John Alexander (attore)

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John Alexander in La città del jazz, 1947.

John Alexander (Newport, 29 novembre 1897New York, 13 luglio 1982) è stato un attore statunitense attivo sul grande schermo, a teatro e in televisione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Newport nel Kentucky, John Alexander esordì a teatro nel 1902 a soli 5 anni nell'opera The Children of Kings andata in scena all'Herald Square Theatre di New York, e nel 1916 si unì alla compagnia di Robert B. Mantell e Genevieve Hamper, che sarebbe poi diventata sua moglie.[1][2]

Continuò a lavorare nel teatro fino agli anni quaranta, quando iniziò la carriera cinematografica. Dopo alcune apparizioni non accreditate recitò in film quali La signora Skeffington di Vincent Sherman (1944), Un albero cresce a Brooklyn di Elia Kazan (1945), Al Jolson di Alfred E. Green (1946) e La città del jazz di Arthur Lubin (1947).[3] Ma il ruolo per il quale è più conosciuto è probabilmente quello di Teddy, il fratello di Mortimer Brewster (Cary Grant) che in Arsenico e vecchi merletti del 1944 crede di essere Theodore Roosevelt, ruolo che aveva già interpretato a Broadway dal 1941.[2] Nel 1950 interpretò proprio l'ex presidente degli Stati Uniti in Ai vostri ordini signora! di George Marshall, mentre il 5 gennaio 1955 riprese il ruolo di Teddy Brewster in un episodio della serie televisiva The Best of Broadway.

Negli anni cinquanta recitò in pellicole quali Winchester '73 di Anthony Mann (1950), Mentre la città dorme di George Sherman (1950), Vivere insieme di George Cukor (1952) e Imputazione omicidio di Michael Curtiz (1959), dedicandosi anche a numerose produzioni televisive.[3] Dopo l'ultima apparizione in un episodio della serie Car 54, Where Are You?, nel 1962 tornò a teatro per Never Too Late andato in scena fino al 1965, anno del suo ritiro.[2]

John Alexander è morto a New York il 13 luglio 1982, all'età di 85 anni, durante una riunione del consiglio di amministrazione dell'Actors Fund of America.[4] È sepolto nel Kensico Cemetery di Valhalla, nella Contea di Westchester, New York.[5]

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

È stato sposato con l'attrice Genevieve Hamper dal 1928 al 1971, anno della morte di quest'ultima.[6]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Attività teatrale[modifica | modifica wikitesto]

  • The Children of Kings, di Ernst Rosmer (novembre 1902)
  • A Cigarette Maker's Romance, di Charles Hannan / Rouget De L'Isle, di Freeman Wills e Fitzmaurice King (novembre 1902)
  • Mary Goes First, di Henry Arthur Jones (novembre 1914)
  • The Dumb and the Blind (dicembre 1914 - gennaio 1915)
  • Richelieu, di Edward Bulwer-Lytton (16 aprile - 2 maggio 1917)
  • What's in a Name?, (19 marzo - 26 giugno 1920)
  • The Mirage, di Edgar Selwyn (settembre 1920 - marzo 1921)
  • Cyrano de Bergerac, di Edmond Rostand (novembre 1923 - giugno 1924)
  • The Chocolate Dandies, (1 settembre - 22 novembre 1924)
  • Cyrano de Bergerac, di Edmond Rostand (febbraio - maggio 1926)
  • Jamboree, di Bessie Beatty e Jack Black (novembre - dicembre 1932)
  • The Petrified Forest, di Robert E. Sherwood (gennaio - giugno 1935)
  • Nowhere Bound, di Leo Birinski (gennaio - febbraio 1935)
  • Mid-West, di James Hagan (gennaio 1936)
  • The Devil of Pei-Ling, di Howard Chenery (febbraio 1936)
  • Swing Your Lady, di Kenyon Nicholson e Charles Robinson (ottobre 1936 - gennaio 1937)
  • Red Harvest, di Walter Charles Roberts (marzo - aprile 1937)
  • The Greatest Show on Earth, di Vincent Duffey e Irene Alexander (gennaio 1938)
  • All the Living, di Hardie Albright (marzo - maggio 1938)
  • Kiss the Boys Good-bye, di Clare Boothe Luce (settembre 1938 - giugno 1939)
  • Morning's at Seven, di Paul Osborn (30 novembre 1939 - 6 gennaio 1940)
  • Out From Under, di John Walter Kelly (4-11 maggio 1940)
  • Arsenic and Old Lace, di Joseph Kesselring (10 gennaio 1941 - 17 giugno 1944)
  • Born Yesterday, di Garson Kanin (4 febbraio 1946 - 31 dicembre 1949)
  • Hilda Crane, di Samson Raphaelson (1 novembre - 31 dicembre 1950)
  • Ondine, di Jean Giraudoux (18 febbraio - 3 luglio 1954)
  • Never Too Late, di Sumner Arthur Long (27 novembre 1962 - 24 aprile 1965)

Attività televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Serie tv[modifica | modifica wikitesto]

  • The Ford Theatre Hour
    - Episodio Dead on the Vine (4 maggio 1951)
  • Campbell Playhouse
    - Episodio The Meaning of Truth (6 novembre 1953)
  • Inner Sanctum
    - Episodio The Face of Fear (13 febbraio 1954)
  • The United States Steel Hour
    - Episodio One for the Road (7 dicembre 1954)
  • The Best of Broadway
    - Episodio Arsenic and Old Lace (5 gennaio 1955)
  • The Elgin Hour
    - Episodio Days of Grace (8 febbraio 1955)
  • Goodyear Television Playhouse
    - Episodio Beloved Stranger (10 aprile 1955)
  • Adventures of the Sea Hawk
    - Episodio #1.21 (1958)
  • The Phil Silvers Show
    - Episodio The Horse (11 ottobre 1955)
    - Episodio Bilko's Ape Man (18 marzo 1959)
    - Episodio Warrant Officer Papparelli (25 marzo 1959)
  • Sunday Showcase
    - Episodio The Indestructible Mr. Gore (13 dicembre 1959)
  • Car 54, Where Are You?
    - Episodio Thirty Days Notice (19 novembre 1961)
    - Episodio Put It in the Bank (10 dicembre 1961)
    - Episodio Occupancy, August 1st (21 ottobre 1962)
  • La parola alla difesa
    - Episodio The Iron Man (10 marzo 1962)

Film tv[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film John Alexander è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ John Alexander ephemera 1916-1982, www.archives.nypl.org. URL consultato il 6 gennaio 2017.
  2. ^ a b c John Alexander, www.ibdb.com. URL consultato il 6 gennaio 2017.
  3. ^ a b John Alexander - Actor, www.imdb.com. URL consultato il 6 gennaio 2017.
  4. ^ John Alexander - Trivia, www.imdb.com. URL consultato il 6 gennaio 2017.
  5. ^ John Alexander, www.findagrave.com. URL consultato il 6 gennaio 2017.
  6. ^ John Alexander - Spouse, www.imdb.com. URL consultato il 6 gennaio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN58638859 · ISNI: (EN0000 0001 1876 6491 · BNF: (FRcb16278862g (data)