Ghostbusters: Il videogioco

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Ghostbusters: Il videogioco
videogioco
Ghostbuster - The Video Game - Trailer 1.jpg
Logo del videogioco
Titolo originaleGhostbusters: The Video Game
PiattaformaPlayStation 3, Xbox 360, Microsoft Windows, Wii, PlayStation 2, PlayStation Portable, Nintendo DS, iOS
Data di pubblicazioneStati Uniti 16 giugno 2009
Europa 19 giugno 2009
GenereAzione
TemaGhostbusters
SviluppoTerminal Reality (360, PS3, PC), Red Fly Studios (Wii, PS2), Zen Studios (DS)
PubblicazioneAtari, Sony Computer Entertainment Europe (PAL)
Modalità di giocoGiocatore singolo, multiplayer (co-op online)
Periferiche di inputJoypad, tastiera, Sixaxis/DualShock3, Wiimote
SupportoBlu-ray Disc, DVD-ROM, UMD

Ghostbusters: Il videogioco è un videogioco ispirato alla serie cinematografica Ghostbusters. Il gioco è stato pubblicato nel mese di giugno 2009 nella versione per Xbox 360, Playstation 3 e PC con una grafica più realistica e in modalità single-player, e nella versione per Playstation 2, dal design più "cartoonesco". La versione per Wii è uscita il 5 novembre[1], anch'essa con una grafica in stile cartoon ma con l'integrazione del multiplayer.

A differenza dei precedenti titoli su Ghostbusters, usciti nel 1984-1990, Ghostbusters: Il videogioco non è basato su un'opera in particolare, ma rappresenta un seguito della saga cinematografica, inoltre sono presenti alcuni elementi della serie animata The Real Ghostbusters, ispirata al primo film.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York City, 1991. Dopo un periodo di relativa calma a seguito della sconfitta di Vigo il Carpatico vista due anni prima in Ghostbusters II, Manhattan è nuovamente infestata dai fantasmi dopo una fortissima onda d'urto che attraversa tutta la città. I Ghostbusters si vedono quindi costretti ad arruolare un quinto membro (il Giocatore) per contrastare le frequenti attività paranormali e nominandolo Addetto all'Equipaggiamento Sperimentale. Durante il primo giorno del cadetto, però, Slimer riesce a scappare e con esso alcuni spettri nel dispositivo di stoccaggio, quindi il gruppo deve recarsi nel luogo in cui lo catturarono la prima volta: l'Hotel Sedgewick. Nell'albergo però compaiono nuovi spettri che rendono ardua l'operazione. A peggiorare la situazione c'è l'entrata in scena di una vecchia conoscenza degli Acchiappafantasmi: Gozer, nella forma dell'Omino della Pubblicità dei Marshmallow con un esercito di spettri. Tuttavia, anche dopo aver sconfitto nuovamente Gozer, le manifestazioni non cesseranno, e i Ghostbuster scopriranno che il dio sta tentando di tornare sulla Terra alla vigilia di un'importante mostra sul suo culto al Museo di Storia Naturale che ha visto riunirsi alcuni dei più pericolosi manufatti maledetti, curato dalla Dott.ssa Ilyssa Selwy, la quale attira stranamente le attenzioni degli spettri più pericolosi nel corso della storia, e nelle loro imprese saranno ostacolati da Walter Peck, a capo di un'organizzazione atta a sorvegliarli ed a fermarli se supereranno il limite, per ordine del sindaco Jock Mulligan. Durante una di esse i Ghostbuster si recheranno di nuovo alla Biblioteca Pubblica di New York per affrontare la Signora in Grigio (il primo spettro che hanno visto nel primo film). Affrontando varie entità e indagando sulla vita del fantasma scoprono la triste storia della sua morte: Eleanor Twitty (questo il suo vero nome) cominciò a frequentare un certo Edmond Hoover, noto collezionista di libri antichi, che in realtà la sfruttava per rubare libri rari, in particolare uno chiamato il Codice Gozeriano. Quando la Signora lo scoprì lui l'ha uccisa, uccidendone poi altri e collezionandone i corpi (difatti è conosciuto nella cronaca nera come il Collezionista). Una volta scesi nei sotto livelli segreti il cadetto, Ray e Egon trovano il luogo in cui fu uccisa la bibliotecaria e, prendendo il Codice, la affrontano un'ultima volta e la catturano; dopodiché si trovano nel Mondo dei Fantasmi e affrontano il Collezionista, ora noto come Azetlor. Dopo averlo sconfitto appare un mistrioso disegno su un muro (che era già apparso nel livello dell'albergo). Leggendo il Codice scoprono che per creare una forma Distruggitore per Gozer è necessario incanalare energia psicocinetica in un unico punto, esattamente come il palazzo-antenna del primo film. Grazie a Ilyssa scoprono che Ivo Shandor, l'architetto-scenziato folle non solo creò il palazzo, ma con la scusa di restaurare diversi edifici della città modificò altri palazzi per renderli simili al grattacielo. I Ghostbusters affrontano incredibili livelli come il Museo di Storia Naturale, il Ritorno all'Hotel Sedgewick, dove scoprono che gli edifici non sono altro che nodi di Mandala, ovvero servono a raffinare la melma nera del secondo film fino ad un preciso punto che servirà per il Distruggitore (e che i boss di fine livello sono spettri che ne hanno assorbito una parte divenendo più forti dei normali spettri, ma che una volta sconfitti con loro si disattiva il nodo a cui erano legati). Uno degli ultimi nodi porta nel fiume Hudson, dove riemerge dal nulla l'sola perduta di Shandor (affondata anni prima perché era stata consacrata ai fantasmi da Ivo e, alla morte dell'ultimo discenente diretto, i fantasmi la reclamarono). Al suo interno fanno un'altra incredibile scoperta trovando un quadro della madre di Ivo Shandor, che è identica a Ilyssa: ella infatti è una Shandor illegittima, e gli spettri alleati dell'architetto la volevano prendere perché è indispensabile per il suo rituale. Tornati alla caserma la trovano completamente messa sottosopra, Ilyssa scomparsa (era infatti rimasta lì quasi tutto il tempo) e con la griglia di contenimento disattivata. Dai vari indizi il gruppo deduce che è stato Peck, posseduto dal fantasma di Shandor per avere una nuova fonte d energia alternativa alla melma (aveva già minacciato di spegnerla, inoltre Egon aveva notato che era avvolto da energia ectoplasmica). Il gruppo si dirige a Central Park dove sorge un gigantesco cimitero. Mentre lo attraversano Ray ha un'illuminazione sul perché stanno creando una nuova forma Distruggitore: Gozer non può presentarsi nella loro dimensione se non con la forma scelta dall'uomo, ovvero l'Omino dei Marshmallow, e quella forma è troppo debole e vulnerabile per il dio. Una volta raggiunto il punto centrale del cimitero trovano Ilyssa legata al soffitto, ma accanto a lei vi è Peck: infatti Shandor si rivela ai presenti sotto le spoglie del sindaco di N.Y., che aveva posseduto per sviare ogni sospetto. Shandor inoltre confessa che è rimasto deluso da Gozer per ben due volte, per cui progetta di trasformare NY in una immensa antenna paranormale concentrata in grado di collegare i due mondi, quello degli uomini e quello dei fantasmi, e di unirsi alla nuova forma Distruggitore per ottenere i poteri di un dio in Terra.
Nonostante tutto, i Ghostbusters attraversano il portale del mondo dei fantasmi e, incrociando i flussi come nel primo film, sconfiggono l'architetto nel suo nuovo corpo e mettono fine al suo folle piano. Alla fine di tutto però le attività paranormali non sono cessate e si sono anzi espanse, per cui viene offerto al cadetto di aprire una nuova succursale degli acchiappafantasmi in una nuova città, mentre Slimer fugge di nuovo e vola sullo schermo, chiudendo il gioco.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo anni di voci e smentite e riguardo a una terza versione cinematografica della serie Ghostbusters, nel gennaio 2007 vengono pubblicati su YouTube due filmati[2] di un momento di un videogioco per Xbox 360 con protagonisti gli acchiappafantasmi, il cui look appare rivisitato in chiave moderna. La casa produttrice del gioco, la ZootFly, non è però in possesso dei diritti originali del franchise (di proprietà della Columbia Pictures, a sua volta appartenente alla Sony), e decide così di sospendere la produzione del titolo e di produrre invece un gioco basato sullo stesso motore, Time0[3].

Contemporaneamente, la stessa Sony stava considerando l'idea di un videogame, ed in un'intervista televisiva l'attore Dan Aykroyd confermò che un possibile videogioco poteva rappresentare il terzo capitolo della saga dei Ghostbusters[4].

Il motore grafico-fisico progettato ad hoc per il gioco, l'Infernal Engine, è stato in sviluppo per sette anni[5]. Nella versione americana del videogioco i quattro attori protagonisti della serie originale Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis ed Ernie Hudson prestano ai personaggi sia la loro immagine che la propria voce. Ha invece rifiutato di partecipare al progetto un altro membro del cast, Rick Moranis: a quanto detto da un produttore della Sierra Entertainment, raggiunta la sicurezza economica con la serie Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi, preferisce non lavorare più.[6]

Così come nei film, anche in questa occasione Dan Aykroyd e Harold Ramis hanno scritto il copione del videogioco.

La data ufficiale per l'uscita del videogioco è stata quella del giugno 2009, in occasione del 25º anniversario dell'uscita del primo film[7].

Al Consumer Electronics Show 2009, Sony annunciò la pubblicazione europea per le versioni della PlayStation 3 e PlayStation 2. Mentre il 5 novembre 2009 sono uscite le versioni per PlayStation Portable, Nintendo ds e Nintendo Wii

Voci originali e italiane[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Voce originale Voce italiana
Dott. Peter Venkman Bill Murray Michele Gammino
Dott. Ray Stantz Dan Aykroyd Sergio Di Giulio (stessa voce dei film)
Dott. Egon Spengler Harold Ramis Mario Cordova (stessa voce del primo film)
Winston Zeddemore Ernie Hudson Massimo Foschi (stessa voce del primo film)
Janine Melnitz Annie Potts Cinzia Massironi
Walter Peck William Atherton Luca Sandri
Dott.ssa Ilyssa Selwy Alyssa Milano Emanuela Pacotto
Rutherford Marco Balbi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ghostbusters: The Videogame per Nintendo Wii - Wii Italia
  2. ^ Ghostbusters gameplay prototype (Xbox 360), su it.youtube.com. URL consultato il 24-06-2008.
  3. ^ Sebastiano Pupillo, Ghostbusters è in pausa, in NextGame.it, 16 gennaio 2008. URL consultato il 24-06-2008.
  4. ^ (EN) Clint Morris, The Ghostbusters are back in town!, in MovieHole.net, 15 novembre 2007. URL consultato il 24-06-2008.
  5. ^ Matteo Camisasca, Le promesse di Vivendi, in NextGame.it, 05 dicembre 2007. URL consultato il 24-06-2008.
  6. ^ (EN) Luke Plunkett, Why Rick Moranis Won't Be In The Ghostbusters Game, in Kotaku.com, 23 gennaio 2007. URL consultato il 24-06-2008.
  7. ^ (EN) Chris Faylor, Sony Pictures Marketing Plan Could Delay Ghostbusters Game, in ShakNews, 31 luglio 2008. URL consultato il 05-08-2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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