La maledizione della prima luna

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La maledizione della prima luna
Piratideicaraibi lamaledizionedellaprimaluna.jpg
Jack Sparrow (Johnny Depp) nella sua prima apparizione del film.
Titolo originale Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2003
Durata 143 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.39:1
Genere avventura, fantastico, commedia
Regia Gore Verbinski
Soggetto Ted Elliott, Terry Rossio, Stuart Beattie, Jay Wolpert
Sceneggiatura Ted Elliott, Terry Rossio
Produttore Jerry Bruckheimer
Casa di produzione Walt Disney Pictures
Distribuzione (Italia) Buena Vista Distribution
Fotografia Dariusz Wolski
Montaggio Stephen E. Rivkin, Arthur Schmidt, Craig Wood
Effetti speciali Industrial Light & Magic supervisore agli effetti visuali: John Knoll
Musiche Klaus Badelt supervisore Bob Badami
Scenografia Brian Morris
Costumi Penny Rose
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La maledizione della prima luna (Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl), conosciuto anche come Pirati dei Caraibi - La maledizione della prima luna, è un film del 2003 diretto da Gore Verbinski, primo capitolo della saga di Pirati dei Caraibi.

Il film è uscito negli Stati Uniti il 4 luglio 2003, mentre in Italia il 5 settembre 2003.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La piccola Elizabeth Swann, sulla nave inglese che la porta insieme al padre, il Governatore Weatherby Swann, a Port Royal, scorge il relitto di una nave e trova un ragazzino di nome Will Turner che viene portato a bordo; Elizabeth si accorge che al collo ha un medaglione d'oro con inciso un teschio. D'impulso, la bambina glielo sottrae e lo nasconde perché può essere la prova dell'appartenenza di Will alla pirateria. Nel frattempo, tra la nebbia gli inglesi vedono allontanarsi una nave dalle vele nere.

Otto anni dopo Elizabeth vive ancora col padre, mentre Will ha trovato impiego presso il fabbro della città. Il padre della donna la vorrebbe in sposa al Commodoro James Norrington. Il giorno dell'investitura ufficiale di Norrington, questi si dichiara a Elizabeth la quale però, cade dagli spalti del forte finendo in mare, svenuta a causa del corsetto troppo stretto. Riesce a salvarla uno strampalato personaggio appena arrivato in città, l'arguto e affascinante pirata Jack Sparrow, che inseguito dalle guardie riesce a fuggire facendosi scudo con Elizabeth. Jack trova riparo nella bottega del fabbro Will con cui si scontra, finendo catturato e imprigionato. La sera stessa l'equipaggio della Perla Nera, comandata dal diabolico Hector Barbossa, saccheggia il villaggio, rapendo Elizabeth che possedeva ancora il medaglione d'oro.La ragazza allora invoca il diritto al parlay, chiedendo di parlamentare con Capitan Barbossa in ossequio al Codice dei Pirati. Condotta a bordo della Perla Nera, Elizabeth chiede ai pirati di lasciare la città in cambio del medaglione e si presenta come Elizabeth Turner. Barbossa decide di abbandonare il saccheggio di Port Royal portandosi però dietro anche la ragazza.

Will, sebbene abbia invano tentato di unirsi a Norrington, convince Sparrow ad aiutarlo dopo averlo liberato dalla prigione. A bordo dell'Interceptor, veleggiano alla volta di Tortuga per arruolare una ciurma. Sparrow, ex capitano della Perla Nera, vuole riprendersi la sua nave perduta a causa di un ammutinamento e vendicarsi di Barbossa, che lo aveva abbandonato su un'isola deserta. A Tortuga, Jack contatta un vecchio amico, Mastro Gibbs, che gli procura una ciurma composta da Cotton, un marinaio a cui hanno mozzato la lingua, Anamaria, una piratessa in debito con Sparrow e molti altri.

A bordo della Perla Nera Elizabeth scopre che il capitano Barbossa e la sua ciurma sono perseguitati da un'orrenda maledizione: quando Hernan Cortès commise il Genocidio nelle Americhe nel 1521 insieme ai conquistadores spagnoli, gli dei degli Aztechi scagliarono sull'oro che Cortès aveva trovato una maledizione che fa diventare gli esseri umani né vivi né morti. Chiunque abbia sottratto un medaglione del tesoro di Cortès situato sull'Isla de Muerta deve restituirlo con il proprio sangue. Quando la ciurma di Barbossa arrivò lì prese il tesoro ma presto si accorsero che non provavano più sensazioni e che non sentivano più niente. Avevano restituito tutti i singoli pezzi tranne quello mancante ovvero quello di Elizabeth.

Nel frattempo Jack e Will arrivano sull'Isla de Muerta e si dirigono verso la grotta che nasconde il tesoro. Qui Barbossa sta celebrando assieme alla ciurma il rito che servirà a spezzare la maledizione, ma purtroppo non succede niente. I pirati si rendono conto che la ragazza non ha il sangue di Turner e iniziano a litigare; così, approfittando della confusione, Will riesce a raggiungere Elizabeth e a portarla via insieme al medaglione. Nella grotta resta però Jack, catturato da Barbossa che non crede ai suoi occhi, vedendolo davanti a sé ancora vivo e vegeto. Infatti il capitano credeva che lui fosse morto nell'isola dove lo aveva abbandonato con una pistola contenente un solo colpo per suicidarsi.

Ora Sparrow contratta col suo vecchio equipaggio: darà loro la possibilità di tornare vivi, perché – al contrario di loro – conosce l'identità del vero figlio di Turner. Poco dopo l'Interceptor raggiunge la Perla Nera e dopo un furibondo cannoneggiamento in cui il primo vascello viene distrutto, i superstiti vengono portati sulla nave pirata. Will stringe un ingenuo patto con Barbossa per salvare Elizabeth, confessando di essere lui l'erede di Sputafuoco, mandando così a monte i piani di Sparrow. Quest'ultimo ed Elizabeth vengono abbandonati sull'isola dove già una volta Barbossa aveva lasciato Jack, mentre la Perla Nera riguadagna il mare aperto verso l'Isla de Muerta. Sull'isola Jack tenta di far ubriacare Elizabeth con il rum,ma senza successo. Anzi al contrario:la ragazza brucia tutto il rum insieme a piccoli alberi creando un enorme nuvola di fumo,sperando di farsi notare. Infatti il commodoro Norrigton a bordo della Dauntless li salva e Elizabeth convince la marina brittanica a salvare Will in cambio dell'accetto della proposta del commodoro.

Arrivati sull'Isla de Muerta Jack convince Norrington e la marina britannica a restare sulla Dauntless e sparare cannonate ai pirati che usciranno dalla grotta a bordo di scialuppe. Ma così non è: La marina britannica rimane sulle scialuppe mentre la ciurma di Barbossa,che ha stretto un patto con Jack, sale sulla Dauntless e comincia a sparare ai Britannici che intraprendono una furiosa lotta per riprendersi la loro nave. Nella grotta Jack tradisce Barbossa e tutt'e due sono immortali (perché Jack aveva sottratto un medaglione del tesoro) fino a quando Wil e Jack restituiscono il medaglione,la maledizione scompare e Jack può finalmente vendicarsi di Barbossa con il colpo che si era conservato da dieci anni.

Pur che Jack abbia vinto,la sua ciurma ha rubato la Perla e ora Jack è condannato all'impiccagione. Tornati a Port Royal Will prima dichiara i suoi sentimenti a Elizabeth poi salva Jack che scappa a nuoto a bordo della sua amata Perla guidata dalla sua ciurma che aveva deciso di salvarlo. Così Will e Elizabeth si vogliono sposare mentre Jack ha finalmente la sua Perla Nera.

Scena dopo i titoli di coda[modifica | modifica wikitesto]

La scimmia di Barbossa, rimasta nella grotta dell'Isla de Muerta, prende un pezzo del medaglione e ridiventa maledetta.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Durante gli anni 90, gli sceneggiatori Ted Elliott e Terry Rossio iniziarono a lavorare su un nuovo film sui pirati dove a farla da padrone vi erano diversi elementi fantasy e soprannaturali. A Marzo del 2001 Jay Wolpert e Stuart Beattie vengono incaricati di riscrivere la sceneggiatura. Il produttore Jerry Bruckheimer convinto da Dick Cook, si uni al progetto. Nel Maggio del 2002 Gore Verbinski venne ingaggiato come regista. Le riprese iniziarono ufficialmente il 25 Ottobre del 2002 e terminarono il 9 Marzo 2003. Il budget della pellicola era di 140 milioni di dollari. A comporre la colonna sonora venne ingaggiato Hans Zimmer e compose le principali tracce insieme al collega Klaus Badelt.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film realizzato con un budget di 140.000.000 di dollari ha incassato a livello internazionale 654.264.015, diventando uno dei film di maggior successo nel 2003.[1] In Italia al botteghino il film ha incassato 16.932.373 €. Dato che nel 1995 il film Corsari, che racconta la storia di pirati ebbe scarso successo, tanto da entrare nel Guinness dei Primati come il più grande flop della storia, diede non pochi problemi al via dell'inizio della saga di Pirati dei Caraibi, che tuttavia si è poi rivelata una delle trilogie di maggior successo nella storia, alla pari de Il Signore Degli Anelli.

Premi e Nomination[modifica | modifica wikitesto]

Edizione home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito in DVD e VHS nel mercato italiano il 29 gennaio 2004,[2] disponibile in edizione disco singolo e disco doppio. Nel 2007 è stata messa in vendita la versione del film ad alta definizione Blu-ray Disc.

In Italia, in seguito all'uscita del sequel, il film è stato reintitolato Pirati dei Caraibi - La maledizione della prima luna.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha avuto tre seguiti già usciti al cinema e un quarto sequel uscirà nel 2017

I sequel sono:

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

La variante del Jolly Roger utilizzata da John Rackham e, nel film, dalla Perla Nera

Citazioni Storiche[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni di altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Nel film sono presenti numerosi omaggi ad altre opere letterarie ed audiovisive.

  • La storia è in gran parte ambientata a Port Royal, omaggio al film di pirati Capitan Blood del '36 con Errol Flynn e diretto da Michael Curtiz.
  • La camminata sott'acqua usando la scialuppa di salvataggio come serbatoio d'aria è un omaggio ad un classico del genere: Il corsaro dell'isola verde con Burt Lancaster.
  • Quando Elizabeth cena con Barbossa, egli le offre una mela e lei gli chiede se è avvelenata, chiaro riferimento alla mela avvelenata di Biancaneve e i sette nani.
  • Nel film ci sono diversi riferimenti al celebre videogioco degli anni novanta The secret of Monkey Island, come il cane "mastro di chiavi" della prigione, la rocambolesca ciurma di pirati non morti, la ricerca della figlia del governatore e la vedetta situata sull'altura di Port Royal.
  • Sono presenti inoltre riferimenti all'attrazione dei parchi Disney Pirates of the Caribbean, dalla quale è tratto il film: la scena con i prigionieri che cercano di attirare il cane con le chiavi, varie scene di Tortuga, una scena dove il pappagallo di Cotton dice I morti non parlano! (traduzione libera di ciò che viene detto dal teschio all'inizio dell'attrazione, ovvero Dead man tell no tales!). In seguito, dopo il successo ottenuto dal film, le attrazioni Pirates of the Caribbean di Disneyland (California) e Walt Disney World (Orlando, Florida) hanno subito un aggiornamento nel quale sono stati installati diversi animatronic di Jack Sparrow.
  • Nella scena dove il padre di Elizabeth si nasconde dai pirati maledetti molte mani scheletriche bucano la porta, chiaro riferimento a La notte dei morti viventi di George Romero del 1968.
  • Il gruppo Bring Me The Horizon ha preso ispirazione per il suo nome dalla frase che Jack Sparrow pronuncia: "Now, bring me that horizon."

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La maledizione della prima luna - Le opinioni degli utenti
  2. ^ La maledizione della prima luna - dvd

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN198564489 · GND: (DE7544715-0
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