Vera Cruz (film)

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Vera Cruz
Gary Cooper 2.jpg
Gary Cooper in una scena del film
Titolo originale Vera Cruz
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1954
Durata 94 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere western
Regia Robert Aldrich
Soggetto James R. Webb
Sceneggiatura Roland Kibbee
Fotografia Ernest Laszlo
Effetti speciali Russel Shearman
Musiche Hugo Friedhofer
Scenografia Alfred Ybarra
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Vera Cruz è un film del 1954 diretto da Robert Aldrich e tratto da un racconto di Borden Chase (al secolo Frank Fowler).

Trama[modifica | modifica sorgente]

La vicenda si svolge in Messico nel 1866, durante il breve impero (18641867) di Massimiliano d'Asburgo, contrastato dalle forze rivoluzionarie dell'ex presidente messicano Benito Juárez, detronizzato dalle truppe francesi di Napoleone III, al seguito del sovrano austriaco. Al gruppo di sbandati statunitensi, ex combattenti nella Guerra civile americana guidati dall'acrobatico e sorridente a trentadue denti Joe Erin, decisi ad offrire le loro capacità militari, quali mercenari, all'imperatore Massimiliano, si unisce Benjamin Trane, anch'egli ex ufficiale sudista fuggiasco dagli Stati Uniti, a causa di alcune pendenze irrisolte. Al gruppo, sfuggito abilmente alle trappole tese loro dai rivoltosi juaristi, cui farebbero comodo le capacità d'azione dei transfughi americani, viene offerto dall'ambiguo diplomatico marchese Henry de Labordère, dietro congruo compenso, l'incarico di scortare, insieme ad un plotone di dragoni francesi comandati dall'antipatico capitano Danette, la carrozza della contessa Duvarre fino al porto di Vera Cruz.

Accettato l'incarico, i due leader del gruppo si accorgono presto che in realtà non è la contessa l'oggetto della scorta, bensì un carico d'oro, celato nel doppio fondo della carrozza e destinato, apparentemente, ad essere imbarcato al porto della città e quindi inviato in Europa per l'acquisto di armi. Ma più d'uno ambisce a papparsi l'oro: in primis, il marchese de Labordère con il suo scherano Danette, poi la contessa Duvarre, che cerca in Erin un alleato ed un sostegno (ed a prima vista anche un amante), e da buoni ultimi Trane, Erin ed i suoi uomini. Ma anche i rivoltosi del generale Ramírez gradirebbero che l'oro entrasse nelle casse della rivoluzione. Alla resa dei conti finale, con l'attacco delle forze rivoluzionarie volto al recupero dell'oro alla loro causa, Trane, innamoratosi della pasionaria juarista Nina, pretende di consegnare ai rivoltosi il ricco carico: Joe Erin non è ovviamente d'accordo e, dopo che il gruppo di mercenari nordamericani, capi esclusi, è stato fisicamente eliminato, la questione viene risolta fra i due a pistolettate. Erin ha la peggio e muore mostrando la sua dentiera a tutto tondo, mentre Trane si aggrega ai rivoltosi (ed a Nina).

Produzione[modifica | modifica sorgente]

La pellicola è stata interamente girata in Messico.

Oltre alla parte di Joe Erin, Burt Lancaster rivestì anche il ruolo di co-produttore del film (non accreditato).

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