Debbie Reynolds

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Debbie Reynolds, nome d'arte di Mary Frances Reynolds (El Paso, 1º aprile 1932Los Angeles, 28 dicembre 2016[1]), è stata un'attrice, cantante e ballerina statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Debbie Reynolds sposa Eddie Fisher (1955)

Figlia di Maxine Harmon (1913-1999) e Raymond Francis Reynolds (1903-1986), carpentiere per la Southern Pacific Railroad, ha origini irlandesi, scozzesi e inglesi. Nel 1948, appena sedicenne, vince il concorso di bellezza Miss Burbank, in California, dove i suoi genitori erano emigrati nel 1939.[2]

Per la sua bellezza fresca e delicata, l'innata grazia del suo spirito e le naturali doti di attrice brillante, Debbie Reynolds è stata una delle più amate fidanzatine d'America. Scritturata giovanissima dalla MGM, esordisce a quindici anni nel film Vorrei sposare ma ottiene il primo grande successo nel 1952 accanto a Gene Kelly nel celebre musical Cantando sotto la pioggia di Stanley Donen, in cui dà prova anche delle sue ottime doti di ballerina.[2] Nel 1957 la sua canzone Tammy, tratta dal film Tammy fiore selvaggio, raggiunge la prima posizione negli Stati Uniti per tre settimane e la n. 10 in Olanda.[3]

Per tutti gli anni cinquanta e sessanta sarà la vivace interprete di numerosi film, quasi sempre commedie. Nel 1964 viene nominata agli Academy Awards per la sua radiosa interpretazione della protagonista (ispirata alla figura dell'inaffondabile Molly Brown) nel musical Voglio essere amata in un letto d'ottone.[4] Debbie Reynolds esordisce con successo a Broadway nel 1973 in un revival di Irene di Harry Tierney. Dagli anni settanta l'attrice si dedica soprattutto alla televisione: tra i suoi più importanti ruoli televisivi, quello dell'invadente ed eccentrica madre di Grace Adler, interpretata da Debra Messing, nella sit-com Will & Grace.[4]

Debbie Reynolds si spense la sera del 28 dicembre 2016 all'età di 84 anni al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, dove era stata ricoverata poco prima a causa di un ictus che l'aveva colpita mentre era a casa del figlio per i preparativi del funerale di sua figlia Carrie Fisher, venuta a mancare il giorno prima a causa di un infarto.[5] Le sue ultime parole sono state: "Voglio solo stare con Carrie".[6]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Debbie Reynolds è stata sposata dal 1955 al 1959 con il cantante Eddie Fisher, dal quale ha avuto due figli, Carrie e Todd. La coppia si separò quando Fisher sposò la sua migliore amica, l'attrice Elizabeth Taylor. La Taylor e la Reynolds ripresero in seguito la loro amicizia e sbeffeggiarono Fisher nel film TV, These Old Broads, dove i personaggi da loro interpretati misero in ridicolo l'ex-marito.[4] Era nonna dell'attrice Billie Lourd, figlia di Carrie.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Debbie Reynolds al Los Angeles Times Festival of Books 2013

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar
Satellite Award
Premio Golden Globe
Altri riconoscimenti

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Debbie Reynolds è stata doppiata da:

Da doppiatrice è stata sostituita da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Valerie J. Nelson, Debbie Reynolds, who sang and danced to fame in 'Singin’ in the Rain,' dies at 84, in Los Angeles Times, 28 dicembre 2016. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  2. ^ a b Reynolds, Debbie, in Enciclopedia del cinema, Treccani.it.
  3. ^ città Londra Joseph Murrells, The Book of Golden Discs, 2ª ed., Barrie & Jenkins, 1978, ISBN 0-214-20512-6.
  4. ^ a b c Addio a debbie reynolds, madre di carrie fisher e star di cantando sotto la pioggia, movieplayer.it.
  5. ^ (EN) Iconic actress Debbie Reynolds dies at 84, in FoxNews, 28 dicembre 2016. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  6. ^ Silvia Bizio, Morta Debbie Reynolds: la madre di Carrie Fisher stroncata da un ictus dopo la scomparsa della figlia, su la Repubblica, 29 dicembre 2016. URL consultato il 29 dicembre 2016.
  7. ^ Young Hollywood Hall of Fame - 1950, younghollywoodhof.com. (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2013).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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