Cani perduti senza collare
Cani perduti senza collare (Chiens perdus sans collier) è un film del 1955 diretto da Jean Delannoy e basato sul romanzo omonimo di Gilbert Cesbron.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]Il giudice Julien Lamy si trova di fronte a tre casi giudiziari con imputati dei minorenni; Francis Lanoux, un ladro di 15 anni, allontanato dai nonni i quali vivevano in promiscuità, mette incinta la sua giovane amica Sylvette e ruba un portafoglio nello spogliatoio di uno stadio; viene mandato nel centro rieducativo di Terneray. Il secondo caso è quello di Alain Robert, un giovane piromane orfano che, fuggito dalla fattoria in cui lavorava e a cui ha dato fuoco, con la speranza che il suo gesto riportato sui giornali permetta ai suoi genitori di rintracciarlo. L'ultimo caso riguarda Gérard Lecarnoy, abbandonato dalla madre, che troverà la sua strada diventando un funambolo con un'amica di sua madre. Il giudice Lamy non potrà fermare il destino di Francis e Sylvette che, dopo l'evasione dal centro rieducativo e in procinto di essere arrestati, moriranno annegati.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]Le riprese furono effettuate dal 28 marzo al 13 maggio 1955. Gli esterni furono girati nei pressi di Provins e di Conflans-Sainte-Honorine; la scena della chiatta a L'Île-Saint-Denis.
Distribuzione
[modifica | modifica wikitesto]Il film fu presentato in anteprima mondiale alla 16ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia l'8 settembre 1955.[1]
Critica
[modifica | modifica wikitesto]Il nerbo del film, la sua forza emotiva, più che dai ragazzi, qua e là falsetti e manierati, è espressa dal giudice Lamy del tribunale dei minorenni, colui che è chiamato, dal cuore prima ancora che dall'ufficio, a esplorare dentro a quelle piccole anime offese. Lamy è un Jean Gabin d'irresistibile comunicativa, e il film risulta come soggiogato dalla sua bravura. Su un altro piano, notevole anche la prestazione di Dora Doll, Gabriele Tinti, Robert Dalban e Anne Doat.[2]»
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Sullo schermo del Lido: Cani perduti senza collare, di Leo Pestelli, La Stampa, 9 settembre 1955
- ↑ Sullo schermo, di Leo Pestelli, La Stampa, 27 gennaio 1956
- ↑ Una drammatica pagina di storia russa nel magnifico “Boris„ di Vera Stroeva, di Corrado Terzi, Avanti!, 10 settembre 1955, p. 2
- ↑ Eusebio Ciccotti, Mario Verdone. Tra cinema, letteratura e teatro, libreriauniversitaria.it, 2012, pp. 152, 153, ISBN 9788862923262.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Cani perduti senza collare, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Cani perduti senza collare, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Cani perduti senza collare, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) The Little Rebels, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Cani perduti senza collare, su FilmAffinity.
- (EN) Cani perduti senza collare, su Box Office Mojo, IMDb.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 298269861 · BNF (FR) cb166694801 (data) |
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