Anna (film 1951)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Anna
Anna1951.jpg
Silvana Mangano in una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1951
Durata 107 minuti
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico, sentimentale
Regia Alberto Lattuada
Soggetto Giuseppe Berto, Franco Brusati, Ivo Perilli, Dino Risi, Rodolfo Sonego
Sceneggiatura Giuseppe Berto, Franco Brusati, Ivo Perilli, Dino Risi, Rodolfo Sonego
Produttore Dino De Laurentiis e Carlo Ponti
Casa di produzione Lux Film
Distribuzione (Italia) Lux Film
Fotografia Otello Martelli
Montaggio Gabriele Varriale
Musiche Nino Rota, dirette da Franco Ferrara
Scenografia Piero Filippone
Costumi Giulia Mafai
Trucco Goffredo Rocchetti
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Anna è un film del 1951 diretto da Alberto Lattuada.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Anna, giovane suora novizia, lavora come infermiera in un ospedale pubblico di Milano, dove è ben voluta da medici e pazienti per la sua dolcezza e per lo zelo che mette nel suo lavoro. Una notte giunge all'ospedale un uomo rimasto gravemente ferito in un incidente stradale, in cui Anna riconosce Andrea, il giovane di cui era innamorata (ricambiata) e con il quale avrebbe dovuto sposarsi prima di prendere i voti. Mentre il primario opera il ferito, la novizia-infermiera ripensa agli avvenimenti passati che l'hanno indotta alla nuova scelta di vita. In precedenza, Anna faceva la cantante in un locale notturno: a quel tempo era l'amante di Vittorio, l'addetto al bar, un uomo crudele e cinico, al quale era legata da una passione morbosa. Avendo conosciuto Andrea, giovane buono, di sani principi, s'era innamorata di lui e per sottrarsi all'ascendente di Vittorio, aveva abbandonato il suo lavoro e s'era rifugiata nella fattoria dell'amato, dove era stata ben accolta dalla famiglia, dopo un'iniziale diffidenza da parte della madre di Andrea. Ma Vittorio riesce a rintracciare la ragazza e, presentatosi alla tenuta di campagna il giorno prima delle nozze di Anna con Andrea, ingaggia con quest'ultimo una violenta lotta, durante la quale parte un colpo di pistola, che colpisce a morte Vittorio. Anna, rimasta ferita nella stessa colluttazione, sconvolta dall'accaduto di cui si sente responsabile, e scacciata da Andrea, macchiatosi di un delitto per causa sua (il quale però poco dopo ha un ripensamento), traumatizzata fugge dalla tenuta e viene soccorsa da un passante che la porta in ospedale: proprio qui la donna, durante la sua degenza, matura la decisione di prendere i voti e farsi suora. Ora l'animo della novizia è combattuto tra l'amore per l'uomo, ancora vivo in lei, ed il dovere derivatogli dalla sua nuova vita: Andrea, convalescente, infatti le dichiara di essere ancora innamorato di lei e le domanda nuovamente di sposarlo, proponendole di fuggire via dall'ospedale insieme a lui quella stessa sera, in cui verrà dimesso ed Anna è sul punto di cedere; quando però giunge notizia di un grave disastro ferroviario, che ha provocato numerosi feriti, alcuni dei quali in condizioni molto critiche, Anna sceglie di non tornare da Andrea, mancando all'appuntamento con l'uomo (che, avendo capito, se ne va via da solo), preparandosi invece, assieme al professor Ferri, primario dell'ospedale, per un intervento chirurgico in sala operatoria di uno dei feriti più gravi dell'incidente, convinta in cuor suo, pur nella sofferenza di aver dovuto rinunciare nuovamente (e stavolta per sempre) all'uomo che ama, di aver fatto la scelta giusta.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora di Anna comprende due celebri temi cantati da Flo Sandon's. Non Dimenticar, musica di Gino Redi e testo originale di Michele Galdieri[1], ottenne grande successo nella versione di Nat King Cole nel 1958 e in seguito venne reinterpretata da artisti come Jerry Vale e Sergio Franchi. La samba El Negro Zumbón scritta da Armando Trovajoli[2], sulle cui note balla Silvana Mangano, divenne popolare all'estero anche con il nome Anna e fu registrata, tra gli altri, da Amália Rodrigues nel 1953, Connie Francis nel 1961, Tito Puente nel 2000 e dai Pink Martini nel 2004 .Il Chitarrista che si vede nel filmato suonare con il gruppo Musicale, è il M° Gino Palombo (Radio Campidoglio con Antonella Steni, Elio Pandolfi e Giorgio Onorato) , con la sua Chitarra del Liutaio Gallinotti, Zio e Maestro , dei Chitarristi Mauro Restivo (Chitarra Classica) e Giovanni Palombo (Chitarra Fingerstyle).

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Lattuada, reduce dal flop del suo precedente film Luci del varietà (co-diretto con Federico Fellini) ed oberato di debiti, per riprendersi economicamente accetta di dirigere per la Lux Film un melodramma strappalacrime, genere cinematografico popolare allora molto in voga tra il pubblico italiano.

Fu questo il maggior successo commerciale del regista: Anna, distribuito nelle sale il 20 dicembre del 1951, fu infatti il primo film italiano a raggiungere il miliardo di lire (dell'epoca) d'introito, risultando il maggior incasso in Italia della stagione cinematografica 1951-52, rimettendo dunque in sesto le finanze del regista[3].

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato in parte girato nell'Ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano; l'inizio del film è dedicato a mostrare l'alta qualità delle strutture dell'ospedale: cucine, lavanderie ed altri reparti, realizzati con criteri molto avanzati per quei tempi.

Molte scene di esterni sono state girate nella tenuta di Dino De Laurentis Villa Catena (la tenuta della famiglia di Andrea nella finzione del film), situata a Poli, in provincia di Roma. Gli esterni delle abitazioni di campagna ed i vialetti di mortella sono ancora oggi visibili dentro la tenuta, oggi in stato di abbandono. Anche la chiesa dove vengono girate alcune scene, si trova a Poli ed è la chiesa parrocchiale di San Pietro (sono visibili e riconoscibili sia il Battistero che l'Altare maggiore).

Molte delle comparse furono scelte dalla produzione proprio tra gli abitanti di Poli.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Anna fu il primo film italiano ad essere girato in lingua inglese, per poter essere distribuito facilmente anche nei mercati anglofoni (dove non esisteva il doppiaggio dei film in lingua straniera) e solo successivamente fu doppiato in italiano; una buona parte degli attori del film non recita con la propria voce nella versione italiana.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel film appare, nel piccolo ruolo dell'assistente di Vittorio Gassman al night-club, anche un'allora esordiente e sconosciuta Sophia Loren, accreditata nei titoli con il suo primo pseudonimo, Sofia Lazzaro.

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

La scena in cui Silvana Mangano canta e balla le note di El Negro Zumbon di Francesco Giordano e Armando Trovajoli, è stata riproposta da Giuseppe Tornatore in Nuovo Cinema Paradiso (Anna è il primo film che viene proiettato dopo l'inaugurazione del Cinema Paradiso, precedentemente distrutto dall'incendio) e da Nanni Moretti nel secondo episodio (Isole) del film Caro diario.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BMI publishing credits for "Non Dimenticar", Repertoire.bmi.com. URL consultato il 23 maggio 2014.
  2. ^ Gino Moliterno, Historical Dictionary of Italian Cinema, Scarecrow Press, 2008, ISBN 978-0-8108-6073-5. URL consultato il 16 aprile 2014.
  3. ^ Alberto Lattuada dieci anni dopo - Rai movie, raimovie.blog.rai.it. URL consultato il 10 novembre 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema