Il segno di Zorro (film 1920)

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Il segno di Zorro
FairbanksMarkofZorro.jpg
Una locandina del film
Titolo originaleThe Mark of Zorro
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1920
Durata90 min 107 min: versione restaurata del 1970
Dati tecniciB/N
Genereavventura
RegiaFred Niblo Theodore Reed (regista 2ª unità)
SoggettoThe Curse of Capistrano di Johnston McCulley
SceneggiaturaElton Thomas (Douglas Fairbanks)
ProduttoreDouglas Fairbanks
Produttore esecutivoDouglas Fairbanks
Casa di produzioneA Douglas Fairbanks Pictures Corporation production
FotografiaWilliam C. McGann (come William McGann), Harris Thorpe (come Harry Thorpe)
MontaggioWilliam Nolan
MusicheWilliam Axt (non accreditato) William P. Perry musiche per l'edizione del 1970
ScenografiaEdward M. Langley (come Edward Langley)
CostumiWestern Costume Company
Interpreti e personaggi

Il segno di Zorro (The Mark of Zorro) è un film muto del 1920, diretto da Fred Niblo. Ne è protagonista Douglas Fairbanks, che ne firmò anche la sceneggiatura con lo pseudonimo di Elton Thomas.

È il primo film in assoluto incentrato sul personaggio di Zorro ("Volpe" in spagnolo), e la storia è tratta dal primo romanzo in cui compare il personaggio, La maledizione di Capistrano di Johnston McCulley, apparso in 5 puntate nel 1919 su All Star Weekly[1][2]. Il successo del film convinse McCulley a riprendere il personaggio di Zorro in numerosi altri romanzi e racconti.

Nel 1925 uscì un sequel, Don X, figlio di Zorro, diretto da Donald Crisp: Fairbanks interpretò Don Cesar, il figlio cresciuto di Diego/Zorro, oltre a riprendere il suo ruolo di Don Diego.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Don Diego Vega è un damerino, figlio di don Alejandro, ricco ranchero nella vecchia California spagnola del 1800. I latifondisti tengono in condizione di semi schiavitù i peones e Diego, per cercare di difenderli, si traveste e, mascherato, si presenta come il vendicatore dei poveri nelle vesti di Zorro, un Robin Hood spagnoleggiante. Atletico e ironico, Zorro diventa il campione del popolo contro l'arroganza del governatore e del capitano Juan Ramon, distribuendo le sue "Zeta" a colpi di spada contro l'oppressore. Innamorato della bella Lolita Pulido, Diego deve fare i conti con un altro corteggiatore, il capitano Ramon, e anche con un rivale inusitato: lui stesso nelle vesti di Zorro.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu girato in California nei dintorni di Los Angeles, nella San Fernando Valley e alle Shadow Hills (Sunland), dove venne ricreato il paesaggio che fa da sfondo alla storia, quello della California del 1820.

Una scena del film

La regia venne affidata a Fred Niblo, un regista reduce da tutta una serie di buoni film, interpretati dalla moglie Enid Bennett, che avevano avuto ottimo esito al botteghino. Al suo fianco, un assistente molto competente, Theodore Reed, cui furono affidate le scene spettacolari di inseguimenti e cavalcate. Al contrario di quasi tutti gli altri suoi film, in questo, Fairbanks venne sostituito da Chuck Lewis che gli fece da controfigura nelle scene più pericolose.

Per istruire nella scherma Noah Beery e Robert McKim, fu ingaggiato lo schermitore belga Harry Uttenhover[2].

Le scene, che ricreavano la piccola città di Los Angeles dei primi dell'Ottocento, furono realizzate nella San Fernando Valley[2]. Si racconta che tutta la troupe partecipò attivamente (e coraggiosamente) allo spegnimento di un incendio che minacciava di distruggere la scenografia all'aperto e gli edifici costruiti nella valle[3].

Nel film furono codificati i tratti di Zorro che poi vennero ripresi nei film seguenti. Inoltre il film ispirò Bob Kane nella creazione del personaggio di Batman

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La United Artists, fondata il 5 febbraio 1919, distribuì tra i suoi primi film Il segno di Zorro che fu il quarto film di Fairbanks per la U.A. Proiettato al Capitol Theatre di New York, il film ebbe un tale successo che, nelle prime settimane, la polizia dovette restare presente davanti al teatro per regolare l'afflusso della folla degli spettatori[4].

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il segno di Zorro

Il film venne distribuito in varie nazioni[5]:

Con varÎ titoli:

  • The Mark of Zorro (titolo originale USA)
  • Das Zeichen des Zorro (Germania)
  • Il segno di Zorro (Italia)
  • La marca del Zorro (Spagna)
  • Le Signe de Zorro (Francia)
  • O Sinal do Zorro (Portogallo)
  • To simadi tou Zorro (Grecia)
  • Zorro jele (Ungheria)
  • Zorro, der Rächer (Austria)
  • Zorron merkki (Finlandia)

Il film venne riedito nel 1970 con una versione di 107 minuti. Venne distribuito in VHS e poi in varie edizioni nel 1999, 2002, 2004, 2006 e 2008 in DVD[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anthony Slide, Edward Wagenknecht, Fifty Great American Silent Films 1912-1920 - A Pictorial Survey - Dover Publications, Inc. New York, 1980 - Pag. 136
  2. ^ a b c AFI
  3. ^ Charles Ford, Douglas Fairbanks ou la nostalgie de Hollywood, pag. 83
  4. ^ Ronald Bergan, The United Artists Story - Crown Publishers, Inc. New York, 1988 - pag. 12
  5. ^ sulle date di uscita
  6. ^ Il segno di Zorro (1920) - Crediti compagnia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Charles Ford, Douglas Fairbanks ou la nostalgie de Hollywood, Éditions France Empire, Paris - 1980
  • (EN) Anthony Slide e Edward Wagenknecht, Fifty Great American Silent Films 1912-1920, Dover Publications Inc., New York 1980 - ISBN 0-486-23985-3
  • (EN) Jerry Vermilye, The Films of the Twenties, Citadel Press, 1985 - ISBN 0-8065-0960-0 - pagg. 45-47
  • (FR) Douglas Gomery, Hollywood - L'Age d'or des Studios, ed. Cahiers du Cinéma (tradotto dall'inglese da Charles Tatum Jr.), 1987 ISBN 9782866420499
  • (EN) Ronald Bergan, The United Artists Story - Crown Publishers, Inc. New York, 1988 - pag. 12

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