Mario Maranzana

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Mario Maranzana

Mario Maranzana (Trieste, 14 luglio 1930Roma, 11 gennaio 2012) è stato un attore, doppiatore, regista teatrale drammaturgo e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Trieste il 14 luglio 1930 da madre sarda e padre veneto.

Dopo il liceo classico si forma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica di Silvio D’Amico, sotto la guida di maestri come Sergio Tofano, Orazio Costa, Silvio D’Amico, Wanda Capodaglio.

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Ancora studente, debutta in teatro al Manzoni di Milano nello spettacolo I dialoghi delle carmelitane di Bernanos con la regia di Orazio Costa. Si diploma nel 1954, e nello stesso anno firma il suo primo contratto teatrale con la compagnia di Vittorio Gassman: recita in Kean (1954) e in Edipo Re (1955).

Nell’estate del 1955 è chiamato a far parte della Compagnia teatrale italiana costituita da Lucio Ardenzi per una tournée in Sudamerica che rappresenti classici e novità italiane, al fianco di Renzo Ricci, Eva Magni, Tino Buazzelli, Glauco Mauri, Luigi Vannucchi, Davide Montemurri, Franca Nut, Bianca Toccafondi, Anna Proclemer, Giorgio Albertazzi.

Al suo rientro in Italia, è di nuovo nella compagnia di Gassman, nell’Amleto, la prima versione completa in Italia, che viene trasmessa anche dalla Rai.

Negli anni 1956/57 lavora con La Compagnia dei Giovani (G. De Lullo, R. Falk, A.M. Guarnieri, R. Valli) in La bugiarda (1956), ll Diario di Anna Frank (1957) e Irma la dolce (1958).

Nel 1959 riceve il Premio San Genesio per la caratterizzazione maschile nella commedia I diari di Pier Benedetto Bertoli. Nella stagione teatrale 1961/1962 è con Ornella Vanoni, Paolo Ferrari e Paolo Carlini nella commedia di M. Achard L’idiota, messa in scena da Silverio Blasi con unanime consenso di pubblico e di critica.

Il 30 dicembre 1961 si sposa a Firenze con Maria Luisa Rado, triestina, che sarà sua collaboratrice come scenografa in alcune fasi della sua carriera. La coppia avrà due figli, Anna e Giovanni. Il matrimonio durerà più di cinquant’anni, ma la vita famigliare sarà tragicamente segnata nel 1989 dalla perdita in un incidente d’auto della figlia Anna.

Nel 1964 viene scritturato dal Teatro Stabile dell’Aquila come interprete nella commedia di Pirandello L’uomo la bestia e la virtù e nel dramma di Ignazio Silone Ed egli si nascose.

Nel 1965 è l’anno in cui dà vita al personaggio televisivo per il quale sarà identificato per molto tempo, con la sua interpretazione dell’ispettore Lucas nella serie TV Le inchieste del commissario Maigret, a fianco di Gino Cervi e la regia di Mario Landi. Lo sceneggiato ha un tale successo da indurre la RAI a produrre nuove serie che andranno in onda negli anni successivi (1966, 1968 e 1972).

Il 1967 segna invece l’anno del suo esordio cinematografico con Le due facce del dollaro di R. Bianchi Montero. Da allora l’attore si alternerà tra piccolo e grande schermo. Sono circa 70 gli sceneggiati televisivi ed episodi di varie serie a cui partecipa: da Piccolo mondo antico (1957) e Ultima Boheme di Blasi (1957) alla produzione TV Puccini con Alberto Lionello, per la regia di Sandro Bolchi, (1973), a Anna Kulishoff di R.Guicciardini (1981), a La Coscienza di Zeno di Bolchi (1988). Girerà molti film di vario genere, soprattutto verso la fine degli anni ’60, ma anche negli anni ’70 e ’80, fino agli anni più recenti: si ricordano Good bye Mister Chips, di Herbert Ross (1969), Rosolino Paternò Soldato di Nanni Loy (1970), Peccato d’amore (1973) di Robert Bolt, La Pupa del Gangster di Giorgio Capitani (1975 – con Sophia Loren e Marcello Mastroianni), La Cicala di Alberto Lattuada (1980), La vera storia della Signora delle Camelie di M. Bolognini (1981 – in cui interpretava Dumas padre), La malattia del vivere, del fratello Marino Maranzana (1985), La Bohème di Luigi Comencini (1988), La Via degli Angeli di Pupi Avati (1999), Terapia Roosevelt di Vittorio Muscia (2006), L’uomo Nero di Sergio Rubini (2009).

Nella stagione 1969/70 è regista ed interprete, in coppia con Renato De Carmine, nella commedia di Luigi Pirandello O di uno o di nessuno al Flaiano di Roma. Ancora nel 1970 mette in scena per il Festival dei Due Mondi di Spoleto, in prima mondiale, la commedia di Italo Svevo L’avventura di Maria, con Franca Nuti premiata quell’anno con il Premio San Genesio. Negli anni successivi della sua vita, seguiranno altre importanti occasioni di regia.

Negli anni ’70 e ’80 svolge anche attività di doppiaggio. Per la CVD lavora in film di registi del calibro di Visconti, Fellini, Kubrick, Antonioni, Mel Brooks: presta la voce a Michael Bates in Arancia meccanica di Stanley Kubrick (1971); a Kenneth Mars nel ruolo del’ispettore Kemp in Frankenstein Junior di Mel Brooks (1974); a Leonard Rossiter in quello del Capitano John Quin in Barry Lyndon, ancora di Kubrick (1975); a Jim Dale nel film Elliott il drago invisibile (1977).

Nel 1974, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti, Maranzana allestisce a Milano per conto del Comune uno spettacolo che debutta con grande successo di pubblico al Teatro Nuovo. E’ dello stesso periodo Manzoni chi era costui?, dedicato al grande scrittore. Sono gli inizi, per Maranzana, dell’attività di autore.

Scriverà infatti, in seguito, numerose commedie, tre delle quali premiate: il premio IDI come novità italiana per La malattia del vivere, esibizione di un medico dell’anima, sulla riforma sanitaria (1983, due anni dopo prodotto dalla RAI come film per la Mostra del Cinema di Venezia, con la regia del fratello Marino Maranzana); il premio Pirandello per Fuga a due voci, sul terrorismo (2008); il premio Betti per Esame di maturità, sulla riforma scolastica (2008).

Qualche anno prima, inoltre, nel 1977, aveva ottenuto ottime critiche come regista e attore, nel ruolo del poeta Dino Campana, in Quasi un uomo di Gabriel Cacho Millet. Il lavoro, che debutta nel Teatro degli Animosi a Marradi, paese natale del poeta, diventa oggetto di seminario all’Università di Roma e di rappresentazione a Parigi sotto gli auspici dell’Unesco, entrando poi nel circuito nazionale. Nel 1989 viene riproposto anche al Teatro Ghione.

Dopo molteplici esperienze radiofoniche, nel 1975 Maranzana è animatore protagonista della popolare rubrica mattutina Voi e io, nella quale si sono avvicendati i nomi più significativi del teatro italiano. Saranno oltre la trentina le commedie e le tramissioni culturali a cui parteciperà alla radio, come autore e conduttore.

I primi anni ’80 segnano un importante tappa della sua carriera teatrale. Scritturato dal Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia di Trieste per le stagioni 1981/82 e 1982/83, interpreterà ruoli di primo piano: in Das Kapital, testo di Curzio Malaparte proposto e riadattato da lui stesso; in Bouvard et Pecuchet di Flaubert. Nel 1983 conclude la sua collaborazione con lo Stabile dopo aver allestito una divertentissima commedia in dialetto triestino di Italo Svevo, Conzai per le feste, che ha presso il pubblico triestino un grande successo.

Dalla seconda metà degli anni ’80, Maranzana collabora con il Teatro Ghione: è regista ed interprete de Il Gabbiano di Anton Čechov (1985/86), del già citato Quasi un uomo di G. Cacho Millet (1988/89) e de Play Strindberg di Friedrich Dürrenmatt (1984/85); interprete in L’avventura di Maria di Italo Svevo (1985/86) e, di nuovo, in L’uomo la bestia e la virtù (1988/89) e in Così è (se vi pare) (1989/90) di Luigi Pirandello. Di questi anni è anche la messa in scena del suo testo Dramatis persona in persona (1988) ed anche di Aldo Moro I giorni del no, in cui Maranzana mette in risalto la drammatica solitudine umana e politica dello statista assassinato dalle Brigate Rosse (1986).

Anche negli anni ’90 l’attività teatrale di Maranzana è intensissima: Molto rumore per nulla di William Shakespeare (1991/92), La vedova scaltra di Carlo Goldoni (1992/93), Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello (1994/95, 1995/96); John Gabriel Borckman di Henrik Ibsen, (1996/97) e I giganti della montagna di L. Pirandello (1999/2000).

Affascinato dall’opera di Carlo Goldoni, nel bicentenario dalla morte del commediografo (1993) Maranzana scrive tre testi ispirati a Mémoires, in dialetto veneziano e rappresentati in Italia e all’estero: il lungo monologo Roma de’ Papi e de’ comedie. Come andare da Venezia a Parigi passando per Roma. Emigrazione di un commediografo gentiluomo (Roma, Montréal, Toronto), L’amico raguseo (Dubrovnik) e Ma vie n’est pas importante (Festival di Avignone).

Nell’Estate romana del 1995 mette in scena Santa opera buffa, un testo ricavato dalla lettura degli atti di beatificazione di San Filippo Neri. Nel 1996 è diretto da Giorgio Strehler in L’anima buona di Sezuan, di B.Brecht, prima al Teatro Studio di Milano.Grande appassionato d’opera, nella stagione 2000/01 è interprete in Bella figlia dell’amore (Quartet) di R.Harwood, con Anna Proclemer, Lauretta Masiero e Mino Bellei, diretto da P. Rossi Gastaldi, ultima produzione di Lucio Ardenzi. Lo spettacolo ha grande successo nei maggiori teatri italiani.

Nel 2002 torna a recitare nella sua Trieste, al Politeama Rossetti, aprendo la stagione 2002/03 con una produzione del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, Storie delle Maldobrie di Carpinteri & Faraguna, diretto da Antonio Calenda. Della stessa stagione, è anche la sua interpretazione in La mostra, pluripremiato spettacolo scritto dal concittadino Claudio Magris.

Nel 2002 Maranzana pubblica due libri: Esilio infantile (GET Torino) in cui rievoca l’infanzia e l’adolescenza nella sua Trieste attorno agli anni della Seconda guerra mondiale e, di seguito, Trieste emigrata (Demetra Giunti, 2002).

Maranzana si dedica con passione anche ad un’intensa attività di promozione culturale in Italia e all’estero, tenendo seminari in università e lezioni-lettura sui grandi autori classici italiani e stranieri, attività iniziata negli anni settanta e proseguita con l’intrattenersi costante di rapporti tra l’attore e le Istituzioni culturali.

Nel 2006, riceve come riconoscimento per le sue attività artistiche e culturali l’onoreficenza di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana e, nello stesso anno, la consegna da parte di Trieste del Sigillo trecentesco della Città.

Nel 2007, ritorna a Milano e debutta in prima nazionale al Teatro Grassi come protagonista in un suo adattamento dal libro La fine è il mio inizio, di Tiziano Terzani, con la regia di Lamberto Puggelli. Sua è la parte di Terzani (straordinaria la sua somiglianza fisica con il giornalista scrittore), mentre quella del figlio Folco è di Roberto Andreoli, suo allievo alla Scuola del Piccolo: una relazione simile a quella tra padre e figlio, che rende spontanea la relazione dei due attori in scena. Il lavoro viene presentato in vari teatri italiani e Maranzana si distingue come attore meritando il Premio Enriquez.

Nell’aprile del 2010 è ancora autore, regista ed interprete di Allora io, al Teatro Ghione, una specie di autobiografia che racconta, con umorismo e tenerezza, le tappe della sua carriera e raccoglie molti ricordi delle persone che hanno contato nella sua vita passata fuori e dentro il teatro.

Nello stesso anno, all’età di 80 anni, partecipa agli eventi culturali in occasione dell’EXPO di Shangai mettendo in scena un testo da lui scritto per celebrare la figura di Matteo Ricci, dal titolo “Un gesuita alla corte imperiale, Matteo Ricci da Macerata a Pechino”, in cui recitano attori cinesi e italiani.

A dicembre 2011, all’inizio delle riprese, è nel cast della fiction per la RAI Un matrimonio, diretta da Pupi Avati. Ma l’attore muore l’11 gennaio 2012.

Teatrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il teatro è il grande amore di Maranzana: regista in oltre 20 spettacoli, autore di altrettanti testi teatrali, eclettico interprete di più di 50 opere. Tra i suoi maestri, Sergio Tofano, Orazio Costa, Silvio D’Amico, Wanda Capodaglio, Vittorio Gassman. Tra i suoi compagni d’Accademia, poi anche colleghi, Franco Graziosi, Warner Bentivegna, Mico Cundari, Ileana Ghione, Glauco Mauri, Franca Nuti, Monica Vitti, Luigi Vannucchi, Giamberto Marcolin e i futuri registi Edmo Fenoglio, Davide Montemurri, Luca Ronconi.

  • Edipo Re di Sofocle, regia di V. Gassman, Teatro di Roma, 1954/55
  • Kean di Alexandre Dumas, regia di V. Gassman, Teatro di Roma, 1954/55
  • Amleto di W. Shakespeare, regia di V. Gassman, Teatro di Roma, 1954/55
  • Irma la dolce di A. Breffort, regia di di V. Gassman e L.Lucignani, Teatro di Roma, 1956/57
  • La bugiarda di D. Fabbri, regia di G. De Lullo, Teatro di Roma, 1956/57, 1958/59
  • Agosto in città da Formiche di A. Nicolaj, regia di M. Maranzana, Teatro Stabile della Città di Trieste, Estate 1958
  • Il Diario di Anna Frank, regia di G. De Lullo, Teatro Eliseo di Roma 1956/57
  • I diari di P.B. Bertoli, regia di A. Bonucci, Teatro Quirino di Roma 1958/59
  • Avevo più stima dell’idrogeno di C. Terron, regia di M. Maranzana, Teatro Stabile della Città di Trieste, 1959/60
  • I Venditori di Milano di O. Ottieri, regia di V. Puecher, Teatro Gerolamo di Roma,1960
  • Tre quarti di luna, di L. Squarzina, regia di F. Tolusso, Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia di Trieste, 1961/62
  • L’idiota di M. Achard regia di S. Blasi, Tournée italiana, 1961/62
  • L’avventura di Maria di I. Svevo, regia di M. Maranzana, Teatro Stabile dell’Aquila, 1966
  • L’uomo, la bestia e la virtù di L. Pirandello, regia di M. Maranzana, Teatro Stabile dell’Aquila, 1967
  • La maschera e il volto di L. Chiarelli, regia di Ruggero Jacobbi, Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia di Trieste, Teatro Nuovo di Milano1966/67
  • O di uno o di nessuno di L.Pirandello, regia di M. Maranzana, Teatro di Roma, 1969/70
  • Don Giovanni involontario di V. Brancati, regia di G. Albertazzi, Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia di Trieste, 1972/73
  • La sentenza di C. Fontana, regia di M. Maranzana, Teatro Nuovo di Milano,1973
  • Manzoni, chi era costui? di M. Maranzana e R. Pagan, regia di M. Maranzana, Teatro Quartiere di Milano, 1973
  • Casa di Bambola di H. Ibsen, regia di F. Macedonio, Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia di Trieste, 1973/74
  • Il delitto Matteotti di M. Maranzana, regia di M. Maranzana, Teatro Nuovo di Milano, Giugno 1974
  • Quasi un uomo, Visita al poeta Dino Campana nel Manicomio di Castel Pulci di G. C. Millet, regia di M. Maranzana, Teatro degli Animosi di Marradi, Luglio 1974 - Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia di Trieste 1977/78
  • La conversazione continuamente interrotta, di E. Flaiano, regia di L. Salce, Teatro di Roma, 1976/77
  • La battaglia di Benevento di F.D. Guerrazzi, regia di U. Gregoretti, Comune di Benevento, Associazione culturale La Cittadella dello Spettacolo, 1977/78
  • Das Kapital di C. Malaparte, traduzione e adattamento di M. Maranzana, regia di F. Giraldi, Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia di Trieste, 1981/82
  • L’affare Danton di S. Przbyzewska, regia di A. Wajda, M. Karpinski, Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia di Trieste, 1981/82
  • Conzai per le feste di I. Svevo, adattamento e regia di M. Maranzana, Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia di Trieste, 1982/83
  • Bouvar e Pecuchet di G. Flaubert, regia di G. Pampiglione, Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia di Trieste, 1982/83
  • La malattia del Vivere. Esibizione di un medico dell’anima di M. Maranzana, regia di M. Maranzana, Teatro di Roma, 1983/84
  • Il gabbiano di A. Cecov, regia di M. Maranzana, Teatro Ghione di Roma, 1984/85
  • (La brocca sciolta) O Discolos di Menandro, regia di S. Satta Flores, Istituto Bartolo Longo di Roma, 1984
  • L’avventura di Maria di I. Svevo, regia di E. Fenoglio, Teatro Ghione di Roma, 1984/85
  • Play Strindberg di F. Dürrenmatt, regia di F. Però, Teatro Ghione di Roma, 1984/85
  • Aldo Moro I giorni del no di M. Maranzana, Sala Umberto Roma, 1988
  • Dramatis persona in persona, Scritti sparsi di Gerardo Guerrieri, adattamento e regia di M. Maranzana, Centro Teatro Ateneo di Roma, 1988
  • San Rocco legge la lista dei miracoli e degli orrori di E. Isgrò, regia di U. Gregoretti, Festival di Benevento, 1988
  • L’uomo, la bestia e la virtù di L. Pirandello, regia di E. Fenoglio, Teatro Ghione di Roma, 1988/89
  • Quasi un uomo. Visita al poeta Dino Campana nel Manicomio di Castel Pulci di G. Cacho Millet, traduzione, adattamento e regia di M. Maranzana, Teatro Ghione di Roma, 1988/89
  • Così è (se vi pare) di L. Pirandello, regia di O. Costa Giovangigli, 1995/96
  • Molto rumore per nulla di W. Shakespeare, regia di E. Fenoglio, Teatro Ghione di Roma, 1991/92
  • La vedova scaltra di C. Goldoni, regia di A. Zucchi, Teatro Ghione di Roma, 1991/92
  • Roma de’ Papi e de’ comedie di M. Maranzana, regia di M. Maranzana, Teatro Ghione di Roma – Toronto, Montreal, Ottawa 1993
  • Ma vie n’est pas importante di M. Maranzana, regia di M. Maranzana, Theatre Art di Avignone, Teatro Ghione di Roma, 1993
  • L’amico raguseo di M. Maranzana, regia di M. Maranzana, Dubrovnik, 1993
  • Santa opera buffa di M. Maranzana, regia di M. Maranzana, Estate romana. I giardini della Filarmonica, 1995
  • L’anima buona di Sezuan di B. Brecht, regia di G. Strehler, Teatro Studio di Milano, 1995/96
  • John Gabriel Borkman di H. Ibsen, a cura di M. Maranzana e I. Ghione, Teatro Ghione di Roma, Teatro La Pergola di Firenze gennaio 1998, Tourneé italiana 1996/97, 1997/98
  • I giganti della montagna di L. Pirandello, regia di M. Maranzana e I. Ghione, Teatro Ghione di Roma 1999/00
  • Gli anni del giubileo di G. Mazzella, regia di G. Mazzella, Teatro di Roma, 1999/00
  • Bella figlia dell’amore (Quartetto) di R. Howard, regia di P. Rossi Gastaldi, Teatro Manzoni di Milano, 2000/01
  • Storie delle maldobrie di L. Carpinteri e M. Faraguna, regia di A. Calenda, Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia di Trieste, 2002/03
  • La mostra di C. Magris, regia di A. Calenda, Teatro Stabile Friuli-Venezia Giulia di Trieste, 2002/03, Tournée italiana 2005/06
  • Brundibar di H. Krasa, adattamento e regia di M. Maranzana, Auditorium Parco della Musica di Roma, 2004
  • La fine è il mio inizio di T. Terzani, adattamento di M. Maranzana, regia di L. Puggelli, Teatro Grassi di Milano, Tournée italiana 2007/08
  • Verdi supremo anelito, (dalle lettere di Aldo Oberdorfer) adattamento e regia di M. Maranzana Montreal, Dante Alighieri Academy di Toronto, Ottawa – Teatro Politeama Rossetti di Trieste, 2011
  • Allora io di M. Maranzana, regia di M. Maranzana, Teatro Ghione di Roma, Aprile 2010
  • Un gesuita alla corte di Pechino. Matteo Ricci da Macerata a Pechino di M. Maranzana, regia di M. Maranzana, Expo 2010, Chinatown, Shanghai, Giugno 2010

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1956 Silverio Blasi telefona a Maranzana invitandolo all’adattamento TV de Piccolo mondo antico di Fogazzaro, diventato un enorme successo nel 1957. Maranzana accetta. Anche se il suo vero amore rimane il teatro in cui continua a cimentarsi da protagonista, gli anni ’60,’70,’80 vedono l’intensificarsi della sua attività televisiva, diretto da registi del calibro di Silverio Blasi, Edmo Fenoglio, Anton Giulio Majano e Sandro Bolchi.

La televisione lo renderà noto presso il grande pubblico con Le inchieste del commissario Maigret, nei panni del fedele Lucas, e con Chissà chi lo sa, programma storico per la TV dei ragazzi, condotto da Febo Conti per la regia di Cino Tortorella, nei panni del buffo investigatore Jack Carota.

Rappresentazioni teatrali televisive

  • Edipo re, di Vittorio Gassman- Franco Enriquez (1955) – secondo coreuta
  • Amleto, di Vittorio Gassman e Claudio Fino (1955) – Rosencranz
  • Giorgio Washington ha dormito qui, regia di Sandro Bolchi (1959) – Mr Prescott
  • Fine delle vecchie signore, regia di Sandro Bolchi (1960) – fuochista Sanna
  • Il cerchio magico, regia di Marcello Santarelli (1962) – Matteo Verbi
  • I figli del marchese Lucera, regia di Marcello Santarelli (1962) – Salvatore Ventura
  • La giustizia bendata, di Marco Visconti (1963) – Avv. Difensore
  • I due timidi, regia di Giuliana Berlinguer (1963) – Anatolio Garadoux
  • La signorina chimera, regia di Carlo di Stefano (1963) – Vittorio Goffredi
  • Minna von Barnheim, ovvero la fortuna del soldato, di Flaminio Bollini (1963) – Oste
  • Notturno a New York, regia di Giuseppe di Martino (1963) – Marty
  • Champignol senza volerlo, di Silverio Blasi (1963) – Chamel
  • La facciata, regia di Giuliana Berlinguer (1964) – Dottor Ciccala
  • Una lettera smarrita, regia di Mario Roberto Cimnaghi (1964) – Catavencu
  • Atto unico, regia di Carlo Lodovici (1965) – Clemente
  • Best seller, regia di Gianfranco Bettetini (1966) – Gregory Shipton
  • Il nostro prossimo, regia di Carlo Lodovici (1966) – Don Luigi
  • Ed egli si nascose, regia di Giacomo Colli (1966) – Fra’ Celestino
  • Piccoli borghesi, regia di Edmo Fenoglio (1968) – Tietiriev
  • In prima pagina, regia di Anton Giulio Majano (1969) – Bensiger
  • La base de tuto, regia di Carlo Lodovici (1969) – Daniel
  • Mancia competente, regia di Guglielmo Morandi (1969) – Amministratore
  • Rebecca (la prima moglie), regia di Eros Macchi (film TV, 1969) – Giles Lacy
  • Sior Todero Brontolon, regia di Carlo Lodovici (1969) – Pellegrin
  • Non te li puoi portare appresso, regia di Mario Landi (1969) – Kolenhof
  • L’onorevole Ercole Mallandri, regia di Edmo Fenoglio (1969) – Urico Falcieri
  • Il corsaro, regia di Anton Giulio Majano (1971) – Burt Loy
  • La signora Morlì uno e due, regia di Ottavio Spadaro (1972) – Giorgio Armelli
  • In pretura, regia di Carlo Lodovici (1973) – Antonio Pelegatti
  • La donna del mare, regia di Sandro Sequi (1973) – Colladan
  • L’amico delle donne, regia di Davide Montemurri (1975) – De Targettes
  • Non è facile uccidere, regia di Carlo Lodovici (1975) – Pedro Juarez
  • La conversazione continuamente interrotta, regia di Luciano Salce (1978) – Il regista
  • Ivanon, regia di Franco Giraldi (1981) – Lebedev
  • L’affare Danton, regia di Wajda – Danton
  • Troilo e Cressidra, regia di Jonathan Miller (1986) – Pandaro
  • Le allegre comari di Windsor, regia di David Jones (1987) – Sir Iohn Falstaff

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Maranzana esordisce nel cinema tardivamente, ne sperimenta tutti i generi, con molti film all’attivo. Loy, Bolt, Lattuda, Comencini, Avati e Rubini tra i registi da cui è stato diretto. A dicembre 2011 è nel cast della fiction per la Rai Un matrimonio, di Pupi Avati, ma l’attore muore un mese dopo.

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Maranzana ha fatto parte della CVD (Cine Video Doppiatori). Ecco alcuni personaggi e attori a cui ha prestato la voce.

Cinema

  • Barnes, capo delle guardie in Arancia meccanica di Stanley Kubrick (1971)
  • Direttore dei lavori in Roma di F.Fellini (1972)
  • Un cliente del barbiere in Amarcord di F.Fellini (1973)
  • La tromba in Prova d’orchestra di F.Fellini (1979)
  • Leonard Rossiter (Cap.John Quin) in Barry Lindon di S.Kubrick (1975)
  • Kenneth Mars (Isp. Hans W.F.Kemp) in Frankenstein Junior di M.Brooks (1974)
  • Herbert Lom (Col. Bockner) in Allan Quatermain e le miniere di re Salomone di J. Lee Thompson (1985)
  • Patrick Godfrey in La leggenda di un amore – Cinderella di A.Tennant (1998)
  • Slim Pickens (Hollis P. Wood) in 1941: allarme a Hollywood di S.Spelberg (1979)
  • Carlos Lasarte (Santini) in Nameless – Entità nascosta di J.Balaguerò (1999)
  • Lou Frizzell (Zio George) in Chi è l’altro? Di R.Mulligan (1972)
  • Jim Dale (Dott. Terminus) in Elliott il drago invisibile di D.Chaffey (1977)
  • Mauro Mendonça (Dott. Teodoro Madureira) in Donna Flor e i suoi due mariti di B.Barreto (1976)
  • Leo McKern (Paddy Button) in Laguna Blu di R.Kleiser(1980)
  • Jacques Henri Lartigue (Frate Gerolamo) in Ginger e Fred di F.Fellini (1985)
  • Jacques Weber (Conte de Guiche) in Cyrano de Bergerac di J.P. Rappeneau (1990)

Cartoni

  • Moe Howard (Moe) in I 3 marmittoni (1965)
  • Peter Ustinov (Dott. Snuggles) in L’Impareggiabile dottor Snuggles (1969)

Telefim

  • Hans Heinz Moser (Dott. Hannes Bayer, 2° voce) in L’arca del dottor Bayer (1985)
  • Vic Tayback (Mel Sharples, 2° voce) in Alice (1976)

Testi[modifica | modifica wikitesto]

Maranzana è stato autore di oltre venti testi teatrali, alcuni premiati, di altri rimasti tra le carte del suo studio. Ha pubblicato due libri.

Testi per il teatro

  • 1973 Manzoni, chi era costui? – Autore
  • 1974 Il delitto Matteotti – Autore
  • 1974 Quasi un uomo, Visita al poeta Dino Campana nel Manicomio di Castel Pulci di Gabriel Cacho Millet – Traduzione e adattamento
  • 1981 Das Kapital di Curzio Malaparte – Adattamento
  • 1983 Conzai per le feste di Italo Svevo – Adattamento 1
  • 1983 La malattia dell'anima Esibizione di un medico dell’anima – Autore – Premio IDI Novità italiana
  • 1988 Aldo Moro I giorni del no - Autore
  • 1988 Dramatis persona in persona, Scritti sparsi di Gerardo Guerrieri – Adattamento
  • 1993 Roma de' Papi e de' comedie – Autore
  • 1993 Ma vie n'est pas importante – Autore
  • 1993 L’amico raguseo – Autore
  • 1995 Santa opera buffa – Autore
  • 2006 All'ombra di Mozart – Autore – Fra i finalisti del 33º premio Fondi La Pastora
  • 2007 La fine è il mio inizio di Tiziano Terzani – Adattamento
  • 2008 Esame di Maturità – Autore – Premio Betti
  • 2008 Fuga a due voci– Autore – Premio Pirandello
  • 2011 Verdi supremo anelito – adattamento (da Autobiografia dalle lettere di Aldo Oberdorfer)

Libri

  • 2002 Esilio infantile, Edizioni GET
  • 2002 Trieste emigrata, Demetra Giunti

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 2005[1]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 19 aprile 1999[2]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 23 novembre 1994[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN76006478 · ISNI (EN0000 0000 4494 0716 · SBN IT\ICCU\CFIV\199118 · LCCN (ENno2003061988