Momo (film 1986)

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Momo
Momofilm87.jpeg
Radost Bokel in uno screenshot del film
Titolo originaleMomo
Paese di produzioneGermania, Italia
Anno1986
Durata101 min
Generefantastico
RegiaJohannes Schaaf
SoggettoMichael Ende (romanzo)
SceneggiaturaMarcello Coscia, Rosemarie Fendel, Johannes Schaaf
FotografiaXaver Schwarzenberger
MontaggioAmedeo Salfa
MusicheAngelo Branduardi
ScenografiaDanilo Donati
CostumiDanilo Donati
Interpreti e personaggi

Momo è un film italo-tedesco del 1986 tratto dall'omonimo romanzo di Michael Ende e diretto da Johannes Schaaf. La piccola protagonista è interpretata da Radost Bokel, al suo debutto cinematografico. Michael Ende si interessò molto alla lavorazione della pellicola, al punto da apparirvi in un cameo (è l'uomo a cui Mastro Hora racconta la storia di Momo) e collaborare ai testi di alcuni brani della colonna sonora.

Il film è stato girato negli studios di Cinecittà.


Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tra i resti di un antico anfiteatro in una moderna città non specificata viene trovata una bambina, Momo, apparentemente orfana. Subito riesce a farsi voler bene dagli abitanti della città, tra cui Beppo lo spazzino, Gigi il cantastorie, il muratore Nicola e il barista Nino, nonché gli altri bambini con cui condivide i giochi.

La vita scorre serena, finché un giorno la città non riceve la visita di alcuni strani Uomini Grigi (Grauen Herren) che, a detta loro, sono lì per aiutare gli uomini a risparmiare il loro tempo. Essi convincono gli uomini a "risparmiare" il loro tempo dando a loro quello da destinare ad attività futili, con la promessa della restituzione con gli interessi, mentre in realtà essi sono esseri sovrannaturali il cui scopo è rubare il tempo agli uomini, rendendoli nevrotici e incapaci di cogliere il senso di ogni momento. Il tempo che gli Uomini Grigi rubano, trasformato poi in sigarette, serve loro per continuare la propria esistenza.

Quando Momo è in pericolo perché ha scoperto il segreto degli Uomini Grigi, entra in scena la tartaruga Cassiopea, che, eludendo le ricerche dei malvagi, accompagna la bambina da Mastro Hora, il Signore del tempo, nella Casa di Nessun Luogo. Allora gli Uomini Grigi rapiscono gli amici di Momo per ricattarla e costringerla a dire loro l'ubicazione della casa di Mastro Hora che essi cercano da molto tempo.

Momo parla con Mastro che le fa vedere la magia del tempo, dopodiché si addormenta tra le sue braccia. Al suo risveglio si trova nell'anfiteatro ed è passato un anno e un giorno ma molte cose sono cambiate: Gigi è diventato un famoso cantante, il barista Nino lavora in un fast food, tutta la città è in preda ad una frenesia irrazionale. Alcuni Uomini Grigi riescono ad arrivare alla Casa di Nessun Luogo, ma grazie a uno stratagemma Mastro Hora fa sì che svaniscano prima di poter entrare.

Con l'aiuto di Mastro Hora e della tartaruga Cassiopea, Momo riuscirà ad ostacolare gli Uomini Grigi rimasti, impedendo che il mondo collassi in un asettico grigiore senza cuore. Mastro Hora opera un blocco temporale della durata di sessanta minuti, facendo dunque in modo che ogni essere sulla Terra si fermi meno Momo e gli Uomini Grigi, i quali però a questo punto non possono più rubare il tempo, e ciò porta alla loro decimazione. Momo poi penetra nel loro nascondiglio sotterraneo e grazie a Cassiopea chiude le porte del deposito dove si trovano le riserve del tempo accumulato dai malvagi esseri. A uno a uno gli Uomini Grigi svaniscono: dopo che anche l'ultimo di loro (il capo) si è dissolto, Momo spalanca la camera di sicurezza. L'umanità è salva.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Momo (1986). URL consultato il 23 settembre 2018.

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