I figli del capitano Grant

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I figli del capitano Grant
Titolo originale Les Enfants du capitaine Grant: voyage autour du monde
'The Children of Captain Grant' by Édouard Riou 001.jpg
Illustrazione per l'edizione originale de I figli del capitano Grant dell'editore Hetzel
Autore Jules Verne
1ª ed. originale 1867
Genere romanzo
Sottogenere romanzo d'avventura
Lingua originale francese
Ambientazione Patagonia, Australia, Nuova Zelanda, Isola Tabor 1864
Personaggi
  • Lord Edward Glenarvan
  • Lady Helena, sua moglie
  • il capitano Harry Grant
  • Robert e Mary Grant
  • il maggiore Mac Nabbs
  • Jacques Paganel
  • John Mangles, comandante del Duncan
  • Tom Austin, secondo del Duncan
  • Thalcave, indigeno patagone
  • Ben Joyce / Tom Ayrton
Serie Trilogia
Seguito da Ventimila leghe sotto i mari

I figli del capitano Grant (in francese Les Enfants du capitaine Grant: voyage autour du monde) è un romanzo di avventura pubblicato nel 1867 dallo scrittore francese Jules Verne e costituisce il primo capitolo di una trilogia che prosegue con Ventimila leghe sotto i mari e si conclude con L'isola misteriosa. È diviso in tre parti: la prima ambientata in Patagonia, la seconda e la terza in Australia e nell'Oceano Pacifico.

Il romanzo fu pubblicato dapprima a puntate sulla rivista letteraria francese Magasin d'Éducation et de Récréation dal 20 dicembre 1865 al 5 dicembre 1867; il 23 giugno 1868 fu pubblicato in un volume triplo dall'editore Hetzel[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il messaggio in bottiglia (incisione di Édouard Riou)
Il Duncan (incisione di É. Riou)
Itinerario nel Pacifico (incisione di É. Riou)

Nel luglio 1864, durante una gita di Lord e Lady Glenarvan a bordo del loro yacht Duncan, viene catturato al largo di Glasgow uno squalo nel cui stomaco è rinvenuta una bottiglia di con all'interno alcuni fogli scritti. Dall'esame delle poche parole leggibili si comprende che la bottiglia era utilizzata dal capitano scozzese Grant, comandante della nave Britannia, per veicolare una richiesta di aiuto dopo il naufragio della nave. Nel messaggio è indicata la latitudine (37° 11'[2]) del luogo in cui è naufragato il Britannia, ma l'indicazione della longitudine è stata cancellata dall'acqua di mare penetrata nella bottiglia.

Lord Glenarvan decide di partire alla ricerca del capitano Grant col suo yacht Duncan, guidato dal giovane comandante John Mangles. Fanno parte della spedizione lady Helena Glenarvan, il maggiore Mac Nabbs e i due figli del capitano Grant: la sedicenne Mary e il dodicenne Robert. Si unirà a costoro il cartografo francese Jaques Paganel, imbarcatosi distrattamente sul Duncan anziché su una nave diretta in India. Si fa rotta dapprima per il Sud America (la Patagonia, l'isola di Tristan Da Cunha, l'isola Amsterdam) e successivamente per l'Australia e per le isole dell'Oceano Pacifico. L'Australia è descritta nel romanzo come una terra vergine e aspra, come appariva ancora agli europei a metà del XIX secolo. In Australia trovano il precedente quartiermastro del Britannia, Ayrton, che si offre di condurli al sito del naufragio. Sfortunatamente Ayrton, il cui vero nome è Ben Joyce, è un traditore che non era presente durante il naufragio del Britannia ma che era stato abbandonato in Australia in seguito ad un tentativo di ammutinamento allo scopo di trasformare il Britannia in una nave pirata. Ayrton tenta di impossessarsi anche del Duncan ma per sua sfortuna anche questo tentativo fallisce.

Ayrton, fatto prigioniero, si offre di scambiare quello che sa del capitano Grant in cambio dell'essere abbandonato su un'isola deserta, invece di essere consegnato alle autorità inglesi. Il Duncan fa rotta per l'Isola Tabor, che per pura fortuna si rivela essere il riparo del capitano Grant. Qui Ayrton viene abbandonato perché riguadagni la sua umanità nella solitudine; ritroveremo Ayrton nel terzo ed ultimo capitolo della trilogia verniana, L'isola misteriosa.

Incipit[modifica | modifica wikitesto]

« Il 26 luglio 1864, mentre soffiava un vento teso di nord-est, un magnifico yacht navigava a tutto vapore nel canale del Nord. La bandiera d'Inghilterra sventolava sul picco dell'albero di mezzana; all'estremità dell'albero maestro un gagliardetto azzurro recava le iniziali E.G., ricamate in oro e sormontate da una corona ducale. »
(Jules Verne, I figli del capitano Grant; a cura di Luciano Tamburini; con un saggio introduttivo di Michel Butor, 1995, ISBN 88-06-13924-1)

Capitoli[modifica | modifica wikitesto]

Jacques Paganel
Il giovane Robert è rapito da un condor
Il ritrovamento del capitano Grant
Il matrimonio fra Paganel e Arabella

Parte prima[modifica | modifica wikitesto]

  • Cap.1: Balance-fish[3]
  • Cap.2: I tre documenti
  • Cap.3: Malcolm-Cบastle
  • Cap.4: Una proposta di lady Glanarvan
  • Cap.5: La partenza del Duncan
  • Cap.6: Il passeggero della cabina numero sei
  • Cap.7: Da dove viene e dove va Jacques Paganel
  • Cap.8: Un brav'uomo in più a bordo del Duncan
  • Cap.9: Lo stretto di Magellano
  • Cap.10: Il trentasettesimo parallelo
  • Cap.11: Traversata del Cile
  • Cap.12: A dodicimila piedi di altezza
  • Cap.13: Discesa della Cordigliera
  • Cap.14: Una fucilata provvidenziale
  • Cap.15: Lo spagnolo di Jacques Paganel
  • Cap.16: Il Rio-Colorado
  • Cap.17: Le pampas
  • Cap.18: In cerca d'acqua
  • Cap.19: I lupi rossi
  • Cap.20: Le pianure argentine
  • Cap.21: Il forte Indipendenza
  • Cap.22: La piena
  • Cap.23: Dove si fa la vita degli uccelli
  • Cap.24: Dove si continua a far la vita degli uccelli
  • Cap.25: Tra il fuoco e l'acqua
  • Cap.26: L'Atlantico

Parte seconda[modifica | modifica wikitesto]

  • Cap.1: Il ritorno a bordo
  • Cap.2: Tristan d'Acunha
  • Cap.3: L'isola di Amsterdam
  • Cap.4: Le scommesse di Jaques Paganel e del maggiore MacNabbs
  • Cap.5: Le collere dell'oceano indiano
  • Cap.6: Il capo Bernouilli
  • Cap.7: Ayrton
  • Cap.8: La partenza
  • Cap.9: La provincia di Vittoria
  • Cap.10: Wimera River
  • Cap.11: Burke e Stuart
  • Cap.12: Una ferrovia da melbourne a Sandhurst
  • Cap.13: Un primo premio in geografia
  • Cap.14: Le miniere del monte Alessandro
  • Cap.15: «Australian and New-Zealand Gazette»
  • Cap.16: Dove il maggiore afferma che si tratta di scimmie
  • Cap.17: Gli allevatori milionari
  • Cap.18: Le Alpi australiane
  • Cap.19: Un colpo di scena
  • Cap.20: Aland Zealand
  • Cap.21: Quattro giorni d'angoscia
  • Cap.22: Eden

Parte terza[modifica | modifica wikitesto]

  • Cap. I Il Macquarie
  • Cap. II Il passato del paese dove si va
  • Cap. III I massacri della Nuova Zelanda
  • Cap. IV Gli scogli
  • Cap. V I marinai improvvisati
  • Cap. VI Dove il cannibalismo è considerato teorico
  • Cap. VII Dove infine si approda a una terra che bisognerebbe evitare
  • Cap.VIII Il presente del paese dove ci si trova
  • Cap. IX Trenta miglia a nord
  • Cap. X Il fiume nazionale
  • Cap. XI Il lago Taupo
  • Cap. XII I funerali di un capo maori
  • Cap. XIII Le ultime ore
  • Cap. XIV La montagna tabù
  • Cap. XV I grandi mezzi di Paganel
  • Cap. XVI Tra due fuochi
  • Cap. XVII Perché il Duncan incrociava lungo la costa est della Nuova Zelanda
  • Cap. XVIII Ayrton o Ben Joyce
  • Cap. XIX Una transazione
  • Cap. XX Un grido nella notte
  • Cap. XXI L'isola Tabor
  • Cap. XXII L'ultima distrazione di Paganel

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Jules Verne, Les enfants du capitaine Grant: voyage autour du monde, 3 voll. (Vol. 1: Amérique du Sud; Vol. 2: Australie; Vol. 3: Océan Pacifique), Coll. Bibliothèque d'éducation et de récréation, Paris: J. Hetzel, 1868
  • Giulio Verne, I figli del capitano Grant: viaggio intorno al mondo, 3 voll. (1: L'America del sud; 2: L'Australia meridionale; 3: L'Oceano Pacifico), Coll. Viaggi straordinari, Milano: tipografia editrice lombarda (già D. Salvi e c.), 1873
  • Jules Verne, I figli del capitano Grant, traduzione di Tito Roberto Blanche, Collana Hetzel, Ugo Mursia Editore, 2006, pp. 198, cap. 26, ISBN 978-88-425-3729-8.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Teatro
  • Lo stesso Verne scrisse, in collaborazione con Dennery, il dramma Les enfants du capitaine Grant in un prologo e quattro atti rappresentato nel 1878[4]
Cinema
Fumetti

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Piero Gondolo della Riva,Bibliographie analytique de toutes les œuvres de Jules Verne; préface de Jean Jules-Verne, Paris : Société Jules Verne, Vol. I (Oeuvres romanesques publiées), 1977, pp. 20-22
  2. ^ Jules Verne si basava sul Meridiano di Parigi, situato a 2° 20' 13,82" a est del Meridiano di Greenwich che solo nel 1884 lo sostituì come «meridiano 0». Pertanto la latitudine 37° 11', indicata nel romanzo, corrisponde all'incirca al 35° parallelo sud attuale (vedi «Quelle est la différence entre le méridien de Greenwich et le méridien de Paris?» sul sito dell'Institut géographique national)
  3. ^ in italiano: Pesce martello: Chiamato Balance-fish dai marinai inglesi perché la sua testa ha la forma di una bilancia.
  4. ^ Les enfants du capitaine Grant piece en quartre actes et un prologue (7 tableaux), pdf
  5. ^ (EN) Les enfants du capitaine Grant in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  6. ^ (EN) I figli del capitano Grant in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A.F. (Alfredo Fabietti), «Figli del capitano Grant (I)|Les enfants du capitaine Grant». In: Dizionario Bompiani delle Opere e dei Personaggi di tutti i tempi e di tutte le letterature, Milano: Corriere della Sera, 2005, vol. IV, p. 3443-44, ISSN 1825-78870.

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