Dove osano le aquile

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Dove osano le aquile
Dove osano le aquile.jpg
Richard Burton e Clint Eastwood in una scena del film
Titolo originaleWhere Eagles Dare
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito
Anno1968
Durata158 min
Rapporto2,35:1
Genereazione, avventura, guerra
RegiaBrian G. Hutton
SoggettoAlistair MacLean
SceneggiaturaAlistair MacLean
ProduttoreJerry Gershwin, Elliott Kastner
Casa di produzioneWinkast Film Productions
Distribuzione in italianoMetro-Goldwyn-Mayer
FotografiaArthur Ibbetson
MontaggioJohn Jympson
Effetti specialiRichard Parker, Fred Hellenburgh
MusicheRon Goodwin
ScenografiaPeter Mullins
CostumiYvonne Blake, Arthur Newman
TruccoTony Sforzini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Dove osano le aquile (Where Eagles Dare) è un film britannico del 1968 diretto da Brian G. Hutton.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale un commando anglo-americano di paracadutisti è incaricato di liberare il generale statunitense Carnaby, ideatore del piano d'invasione dell'Europa. Il generale è stato catturato dai tedeschi e tenuto prigioniero in un castello sulle Alpi bavaresi.

Il gruppo viene paracadutato nei pressi di Werfen, un villaggio ai piedi della montagna dove sorge lo Schloß Adler (Fortezza di Hohenwerfen), il castello delle aquile. La situazione si complica fin dall'inizio, con la morte, non accidentale, di due membri del gruppo e con la cattura del gruppo da parte dei soldati tedeschi.

Il maggiore britannico Smith e il tenente americano Shaffer riescono a sfuggire alla cattura e a introdursi abilmente nel castello tramite la teleferica, aiutati da Mary, un'agente del servizio britannico in supporto al gruppo.

Smith e Shaffer riescono a raggiungere, non visti, il salone dove si sta svolgendo l'interrogatorio del generale americano catturato. Assistono all'ingresso nella sala dei loro tre compagni prigionieri, che si rivelano essere agenti del controspionaggio tedesco. I due fanno irruzione nella sala e Smith si dichiara un ufficiale del controspionaggio tedesco, accusando i tre agenti di essere doppiogiochisti inglesi, e con l'inganno estorce i nomi e gli indirizzi di tutti gli agenti tedeschi in Inghilterra, compreso il loro capo. A questo punto svela che la reale missione era proprio smantellare la rete di spie tedesche, e che il generale è in realtà il caporale Cartwright Jones, un sosia del generale che non conosce in alcun modo il piano di invasione. La festa gli viene rovinata dal maggiore Von Hapen della Gestapo, ma riesce a eliminarlo facendogli credere di aver scoperto un complotto per eliminare Hitler.

Ottenuti i nomi delle spie il commando, con non poche difficoltà e dopo aver arrecato alcuni danni con gli esplosivi, abbandona il castello e raggiunge l'aeroporto militare dove li aspetta l'aereo per portarli a casa. A bordo trovano il colonnello Turner che, smascherato dal maggiore Smith come capo dell'organizzazione spionistica tedesca, sceglie, in alternativa alla corte marziale, il suicidio lanciandosi senza paracadute.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film fu eseguito dalla S.A.S. e diretto da Fede Arnaud su dialoghi di Attilio Tellini, nei quali l'MI6 viene erroneamente chiamato M16.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]