Stromboli (Terra di Dio)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Stromboli (Terra di Dio)
Stromboli-Bergman-vulcano.png
Ingrid Bergman sul vulcano in una scena del film
Paese di produzioneItalia, Stati Uniti d'America
Anno1950
Durata107 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generedrammatico
RegiaRoberto Rossellini
SoggettoRoberto Rossellini
SceneggiaturaSergio Amidei, Gian Paolo Callegari, Art Cohn, Renzo Cesana e Félix Morlion
ProduttoreRoberto Rossellini
Casa di produzioneBerit Film e RKO Radio Pictures
FotografiaOtello Martelli
MontaggioJolanda Benvenuti
MusicheRenzo Rossellini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

«Questa non è vita da gente civile»

(Karin (Ingrid Bergman))

Stromboli (Terra di Dio) è un film drammatico del 1950, prodotto e diretto da Roberto Rossellini.

È il primo film del regista girato con Ingrid Bergman, sua compagna per diversi anni.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Karin è una profuga lituana internata in un campo di raccolta per stranieri durante la seconda guerra mondiale. Il futuro incerto le prospetta due possibilità: emigrare in Argentina o restare in Italia ed ottenere la cittadinanza sposando Antonio, un prigioniero di guerra liberato nel campo. Vistosi negato il lasciapassare per il Sudamerica, si unisce in matrimonio con l'uomo e lo segue nella sua terra, l'isola di Stromboli.

Karin non riesce però ad adattarsi alla vita del marito, che sull'isola fa il pescatore, ed inizia a soffrire soprattutto per le enormi differenze culturali con la gente del posto, rozza e retrograda. La vita della donna, diventata una prigionìa, si fa ancora più dura a causa del carattere tradizionalista e geloso di Antonio che, istigato dalle voci della gente, reagisce duramente e a volte con violenza alle presunte "civetterie" di Karin, la quale, intanto, scopre di essere rimasta incinta e si convince perciò a lasciare l'inospitale isola, dove l'ultima delle frequenti eruzioni del vulcano ha messo a rischio la sua stessa vita oltre a quella degli isolani.

Facendo leva sul suo fascino, si procura l'interessamento del guardiano del faro, l'unica persona fidata e disposta a darle una mano, con l'aiuto del quale prova a fuggire tentando di oltrepassare la vetta del vulcano in attività ma la sua fuga disperata pare impossibile. Calata la notte e vistasi perduta, viene presa dallo sconforto ed inizia ad invocare Dio. Alle prime luci dell'alba, Karin implora di nuovo l'aiuto di Dio, decisa a salvare il figlio che porta in grembo.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La protagonista Bergman e Mario Vitale in una scena

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo della protagonista era destinato in origine ad Anna Magnani,[1] con la quale Rossellini aveva una relazione. Vedendosi portar via la parte da Ingrid Bergman, la Magnani stessa per ripicca volle montare una produzione per girare a Lipari il film Vulcano, diretto da William Dieterle ed interpretato assieme a Rossano Brazzi e Geraldine Brooks: la lavorazione, iniziata dopo, paradossalmente venne portata a termine prima di quella di Stromboli (Terra di Dio) e il film poté usufruire di un'insperata pubblicità.[2]

Ingrid Bergman e Rossellini sul set del film

Per la sua interpretazione, la Bergman, che recita con la propria voce sia nella versione originale (il film venne infatti girato in lingua inglese) sia nella versione italiana, in cui si auto-doppiò,[3] vinse il Nastro d'argento. Gli altri attori erano quasi tutti non professionisti.

La protagonista e Renzo Cesana in una scena del film

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu girato nell'isola di Stromboli, nell'arcipelago delle Eolie, e vide il coinvolgimento di molti dei veri abitanti dell'isola. Lo stesso Mario Vitale inizialmente era stato ingaggiato dalla produzione come manovale.

Durante le riprese, un'eruzione del vulcano fornì alcuni spunti a Rossellini, che girava senza un vero copione, fissando giorno per giorno le idee su un semplice blocco per appunti: fu così possibile girare le scene di un'evacuazione della popolazione, che insieme a quelle della pesca costituivano una specie di "documentario nel film".

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne presentato in anteprima mondiale al Festival di Venezia del 1950.

Il film raggiunse le sale cinematografiche statunitensi il 15 febbraio 1950, in Italia il 26 agosto (al Festival di Venezia di quell'anno) con una ripresa l'8 ottobre (in occasione dell'anteprima al Torino Film Festival), in Francia il 18 ottobre, mentre nel resto del mondo dal gennaio del 1951 in poi.[4]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

A fronte di un budget di circa 1 milione di dollari,[5] il film negli Stati Uniti fu un completo flop al botteghino, ma andò meglio all'estero, per esempio in Italia, dove la relazione tra la Bergman e Rossellini fece meno scandalo.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

In Italia il film ebbe un discreto seguito (seppur inferiore alle aspettative), se non altro per l'enorme curiosità destata nel pubblico, alimentata dalla cronaca scandalistica dell'epoca, a proposito del legame sentimentale tra il regista e la famosa attrice svedese, ed anche per la rivalità con il già citato film Vulcano, interpretato dalla Magnani (la stampa infatti si riferiva alla lavorazione dei due film come la guerra dei vulcani).

Negli Stati Uniti Stromboli (questo è il titolo internazionale con cui venne distribuito il film) fu invece un clamoroso fiasco, sia per la campagna stampa che Hollywood aveva montato a sfavore della Bergman, sia per il famoso discorso del senatore del Colorado Edwin C. Johnson, che aveva etichettato l'attrice come una pubblica concubina,[6] sia per il fatto che la RKO, che distribuiva il film in America, aveva voluto un montaggio completamente diverso, che riduceva di ben 37 minuti la durata della pellicola, portandola a poco più di un'ora.[7]

Il film ebbe comunque il merito di risvegliare l'interesse turistico per le isole Eolie, fino a quel momento dimenticate da tutti, isolate dalle comunicazioni e dai servizi essenziali. Ancor oggi sull'isola vi sono targhe e foto che ricordano gli episodi della lavorazione del film, e nella piazza principale di Stromboli il bar più famoso è il Bar Ingrid.

«Quando la Bergman, una delle più grandi star dell'epoca, ha scritto a Rossellini con ammirazione per offrirsi di lavorare con lui, egli qui ha seguito gli stessi metodi di sempre, anche se in modo più radicale, in questa loro prima collaborazione, un altro dramma basato sulla seconda guerra mondiale. In questo caso, il casting non ha solo aiutato o intensificato la storia, ma è diventata la storia stessa![8]»

(Richard Brodi, recensione per The New Yorker)

Il film è stato poi selezionato tra i 100 film italiani da salvare.[9] Nel 2012, anche il sondaggio critico di Sight & Sound al British Film Institute lo ha inserito tra i "250 migliori film di tutti i tempi".[10]

Rossellini e la Bergman[modifica | modifica wikitesto]

Mario Vitale e Ingrid Bergman in una scena del film (versione 81' RKO), scena mancante invece nelle due versioni autorizzate da Rossellini[11].

Rossellini girò il film dopo aver ricevuto una lettera in cui Ingrid Bergman elogiava il suo lavoro e gli confidava di voler fare un film con lui:

«Caro Signor Rossellini,
ho visto i suoi film Roma città aperta e Paisà e li ho apprezzati moltissimo. Se ha bisogno di un'attrice svedese che parla inglese molto bene, che non ha dimenticato il suo tedesco, non si fa quasi capire in francese, e in italiano sa dire solo 'ti amo', sono pronta a venire in Italia per lavorare con lei.»

(Ingrid Bergman)

Entrambi erano sposati, ma durante le riprese nacque una relazione fra loro.[12] I due si sposarono dopo aver ottenuto il divorzio lei e l'annullamento del matrimonio lui, ed ebbero tre figli, Roberto Jr. e le gemelle Isabella ed Isotta Ingrid.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bergman & Magnani - La guerra dei vulcani - documentario realizzato da Francesco Patierno, su iicparigi.esteri.it. URL consultato il 17 novembre 2022.
  2. ^ Stromboli (1950) - IMDb. URL consultato il 17 novembre 2022.
  3. ^ Pasquale Iaccio, Rossellini: dal neorealismo alla diffusione della conoscenza, in Biblioteca. Cinema e storia, vol. 9, Liguori, 2006, p. 18, ISBN 8820740079.
  4. ^ Stromboli (1950) - IMDb. URL consultato il 17 novembre 2022.
  5. ^ a b Stromboli, terra di Dio - Film 1950, su Movieplayer.it. URL consultato il 17 novembre 2022.
  6. ^ Autore: Filmatik, LA PREMIERE AMERICANA DI STROMBOLI, TERRA DI DIO (1950), su ASCinema. URL consultato il 17 novembre 2022.
  7. ^ Autore: LUIGI CALDERONE, STROMBOLI, TERRA DI DIO (1950)… CHE NON LASCIA SCAMPO, su ASCinema. URL consultato il 17 novembre 2022.
  8. ^ newyorker.com, https://www.newyorker.com/culture/the-front-row/ingrid-bergman-in-stromboli-and-the-power-of-nonprofessional-actors.
  9. ^ Rete degli Spettatori, su retedeglispettatori.it.
  10. ^ Stromboli | BFI | British Film Institute, su web.archive.org, 20 agosto 2012. URL consultato il 17 novembre 2022 (archiviato dall'url originale il 20 agosto 2012).
  11. ^ The Hidden God: Film and Faith, The Museum of Modern Art, 2003, p. 66, ISBN 0870703498.
  12. ^ Sai che a Stromboli nacque una delle storie d'amore più famose della storia del cinema?, su Siciliafan, 5 novembre 2019. URL consultato il 17 novembre 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Richard B. Jewell e Vernon Harbin, The RKO Story, Arlington House, 1982, ISBN 0-517-546566.
  • Alberto Anile, Maria Gabriella Giannice, La guerra dei vulcani - Storia di cinema e d'amore, Le Mani, Recco-Genova, 2000.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàLCCN (ENn2001027402