Un uomo tranquillo (film 1952)
| Un uomo tranquillo | |
|---|---|
| Titolo originale | The Quiet Man |
| Lingua originale | inglese, gaelico irlandese |
| Paese di produzione | Stati Uniti d'America |
| Anno | 1952 |
| Durata | 129 min |
| Dati tecnici | Technicolor rapporto: 1,37:1 |
| Genere | commedia |
| Regia | John Ford |
| Soggetto | Maurice Walsh (racconto) |
| Sceneggiatura | Frank S. Nugent |
| Produttore | John Ford, Merian C. Cooper |
| Casa di produzione | Republic Pictures |
| Distribuzione in italiano | RKO Radio Pictures |
| Fotografia | Winton C. Hoch |
| Montaggio | Jack Murray |
| Musiche | Victor Young |
| Scenografia | Frank Hotaling |
| Costumi | Adele Palmer |
| Trucco | James R. Barker e Bob Mark (non accreditati) |
| Interpreti e personaggi | |
| |
| Doppiatori italiani | |
| |
Un uomo tranquillo (The Quiet Man) è un film commedia del 1952 diretto da John Ford. Fu presentato in concorso nella selezione ufficiale della 13ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (1952).
La sceneggiatura di Frank S. Nugent si basa su un racconto breve di Maurice Walsh pubblicato nel 1933 sul Saturday Evening Post. John Ford vinse il premio Oscar al miglior regista, mentre l'Oscar alla miglior fotografia andò a Winton C. Hoch, che ritrasse una lussureggiante campagna irlandese.
Nel 2013 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d'America[1].
Trama
[modifica | modifica wikitesto]
Anni '20 del XX secolo. Sean Thornton, un americano di Pittsburgh, torna nel villaggio irlandese di Innisfree per acquistare la fattoria in cui è nato e che era di proprietà della sua famiglia prima di emigrare. Egli è un uomo tranquillo che torna in Irlanda per ritrovare la quiete lontano dal caos americano e dalla carriera di pugile, durante la quale ha accidentalmente causato la morte di un avversario sul ring. Mentre si reca al villaggio, incontra Mary Kate Danaher e se ne innamora: lei è una donna dal carattere forte, sorella del prepotente proprietario terriero Will Danaher, che ambisce anch'egli all'acquisto della fattoria. Quando Sean compera la fattoria si inimica Will Danaher il quale, saputo dell'interessamento dell'americano per la sorella, osteggia il loro fidanzamento.

Durante una festa tradizionale del paese, con una corsa di cavalli in cui Sean vince, alcuni suoi amici, tra cui il sacerdote cattolico padre Lonergan, fanno credere a Will Danaher che la ricca vedova Tillane (ex proprietaria della fattoria dei Thornton) sarebbe disposta a sposarlo, ma solo se Mary Kate non vivesse più in casa sua. Danaher quindi acconsente al matrimonio ma, scoperto l'inganno il giorno delle nozze, si rifiuta di consegnare alla sorella la dote, costituita da una grossa somma di denaro e dai mobili ereditati dalla loro madre. Sean, che non ha problemi economici, non si preoccupa della dote, ma non comprende che per Mary Kate essa rappresenta la sua indipendenza e la sua identità. Irritata dal rifiuto di Sean di affrontare il fratello e di chiedere ciò che è suo legalmente, Mary Kate crede che Sean sia un debole che non sa far rispettare i suoi diritti e i due passano la prima notte di nozze separati in casa. La mattina seguente scoprono che gli altri abitanti del villaggio hanno convinto Will a cedere i mobili di Mary Kate, ma non i suoi soldi.
Dopo un nuovo rifiuto di Sean di chiedere i soldi al cognato, Mary Kate lo lascia appiedato e torna a Innisfree - erano andati a fare compere con una bicicletta nella cittadina vicina a cinque miglia di distanza - e l'uomo, di ritorno verso casa, si ferma a confidarsi con il sacerdote della chiesa protestante, il reverendo Playfair, che è l'unico che conosce la vera storia di Sean, avendo conservato dei ritagli di giornale sull'uccisione del pugile avversario: egli è l'unico che capisce il conflitto interno di Sean e il suo rifiuto allo scontro fisico, per timore di una nuova uccisione seppur involontaria.
Nel tentativo di costringere Sean a confrontarsi con Will, Mary Kate lo lascia e sale su un treno per Dublino che è in partenza da Castletown. Sean la raggiunge con il cavallo e la trascina via dal treno. Seguito dagli abitanti del paese, curiosi di sapere come andrà a finire, la costringe a camminare con lui le cinque miglia di ritorno a Innisfree. Giunti direttamente alla fattoria Danaher, Sean chiede a Will la sua dote e, quando questi si rifiuta, getta Mary Kate verso di lui, dicendo che "nessuna dote, nessun matrimonio". Punto nell'orgoglio, Will finalmente paga la parte monetaria della dote di sua sorella. Sean lancia i soldi in una fornace vicina che Mary Kate tiene aperta, dimostrando così che lei non si preoccupava dei soldi, ma solo di ciò che essi rappresentavano.
Mentre Mary Kate si allontana, annunciando che andrà a casa a preparare la cena inizia fra Will e Sean la «...più epica scazzottata della storia del cinema, non tanto per la sua specifica caratteristica spettacolare… quanto perché, sottratta alla tradizionale collocazione claustrofobica, diventa immagine di purificazione collettiva, partecipata condivisione di un senso comune della vita»[2]. I due uomini si trascinano a suon di pugni fino al paese seguiti e incitati dalla folla, fino a che ubriachi e ormai divenuti amici, tornano a casa da una titubante Mary Kate che serve loro la cena.
Nel finale, Will inizia a corteggiare "secondo le tradizioni" la vedova Tillane, e così "la pace viene restituita a Innisfree".
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Le riprese iniziarono il 7 giugno 1951. Tutte le scene all'aperto vennero girate in Irlanda nella contea di Mayo e nella contea di Galway, mentre le scene in interni furono realizzate verso la fine di luglio agli Studios di Hollywood.
Il film rappresentò un'esperienza inedita per Wayne e Ford, entrambi noti soprattutto per i film western. Ford lesse la storia nel 1933 ed acquistò i diritti per 10 dollari. L'autore della storia percepì altri 2.500 dollari quando la casa di produzione acquistò l'idea, e ottenne un pagamento finale di 3.750 dollari quando il film venne realizzato[3]. La Republic Pictures accettò di finanziare il film solo a condizione che i due protagonisti ed il regista facessero prima un film western, partendo quindi per l'Irlanda solo dopo aver completato Rio Bravo (1950).
Una delle condizioni poste dalla Republic Pictures fu che il film si svolgesse in due ore, tuttavia il risultato finale fu di due ore e nove minuti. Durante la proiezione del film per i dirigenti, Ford fermò il film a circa due ore, lasciando in sospeso il finale, cosicché i dirigenti si persuasero e permisero al film la durata voluta dal regista.

La storia è ambientata nella comunità fittizia di Inisfree. Questa non è da confondere con il lago dell'isola di Innisfree, sito a Lough Gill sul confine di Sligo, reso famoso dal poeta William Butler Yeats. Molte scene furono girate nel villaggio di Cong, nella contea di Mayo, che, in seguito al successo della pellicola, è divenuto una località turistica con varie attrazioni legate al film. Altre località includono Thoor Ballylee, la stazione ferroviaria di Ballyglunin vicino a Tuam nella contea di Galway (che nel film è la fittizia stazione di Castletown), la spiaggia di Lettergesh, dove è stata girata la scena della corsa di cavalli, il "Ponticello dell'uomo tranquillo", su cui si ferma Sean al suo arrivo per ammirare la casa d'infanzia, posto sulla strada N59 tra Maam Cross e Oughterard.
Il film mostra una rappresentazione idealizzata della società irlandese, senza divisioni basate sulla religione. Il sacerdote cattolico, padre Lonergan, e il reverendo protestante Playfair mantengono un rapporto amichevole in tutto il film, cosa che rappresentava la norma in quello che allora era lo Stato irlandese libero. Le tensioni religiose si verificarono negli Trenta, ma erano presenti solo nell'Irlanda del Nord. Inoltre, gli uomini vengono rappresentati in maniera stereotipata quasi tutti con la pipa perennemente in bocca, intenti a scommettere su qualunque cosa - mania che contagia anche i sacerdoti - e pronti a brindare ogni qualvolta se ne presenti l'occasione con una pinta di birra scura in mano. Si ironizza sui ritardi dei treni, causati delle discussioni che i macchinisti hanno in ogni stazione con i capistazione, sulla curiosità della gente per ogni fatto particolare che avviene in paese (memorabile la camminata di Sean che riporta la moglie a casa, con al seguito una folla di curiosi via via più numerosa), sulle usanze di fidanzamento particolarmente severe, ecc.
Protagonista indiscusso del film è il paesaggio irlandese, con le sue verdi vallate, i suoi muretti in pietra, i placidi fiumiciattoli.
Colonna sonora
[modifica | modifica wikitesto]Ford scelse il suo amico, il compositore di Hollywood Victor Young, per realizzare la colonna sonora del film. Young inserì molte ballate irlandesi come Rakes of Mallow e The Wild Colonial Boy. Uno dei brani musicali, scelto dallo stesso Ford, è la melodia Isle of Innisfree scritta non da Young, ma dal poliziotto/cantautore irlandese Richard Farrelly. La melodia di questo brano, che viene ascoltata per la prima volta nella sequenza iniziale, è il tema musicale principale e viene ripresa varie volte nel corso del film.
Quando Maureen O'Hara morì nell'ottobre 2015, la sua famiglia dichiarò che l'attrice ascoltò la musica del film durante le sue ultime ore[4].
Curiosità e citazioni
[modifica | modifica wikitesto]
- Nella scena finale, mentre Sean e Mary Kate salutano la partenza del vescovo protestante dal giardino della loro casa, lei sussurra qualcosa a lui provocando un'inaspettata reazione. La battuta rimase nota solo ai protagonisti e a Ford, in quanto O'Hara accettò di pronunciarla solo a patto che essa non venisse mai divulgata da alcuna parte coinvolta. Nelle sue memorie l'attrice afferma che, in un primo momento, si era rifiutata di dire la battuta in quanto "non poteva dire una cosa così a Wayne" ("she couldn't possibly say that to Duke"), ma Ford insistette, sostenendo di aver bisogno di una vera e propria reazione di shock da parte di Wayne[5].
- Il colore verde, simbolo dell'Irlanda, domina ogni scena del film, ma gli attori non indossano nessun costume di tale colore tranne il vestito floreale di Maureen O'Hara nella scena del cimitero[5].
- Nella scena in cui Michelino entra nella camera da letto e guarda il letto rotto dicendo "Impetuoso, omerico!" c'è un caso di censura, infatti la frase seguente verrà tagliata. Evidentemente, qualcuno ritenne che era sconveniente la frase: "Impetuoso, omerico, il potere dell'uomo!"[5].
- John Ford pensò che la scena in cui Thornton trascina Mary Kate attraverso il campo e lei perde la sua scarpa e cade fosse del tutto spontanea, in realtà John Wayne e Maureen O'Hara avevano provato la sequenza con meticolosità[5].
- La gente del posto nella città di Cong, dove avevano luogo le riprese, era comprensibilmente eccitata e entusiasta della produzione. Molti di loro hanno lavorato sul set, tra cui Joe Mellotte il cui compito era, secondo John Wayne, fornirgli sigarette per tutto il giorno. Ma il loro entusiasmo ha provocato anche dei ritardi perché erano sempre presenti sul set, comparendo e scomparendo da scene in cui non avrebbero dovuto esserci[5].
- Sono state girate diverse scene che non sono poi apparse nel film. In una, Mary parla in gaelico per salutare Sean per la prima volta. C'è poi una scena in cui padre Lonergan e Michelino discutono di scommesse sui cavalli (ritenuta offensiva perché il primo è un sacerdote). La scena iniziale del film vedeva Wayne sul treno, mentre parlava a una madre e al suo bambino il quale gli dava una mela; nella scena di apertura del montaggio finale, Wayne lascia il treno tenendo la mela e ringraziando il figlio "invisibile"[5].
- La scena in cui Sean bacia Mary Kate viene mostrata nel film E.T. l'extra-terrestre (1982), precisamente quando E.T. guarda la televisione. La scena viene ripetuta a scuola da Elliott, collegato telepaticamente con E.T., quando bacia una sua compagna, una giovanissima Erika Eleniak.
- La stessa scena è stata ripresa nell'episodio della ventunesima stagione de I Simpson, Rubare la prima base, nel momento in cui Bart Simpson bacia una sua coetanea, Nikki. Il bacio è accompagnato da diverse scene di baci di film famosi.
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 1953 - Premio Oscar
- Miglior regista a John Ford
- Miglior fotografia a Winton C. Hoch e Archie Stout
- Candidatura Miglior film a John Ford e Merian C. Cooper
- Candidatura Miglior attore non protagonista a Victor McLaglen
- Candidatura Miglior sceneggiatura non originale a Frank S. Nugent
- Candidatura Miglior scenografia a Frank Hotaling, John McCarthy Jr. e Charles S. Thompson
- Candidatura Miglior sonoro a Daniel J. Bloomberg
- 1953 - Golden Globe
- Candidatura Migliore regia a John Ford
- Candidatura Miglior colonna sonora a Victor Young
- 1952 - National Board of Review Award
- 1952 - Festival di Venezia
- Premio Internazionale a John Ford
- Premio OCIC a John Ford
- Candidatura Leone d'Oro a John Ford
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Cinema with the Right Stuff Marks 2013 National Film Registry, su loc.gov, Library of Congress. URL consultato il 18 dicembre 2013.
- ↑ Aldo Viganò - Enciclopedia del Cinema Treccani (2004), su treccani.it.
- ↑ (EN) Maureen O'Hara e John Nicoletti, 'Tis Herself: An Autobiography, Simon and Schuster, 2005-03, ISBN 9780743269162. URL consultato il 2 settembre 2017.
- ↑ (EN) Actress Maureen O'Hara dies at 95, su USA TODAY. URL consultato il 21 luglio 2020.
- 1 2 3 4 5 6 The Quiet Man (1952). URL consultato il 13 ottobre 2017.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikiquote contiene citazioni di o su Un uomo tranquillo
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Un uomo tranquillo
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Lee Pfeiffer, The Quiet Man, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- UN UOMO TRANQUILLO, su Cinematografo, Fondazione Ente dello Spettacolo.
- Un uomo tranquillo, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- Un uomo tranquillo, su Il mondo dei doppiatori.
- (EN) Un uomo tranquillo, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Un uomo tranquillo, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Un uomo tranquillo, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Un uomo tranquillo, su FilmAffinity.
- (EN) Un uomo tranquillo, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Un uomo tranquillo, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Un uomo tranquillo, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) Un uomo tranquillo, su AFI Catalog of Feature Films, American Film Institute.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 316751798 · GND (DE) 4644231-5 · BNF (FR) cb14661895z (data) · J9U (EN, HE) 987009950838105171 |
|---|
