Amleto (film 1948)

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Amleto
Amleto.png
L'apparizione dello spirito del vecchio re, vittima di omicidio e padre del protagonista Amleto
Titolo originaleHamlet
Paese di produzioneGran Bretagna
Anno1948
Durata155 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico
RegiaLaurence Olivier
SoggettoWilliam Shakespeare
SceneggiaturaLaurence Olivier, Reginald Beck e Anthony Bushell
ProduttoreLaurence Olivier
Casa di produzioneTwo Cities Films
FotografiaDesmond Dickinson
MontaggioHelga Cranston
MusicheWilliam Walton
ScenografiaRoger K. Furse
CostumiRoger K. Furse e Elizabeth Hennings
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Amleto (Hamlet) è un film del 1948, diretto, prodotto e interpretato da Laurence Olivier, tratto dall'omonima opera teatrale di William Shakespeare.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Girato ad Elsinore, in Danimarca, si tratta del secondo adattamento cinematografico shakespeariano di Olivier, segue Enrico V (1944) e precede Riccardo III (1955).

Fedele nella trama al testo di Shakespeare[1], il film, grazie alla profondità di campo riesce a superare la staticità della pièce teatrale[2]. Per questo film, l'attore-regista Olivier vincerà l'Oscar di miglior attore: primo a vincere il premio in un film diretto da se stesso. Roberto Benigni nel 1999 sarà il secondo attore-regista a riuscire nell'impresa per La vita è bella.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1948 il National Board of Review of Motion Pictures l'ha inserito nella lista dei migliori dieci film dell'anno.

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 69º posto della lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.[3]

L'opera ricevette un grande consenso da parte della critica, che la considera ancor oggi una delle migliori trasposizioni cinematografiche della tragedia del XVII secolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Blanca López Román, ALGUNAS CONSIDERACIONES SOBRE LAS ADAPTACIONES DEL DRAMA DE SHAKESPEARE, Atlantis, Vol. 9, No. 1/2 (junio-noviembre 1987), pp. 63-72.
  2. ^ Di scena in scena, Comunicazioni sociali : 3, 2011 (Milano : Vita e Pensiero, 2011).
  3. ^ (EN) The BFI 100, su bfi.org.uk. URL consultato il 18 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 23 giugno 2008).

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Controllo di autoritàVIAF (EN219965371 · GND (DE7601935-4 · BNF (FRcb14664090r (data)
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