Le farò da padre

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Le farò da padre
Le farò da padre.PNG
Gigi Proietti in una scena del film
Paese di produzione Italia
Anno 1974
Durata 108 min
Genere commedia, drammatico
Regia Alberto Lattuada
Soggetto Bruno Di Geronimo
Sceneggiatura Bruno Di Geronimo, Ottavio Jemma, Alberto Lattuada
Produttore Silvio Clementelli
Casa di produzione Clesi Cinematografica
Fotografia Lamberto Caimi
Montaggio Sergio Montanari
Musiche Fred Bongusto
Scenografia Vincenzo Del Prato
Costumi Marisa Polidoni D'Andrea
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Le farò da padre è un film del 1974 diretto da Alberto Lattuada e interpretato da Gigi Proietti e Teresa Ann Savoy.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Saverio Mazzacolli è un giovane avvocato rampante di Roma, con grandi idee d'edilizia speculativa, ma scarsi mezzi finanziari: vorrebbe realizzare nel Salento un villaggio turistico esclusivo per vacanzieri facoltosi e tenta di sfruttare alcune amicizie altolocate e la conoscenza della facoltosa contessa Raimonda Spina, proprietaria dei terreni idonei.

L'avvocato si getta così alla conquista dell'attempata nobildonna, sottoponendola a una corte serrata, per impossessarsi della proprietà immobiliare: sfortunatamente, pur cedendo di slancio alle sue profferte amorose, alla fine la contessa si dimostra molto meno sprovveduta del previsto e si dichiara disposta a finanziare il progetto speculativo, riservandosi però la maggior parte dei guadagni.

Alla disperata ricerca del punto debole della contessa, Saverio crede d'individuarlo in sua figlia Clotilde, un'adolescente tanto bella d'aspetto, quanto mentalmente ritardata: si propone quindi di sposarla con il malcelato intento di ricevere i terreni come dono di nozze, ma la contessa è disposta a concederne solo la mano e nient'altro.

Vistosi incastrato, Saverio ricorre a un altro dei suoi espedienti e sequestra la ragazza, in modo che la "fuitina" ne rappresenti un "deprezzamento", da compensare con una dote ben sostanziosa. Durante i giorni nei quali la tiene in custodia, l'avventuriero senza scrupoli se n'innamora perdutamente e, pur di restarle vicino, decide di rinunciare a ogni pretesa economica.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è girato interamente in Puglia, in particolare nelle seguenti località del Salento: Lecce, con la vera processione del patrono Sant'Oronzo; Nardò, nella Masseria Console; Porto Miggiano.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Camerini, Le farò da padre, in Alberto Lattuada, Il Castoro Cinema n. 91/92, La Nuova Italia, Firenze, luglio-agosto 1981.
  • Callisto Cosulich, Le farò da padre, in I film di Alberto Lattuada, Gremese, Roma 1985 (ISBN 88-7605-187-2), pp. 106–110.
  • AA, VV, Maladolescenza, Nocturno Book, n. 10, gennaio 2002.
  • Manlio Gomarasca (a cura di), Le farò da papi, in "Nocturno Cinema" n. 86, ottobre 2009.
  • Andrea Pergolari, Ha visto il montaggio analogico?, Lavieri edizioni, 2011

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]