Il Trono di Spade (serie televisiva)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Game of Thrones" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi A Game of Thrones (disambigua).
Il Trono di Spade
Il Trono di Spade.png
Immagine tratta dalla sigla italiana della serie televisiva
Titolo originale Game of Thrones
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2011 – in produzione
Formato serie TV
Genere avventura, fantastico, drammatico
Stagioni 5
Episodi 50
Durata 50–65 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore David Benioff
D.B. Weiss
Regia vedi Regia
Soggetto George R. R. Martin (romanzi)
Sceneggiatura David Benioff
D.B. Weiss
Bryan Cogman
George R. R. Martin (st. 1-4)
Vanessa Taylor (st. 2-3)
Jane Espenson (st. 1)
Dave Hill (st. 5)
Interpreti e personaggi

vedi Personaggi e interpreti

Doppiatori e personaggi

vedi Personaggi e interpreti

Montaggio Oral Norrie Ottey (st. 1-3)
Frances Parker (st. 1-3)
Martin Nicholson (st. 1)
Katie Weiland (st. 2+)
Crispin Green (st. 4+)
Tim Porter (st. 4+)
Musiche Ramin Djawadi
Scenografia Gemma Jackson (st. 1-3)
Deborah Riley (st. 4+)
Costumi Michele Clapton (st. 1-5)
April Ferry (st. 6+)
Produttore Mark Huffam (st. 1)
Frank Doelger (st. 1)
Bernadette Caulfield (st. 2)
Chris Newman (st. 3+)
Greg Spence (st. 3+)
Lisa McAtackney (st. 5+)
Bryan Cogman (st. 5+)
Produttore esecutivo David Benioff
D. B. Weiss
Carolyn Strauss (st. 2+)
Frank Doelger (st. 2+)
Bernadette Caulfield (st. 3+)
Casa di produzione Bighead, Littlehead.
Management 360 Television
Grok! Television
Generator Entertainment
Startling Television
HBO
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 17 aprile 2011
Al in corso
Rete televisiva HBO
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 2 maggio 2013
Al in corso
Rete televisiva Rai 4
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 11 novembre 2011
Al in corso
Rete televisiva Sky Cinema 1 (st. 1-3)
Sky Atlantic (st. 4+)
Premi
70 premi vinti su 125 nomination
vedi Premi e riconoscimenti

Il Trono di Spade (Game of Thrones) è una serie televisiva statunitense di genere fantasy creata da David Benioff e D.B. Weiss, che ha debuttato il 17 aprile 2011 sul canale via cavo HBO. È nata come adattamento televisivo del ciclo di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di George R. R. Martin.

La serie racconta le avventure di molti personaggi che vivono in un grande mondo immaginario costituito principalmente da due continenti. Il centro più grande e civilizzato del continente occidentale è la città capitale Approdo del Re, dove si trova il Trono di Spade. La lotta per la conquista del trono porta le più potenti famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere. Ma, oltre agli uomini, emergono anche altre forze oscure e magiche.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« When you play the game of thrones, you win or you die. »

(IT)

« Al gioco del trono o si vince o si muore. »

(Cersei Lannister[1])

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de Il Trono di Spade (prima stagione).

Eddard Stark, lord di Grande Inverno, viene incaricato dal suo re e amico Robert Baratheon di recarsi ad Approdo del Re per ricoprire la carica di Primo Cavaliere del Re. La guerra fra i Sette Regni è però alle porte, a causa degli intrighi e delle mire al Trono di Spade dei membri della nobile Casa Lannister. Jon Snow, figlio illegittimo di Eddard Stark, si arruola invece nei Guardiani della notte e si reca sulla Barriera, enorme muro di ghiaccio che separa il mondo degli uomini dalle ostili terre dell'Eterno Inverno, da cui sta arrivando una minaccia terribile. Nel frattempo, Daenerys Targaryen e il suo crudele fratello Viserys, ultimi superstiti della nobile Casa Targaryen regnante prima della rivolta dei Baratheon, cercano di ricostruire l'antico potere nelle selvagge terre al di là del mare.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de Il Trono di Spade (seconda stagione).

La guerra tra le famiglie dei Sette Regni è ormai giunta. Mentre Tyrion Lannister esercita le funzioni di Primo Cavaliere e regge a stento il Trono di Spade, su cui è seduto il folle giovane re Joffrey, altri uomini pretendono di essere regnanti: Robb Stark, che ha radunato i vessilli del Nord; Stannis Baratheon, la cui rigida lucidità è in parte annebbiata da un nuovo culto monoteista; Renly Baratheon, con il supporto delle armate dell'Altopiano; Balon Greyjoy, con le sue navi lunghe; Daenerys Targaryen, la giovane principessa esiliata, sopravvissuta alle fiamme e madre dei draghi, che cerca un esercito al di là del mare. Nel frattempo, oltre la Barriera, Jon Snow e i Guardiani della notte si preparano all'impatto con forze oscure e dimenticate.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de Il Trono di Spade (terza stagione).

I giochi continuano. Jon Snow è tra i Bruti e mentre Daenerys Targaryen cerca di ottenere un esercito nelle terre di Astapor, le cose ad Approdo del Re cambiano: i Tyrell acquistano più potere e cercano di entrare nelle grazie dei potenti Lannister. In viaggio verso nord, Bran Stark vive sogni sempre più realistici e incontra un nuovo amico che lo accompagnerà nel suo viaggio verso la Barriera. Jaime Lannister e Brienne di Tarth continuano la loro marcia verso sud con non poche difficoltà, mentre Tyrion e Cersei Lannister non sono più padroni di loro stessi dall'arrivo del loro padre nella capitale. Arya Stark incontra il sacerdote Thoros di Myr e si unisce alla Fratellanza Senza Vessilli. Rifugiato alla Roccia del Drago, Stannis Baratheon attende un segnale dal Signore della Luce, mentre la Sacerdotessa Rossa è in viaggio alla ricerca del figlio bastardo nelle cui vene scorre il sangue di un Re. Theon Greyjoy è stato rapito dal bastardo di Roose Bolton, un individuo di raro sadismo che lo tormenterà alternando torture, mutilazioni e false speranze. Robb Stark sente il peso della guerra e cerca di dare uno scopo ai suoi uomini, ma intrighi e tradimenti lo aspettano presso coloro che credeva suoi alleati.

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de Il Trono di Spade (quarta stagione).

La guerra dei cinque Re sembra giungere ad un epilogo e i Lannister figurano come vincitori indiscussi. Ad Approdo del Re, il giovane re Joffrey è pronto per sposare Margaery Tyrell, ma qualcuno sta tramando per impedire al giovane leone di regnare; Tyrion si ritrova invischiato in un complotto che rischia di condurlo alla morte e nuove personalità importanti arrivano in città. Sansa Stark trova un inaspettato alleato nel momento del bisogno. Alla Roccia del Drago, Stannis Baratheon cerca di riorganizzare le sue truppe e cercare sostegno nelle Città Libere al di là del mare. Alla Barriera, Jon Snow e i Guardiani della Notte si preparano ad affrontare l'esercito di Mance Rayder, sempre più vicino ai confini dei Sette Regni. Bran Stark continua il suo viaggio nelle Terre dell'Eterno Inverno, mentre sua sorella Arya prosegue la sua avventura da ostaggio del Mastino. Brienne di Tarth e Podrick Payne si imbarcano in una missione per conto di Jaime. Nel Nord, Theon Greyjoy è sempre più succube del sadico Ramsay Snow, impegnato in una missione per provare il suo valore al padre e venire riconosciuto come un Bolton. A Meereen, Daenerys Targaryen si insedia come regina e governa la Baia degli Schiavisti.

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de Il Trono di Spade (quinta stagione).

Ad Approdo del Re, la Regina Madre Cersei Lannister tenta di mantenere solido il potere della Corona, ora guidata dal giovane Tommen Baratheon. La famiglia reale è però minacciata dall'emergente figura enigmatica e austera dell'Alto Passero e dal suo ordine di fedeli ai Sette Dei. Jaime Lannister parte per una pericolosa missione a Dorne, mentre suo fratello Tyrion vaga per il Continente Orientale in cerca di uno scopo. Conscio dell'imminente arrivo della Lunga Notte, Jon Snow tenta di fondare un'alleanza con i Bruti, ma le sue decisioni sono poco amate tra i Guardiani della Notte. Petyr Baelish lascia la Valle di Arryn per dedicarsi al suo nuovo piano con Sansa Stark. Nel frattempo, Re Stannis Baratheon si prepara alla conquista dei Sette Regni, anche se la sua marcia verso Grande Inverno si rivela piena di ostacoli. Ad aspettarlo nel cuore del Nord vi sono Roose e Ramsay Bolton, decisi a difendere il potere ottenuto con sangue e tradimento. A Meereen, Daenerys Targaryen affronta le conseguenze della sua politica senza il consiglio di ser Jorah Mormont, il quale cerca in tutti i modi di riguadagnare la fiducia della Madre dei Draghi. Arrivata a Braavos, Arya Stark aspira ad acquisire i poteri degli Uomini Senza Volto e diventare un'assassina.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

La serie ha debuttato negli Stati Uniti il 17 aprile 2011 sul canale HBO. La messa in onda della quinta stagione è terminata il 14 giugno 2015 e la serie ritornerà per una sesta stagione nel 2016.

In Italia, la serie ha debuttato l'11 novembre 2011 sul canale Sky Cinema 1, che ha trasmesso in prima visione le prime tre stagioni; dalla quarta stagione la serie va in onda in prima visione su Sky Atlantic. La messa in onda della quinta stagione in lingua originale sottotitolata è terminata il 15 aprile 2015, mentre quella in lingua italiana è terminata il 22 giugno 2015. In chiaro la serie va in onda dal 2 maggio 2013 su Rai 4, che ha trasmesso le prime tre stagioni e trasmetterà la quarta a partire dal 16 novembre 2015.

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 10 2011 2011
Seconda stagione 10 2012 2012
Terza stagione 10 2013 2013
Quarta stagione 10 2014 2014
Quinta stagione 10 2015 2015

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

George R. R. Martin, autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco e co-produttore esecutivo della serie.

Concezione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore George R. R. Martin, autore della serie di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco, aveva ricevuto diverse proposte di adattamenti cinematografici della sua opera, ma aveva sempre rifiutato, dal momento che un film non sarebbe bastato per contenere la trama; un altro problema sarebbero state le numerose scene di sesso e violenza, difficilmente ammesse sul mercato cinematografico.[2]

Gli showrunner David Benioff e D.B. Weiss si avvicinarono all'idea di adattare i romanzi di Martin nel 2006, dopo che Benioff lesse il primo romanzo della saga, Il gioco del trono. Benioff chiamò dunque Weiss, condividendo il suo entusiasmo e portando il collega a leggere quel libro lungo un migliaio di pagine in "quasi 36 ore".[3] I due sceneggiatori presentarono il progetto alla rete televisiva via cavo HBO e convinsero Martin nel corso di un incontro in un ristorante sulla Santa Monica Boulevard durato cinque ore. Benioff affermò che guadagnarono la fiducia dell'autore con la loro risposta alla domanda: "Chi è la madre di Jon Snow?".

Il 16 gennaio 2007 il settimanale Variety segnalò l'acquisto da parte dell'emittente televisiva statunitense HBO dei diritti per un adattamento della saga sul piccolo schermo. Scritta e prodotta da Benioff e Weiss, la serie venne concepita in modo da coprire un romanzo per stagione; George R. R. Martin venne coinvolto come co-produttore esecutivo e sceneggiatore di un episodio per ciascuna stagione (eccetto per la quinta).[4] Nel giugno 2008 Martin affermò sul suo blog che la seconda stesura del copione era terminata, ma che HBO non aveva ancora deciso quale sarebbe stato il destino della serie.[5] Nel novembre 2008 il blog di Martin riportò che HBO aveva commissionato la realizzazione di un episodio pilota e nel luglio 2009 l'emittente annunciò i primi nomi del cast.[6] Nel marzo 2010 HBO ordinò altri nove episodi della serie TV, poiché l'episodio pilota convinse la rete a produrre l'intera prima stagione.[7] Nel dicembre 2010 terminarono le riprese della prima stagione e iniziò la post-produzione, per il montaggio e l'aggiunta del sonoro e degli effetti speciali. Il debutto venne fissato per il 17 aprile 2011.[8]

L'episodio pilota costò alla produzione tra i 5 e 10 milioni di dollari,[9] mentre il budget totale della prima stagione venne stimato intorno ai 50-60 milioni.[10] La Northen Ireland Screen inviò dei finanziamenti per la produzione, confermandoli anche per la seconda stagione.[11] Per la produzione di quest'ultima, la serie ottenne un aumento del budget del 15% per permettere una realizzazione curata della più importante battaglia della "Guerra dei Cinque Re".[12] Il budget dell'episodio L'assedio venne incrementato a 8 milioni di dollari, mentre il budget medio per episodio si aggira attorno ai 6 milioni. Ogni episodio della serie costa dalle due alle tre volte di più di un episodio generico di un'altra serie broadcast o via cavo (si consideri il costo di 3 milioni di dollari a episodio per la serie televisiva Breaking Bad o quello di 2 milioni a episodio per The Big Bang Theory).[13]

In un'intervista a Michael Lombardo, presidente della divisione entertainment di HBO, è emerso che l'emittente vorrebbe far continuare la serie televisiva finché George R. R. Martin continuerà a scrivere, continuando a produrre stagioni di dieci episodi che coprono la lunghezza di un romanzo.[14] Tuttavia, a partire dalla terza stagione, la trasposizione dei romanzi iniziò a risultare meno schematica: il terzo volume della saga venne adattato in due intere stagioni e integrato con parti del quarto e del quinto, i quali vennero adattati nella quinta stagione.

Gli ideatori, sceneggiatori e produttori esecutivi della serie D.B. Weiss e David Benioff.

Sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura è curata principalmente dagli ideatori della serie, David Benioff e D.B. Weiss. Altri sceneggiatori sono: Bryan Cogman (episodi 1x04, 2x03, 3x05, 4x04, 4x06, 5x05 e 5x06), George R. R. Martin (episodi 1x08, 2x09, 3x07 e 4x02), Vanessa Taylor (episodi 2x04, 2x06 e 3x02), Jane Espenson (episodio 1x06) e Dave Hill (episodio 5x04).

Ad agosto 2013, in un'intervista al programma televisivo The Writers' Room, Benioff e Weiss raccontarono la loro esperienza da sceneggiatori. I due produttori dichiararono che all'inizio fu difficile per loro lavorare ad una produzione televisiva così estesa come quella de Il Trono di Spade e che furono molti i problemi da affrontare nelle prime stagioni. Benioff dichiarò che dopo aver provato invano a scrivere il copione di un episodio insieme, i due decisero di dividersi il lavoro, scrivendo ognuno metà episodio. L'episodio pilota venne girato più volte a causa degli innumerevoli problemi della versione originale e la versione definitiva venne approvata da HBO dopo anni di lavoro. Durante la produzione della prima stagione, inoltre, la durata degli episodi risultò in un primo momento troppo corta, e i due sceneggiatori dovettero scrivere alcune scene aggiuntive. Affrontando la questione delle critiche sulla violenza e sul sesso, Dan Weiss affermò che la durata delle scene esplicite dovrebbe sempre essere giusta, affinché esse non risultino né troppo corte né ridicolmente lunghe. Gli autori concordarono sul fatto di aver imparato molto sulle problematiche legate alla creazione della serie durante la produzione di ogni singola stagione ed entrambi furono soddifatti dei metodi adottati a partire dalla terza stagione, girata in cinque paesi diversi secondo le possibilità dei numerosi attori e non in ordine di episodio.[15]

Solito scrivere un episodio a stagione, lo scrittore George R. R. Martin annunciò a luglio 2014 che non avrebbe firmato la sceneggiatura di nessun episodio della quinta stagione, giustificando la scelta con la frase: "ho un libro da finire". Martin si riferiva al sesto volume della saga The Winds of Winter.[16] In data 29 maggio 2015, Entertainment Weekly annunciò che Martin non avrebbe scritto alcun episodio nemmeno per la sesta stagione per gli stessi motivi espressi a luglio dell'anno precedente.[17]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

Per dirigere gli episodi, la produzione si è affidata a vari registi: Tim Van Patten (episodi 1x01 e 1x02), Brian Kirk (episodi 1x03, 1x04 e 1x05), Daniel Minahan (episodi 1x06, 1x07, 1x08, 3x01 e 3x02), Alan Taylor (episodi 1x09, 1x10, 2x01, 2x02, 2x08 e 2x10), Alik Sakharov (episodi 2x03, 3x06, 4x06 e 4x07), David Petrarca (episodi 2x04 e 2x05), David Nutter (episodi 2x06, 2x07, 3x09, 3x10, 5x09 e 5x10), Neil Marshall (episodi 2x09 e 4x09), David Benioff (episodio 3x03), Alex Graves (episodi 3x04, 3x05, 4x02, 4x03, 4x08 e 4x10), Michelle MacLaren (episodi 3x07, 3x08, 4x04 e 4x05), D.B. Weiss (episodio 4x01), Michael Slovis (episodi 5x01 e 5x02), Mark Mylod (episodi 5x03, 5x04, 6x07 e 6x08), Jeremy Podeswa (episodi 5x05, 5x06, 6x01 e 6x02), Miguel Sapochnik (episodi 5x07, 5x08, 6x09 e 6x10), Daniel Sackheim (episodi 6x03 e 6x04) e Jack Bender (6x05 e 6x06).

Rinnovi[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 aprile 2011, la serie venne rinnovata per una seconda stagione, trasmessa a partire dal 1º aprile 2012.[18] Il 10 aprile dello stesso anno HBO rinnovò la serie per una terza stagione.[19] Visto il successo della première della terza stagione, in data 2 aprile 2013 il network rinnovò la serie per una quarta stagione.[20] L'8 aprile 2014, in seguito al record di ascolti ottenuto dalla première della quarta stagione, la serie venne rinnovata per una quinta e una sesta stagione.[21]

Trasposizione dei romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Gli showrunner Benioff e Weiss intendono adattare tutta la saga di Martin, ancora incompleta. In una prima intervista avvenuta a marzo 2013, i due produttori affermarono di aver previsto insieme a HBO un totale di 80 ore, che corrispondono a circa otto stagioni.[22] A maggio dello stesso anno, il produttore esecutivo Frank Doelger dichiarò che probabilmente sarebbero state prodotte sette stagioni[23], notizia poi ribadita dagli stessi creatori nel 2014.[24] Tuttavia, il 30 luglio 2015 il presidente della programmazione HBO Michael Lombardo dichiarò che la serie sarebbe durata per almeno otto stagioni.[25]

Al 2015 sono state ordinate sei stagioni:

Stagione Ordinata Riprese Premiere Finale Romanzi corrispondenti
Prima 2 marzo 2010 23 luglio – 18 dicembre 2010 17 aprile 2011 19 giugno 2011 Il gioco del trono (A Game of Thrones)
Seconda 19 aprile 2011 25 luglio – 12 dicembre 2011 1º aprile 2012 3 giugno 2012 Lo scontro dei re (A Clash of Kings)
Terza 10 aprile 2012 10 luglio – 24 novembre 2012 31 marzo 2013 9 giugno 2013 I primi due terzi circa di Tempesta di spade (A Storm of Swords)
Quarta 2 aprile 2013 8 luglio – 21 novembre 2013 6 aprile 2014 15 giugno 2014 L'ultimo terzo circa di Tempesta di spade (A Storm of Swords) e alcune parti da Il banchetto dei corvi (A Feast for Crows) e da A Dance with Dragons
Quinta 8 aprile 2014 18 luglio – 12 dicembre 2014 12 aprile 2015 14 giugno 2015 Il banchetto dei corvi (A Feast for Crows), A Dance with Dragons e alcune parti da Tempesta di spade (A Storm of Swords) e da The Winds of Winter
Sesta 8 aprile 2014 27 luglio – dicembre 2015 2016 2016 The Winds of Winter e alcune parti da Il banchetto dei corvi (A Feast for Crows) e da A Dance with Dragons

Sigla[modifica | modifica wikitesto]

La sigla della serie è stata creata per HBO dallo studio di produzione Elastic. Nel 2011, il direttore creativo Angus Wall e i suoi collaboratori hanno ricevuto il Premio Emmy per il miglior design di una sigla.[26] La sequenza mostra una mappa tridimensionale del mondo immaginario della serie, proiettato sulla parte interna di una sfera. Quest'ultima viene illuminata da un piccolo sole centrale, contenuto a sua volta in una sfera armillare. Mentre la telecamera si avvicina alla mappa, focalizzandosi sui luoghi nei quali si svolgono gli eventi dell'episodio, complicati meccanismi a orologeria permettono agli edifici e ad altre strutture di emergere verticalmente. Nel frattempo, accompagnati dal tema principale di Ramin Djawadi, i nomi degli attori del cast principale e del cast creativo compaiono in sequenza. La sigla si conclude dopo un minuto e quarantasette secondi circa con la title card Game of Thrones (Il Trono di Spade nella versione italiana) e i brevi crediti che citano sceneggiatore/i e regista dell'episodio.

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Il casting della serie è curato da Nina Gold e Robert Sterne, mentre la scelta definitiva degli attori è affidata a David Benioff e D.B. Weiss, con George R. R. Martin in veste di consulente.[27] Parecchi attori tra quelli citati di seguito ritornano nelle stagioni seguenti anche dopo il loro debutto, ottenendo in alcuni casi una promozione a membri del cast principale.

Episodio pilota e prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 maggio 2009 venne annunciato che Peter Dinklage avrebbe interpretato Tyrion Lannister nell'episodio pilota e che Tom McCarthy era stato scelto come regista (sostituito in seguito da Tim Van Patten).[28] Il 19 luglio vennero annunciati nuovi nomi del cast, tra cui Sean Bean nel ruolo di Eddard Stark,[29][30] e nell'agosto dello stesso anno venne rivelato che Catelyn Stark sarebbe stata interpretata da Jennifer Ehle.[31] Altri attori scelti per l'episodio pilota furono Kit Harington per il ruolo di Jon Snow, Jack Gleeson per il ruolo di Joffrey Baratheon, Harry Lloyd per il ruolo di Viserys Targaryen e Mark Addy per il ruolo di Robert Baratheon.[29][32] Il 20 agosto vennero svelati altri nomi del cast, tra cui Nikolaj Coster-Waldau per il ruolo di Jaime Lannister, Tamzin Merchant per il ruolo di Daenerys Targaryen, Richard Madden per il ruolo di Robb Stark, Iain Glen per il ruolo di Jorah Mormont, Alfie Allen per il ruolo di Theon Greyjoy e le giovani Sophie Turner e Maisie Williams per i ruoli di Sansa ed Arya Stark rispettivamente.[33] A settembre venne annunciato che Lena Headey era stata scelta per interpretare Cersei Lannister,[34] e George R. R. Martin confermò che Rory McCann era stato scelto per interpretare Sandor Clegane.[35] Durante il mese di ottobre, Isaac Hempstead-Wright venne confermato per il ruolo di Bran Stark e Jason Momoa per quello di khal Drogo.[36]

Dopo aver girato l'episodio pilota originale, e dopo che venne confermata l'intera prima stagione, venne annunciato che il ruolo di Catelyn era stato riassegnato a Michelle Fairley.[37] In seguito venne confermato che Emilia Clarke avrebbe sostituito Tamzin Merchant nel ruolo di Daenerys.[38][39] Altri interpreti ingaggiati per la prima stagione furono: Aidan Gillen (Petyr Baelish), Charles Dance (Tywin Lannister), John Bradley (Samwell Tarly), Esmé Bianco (Ros), Natalia Tena (Osha), Donald Sumpter (Maestro Luwin), Julian Glover (Gran Maestro Pycelle), James Cosmo (Jeor Mormont), Jerome Flynn (Bronn), Conleth Hill (Varys), Sibel Kekilli (Shae), Joe Dempsie (Gendry Waters), Gethin Anthony (Renly Baratheon), Peter Vaughan (Maestro Aemon), Ron Donachie (Rodrik Cassel), Jamie Sives (Jory Cassel), Ian McElhinney (Barristan Selmy), Finn Jones (Loras Tyrell), Kate Dickie (Lysa Tully), David Bradley (Walder Frey), Roger Allam (Illyrio Mopatis), Dominic Carter (Janos Slynt), Susan Brown (Septa Mordane), Joseph Mawle (Benjen Stark), Francis Magee (Yoren), Miltos Yerolemou (Syrio Forel), Ian Gelder (Kevan Lannister), Eugene Simon (Lancel Lannister), Art Parkinson (Rickon Stark), Lino Facioli (Robin Arryn), Owen Teale (Alliser Thorne), Mark Stanley (Grenn), Josef Altin (Pypar), Luke Barnes (Rast), Clive Mantle (Jon Umber), Wilko Johnson (Ilyn Payne), Roxanne McKee (Doreah), Elyes Gabel (Rakharo), Amrita Acharia (Irri), Mia Soteriou (Mirri Maz Duur), Ian Beattie (Meryn Trant), Jefferson Hall (Hugh della Valle), Emun Elliott (Marillion), Mark Lewis Jones (Shagga), Ben Hawkey (Frittella), Eros Vlahos (Lommy Maniverdi), Aimee Richardson (Myrcella Baratheon), Callum Wharry (Tommen Baratheon) e Kristian Nairn (Hodor). L'attrice Margaret John (Vecchia Nan) morì poco dopo le riprese della prima stagione e venne deciso che anche il suo personaggio fosse deceduto.[40]

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

I casting per la seconda stagione iniziarono a maggio 2011:[41] il 23 giugno 2011 venne annunciato che Natalie Dormer avrebbe interpretato Margaery Tyrell;[42] a luglio Martin annunciò che Brienne di Tarth sarebbe stata interpretata dall'attrice britannica Gwendoline Christie (alta 1,91 m[43]), della cui scelta lo scrittore è particolarmente soddisfatto,[44] mentre Carice van Houten e Stephen Dillane avrebbero interpretato rispettivamente Melisandre e Stannis Baratheon.[45] Gli attori Liam Cunningham e Oliver Ford Davies vennero confermati per i ruoli di Davos Seaworth e del maestro Cressen.[46] Ad agosto venne annunciato che il personaggio di Asha Greyjoy sarebbe stato interpretato dall'attrice Gemma Whelan e che sarebbe stato però chiamato col nome di Yara,[47] per evitare l'assonanza con Osha (un altro dei personaggi).[48] Venne annunciata l'entrata nel cast di Nonso Anozie (nel ruolo di Xaro Xhoan Daxos), Tom Wlaschiha (in quello di Jaqen H'ghar) e Karl Davies nei panni di Alton Lannister (personaggio non presente nei libri).[49] Martin confermò che Ben Crompton avrebbe interpretato Eddison Tollet, detto Edd l'addolorato,[50] mentre l'attore Roy Dotrice entrò nel cast nel ruolo del piromante Hallyne. La giovane Hannah Murray venne scelta per interpretare Gilly, una ragazza oppressa dal Bruto Craster;[51][52] Robert Pugh venne annunciato come interprete di Craster, mentre Michael McElhatton ottenne il ruolo di Roose Bolton.[53] Vennero confermati gli attori Patrick Malahide (Balon Greyjoy), Daniel Portman (Podrick Payne) e Ian Hanmore (Pyat Pree)[54][55] e l'attrice Oona Chaplin (Talisa Maegyr).[56] In seguito Fintan McKeown venne scelto per interpretare Amory Lorch.[57] Per la seconda stagione il personaggio di Gregor Clegane subì un recasting: Conan Stevens venne sostituito da Ian Whyte, già interprete di uno degli Estranei nella prima stagione.[57] Nel mese di ottobre furono rivelati altri due nuovi importanti ingaggi, Rose Leslie nel ruolo di Ygritte e Simon Armstrong nel ruolo di Qhorin il Monco.[58] Andy Beckwith e Gerard Jordan ottennero i ruoli dei prigionieri compagni di Jaqen H'ghar, Rorge e Mordente. Nel cast anche Tony Way (Dontos Hollard), Kerr Logan (Matthos Seaworth), Andy Kellegher (Polliver), Nicholas Blane (Re delle Spezie), Ralph Ineson (Dagmer), John Stahl (Rickard Karstark) e Edward Dogliani (Lord delle Ossa). L'attrice Lisa Nolan rinunciò all'ingaggio per non girare scene di nudo.[59]

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Da giugno 2012 vennero già annunciati alcuni degli attori per i nuovi personaggi della terza stagione: Clive Russell come interprete di Brynden Tully[60], Nathalie Emmanuel per il ruolo di Missandei[60] e l'attore Mackenzie Crook nella parte di Orell.[60] La giovane Kerry Ingram venne scelta per il ruolo della figlia di Stannis Baratheon, Shireen[60], mentre i ruoli di Jojen e Meera Reed vennero assegnati agli attori Thomas Sangster e Ellie Kendrick.[60] Il personaggio di Beric Dondarrion subì un recasting e David Michael Scott venne sostituito da Richard Dormer.[60] Paul Kaye venne scelto per interpretare Thoros di Myr e Diana Rigg per il ruolo della regina di spine Olenna Redwyne, nonna paterna di Loras e Margaery Tyrell.[60] Vennero scelti anche Tara Fitzgerald per il ruolo della moglie di Stannis, Selyse Florent[60], Iwan Rheon nella parte del figlio bastardo di Roose Bolton, Ramsay Snow[61] e Tobias Menzies come interprete dell'erede di Delta delle Acque Edmure Tully.[60] Tre dei molteplici figli di Walder Frey vennero interpretati da Tom Brooke (Lothar Frey), Tim Plester (Walder Rivers) e Alexandra Dowling (Roslin Frey). L'attore Ciaràn Hinds venne ingaggiato per il ruolo del re oltre la Barriera Mance Rayder[62], mentre il ruolo del bruto Tormund venne affidato a Kristofer Hivju.[60] Per i ruoli di Anguy e Qyburn vennero scelti rispettivamente gli attori Philip McGinley e Anton Lesser.[60] Nel cast anche Dan Hildebrand (Kraznys mo Nakloz), Jacob Anderson (Verme Grigio), Noah Taylor (Locke), Burn Gorman (Karl Tanner), Ed Skrein (Daario Naharis), Mark Killeen (Mero), Ramon Tikaram (Prendahl na Ghezn), Charlotte Hope (Myranda) e Will Tudor (Olyvar).

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo nuovo interprete della quarta stagione ad essere stato rivelato fu Pedro Pascal, che ottenne il ruolo del Principe Oberyn Martell, detto vipera rossa di Dorne.[63] L'attore Mark Gatiss venne assunto nel cast della serie per interpretare Tycho Nestoris.[64] Il 25 luglio 2013 Entertainment Weekly annunciò che l'attrice Indira Varma (Roma) avrebbe interpretato Ellaria Sand, una delle amanti della Vipera Rossa.[65] Il ruolo di Mace Tyrell venne affidato all'attore Roger Ashton-Griffiths.[66] Callum Wharry, l'interprete del Principe Tommen Baratheon nelle prime due stagioni, venne sostituito a partire dalla quarta da Dean-Charles Chapman.[67] Quest'ultimo apparve in due episodi della terza stagione nel ruolo di Martyn Lannister. Il ruolo del leader Styr, appartenente ad uno dei clan dei Bruti chiamato Thenn, venne assegnato a Yuri Kolokolnikov.[68] L'attore Michiel Huisman venne ingaggiato per sostituire Ed Skrein nel ruolo di Daario Naharis.[69] Per la quarta stagione il personaggio di Gregor Clegane subì un secondo recasting: Ian Whyte venne sostituito da Hafþór Júlíus Björnsson.[70] Il 27 settembre Entertainment Weekly annunciò che l'attore Joel Fry avrebbe interpretato Hizdahr zo Loraq.[71] Nel cast anche Richard Brake (Re della Notte), Struan Rodger (Corvo con tre occhi), Octavia Selena Alexandru (Foglia), Elizabeth Webster (Walda Bolton), Brenock O'Connor (Olly), Alisdair Simpson (Donnel Waynwood), Paola Dionisotti (Anya Waynwood), Rupert Vansittart (Yohn Royce), Reece Noi (Mossador) e Gary Oliver (Ternesio Terys).

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 luglio 2014 vennero annunciati i primi nuovi membri del cast della quinta stagione: Jonathan Pryce nel ruolo dell'Alto Passero, Alexander Siddig come interprete del Principe Doran Martell, Keisha Castle-Hughes nella parte di Obara Sand, Jessica Henwick in quella di Nymeria "Nym" Sand, Rosabell Laurenti Sellers nel ruolo di Tyene Sand, Toby Sebastian come interprete del Principe Trystane Martell, DeObia Oparei nella parte di Aero Hotah e Enzo Cilenti in quella di Yezzan. Per la quinta stagione il personaggio della Principessa Myrcella Baratheon subì un recasting: Aimee Richardson venne sostituita da Nell Tiger Free.[72] In data 11 agosto 2014 Watchers on the Wall annunciò che J.J. Murphy era stato scelto come interprete di Denys Mallister e che, sebbene l'attore fosse morto pochi giorni dopo le riprese, il personaggio non avrebbe subito alcun recasting. Il 22 agosto 2014 venne annunciato che Michael Condron avrebbe interpretato Bowen Marsh.[73] Il 9 ottobre 2014 venne annunciato il casting dell'attrice Hannah Waddingham nel ruolo di Septa Unella.[74] Il 17 ottobre 2014 venne annunciato che l'attore Adewale Akinnuoye-Agbaje avrebbe interpretato Malko, personaggio ideato per la serie che non compare nei libri.[75] In data 5 gennaio 2015 venne annunciato che l'attrice Nell Williams avrebbe interpretato Cersei Lannister da giovane nei flashback narranti alcuni momenti cruciali dell'infanzia della Regina Reggente.[76] Il 7 e il 21 gennaio 2015 vennero annunciati altri due membri del cast della quinta stagione: Isabella Steinbarth nel ruolo di Melara Hetherspoon e Jodhi May in quello di Maggy la Rana.[77] Per la quinta stagione il personaggio del Lord delle Ossa subì un recasting: Edward Dogliani venne sostituito da Ross O'Hennessy.[78] Nel cast anche Elizabeth Cadwallader (Lollys Stokeworth), Faye Marsay (L'Orfana), Gwyneth Keyworth (Clea), Birgitte Hjort Sørensen (Karsi) e Zahary Baharov (Loboda).

Sesta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Per la sesta stagione la HBO ha mostrato sin da subito un maggiore riserbo nel rivelare nuovi membri del cast e, contrariamente agli anni precedenti, nessun annuncio ufficiale è stato fatto in occasione del San Diego Comic-Con 2015.[79] Il 23 luglio 2015 venne annunciato il casting di Ricky Champ nel ruolo di Flynn.[80] In data 1º agosto 2015, venne rivelato che Ian McShane avrebbe interpretato un personaggio non ancora specificato.[81] Per la sesta stagione il personaggio del Corvo con tre occhi subì un recasting: Struan Rodger venne sostituito dal noto attore svedese Max von Sydow.[82] Il giovane attore Sebastian Croft venne scelto per il ruolo di Eddard Stark da giovane.[83] In data 1º settembre 2015 Watchers on the Wall annunciò che Pilou Asbæk venne scelto come interprete di Euron Greyjoy.[84]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Episodio pilota e prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese dell'episodio pilota cominciarono nell'ottobre 2009 a Belfast, nell'Irlanda del Nord.[85][86] Le riprese della prima stagione si svolsero inoltre in varie location in Irlanda del Nord, in Scozia, in Marocco (riprese poi non utilizzate) e a Malta, terminando nel dicembre 2010.[8][87]

Molte riprese si svolsero nel Paint Hall Studio di Belfast e nelle contee di Down e Antrim. Nella contea di Down, le riprese si svolsero anche nell'immenso parco forestale di Tollymore. Il Castello Nero e la Barriera vennero realizzati in una vecchia cava di Magheramorne (Antrim). Per realizzare Grande Inverno venne utilizzato Castle Ward; le riprese esterne si svolsero anche a Cairncastle, gli interni al Paint Hall di Belfast. Vicino a Slemish vennero realizzati alcuni accampamenti dothraki, altre riprese si svolsero a Audleys Tower e Strangford.[88]

La città di Ragusa viene usata come set per riprodurre Approdo del Re dalla seconda stagione in poi.

La Fortezza Rossa di Approdo del Re venne realizzata in parte nel Paint Hall, in parte digitalmente. Per alcune parti, invece, venne utilizzato, a Malta, il Forte Ricasoli (già visto in film come Il gladiatore, Troy e Agora). A Medina, vennero girate delle scene ambientate nelle strade di Approdo del Re. Malta è stata utilizzata fondamentalmente per la storia di Daenerys Targaryen: tra le altre, a Dwejra si è utilizzato il paesaggio della Finestra Azzurra, mentre il paese di Manikata è stato utilizzato per raffigurare un villaggio di Lhazareen distrutto dal khalasar di Khal Drogo.[89]

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese della seconda stagione, che cominciarono il 25 luglio 2011 e terminarono l'11 dicembre[90], si svolsero ancora in Irlanda del Nord, rinnovando il contratto con il Paint Hall Studio.[11] Le riprese ambientate a sud si spostarono da Malta in Croazia, in particolare a Ragusa di Dalmazia, location usata per le scene ambientate ad Approdo del Re. L'isola di Lacroma, il monastero di San Domenico sull'isola di Traù, il Palazzo dei Rettori di Ragusa e la cava di Dubac vennero usate per girare le scene ambientate a Qarth. Le scene ambientate oltre la Barriera vennero girate in Islanda nel novembre del 2011 sul ghiacciaio Svínafellsjökull e vicino a Smyrlabjörg e Vík.[91][92]

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

La città marocchina di Essaouira viene usata per rappresentare Astapor.

Per la terza stagione la produzione tornò in Irlanda e a Ragusa in Croazia. Le mura della città, il Forte Lovrijenac (San Lorenzo) e altre location vicine vennero usate per le scene di Approdo del Re e della Fortezza Rossa. La nuova location nella frazione Trsteno (Cannosa)) venne usata per rappresentare i giardini di Approdo del Re, spesso frequentati dai Tyrell. Per terza stagione la produzione tornò in Marocco (location usata per il pilot originale), nella città di Essaouira, per girare le scene di Daenerys nel Continente Orientale.[93] Le case di produzione assunsero tre unità ("Dragon", "Wolf" e "Raven") che girarono contemporaneamente, sei team di regia, 257 membri del cast e 703 membri dello staff di produzione. Una scena dell'episodio L'orso e la fanciulla bionda, contenente la performance dell'orso Bart, venne girata in parte a Los Angeles.[94]

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

La quarta stagione venne girata ancora a Ragusa di Dalmazia e in Irlanda. Altre location della Croazia comprendono il Palazzo di Diocleziano di Spalato, la Fortezza Clissa a nord di Spalato, la cava di Perun, il monte Mosor (Massaro) e Bascavoda.[95] Le riprese terminarono il 21 novembre 2013 dopo 136 giorni.[96]

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Per ricreare gli ambienti del Principato di Dorne, si aggiunse alle location abituali in Croazia e in Irlanda, la regione Andalusia in Spagna.[97] L'Alcázar di Siviglia venne usato per ricreare la corte dei Martell.

Sesta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese della sesta stagione sono iniziate regolarmente nel luglio 2015 a Belfast, mentre in Spagna sono state confermate come location le città di Peñíscola e Girona.[98] Altri luoghi di ripresa sono stati il castello di Zafra nella provincia di Guadalajara, le Bardenas Reales della Navarra, l'Alcazaba di Almería, e il castello di Santa Florentina nella provincia di Barcellona.[99][100]

Costumi e acconciature[modifica | modifica wikitesto]

I costumi di Ygritte, Jon Snow e Tormund riflettono il clima difficile nel quale vengono indossati.

I costumi della serie, disegnati dalla costume designer Michele Clapton, sono ispirati da molte culture internazionali, come quella giapponese e persiana. Gli abiti Dothraki assomigliano a quelli dei beduini, mentre i Bruti vestono pelli animali come gli inuit.[101] L'armatura d'ossa dei Bruti è costituita da stampi di ossa vere, assemblati con corda e lattice per ricreare l'effetto budella.[102] Mentre le comparse che interpretano Bruti e Guardiani della Notte indossano copricapi come è normale che sia in un clima freddo, i personaggi principali non lo fanno per facilitare gli spettatori che devono identificarli. I vestiti dalla scollatura alta creati da Björk hanno ispirato un abito indossato da Margaery Tyrell nella seconda stagione, mentre i vestiti delle prostitute vengono disegnati per essere rimossi facilmente.[101] Tutti gli abiti, che siano per i Bruti o per le donne della corte reale, vengono "invecchiati" per due settimane affinché si migliori il più possibile il realismo della serie.[101]

Circa due dozzine di parrucche vengono usate dalle attrici. Fatte di capelli umani lunghi fino a 61 centimetri, esse costano fino a 7000 dollari l'una e vengono lavate e trattate come se appartenessero ad una persona viva. L'applicazione delle parrucche è un processo lungo; Emilia Clarke, per esempio, necessita di circa due ore affinché venga applicata la sua parrucca dai capelli biondi platino. Ad altri attori, come Jack Gleeson e Sophie Turner, vengono colorati frequentemente i capelli. Per personaggi quali Daenerys (nelle prime stagioni), Arya e i Dothraki, le parrucche, i capelli e i costumi vengono trattati affinché sembri che non si lavino da settimane.[101]

Effetti sonori[modifica | modifica wikitesto]

A differenza della maggior parte dei prodotti televisivi, il team sonoro della serie riceve una versione poco ordinata della stagione sulla quale deve lavorare e i curatori del suono si approcciano ad essa come se fosse un film di 10 ore. La prima e la seconda stagione ebbero un team differente, ma a partire dalla terza stagione, lo stesso team ha creato gli effetti sonori.[103] Per gli effetti del sangue e delle ferite venne utilizzato un daino, mentre per i lamenti dei draghi, il team usò registrazioni di tartarughe in accoppiamento, delfini, foche, leoni e versi di uccelli.[104]

Effetti visivi[modifica | modifica wikitesto]

Per creare la grande varietà di effetti speciali digitali, HBO si affidò per la prima stagione alla compagnia britannica BlueBolt, azienda specializzata in CGI che ha lavorato alla realizzazione di film come Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare, Fast & Furious 5, Sherlock Holmes e Prince of Persia - Le sabbie del tempo.[105] Il finale della prima stagione Fuoco e sangue venne nominato nel 2011 per il Premio Emmy per i migliori effetti visivi. A causa della crescente complessità degli effetti visivi a partire dalla seconda stagione, che aggiunse parecchie animazioni di creature, fuoco, esplosioni, navi e acque in CG, la casa di produzione BlueBolt passò il lavoro alla compagnia tedesca Pixomondo. Quest'ultima partecipò anche come produttrice principale per gli effetti visivi della seconda e della terza stagione. Nove delle dodici sedi dell'azienda contribuirono al progetto, con la sede di Stoccarda in qualità di direttrice. Gli episodi Chiunque può essere ucciso e Valar Dohaeris vinsero un Premio Emmy per i migliori effetti visivi rispettivamente nel 2012 e del 2013. Per la quarta stagione, HBO cambiò nuovamente compagnie di effetti speciali, affidandosi, tra le altre, alla tedesca Mackevision. Il finale della quarta stagione I Figli della Foresta vinse il Premio Emmy per i migliori effetti visivi nel 2014.[106]

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.

La serie, così come i romanzi, è interpretata da un cast corale: non v'è dunque un unico protagonista, ma diversi personaggi che interagiscono tra loro allo stesso livello.

I personaggi principali sono per la maggior parte membri di alcune casate nobiliari dei Sette Regni (Seven Kingdoms). La nobile Casa Stark comprende gli uomini del Nord, che proteggono i Sette Regni dalle minacce celate oltre la Barriera, ovvero i Bruti (Wildlings), un pericoloso popolo nordico senza legge e gli Estranei (Others), leggendari guerrieri non umani. Della nobile Casa Baratheon fa parte il re sul Trono di Spade, ovvero il sovrano di tutti i Sette Regni. La nobile Casa Lannister è formata da uomini ricchissimi e influenti, imparentati con i Baratheon tramite un matrimonio dinastico. La nobile Casa Targaryen, un tempo regnante, è caduta in rovina dopo che il suo ultimo re sul Trono di Spade è stato spodestato dai Baratheon.

Queste e molte altre casate prestano alternativamente giuramento di fedeltà fra loro tramite matrimoni e compromessi, spesso ricorrendo a tradimenti e omicidi, in una continua lotta per il potere detta "gioco del trono" (Game of Thrones, appunto).

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco § Tabella 1: personaggi principali.

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco § Tabella 2: personaggi secondari.

Creature[modifica | modifica wikitesto]

Metalupi[modifica | modifica wikitesto]

I meta-lupi dei figli di Eddard Stark vengono interpretati nella prima stagione da cani di aspetto lupino (vista l'impossibilità di utilizzare lupi sul set). Per i cuccioli sono stati utilizzati alcuni Siberian Husky, dati in adozione alla fine delle riprese;[112] per gli adulti sono stati usati dei Northern Inuit, addestrati per dodici settimane.[113] A partire dalla seconda stagione i meta-lupi (ormai cresciuti e giganteschi) sono realizzati in CGI; si usano inoltre lupi veri per alcune scene.[114]

  • Spettro (stagione 1-in corso), il meta-lupo albino di Jon Snow.
  • Vento Grigio (stagioni 1-3), il meta-lupo di Robb Stark.
  • Lady (stagione 1), la meta-lupa di Sansa Stark.
  • Nymeria (stagione 1), la meta-lupa di Arya Stark.
  • Estate (stagioni 1-4, 6-in corso), il meta-lupo di Bran Stark.
  • Cagnaccio (stagioni 1-3), il meta-lupo di Rickon Stark.

Draghi[modifica | modifica wikitesto]

I draghi di Daenerys Targaryen sono realizzati interamente in CGI. Per la realizzazione delle scene che includono un'interazione con essi, vengono usati degli oggetti in chroma key.[115]

  • Drogon (stagione 1-in corso), il drago nero.
  • Rhaegal (stagione 1-in corso), il drago verde.
  • Viserion (stagione 1-in corso), il drago giallo.

Estranei[modifica | modifica wikitesto]

Gli Estranei che appaiono nella serie sono interpretati da attori truccati con un dettagliato make-up prostetico che viene integrato ad alcuni effetti digitali. Essi vengono interpretati da Ian Whyte (episodi 1x01 e 2x02), Spencer Wilding (episodio 1x01), Ross Mullan (episodi 2x10, 3x08 e 4x04) e Tim Loane (episodio 5x08).[116]

Giganti[modifica | modifica wikitesto]

I Giganti che appaiono nella serie sono interpretati da attori truccati con un dettagliato make-up prostetico che viene integrato ad alcuni effetti digitali. Le loro dimensioni richiedono che le sequenze in cui appaiono vengano girate in studio su sfondo verde per poi essere integrate digitalmente con le sequenze madre.

  • Dongo (stagioni 3-4), interpretato da Ian Whyte, un gigante nell'esercito di Mance Rayder.
  • Mag Mar Tun Doh Weg (stagione 4), interpretato da Neil Fingleton, un gigante nell'esercito di Mance Rayder.
  • Wun Weg Wun Dar Wun (stagione 5-in corso), interpretato da Ian Whyte, un gigante di Aspra Dimora.

Camei[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore George R. R. Martin è apparso in un cameo in Marocco, ma quelle scene non sono state utilizzate. Martin intendeva comparire nella seconda stagione, ma la scena non è stata presentata.[117] Il batterista Will Champion, dei Coldplay, appare nella terza stagione nel ruolo di un suonatore di tamburo.[118] Il gruppo musicale islandese Sigur Rós appare nella quarta stagione.[119]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti della serie esposti in un HBO Shop.

La serie è stata pubblicizzata con la frase «I Soprano nella Terra di Mezzo»[120], mentre la tagline ufficiale è «Winter is coming» («L'inverno sta arrivando», motto della nobile Casa Stark). Nel poster ufficiale pubblicato a marzo 2011 venne mostrata una nuova tagline: «You win or you die» («[Quando partecipi al gioco del trono, o] vinci o muori»).[121]

Nel corso del 2010 e all'inizio del 2011 vennero distribuiti dalla HBO diversi trailer e molti speciali sulla realizzazione di Game of Thrones, con scene della serie, making of e interviste.[122] Per pubblicizzare la serie, HBO pubblicò inoltre sul suo sito ufficiale poster in alta risoluzione[123] e percorsi interrativi.[124][125][126]

Nel negozio online HBO e negli HBO Shop sono inoltre in vendita T-shirt ispirate alla serie, tazze e oggetti vari, oltre a ristampe dei libri di George R. R. Martin e giochi da tavolo ambientati nel mondo della serie.[127]

Al WonderCon di San Francisco, svoltosi i primi giorni di aprile 2011, era presente uno stand di Game of Thrones con costumi e armi del set, oltre che una riproduzione a dimensioni reali del Trono di Spade.[128]

A New York è stato aperto un negozio dedicato interamente alla serie televisiva, con costumi, armi, bandiere e oggetti ispirati al mondo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.[129]

Il 3 aprile 2011 HBO distribuì su internet i primi 15 minuti della serie.[130]

I primi due episodi della prima stagione sono stati proiettati al Telefilm Festival di Milano il 29 giugno 2011.[131][132] HBO ha scelto Game of Thrones per l'edizione 2011 del San Diego Comic-Con International, con esposizione del panel il 21 luglio; all'evento hanno partecipato George R.R. Martin, David Benioff, D.B. Weiss, Emilia Clarke, Peter Dinklage, Kit Harington, Jason Momoa e Nikolaj Coster-Waldau.[133]

La BlueBolt, azienda che ha curato gli effetti speciali digitali della serie, ha diffuso sul web un filmato in cui illustra la realizzazione degli effetti più riusciti.[105]

Subito dopo la messa in onda originale dell'ultima puntata, il 19 giugno 2011, è stato diffuso il primo teaser trailer della seconda stagione.[11] Un altro trailer, intitolato Cold Winds are Rising, con la voce di Stannis Baratheon narrante, è stato pubblicato da HBO il 12 dicembre 2011.

Oltre a pubblicare centinaia di video sulla piattaforma YouTube, HBO ha creato il blog Making Game of Thrones, la guida dello spettatore e una serie di poster che raffigurano le morti più affascinanti dello show chiamata Beautiful Death.

Speciali[modifica | modifica wikitesto]

HBO ha prodotto una serie di speciali trasmessi per promuovere ogni nuova stagione della serie.

Titolo originale Prima TV USA Durata Contenuto
1 Making Game of Thrones 7 aprile 2011 30 minuti Anticipazioni della prima stagione con immagini inedite dal set e interviste al cast, ai produttori esecutivi e allo staff di produzione.
2 You Win or You Die 24 marzo 2012 22 minuti Recap della prima stagione con anticipazioni della seconda stagione e interviste al cast e ai produttori esecutivi.
3 A Gathering Storm 8 marzo 2013 14 minuti Recap della seconda stagione con interviste al cast e ai produttori esecutivi.
4 Ice and Fire: A Foreshadowing 9 febbraio 2014 15 minuti Anticipazioni della quarta stagione con immagini inedite dal set e interviste al cast e ai produttori esecutivi.
5 The Politics of Power: A Look Back at Season 3 12 marzo 2014 25 minuti Recap della terza stagione con interviste al cast e ai produttori esecutivi.
6 A Day in the Life 8 febbraio 2015 26 minuti Anticipazioni della quinta stagione con immagini inedite dal set e interviste allo staff di produzione.

Prodotti correlati[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo della serie vengono lanciati altri nuovi prodotti legati ai romanzi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco: viene pubblicato il nuovo romanzo di George R. R. Martin, A Dance with Dragons e vengono prodotti due videogiochi ispirati alla serie letteraria, A Game of Thrones - Genesis e un videogioco di ruolo intitolato Game of Thrones.[134]

Un fumetto intitolato A Game of Thrones, basato sull'omonimo romanzo (quindi con la stessa trama della serie televisiva), viene pubblicato a partire da settembre 2011 con il marchio HBO in copertina.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La serie televisiva è andata in onda per la prima volta negli Stati Uniti il 17 aprile 2011 sul canale HBO, mentre nel Regno Unito e in Irlanda è uscita il 18 aprile sul canale Sky Atlantic.[135] In Italia la serie viene trasmessa a partire dall'11 novembre 2011 su Sky Cinema 1.[136][137][138] La serie ha debuttato su Canal+ in Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia il 4 maggio 2011, in Spagna il 9 maggio.[139][140]

Il seguente elenco cita le reti televisive che trasmettono la serie nel mondo.

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

La serie televisiva è classificata TV-MA LSV, ovvero inadatta a un pubblico inferiore ai 17 anni, a causa del linguaggio esplicito e di scene di violenza, di nudità e di sesso.[130]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora de Il Trono di Spade viene composta da Ramin Djawadi.

Game of Thrones (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 giugno 2011 venne rilasciata digitalmente la colonna sonora della prima stagione della serie televisiva.[141]

Edizioni musicali Colosseum Music Entertainment GmbH.

  1. Game of Thrones (Main Title) – 1:46
  2. North of the Wall – 3:48
  3. Goodbye Brother – 3:07
  4. The Kingsroad – 2:06
  5. The King's Arrival – 3:33
  6. Love In the Eyes – 4:00
  7. A Raven from King's Landing – 1:16
  8. The Wall – 2:00
  9. Things I Do for Love – 1:52
  10. A Golden Crown – 1:38
  11. Winter Is Coming – 2:41
  12. A Bird Without Feathers – 2:01
  13. Await the King's Justice – 2:00
  14. You'll Be Queen One Day – 1:35
  15. The Assassin's Dagger – 1:19
  16. To Vaes Dothrak – 1:28
  17. Jon's Honor – 2:35
  18. Black of Hair – 1:40
  19. You Win or You Die – 1:57
  20. Small Pack of Wolves – 1:57
  21. Game of Thrones – 1:18
  22. Kill Them All – 3:35
  23. The Pointy End – 3:17
  24. Victory Does Not Make Us Conquerors – 1:36
  25. When the Sun Rises In the West – 2:40
  26. King of the North – 1:28
  27. The Night's Watch – 1:44
  28. Fire and Blood – 4:30
  29. Game of Thrones (Finale) – 2:31
Durata totale: 66:58

Game of Thrones – Season 2 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 giugno 2012 venne rilasciata digitalmente la colonna sonora della seconda stagione della serie televisiva.[142]

Edizioni musicali Home Box Office, Inc.

  1. Main Title – 1:47
  2. The Throne Is Mine – 3:16
  3. What Is Dead May Never Die – 2:07
  4. Warrior of Light – 3:04
  5. Valar Morghulis – 3:00
  6. Winterfell – 2:43
  7. Qarth – 2:12
  8. Wildfire – 3:40
  9. I Am Hers, She Is Mine – 2:18
  10. Pyat Pree – 2:13
  11. Don't Die With a Clean Sword – 3:23
  12. We Are the Watchers On the Wall – 2:38
  13. Pay the Iron Price – 2:33
  14. One More Drink Before the War – 2:06
  15. House of the Undying – 5:03
  16. Stand and Fight – 2:05
  17. The Old Gods and the New – 2:39
  18. Mother of Dragons – 2:35
  19. I Will Keep You Safe – 2:18
  20. The NationalThe Rains of Castamere – 2:24 (testo: George R. R. Martin – musica: Ramin Djawadi)
  21. Three Blasts – 2:40
Durata totale: 56:44

Game of Thrones – Season 3 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 giugno 2013 venne rilasciata digitalmente la colonna sonora della terza stagione della serie televisiva.[143]

Edizioni musicali WaterTower Music.

  1. Main Title (Game of Thrones) [Season 3] – 1:44
  2. A Lannister Always Pays His Debts – 2:50
  3. Dracarys – 2:53
  4. I Paid the Iron Price – 3:15
  5. Chaos Is a Ladder – 2:58
  6. Dark Wings, Dark Words – 2:47
  7. You Know Nothing – 3:19
  8. Wall of Ice – 3:19
  9. Kingslayer – 2:11
  10. I Have To Go North – 1:23
  11. White Walkers – 3:20
  12. Kerry IngramIt's Always Summer Under the Sea (Shireen's Song) – 1:17 (testo: Bryan Cogman)
  13. Reek – 2:41
  14. The Hold SteadyThe Bear and the Maiden Fair – 2:56 (testo: George R. R. Martin)
  15. The Night Is Dark – 2:56
  16. The Lannisters Send Their Regards – 5:44
  17. Heir To Winterfell – 2:14
  18. Mhysa – 3:54
  19. For the Realm – 1:31
Durata totale: 53:12

Game of Thrones – Season 4 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 giugno 2014 venne rilasciata digitalmente la colonna sonora della quarta stagione della serie televisiva.[144]

Edizioni musicali WaterTower Music.

  1. Main Titles – 1:43
  2. Sigur RósThe Rains of Castamere – 2:42 (testo: George R. R. Martin – musica: Ramin Djawadi)
  3. Breaker of Chains – 4:05
  4. Watchers On the Wall – 2:11
  5. I’m Sorry for Today – 2:09
  6. Thenns – 1:43
  7. Meereen – 2:53
  8. First of His Name – 3:52
  9. The Biggest Fire the North Has Ever Seen – 1:56
  10. Three Eyed Raven – 3:58
  11. Two Swords – 1:49
  12. Oathkeeper – 4:31
  13. You Are No Son of Mine – 4:29
  14. The North Remembers – 2:33
  15. Let’s Kill Some Crows – 3:36
  16. Craster’s Keep – 2:06
  17. The Real North – 2:03
  18. Forgive Me – 2:31
  19. He Is Lost – 3:37
  20. I Only See What Matters – 1:25
  21. Take Charge of Your Life – 2:05
  22. The Children – 2:41
Durata totale: 60:38

Game of Thrones – Season 5 (Music from the HBO Series)[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 giugno 2015 è stata rilasciata digitalmente la colonna sonora della quinta stagione della serie televisiva.[145]

Edizioni musicali WaterTower Music.

  1. Main Titles – 1:45
  2. Blood of the Dragon – 1:33
  3. House of Black and White – 5:08
  4. Jaws of the Viper – 2:31
  5. Hardhome, Pt. 1 – 5:06
  6. Hardhome, Pt. 2 – 4:31
  7. Mother's Mercy – 2:14
  8. Kill the Boy – 2:07
  9. Dance of Dragons – 3:08
  10. Kneel for No Man – 4:45
  11. High Sparrow – 3:23
  12. Before the Old Gods – 2:37
  13. Atonement – 2:54
  14. I Dreamt I Was Old – 2:16
  15. The Wars to Come – 4:48
  16. Forgive Me – 3:17
  17. Son of the Harpy – 5:17
  18. Throne for the Game (feat. Bradley Hanan Carter) – 1:20
Durata totale: 58:40

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Logo della serie

Le aspettative registrate per questa serie furono molto elevate,[146][147] tanto che la serie venne definita la più attesa del 2011.[148][149]

L'autore dei romanzi da cui è tratta la serie televisiva, George R. R. Martin, si è detto soddisfatto del risultato, affermando che la serie è molto fedele all'opera letteraria e che gli attori sono stati all'altezza delle aspettative.[150]

Il giudizio della critica, prima della messa in onda della serie, è stato estremamente positivo,[151] e i buoni ascolti del primo episodio hanno convinto HBO a produrre una seconda stagione.[152]

In Italia, l'accoglienza da parte del pubblico è stata più che positiva. Alcune critiche negative sono arrivate quando la serie è sbarcata in chiaro su Rai 4; l'Aiart ha richiesto all'emittente di interrompere immediatamente la trasmissione vista la quantità di scene di sesso e violenza.[153] Rai 4 ha replicato dicendo che la serie è stata debitamente contrassegnata con bollino rosso e che la messa in onda non verrà assolutamente sospesa.[154]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

La seguente tabella elenca i punteggi della critica professionale e degli utenti secondo gli aggregatori Metacritic e Rotten Tomatoes.

Aggregatore Stagioni
Prima Seconda Terza Quarta Quinta
Metacritic Critica 80 / 100 90 / 100 91 / 100 94 / 100 91 / 100
Utenti 9,1 / 10 9,2 / 10 9,3 / 10 9,2 / 10 8,4 / 10
Rotten Tomatoes Critica 83 / 100 97 / 100 100 / 100 96 / 100 97 / 100
Utenti 96 / 100 97 / 100 97 / 100 97 / 100 88 / 100

Ascolti[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Unti, gli ascolti della prima stagione sono aumentati di episodio in episodio, partendo da 2,2 milioni di telespettatori e superando i 3 milioni con il season finale del 19 giugno 2011.[155] Con la seconda stagione, i telespettatori sono stati in media 3,8 milioni a episodio e hanno superato i 4 milioni nel season finale.[156] La terza stagione è stata un decollo fin dalla season premiere e grazie agli alti ascolti della quarta stagione, che ha superato i sette milioni di spettatori per episodio ben quattro volte, la serie ha spodestato True Blood e I Soprano, raggiungendo la prima posizione nella classifica delle serie più viste di HBO. La quinta stagione ha registrato ascolti piuttosto variabili, ma ha stabilito un nuovo record superando gli 8 milioni di telespettatori con il season finale del 14 giugno 2015.

I seguenti dati fanno riferimento alla prima visione su HBO.

Telespettatori statunitensi de Il Trono di Spade per episodio (in milioni)
Stagione Ep. 1 Ep. 2 Ep. 3 Ep. 4 Ep. 5 Ep. 6 Ep. 7 Ep. 8 Ep. 9 Ep. 10 Media
Prima (2011) 2,220 2,200 2,440 2,450 2,580 2,440 2,400 2,720 2,660 3,040 2,515
Seconda (2012) 3,858 3,759 3,766 3,654 3,903 3,879 3,694 3,864 3,384 4,200 3,796
Terza (2013) 4,366 4,270 4,724 4,870 5,349 5,500 4,840 5,131 5,220 5,393 4,966
Quarta (2014) 6,640 6,310 6,590 6,948 7,155 6,399 7,195 7,166 6,948 7,093 6,844
Quinta (2015) 7,997 6,805 6,711 6,815 6,559 6,244 5,402 7,009 7,136 8,112 6,879

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, i telespettatori della prima stagione sono stati in media 297.000 per episodio. La seconda stagione ha registrato ascolti piuttosto variabili, ma nell'insieme sono lievemente aumentati rispetto alla prima stagione. La terza stagione è partita molto bene, raggiungendo i 500.000 telespettatori con la season premiere e complessivamente gli ascolti sono stati in media 381.000 per episodio. Gli ascolti in prima visione delle stagioni successive, invece, sono risultati più bassi.

I seguenti dati fanno riferimento alla prima visione su Sky Cinema 1 (st. 1-3) e Sky Atlantic (st. 4+).

Telespettatori italiani de Il Trono di Spade per episodio (in migliaia)
Stagione Ep. 1 Ep. 2 Ep. 3 Ep. 4 Ep. 5 Ep. 6 Ep. 7 Ep. 8 Ep. 9 Ep. 10 Media
Prima (2011) 359 358 286 287 226 239 271 318 308 318 297
Seconda (2012) 374 307 295 295 390 367 241 231 330 329 316
Terza (2013) 503 496 332 356 317 340 371 354 365 379 381
Quarta (2014) 225 171 195 241 257 223 274 226 184 248 224
Quinta (2015) 260 253 258 309 271 215 267 278 216 144 247

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 luglio 2011 la serie ha ottenuto 13 candidature ai Primetime Emmy 2011, incluse quella per la "miglior serie televisiva drammatica" e quella per il "miglior attore non protagonista", premio vinto da Peter Dinklage il 18 settembre.[157] Il 12 settembre 2011 la serie ha ricevuto un Primetime Creative Arts Emmy Award per il "miglior design di una sigla".[158]

Il 7 agosto la serie è stata premiata come "miglior nuova serie televisiva" alla 27ª edizione dei Television Critics Association Award.[159]

La serie ha ottenuto sette candidature agli Scream Award 2011,[160] vincendo nelle categorie "miglior serie televisiva", "miglior attore non protagonista" (Peter Dinklage) e "miglior attrice esordiente" (Emilia Clarke).[161][162]

Emilia Clarke ha vinto un EWwy Award nel 2011 come miglior attrice non protagonista.[163]

Il 24 ottobre 2011 CableFAX offre il riconoscimento come "miglior serie televisiva trasmessa via cavo".[164]

Peter Dinklage, nel 2012, vince anche un Golden Globe come "miglior attore non protagonista in una serie tv drammatica"[165] ed un Satellite Award come "miglior attore non protagonista in una serie, mini-serie o film per la televisione".[166]

Agli Screen Actors Guild Awards del 2012 risulta vincitrice nella categoria "Miglior performance dell'intero cast di stuntman per una serie TV".[167]

La prima stagione della serie televisiva viene inoltre premiata con un Peabody Award.[168]

La serie entra nel Guinness dei primati come la serie televisiva trasmessa simultaneamente nel maggior numero di paesi, esattamente 173, ed è stato raggiunto con la messa in onda del secondo episodio della quinta stagione (Il nuovo comandante)[169].

Segue la lista completa dei premi vinti e delle nomination ricevute.

  • 2011 - TCA Awards
    • Miglior nuovo programma
    • Nomination Miglior attore drammatico a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Programma dell'anno
  • 2011 - Scream Awards
    • Miglior attore non protagonista a Peter Dinklage
    • Miglior programma televisivo
    • Miglior performance femminile a Emilia Clarke
    • Nomination Miglior intero cast
    • Nomination Miglior attore fantasy a Sean Bean
    • Nomination Miglior attrice fantasy a Lena Headey
    • Nomination Mutilazione più memorabile a "Testa ricoperta d'oro fuso" dall'episodio La corona d'oro
    • Nomination L'ultimo grido
  • 2011 - Satellite Awards
    • Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior serie televisiva di genere
  • 2012 - TCA Awards
    • Programma dell'anno
    • Nomination Miglior attore drammatico a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
  • 2012 - Artios Award
    • Nomination Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold
  • 2012 - Golden Reel Awards
  • 2012 - Producers Guild of America Award
    • Nomination Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Frank Doelger, Mark Huffam, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2012 - Saturn Awards
    • Nomination Miglior presentazione televisiva
    • Nomination Miglior attore televisivo a Sean Bean
    • Nomination Miglior attrice televisiva Lena Headey
    • Nomination Miglior attore non protagonista televisivo a Kit Harington
  • 2012 - Satellite Awards
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
  • 2013 - Art Directors Guild Awards
    • Miglior production design in una serie televisiva single-camera di un'ora a Gemma Jackson per l'episodio Il fantasma della fortezza
  • 2013 - Costume Designers Guild Awards
    • Nomination Miglior serie televisiva in costume/fantasy
  • 2013 - Cinema Audio Society Awards
    • Nomination Miglior missaggio audio in una serie televisiva di un'ora a Ronan Hill, Onnalee Blank, Mathew Waters e Brett Voss per l'episodio L'assedio
  • 2013 - TCA Awards
    • Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Programma dell'anno
  • 2013 - Premi Emmy
    • Miglior trucco per una serie single-camera (non prostetico) a Paul Engelen e Melissa Lackersteen per l'episodio Baciata dal fuoco
    • Migliori effetti speciali e visivi a Doug Campbell, Rainer Gombos, Juri Stanossek, Sven Martin, Steve Kullback, Jan Fiedler, Chris Stenner, Tobias Mannewitz, Thilo Ewers e Adam Chazen per l'episodio Valar Dohaeris
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Emilia Clarke
    • Nomination Miglior sceneggiatura per una serie drammatica a David Benioff e D.B. Weiss per l'episodio Le piogge di Castamere
    • Nomination Miglior attrice guest star in una serie televisiva drammatica a Diana Rigg per l'episodio E ora la sua guardia si è conclusa
    • Nomination Miglior direzione artistica per una serie single-camera a Gemma Jackson, Frank Walsh e Tina Jones per l'episodio Valar Dohaeris
    • Nomination Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold e Robert Sterne
    • Nomination Miglior fotografia per una serie single-camera a Rob McLachlan per l'episodio Mhysa
    • Nomination Migliori costumi per una serie a Michele Clapton, Alexander Fordham e Chloe Aubry per l'episodio Il cammino del supplizio
    • Nomination Migliori acconciature per una serie single-camera a Kevin Alexander, Candice Banks, Rosalia Culora e Gary Machin per l'episodio I Secondi Figli
    • Nomination Miglior realizzazione nell'interactive media (estensione digitale) a HBO
    • Nomination Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Paul Engelen, Conor O'Sullivan e Rob Trenton per l'episodio Valar Dohaeris
    • Nomination Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Oral Ottey per l'episodio Le piogge di Castamere
    • Nomination Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Peter Brown, Kira Roessler, Tim Hands, Paul Aulicino, Stephen P. Robinson, Vanessa Lapato, Brett Voss, James Moriana, Jeffrey Wilhoit e David Klotz per l'episodio E ora la sua guardia si è conclusa
    • Nomination Miglior missaggio audio per una serie drammatica o commedia (di un'ora) a Matthew Waters, Onnalee Blank, Ronan Hill e Mervyn Moore per l'episodio E ora la sua guardia si è conclusa
  • 2013 - Critics' Choice Television Awards
    • Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Nikolaj Coster-Waldau
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Emilia Clarke
    • Nomination Miglior guest star in una serie televisiva drammatica a Diana Rigg
  • 2013 - Golden Reel Awards
    • Miglior montaggio audio (dialogo - forma lunga) per l'episodio Chiunque può essere ucciso
    • Miglior montaggio audio (effetti sonori - forma lunga) per l'episodio Chiunque può essere ucciso
    • Nomination Miglior montaggio audio (dialogo - forma breve) per l'episodio L'assedio
    • Nomination Miglior montaggio audio (musica - forma breve) per l'episodio L'assedio
    • Nomination Miglior montaggio audio (effetti sonori - forma breve) per l'episodio L'assedio
  • 2013 - Producers Guild of America Award
    • Nomination Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Bernadette Caulfield, Frank Doelger, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2013 - Saturn Awards
    • Nomination Miglior presentazione televisiva
  • 2013 - Satellite Awards
    • Miglior serie televisiva di genere
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Nikolaj Coster-Waldau
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una serie, miniserie o film per la televisione a Emilia Clarke
  • 2013 - Young Artist Awards
    • Nomination Miglior performance in una serie televisiva - Giovane attore non protagonista a Isaac Hempstead Wright
    • Nomination Miglior performance in una serie televisiva - Giovane attrice non protagonista a Sophie Turner
    • Nomination Miglior performance in una serie televisiva - Giovane attrice non protagonista a Maisie Williams
  • 2014 - Art Directors Guild Awards
    • Miglior production design in una serie televisiva single-camera di un'ora a Gemma Jackson per l'episodio Valar Dohaeris
  • 2014 - Cinema Audio Society Awards
    • Nomination Miglior missaggio audio in una serie televisiva di un'ora a Ronan Hill, Onnalee Blank, Mathew Waters e Brett Voss per l'episodio Le piogge di Castamere
  • 2014 - TCA Awards
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Programma dell'anno
  • 2014 - Golden Reel Awards
  • 2014 - Location Managers Guild Awards
    • Miglior programma televisivo filmato in location
    • Miglior Location Professional per un programma televisivo a Robert Boake
  • 2014 - Producers Guild of America Award
    • Nomination Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Bernadette Caulfield, Frank Doelger, Christopher Newman, Greg Spence, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2014 - Royal Television Society
    • Programma internazionale
  • 2014 - Saturn Awards
    • Nomination Miglior presentazione televisiva
    • Nomination Miglior giovane attore a Jack Gleeson
    • Nomination Miglior attore non protagonista televisivo a Nikolaj Coster-Waldau
    • Nomination Miglior attrice non protagonista televisiva a Gwendoline Christie
    • Nomination Miglior attrice non protagonista televisiva a Michelle Fairley
  • 2015 - Cinema Audio Society Awards
    • Miglior missaggio audio per una serie televisiva di un'ora a Ronan Hill, Richard Dyer, Onnalee Blank, Mathew Waters, Mathew Waters e Brett Voss.
  • 2015 - Costume Designers Guild Awards
    • Migliori costumi in una serie televisiva in costume/fantasy a Michele Clapton
  • 2015 - National Television Awards
    • Nomination Multichannel
  • 2015 - Producers Guild Awards
    • Nomination Miglior produttore di un'opera televisiva episodica drammatica a David Benioff, Bernadette Caulfield, Frank Doelger, Chris Newman, Greg Spence, Carolyn Strauss e D.B. Weiss
  • 2015 - Saturn Awards
    • Miglior serie televisiva (limited run)
    • Miglior giovane attrice televisiva a Maisie Williams
    • Nomination Miglior attrice non protagonista televisiva a Emilia Clarke
  • 2015 - Screen Actors Guild Awards
    • Miglior performance dell'intero cast di stuntman per una serie televisiva
    • Nomination Miglior performance dell'intero cast in una serie drammatica a Josef Altin, Jacob Anderson, John Bradley, Dominic Carter, Gwendoline Christie, Emilia Clarke, Nikolaj Coster-Waldau, Ben Crompton, Charles Dance, Peter Dinklage, Natalie Dormer, Iain Glen, Julian Glover, Kit Harington, Lena Headey, Conleth Hill, Rory McCann, Ian McElhinney, Pedro Pascal, Daniel Portman, Mark Stanley, Sophie Turner, Maisie Williams
    • Nomination Miglior performance di un attore in una serue drammatica a Peter Dinklage
  • 2015 - TCA Awards (in corso)
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Programma dell'anno
  • 2015 - Writers Guild of America Award
    • Nomination Miglior sceneggiatura per una serie televisiva drammatica a David Benioff, Bryan Cogman, George R.R. Martin, D.B. Weiss
    • Nomination Miglior sceneggiatura per un episodio televisivo drammatico a George R.R. Martin per l'episodio Il leone e la rosa
  • 2015 - Premi Emmy (in corso)
    • Nomination Miglior serie televisiva drammatica
    • Nomination Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica a Peter Dinklage
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Lena Headey
    • Nomination Miglior attrice non protagonista in una serie televisiva drammatica a Emilia Clarke
    • Nomination Miglior sceneggiatura per una serie drammatica a David Benioff e D.B. Weiss per l'episodio Madre misericordiosa
    • Nomination Miglior regia per una serie televisiva drammatica a Jeremy Podeswa per l'episodio Le Serpi delle Sabbie
    • Nomination Miglior regia per una serie televisiva drammatica a David Nutter per l'episodio Madre misericordiosa
    • Nomination Miglior attrice guest star in una serie televisiva drammatica a Diana Rigg
    • Nomination Miglior scenografia per un programma contemporaneo o fantasy (di un'ora o più) a Deborah Riley, Paul Ghirardani e Rob Cameron per l'episodio L'Alto Passero
    • Nomination Migliori costumi per una serie fantasy, miniserie o film in costume a Michele Clapton, Sheena Wichary, Nina Ayres e Alexander Fordham per l'episodio La Danza dei Draghi
    • Nomination Miglior casting per una serie televisiva drammatica a Nina Gold, Robert Sterne e Carla Stronge
    • Nomination Miglior fotografia per una serie single-camera a Anette Haellmigk per l'episodio I Figli dell'Arpia
    • Nomination Miglior fotografia per una serie single-camera a Greg Middleton per l'episodio Le Serpi delle Sabbie
    • Nomination Miglior fotografia per una serie single-camera a Fabian Wagner per l'episodio Aspra Dimora
    • Nomination Miglior fotografia per una serie single-camera a Rob McLachlan per l'episodio La Danza dei Draghi
    • Nomination Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Tim Porter per l'episodio Aspra Dimora
    • Nomination Miglior montaggio video per una serie drammatica single-camera a Katie Weiland per l'episodio La Danza dei Draghi
    • Nomination Miglior montaggio audio per una serie televisiva a Tim Kimmel, Paula Fairfield, Bradley C. Katona, Peter Bercovitch, David Klotz, Jeffrey Wilhoit e Dylan T. Wilhoit per l'episodio Aspra Dimora
    • Nomination Miglior missaggio audio per una serie comica o drammatica (di un'ora) a Ronan Hill, Richard Dyer, Onnalee Blank e Mathew Waters per l'episodio Aspra Dimora
    • Nomination Miglior trucco prostetico per una serie, miniserie, film o speciale a Jane Walker, Barrie Gower e Sarah Gower per l'episodio Aspra Dimora
    • Nomination Miglior trucco per una serie single-camera (non prostetico) a Jane Walker e Nicola Matthews per l'episodio Madre misericordiosa
    • Migliori effetti speciali e visivi a Steve Kullback, Joe Bauer, Adam Chazen, Jabbar Raisani, Eric Carney, Stuart Brisdon, Derek Spears, James Kinnings e Matthew Rouleau per l'episodio La Danza dei Draghi
    • Nomination Migliori acconciature per una serie single-camera a Kevin Alexander, Candice Banks, Rosalia Culora, Gary Machin, Laura Pollock e Nicola Mount per l'episodio Madre misericordiosa
    • Nomination Miglior coordinamento stunt per una serie drammatica, miniserie o film a Rowley Irlam

Parodie e riferimenti in altre opere[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo della prima messa in onda della serie un utente di YouTube ha creato la prima parodia, dal titolo A Game Of Thrones Parody.[170][171]

Un'altra parodia, intitolata One and a Half Man, immagina Tyrion Lannister e Bronn come protagonisti di un buddy film,[172] mentre il sito CollegeHumor.com propone un finto videogioco in stile retrogaming basato sulla serie, e una versione animata dove tutto si conclude comicamente nell'arco di una stagione.[173]

Una versione di Game of Thrones ispirata ai Muppet, illustrata da Yehudi Mercado, viene intitolata Game of Thrones of Muppets: You Wink or Your Die.[174][175]

La sigla iniziale della puntata del cartone animato I Simpson del 4 marzo 2012 è realizzata come parodia della premiata sigla de Il Trono di Spade.[176]

Nel quinto episodio della quinta stagione di The Big Bang Theory, Sheldon e Leonard comprano una riproduzione di Lungo Artiglio, la spada di Jon Snow; da allora la spada appare appesa in casa dei protagonisti, come parte integrante del set.

La serie viene citata in un dialogo di Pretty Little Liars tra Spencer Hastings e un ragazzo della Cicero University nell'episodio 4x05 "Gamma Zeta Muori!".

A partire da marzo 2013 viene pubblicata una nuova webserie parodistica, School of Thrones, sul canale omonimo di YouTube: i protagonisti sono gli stessi dei romanzi di Martin (e della serie televisiva), ma sono tutti studenti della Westeros Valley High School. Gli studenti fanno parte di gruppi diversi che appunto prendono il nome dalle casate Stark, Lannister, Baratheon e Targaryen.[177]

La Coppa Galileo 2013 è ispirata a Il Trono di Spade.

A partire dal 7 marzo 2014, Maurizio Crozza, nella seconda stagione del suo programma Crozza nel Paese delle Meraviglie, prende spunto dalla serie televisiva per uno sketch comico su Beppe Grillo, intitolato Game of Streaming.

Nella terza stagione di Suburgatory, Lisa dice a Tessa di volere un matrimonio in stile Game of Thrones.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Il canale britannico Sky Atlantic ha prodotto una serie intitolata Thronecast: The Official Guide to Game of Thrones, presentata da Geoff Lloyd, in cui si analizzano gli episodi e la realizzazione, con interviste al cast.[178]

Edizioni in DVD e Blu-ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

Stagione completa Date di uscita
Regione 1 Regione 2 (Italia) Regione 2 (Regno Unito) Regione 4
1a 6 marzo 2012[179] 3 ottobre 2012[180] 5 marzo 2012[181] 10 agosto 2012[182]
2a 19 febbraio 2013[183] 17 aprile 2013[184] 4 marzo 2013[185] 6 marzo 2013[186]
3a 18 febbraio 2014[187] 9 aprile 2014[188] 17 febbraio 2014[189] 19 febbraio 2014[190]
4a 17 febbraio 2015[191] 1º aprile 2015[192] 16 febbraio 2015[193] 18 febbraio 2015[194]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Episodio 1x07 - Il gioco dei troni
  2. ^ Game of Thrones, George Martin parla della serie, lunga anteprima e due nuovi promo. URL consultato il 15 aprile 2011.
  3. ^ (EN) Elvis Mitchell, UpClose: Game of Thrones with David Benioff and D.B. Weiss (FULL LENGTH) - Audiointervista, KCRW tramite SoundCluod.com, 8 maggio 2013. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  4. ^ (EN) HBO turns 'Fire' into fantasy series. URL consultato il 12 ottobre 2010.
  5. ^ (EN) Ice & Fire on HBO. URL consultato il 1º novembre 2010.
  6. ^ (EN) Huge, Huge News. URL consultato il 1º novembre 2010.
  7. ^ (EN) HBO Orders 10 Episodes of GAME OF THRONES – Based on George R.R. Martin’s Fantasy Series A SONG OF ICE AND FIRE. URL consultato il 6 dicembre 2010.
  8. ^ a b (EN) Game of Thrones: R.R. Martin conferma la fine delle riprese. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  9. ^ (EN) James Hibberd, HBO: 'Game of Thrones' dailies 'look fantastic', The Hollywood Reporter, 30 novembre 2010. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  10. ^ HBO vuole una seconda stagione di Game of Thrones. URL consultato il 15 aprile 2011.
  11. ^ a b c Game of Thrones 2, teaser trailer e novità. URL consultato il 26 giugno 2011.
  12. ^ (EN) EW Staff, This Week's Cover: 'Game of Thrones,' the battle to make season 2 epic, Entertainment Weekly, 14 marzo 2012. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  13. ^ (EN) Elena Sheppard, Here's How Much It Costs to Make a 'Game of Thrones' Episode, Mic.com, 8 aprile 2014. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  14. ^ Game of Thrones: aspettando Martin. URL consultato il 3 agosto 2011.
  15. ^ (EN) Darren Franich, 'The Writers Room': 'Game of Thrones' EPs talk violence and Ned's execution -- VIDEO, Entertainment Weekly, 26 agosto 2013. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  16. ^ (EN) Lightbringer, George R.R. Martin won’t be writing an episode for Season 5, talks The Winds of Winter prologue, WinterIsComing.net, 26 luglio 2014. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  17. ^ (EN) James Hibberd, George R.R. Martin won't write Game of Thrones season 6 episode to focus on book, Entertainment Weekly, 29 maggio 2015. URL consultato il 3 giugno 2015.
  18. ^ Game of Thrones 2: la première ha una data
  19. ^ Luca Lemma, Breaking News: HBO rinnova Game of Thrones per una terza stagione, NextSerie, 10 aprile 2012. URL consultato il 10 aprile 2012.
  20. ^ (EN) Sara Bibel, 'Game of Thrones' Renewed by HBO for Season 4, TV by the Numbers, 2 aprile 2013. URL consultato il 2 aprile 2013.
  21. ^ (EN) Amanda Kondolojy, 'Game of Thrones' Renewed for Fifth and Sixth Seasons by HBO, TV by the Numbers, 8 aprile 2014. URL consultato l'8 aprile 2014.
  22. ^ (EN) Michael Mechanic, "Game of Thrones" Creators on Shark, Sexposition, and Season 3, Mother Jones, marzo 2013. URL consultato il 29 maggio 2013.
  23. ^ (EN) Paul Jones, Game of Thrones producer: We'll probably get through to seven series, Radio Times, 13 maggio 2013. URL consultato il 29 maggio 2013.
  24. ^ (EN) James Hibberd, 'Game of Thrones' showrunners talk season 5: 'There will be Dorne', Entertainment Weekly, 18 giugno 2014. URL consultato il 27 giugno 2014.
  25. ^ (EN) James Hibberd, HBO says Game of Thrones will be at least EIGHT seasons, Entertainment Weekly, 30 luglio 2015. URL consultato il 1º agosto 2015.
  26. ^ (EN) Sofia M. Fernandez, Tim Appelo, Emmys 2011: 'Game of Thrones' Title Sequence Gives Series Its First Emmy (Video), The Hollywood Reporter, 9 ottobre 2011. URL consultato il 2 dicembre 2014.
  27. ^ EXCL – George R.R. Martin parla di Game of Thrones in Slovenia!. URL consultato il 26 giugno 2011.
  28. ^ (EN) Two will play HBO's 'Game'. URL consultato il 21 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 2009-05-09).
  29. ^ a b (EN) Sean Bean ascends to "Game of Thrones". URL consultato il 21 aprile 2011.
  30. ^ (EN) Insider: Sean Bean cast as Ned, Winter Is Coming. URL consultato il 21 aprile 2011.
  31. ^ (EN) Trio of actresses cast in TV projects. URL consultato il 21 aprile 2011.
  32. ^ (EN) A Casting We Will Go. URL consultato il 21 aprile 2011.
  33. ^ (EN) HBO appoints subjects to 'Thrones'. URL consultato il 21 aprile 2011. [collegamento interrotto]
  34. ^ (EN) Royal HBO role filled by 'Terminator: Sarah Connor' actress. URL consultato il 21 aprile 2011.
  35. ^ (EN) As Sandor Clegane, the Hound.... URL consultato il 21 aprile 2011.
  36. ^ (EN) The 'Games' afoot: HBO's 'Game of Thrones' gears up. URL consultato il 21 aprile 2011.
  37. ^ (EN) Fairley to replace Ehle in HBO's 'Thrones'. URL consultato il 21 aprile 2011.
  38. ^ (EN) Exclusive: 'Game of Thrones' recasts noble role. URL consultato il 21 aprile 2011.
  39. ^ (EN) A New Daenerys. URL consultato il 21 aprile 2011.
  40. ^ (EN) Gavin & Stacey star Margaret John dies. URL consultato il 1º luglio 2011.
  41. ^ (EN) HBO hit series 'Game of Thrones' season 2 casting calls and auditions. URL consultato il 24 maggio 2011.
  42. ^ Natalie Dormer nella seconda stagione di Game of Thrones. URL consultato il 24 giugno 2011.
  43. ^ (EN) Gwnedoline Christie - IMDb. URL consultato l'8 luglio 2011.
  44. ^ (EN) Not A Blog - The Maid of Tarth. URL consultato l'8 luglio 2011.
  45. ^ (EN) Stannis and Melisandre cast!. URL consultato il 19 luglio 2011.
  46. ^ (EN) TVLine Items: South Park Lives, Ringer Nabs Dexter Baddie, Thrones Castings, and More. URL consultato il 21 luglio 2011.
  47. ^ (EN) 'Game of Thrones' casts Theon's fierce sister. URL consultato il 2 agosto 2011.
  48. ^ (EN) Producers Confirm Game of Thrones Character Name Change. URL consultato il 29 luglio 2011.
  49. ^ Game of Thrones: ancora ingressi nel cast. URL consultato il 4 agosto 2011.
  50. ^ (EN) Not A Blog - Across the Atlantic Sea. URL consultato il 18 agosto 2011.
  51. ^ Game of Thrones, Roy Dotrice e Hannah Murray entrano nel cast della seconda stagione. URL consultato il 12 agosto 2011.
  52. ^ Hannah Murray, da Skins a Game of Thrones. URL consultato il 12 agosto 2011.
  53. ^ Game of Thrones 2: Bolton e Craster hanno un volto. URL consultato il 12 agosto 2011.
  54. ^ Patrick Malahide cast as Balon Greyjoy - WinterIsComing.net
  55. ^ Podrick Payne and Pyat Pree cast - WinterIsComing.net
  56. ^ (EN) Confirmed: Charlie Chaplin's Granddaughter, Oona Chaplin, Joins 'Game Of Thrones' Season 2 As 'Jeyne'. URL consultato il 13 agosto 2011.
  57. ^ a b New entries per Game of Thrones
  58. ^ (EN) Not A Blog - Two More Players, 13 ottobre 2011. URL consultato il 26 aprile 2015.
  59. ^ Game of thrones 2, Lisa Nolan rinuncia per non fare scene di nudo | SerieTivu
  60. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Lauren Davis, Game of Thrones reveals new cast members for Season 3!, io9.com, 13 luglio 2012. URL consultato il 24 marzo 2013.
  61. ^ Confirmed: Iwan Rheon cast in Game of Thrones
  62. ^ (EN) Elio, Two More for S3: Ramon Tikaram, Dan Hildebrand Join Cast, westeros.org, 18 agosto 2012. URL consultato il 24 marzo 2013.
  63. ^ (EN) James Hibberd, 'Game of Thrones' casts major season 4 role: Oberyn the Red Viper -- EXCLUSIVE, Entertainment Weekly, 28 giugno 2013. URL consultato il 20 luglio 2013.
  64. ^ (EN) James Hibberd, 'Game of Thrones' casts 'Sherlock' actor in season 4 -- EXCLUSIVE, Entertainment Weekly, 17 giugno 2013. URL consultato il 20 luglio 2013.
  65. ^ (EN) James Hibberd, 'Game of Thrones' casts 'Rome' actress for season 4 -- EXCLUSIVE, Entertainment Weekly, 25 luglio 2013. URL consultato il 25 luglio 2013.
  66. ^ Martina Frammartino, Game of Thrones stagione 4: Roger Ashton-Griffiths sarà Mace Tyrell, Fantasy Magazine, 1º agosto 2013. URL consultato il 2 agosto 2013.
  67. ^ (EN) Danger Guerrero, ‘Game Of Thrones’ Has Re-Cast Joffrey’s Younger Brother, Tommen Baratheon, UPROXX, 20 agosto 2013. URL consultato il 24 agosto 2013.
  68. ^ (EN) James Hibberd, 'Game of Thrones' casts Styr in season 4 -- EXCLUSIVE, Entertainment Weekly, 5 novembre. URL consultato il 19 novembre 2013.
  69. ^ (EN) Lesley Goldberg, 'Game of Thrones' Books 'Treme' Alum for Season 4, The Hollywood Reporter, 28 agosto 2013. URL consultato il 2 settembre 2013.
  70. ^ (EN) Ours is the Fury, Mountain Recast, Winter Is Coming, 30 agosto 2013. URL consultato il 2 settembre 2013.
  71. ^ (EN) James Hibberd, 'Game of Thrones' casts Dany's Meereen contact -- EXCLUSIVE, Entertainment Weekly, 27 settembre 2013. URL consultato il 16 ottobre 2013.
  72. ^ (EN) James Hibberd, 'Game of Thrones' season 5 cast revealed, Entertainment Weekly, 25 luglio 2014. URL consultato il 27 luglio 2014.
  73. ^ (EN) Cian, Bowen Marsh cast for Game of Thrones season 5, WatchersOnTheWall.com, 22 agosto 2014. URL consultato il 30 agosto 2014.
  74. ^ (EN) Sue the Fury, British actress cast as Septa Unella, WatchersOnTheWall.com, 9 ottobre 2014. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  75. ^ (EN) Rachel Haas, LOST'S ADEWALE AKINNUOYE-AGBAJE JOINS GAME OF THRONES, IGN.com, 17 ottobre 2014. URL consultato il 19 ottobre 2014.
  76. ^ (EN) Sue the Fury, Young Cersei cast!, WatchersOnTheWall.com, 5 gennaio 2015. URL consultato il 7 gennaio 2015.
  77. ^ (EN) Sue the Fury, Sources report: Jodhi May joins the cast of Game of Thrones, WatchersOnTheWall.com, 21 gennaio 2015. URL consultato il 24 gennaio 2015.
  78. ^ (EN) Sue the Fury, Rattleshirt recast, WatchersOnTheWall.com, 25 marzo 2015. URL consultato il 4 aprile 2015.
  79. ^ (EN) Joanna Robinson, Is This the Real Reason the Game of Thrones Panel Was Extra Secretive at Comic-Con This Year?, Vanity Fair, 2 luglio 2015. URL consultato il 5 agosto 2015.
  80. ^ (EN) Sue the Fury, Ricky Champ joins the cast; plus, Game of Thrones Emmy submissions!, WatchersOnTheWall.com, 23 luglio 2015. URL consultato il 2 settembre 2015.
  81. ^ (EN) David Harris, Ian McShane to join cast of Game of Thrones season 6, Winter is Coming, 1º agosto 2015. URL consultato il 5 agosto 2015.
  82. ^ (EN) Cameron White, Max von Sydow joins Game of Thrones for season 6, Winter is Coming, 3 agosto 2015. URL consultato il 5 agosto 2015.
  83. ^ (EN) Sue the Fury, Young Ned cast, sources report!, WatchersOnTheWall.com, 9 agosto 2015. URL consultato il 2 settembre 2015.
  84. ^ (EN) Sue the Fury, CONFIRMED: Euron cast, major scene filmed today in Ballintoy Harbour, WatchersOnTheWall.com, 1º settembre 2015. URL consultato il 2 settembre 2015.
  85. ^ (EN) Game of Thrones: News: October 2009. URL consultato il 29 novembre 2010.
  86. ^ (EN) Game of Thrones: Your Nonexistent HBO Series Update. URL consultato il 29 novembre 2010.
  87. ^ (EN) Game of Thrones (2010) - Filming locations. URL consultato il 28 novembre 2010.
  88. ^ (EN) Game of Thrones: The Northern Ireland landmarks transformed by movie magic. URL consultato il 22 aprile 2011.
  89. ^ Game of Thrones: la Fortezza Rossa tra l’Irlanda e Malta. URL consultato il 22 aprile 2011.
  90. ^ Martina Frammartino, Game of Thrones stagione due: finite le riprese, Fantasy Magazine, 5 gennaio 2012. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  91. ^ HBO confirms Croatia, Iceland as S2 locations - WinterIsComing.net
  92. ^ Dubrovnik filming locations revealed - WinterIsComing.net
  93. ^ (EN) Jessica Phelan, The 7 kingdoms in “Game of Thrones” are actually these 5 real-world places, Salon.com, 30 aprile 2014. URL consultato il 2 dicembre 2014.
  94. ^ (EN) Terri Schwartz, 'Game of Thrones' casts a bear and shoots in Los Angeles for major Season 3 scene, Zap2It.com, 28 gennaio 2013. URL consultato il 2 dicembre 2014.
  95. ^ (EN) OursIsTheFury, New set photos from Klis and Dubrovnik, WinterIsComing.net, 18 settembre 2013. URL consultato il 2 dicembre 2014.
  96. ^ (EN) WinterIsComing, WinterIsComing.net, 21 novembre 2013, http://winteriscoming.net/2013/11/21/thats-a-wrap-season-4-filming-is-complete/. URL consultato il 2 dicembre 2014.
  97. ^ (EN) James Hibberd, 'Game of Thrones' looks to Spain for season 5, Entertainment Weekly, 21 maggio 2014. URL consultato il 22 maggio 2014.
  98. ^ (EN) James Hibberd, Game of Thrones returning to Spain for season 6, Entertainment Weekly, 3 giugno 2015. URL consultato il 5 agosto 2015.
  99. ^ (EN) Game Of Thrones season 6 filming location suggests return of Jon Snow, IndiaToday.in, 21 luglio 2015. URL consultato il 5 agosto 2015.
  100. ^ (ES) Confirmadas nuevas localizaciones de rodaje de 'Juego de Tronos' T6 en España, canalplus.es, 21 luglio 2015. URL consultato il 5 agosto 2015.
  101. ^ a b c d (EN) Cheryl Wischhover, Game of Thrones' Hair and Wardrobe Secrets Revealed, Fashionista.com, 4 giugno 2012. URL consultato il 2 dicembre 2014.
  102. ^ (EN) Elizabeth Snead, 'Game of Thrones' Designer Michelle Clapton's Secret Source for Wildling Bones: eBay, The Hollywood Reporter, 11 giugno 2012. URL consultato il 2 dicembre 2014.
  103. ^ (EN) Asbjoern Andersen, This is how the fantastical sound of Game Of Thrones is made, ASoundEffect.com, 6 agosto 2014. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  104. ^ (EN) Katie Calautti, Game of Thrones: The Secrets Behind All the Stabbings, Screams, and Sex Scenes, VanityFair.com, 12 giugno 2014. URL consultato il 4 gennaio 2015.
  105. ^ a b Game of Thrones, gli effetti visivi della prima stagione. URL consultato il 29 luglio 2011.
  106. ^ (EN) Joern Grosshans wins an Emmy Award, 25 agosto 2014. URL consultato il 2 dicembre 2014.
  107. ^ Game of Thrones Viewer's Guide - Season 5, Episode 10 - Mother's Mercy - People in this Episode - Jon Snow
  108. ^ Game of Thrones star on that shocking death: 'I'm not coming back'
  109. ^ Game of Thrones Viewer's Guide - Season 5, Episode 10 - Mother's Mercy - People in this Episode - Stannis Baratheon
  110. ^ Game of Thrones Viewer's Guide - Season 5, Episode 10 - Mother's Mercy - People in this Episode - Myrcella Baratheon
  111. ^ L'Alto Septon qui citato è quello nominato dopo il tumulto ad Approdo del Re accaduto nell'episodio 2x06 e nel quale venne ucciso il precedente capo del Credo dei Sette interpretato da David Verrey.
  112. ^ (EN) Of Direwolf Pups and Leases. URL consultato l'8 aprile 2011.
  113. ^ Tutti i segreti di produzione di Game of Thrones. URL consultato l'8 aprile 2011.
  114. ^ Game of Thrones 2: una grande battaglia e un finale diverso dal libro
  115. ^ (EN) Game of Thrones' Emilia Clarke on the Fiery Finale: "Dragons Trump Everything". URL consultato il 29 giugno 2011.
  116. ^ "Game of Thrones" Winter Is Coming (2011) - Cast e credit completi. URL consultato il 21 giugno 2011.
  117. ^ George Martin parla di Game of Thrones. URL consultato il 6 aprile 2011.
  118. ^ ⇒ Game of Thrones, Will Champion guest-star in un episodio della terza stagione - Attori - Serial TV
  119. ^ (EN) James Hibberd, 'Game of Thrones' casts Sigur Ros in season 4 -- EXCLUSIVE, 10 settembre 2013. URL consultato l'11 gennaio 2014.
  120. ^ (EN) Game of Thrones – HBO Releases New Image!. URL consultato il 1º novembre 2010.
  121. ^ (EN) Game of Thrones: il poster ufficiale. URL consultato il 14 febbraio 2011.
  122. ^ (EN) HBO: Game of Thrones: About. URL consultato il 12 dicembre 2010.
  123. ^ (EN) HBO - Making Game of Thrones. URL consultato il 20 marzo 2011.
  124. ^ (EN) The Master's Path: Paths. URL consultato il 20 marzo 2011.
  125. ^ (EN) The Master's Path: The Wall. URL consultato il 20 marzo 2011.
  126. ^ (EN) The Master's Path: The Inn. URL consultato il 21 marzo 2011.
  127. ^ (EN) HBO Shop - Game of Thrones. URL consultato il 7 gennaio 2011.
  128. ^ (EN) Le foto di Game of Thrones dal Wondercon. URL consultato il 3 aprile 2011.
  129. ^ (EN) Not A Blog - New York, New York. URL consultato il 23 marzo 2011.
  130. ^ a b (EN) Exclusive Sneak Preview: Watch the First Few Scenes of 'Game of Thrones'. URL consultato il 4 aprile 2011.
  131. ^ Game of Thrones al Telefilm Festival di Milano. URL consultato il 1º luglio 2011.
  132. ^ Game of Thrones: prima clip italiana e l’annuncio ufficiale!. URL consultato il 1º luglio 2011.
  133. ^ (EN) Who's going to Comic-Con: 'Glee,' 'Game of Thrones,' 'Spartacus,' more, 17 giugno 2011. URL consultato il 20 giugno 2011.
  134. ^ (EN) Cyanide - Games - Agot. URL consultato il 29 luglio 2011.
  135. ^ (EN) Sky Atlantic's Game of Thrones to premiere on 18 April. URL consultato il 18 aprile 2011.
  136. ^ Il trono di spade: L'inverno sta arrivando, Mag-Sky, 10 ottobre 2011. URL consultato il 10 maggio 2012.
  137. ^ Game of Thrones arriva su Sky. URL consultato il 27 giugno 2011.
  138. ^ Game of Thrones arriva in Italia. URL consultato il 7 giugno 2011.
  139. ^ (EN) Game of Thrones.
  140. ^ (EN) Game of Thrones Canal Digital DK.
  141. ^ Game of Thrones (Music from the HBO Series)
  142. ^ Game of Thrones - Season 2 (Music from the HBO Series)
  143. ^ Game of Thrones - Season 3 (Music from the HBO Series)
  144. ^ Game of Thrones - Season 4 (Music from the HBO Series)
  145. ^ Game of Thrones - Season 5 (Music from the HBO Series)
  146. ^ (EN) With 'Game of Thrones,' HBO is playing for another 'True Blood'. URL consultato il 23 marzo 2011.
  147. ^ (EN) Is A Game of Thrones the most eagerly anticipated TV show ever?. URL consultato il 23 marzo 2011.
  148. ^ (EN) Vacation Robo-Post: TV to Look Forward to in 2011. URL consultato il 23 marzo 2011.
  149. ^ (EN) 10 TV events to look forward to in 2011. URL consultato il 23 marzo 2011.
  150. ^ (EN) A Game of Thrones: Martin e il cast. URL consultato il 24 marzo 2011.
  151. ^ (EN) Game of Thrones: Season 1 Reviwes, Ratings, Credits, and More at Metacritic. URL consultato il 15 aprile 2011.
  152. ^ (EN) Game of Thrones Renewed for a Second Season. URL consultato il 20 aprile 2011.
  153. ^ RAI: AIART, STOP A ‘IL TRONO DI SPADE’ SU RAI4, “E’ PORNOGRAFICO”, primaonline.it, 7 maggio 2013. URL consultato il 1º giugno 2013.
  154. ^ Freccero, “Il trono di spade” trasmesso nel rispetto delle regole, ilvelino.it, 8 maggio 2013. URL consultato il 1º giugno 2013.
  155. ^ (EN) Robert Seidman, Updated: Ned Who? 'Game of Thrones' Soars To Ratings Highs in Season Finale, TV by the Numbers, 21 giugno 2011. URL consultato il 22 giugno 2011.
  156. ^ (EN) Robert Seidman, Updated: Will 'Game of Thrones' Set Ratings Highs in Second Season Finale? (Poll), TV by the Numbers, 2 giugno 2012. URL consultato il 6 giugno 2012.
  157. ^ (EN) Game Of Thrones - Emmys.com. URL consultato il 19 settembre 2011.
  158. ^ Creative Arts Emmy Awards 2011: i vincitori. URL consultato il 12 settembre 2011.
  159. ^ (EN) “Friday Night Lights,” “Game of Thrones” Among 2011 TCA Award Recipients. URL consultato il 7 agosto 2011.
  160. ^ SCREAM Awards 2011 | Spike | Vote On Sci-Fi, Fantasy, Horror, Comic Books
  161. ^ Best TV Show | Doctor Who, Fringe, Game of Thrones, True Blood, The Walking Dead | Scream 2011
  162. ^ Breakout Performance - Female | Jaimie Alexander, Hayley Atwell, Emilia Clarke, Elle Fanning, Zoe Kravitz | Scream 2011
  163. ^ EWwy Awards 2011: Meet Your Winners! | Photo 1 of 10 | EW.com
  164. ^ CableFAX Program Awards Best Cable Program—'Game of Thrones' :: CableFax Portal
  165. ^ HFPA - Nominations and Winners
  166. ^ 2012 Winners | International Press Academy
  167. ^ The 18th Annual Screen Actors Guild Awards | Screen Actors Guild Awards
  168. ^ The Peabody Awards | An International Competition for Electronic Media, honoring achievement in Television, Radio, Cable and the Web | Administered by University of Georgia's...
  169. ^ (EN) Megan Daley, Maisie Williams accepts Guinness World Record on behalf of Game of Thrones, Entertainment Weekly, 31 agosto 2015. URL consultato il 1 settembre 2015.
  170. ^ Game of Thrones: la prima parodia nasce sul web. URL consultato il 25 giugno 2011.
  171. ^ YouTube - Il canale di seanzoz. URL consultato il 25 giugno 2011.
  172. ^ Se Game of Thrones fosse una commedia. URL consultato il 18 luglio 2011.
  173. ^ Game of Thrones, il retrogame. URL consultato il 12 settembre 2012.
  174. ^ (EN) Game of Thrones of Muppets: You Wink or Your Die. URL consultato il 18 luglio 2011.
  175. ^ Game of Thrones in versione Muppet. URL consultato il 18 luglio 2011.
  176. ^ (EN) Watch the Simpsons' amazing Game of Thrones intro. URL consultato il 5 marzo 2012.
  177. ^ YouTube - Il canale di schoolofthrones. URL consultato il 12 marzo 2013.
  178. ^ (EN) Thronecast - Sky Atlantic HD. URL consultato il 18 giugno 2011.
  179. ^ Game of Thrones - The Complete 1st Season
  180. ^ Il Trono Di Spade - Stagione 01 (5 DVD)
  181. ^ Game of Thrones - Season 1 [DVD] [2012]
  182. ^ Game of Thrones - The Complete 1st Season
  183. ^ Game of Thrones - The Complete 2nd Season
  184. ^ Il Trono Di Spade - Stagione 02 (5 DVD)
  185. ^ Game of Thrones - Season 2 [DVD] [2013]
  186. ^ Game of Thrones: Season 2 (DVD)
  187. ^ Game of Thrones - The Complete 3rd Season
  188. ^ Il Trono Di Spade - Stagione 03 (5 DVD)
  189. ^ Game of Thrones - Season 3 [DVD] [2014]
  190. ^ Game of Thrones: Season 3 (DVD)
  191. ^ Game of Thrones - The Complete 4th Season
  192. ^ Games of Thrones - Stagione 4 (5 DVD)
  193. ^ Game of Thrones - Season 4 [DVD] [2015]
  194. ^ Game of Thrones: Season 4 (DVD)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia: 0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z
Controllo di autorità VIAF: (EN178932095 · LCCN: (ENno2011110818 · GND: (DE1024427587