Il ruggito del topo

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Il ruggito del topo
Ruggitodeltopo-Sellers.png
Peter Sellers interpreta tre personaggi nel film
Titolo originaleThe Mouse That Roared
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneRegno Unito
Anno1959
Durata83 min
Generecommedia, satirico
RegiaJack Arnold
SoggettoLeonard Wibberley (romanzo)
SceneggiaturaRoger MacDougall e Stanley Mann
ProduttoreWalter Shenson, Jon Penington (produttore associato)
Casa di produzioneOpen Road Films
FotografiaJohn Wilcox
MontaggioRaymond Poulton
MusicheEdwin Astley
ScenografiaGeoffrey Drake
CostumiAnthony Mendleson
TruccoStuart Freeborn
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il ruggito del topo (The Mouse That Roared) è un film commedia del 1959 diretto da Jack Arnold, tratto dal romanzo omonimo di Leonard Wibberley del 1955. È interpretato da Peter Sellers, impegnato in tre ruoli, compreso uno femminile, in una satira della guerra fredda.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il minuscolo ducato di Grand Fenwick, fondato da un baronetto inglese, situato da qualche parte nelle Alpi francesi, la cui economia è fondata sull'esportazione dell'omonimo vino, viene ridotto in rovina dall'entrata in commercio di una fortunata imitazione californiana. Il Primo Ministro Conte Rupert di Mountjoy escogita l'ingegnosa idea di dichiarare guerra agli Stati Uniti, per perderla rapidamente e poi "vincere la pace", cioè sfruttare la grande generosità dei vincitori, già dimostrata dopo la Seconda guerra mondiale, nel sovvenzionare gli sconfitti.

A questo scopo viene quindi inviato un esercito di soli venti uomini, guidati dall'ingenuo Tully Bascombe e dotati di improbabili armi medievali, a invadere gli Stati Uniti. Ma quando questi giungono con uno scalcinato battello a New York, trovano la città completamente deserta, a causa di un'esercitazione antiatomica, e non c'è nessuno da cui farsi respingere, per potersene tornare subito a casa felicemente sconfitti. Si imbattono invece casualmente nel Professor Kokintz, che sta lavorando alla creazione della bomba Q, e si impadroniscono di quella micidiale arma che da sola può decidere l'esito della guerra a favore di Grand Fenwyck invece che della più grande potenza mondiale.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il Dizionario Mereghetti giudica l'umorismo di questa commedia satirica «irrimediabilmente datato», ma loda la prova di Sellers.[1] Anche il Dizionario Morandini riconosce che il film non regge la prova del tempo, evidenzia i «limiti di una sceneggiatura frettolosa e soprattutto di una regia poco inventiva» e non considera brillante neppure Sellers.[2]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Nell'edizione italiana del film, Tina Lattanzi doppia l'attore Peter Sellers solo quando quest'ultimo interpreta il personaggio della Gran Duchessa Gloriana, alternandosi con i colleghi Enrico Maria Salerno (il personaggio di Tullio Bascombe) ed Emilio Cigoli (il personaggio del Primo Ministro).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008, Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 9788860731869 p. 2544
  2. ^ Il Morandini - Dizionario dei Film 2000, Bologna, Zanichelli editore, 1999. ISBN 8808021890 p. 1145

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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