Lillian Hellman

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Lillian Hellman (1939)

Lillian Hellman, nome completo Lillian Florence Hellman (New Orleans, 20 giugno 1905Tisbury, 30 giugno 1984), è stata una scrittrice e drammaturga statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lillian Hellman ha forse rappresentato meglio di chiunque altro l'utilizzo di un testo letterario o teatrale come atto di denuncia sociale e politica. Cresciuta a New York, dove si sposta con la famiglia quando ha solo cinque anni, si interessa sin da piccola di scrittura e si laurea alla "Columbia University".

Nel 1925 sposa lo sceneggiatore Arthur Kober, e lo segue a Los Angeles, quando questi trova lavoro nel mondo del cinema. Ma il matrimonio non funzionerà, e quando nel 1932 la Hellman si innamora del celebre scrittore Dashiell Hammett, lo lascia. La relazione tra la Hellman e Hammett sarà passionale quanto tormentata e durerà fino alla morte di quest'ultimo.

Nel 1934 Lillian Hellman scrive la sua prima piece teatrale di successo, The Children's Hour, in cui condanna il perbenismo borghese affrontando un tema per l'epoca scabroso, l'omosessualità femminile. Comincia così a dimostrare le sue idee politiche apertamente di sinistra.

Bozzetto per la scenografia teatrale di Le piccole volpi

Nel 1939 la scrittrice realizza il dramma teatrale The Little Foxes, uno spaccato di vita borghese ambientato negli Stati Uniti del Sud nei primi del Novecento, in cui condanna la cupidigia e l'arrivismo di una certa fascia sociale. La piece viene rappresentata a Broadway con grande successo, non mancando però di suscitare polemiche per i suoi contenuti scottanti e provocatori.

Negli anni quaranta continua a lavorare intensamente per il teatro, ma la persecuzione politica da parte del Governo degli Stati Uniti, considerata la sua fede stalinista antitrotskysta, ne limita la libertà di pubblicare i suoi capolavori. Nel 1959 realizza un'altra piece di successo, dal titolo Toys in the Attic, per cui viene nominata ad un Tony Award.

Nel 1966 realizza la caustica sceneggiatura del film La caccia (The Chase) di Arthur Penn, con Marlon Brando. Nel 1977 il suo romanzo Pentimento, in cui racconta la sua amicizia con una donna anti-fascista, viene portato con successo sullo schermo nel film premio Oscar, Giulia (Julia) di Fred Zinnemann, in cui la Hellman viene interpretata da Jane Fonda.

Famoso l'episodio in cui si la Hellman si appropriò bugiardamente di un episodio della resistenza ebraica antinazista, il cui merito ricadeva invece su un'anonima psichiatra di Princeton, come racconta lo scrittore Edmund White nel libro Ragazzo di città.

Lillian Hellman si spegne dieci giorni dopo il suo settantanovesimo compleanno a Martha's Vineyard.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Teatro e cinema
Ricordi e prose
Interviste e altro
  • Introduzione a Dashiell Hammett, L'istinto della caccia, Mondadori, Milano 1974
  • Conversations with Lillian Hellman, a cura di Jackson R. Bryer, University Press of Mississippi, 1986
  • Critical Essays on Lillian Hellman, a cura di Mark W. Estrin, G. K. Hall, Boston 1989

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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