La maledizione della prima luna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi La maledizione della prima luna (disambigua).
La maledizione della prima luna
Piratideicaraibi lamaledizionedellaprimaluna.jpg
Jack Sparrow (Johnny Depp) in una scena del film
Titolo originalePirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2003
Durata143 min
Rapporto2.39:1
Genereavventura, commedia, fantastico, azione
RegiaGore Verbinski
SoggettoTed Elliott, Terry Rossio, Stuart Beattie, Jay Wolpert
SceneggiaturaTed Elliott, Terry Rossio
ProduttoreJerry Bruckheimer
Casa di produzioneWalt Disney Pictures, Jerry Bruckheimer Films
FotografiaDariusz Wolski
MontaggioStephen E. Rivkin, Arthur Schmidt, Craig Wood
Effetti specialiJohn Knoll, Industrial Light & Magic
MusicheKlaus Badelt
ScenografiaBrian Morris
CostumiPenny Rose
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La maledizione della prima luna (Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl), successivamente distribuito con il titolo Pirati dei Caraibi - La maledizione della prima luna, è un film del 2003 diretto da Gore Verbinski, primo capitolo della serie di Pirati dei Caraibi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 1720, la giovane Elizabeth Swann, sulla nave inglese che la sta portando insieme al padre, il Governatore Weatherby Swann, a Port Royal, scorge il relitto di una nave su cui viene trovato un ragazzino di nome Will Turner, che viene successivamente portato a bordo. Elizabeth si accorge che Will, al collo, ha un medaglione d'oro con inciso sopra un teschio. D'impulso, la bambina glielo sottrae e lo nasconde perché esso può essere la prova dell'appartenenza di Will alla pirateria. Nel frattempo, tra la nebbia, Elizabeth vede una misteriosa nave pirata dalle vele nere allontanarsi, in quanto scoraggiata dalla presenza della nave inglese. Si apprende in seguito che la nave è la Perla Nera, attratta sul luogo dal medaglione di Will.

Otto anni dopo, Will ha trovato impiego presso il fabbro locale di Port Royal, mentre Elizabeth vive ancora col padre, che la vorrebbe dare in sposa al commodoro James Norrington. Nello stesso giorno dell'investitura ufficiale di Norrington, in città appare lo scaltro e affascinante pirata Jack Sparrow, deciso a requisire una nave per compiere i suoi loschi affari, ma Elizabeth, mentre il commodoro le si dichiara, cade dagli spalti del forte finendo in mare, svenuta a causa del corsetto troppo stretto. Cadendo in mare, la ragazza attiva il medaglione, che di conseguenza attrae la Perla Nera. Elizabeth viene poi salvata da Jack.

Il pirata viene però identificato da Norrington e dal governatore Swann, ma riesce a scappare con una rocambolesca fuga per la città. Jack trova riparo nella bottega del fabbro Will, con cui inizia un duello dopo che quest’ultimo scopre che il pirata ha minacciato Miss Swann, della quale Will è segretamente innamorato. Nel fuggire, Jack arriva a minacciare Will con una pistola, dicendogli però che il colpo che ha in canna non è per lui. Alla fine, Jack viene catturato e imprigionato.

La sera stessa, l'equipaggio della Perla Nera, comandata dall'astuto e spietato capitano Hector Barbossa, saccheggia il villaggio rapendo Elizabeth, che possedeva ancora il medaglione d'oro. La ragazza invoca il diritto al parlè, chiedendo di parlamentare con capitan Barbossa in ossequio al Codice dei Pirati. Condotta a bordo della Perla Nera, Elizabeth chiede ai pirati di lasciare la città in cambio del medaglione e si presenta loro come Elizabeth "Turner", nascondendo la sua identità di figlia del governatore e usando il cognome dell'amico Will. Appreso il suo cognome, Barbossa abbandona il saccheggio di Port Royal portandosi dietro la ragazza. Al sentire il cognome Turner, alcuni pirati sussurrano "Sputafuoco".

Will, respinto dalla spedizione di ricerca di Norrington, convince Sparrow ad aiutarlo a salvare Miss Swan dopo averlo liberato dalla prigione. Insieme, i due riescono, tramite l'astuto piano del pirata, ad appropriarsi dell'Interceptor, la nave di Norrington, veleggiando alla volta di Tortuga per arruolare una ciurma.
Durante la traversata, Will racconta di come si fosse recato in America da Londra dopo la morte della madre per cercare il padre, Bill Turner, che a quanto pare Jack conosce. Il pirata conferma i suoi sospetti, rivelandogli che il padre, contrariamente a quanto pensava Will, era un pirata conosciuto come "Sputafuoco" Bill Turner e che, prima o poi, Will dovrà fare i conti con quella realtà.

A Tortuga, Jack contatta un vecchio amico, Mastro Gibbs, che gli procura una ciurma composta da Marty, un pirata abbastanza basso; Cotton, un marinaio a cui hanno mozzato la lingua; Anamaria, una piratessa con la quale Jack è in debito; e molti altri ancora.
Durante il viaggio per l'Isla de Muerta, in prossimità di un cimitero di navi, Gibbs si lascia scappare la verità su Jack: giunto la prima volta a Tortuga, Jack aveva reclutato un equipaggio ed era salpato verso Isla de Muerta in qualità di capitano della Perla Nera; a pochi giorni dalla destinazione, rivelata la rotta al suo primo ufficiale Barbossa, era stato vittima dell'ammutinamento della ciurma ed era stato lasciarlo su un'isola deserta con una pistola con un solo colpo in canna (per suicidarsi). Nonostante ciò, era riuscito a fuggire e ora bramava vendetta contro Barbossa rivendicando la Perla Nera.

A bordo della Perla, Elizabeth scopre che Capitan Barbossa e la sua ciurma sono perseguitati da un'antica maledizione azteca. Nel XVI secolo gli Aztechi avevano consegnato al conquistadores Hernán Cortés un forziere da 882 pezzi d'oro come pegno per placare la sua brama distruttrice; tuttavia ciò non era bastato e allora gli dei aztechi avevano scagliato una maledizione sul forziere: chiunque avesse sottratto anche una solo moneta dal forziere sarebbe stato condannato ad un'esistenza di dannazione tra la vita e la morte (l'aspetto dei dannati si rivela come quello di scheletri quando questi sono sotto i raggi della luna). Per spezzare la maledizione tutto l'oro deve essere restituito assieme ad un tributo del sangue di chi l'ha rubato. Giunta sull'Isla de Muerta, la ciurma al comando di Barbossa aveva preso possesso del tesoro e, sperperandolo, aveva lentamente ereditato la maledizione. Col passare del tempo, resisi conto della situazione, Barbossa e i suoi pirati erano riusciti a recuperare e riconsegnare ogni singola moneta d'oro eccetto una: quella appartenuta al pirata detto Sputafuoco Bill Turner, nonché padre di Will Turner.

Ora in possesso anche di quest'ultima moneta e presa in ostaggio Elizabeth sotto il cognome di Turner, la ciurma fa rotta verso l'Isla de Muerta pensando di avere entrambi gli ultimi pezzi per spezzare la maledizione. Nel frattempo, anche Jack e Will sbarcano sull'Isla de Muerta e si dirigono verso la grotta che nasconde il tesoro. Qui Barbossa sta celebrando il rito che servirebbe a spezzare la maledizione, ma che si rivela non efficace: i pirati si rendono dunque conto che Elizabeth non ha il sangue di Turner e iniziano ad ammutinarsi contro Barbossa, ritenendolo vero responsabile della loro dannazione. Approfittando della confusione, Will raggiunge Elizabeth e la porta via insieme al medaglione. Nella grotta resta invece Jack, catturato da un incredulo Barbossa che lo credeva morto sull'isola deserta. Jack raggira i sui vecchi uomini dichiarando di essere a conoscenza del vero figlio di Turner.

Poco dopo, la Perla Nera raggiunge l'Interceptor e, dopo un furibondo cannoneggiamento in cui il secondo vascello viene distrutto, i superstiti vengono portati sulla nave pirata. In seguito, Will stringe un ingenuo patto con Barbossa per salvare Elizabeth, confessando di essere lui l'erede di Sputafuoco, mandando così a monte i piani di Jack, che voleva ingannare Barbossa: in quel modo si sarebbe ripreso la Perla Nera, avrebbe salvato Elizabeth e Will e avrebbe potuto tornare a navigare con la sua amata nave. Jack ed Elizabeth vengono quindi abbandonati da Barbossa sulla stessa isola dove Jack era stato precedentemente lasciato, mentre la Perla Nera riguadagna il mare aperto verso l'Isla de Muerta.

Qui Jack rivela come il posto fosse rifugio di contrabbandieri e come proprio grazie all'aiuto di alcuni di questi egli fosse riuscito a fuggire la prima volta dopo tre giorni passati a bere rum e a bivaccare con delle provviste scoperte per caso. Durante la notte Jack si ubriaca con Elizabeth e tenta di sedurla senza successo. L'indomani la ragazza accende un grande falò bruciando tutto il rum insieme a della legna, creando un enorme segnale di fumo visibile a lunga di distanza. Poco dopo, il commodoro Norrigton a bordo della Dauntless, avvista il segnale e giunge a recuperarli. Dunque, accondiscendendo alla proposta di matrimonio del commodoro, Elizabeth convince la marina britannica ad intraprendere una missione di salvataggio per Will prigioniero di Barbossa.
Nel mentre, i pirati della Perla Nera rivelano a Will che suo padre era un uomo fedele a Jack Sparrow e che per questo motivo non aveva preso parte all'ammutinamento contro di lui. Quando Barbossa e i suoi compagni, Bill Turner compreso, erano stati maledetti, Bill spedì il suo medaglione azteco al figlio per assicurarsi che la maledizione non fosse mai rotta; Sputafuoco riteneva infatti che loro meritassero di essere maledetti per quello che avevano fatto a Jack Sparrow. Furioso, Barbossa lo gettò in mare legato ad un cannone. Solo dopo scoprì che per spezzare la maledizione gli serviva anche il suo sangue.

Arrivati all'Isla de Muerta nei pressi della grotta del tesoro, Jack convince Norrington ad aspettare che egli vada incontro ai pirati in modo da convincerli a venir fuori (così che la marina possa facilmente coglierli sotto il fuoco dei cannoni). Il comandante ignora di dover combattere contro una ciurma di dannati ed acconsente a lasciare andare avanti Jack ma, non fidandosi delle sue parole, resta sulle scialuppe con la gran parte dei marinai invece di ritornare sulla nave. Dunque, persuasa dal piano di Jack di impossessarsi contemporaneamente della perla e della nave inglese, la ciurma di dannati esce dalla grotta senza emergere dall'acqua e sale furtivamente sulla Dauntless dove ingaggia una lotta con i pochi marinai rimasti a bordo. Nel frattempo Elizabeth lascia la nave inglese e raggiunge la Perla Nera. Qui libera gli uomini di Jack catturati da Barbossa a seguito dell'arrembaggio dell'Interceptor. Elizabeth esorta la ciurma ad andare in soccorso al loro capitano ma questa non è dello stesso avviso e scappa via sulla Perla lasciando la ragazza a tornare sola sull'isola, per aiutare Will e Jack.

Nella grotta si compiono i piani di Jack: egli intraprende il duello decisivo con il suo ex-primo ufficiale, il quale crede di non poter perdere essendo l'unico tra i due ad essere protetto dalla maledizione. Scopre invece che Jack ha poco prima sottratto sotto il suo naso un medaglione dal forziere assicurandosi così la sua parte di immortalità-dannazione. I due pirati continuano quindi a duellare ininterrottamente fino a quando con un balzo di abilità Will e Jack rendono rispettivamente al forziere le loro monete con il proprio sangue: a questo punto, la maledizione istantaneamente si rompe e Jack può freddare a morte Barbossa con il colpo che aveva conservato in canna per dieci lunghi anni. Intanto sulla nave inglese, la ciurma di Barbossa comprendendo di aver perso l'immortalità si consegna alla Marina.

Benché Jack abbia vinto e salvato tutti, la sua ciurma pare averlo piantato in asso lasciandolo preda della Marina che lo cattura per giustiziarlo.
Tuttavia, tornati a Port Royal, Will dichiara i suoi sentimenti ad Elizabeth e salva Jack dal patibolo. Questi può raggiunge a nuoto la Perla Nera, guidata dalla sua ciurma che nel frattempo aveva deciso di tornare a salvarlo. Il Commodoro Norrington accetta la volontà di Elizabeth di seguire i suoi veri sentimenti e si fa da parte. Con sgomento dei suoi ufficiali, inoltre, Norrington decidere di concedere a Sparrow un giorno di vantaggio prima di lanciarsi al suo inseguimento. Il Governatore Swann perdona Will e gli da la sua benedizione per sposare sua figlia. Mentre Will ed Elizabeth si scambiano un bacio appassionato, Capitan Jack Sparrow torna al comando della sua amata Perla Nera salpando verso l'orizzonte.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni novanta, gli sceneggiatori Ted Elliott e Terry Rossio iniziarono a lavorare su un nuovo film sui pirati dove a farla da padrone vi erano diversi elementi fantasy e soprannaturali. A marzo del 2001 Jay Wolpert e Stuart Beattie vengono incaricati di riscrivere la sceneggiatura. Il produttore Jerry Bruckheimer, convinto da Dick Cook, si unì al progetto. Nel maggio del 2002 Gore Verbinski venne ingaggiato come regista. Le riprese iniziarono ufficialmente il 28 ottobre del 2002 e terminarono il 7 marzo 2003. Il budget della pellicola era di 140 milioni di dollari. Inizialmente nel progetto venne coinvolto Alan Silvestri, poiché già collaboratore di Verbinski per Un topolino sotto sfratto e The Mexican - Amore senza la sicura; tuttavia, a causa di differenze stilistiche tra Bruckheimer e Silvestri, il compositore venne poi sostituito da Klaus Badelt.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uscito negli Stati Uniti il 4 luglio 2003, mentre in Italia il 5 settembre 2003, dopo un'anteprima nazionale il giorno 27 agosto.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito in DVD e VHS nel mercato italiano il 29 gennaio 2004,[1] disponibile in edizione disco singolo e disco doppio. Nel 2007 è stata messa in vendita la versione del film ad alta definizione Blu-ray Disc.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film, realizzato con un budget di 140 000 000 dollari, ha incassato a livello internazionale 654 264 015 dollari, diventando uno dei film di maggior successo nel 2003.[2] In Italia al botteghino il film ha incassato 16 932 373 €. La saga di Pirati dei Caraibi si è rivelata una delle pentalogie di maggior successo nella storia.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto positivamente dalla critica cinematografica. Su Rotten Tomatoes detiene una percentuale di gradimento del 79%, basato su 219 recensioni e con una media dei voti di 7 su 10.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto quattro seguiti:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La maledizione della prima luna - dvd, su dvd.castlerock.it. URL consultato il 12 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2008).
  2. ^ La maledizione della prima luna - Le opinioni degli utenti Archiviato il 30 settembre 2007 in Internet Archive.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN120145067426966630826 · GND (DE7544715-0
Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema