La maschera di Zorro (film 1998)
La maschera di Zorro (The Mask of Zorro) è un film di cappa e spada americano del 1998, diretto da Martin Campbell e interpretato da Antonio Banderas, Anthony Hopkins e Catherine Zeta-Jones, basato sui personaggi di Zorro di Johnston McCulley.
Il film vede Don Diego de la Vega (Anthony Hopkins), alias Zorro, venire catturato dal corrotto governatore Don Rafael Montero (Stuart Wilson) e tenuto prigioniero per vent'anni. Una volta evaso cerca di vendicare la morte di sua moglie e ritrovare sua figlia Elèna (Catherine Zeta-Jones), rapita da Montero e da lui cresciuta come figlia adottiva. Trova un degno successore nel bandito Alejandro Murrieta (Antonio Banderas), in cerca di vendetta contro il capitano Harrison Love (Matt Letscher), lo psicopatico braccio destro del governatore e responsabile per la morte del fratello maggiore del protagonista, mentre si innamora della figlia di de la Vega.
È stata la prima trasposizione hollywoodiana del personaggio di Zorro dopo quasi sessant'anni. L'ultima risaliva al 1940 con l'uscita di Il segno di Zorro interpretata da Tyrone Power, mentre la più importante uscita dopo di allora era stata in Europa, con la pellicola del 1975 diretta da Duccio Tessari con Alain Delon come protagonista.[1] Prodotto dalla TriStar Pictures e Amblin Entertainment, l'idea del film venne a Steven Spielberg nel 1996 con Robert Rodriguez e Mikael Salomon avvicinati per la regia. Alla fine fu scelto Martin Campbell reduce dal successo di GoldenEye. Alla sceneggiatura collaborarono Terry Rossio e Ted Elliott. Per rendere più originale la storia, gli sceneggiatori decisero di ideare il parallelismo dei due Zorro, il vecchio e il giovane.[2]
Girato in Messico e ad Orlando, Florida, La maschera di Zorro uscì nelle sale cinematografiche negli Stati Uniti il 17 luglio 1998, mentre in quelle italiane il 18 dicembre 1998. Accolto positivamente da pubblico e critica, è considerato da alcuni come il miglior film di Zorro mai realizzato.[3][4][5] È stato anche un successo commerciale, incassando oltre $ 250 milioni in tutto il mondo su un budget di $ 95 milioni[6]. Consacrò definitivamente il suo protagonista Antonio Banderas e diede notorietà a Catherine Zeta-Jones come star emergente.[7]
Nel 2005 è stato realizzato un sequel, dal titolo The Legend of Zorro, con protagonisti sempre Banderas e la Zeta-Jones.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]California, 1821. L'esercito messicano sta per liberare l'area dal dominio spagnolo. Don Rafaèl Montero, il corrotto governatore della California, tende un'ultima trappola a Zorro, un paladino della giustizia locale, durante la fucilazione pubblica di tre contadini innocenti. Zorro libera i tre prigionieri, aiutato da due giovani fratellini orfani, Alejandro e Joaquin Murrieta. Zorro li ringrazia regalando un suo medaglione a Joaquín. Sul suo cavallo Tornado, dopo aver lasciato sul collo di Montero una cicatrice a forma di "Z", Zorro fugge via, ignorando che il governatore lo ha riconosciuto.
In casa di Don Diego de la Vega, vera identità di Zorro, Montero fa irruzione, ordinando l'arresto di Don Diego, ormai smascherato. Durante l'arresto scoppia un conflitto tra i due rivali dove involontariamente, per proteggere il marito, muore Esperanza, l'adorata moglie di de la Vega e da sempre amata da Montero. De la Vega viene tramortito e condotto in prigione, mentre la sua casa viene data alle fiamme. Montero ritorna in Spagna con la figlia neonata di de la Vega, Eléna, intenzionato a tenerla come se fosse sua e compiere così la sua vendetta su de la Vega.
Vent'anni dopo Montero fa ritorno in California, dove tenta di rintracciare de la Vega in prigione per farlo fuori una volta per tutte, ma non lo riconosce. Il ritorno di Montero motiva Diego ad evadere dalla prigione, neutralizzando una guardia e fingendosi morto. Intenzionato a vendicarsi di Montero per avergli portato via ogni cosa, il giorno stesso della cerimonia di benvenuto per Montero, de la Vega si avvicina a Montero per accoltellarlo, ma si trattiene quando rivede la figlia Eléna, ormai adulta e divenuta una splendida donna, molto simile alla madre. Montero, che ha cresciuto Eléna come se fosse sua figlia, ha rivelato che sua madre è morta di parto.
Nel suo tentativo di vendetta Diego incontra una vecchia conoscenza, Alejandro Murrieta, ormai adulto e un bandito ricercato, riconoscendolo dal medaglione donato in passato al fratello Joaquín, il quale è stato ucciso in seguito ad un furto dal sadico e malvagio capitano Harrison Love, soldato statunitense professionista e mercenario al servizio del ricco tiranno Montero. De la Vega decide di fare di Alejandro il suo discepolo e successore in modo che possano combattere i rispettivi nemici, Montero e Love.
Alejandro accetta di sottoporsi all'addestramento di Diego nella grotta segreta di Zorro sotto le rovine della tenuta di de la Vega, il quale si rivela molto duro ed estenuante. Quanto Diego lo ritiene in grado, incarica Alejandro di rubare uno stallone nero, simile a Tornado. Sul far della sera, lungo la strada, Alejandro incontra per caso Eléna e dopo aver intrattenuto con lei una fugace conversazione, si dirige alla volta della caserma per rubare lo stallone nero. Alejandro riesce nel suo intento e, dopo una fuga rocambolesca, cerca di nascondersi dal capitano Love, giunto sulla scena. Alejandro riesce a rifugiarsi in una chiesa dove, grazie all'aiuto di un frate, lo nasconde nel confessionale. Qui Alejandro incontra nuovamente la dolce Eléna, la quale, credendo di confessarsi, gli rivela la sua infatuazione per il bandito incontrato poco prima.
Quando fa ritorno al nascondiglio, de la Vega rimprovera Alejandro, ricordandogli che Zorro era un servitore del popolo e non un ladro o un cercatore di fama. Così, de la Vega istruisce Alejandro per farlo entrare nella cerchia di Montero, facendolo sembare un gentiluomo di alto rango, e Diego il suo servitore. Alejandro si presenta ad una ricevimento di fala al ranch di Montero, dove si guadagna l'ammirazione di Eléna e abbastanza fiducia da parte di Montero per essere invitato ad una riunione segreta, dove questi rivela il suo piano: acquistare la California, per farne uno stato indipendente, in collaborazione con tutti i possidenti della regione. Tutto ciò avverrebbe pagando il generale Sant'Ana, bisognoso di denaro per finanziare la guerra in corso con gli Stati Uniti.
Il giorno successivo, Alejandro e alcuni possidenti vengono invitati da Montero a visitare una miniera d'oro segreta, chiamata "El Dorado", dove Montero rivela che da lì proviene l'oro per acquistare la California, oro che in teoria apparterrebbe a Sant'Ana e al governo messicano. Alejandro incontra un suo vecchio socio d'affari, il quale rischia di far saltare la sua copertura, ma fortunatamente per lui il vecchio cade accidentalmente e muore sul colpo. Il capitano Love inizia a nutrire dei dubbi sull'identità di Alejandro.
Nel frattempo, mentre Eléna si reca al mercato per fare delle compere, incontra la sua tata, rivelandole la vera identità sui suoi genitori.
Il capitano Love, con uno stratagemma, lascia intuire a Alejandro di conoscere la sua identità e, per minare la sua psiche, gli fa bere dell'acqua da una caraffa con all'interno la testa mozzata del fratello. Alejandro resiste e non cede ai tentativi del capitano Love.
De la Vega chiede ad Alejandro di rubare la mappa che conduce alla miniera di Montero. Travestito da Zorro, questi riesce a rubarla e ha uno scontro con Montero, il capitano Love e le guardie alla hacienda, riuscendo ad avere la meglio su tutti, umiliandoli. Eléna, infatuata, lo insegue durante la fuga e tenta di recuperare la mappa di Montero. Dopo un giocoso duello con la spada all'interno del fienile, Zorro, anche lui infatuato di lei, la bacia appassionatamente e fugge. Nel frattempo, preoccupati dalla possibilità che Sant'Ana possa scoprire la provenienza dell'oro, Montero e Love decidono di seppellire la miniera, facendola saltare in aria con i lavoratori chiusi all'interno, per non lasciare testimoni.
Zorro, grazie alla mappa rubata, giunge a "El Dorado". Intanto, de la Vega si introduce di nascosto nella dimora di Montero per costringerlo a rivelare a Eléna la verità sulla morte della madre e l'identità del suo vero padre, confermando le parole della donna al mercato e avendo riconosciuto l'odore del fiore locale romneya, che veniva messo dalla tata sulla cura quando era piccola. Al termine del confronto, de la Vega viene catturato ma, prima di essere portato via dalle guardie del capitano Love, riesce a convincere la ragazza di essere il suo vero padre. Avendo ormai compreso la verità, Eléna libera Don Diego e insieme i due raggiungono la miniera.
Mentre Zorro cerca di ostacolare le operazioni di carico dell'oro, de la Vega impedisce a Montero di sparargli, duellando con lui. Durante il duello Montero viene disarmato, ma Eléna impedisce a de la Vega di ucciderlo e Montero, facendosi scudo di lei, la minaccia con una pistola. De la Vega si vede quindi costretto a gettare a terra la spada e Montero ne approfitta per sparargli.
Zorro nel frattempo si trova impegnato a combattere contro il capitano Love in uno scontro finale, che termina col capitano trafitto dalla sua stessa spada per mano di Alejandro, che così riesce finalmente a vendicare la morte del fratello. Sebbene mortalmente ferito da Montero, de la Vega riesce comunque a sconfiggere il tirannico ufficiale corrotto: con i piedi impigliati in una fune, questi precipita a morte in una rupe trascinato dal carro dell'oro, travolgendo anche il moribondo capitano Love. Intanto Eléna e Zorro riescono a liberare in tempo tutti i prigionieri prima che la miniera esploda.
Infine, prima di morire fra le loro braccia, Don Diego de la Vega si ricongiunge a Elena e dà la sua benedizione per un eventuale matrimonio fra la sua amata figlia e Alejandro. Nell'epilogo del film i due, felicemente sposati, vivono nella casa de la Vega ricostruita e hanno un bellissimo bambino di nome Joaquín, chiamato così in onore del fratello di Alejandro.
Cast
[modifica | modifica wikitesto]- Alejandro Murrieta / Zorro (Antonio Banderas): fratello minore di Joaquin Murrieta e allievo di Don Diego, al quale ha salvato la vita nel prologo. Durante l'esilio volontario di Montero e la scomparsa di Zorro, divenne un ladro idealista insieme al fratello Joaquin e Jack Tre Dita. È desideroso di vendetta nei confronti del Capitano Love, reo della morte di suo fratello, e gradualmente si innamora di Eléna, scoprendo in seguito che è la figlia del suo mentore. Inizialmente è egocentrico e privo della grazia di Zorro, ma anche intraprendente nel momento del pericolo e adattabile, dotato di passione e rabbia grezze, che Don Diego incanala attraverso un rigoroso addestramento in una giustizia eroica, seppur rozza e spavalda, evolvendosi in un vigilante affascinante e competente che bilancia la sua natura focosa con il vero eroismo, divenendo infine un marito e un padre devoto. Per il ruolo, Banderas è stato pagato 5 milioni di dollari e si è allenato con la squadra di scherma olimpica in Spagna per quattro mesi, e con Bob Anderson per due mesi, insieme a Anthony Hopkins e Catherine Zeta-Jones.[8][9]
- Don Diego de la Vega / Zorro (Anthony Hopkins): possidente californiano di origine spagnola che ha vestito i panni di Zorro per molti anni, diventando una figura paterna e un mentore per Alejandro, trasmettendogli la sua vasta conoscenza della scherma, della strategia e della lotta per la giustizia. Nonostante l'apparenza fragile, è un uomo forte, saggio, introverso, sofisticato, intelligente, istruito, resiliente, determinato, tragico ed emotivamente segnato, avendo perso l'amata moglie Esperanza e la preziosa figlia Eléna per colpa di Montero. Dopo 20 anni di prigione, aiuta Alejandro ad affrontare il capitano Love, facendolo diventare il nuovo Zorro, e cerca di riavere sua figlia e chiudere il suo eterno conto aperto con Montero.[10]
- Eléna Montero / de la Vega (Catherine Zeta-Jones): figlia di Diego e Esperanza, cresciuta in Spagna da Montero senza conoscere le sue vere origini.[11][12] Cresciuta come una ragazza onesta, innocente, aggraziata, dolce e assertiva, ha uno spirito nascosto, passionale e ribelle, desiderosa di avventura e giustizia oltre le aspettative della società, il che la rende allo stesso tempo forte e vulnerabile, dimostrandosi infine una donna leale, compassionevole e fieramente indipendente. Ha ereditato molti aspetti dei suoi genitori, come il candore della madre Esperanza e la natura coraggiosa e intraprendente del padre Diego. Alla fine capisce che Montero non è suo padre e si riunisce a Diego, per poi sposare Alejandro, di cui si innamora. Catherine Zeta-Jones firmò nel novembre 1996, quando Spielberg vide la sua interpretazione nella miniserie Titanic e la raccomandò a Campbell.[13][14][15][16][17][18][19]
- Don Rafael Montero (Stuart Wilson): è l'antagonista principale del film, il governatore della California e nemico giurato di Don Diego de la Vega. È un uomo desideroso di potere e controllo, crudele, corrotto, arrogante e manipolatore, che maschera la sua malvagità con un fascino sofisticato e aristocratico. All'inizio del film, deduce l'identità segreta di de la Vega, facendolo imprigionare e prendendosi sua figlia Eléna mentre ritorna in Spagna. Dopo 20 anni, torna in California con l'intenzione di acquistarla, pagando il Generale Sant'Anna con l'oro estratto e rubato da una miniera di proprietà dello stato messicano. Un tempo innamorato di Esperanza, ha trattato amorevolmente Eléna, seppur per vendetta nei confronti di Don Diego. Malgrado abbia provato genuino rimorso per l'uccisione di Esperanza, è comunque meschino, mentendo ad Eléna sulle sue origini e servendosi di lei come scudo umano per poter sparare a de la Vega durante lo scontro finale.
- Capitano Harrison Love (Matt Letscher): è l'antagonista secondario del film e principale nemico di Alejandro Murrieta. È un ufficiale di cavalleria americano e il braccio destro di Montero, nonché il comandante del suo esercito diventato un mercenario. Insieme a Montero progetta di acquistare la California con l'oro estratto dalla sua stessa terra nella loro miniera d'oro. Dietro la sua calma dissonante, è un uomo sadico, spietato, crudele, malato, freddo e psicopatico con un pessimo umorismo e un gusto per la violenza, che beve da vasi in cui sono conservate parti del corpo dei suoi nemici uccisi (come la testa del fratello di Alejandro) ed è anche implicito che mangi alcuni di loro, come suggerisce il suo monologo sui peruviani, di cui non prova un minimo di rimorso. Nonostante la sua malvagità, sa essere anche cavalleresco, affascinante ed educato.
- Don Luiz (Tony Amendola): possidente californiano, amico di vecchia data di Don Rafael.
- Don Pedro (Pedro Armendáriz, Jr.): insieme a Don Luiz, è un proprietario terriero californiano amico di Montero.
- Padre Felipe (William Marquez): frate californiano, e in seguito viene ingiustamente ridotto anche lui in schiavitù nella miniera.
- Jack Tre Dita (LQ Jones): anziano bandito, amico e socio dei fratelli Murrieta. Ridotto in schiavitù nella miniera, tenta di ribellarsi contro il tirannico ufficiale corrotto Don Montero ma viene ucciso senza alcun rimorso dal capitano Love sotto gli occhi di Alejandro.
- Joaquin Murrieta (Victor Rivers): fratello di Alejandro, diventato bandito insieme a lui. Salva la vita a Don Diego nel prologo. Muore per colpa del malvagio capitano Love, che tiene la sua testa in un vaso come trofeo.
- Esperanza de la Vega (Julieta Rosen): moglie di Don Diego e madre di Eléna. Muore tragicamente proteggendo suo marito da Montero, innamorato di lei.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]La pellicola fu quasi interamente realizzata in Messico, a Durango, Guaymas, Hidalgo, Tlaxcala, Toluca, Pachuca e negli Estudios Churubusco Azteca di Città del Messico; parte delle scene vennero realizzate anche ad Orlando, Florida. Tra gli attori presi in considerazione per il ruolo di Don Diego figurarono Sean Connery e Raúl Juliá.
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Critica
[modifica | modifica wikitesto]Sulla base di 79 recensioni aggregate da Rotten Tomatoes, l'84% dei critici ha apprezzato il film, assegnandogli un punteggio medio di 7,2/10. Il consenso del sito afferma: "Banderas ritorna come un vecchio Zorro in questo film spavaldo, sorprendentemente agile e divertente".[20] Metacritic ha assegnato al film un punteggio medio di 63/100, basato su 22 recensioni.[21]
Richard Schickel della rivista Time ha elogiato La maschera di Zorro come un blockbuster estivo che ha reso omaggio ai classici film di cappa e spada di Hollywood.[22] Il film ha superato le aspettative di Roger Ebert, che gli ha dato tre stelle su quattro, definendolo "probabilmente il miglior film di Zorro mai realizzato".[23]
Todd McCarthy di Variety ha ritenuto che la durata del film fosse "un po' troppo lunga" e priva dello "schiocco e la concisione che l'avrebbero messo sopra le righe come intrattenimento di successo, ma è più vicino nello spirito a uno spavaldo Errol Flynn o Tyrone Power vintage di qualsiasi cosa sia uscita da Hollywood da un po' di tempo."[24] Peter Travers di Rolling Stone ha criticato le scelte di casting per i ruoli messicani, che includevano Banderas, Hopkins e Zeta-Jones. Ha paragonato il tono e lo stile del film a I predatori dell'arca perduta del produttore Steven Spielberg ed era indeciso se il film sarebbe stato un successo al botteghino e che sarebbe dipeso dalla chimica sullo schermo tra Banderas e Zeta-Jones.[25][26]
Incassi
[modifica | modifica wikitesto]Costato 95 milioni di dollari, La maschera di Zorro fu un successo commerciale e uno dei 20 film più redditizi del 1998.[27][28][29]
Uscì negli Stati Uniti il 17 luglio 1998 in 2.515 sale, guadagnando 22 525 855 dollari nel weekend di apertura.[30] Il film cadde dalla sua posizione numero uno nella seconda settimana, con l'uscita di Salvate il soldato Ryan e Tutti pazzi per Mary.[31] Alla fine La maschera di Zorro ha guadagnato 94 095 523 dollari negli Stati Uniti e 156 193 000 a livello internazionale, arrivando a un totale mondiale di 250 288 523 dollari.[30] Con il successo commerciale del film, Sony vendette i diritti televisivi per 30 milioni di dollari in un accordo congiunto a CBS e Turner Broadcasting System (TBS).[32]
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 1999 - Premio Oscar
- Nomination Miglior sonoro a Kevin O'Connell, Greg P. Russell e Pud Cusack
- Nomination Miglior montaggio sonoro a Dave McMoyler
- 1999 - Golden Globe
- Nomination Miglior film commedia o musicale
- Nomination Miglior attore in un film commedia o musicale a Antonio Banderas
- 1999 - Premio BAFTA
- Nomination Migliori costumi a Graciela Mazón
- 1998 - European Film Award
- 1999 - MTV Movie Award
- Nomination Miglior performance rivelazione femminile a Catherine Zeta-Jones
- Nomination Miglior combattimento a Antonio Banderas e Catherine Zeta-Jones
- 1999 - Saturn Award
- Nomination Miglior film d'azione/di avventura/thriller
- Nomination Miglior attrice protagonista a Catherine Zeta-Jones
- Nomination Migliori costumi a Graciela Mazón
- 1999 - Golden Trailer Awards
- Nomination Miglior scuro e notte tempestosa
- 1999 - Golden Reel Awards
- Nomination Miglior montaggio sonoro
- 1999 - Antoñita Colomé Award
- Miglior performance maschile a Antonio Banderas
- 1999 - ALMA Award
- Miglior attore protagonista a Antonio Banderas
- Miglior canzone (I Want to Spend My Lifetime Loving You) a Marc Anthony e Tina Arena
- 1999 - ASCAP Award
- Miglior colonna sonora a James Horner
- 1999 - Blockbuster Entertainment Awards
- Miglior attrice esordiente a Catherine Zeta-Jones
- Nomination Miglior attore in un film d'azione/di avventura a Antonio Banderas
- Nomination Miglior cattivo a Matt Letscher
- 1999 - Young Artist Awards
- Miglior film commedia per la famiglia
- 1999 - Cinema Audio Society
- Nomination Miglior montaggio sonoro a Kevin O'Connell, Greg P. Russell e Pud Cusack
- 1999 - Costume Designers Guild Awards
- Nomination Migliori costumi a Graciela Mazón
- 1999 - Imagen Foundation Awards
- Lasting Image Award a Antonio Banderas
- 1998 - International Film Music Critics Award
- Miglior colonna sonora in un film d'avventura a James Horner
- Nomination Colonna sonora dell'anno a James Horner
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Il segno di Zorro - 1940 (Mymovies), su mymovies.it.
- ↑ La maschera di Zorro - Mymovies, su mymovies.it.
- ↑ Roger Ebert, The Legend of Zorro, in Chicago Sun-Times, 28 ottobre 2005. URL consultato il 25 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2005).
- ↑ CinemaScore, in cinemascore.com.
- ↑ Richard Schickel, Cinema: The Mark of Excitement, in Time, 20 luglio 1998. URL consultato il 25 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2011).
- ↑ The Mask of Zorro, in Box Office Mojo. URL consultato il 24 ottobre 2010.
- ↑ Todd McCarthy, The Mask of Zorro, in Variety, 25 giugno 1998. URL consultato il 25 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2010).
- ↑ Masterson, Lawrie (August 2, 1998). "Q and A with Antonio Banderas"
- ↑ Martin Campbell lo descrisse come "incredibilmente inventivo e si rifiutava di trattare gli attori come delle star. Si lamentavano dell'intensità della formazione, ma avendo lavorato con lui non c'è nessuno che preferirei usare", Cohen, Richard (December 29, 2001). "En Garde! The Master Who Puts the Swords in the Hands of the Stars". The New York Times.
- ↑ Wolk, Josh (July 17, 1997). "Anthony Hopkins gets active in 'The Mask of Zorro'".
- ↑ (IT) Chi è Catherine Zeta-Jones in La maschera di Zorro, su Popcorn Tv, 10 novembre 2021.
- ↑ (IT) “La Maschera di Zorro” e la reazione degli attori alla scena dei vestiti strappati, su Noidegli8090.com, 9 ottobre 2021.
- ↑ Sterngold, James (May 10, 1998). "Makeover Time for a Once and Would-Be Star".
- ↑ Eléna è considerata fonte d'ispirazione per una serie tv di Zorro al femminile, tuttora in fase di sviluppo, (IT) In sviluppo una serie di Zorro al femminile, su Orgoglio Nerd, 10 dicembre 2020.
- ↑ (IT) Zorro sta per ritornare ma non avrà i baffi, nuova serie TV in sviluppo, su HDblog, 12 gennaio 2022.
- ↑ (IT) Zorro torna. E sarà in versione femminile, su Radio Monte Carlo, 13 gennaio 2022.
- ↑ (IT) Zorro - In arrivo una serie tutta al femminile, su MegaNerd.it, 13 gennaio 2022.
- ↑ (IT) Zorro, approvata la serie tv al femminile di Robert Rodriguez, su Ciak Magazine, 4 febbraio 2022.
- ↑ E un film reboot (IT) Zorro: Catherine Zeta-Jones indica l’attrice che potrebbe interpretare Eléna in un reboot, su badtaste.it, 18 dicembre 2022.
- ↑ (EN) The Mask of Zorro, su Rotten Tomatoes. URL consultato il 7 maggio 2024.
- ↑ (EN) The Mask of Zorro, su Metacritic. URL consultato il 29 maggio 2022.
- ↑ (EN) Richard Schickel, Cinema: The Mark of Excitement, su Time, 20 luglio 1998. URL consultato il 29 maggio 2022.
- ↑ (EN) Roger Ebert, The Mask of Zorro, su RogerEbert.com, 17 luglio 1998. URL consultato il 29 maggio 2022.
- ↑ (EN) Todd McCarthy, The Mask of Zorro, su Variety, 25 giugno 1998. URL consultato il 29 maggio 2022.
- ↑ (EN) Peter Travers, The Mask of Zorro, su Rolling Stone, 1º gennaio 2000. URL consultato il 23 gennaio 2023.
- ↑ In una delle scene più famose del film, Alejandro rende Eléna mezza nuda con una raffica di colpi di spada. Un critico l'ha inserita nella sua lista "Greatest Film Scenes and Moments" (EN) Tim Dirks, The Mask of Zorro (1998), su Filmsite, 13 marzo 2008. URL consultato il 29 maggio 2022.
- ↑ MAGGIORI INCASSI INTERNAZIONALI DEL 1998-BOX OFFICE, su Movieplayer.it. URL consultato il 23 agosto 2020.
- ↑ I migliori film del 1998 al botteghino mondiale, su The Numbers. URL consultato il 23 agosto 2020.
- ↑ Botteghino nazionale per il 1998, su Box Office Mojo. URL consultato il 23 agosto 2020.
- 1 2 (EN) The Mask of Zorro, su Box Office Mojo. URL consultato il 29 maggio 2022.
- ↑ (EN) Domestic 1998 Week 30, su Box Office Mojo. URL consultato il 29 maggio 2022.
- ↑ (EN) Cynthia Littleton, Eye web, Turner cut $30 mil ‘Zorro’ pact, su Variety, 28 luglio 1998. URL consultato il 29 maggio 2022.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikiquote contiene citazioni da La maschera di Zorro
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]
The Mask Of Zorro, su YouTube, 12 dicembre 2013. - (EN) The Mask of Zorro, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) La maschera di Zorro, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) La maschera di Zorro, su Comic Vine, Fandom.
- La maschera di Zorro, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
- La maschera di Zorro, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- La maschera di Zorro, su Movieplayer.it, NetAddiction s.r.l..
- La maschera di Zorro, su FilmTv.it, Tiche Italia s.r.l..
- La maschera di Zorro, su Il mondo dei doppiatori.
- La maschera di Zorro, su Badtaste.
- La maschera di Zorro, su Comingsoon.it, Anicaflash.
- (EN) La maschera di Zorro, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) La maschera di Zorro, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) La maschera di Zorro, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) La maschera di Zorro, su FilmAffinity.
- (EN) La maschera di Zorro, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) La maschera di Zorro, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) La maschera di Zorro, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) La maschera di Zorro, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 207944351 · LCCN (EN) no2020006288 · GND (DE) 4529573-6 · BNE (ES) XX3958641 (data) · BNF (FR) cb13547744h (data) |
|---|
