Momo (romanzo)

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« Vai da Momo che ti passa! »
(da Momo)
Momo
Titolo originale Momo
Autore Michael Ende
1ª ed. originale 1973
Genere romanzo
Lingua originale tedesco
Protagonisti Momo
Antagonisti Signori grigi
Altri personaggi Cassiopea, Mastro Hora, cittadini e amici di Momo
Momo, scultura di Ulrike Enders in piazza Michael Ende ad Hannover.

Momo è un romanzo di genere fantastico dello scrittore tedesco Michael Ende pubblicato nel 1973.

Si tratta dell'opera più famosa di Ende dopo La storia infinita ed è stato oggetto di due trasposizioni per il grande schermo: un film nel 1986 e un lungometraggio a cartoni animati nel 2001.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nelle rovine di un anfiteatro, subito fuori da una città senza nome, vive Momo, una ragazzina di origine misteriosa. È arrivata presso le rovine senza genitori e indossando un lungo cappotto di seconda mano. È analfabeta, non sa contare e non sa quanti anni abbia. Quando le viene chiesto, risponde "Se mi ricordo bene, ci sono sempre stata". È degna di nota nel vicinato, perché ha l'abilità straordinaria di saper ascoltare, ascoltare davvero. Semplicemente stando con le persone e ascoltandole, le sa aiutare a trovare risposte ai loro problemi, fare pace l'uno con l'altro e inventare giochi divertenti. Il consiglio dato alle persone "Va' da Momo che ti passa!" è diventata una frase familiare e Momo si fa tanti amici, specialmente uno spazzino onesto e silenzioso, Beppo, e una guida turistica poetica e introversa, Gigi.

Questa piacevole atmosfera viene rovinata dall'arrivo dei Signori Grigi, che alla fine si rivelano essere una razza di parassiti paranormali che rubano il tempo degli uomini. Mostrandosi come uomini pelati, dalla pelle grigia e vestiti di grigio, questi strani individui si presentano come rappresentanti della Cassa di Risparmio del Tempo e promuovono l'idea del "risparmio del tempo" tra la popolazione: apparentemente, il tempo può essere depositato presso la Cassa e in seguito restituito al cliente con degli interessi. Dopo aver incontrato gli Uomini Grigi, si fa in modo che le persone si dimentichino di loro, ma non della decisione di risparmiare più tempo possibile per un uso futuro. Gradualmente, l'influenza sinistra degli Uomini Grigi colpisce tutta la città: la vita diventa sterile, priva di tutte le cose che sono considerate una perdita di tempo, come le attività sociali, lo svago, l'arte, l'immaginazione o dormire. Gli edifici e i vestiti vengono fatti esattamente uguali per tutti e il ritmo della vita diventa frenetico. In realtà, più tempo le persone risparmiano, meno ne hanno; il tempo che risparmiano viene loro effettivamente rubato. Viene invece consumato dagli Uomini Grigi, sotto forma di sigarette fatte con i petali essiccati delle Orefiori che rappresentano il tempo. Senza queste sigarette gli Uomini Grigi non possono esistere.

Momo, comunque, è un ostacolo per il piano dei Signori Grigi e per la Cassa di Risparmio del Tempo grazie alla sua personalità speciale. Gli Uomini Grigi provano diversi piani per trattare con lei, per sviarla dal tentativo di fermare a loro strategia, ma tutti loro falliscono. Quando anche i suoi amici più intimi cadono sotto l'influenza dei Signori Grigi in un modo o nell'altro, l'unica speranza di Momo di salvare il tempo dell'umanità sono l'amministratore del Tempo, Mastro Secundus Minutus Hora, e Cassiopea, una tartaruga che può comunicare scrivendo sul suo guscio e può vedere trenta minuti nel futuro. L'avventura di Momo la porta nelle profondità del suo cuore, da cui il suo tempo scorre sotto forma di adorabili Orefiori, al covo dei Signori Grigi, dove il tempo che le persone pensano di risparmiare viene accumulato.

Dopo che Mastro Hora ferma il tempo, ma dà a Momo un'Orafiore da portare con sé, lei ha esattamente un'ora per sconfiggere gli Uomini Grigi, in un mondo congelato dove solo lei e loro si stanno ancora muovendo. Lei li segue furtivamente nel loro nascondiglio sotterraneo e li osserva mentre decimano il loro numero per allungare il più possibile la loro scorta di tempo. Con i consigli di Cassiopea e usando l'Orafiore, Momo riesce a chiudere la porta della loro camera di sicurezza. Affrontando l'estinzione appena le loro sigarette sono consumate, i pochi Signori Grigi restanti inseguono Momo, morendo uno per uno. L'ultimo Signore Grigio infine la supplica di dargli l'Orafiore e, quando lei rifiuta, svanisce anche lui osservando che "È bene che sia finita".

Usando l'ultimo minuto che ha prima che la sua Orafiore si sbricioli, Momo riapre la camera, liberando i milioni di Orefiori lì immagazzinate. Il tempo rubato torna ai veri proprietari e nei loro cuori, facendo ricominciare il tempo (senza che le persone sappiano che si era fermato). Momo si riunisce con i suoi amici e altrove Mastro Hora si rallegra con Cassiopea.

Tema principale[modifica | modifica wikitesto]

Il tema centrale del romanzo è quello del tempo e del modo in cui esso viene impiegato nella società occidentale moderna. Attraverso un simbolismo fantastico e immaginario, esso porta una feroce critica al consumismo e alla frenesia del vivere moderno, che nel suo progresso tecnologico e produttivo perde completamente di vista l'obiettivo della felicità delle persone e della qualità della vita. Il tempo rubato dagli uomini grigi agli abitanti della città è un'evidente metafora dei piaceri che si ricavano dall'assaporare, nell'attimo, le piccole cose belle della vita.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Trasposizioni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni di Momo, in Catalogo Vegetti della letteratura fantastica, Associazione culturale Delos Books. (aggiornato fino al 2009)

Controllo di autorità VIAF: (EN309552830 · GND: (DE4279581-3
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