Il segno di Zorro (film 1940)

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Il segno di Zorro
Il segno di Zorro.png
Titolo originale The Mark of Zorro
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1940
Durata 94 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere avventura, western
Regia Rouben Mamoulian
Soggetto Johnston McCulley
Sceneggiatura Garrett Fort, Bess Meredyth
Produttore Raymond Griffith per 20th Century Fox
Fotografia Arthur C. Miller
Montaggio Robert Bischoff
Musiche David Buttolph, Hugo Friedhofer, Cyril J. Mockridge, Alfred Newman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il segno di Zorro (The Mark of Zorro) è un film del 1940 diretto da Rouben Mamoulian.

Nel 2009 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Spagna XIX secolo. Don Diego Vega è un giovane cadetto dell'Accademia Militare di Madrid, molto abile a cavalcare ed all'uso della spada. Improvvisamente viene richiamato in California dal padre, Don Alejandro Vega alcalde della città di Los Angeles. Al suo ritorno, Diego trova una città allo stremo, vessata dalle tasse del governatore che con suo piacere, scopre che non è più il padre. Bensì Don Luigi Quintero, avido e corrotto spalleggiato dalla consorte Donna Inez e dal capitano delle guardie Esteban Pascual. Durante la conoscenza con il nuovo governatore, nel giardino della villa Diego scorge la nipote di Quintero: Lolita, di cui si innamora a prima vista. Incontrato finalmente il padre, Diego apprende da quest'ultimo che egli è stato costretto alle dimissioni dalla cricca di Quintero, per evitare ritorsioni sui campesinos, già pesantemente vessati. Diego così decide di diventare Zorro, il vendicatore mascherato, mettendo a segno numerosi colpi che minano la sicurezza di Don Luigi Quintero nonché del suo patrimonio lasciando custode dei suoi bottini Frate Felipe suo complice ed unico a conoscere la verità. Diego, tra l'altro lavora anche su altri fronti: lascia credere a Donna Inez, donna frivola e non per nulla fedele al marito, di esserne innamorato per convincere Luigi Quintero ad abbandonare la carica e tornare in Spagna, ove lui la raggiungerebbe in seguito, entrando però in contrasto con il capitano Pascual, amante di Donna Inez. Quintero però intuisce che Don Diego ha a che fare qualcosa con Zorro e per imbonirselo gli propone un matrimonio con Lolita, che lui acceta. Lolita è recalcitrante all'idea, ma quando Diego gli svela di essere Zorro, accetta con entusiasmo la proposta. Nel frattempo, il capitano Pascual sorprende Frate Felipe con il bottino di Zorro e credendo che esso sia il bandito mascherato, lo arresta per farlo impiccare. Don Diego allora decide di passare all'azione: sfida in un epico duello alla spada il capitano Pascual che soccomberà sotto i colpi di Zorro, e viene arrestato dal governatore convintosi che Diego e Zorro siano la stessa persona. Finale con la caserma assalita dal popolo di Los Angeles, capeggiati dal padre di Zorro, Don Alejandro. Don Luigi Quintero sarà scacciato e Diego e Lolita convoleranno a giuste nozze.

Doppiaggio in Spagna per la versione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu doppiato in Italiano a Madrid tra il 1943 ed il 1944 da un gruppo di attori, tra cui Emilio Cigoli, Paola Barbara, Nerio Bernardi, Anita Farra, Franco Coop, Felice Romano; presenti nella capitale spagnola per una coproduzione italo-spagnola, ed impossibilitati a tornare in patria per gli avvenimenti del 25 luglio e dell'8 settembre, accettarono la proposta di un rappresentante della casa di produzione 20th Century Fox per il doppiaggio di alcuni film che sarebbero andati nelle sale italiane a fine guerra. Il film originale è in bianco e nero; ne esiste anche una versione colorata.

Tra i film doppiati c'erano Com'era verde la mia valle, Il sospetto e La zia di Carlo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Michael Jackson, the Muppets and Early Cinema Tapped for Preservation in 2009 Library of Congress National Film Registry, Library of Congress, 30 dicembre 2009. URL consultato il 2 gennaio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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