Rio Bravo (film)

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Rio Bravo
Rio Grande poster.jpg
La locandina del film
Titolo originaleRio Grande
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno1950
Durata105 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generewestern
RegiaJohn Ford
SoggettoJames Warner Bellah
SceneggiaturaJames Kevin McGuinness
ProduttoreMerian C. Cooper
Casa di produzioneRepublic Pictures
FotografiaBert Glennon
MontaggioJack Murray
Effetti specialiHoward Lydecker, Theodore Lydecker
MusicheVictor Young
ScenografiaFrank Hotaling
CostumiAdele Palmer
TruccoBob Mark
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Rio Bravo (Rio Grande) è un film del 1950 diretto da John Ford. Assieme a Il massacro di Fort Apache (1948) e a I cavalieri del Nord Ovest (1949) completa la trilogia che il regista dedica alla cavalleria degli Stati Uniti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1879 il colonnello York è al comando di un campo della cavalleria, sulla frontiera texana con il compito di sedare le continue scorribande indiane.

Un giorno, in un gruppo di giovani giunti per l'addestramento, arriva anche Jefferson York, il figlio del colonnello. Il padre non lo vede da 15 anni e cioè da quando si è lasciato con la moglie, a seguito di un incidente di guerra: egli, allora capitano dei nordisti, per ordini superiori aveva dato fuoco a delle fattorie sudiste, compresa quella della famiglia di lei che da allora non aveva più voluto avere alcun rapporto con lui, tenendosi il figlio.

Il ragazzo aveva provato la carriera del padre ma, non avendo superato le prove di matematica a West Point aveva ripiegato per la carriera da soldato semplice. Il padre lo accoglie con freddezza e col distacco che si addice ai rispettivi ruoli, ma poi ha istintivamente un atteggiamento protettivo.

Quando il ragazzo sta cominciando a mostrare il suo valore, al campo arriva a sorpresa sua madre. La donna è decisa a riportare a casa il ragazzo, essendo disposta a pagare il costoso riscatto per il congedo anticipato. Congedo, la cui richiesta deve essere sottoscritta dallo stesso ragazzo, e la cui autorizzazione deve essere concessa dal comandante, suo padre.

Tra York e la moglie c'è attrazione; ma anche molta freddezza. Lei non l'ha ancora perdonato, e lui non ha intenzione di chiederle scusa, ritenendo di aver fatto sempre e solo il proprio dovere.

Gli indiani compiono un assalto e York organizza una sortita; intanto la moglie si ferma al campo, con alcuni soldati. Nonostante l'aria aristocratica, si mette a lavare i panni al fiume come tutte le altre donne. York torna indietro frustrato per via del fatto che la sua cavalleria non ha potuto oltrepassare il Rio Bravo per inseguire gli assalitori, non essendo autorizzata ad entrare in territorio messicano.

Poco tempo dopo arriva al campo il generale Sheridan che ordina a York di sgombrare il forte, mandando donne e bambini a Fort Bliss; e di varcare il Rio Bravo con tutti gli uomini per sterminare gli indiani responsabili delle razzìe. Naturalmente non è legale e dunque fa presente al colonnello che sarà un'azione della quale egli dovrà assumersi personalmente la responsabilità, col rischio di finire alla corte marziale. York però non aspettava altro.

Si congeda dalla moglie e le comunica che il figlio non farà parte della missione, bensì della scorta della carovana. Lei sa che il figlio ci resterà male; ma è grata al marito.

Le cose però si complicano quando la carovana di donne e bambini viene assalita dagli indiani: il soldato Tyree, fuggito poco prima dal campo perché ricercato per omicidio, vede tutto e aiuta i suoi ex-commilitoni, York su tutti.

Quattro soldati e i bambini sono stati rapiti e diventa prioritario salvarli.

Poi insegue gli indiani per vedere dove vanno e torna indietro, offrendosi al colonnello per fare da avanguardia alla missione di recupero. York gli dà piena fiducia, facendogli anche scegliere il manipolo di uomini con il quale penetrare nel villaggio messicano occupato dagli indiani. Tyree sceglie le persone più fidate, e tra queste anche Jeff York. Questa volta il padre non gli nega l'assenso a partecipare alla missione, per quanto pericolosa.

La missione ad alto rischio ha successo: mentre la squadra di Tyree sorprende gli indiani nel villaggio, la cavalleria arriva di gran carriera. Il combattimento è furioso. Il colonnello York viene colpito da una freccia, che il figlio estrae. Il plotone alla fine ritorna esausto al forte.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

È il primo film nel quale appaiono insieme John Wayne e Maureen O'Hara. Ne seguiranno altri quattro, i primi due dei quali diretti sempre da John Ford: Un uomo tranquillo (1952), Le ali delle aquile (1957), McLintock! (1963) e Il grande Jake (1971).

Il film segna anche il debutto cinematografico di Patrick Wayne, secondogenito di John.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Come gli altri film della trilogia, Rio Bravo è stato girato prevalentemente nella Monument Valley. Le altre riprese hanno riguardato il sud-est dello Utah, zone attorno alla città di Moab e lungo il corso del fiume Colorado.[1]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Il film è punteggiato da alcune canzoni che per altro hanno una certa importanza narrativa, soprattutto nel sottolineare il riavvicinamento sentimentale tra York e la moglie. I brani sono cantati dai Sons of the Pioneers, gruppo che appare in molte produzioni western e del quale faceva parte Ken Curtis, genero di John Ford.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rio Bravo (1950) - Filming Locations, su imdb.com. URL consultato il 12 agosto 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN214778824 · GND: (DE7552974-9 · BNF: (FRcb16700263n (data)
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