Foghorn Leghorn

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Foghorn Leghorn
Crowing pains-PD Looney Tunes- sylvester + foghorn (cropped).png
Lingua orig.Inglese
AutoreRobert McKimson
Voci orig.
Voci italiane
SpecieGallo
SessoMaschio

Foghorn Leghorn (in Italiano noto anche come Garlo il Gallo nei fumetti e Crestino Chiccoricco in Baby Looney Tunes) è un personaggio immaginario dei cartoni animati della Warner Bros., e in particolare della serie Looney Tunes. Dalle sue caratteristiche estetiche è intuibile come il nome originale derivi dalla razza del pollo Livorno: infatti Leghorn viene usato spesso come traduzione per indicare la città di Livorno[1].

Caratterizzazione[modifica | modifica wikitesto]

È un gallo antropomorfo vanesio e chiacchierone, abituato a ripetere più volte quanto appena proferito; spesso canta la canzoncina popolare statunitense Camptown Races.

Nei vari episodi lo si vede spesso insieme a un cane basset hound, chiamato Barnyard Dawg o George P. Dog, con il quale litiga spesso; a volte compare anche un piccolo falco testardo e impaziente, Gigetto il falchetto nella prima traduzione italiana, Henery Hawk in originale, che tenta invano di catturarlo; più rara invece la presenza di un pulcino giallo, unico figlio della gallina Miss Prissy, in originale chiamato Egghead Jr, con occhiali a fondo di bottiglia, che preferisce leggere.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Foghorn Leghorn ha le tipiche caratteristiche delle galline livornesi: piumaggio candido, cresta e i bargigli rossi. Si è diffusa nel mondo con questo nome perché alcuni esemplari furono imbarcati nel porto Livorno[2]. Negli Stati Uniti la razza livornese è ricercata in quanto una gallina depone in media 280 uova all'anno, tutte con il guscio bianco[1]. Il pollo Livorno fu accolto con molto entusiasmo anche in Gran Bretagna, tanto che nel 1876 nacque il "Leghorn Club".

La fama universale di questo gallo è arrivata senza dubbio grazie al personaggio dei Looney Tunes creato della Warner Bros.[2]. In lingua originale il personaggio si esprime con uno spiccato accento statunitense del Sud.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Elisabetta Arrighi, Vocione e vanesio il gallo livornese diventa haute couture, in Il Tirreno, 11 marzo 2015.
  2. ^ a b Francesca Suggi, È una gallina la “livornese” che strega il mondo, in Il Tirreno, 12 novembre 2017.

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