La quercia dei giganti

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La quercia dei giganti
Titolo originale Tap Roots
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1948
Durata 109 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.37 : 1
Genere drammatico, guerra, western
Regia George Marshall
Soggetto James H. Street
Sceneggiatura Alan Le May, Lionel Wiggam
Produttore Walter Wanger
Casa di produzione Universal International Pictures, Walter Wanger Productions
Fotografia Winton C. Hoch, Lionel Lindon
Montaggio Milton Carruth
Musiche Frank Skinner
Scenografia Alexander Golitzen (production designer)
Frank A. Richards (art director)
Russell A. Gausman, Ruby R. Levitt (set decorator)
Costumi Yvonne Wood
Trucco Carmen Dirigo, Bud Westmore
Interpreti e personaggi

La quercia dei giganti (Tap Roots) è un film del 1948 diretto da George Marshall.

È un film drammatico a sfondo western statunitense con Van Heflin, Susan Hayward e Boris Karloff. È basato sul romanzo del 1942 Tap Roots di James Street. È ambientato durante la guerra civile americana negli anni 1860 ed è molto liberamente ispirato alla vera storia della vita di Newton Knight, proprietario di un podere che tentò di staccare la contea di Jones dallo stato del Mississippi onde evitare l'impegno nel conflitto.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film, diretto da George Marshall su una sceneggiatura di Alan Le May e, per alcuni dialoghi addizionali, di Lionel Wiggam su un soggetto di James H. Street (autore del romanzo), fu prodotto da Walter Wanger[1] per la Universal International Pictures tramite la Walter Wanger Productions[2] e girato nel Great Smoky Mountains National Park a Gatlinburg, Tennessee, e nella zona delle Great Smoky Mountains, in North Carolina,[3] dal 3 giugno a metà agosto 1947.[4]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu distribuito con il titolo Tap Roots negli Stati Uniti dal 25 agosto 1948[5] (première a Philadelphia il 14 luglio 1948[4]) al cinema dalla Universal Pictures.[2]

Altre distribuzioni:[5]

  • in Australia il 2 dicembre 1948
  • in Svezia il 10 gennaio 1949 (De stredo för sin rätt)
  • in Danimarca il 1º ottobre 1949 (Den fagre jord)
  • in Spagna il 24 ottobre 1949 (Raíces de pasión)
  • in Finlandia il 28 ottobre 1949 (Lunastettu maa)
  • in Portogallo il 23 marzo 1950
  • in Germania Ovest il 6 aprile 1951 (Das Tal der Leidenschaften)
  • in Austria il 17 agosto 1951 (Das Tal der Leidenschaften)
  • in Giappone il 15 febbraio 1952
  • in Italia (La quercia dei giganti)
  • in Francia (Le sang de la terre)
  • in Grecia (O apostatis)
  • in Brasile (Paixão e Sangue e Raízes da Paixão)
  • in Portogallo (Raízes Fortes)

Critica[modifica | modifica sorgente]

Secondo il Morandini il film è un "dramma avventuroso di largo respiro" con cui il regista "ha quasi centrato il bersaglio".[6]

Promozione[modifica | modifica sorgente]

La tagline è: "When she lost her lover...her sister gained one!".[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) IMDb - Cast e crediti completi. URL consultato il 30 maggio 2013.
  2. ^ a b (EN) IMDb - Crediti per le compagnie. URL consultato il 30 maggio 2013.
  3. ^ (EN) IMDb - Luoghi delle riprese. URL consultato il 30 maggio 2013.
  4. ^ a b (EN) American Film Institute. URL consultato il 30 maggio 2013.
  5. ^ a b (EN) IMDb - Date di uscita. URL consultato il 30 maggio 2013.
  6. ^ MYmovies. URL consultato il 30 maggio 2013.
  7. ^ (EN) IMDb - Tagline. URL consultato il 30 maggio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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