Viaggio al centro della Terra (romanzo)

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Viaggio al centro della Terra
Titolo originale Voyage au centre de la Terre
A Journey to the Centre of the Earth-1874.jpg
Copertina di una edizione di Viaggio al centro della Terra del 1874
Autore Jules Verne
1ª ed. originale 1864
Genere romanzo
Sottogenere romanzo scientifico, avventura, fantascienza
Lingua originale francese

Viaggio al centro della Terra (nell'originale francese Voyage au centre de la Terre) è un romanzo fantastico di Jules Verne del 1864. Come altre opere dello stesso autore, è considerato un romanzo scientifico, precursore della fantascienza. È anche un'opera precorritrice del tema avventuroso del "mondo perduto".

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Discendi nel cratere dello Jokull di Sneffels che l'ombra dello Scartaris viene a lambire prima delle calende di luglio, viaggiatore ardito, e perverrai al centro della Terra. E questo ho fatto io, Arne Saknussemm. »
(Testo del Manoscritto trovato nel vecchio libro)

Una pergamena trovata in un vecchio libro dal professore Otto Lidenbrock contiene un messaggio cifrato scritto in caratteri runici. Il messaggio viene decifrato da Axel, nipote del rinomato professore di mineralogia che insegna in un prestigioso gymnasium di Amburgo dove vive, Otto è molto irascibile, ma durante il viaggio si rivelerà avere un cuore d'oro. All'inizio il ragazzo si dimostra diffidato dal compiere il viaggio, ma dopo un po' la curiosità e l'entusiasmo avranno il sopravvento su di lui. Axel disse al professore della sua scoperta solo quando fu vinto dalla fame; infatti il professore giura di far rimanere a digiuno lui stesso, Axel e la domestica di casa. Il testo in latino contiene le indicazioni per raggiungere il centro della Terra attraverso un vulcano, lo Snæffels in Islanda. Il manoscritto sarebbe opera di Arne Saknussemm, alchimista islandese del XVI secolo, che avrebbe effettivamente compiuto l’impresa lasciando vari segni nelle caverne in modo da facilitare il compito dei suoi successori.

Il professore e il nipote Axel (il narratore interno del romanzo) partono quindi con molta fretta da Amburgo per l'Islanda passando per Kiel e Copenaghen dove si fermano per motivi tecnici. Procedono poi per il cratere Jökull del vulcano Snæffels, da cui parte la via già percorsa da Arne Saknussemm verso il centro della Terra. Il cratere d’entrata è segnalato dall’ombra dello Snæffels il 22 giugno, il solstizio d'estate. Nel viaggio sono accompagnati da una guida locale, Hans Bjelke, fedele e assolutamente impassibile, che li conduce prima nell’Islanda rurale e poi nel cratere, seguendoli fino alla fine del viaggio.

La mostruosa fauna preistorica. Illustrazione di Édouard Riou per l'edizione del 1864.
La foresta di funghi giganti

Il viaggio è molto ricco di avventure e colpi di scena. Scendendo e salendo nelle immense cavità sotterranee i protagonisti trovano, oltre a molti preziosi e rari minerali, anche resti di animali preistorici. Verne fa vivere agli eroi molte avventure al limite dell’impossibile. In più occasioni rischiano di morire a causa della sete o della loro sfortuna o sbadataggine. I viaggiatori arrivano poi in una grande “caverna”. Qui si trovano davanti ad un mare (ribattezzato "mare Lidenbrock") che provano ad attraversare su una zattera. Durante la traversata, assistono ad una lotta spettacolare tra un ittiosauro e un plesiosauro e vengono quasi fatti naufragare da una terribile tempesta, che li fa approdare alla riva. Scesi dalla zattera osservano la bussola che segna la direzione sbagliata e credono di essere tornati al punto di partenza. Prima di ritentare la traversata decidono di esplorare la riva e si imbattono in foreste preisotiche, vegetali di dimensioni enormi (fossilizzati), un uomo-gigante alto 12 piedi che pascola una mandria di mastodonti e moltissimi scheletri di uomini e creature dell'era quaternaria. I viaggiatori ritrovano a questo punto le tracce di Saknussemm con un segnale, ma il passaggio è bloccato da una frana. Cercano di farsi largo provocano un'esplosione, che ha però l'effetto di aprire una voragine che getta l'intero mare e la zattera con i tre sempre più in profondità fino poi a risalire all'interno di uno dei camini secondari di un vulcano in eruzione. Spinti dall'acqua bollente e dalla lava risalgono le cavità terrestri attraverso un condotto del magma e si ritrovano alle pendici dello Stromboli, vulcano delle Isole Eolie. Da qui torneranno ad Amburgo, per vie meno insolite.

Il romanzo si conclude con il professore che nonostante la gloria e i premi ricevuti per la sua impresa, ancora non si capacita di come siano potuti risalire in superficie in un punto così distante dal previsto, fino alla scoperta, da parte del giovane Axel, che la bussola era impazzita durante la navigazione sotterranea (a causa dei fenomeni magnetici durante la tempesta) e che il mare Lidenbrock era stato attraversato completamente. La gioia del professore è tuttavia sorpassata da quella del giovanotto, che sta per sposarsi con la bella Graüben, la nipote del professore.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Otto Lidenbrock: professore di mineralogia ad Amburgo, è irascibile e intraprendente, dotato di un'immensa cultura, parla fluentemente molte lingue. È estremamente determinato e disposto a tutto, tanto da arrivare a rinchiudere in casa Axel e la domestica Marta facendoli restare a digiuno per tre giorni pur di decifrare il messaggio.
  • Axel: nipote adottivo di Lidenbrock, riflessivo e prudente, tenta di dissuadere lo zio dal tentare il viaggio, ma infine il suo entusiasmo lo contagerà e lo aiuterà nell'impresa.
  • Hans: guida assoldata dal professore, è inumanamente impassibile e fedele. Salverà il gruppo da molte difficili situazioni.
  • La buona Marta: domestica della casa.
  • Graüben: fidanzata di Axel, che sposerà alla fine della vicenda.

Il messaggio cifrato[modifica | modifica sorgente]

Le rune del messaggio cifrato che appare nel cap. II del romanzo
Il vulcano Snæfell in Islanda

Il messaggio cifrato consiste in una serie di parole di sei e sette lettere, scritte in alfabeto runico, la cui traslitterazione è:

Saodrrn
emtnaeI
nuaect
rrilSa
Atvaar
.nscrc
ieaabs
ccdrmi
eeutul
frantu
dt,iac
oseibo
KediiY

Il crittogramma in chiaro diventa: In Sneffels Yoculis craterem kem delibat umbra Scartaris Julii intra calendas descende, audas viator, et terrestre centrum attinges. kod feci. Arne Saknussem (Nel cratere Yökull dello Snæffels che l'ombra dello Scartaris tocca alle calende di luglio, scendi, coraggioso viaggiatore, e raggiungerai il centro della terra. Ciò che feci. Arne Saknussem).

Precedenti letterari[modifica | modifica sorgente]

Il romanzo di Verne, oltre a notevolissimi elementi di novità, contiene spunti che rivelano chiari collegamenti con la letteratura precedente. Edgar Allan Poe, ad esempio, aveva anticipato in alcuni racconti fantastici quella tipica commistione di elementi scientifici e immaginari che caratterizza Verne. Un altro precedente viaggio al centro della Terra era stato inoltre descritto da Giacomo Casanova, nel suo Icosameron.

La scienza del tempo[modifica | modifica sorgente]

In questo romanzo Verne probabilmente sapeva di fare molta più fantasia che scienza. Era infatti già ben noto che il centro della Terra doveva giungere temperature insopportabili per gli esseri umani, sebbene la cosa fosse ancora in discussione tra molti scienziati dell'epoca. Era anche ben noto che la forza di gravità sarebbe andata decrescendo linearmente con la profondità, fino a diventare praticamente nulla al centro del globo. Verne, nel complesso, tiene molto più in considerazione l'esigenza di presentare una trama spettacolare che quella di fornire corrette informazioni scientifiche o di formulare congetture ragionevoli sulla struttura dell'interno del pianeta.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Copertina della rivista statunitense Amazing Stories dedicata al romanzo
  1. ^ Viaggio al centro della Terra - MYmovies

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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