Ascolta il mio cuore

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Ascolta il mio cuore
AutoreBianca Pitzorno
1ª ed. originale1991
Genereromanzo
Sottogenereavventura
Lingua originaleitaliano
Ambientazionescuola di Santa Eufemia, 1949 - 1950
ProtagonistiPrisca Puntoni
CoprotagonistiElisa Maffei, Rosalba Cardano
AntagonistiMaestra Argia Sforza
Altri personaggiLeopoldo Maffei, Adelaide Guzzòn, Iolanda Repovik, Ondina Mùndula,Casimiro,Baldassare(zii)

Ascolta il mio cuore è un romanzo di Bianca Pitzorno e pubblicato per la prima volta da Mondadori nel 1991. Ambientato in una piccola città della Sardegna[1] durante l'anno scolastico 1949-1950, narra le avventure di Prisca, Elisa e Rosalba, allieve nella classe IV D della scuola Sant'Eufemia ed in lotta contro la nuova insegnante, donna estremamente dura ed ingiusta.

È il primo titolo della Saga di Lossai seguito poi da Diana cupido e il commendatore, Re mida ha le orecchie d'asino ed infine La voce segreta, libri con la stessa ambientazione ed in cui appaiono in veste di personaggi secondari i protagonisti di Ascolta il mio Cuore.

Insieme a L'incredibile storia di Lavinia è uno dei due titoli di Pitzorno ad aver venduto più copie[2] ed è stato tradotto in varie lingue tra cui spagnolo, polacco e russo [3] il testo presenta complessivamente 252 pagine.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia parla di tre ragazzine di nove anni, molto amiche tra loro fin da piccole: Prisca Puntoni, bambina maschiaccio, vivace, irrequieta e amante della scrittura; Elisa Maffei, bambina dal carattere mite, dolce e tranquillo, orfana di guerra cresciuta dagli zii e nonni; Rosalba Cardano, bambina creativa e molto brava nel disegno e nella matematica. Il trio frequenta la classe quarta D della scuola di Sant'Eufemia e, a settembre, si prepara a incontrare la loro nuova maestra. Particolare è che, nella classe, le studentesse sono divise in tre file di banchi: quella a sinistra è occupata soprattutto da ragazzine provenienti da famiglie modeste, quelle al centro e a destra da famiglie più ricche. La fila a destra è denominata delle "Leccapiedi" poiché le bambine che la occupano sono di carattere particolarmente snob e arrogante, quella al centro dei "Maschiacci", composta da scolare brave ma a volte vivaci ed irrequiete, e quella a sinistra dei "Conigli", che solitamente si mantiene neutrale per poi schierarsi coi Maschiacci nei momenti più accesi della rivalità contro le Leccapiedi.

La nuova maestra, la signora Argia Sforza, dimostra presto un carattere altamente severo e autoritario, e spesso ricorre alle punizioni corporali per correggere i comportamenti delle alunne, e soprattutto è parziale: predilige in particolare le ragazzine "di buona famiglia", specialmente della fila delle Leccapiedi, a cui spesso e volentieri regala voti alti non meritati e chiude un occhio di fronte alle loro malefatte perché figlie di gente autorevole, mentre non mostra problemi a punire le altre bambine, a partire dai "Conigli" perché i loro genitori sono gente umile. Nella classe, all'inizio dell'anno, entrano due nuove alunne, Iolanda e Adelaide, bambine molto povere e dalle famiglie disagiate e la maestra le prende subito di mira tentando in ogni modo di mandarle via, suscitando la rabbia di Prisca. Assieme alle amiche, la bambina cercherà di escogitare un metodo per punire la donna; l'occasione si presenta quando uno degli zii di Elisa, Casimiro, promette di andare a fare una lavata di capo alla maestra se mai mettesse le mani addosso alla nipote. Elisa cercherà così di scatenare la rabbia della maestra. Nel frattempo, durante l'anno scolastico, Prisca resta molto colpita dalla sua nuova insegnante di ripetizioni di matematica, la signorina Ondina Mùndula, da cui viene mandata per migliorare i suoi voti. Leopoldo, altro zio di Elisa, e Casimiro hanno dei litigi per motivi amorosi, e la donna contesa da entrambi è proprio Ondina. La maestra alla fine riesce a fare in modo che Iolanda e Adelaide vengano entrambe espulse dalla scuola: Iolanda per aver sputato acqua saponata in faccia alla maestra dopo che la maestra stessa l'aveva obbligata a lavarsi la bocca col sapone (ritenendo erroneamente fosse stata lei ad avere insegnato una parolaccia ad Elisa), Adelaide invece viene ritirata dalla madre dopo aver provato a regalare all'insegnante dei tulipani (in quel periodo era diventato uso comune nella classe portare fiori alla maestra) che aveva pescato da un bidone dei rifiuti. Tuttavia, senza arrendersi, Prisca, Elisa e Rosalba riusciranno a vendicarsi della maestra grazie ad aiuti inaspettati, e ottenendo la comprensione di Ondina.

Alla fine dell'anno scolastico, Prisca, che come Rosalba, Elisa e le altre bambine è stata avviata a una sessione intensa di studio per passare direttamente dalla quarta elementare alla prima media, si ammala (forse un'appendicite) e perde la sessione dedicata all'esame. Sostiene quindi l'esame alla sessione aggiuntiva per ammalati ed esce comunque dalla scuola con ottimi voti, così come le due amiche. Frattanto, scopre da Elisa che Ondina è fidanzata con lo zio Leopoldo, e questo le fa piacere. La storia finisce con l'inizio delle vacanze estive e un accenno al matrimonio di Leopoldo e Ondina.

Ogni capitolo del libro racconta le vicende delle protagoniste in un mese di scuola, da settembre a giugno, e in ognuno di questi Prisca inventa un racconto fantasioso, a mo' di sfogo contro la maestra, o scrive una lettera a qualcuno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ si fa riferimento al "continente" e ai "banditi"
  2. ^ Casella, Le voci segrete, p.
  3. ^ Traduzioni di Ascolta il mio Cuore, su biancapitzorno.it. URL consultato il 14 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2015).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Fonti critiche[modifica | modifica wikitesto]

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