Ombre rosse

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Ombre rosse
Stagecoach-1939.jpg
Foto promozionale
Titolo originaleStagecoach
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1939
Durata96 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,33:1
Genereavventura, western
RegiaJohn Ford
SoggettoErnest Haycox (racconto)
SceneggiaturaDudley Nichols
ProduttoreWalter Wanger
Casa di produzioneWalter Wanger Productions
Distribuzione (Italia)Artisti Associati
FotografiaBert Glennon
MontaggioOtho Lovering, Dorothy Spencer
Effetti specialiRay Binger
MusicheRichard Hageman, W. Franke Harling, Louis Gruenberg, John Leipold, Leo Shuken, Gerard Carbonara
ScenografiaAlexander Toluboff
CostumiWalter Plunkett
TruccoNorbert A. Myles
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Ridoppiaggio (1950)

Ombre rosse (Stagecoach) è un film del 1939 diretto da John Ford, con John Wayne, Claire Trevor, Thomas Mitchell e John Carradine. Considerato spesso il più celebre e celebrato film western della storia del cinema[1][2], è riconosciuto come il prototipo del cinema western classico[3], in quanto appaiono in questa pellicola molti degli elementi che sarebbero in seguito stati ripresi dai film successivi appartenenti a questo genere[4].

Sceneggiato da Dudley Nichols, il film è tratto dal racconto Stage to Lordsburg di Ernest Haycox, a sua volta ispirato a Boule de Suif di Guy de Maupassant. La pellicola segna il ritorno del regista al genere western dopo 13 anni. Il film è stato il primo di molti western che Ford ha girato utilizzando come location la Monument Valley, nel sud-ovest americano sul confine tra Arizona e Utah.

l film è stato a lungo riconosciuto come un lavoro importante che trascende il genere western. Il filosofo Robert B. Pippin ha osservato che sia la collezione di personaggi che il loro viaggio "sono archetipici piuttosto che meramente individuali" e che il film è una "rappresentazione mitica dell'aspirazione americana verso una forma di uguaglianza politicamente significativa". Tuttavia Ombre rosse non è stato esente da polemiche perché, come la maggior parte dei film western dell'epoca, fornisce una rappresentazione dei nativi americani come selvaggi semplicistica ed è una prova evidente di razzismo.

Nel 1995 fu selezionato dalla Biblioteca del Congresso per la preservazione nella National Film Registry in quanto opera "culturalmente, storicamente o esteticamente significativa". Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al sessantatreesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.[5]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

1880. Un dispaccio informa un'unità dell'esercito che gli Apache, comandati da Geronimo, sono sul piede di guerra.

L'interruzione delle comunicazioni via telegrafo impedisce di avere maggiori informazioni, ma un gruppo di passeggeri, non valutando bene il pericolo e pensando di poter contare sulla scorta dell'esercito, decide ugualmente di mettersi in viaggio sulla diligenza che da Tonto va a Lordsburg. Il viaggio sarà protetto dal tenente Blanchard della Cavalleria americana fino a Dry Fork.

L'equipaggio è piuttosto eterogeneo e comprende: il medico ubriacone Boone, la prostituta Dallas cacciata dalla città dai comitati moralisti, il giocatore d'azzardo gentiluomo Hatfield, il banchiere disonesto Gatewood che sta fuggendo con i soldi della banca, il mite rappresentante di liquori Peacock e Lucy Mallory, moglie incinta di un ufficiale dell'esercito con cui spera di ricongiungersi. Ad accompagnare il postiglione Buck è lo sceriffo Wilcox, sulle tracce del bandito Ringo Kid fuggito di prigione per vendicare la morte del padre e del fratello (a Lordsburg si trovano i fratelli Plummer, gli assassini). Proprio quest'ultimo verrà raccolto dalla diligenza appiedato a causa dell'azzoppamento del suo cavallo: lo sceriffo così lo arresta per condurlo in prigione appena arrivati a destinazione.

Quando raggiungono Dry Fork, il distacco di cavalleria atteso (comandato dal marito della signora Mallory) è partito per Apache Wells. Il cocchiere Buck vorrebbe tornare indietro, anche perché il piccolo drappello di soldati non può proseguire, in base agli ordini ricevuti, ma la maggior parte dei viaggiaotri vota per procedere. A pranzo Ringo tratta la prostituta Dallas con rispetto, cosa che suscita la riprovazione degli altri passeggeri, soprattutto della signora Mallory, di Hatfield e del banchiere.

Arrivati ad Apache Wells, la signora Mallory scopre che suo marito è stato ferito in battaglia quindi sviene e va in travaglio, Il dottor Boone deve quindi sobbarcarsi dell'onere di far nascere il bambino con l'assistenza di Dallas. Più tardi quella notte, Ringo chiede alla ragazza di sposarlo e di vivere in un ranch che possiede in Messico. Avendo paura di rivelare il suo reale passato, lei non risponde immediatamente. Il mattino dopo accetta, ma non vuole lasciare la signora Mallory e il bambino, così dice a Ringo di andare da solo al suo ranch, dove lo raggiungerà dopo qualche giorno. Mentre Ringo sta scappando, vede dei segnali del fumo annunciare un attacco Apache e ritorna in custodia. al Forte.

La diligenza raggiunge quindi Lee's Ferry, che gli Apaches hanno distrutto. Proprio quando pensano che il pericolo sia passato, gli Apache attaccano e ne segue un lungo inseguimento, dove alcuni passeggeri della diligenza sono feriti per combattere i loro inseguitori. Proprio mentre sono a corto di munizioni e Hatfield si sta preparando a salvare Mrs Mallory dalla cattura uccidendola con il suo ultimo proiettile, la Cavalleria americana arriva al galoppo in soccorso.

I membri del gruppo, inizialmente diffidenti l'uno dell'altro e pieni di pregiudizi nei confronti dei "poco di buono", come Ringo e Dallas, imparano a collaborare grazie all'improvviso parto di Lucy e all'attacco indiano poco prima di raggiungere la meta (dove Hatfield perde la vita).

Raggiunta Lordsburg, Ringo compie la sua vendetta uccidendo i Plummer e, con la complicità del medico e dello sceriffo, grande amico di suo padre, fugge verso la frontiera in compagnia di Dallas.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Ford aveva letto il racconto sulla rivista Collier's Weekly e, colpito dalla psicologia dei personaggi più che dall'intreccio, volle acquistarne i diritti che ottenne per soli 2500 dollari.

Il western era ritenuto in quel periodo un genere in declino, pertanto Ford dovette presentare la proposta di realizzare il film a diverse case cinematografiche prima di riuscire a interessare il produttore indipendente Walter Wanger. Questi avrebbe voluto come protagonisti Gary Cooper e Marlene Dietrich, sperando che un cast di nomi noti potesse attirare gli spettatori, ma Ford insistette per assumere attori meno costosi, e scelse per il ruolo del protagonista John Wayne, che aveva già recitato in alcuni suoi film ma che non era ancora abbastanza conosciuto. Per convincere Wanger, il regista dovette far leva soprattutto sul nome della più nota Claire Trevor, l'interprete della prostituta Dallas.

Le spese di realizzazione ammontarono a 222 000 dollari sui 230 000 previsti; le riprese in esterni furono terminate in soli quattro giorni, e il resto fu girato negli studi della Goldwyn.

La sequenza-chiave del film fu girata nella Monument Valley: a quel tempo le riprese in movimento venivano effettuate su normali automobili, e per le scene dell'inseguimento fu necessario lanciarle a elevata velocità per stare al passo con i cavalli in corsa.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[6]

Rifacimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1966 il regista Gordon Douglas diresse I 9 di Dryfork City con Van Heflin, Alex Cord, Bing Crosby e Ann Margret, mentre una versione televisiva a cura di Ted Post, con lo stesso titolo dell'originale, venne proposta nel 1986 con Johnny Cash, Kris Kristofferson, Anthony Franciosa e Elizabeth Ashley.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ recensione di Morando Morandini
  2. ^ sito Mymovies.it
  3. ^ http://www.nerospinto.it/nero/tag/ombre-rosse/[collegamento interrotto]
  4. ^ Note sul retro dell'edizione italiana del dvd di Ombre Rosse nell'edizione "griffe"
  5. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  6. ^ (EN) Librarian Names 25 More Films to National Film Registry, Library of Congress, 18 dicembre 1995. URL consultato il 5 gennaio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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