Winnie Puh (romanzo)

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Winnie Puh
Titolo originaleWinnie-the-Pooh
Winnie-the-Pooh Bulgarian Edition Book Cover.jpg
AutoreA. A. Milne
1ª ed. originale1926
Genereromanzo
Lingua originale inglese
SerieWinnie the Pooh
Seguito daLa strada di Puh

«Uno dei capolavori della narrativa per l’infanzia del XX secolo

(Roberto Denti)

Winnie Puh (Winnie-the-Pooh, 1926) è il primo libro della serie per ragazzi scritta da A. A. Milne e illustrata da E. H. Shepard con protagonista l'orso Winnie Puh. Fu seguito da La strada di Puh (The House at Pooh Corner, 1928). Il libro ha avuto un grande successo in tutto il mondo, ed è stato tradotto in 25 lingue.

I capitoli del libro costituiscono altrettanti racconti brevi. L'opera fu realizzata, in parte, adattando materiale già pubblicato da Milne altrove. Il primo capitolo, in particolare, corrisponde al primo racconto su Puh pubblicato da Milne, nel 1925, nel numero di Natale del London Evening News, che aveva titolo The Wrong Sort of Bees ("Il tipo sbagliato di api").

Capitoli del libro[modifica | modifica wikitesto]

  • Capitolo Primo, nel quale facciamo conoscenza di Winnie Puh, di alcune Api e cominciano le storie.
  • Capitolo Secondo, nel quale Puh va a far visita e finisce in un posto stretto.
  • Capitolo Terzo, nel quale Puh e Porcelletto vanno a caccia e per poco non prendono un Guzzo.
  • Capitolo Quarto, nel quale Isaia perde la coda e Puh la ritrova.
  • Capitolo Quinto, nel quale Porcelletto incontra un Effalumpo.
  • Capitolo Sesto, nel quale Isaia compie gli anni e riceve due regali.
  • Capitolo Settimo, nel quale Can e Guro arrivano nella foresta e Porcelletto fa il bagno.
  • Capitolo Ottavo, nel quale Christopher Robin guida una “Spendizione” al Palo Nord.
  • Capitolo Nono, nel quale Porcelletto è interamente circondato dall'acqua.
  • Capitolo Decimo, nel quale Christopher Robin da una Festa per Puh e noi ci salutiamo.

Traduzione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La prima traduzione italiana del romanzo, col titolo Winny-Puh, fu inclusa insieme al seguito nel volume Winny-Puh l'orsetto (in originale The World of Pooh) edito da Garzanti nell'ottobre 1960 e da Antonio Vallardi Editore il 15 marzo 1979. Questa versione, tradotta da Maria Cristina Gaetani (tranne le poesie, che furono invece tradotte da Ida Omboni), ometteva tutti i passaggi in cui Milne parla con Christopher Robin. I personaggi di Pimpi, Ih-Oh, Uffa, Tappo, Kanga e Ro erano chiamati rispettivamente Porcelletto, Isaia, Gufo, Coniglio, Can e Guro, mentre il protagonista assunse da subito il nome che poi sarebbe stato usato anche nei cortometraggi Disney.

Una traduzione integrale e più fedele del romanzo, ad opera di Luigi Spagnol, fu edita da Salani Editore nel 1993 nella collana Gl'istrici, col titolo Winnie Puh. In questa versione, dei suddetti personaggi solo Tappo mantenne il vecchio nome Coniglio, mentre gli altri furono ribattezzati Porcelletto, Gufo, Can e Guro.

Adattamenti cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1966 primi due capitoli del libro furono trasposti nel cortometraggio Disney Winny-Puh l'orsetto goloso, mentre il nono e il decimo (con elementi del quinto) nel suo sequel del 1968 Troppo vento per Winny-Puh, che adatta anche alcuni capitoli de La strada di Puh. Entrambi i corti furono poi inclusi nel 1977 nel Classico Disney Le avventure di Winnie the Pooh.

Il Capitolo Quarto è invece la base narrativa dell'ultimo lungometraggio di Winnie the Pooh realizzato finora dalla Disney, ossia Winnie the Pooh - Nuove avventure nel Bosco dei 100 Acri.

Il capitolo sesto è stato adattato dalla Disney in un cortometraggio del 1983 intitolato Il compleanno di Ih-Oh.

Le trasposizioni del capitolo settimo e dell capitolo ottavo sono incluse, anche se quest'ultima leggermente modificato, nel lungometraggio disneyano Pimpi, piccolo grande eroe.

Seguiti[modifica | modifica wikitesto]

Il libro ha due seguiti ufficiali: il primo, La strada di Puh, fu scritto sempre da Milne e fu pubblicato, due anni dopo l'uscita del primo libro, nel 1928. Il secondo seguito s'intitola Ritorno al bosco dei cento acri: è stato scritto da David Benedictus, che ha ottenuto il permesso dagli eredi di Milne, ed è stato pubblicato nel 2009.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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