Episodi de Il Trono di Spade (ottava stagione)

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L'ottava e ultima stagione della serie televisiva Il Trono di Spade (Game of Thrones), composta da 6 episodi, è stata trasmessa sul canale statunitense HBO dal 14 aprile[1] al 19 maggio 2019.[2]

In Italia la stagione è andata in onda in prima visione in lingua italiana sul canale satellitare Sky Atlantic dal 22 aprile[3] al 27 maggio 2019. È stata trasmessa in lingua originale sottotitolata in italiano dal 15 aprile al 20 maggio 2019, in simulcast con HBO.[3] Verrà trasmessa in chiaro su Rai 4.

La stagione è accompagnata da un documentario conclusivo sulla produzione degli ultimi episodi dal titolo The Last Watch, che è stato trasmesso su HBO il 26 maggio 2019[2] e andato in onda su Sky Atlantic il 3 giugno 2019.[4]

Cast
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco § Apparizioni dei personaggi nella serie televisiva.

Durante questa stagione entra nel cast principale Jacob Anderson.

Game of Thrones 2011 logo.svg
Titolo originale Titolo italiano[5] Prima TV USA Prima TV Italia
1 Winterfell Grande Inverno 14 aprile 2019 22 aprile 2019
2 A Knight of the Seven Kingdoms Un cavaliere dei Sette Regni[6] 21 aprile 2019 29 aprile 2019
3 The Long Night La lunga notte 28 aprile 2019 6 maggio 2019
4 The Last of the Starks Gli ultimi Stark 5 maggio 2019 13 maggio 2019
5 The Bells Le campane 12 maggio 2019 20 maggio 2019
6 The Iron Throne Il Trono di Spade 19 maggio 2019 27 maggio 2019

Grande Inverno[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Daenerys e Jon arrivano a Grande Inverno con tutto il loro esercito e i due draghi rimasti al seguito.
Bran rivela subito la grave situazione in cui versa la Barriera: l'esercito dei non-morti l'ha oltrepassata e ora possiede uno dei draghi di Daenerys.

Ben presto i signori del Nord, così come Sansa, esternano il loro disappunto circa il fatto che Jon abbia rinunciato al titolo di Re del Nord per sottomettersi alla giovane Targaryen. Dopo aver tentato di spiegare le sue ragioni, Jon ritrova Arya, la quale gli ricorda a sua volta l'importanza della famiglia.
Cominciano quindi i preparativi per la guerra contro gli Estranei e la stessa Arya incontra nelle fucine del castello di Grande Inverno il Mastino e Gendry, a cui chiede di costruirle un'arma in particolare.
Nel frattempo Jon, incoraggiato da Daenerys, riesce a cavalcare uno dei draghi, Rhaegal.

Ad Approdo del Re giungono intanto Euron Greyjoy e il capitano Harry Strickland della Compagnia Dorata, composta da 20.000 uomini e 2.000 cavalli; nonostante ciò, l'assenza di elefanti delude molto la regina Cersei.
Il Re delle Isole di Ferro convince la regina a passare la notte con lui e nel frattempo Theon riesce a liberare la sorella Yara. Quest'ultima gli permette di andare a combattere a Grande Inverno con gli Stark mentre lei farà ritorno a casa, per riprendersi il suo regno approfittando dell'assenza di Euron.
Sempre nella Capitale, Qyburn avvicina Bronn in un bordello e sembra convincerlo ad uccidere Jamie e Tyrion per conto della regina, che li considera ormai entrambi traditori.

Intanto Daenerys incontra Sam per ringraziarlo di aver curato Jorah ma, dopo aver scoperto che è un Tarly, gli rivela di aver giustiziato suo padre e suo fratello poiché essi si sono rifiutati di inchinarsi a lei. Sam se ne va visibilmente sconvolto e, su richiesta di Bran, rivela a Jon la verità sulle sue origini, sottolineando quindi il suo primato sulla regina straniera che nessuno sembra gradire.

Ad Ultimo Focolare il gruppo di Tormund e Beric Dondarrion incontra quello di Edd, trovandosi davanti ad un inquietante messaggio lasciato dal Re della Notte per mezzo del corpo smembrato del giovane lord Ned Umber.

Infine anche Jaime Lannister giunge a Grande Inverno e, una volta sceso da cavallo, incrocia subito lo sguardo di Bran, che lo attendeva: in tale istante, sembra riconoscere il bambino che spinse giù dalla torre tanti anni prima, all'inizio della serie.

Un cavaliere dei Sette Regni[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jaime Lannister viene interrogato da Daenerys, Sansa e Jon: l'uomo li informa dei veri piani di Cersei e chiede di potersi unire a loro. Brienne intercede per lui e supera la reticenza dei vari lord.
In privato con Jaime, Bran rivela di non averlo accusato della sua defenestrazione, altrimenti gli altri lo avrebbero giustiziato, mentre lui lo ritiene importante per la battaglia imminente.
Daenerys minaccia furibonda di destituire Tyrion della carica di Primo Cavaliere, ritenendolo inaffidabile visto che ha creduto alle promesse di Cersei, ma Jorah riesce a dissuaderla e a spingerla a legare con Sansa. Le due parlano amichevolmente, ma Sansa fa capire a Daenerys che il Nord vorrà mantenere la propria indipendenza alla fine della guerra mentre Daenerys non sembra incline ad accettare la cosa. Prima di poter continuare il discorso, le due giovani donne vengono interrotte dall'arrivo di Theon, che comunica di aver liberato la sorella Yara e di voler ora combattere per Grande Inverno.

Beric Dondarrion, Edd Tollett, Tormund e il resto dei superstiti della battaglia alla Barriera arrivano a Grande Inverno e comunicano che l'esercito del Re della Notte è a poche ore di marcia di distanza. Viene quindi ordinata la mobilitazione immediata di tutte le persone abili, donne comprese.

Ai leader riuniti in Consiglio di Guerra per concordare la strategia di difesa, Bran rivela di essere il principale bersaglio del Re della Notte, quindi in battaglia prenderà posizione come esca per spingerlo ad uscire allo scoperto.
Gendry consegna ad Arya l'arma precedentemente richiesta e la ragazza gli chiede di passare la notte con lei.
Alla presenza di Tyrion, Davos, Tormund e Podrick, riuniti nella sala comune di Grande Inverno per brindare prima dell'imminente battaglia, Jaime nomina Brienne cavaliere.
Nel frattempo, Samwell dona a Jorah la spada in acciaio di valyria di famiglia, Veleno del Cuore, in riconoscenza al padre Lord Comandante Jeor Mormont, che un tempo ammirò e servì.

Jon confessa a Daenerys le sue vere origini ed il suo vero nome (Aegon Targaryen). Una diffidente e sconvolta Daenerys comprende che il vero Erede al Trono è sempre stato lui, perciò gli chiede se intende rivendicare il trono per diritto di nascita. Proprio in quel momento viene avvistato l'esercito degli Estranei avvicinarsi al castello: la Grande Guerra sta per iniziare.

La lunga notte[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'esercito dei vivi è schierato fuori dalle mura di Grande Inverno di fronte all'orda non-morta.
Melisandre appare dal buio e infuoca gli arakh dei Dothraki per poi rifugiarsi nel castello. I non-morti, in schiacciante superiorità numerica, travolgono i Dothraki per poi raggiungere gli altri soldati e gli Immacolati, attestatisi a falange. Edd Tollett muore nel combattimento.
Daenerys e Jon, in groppa ai loro draghi, Drogon e Rhaegal, e nascosti in attesa del Re della Notte, sono costretti ad intervenire per sfoltire col fuoco l'immensa orda nemica, ma si smarriscono nei cieli dentro una fitta tormenta.

Impossibilitati a resistere fuori dal castello, i soldati del Nord, della Valle e del Popolo Libero si ritirano entro le mura, protetti dagli Immacolati, mentre Melisandre usa la sua magia per incendiare le trincee poste intorno al castello. Sotto l'influenza del Re della Notte, i non-morti riescono ad oltrepassarle e a scalare le mura. La piccola Lyanna Mormont si sacrifica per uccidere un gigante non-morto.
Arya cerca di nascondersi nel castello, ma i non-morti la scoprono e la inseguono lungo i corridoi. Sandor e Beric giungono per proteggerla e Beric si sacrifica per aiutarla a scappare. Il Mastino e la ragazza si chiudono in una stanza dove trovano Melisandre, la quale ricorda ad Arya la profezia che le aveva fatto anni prima, ovvero che avrebbe chiuso molti occhi, anche di colore blu; infine la incita all'azione rievocando le parole del sue ex maestro di scherma, Syrio Forel: "Cosa diciamo al Dio della Morte? Non oggi".

Mentre la battaglia infuria, Rhaegal e Viserion combattono in cielo per poi precipitare entrambi nel vuoto, facendo cadere di sella sia Jon che il Re della Notte. Quest'ultimo viene attaccato prima da Daenerys e Drogon e poi da Jon, ma rimane illeso e resuscita tutti i caduti, compresi quelli dentro le mura.
Mentre il Re della Notte e gli altri Estranei raggiungono il Parco degli Dei, nelle cripte prendono vita tutti i cadaveri da anni lì seppelliti, che attaccano donne e bambini rifugiatisi lì sotto in attesa. Sansa, Tyrion, Varys, Missandei, Gilly e il piccolo Sam sopravvivono nascondendosi.

Jon viene salvato da Daenerys, ma poi la lascia per cercare di raggiungere Bran.
Drogon viene attaccato dai non-morti ed è costretto a fuggire, lasciando sola Daenerys, che cade a terra, indifesa. Jorah accorre a proteggerla.
La fortezza è ormai invasa dai non-morti: Jon viene attaccato da Viserion, mentre Jaime, Brienne, Podrick, Gendry, Tormund, Verme Grigio, Davos e Sam combattono per restare in vita. Jorah, invece, la perde difendendo la sua regina.

Il Re della Notte e gli Estranei raggiungono Bran Stark, rimasto solo nel Parco degli Dei con Theon Greyjoy. Theon viene ucciso ma, prima che anche Bran possa cadere vittima del Re della Notte, Arya pugnala quest'ultimo con la daga in acciaio di valyria appartenuta a Ditocorto e regalatale da Bran: tutti gli Estranei vengono polverizzati all'istante e i non-morti, incluso Viserion, cadono a terra in pezzi. La Grande Guerra contro gli Estranei è finalmente giunta al termine.

Prima che si levi l'alba, Melisandre esce da Grande Inverno, getta la sua collana con il rubino, si incammina nella neve, rivela la sua veneranda età per l'ultima volta, si accascia a terra e poi muore.

Gli ultimi Stark[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Grande Inverno, dopo aver commemorato i caduti nella battaglia, i sopravvissuti alla guerra contro gli Estranei bruciano i corpi dei defunti, piangendone la scomparsa.
La sera si indice un banchetto per celebrare la vittoria, durante il quale Daenerys legittima Gendry come Baratheon e rendendolo quindi Lord di Capo Tempesta. Quest'ultimo decide di chiedere ad Arya di sposarlo ma ella, pur amandolo, rifiuta poiché non ha mai desiderato diventare una Lady.
Sansa, dopo tanto tempo, parla col Mastino, discutendo riguardo le vicissitudini patite dalla ragazza nel corso degli anni.
Brienne, intenta a festeggiare con Podrick e Jaime, viene schernita da Tyrion riguardo la sua verginità; ella decide dunque di allontanarsi dalla sala del banchetto. Jaime va a parlarle e i due finiscono per passare la notte a letto insieme.

Daenerys, nel frattempo, si sente sempre più inadeguata al Nord, non ricevendo tutta l'attenzione alla quale prima era abituata ad Essos. Dopo essere rimasta sola con Jon, viene a crearsi una situazione di imbarazzo, dovuta alla rivelazione della loro parentela; inoltre lei appare sempre più nervosa riguardo la sua legittimità al trono.
Daenerys impone a Jon di tacere riguardo il suo vero nome con chiunque, incluse Sansa ed Arya, e non recede dalle sue pretese nemmeno quando Jon le giura di non essere interessato al trono.
Tyrion e Jaime vengono raggiunti da Bronn, che li minaccia con una balestra, informandoli che, in cambio delle loro teste, Cersei gli ha promesso le Terre dei Fiumi e Delta delle Acque. Tyrion gli offre invece Alto Giardino e l'Altopiano per avere salva la vita; Bronn accetta l'accordo ma intende evitare di schierarsi con l'una o l'altra fazione, preferendo attendere l'esito della battaglia decisiva.

Il giorno seguente viene organizzato il Consiglio di Guerra. Varys comunica che Yara Greyjoy ha riconquistato le Isole di Ferro. Daenerys intende sferrare immediatamente un nuovo attacco ad Approdo del Re, non volendo concedere a Cersei ulteriore tempo per organizzarsi ma viene contestata da Sansa, la quale preferirebbe invece attendere un secondo momento, in modo che l'esercito abbia la possibilità di rifocillarsi e riprendersi completamente dalla battaglia appena conclusa. Tuttavia, Jon non dà retta alla sorella, volendo onorare gli accordi presi con Daenerys. Tyrion suggerisce di portare l’intera flotta a Roccia del Drago, così da poter organizzare meglio l'attacco alla Capitale.

Nel Parco degli Dei, Sansa, Arya e Bran discutono con Jon in merito all'alleanza con la Regina dei Draghi, sostenendo di non fidarsi di lei. Jon fa giurare le sorelle affinché mantengano un segreto, poi chiede a Bran di dire loro tutta la verità sulle sue origini.
Sansa, in seguito, non mantiene il giuramento e rivela la verità a Tyrion, sostenendo che Jon sarebbe un sovrano migliore di Daenerys.

Tormund informa Jon che la sua battaglia è conclusa e che quindi riporterà i superstiti dei bruti nelle terre oltre la Barriera. Jon gli affida Spettro, in modo che il meta-lupo possa vivere al sicuro nelle terre dell’Estremo Nord.
Sam, Gilly e il piccolo Sam comunicano a Jon che Gilly è nuovamente incinta e che hanno intenzione di chiamare il figlio in arrivo proprio Jon.

A Roccia del Drago, Euron Greyjoy tende un'imboscata alle navi Targaryen, appena giunte dal Nord. Uno dei draghi, Rhaegal, viene ucciso da tre dardi di scorpione scagliati dalla Flotta di Ferro. La pioggia di dardi costringe Daenerys alla fuga in sella a Drogon. Euron decide di utilizzare nuovamente gli scorpioni per abbattere la flotta di Daenerys. I sopravvissuti nuotano fino a Roccia del Drago, ma Missandei viene catturata.
Varys, informato da Tyrion riguardo le vere origini di Jon, teme che Daenerys stia dando segni preoccupanti di squilibrio e tirannia e ritiene che Jon sia la persona più adatta per diventare re, non solo perché legittimo erede, ma perché compassionevole e uomo d'onore.
Jaime si dirige ad Approdo del Re dopo l'attacco di Euron, lasciando Brienne.

Ad Approdo del Re, Cersei accoglie migliaia di cittadini della Capitale entro i cancelli della Fortezza Rossa, in modo da far desistere Daenerys a sferrare un attacco che mieterebbe migliaia di vittime innocenti.
Intanto, alle porte della città, avviene un incontro diplomatico tra Tyrion e Qyburn, che chiedono entrambi la resa incondizionata alla parte opposta. Non ottenendo risultati, Tyrion cerca di parlare direttamente con la sorella, invitandola ad arrendersi e facendo leva sul figlio che porta in grembo. Tuttavia Cersei ignora il fratello e ordina alla Montagna di uccidere Missandei, che viene decapitata davanti agli occhi attoniti e furenti di Verme Grigio e Daenerys.

Le campane[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Roccia del Drago, Varys scrive delle lettere per avvertire i Sette Regni della vera identità di Jon Snow e della crescente instabilità della Regina dei Draghi. Più tardi parla con Martha, una giovane sguattera che sta cercando di avvelenare Daenerys per suo conto.
Appena Jon giunge sull'isola, Varys cerca di convincerlo ad accettare il Trono di Spade per il bene di tutti, ma egli rifiuta bruscamente, affermando di riconoscere in Daenerys la legittima regina.
Tyrion avverte Daenerys dei complotti dell'eunuco e la regina decide quindi di condannarlo a morte, facendolo incenerire da Drogon.
In seguito, nelle sue stanze, Daenerys cerca di baciare Jon, ma egli si rifiuta, portando la regina alla conclusione di non poter conquistare Westeros se non con la paura.
Tyrion cerca di dissuaderla dal provocare eccessiva distruzione ad Approdo del Re, riuscendo a convincerla a fermare l'attacco nel caso in cui venissero suonate le campane della città, segno di resa.
Tyrion va a trovare Jaime nella sua cella, catturato mentre cercava di eludere le milizie di Daenerys, e lo libera, chiedendogli di infiltrarsi ad Approdo del Re per mettersi in salvo con Cersei, fuggendo al sicuro in una delle città libere di Essos.

Approdo del Re è posta sotto assedio dalle forze congiunte del Nord e di Daenerys.
Il Mastino e Arya, come anche Jaime, riescono ad entrare in città prima dell'inizio della battaglia ma Jaime, non venendo riconosciuto, non riesce tuttavia ad entrare in tempo nella Fortezza Rossa.
Daenerys, in sella al suo ultimo drago, Drogon, riesce a bruciare tutta la Flotta di Ferro di Euron, distruggendo tutti gli scorpioni posti sulle mura e annientando l’intera Compagnia Dorata. In seguito a ciò, l'armata capitanata da Jon Snow e da Verme Grigio entra in città, cosa che provoca la resa immediata di tutto l'esercito Lannister.
Sotto gli occhi di una Cersei sconvolta, la città si arrende e iniziano a suonare le campane in segno di resa, ma Daenerys continua comunque il suo attacco nei confronti della popolazione, facendo spiccare improvvisamente il volo al suo drago su Approdo del Re (come nella visione di Bran avuta tempo prima) e scatenandolo contro civili ed innocenti. Visto ciò, anche gli Immacolati e gli eserciti del Nord cominciano a saccheggiare la città, massacrando donne e bambini, il tutto davanti a Jon Snow, che rimane interdetto ed impotente.

Jaime, intanto, mentre si sta per infiltrare nella Fortezza Rossa da un accesso secondario, viene raggiunto da Euron, scampato all'attacco di Daenerys alla Flotta di Ferro, con il quale inizia un brutale duello, dal quale entrambi escono in fin di vita.
Sandor e Arya, intanto, attraversano le sale della Fortezza Rossa, ormai in rovina, e il Mastino convince la ragazza a rinunciare ad uccidere Cersei per evitare di andare incontro a morte certa.
Nel frattempo Cersei, Qyburn e la Montagna tentano di fuggire dalla Fortezza ma vengono raggiunti da Sandor. Ser Gregor, straripante d'odio nei confronti del fratello minore, abbandona il servizio di Cersei e uccide Qyburn, che stava tentando di fermarlo. Fuggita Cersei, i due si affrontano in uno scontro all'ultimo sangue fino a che, ormai morente, Sandor decide di far precipitare sé stesso e il fratello nel fuoco sottostante, uccidendo entrambi.
Cersei, disperata, viene raggiunta da Jaime e insieme fuggono nelle cripte della Fortezza Rossa, che tuttavia collassa mentre i due gemelli e amanti si stringono in un abbraccio finale.
Arya, vagante e stranita per le vie ridotte in macerie di Approdo del Re, sale in groppa ad un cavallo bianco e si avvia fuori da una delle porte della città.

Il Trono di Spade[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la devastante battaglia di Approdo del Re, Daenerys Targaryen tiene un discorso di ringraziamento dinanzi ai Dothraki e agli Immacolati, nomina Verme Grigio Maestro della Guerra e promette di "liberare" tutte le terre del mondo conosciuto dai vecchi tiranni.
Tyrion la accusa di aver provocato migliaia di morti innocenti dopo la resa della città e getta via la spilla da Primo Cavaliere. Daenerys lo accusa di tradimento, anche per aver liberato il fratello Jaime, e lo fa rinchiudere in una cella, dove riceve la visita di Jon Snow. Tyrion lo convince della natura di Daenerys, accecata dall'ambizione e certa di essere nel giusto.

Daenerys si reca nella Sala del Trono in rovina e si avvicina al Trono di Spade, evocando la visione che aveva avuto molto tempo prima nella Casa degli Eterni a Qarth. Qui viene raggiunta da Jon, al quale propone di governare insieme e cambiare il mondo "distruggendo la ruota". Jon le chiede cosa intende fare di tutti coloro che, anche giustamente, si opporranno a lei e Daenerys risponde che non avranno scelta, non starà a loro decidere. I due si lasciano andare ad un bacio appassionato ma, improvvisamente, Jon la pugnala al cuore, uccidendola. Drogon appare, avendo percepito la morte della Madre dei Draghi e, disperato, sembra voler attaccare Jon ma poi sfoga la sua rabbia fondendo il Trono di Spade con il suo fuoco, raccogliendo infine il corpo di Daenerys e allontanandosi in volo.

Qualche settimana dopo, Tyrion viene portato da Verme Grigio al cospetto di un Consiglio formato dai Grandi Nobili del Continente Occidentale, fra i quali vi sono Edmure Tully, Yara Greyjoy, Robin Arryn, Sansa Stark, Arya Stark, Bran Stark, Samwell Tarly, Gendry Baratheon, Brienne di Tarth, Davos Seaworth e il nuovo Principe di Dorne. Verme Grigio chiede giustizia nei confronti dei due colpevoli della morte di Daenerys, Tyrion e Jon, che non vuole liberare dalla loro prigionia. Non c'è al momento re o regina dei Sette Regni che possa decidere al riguardo, così Tyrion propone di scegliere Brandon Stark come nuovo re, in quanto onnisciente conoscitore della storia e quindi meno propenso a cadere negli errori del passato. In risposta a Sam, che suggerisce l'idea di instaurare un suffragio universale, venendo però deriso dai nobili, Tyrion propone un tipo di monarchia elettiva, in cui il sovrano dovrà essere scelto da una dieta di grandi elettori, scelti fra gli esponenti della più grande nobiltà del continente, senza quindi carica ereditaria. Sansa, però, chiede al consiglio che il Nord rimanga indipendente, come lo era stato migliaia di anni prima. I nobili accettano la proposta di Tyrion e la richiesta di Sansa e acclamano Bran Re dei Sei Regni; quest'ultimo libera Tyrion e lo nomina suo Primo Cavaliere.

Brienne, nominata Lord Comandante della Guardia Reale, aggiorna il Libro Bianco dei Fratelli dell'ordine riguardo le imprese di Jaime Lannister, concludendo il resoconto con la frase "morì proteggendo la sua regina".
Tyrion intanto riunisce il suo Concilio Ristretto, composto da Bronn, nuovo Lord di Alto Giardino e Maestro del Conio, Ser Davos, Maestro delle Navi, Brienne, Lord Comandante della Guardia Reale, e da Samwell Tarly, divenuto Gran Maestro della Fortezza Rossa. Prima che inizino i lavori del Concilio, Sam presenta a Tyrion un resoconto, curato dall'Arcimaestro Ebrose e da Sam stesso, della storia del Continente Occidentale successiva alla ribellione di Robert, intitolato A Song of Ice and Fire.

I fratelli Stark hanno un ultimo incontro, prima di prendere ognuno una nuova strada per conto proprio: Arya si imbarca a capo di una flotta per esplorare le terre sconosciute a ovest, Sansa viene nominata Regina del Nord e Jon viene spedito alla Barriera, dove i nobili e il nuovo re Bran hanno deciso di confinarlo a vita, punizione stabilita come compromesso con gli Immacolati, i quali salpano per l'isola di Naath, terra d'origine di Missandei.
Nella scena finale, Jon, riunitosi con Tormund e il suo meta-lupo Spettro, conduce il Popolo Libero nelle loro terre al di là della Barriera dove, passata la minaccia degli Estranei, la neve si sta sciogliendo e l'erba inizia a ricrescere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Dominic Patten, ‘Game Of Thrones’ Final Season Debut Date Revealed By HBO With New Tease, su deadline.com, 14 gennaio 2019. URL consultato il 2 aprile 2019.
  2. ^ a b (EN) Shows A-Z - Game of Thrones on HBO, su thefutoncritic.com. URL consultato il 2 aprile 2019.
  3. ^ a b Matteo Rossini, Il Trono di Spade 8: la data di uscita in Italia dell'ultima stagione, Sky TG24, 18 marzo 2019. URL consultato il 2 aprile 2019.
  4. ^ Matteo Rossini, Game of Thrones: The Last Watch, il documentario HBO sul making of dell'ultima stagione, Sky TG24, 28 marzo 2019. URL consultato il 3 aprile 2019.
  5. ^ Il Trono di Spade - NowTV, su nowtv.it. URL consultato l'8 maggio 2019.
  6. ^ Il titolo che appare all'interno della versione italiana di questo episodio, trasmessa in prima TV su Sky Atlantic, è leggermente diverso da quello pubblicato dal canale italiano ed è Cavaliere dei Sette Regni.
  7. ^ (EN) Alex Welch, Sunday cable ratings: ‘Game of Thrones’ season 8 premiere hits new series high, TV by the Numbers, 15 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  8. ^ a b Mattia Buonocore, Ascolti TV | Lunedì 22 aprile 2019. Montalbano 22.3%, In Arte Mina 6.8%. Rai Movie al 3% in pt, Trono di Spade 21.1% (nella notte) 1.3% (primo episodio in italiano in pt), Davide Maggio, 23 aprile 2019. URL consultato il 25 aprile 2019.
  9. ^ Mattia Buonocore, Ascolti TV | Lunedì 15 aprile 2019. Speciale TG1 17.9% – 4,3 mln, GF 17.06% – 2,8 mln. Fenomeno Il Trono di Spade: 18.6% nella notte. Rai Movie 2.76% in prima serata, Davide Maggio, 17 aprile 2019. URL consultato il 25 aprile 2019.
  10. ^ (EN) Alex Welch, Sunday cable ratings: ‘Game of Thrones’ slips, ‘Barry’ hits another high, TV by the Numbers, 23 aprile 2019. URL consultato il 23 aprile 2019.
  11. ^ a b Mattia Buonocore, Ascolti TV | Lunedì 29 aprile 2019. Montalbano 24.2%, Grande Fratello 19.3%, Made in Sud 8.4%. GOT nella notte al 24.5%, Davide Maggio, 30 aprile 2019. URL consultato il 30 aprile 2019.
  12. ^ (EN) Alex Welch, Sunday cable ratings: ‘Game of Thrones’ rises to another series high, TV by the Numbers, 30 aprile 2019. URL consultato il 30 aprile 2019.
  13. ^ a b Mattia Buonocore, Lunedì 6 maggio 2019. Montalbano 23.3%, Grande Fratello 19.4%, Made in Sud 8.4%, Davide Maggio, 6 maggio 2019. URL consultato il 6 maggio 2019.
  14. ^ (EN) Alex Welch, Sunday cable ratings: ‘Game of Thrones’ stays high, ‘Barry’ dips, TV by the Numbers, 7 maggio 2019. URL consultato il 7 maggio 2019.
  15. ^ (EN) Alex Welch, Sunday cable ratings: ‘Game of Thrones’ hits new highs (again), ‘Veep’ finale holds steady, TV by the Numbers, 14 maggio 2019. URL consultato il 14 maggio 2019.
  16. ^ (EN) Alex Welch, Sunday cable ratings: ‘Game of Thrones’ series finale sets new records, TV by the Numbers, 21 maggio 2019. URL consultato il 21 maggio 2019.