'ammiraglio Pisani, impegnato in Mediterraneo nella lotta contro i turchi. Impedendo che i rinforzi arrivino alla flotta di Pisani, l'Inquisitore provoca la distruzione delle armate veneziane. Pisani, tornato in patria, è accusato di incapacità e diventa oggetto della furia del popolo. Il Grande Inquisitore mette al bando anche Contarini, portabandiera dell'Ammiraglio e cerca di indurre alle nozze la figlia di Pisani. Contarini trova rifugio tra i ladri di Venezia. Con il loro aiuto, libera i prigionieri politici e arma il popolino con i proventi di una serie di furti. A capo della plebe e dei rivoltosi, Contarini fa scoppiare la rivolta il giorno delle nozze del tiranno e, in duello, lo uccide.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film inizialmente venne prodotto da Giuseppe Barattolo per la Venezia Film, passando poi a La Sparta che lo terminò.

Il maestro d'armi è Enzo Musumeci Greco.

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema