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La signora Skeffington

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La signora Skeffington
Bette Davis in una sequenza del film
Titolo originaleMr. Skeffington
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1944
Durata145 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico
RegiaVincent Sherman
SoggettoElizabeth von Arnim
SceneggiaturaJulius J. Epstein e Philip G. Epstein
ProduttoreJulius J. Epstein e Philip G. Epstein
Casa di produzioneWarner Bros.
Distribuzione in italianoENIC (1949)
FotografiaErnest Haller
MontaggioRalph Dawson
MusicheFranz Waxman
ScenografiaRobert M. Haas e Fred M. MacLean
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La signora Skeffington (Mr. Skeffington) è un film del 1944 diretto da Vincent Sherman, tratto dal romanzo Mr Skeffington di Elizabeth von Arnim.

New York, 1914. Fanny Trellis, donna famosa per la sua bellezza e per i numerosi pretendenti, è molto affezionata a suo fratello Trippy (Philip) e farebbe qualsiasi cosa per aiutarlo. Un giorno il datore di lavoro di Philip, il signor Skeffington, si presenta a casa sua e le rivela che suo fratello ha truffato 24.000 dollari alla sua azienda. Quella sera Fanny dà un ricevimento, cui partecipa la crème dell'alta società newyorchese. È adulata da un quartetto prediletto di giovani pretendenti, ma lei non ha ancora deciso a chi dare la mano.

Inaspettatamente accetta la corte di Job Skeffington: è un uomo d'affari e vive solo. Il fratello, invece che ringraziarla, spinto da pregiudizi tra i quali l'avversione nei confronti di Skeffington per il fatto che è un ebreo, parte per andare a combattere in Francia contro la Germania: è scoppiata la Prima guerra mondiale.

Fanny si sposa con Job e nel 1916 dà alla luce una bambina, alla quale viene dato lo stesso nome della madre. Poco tempo dopo Trippy muore in guerra, e Fanny vede il marito come il responsabile della disgrazia e decide di lasciarlo. A questo punto la donna ricomincia a condurre la stessa vita mondana di prima. Rimasto solo, Job si consola con le sue segretarie. Quando Fanny lo scopre, lo ripudia, non considerando il fatto che la sua condotta non è da meno. La piccola Fanny, molto più affezionata al padre che non alla madre, prega Skeffington di portarla con sé in Europa. Inizialmente titubante, soprattutto per i pregiudizi che i due incontrerebbero all'estero, in quanto ebrei, Skeffington decide infine di acconsentire. Fanny è ben felice di liberarsi dalla responsabilità di crescere una figlia e rimane così a godersi la metà della fortuna lasciatale generosamente dal marito, senza più preoccuparsi né di Job né della figlia.

Con grande stupore e invidia dei suoi conoscenti (soprattutto le donne) il passare degli anni non scalfisce minimamente la sua bellezza. Nel frattempo la figlia è ritornata dalla Germania a causa della presa di potere dei nazisti. Quando è ormai sulla sessantina, Fanny conosce il giovane Johnny Mitchell. In pochi giorni si mettono insieme: con soddisfazione presenta il nuovo fidanzato alla figlia, che rimane impressionata dal suo charme. Ma durante una gita in barca con Johnny, Fanny si ammala di difterite. All'ospedale le praticano tutte le cure del caso, ma il suo aspetto ne rimane devastato. Inoltre, durante la convalescenza ha delle allucinazioni: le sembra di vedere suo marito vicino a lei che la guarda. Quando lo rivela alle persone che le sono vicine, viene convinta a recarsi da un dottore. Lo specialista le consiglia di richiamare suo marito. Fanny rifiuta. Allora le dice di organizzare una festa come quelle che faceva oltre vent'anni prima e di chiamare gli stessi quattro adulatori che la circondavano.

Fanny sceglie questa seconda strada. Al ricevimento si presentano i suoi vecchi spasimanti, che nel frattempo si sono tutti sposati tranne uno, Edward. Gli uomini rimangono scioccati e le mogli rinfrancate, lasciandola profondamente turbata. Ironia della sorte, il suo ultimo giovane pretendente, Johnny Mitchell, si è innamorato della figlia. Il giorno dopo la festa Edward, l'unico spasimante rimasto scapolo, propone a Fanny di sposarla, ma quando l'ha stretta a sé ed è sul punto di baciarla, alla donna cade una ciocca di capelli. Fanny, infatti, per i postumi della difterite, è costretta a portare una parrucca. Si crea una situazione imbarazzante e Fanny ne approfitta per rifiutare - lei - la proposta. Nello stesso giorno riceve una notizia inaspettata dalla figlia: si è sposata con Johnny e andrà a vivere con lui a Seattle, ovvero sull'Oceano Pacifico. La figlia parte e lascia la madre improvvisamente sola.

Per la prima volta nella sua vita ha una crisi di pianto e si aggrappa con tutte le sue forze alla domestica, supplicandola di non lasciarla. Il giorno dopo riceve una visita improvvisata del cugino, George Trellis, che è sempre stato testimone del singolare egocentrismo di Fanny. Gli spiega che ha visto Job Skeffington, il quale gli ha raccontato la sua storia. I nazisti gli hanno sottratto ogni suo avere e adesso egli deve fare appello alla generosità di Fanny. Ora suo marito è seduto in salotto. George la invita a riceverlo. L'orgoglio quasi impedisce a Fanny di andare incontro al marito ma, quando finalmente si decide di entrare in salotto, lui le si avvicina e, inciampando, cade rivelando che, tra le sofferenze subite in Germania, vi è stata anche la perdita della vista. Fanny, singhiozzando con compassione, si precipita ad abbracciarlo. Lo prende sotto il braccio e lo guida per le scale dicendo alla cameriera che «il signor Skeffington è tornato a casa». Egli, tanto tempo addietro, aveva detto a Fanny che “una donna è bella quando è amata”, e questa frase Fanny ripete quando il cugino, colpito dal suo nuovo atteggiamento, le dice che “non è mai stata più bella”. E finalmente ella comprende una grande verità sull'amore.

Bette Davis è stata nominata ai Premi Oscar 1945 come migliore attrice e Claude Rains è stato nominato come miglior attore non protagonista.

  1. La signora Skeffington, su ciakhollywood.com. URL consultato il 19 dicembre 2023.

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