I nostri eroi alla riscossa

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I nostri eroi alla riscossa
film TV d'animazione
I nostri eroi alla riscossa.png
I protagonisti del cartone
Titolo orig.Cartoon All-Stars to the Rescue
Lingua orig.inglese
PaeseStati Uniti
RegiaKaren Peterson
Produttore esecutivoRoy E. Disney
ProduttoreBuzz Potamkin
SceneggiaturaDuane Poole, Tom Swale
Dir. artisticaDon Morgan, Takashi
MusicheRichard Kosinski, Sam Winans, Paul Buckmaster, Bill Reichenbach, Bob Mann, Guy Moon
StudioAcademy of Television Arts & Sciences
ReteABC, CBS, NBC, Fox, Syndication
1ª TV21 aprile 1990
Rapporto4:3
Durata30 min
Rete it.Raiuno
1ª TV it.29 dicembre 1990
Dialoghi it.Teo Bellia
Studio dopp. it.Fono Roma
Dir. dopp. it.Teo Bellia
Generecommedia, fantastico, drammatico

I nostri eroi alla riscossa (Cartoon All-Stars to the Rescue) è uno speciale televisivo d'animazione del 1990 diretto da Karen Peterson. Il cartone animato, incentrato sulla prevenzione dell'abuso di droghe e finanziato da McDonald's e dalla Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald, vede l'apparizione di molti personaggi delle serie televisive animate americane dell'epoca[1] e fu originariamente trasmesso in contemporanea il 21 aprile 1990 su tutte e quattro le principali reti televisive statunitensi (ABC, CBS, NBC e Fox) e in syndication sulla maggior parte delle reti indipendenti e via cavo, preceduto da un'introduzione del Presidente degli Stati Uniti d'America George H. W. Bush, della first lady Barbara Bush e della loro cagnolina Millie.[2][3] Fu prodotto dalla Academy of Television Arts & Sciences e animato all'estero dalla Wang Film Productions. La canzone "Wonderful Ways to Say No" fu scritta dal compositore Alan Menken e il paroliere Howard Ashman.

La trama racconta le gesta di Michael, un adolescente che fa uso di marijuana oltre che di alcolici. Sua sorella minore, Corey, è costantemente preoccupata per lui perché ha iniziato a comportarsi in modo diverso, il che diventa anche una preoccupazione per i loro genitori (che stanno a loro volta iniziando a notare i suoi cambiamenti). Quando una mattina il salvadanaio di Corey scompare, i suoi giocattoli tie-in dei cartoni animati prendono vita per aiutarla a trovarlo. Dopo averlo scoperto nella stanza di Michael insieme alla sua scorta di droghe, lavorano insieme per portarlo in un viaggio fantastico in cui insegnargli i rischi e le conseguenze che una vita di abuso di droghe può comportare.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella stanza di Corey, qualcuno ruba il suo salvadanaio dal suo comò. Il furto è viene visto dal Grande Puffo, che esce da un fumetto dei Puffi con gli altri Puffi e avverte gli altri personaggi dei cartoni nella stanza (Alf da un disegno incorniciato, Garfield da una lampada, Alvin and the Chipmunks da una copertina di un disco, Winnie the Pooh da un peluche, Baby Kermit da una sveglia e Slimer che passa attraverso un muro).

Alf, Garfield, Alvin, Simon e Theodore rintracciano il ladro e scoprono che si tratta di Michael, il fratello di Corey. Simon apre una scatola sotto il suo letto e ne identifica il contenuto come marijuana. Nel frattempo, Corey esprime le sue preoccupazioni per il suo cambio di comportamento, facendolo scappare di casa. I personaggi dei cartoni animati si rendono presto conto che bisogna fare qualcosa per la sua dipendenza e lo seguono, lasciando Pooh a prendersi cura di Corey.

Alla sala giochi, Michael fuma erba con i suoi amici e "Fumo", una nuvola di fumo antropomorfa, che cercano di convincerlo a provare droghe più pesanti. In quel momento arriva la polizia e tutti scappano fuori; Michael e Fumo incontrano in un vicolo un agente, che si scopre essere in realtà Bugs Bunny. Quest'ultimo, con una macchina del tempo, scopre che la dipendenza di Michael era iniziata un paio d'anni prima a causa della pressione sociale da parte di alcuni ragazzi più grandi. Dopo essere tornato al presente, Michael si incontra con i suoi amici che decidono di voler comprare un po' di crack. Michael è titubante, ma una sua amica gli ruba il portafoglio. Lui e Smoke la inseguono, finché non cadono in un tombino e incontrano Michelangelo, che dice loro che le droghe stanno rovinando il cervello di Michael. Poco dopo, Baby Kermit, Baby Piggy e Baby Gonzo lo portano in un tour del suo cervello. Lì, Qui, Quo e Qua e Tigro si uniscono al resto dei personaggi dei cartoni animati nel tentativo di insegnargli i "mille modi al mondo per dire di no".

Michael si sveglia nella sua stanza, credendo che l'intera faccenda non sia altro che un incubo. Corey entra e cerca di parlargli, ma lui perde la pazienza e le urla con rabbia, facendole male e scagliandola contro il muro. Tornato in sé, cerca di scusarsi con lei, ma la bambina scappa spaventata. Appare Fumo e gli dice che ha fatto la cosa giusta, ma Michael non ne è sicuro. Triste, si specchia sulla scatola di marijuana ed è scioccato nel vedere Alf, che lo afferra e lo trascina con sé. All'interno di una sala degli specchi, Alf gli mostra il suo riflesso di com'è oggi, poi quello se non smette di drogarsi: una versione di se stesso invecchiata, simile a un cadavere. Quando insiste sul fatto che potrebbe smettere se lo desidera e che è lui a gestire la propria vita, Alf lo porta a vedere l'"uomo che decide", ovvero Fumo.

Più tardi, Corey e Pooh tornano nella stanza di Michael e trovano la sua scatola di marijuana. Appare Fumo, che getta Pooh in un armadietto e inizia a indurre Corey a provarla. Corey inizia a credere che se lo farà, forse lei e Michael potranno divertirsi insieme come facevano prima che iniziasse a drogarsi.

Nel frattempo, il trip indotto dalla droga nella mente di Michael lo porta da Daffy Duck che legge il suo futuro nella sua sfera di cristallo, mostrandolgi una versione di se stesso ancora più malaticcia di prima. Dopo un ultimo avvertimento dai personaggi dei cartoni animati, Michael, ora estremamente vergognoso di se stesso e della sua tossicodipendenza, torna nella sua stanza appena in tempo per impedire a Corey di prendere la marijuana. Le dice che non vuole mai vederla usare droghe e ammette di aver sbagliato lui stesso a usarle, anche se non è sicuro di poter cambiare nonostante il suo ovvio desiderio di farlo. Corey allora gli consiglia di parlare dei suoi problemi con lei e con i loro genitori. Fumo cerca di convincerlo del contrario, ma lui lo afferra e lo getta fuori dalla finestra, poiché sente di averlo "ascoltato anche troppo". Dopo essere caduto in un camion della spazzatura, Fumo giura di tornare, ma tutti i personaggi dei cartoni animati appaiono su un poster sul muro di Michael per ricordarli di dire di no alla droga. Michael libera Pooh dall'armadietto e sorride a Corey mentre i due vanno a parlare ai loro genitori della sua tossicodipendenza.

Personaggi e doppiatori[modifica | modifica wikitesto]

I proprietari dei vari personaggi li concessero in licenza gratuitamente essendo lo speciale di servizio pubblico.[4][5]

Lo speciale segnò la prima occasione in cui i personaggi della Warner Bros. Bugs Bunny e Daffy Duck furono doppiati da qualcuno di diverso da Mel Blanc, morto poco prima della produzione e qui sostituito da Jeff Bergman.[6]

Personaggio Voce originale Voce italiana
Michael Jason Marsden Fabrizio Vidale
Corey Lindsay Parker Federica Bomba
Fumo George C. Scott Giampiero Albertini
Grande Puffo Don Messick Arturo Dominici
Puffo Quattrocchi Danny Goldman Fabrizio Vidale
Winnie the Pooh Jim Cummings Marco Bresciani
Qui, Quo e Qua Russi Taylor Laura Lenghi
Alf Paul Fusco Gigi Angelillo
Garfield Lorenzo Music Fabrizio Pucci
Slimer Frank Welker Maurizio Mattioli
Alvin Ross Bagdasarian Jr. Chiara Colizzi
Simon Marco Baroni
Theodore Janice Karman Marco Mete
Bugs Bunny Jeff Bergman Willy Moser
Daffy Duck Teo Bellia
Baby Kermit Frank Welker Mauro Gravina
Baby Piggy Laurie O'Brien Roberto Del Giudice
Baby Gonzo Russi Taylor Danilo De Girolamo
Michelangelo Townsend Coleman Teo Bellia
Mamma Laurie O'Brien Roberta Paladini

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Lo speciale fu trasmesso in Italia a partire dal 29 dicembre 1990 su iniziativa del Dipartimento degli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio dei ministri, preceduto due giorni prima da una conferenza stampa a Palazzo Chigi introdotta da un'intervista al Presidente del Consiglio Giulio Andreotti da parte di Sergio Zavoli.[7][8] La trasmissione in prima TV si ebbe su Raiuno, ma nei giorni seguenti lo speciale venne replicato su Raidue e Italia 1 (30 dicembre),[9] nonché su Canale 5 e Telemontecarlo.

L'edizione italiana è a cura della Royfilm e il doppiaggio fu eseguito presso la Fono Roma. Direzione del doppiaggio e dialoghi sono a cura di Teo Bellia. Le canzoni, adattate da Ermavilo, furono incise presso la Forum Studio sotto la direzione di Pietro Carapellucci; i brani sono cantati da Maria Cristina Brancucci, Marinella Viri, Antonio Sechi, Ronny Grant, Lorena Brancucci, Ermavilo, Liliana Dell'Aquila e Virginia Brancucci.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 lo speciale fu distribuito anche in VHS in America del Nord dalla Buena Vista Home Video. L'edizione italiana fu distribuita in VHS per il prestito gratuito dalla Walt Disney Home Video nell'aprile 1991.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cartoon special: Congressmen treated to preview of program to air on network, independent and cable outlets., in Los Angeles Times, 19 aprile 1990. URL consultato il 24 agosto 2010.
  2. ^ Sharon Bernstein, Children's TV: On Saturday, networks will simulcast 'Cartoon All-Stars to the Rescue,' an animated feature on drug abuse., in Los Angeles Times, 20 aprile 1990. URL consultato il 24 agosto 2010.
  3. ^ Hollywood and Networks Fight Drugs With Cartoon, in The New York Times, 21 aprile 1990. URL consultato il 29 agosto 2010.
  4. ^ Sharon Bernstein, That's Not All, Folks—Cartoons Join Drug War: Children's TV: On Saturday, networks will simulcast 'Cartoon All-Stars to the Rescue,' an animated feature on drug abuse., in Los Angeles Times, 20 aprile 1990. URL consultato il 22 gennaio 2011.
  5. ^ James Gerstenzang e Cathleen Decker, Bush Praises TV for Enlisting Cartoon Heroes in War on Drugs President's visit: He brings his anti-drug message to Southland entertainment executives and schoolchildren., in Los Angeles Times, 3 marzo 1990. URL consultato il 22 gennaio 2011.
  6. ^ Peter B. Flint, Mel Blanc, Who Provided Voices For 3,000 Cartoons, Is Dead at 81, in The New York Times, 11 luglio 1989. URL consultato il 26 giugno 2008.
    «Mel Blanc, the versatile, multi-voiced actor who breathed life into such cartoon characters as Bugs Bunny, Woody Woodpecker, Daffy Duck, Porky Pig, Tweety Pie, Sylvester and the Road Runner, died of heart disease and emphysema yesterday at Cedars-Sinai Medical Center in Los Angeles. He was 81 years old.»
  7. ^ DISEGNI ANIMATI CONTRO LA DROGA, in La Repubblica, 22 dicembre 1990.
  8. ^ Disney contro la droga (PDF), in l'Unità, 22 dicembre 1990, p. 22. URL consultato il 23 maggio 2022.
  9. ^ Spettacoli (PDF), in l'Unità, 30 dicembre 1990, p. 18. URL consultato il 23 maggio 2022.
  10. ^ I nostri eroi alla riscossa, su VHS Walt Disney, 3 ottobre 2018. URL consultato il 31 marzo 2022.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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