Casa Targaryen

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Casa Targaryen
Targaryen 001.png
Il drago rosso a tre teste, simbolo della Casa Targaryen
Universo Cronache del ghiaccio e del fuoco
Autore George R. R. Martin
Etnia Valyriani, Andali,[1] Primi Uomini,[1] Dorniani[1]
Luogo di nascita Roccia del Drago, Approdo del Re
Professione Lord di Roccia del Drago (in passato)
Sovrani di Westeros (in passato)
« Fuoco e Sangue »
(Motto della Casa Targaryen)

La Casa Targaryen è una casata nobiliare facente parte del mondo della saga fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin.

I Targaryen hanno regnato come Casa reale di Westeros per quasi trecento anni dalla capitale, Approdo del Re, e dalla fortezza sull'isola di Roccia del Drago.

Il loro stemma è un drago a tre teste di colore rosso in campo nero; si dice che il drago a tre teste rappresenti simbolicamente Aegon I e le sue sorelle.

Indice

Storia, caratteristiche e usi[modifica | modifica wikitesto]

I Targaryen non sono originari del continente di Westeros, ma sono l'ultima famiglia di signori dei Draghi dell'antico Impero di Valyria, situato sul continente orientale. Prima del Disastro di Valyria, un cataclisma che distrusse l'antica civiltà, i Targaryen partirono alla volta di un'isola sulla costa orientale di Westeros presso la quale si trovava l'avamposto più occidentale dell'Impero: Roccia del Drago. Qui si convertirono alla religione dei Sette Dèi degli Andali, la religione dominante su Westeros in quel periodo, abbandonando la religione valyriana. Un secolo dopo il cataclisma, Aegon I detto il Conquistatore iniziò la sua conquista del continente, approdando con il suo esercito e i suoi draghi presso il luogo dove sarebbe sorta la città Approdo del Re. Sei dei Sette Regni si piegarono dinanzi a lui.

Unici tra le famiglie nobili di Westeros, i Targaryen seguono la pratica valyriana del matrimonio incestuoso, in cui fratello e sorella si sposano. L'espressione "sangue del drago" si riferisce a varie caratteristiche tipiche dei Targaryen: capelli argentati o dorati e occhi violetti. Alcuni Targaryen hanno anche una elevata capacità di sopportare il calore, come dimostra Daenerys.

I Targaryen sono noti come signori dei draghi e sembrano essere legati a essi più degli altri uomini. Aegon I introdusse i draghi a Westeros, quando lo conquistò e i Targaryen continuarono a mantenere e cavalcare dei draghi, finché l'ultimo non morì durante il regno di Aegon III, detto Rovina dei Draghi.

Probabilmente a causa delle loro pratiche incestuose, i Targaryen sono frequentemente soggetti a malattie mentali: re Jaehaerys II disse che con la nascita di un Targaryen gli dei lanciavano una moneta per decidere se il bambino sarebbe diventato un grande oppure un folle.

Roccia del Drago[modifica | modifica wikitesto]

Roccia del Drago è un'isola facente parte di un arcipelago nel Mare Stretto, vicino alla costa di Westeros. In passato, essa era l'avamposto più occidentale dell'Impero Valyriano. Per due secoli l'isola è stata la sede della Casa Targaryen, durante i quali il lord di Casa Targaryen ha preso il nome di Lord di Roccia del Drago. Dopo le guerre di conquista la famiglia si stabilì ad Approdo del re, città fondata da Aegon I nel luogo dove lui sbarcò all'inizio della sua campagna. A seguito della conquista il "Principe di Roccia del Drago" è il titolo assegnato all'erede al trono, che spesso sceglie di risiedere a Roccia del Drago. Sulla vicina isola di Driftmark, Casa Velaryon è un'altra delle nobili famiglie valyriane che è sopravvissuta al Disastro. L'isola è dominata da una possente fortezza, dalle torri scolpite in forma di drago e decorata con migliaia di doccioni. È presente un vulcano attivo, il Monte del Drago. Sotto la montagna ci sono ricchi depositi di ossidiana.

Casate fedeli alla Roccia del Drago
  • Casa Celtigars dell'Isola della Chela
  • Casa Bar Emmon di Sharp Point
  • Casa Sunglass di Sweetport Sound
  • Casa Velaryon dell'isola di Driftmark

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Aenar
Gaemon
Daenys
Aegon
Elaena
Maegon
Aerys
Aelix
Baelon
Daemon
Valaena Velaryon
Aerion
Visenya
Aegon I
1-37
Rhaenys
Maegor I
42–48
Aenys I
37–42
Jaehaerys I
48–103
Alysanne
Baelon
Alyssa
Aemma Arryn
Viserys I
103–129
Alicent Hightower
unknown son
Baelon Targaryen
Rhaenyra
Aegon II
129–131
Helaena
Aemond Targaryen
Daeron Targaryen
Daenaera Velaryon
Aegon III
131–157
Jaehaera
figlia di Aegon II
Viserys II
171–172
Daeron I
157–161
Rhaena
Elaena
Baelor I
161–171
Daena
Aegon IV
172–184
Naerys
Aemon il Cavaliere del Drago
Daemon Blackfyre
Aegor Rivers
"Acreacciaio"
Brynden Rivers
"Bloodraven"
Shiera
Seastar
Daeron II
184–209
Mariah Martell
Daenys
Aegon
Blackfyre
Aemon
Blackfyre
Daemon II
Blackfyre
Haegon
Blackfyre
son
son
son
Baelor Lancia Spezzata
Aerys I
209–221
Aelinor
Rhaegel
Maekar I
221–233
Valarr
Matarys
Aelor
Aelora
Daeron
Aerion Chiarafiamma
Maestro Aemon
Aegon V
233–259
Rhae
Daella
Son
Son
Vaella
"la semplice"
Maegor
Duncan
il Piccolo
Jaehaerys II
259–262
Shaera
Rhaelle
Targaryen
Aerys II
262–283
Rhaella
Elia
Martell
Rhaegar
Viserys III
Rhaenys
Aegon
Daenerys I
Khal Drogo
Rhaego

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Tutte le date sono registrate a partire da "Prima della Conquista" di Aegon (P.C.) e proseguono a "Dopo la Conquista" (D.C.).

Arrivo dei Targaryen a Roccia del Drago (circa 200 P.C.)
In seguito a una premonizione del Disastro di Valyria la Casa Targaryen si trasferisce sull'isola di Roccia del Drago, vicino alla costa orientale di Westeros.
Disastro di Valyria (circa 100 P.C.)
Valyria viene colpita da una devastante serie di eruzioni, terre-maremoti e inondazioni che la radono completamente al suolo. Nessun abitante o drago sopravvive, l'impero valyriano, comprendente l'intero continente orientale, si dissolve e i draghi della Casa Targaryen sono gli ultimi rimasti nel mondo.
Guerre di Conquista (0-1 D.C.)
Aiutato dai suoi tre draghi Vhagar, Meraxes, e Balerion, l'esercito di Aegon il Conquistatore invade i Sette Regni di Westeros, dando il via alle Guerre di Conquista. Nella battaglia conosciuta come "Il campo di fuoco", l'unica (non tenendo conta della distruzione di Harrenhal) in cui vengono utilizzati i tre draghi allora posseduti da Casa Targaryen, l'esercito di Aegon sconfigge le forze alleate di Castel Granito e dell'Altopiano. I tre draghi uccidono circa 4.000 uomini. Nelle terre dei fiumi le forze di Harren il Nero vengono distrutte con la distruzione di Harrenhal, Harren e i suoi figli vengono bruciati vivi dai draghi assieme alla fortezza da lui stesso costruita. Torrhen Stark, re del Nord, si sottomette senza combattere. Lo stesso fa il sovrano della Valle di Arryn, Capo Tempesta invece viene conquistato da Otis Baratheon, il principale luogotenente dei Targaryen, che verrà nominato per questo lord della regione. Alla fine solo Dorne riesce a resistere ai draghi Targaryen, rimanendo così un regno indipendente.
Ribellione del Credo (37-48 D.C.)
Con l'ascesa al trono di Aenys I, figlio di Aegon e sua sorella Rhaenys, il Credo, il braccio militare della religione dei 7 dei, si ribella alla corona perché non accetta il dominio di un sovrano nato dall'incesto. Il conflitto si protrarrà lungo tutto il regno di Aenys e di Maegor il Crudele, nonostante la tremenda repressione scatenata da quest'ultimo. Jaehaerys il Conciliatore, appena incoronato, stringe finalmente una pace col Credo.
La Danza dei Draghi (129-131 D.C.)
Il trono di Spade è reclamato contemporaneamente da Aegon II e dalla sorella maggiore Rhaenyra. Quest'ultima cade nella guerra derivante ma con lei anche il fratello e i figli di Aegon II, a succedere a quest'ultimo è il figlio di Rhaenyra Aegon III.
Estinzione dei draghi (131-157 D.C.)
Nel corso del regno di Aegon III muoiono gli ultimi quattro draghi Targaryen e con essi la loro razza. Aegon III è chiamato per questo Rovina dei draghi o Veleno di drago.
Conquista di Dorne (157-161 D.C.)
Daeron I, il Giovane Drago, all'età di 14 anni e appena salito al trono, conquista Dorne, ma non riesce a mantenere il dominio su di essa, muore in combattimento a 18 anni. Suo fratello Baelor I, il Benedetto, restituisce la libertà a Dorne.
Annessione definitiva di Dorne (circa 184 D.C.)
Daeron II annette definitivamente Dorne prendendo in sposa la principessa Myriah Martell e dando in sposa la sorella all'ultimo sovrano di Dorne.
La ribellione di Blackfyre (196 D.C.)
La prima ribellione di Blackfyre Finisce quando le forze ribelli di Daemon Blackfyre sono sconfitte nella Battaglia dei Campi Rosso Sangue. Questi eventi sono narrati in Tempesta di spade.
Torneo ad Ashford (208 D.C.)
Baelor "Lancia Spezzata" Targaryen, primogenito e erede di Daeron II, muore al torneo di Ashford. Questi eventi sono narrati in Il Cavaliere Errante. Una storia dei Sette Regni.
Grande Epidemia di Primavera (209 D.C.)
Una peste si diffonde in larga parte del continente di Westeros, uccidendo il re Daeron II e i suoi nipoti e eredi Valarr e Matarys. A lui succederà il secondogenito Aerys I.
Grande Concilio (233 D.C.)
Dopo la morte di Maekar I, quartogenito di Daeron II, un Grande Concilio trascura nella linea di successione il figlio infante di Aerion Chiarafiamma e la figlia demente del Principe Daeron l'Ubriaco, i 2 figli maggiori del re morti prima del padre, offrendo la corona a Aemon Targaryen. Lui però rifiuta e quindi viene incornato il quartogenito Aegon V, soprannominato per questo l'Improbabile.
Guerra dell'Usurpatore (283-284 D.C.)
Il regno dei Targaryen termina quando Robert Baratheon conquista il Trono di Spade nella Guerra dell'Usurpatore uccidendo il Principe ereditario Rhaegar Targaryen nella battaglia del Tridente, mentre il Re Folle Aerys II viene ucciso da Jaime Lannister, uno dei sette membri della stessa guardia reale. I figli di Rhaegar, Rhaenys e Aegon, vengono assassinati per ordine di Tywin Lannister, Lord di Castel Granito e Protettore dell'occidente. La regina consorte Rhaella e il principe Viserys, primo nella linea di successione a seguito della morte di Rhaegar, sfuggono al massacro rifugiandosi a Roccia del Drago. Rhaella muore nel dare alla luce Daenerys, Viserys fugge oltremare con la sorella.
Iniziano gli avvenimenti narrati nei romanzi (298 D.C.).

Draghi[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcune leggende i primi draghi erano arrivati da oriente, dalla terra delle ombre oltre Asshai e dalle isole del mare di giada[2]

I Targaryen mantenevano una stalla di draghi per buona parte del loro regno in Westeros. Ogni drago veniva nominato ed affidato ad un Targaryen che lo avrebbe utilizzato per la guerra o per il semplice trasporto. La famiglia per ospitare i propri draghi costruì nelle terre del Re un'immensa struttura a cupola denominata Fossa dei Draghi. Nuovi draghi venivano allevati partendo dai tre originali di Aegon, ma le morti violente in battaglia e l'aumento di infermità nelle generazioni successive hanno portato al declino della stalla di famiglia. L'ultimo drago Targaryen era una creatura sterile e deformata morta giovane mentre quelli più grandi appartenevano ad Aegon il conquistatore ed alle sue due sorelle.

I tre draghi avevano nomi degli antichi dei di Valyria: Vhagar, Meraxes e Balerion il terrore nero.

Proprio col respiro di fuoco di Balerion fu forgiato il Trono di Spade, lo scranno sul quale siedono tutti i re dei Sette Regni da Aegon I in poi. Secondo le ballate furono necessari per costruirlo mille spade, appartenenti ai nemici sconfitti, e 59 giorni di battitura a martello[3].

Non sono ben chiare le cause delle morti degli ultimi draghi. Una leggenda racconta che Aegon III li avvelenò ma l'Arcimaestro Marwyn asserì che i Maestri della Cittadella erano in qualche modo responsabili. Altri personaggi hanno sostenuto che allevare draghi in spazi chiusi era innaturale e bloccava la loro crescita.

Parlando con Quentyn Martell, Daenerys ribadisce la sua volontà di cavalcare i draghi o almeno uno di essi dato che ricorda che neanche Aegon ebbe mai l'ardire di montare Meraxes o Vhagar, i draghi delle sue sorelle. Ciò potrebbe voler significare l'esistenza di un limite nella pratica di cavalcare draghi.

Euron Greyjoy afferma di aver ritrovato un antichissimo corno a Valyria il cui suono permetterebbe di controllare i draghi e lo affida a suo fratello Victarion nel viaggio che questi intraprende verso la Baia degli Schiavisti.

Successione[modifica | modifica wikitesto]

Re Targaryen
Aegon I 1–37
Aenys I 37–42
Maegor I 42–48
Jaehaerys I 48–103
Viserys I 103–129
Aegon II 129–131
Aegon III 131-157
Daeron I 157-161
Baelor I 161-171
Viserys II 171-172
Aegon IV 172-184
Daeron II 184-209
Aerys I 209-221
Maekar I 221-233
Aegon V 233-259
Jaehaerys II 259-262
Aerys II 262-284
Re Targaryen nominalmente
Viserys III 284-298
Daenerys I 298-
Aegon VI 300-

Danza dei Draghi[modifica | modifica wikitesto]

La prima grande crisi per la dinastia Targaryen fu una guerra di successione tra due dei figli di re Viserys I e assunse la denominazione di Danza dei Draghi. Viserys I ebbe tre figli dalla sua prima regina, discendente della Casa Arryn: due maschi, che morirono in giovane età, e una femmina, Rhaenyra. Non avendo un figlio che gli potesse succedere, Viserys cominciò a educare Rhaenyra perché fosse la sua erede designata. La giovane principessa Rhaenyra fu invitata a partecipare alle discussioni degli affari di stato e agli incontri del Concilio Ristretto. Molti dei nobili ne presero atto e presto la principessa vide formarsi una fazione di sostenitori.

Tuttavia, dopo che la regina Arryn morì, il re si risposò, questa volta con una Hightower di Vecchia Città. La nuova regina generò tre figli e una figlia. Al primogenito venne dato il nome di Aegon. Ciononostante, il diritto di Rhaenyra nella linea di successione non venne messo in discussione e Viserys formalizzò la sua volontà riguardo alla stessa.

Alla morte del Re, invece, il Lord Comandante della Guardia reale, ser Criston Cole, detto poi il Creatore di Re, venne meno alla volontà del sovrano e incoronò il principe Aegon come Aegon II. Le motivazioni di questo gesto furono poco chiare. Si suppone che ci potesse essere una causa personale sottostante il gesto del Lord Comandante, secondo questa ipotesi Ser Criston e Rhaenyra erano stati amanti e la loro storia era finita male. In ogni caso, molti dei lord del regno erano a conoscenza della volontà di Viserys di considerare Rhaenyra come sua legittima erede e come prima regina di Westeros, per cui diedero il loro sostegno alla causa della principessa. Si presume che molti di loro fossero componenti di quella fazione che si era impegnata per anni a guadagnarsi il favore della presunta futura regina. Aegon II ebbe il sostegno di molti altri lord, di conseguenza un sanguinoso conflitto armato si scatenò su Westeros.

Durante la Danza dei Draghi anche la Guardia Reale si divise, epico lo scontro tra i fratelli gemelli ser Erryk e ser Arryk morto l'uno sulla spada dell'altro[2].

In circostanze non del tutto rivelate, Rhaenyra venne catturata messa a morte come traditrice per mano di suo fratello, che la fece divorare dal suo drago, sotto gli occhi del figlio di lei Aegon. Tuttavia, poco tempo dopo la fine della guerra Aegon II stesso morì e, essendo morti in combattimento i suoi figli maschi e fratelli, colui che gli successe fu proprio suo nipote, il figlio di Rhaenyra, che avrebbe regnato come Aegon III, conosciuto poi come Rovina dei Draghi. Per evitare ulteriori conflitti Aegon III sposò la figlia di Aegon II, l'ultima superstite del ramo della famiglia generato dall'unione con gli Hightower. Lei però morì senza aver avuto figli, che Aegon ebbe dalla seconda moglie della Casa Velaryon.

Fino alla Danza dei Draghi, la Casa Targaryen aveva praticato una versione molto modificata della discendenza agnatica, ponendo le pretendenti femmine dopo tutti i maschi della linea di successione, anche quelli generati in relazioni non ufficiali.

Casa Blackfyre[modifica | modifica wikitesto]

Una delle più gravi minacce alla dinastia dei Targaryen si sviluppò in conseguenza di una disputa dinastica tra i figli di Aegon IV. Il conflitto si risolse con la nascita di un ramo separato dai Targaryen, Casa Blackfyre, e con la guerra conseguente che divise il regno, conosciuta come Ribellione dei Blackfyre. Narrata nei numerosi flashback è parte importante della trama di The Sworn Sword.

Oltre ad avere un figlio e una figlia legittimi da sua moglie Naerys, Aegon IV ebbe numerosi figli bastardi, tra cui 4 le cui madri erano appartenenti a Case nobili, detti perciò i Grandi Bastardi: Daemon Blackfyre, figlio di sua cugina Daena Targaryen, Ser Aegor Rivers "Bittersteel" figlio di Lady Barbra Bracken, Shiera Seastar, figlia di Lady Serenei di Lys, e Ser Brynden Rivers "Bloodraven", figlio di Lady Mylessa Blackwood. Sul letto di morte li legittimò, ponendoli all'interno della linea di successione, comunque dopo il figlio legittimo Daeron, essendo lui maggiore di tutti loro, che regnò come Daeron II. A complicare la questione, si diffuse la voce che Daeron fosse in realtà figlio del fratello minore del re, Aemon il Cavaliere del Drago. Queste dicerie gettavano dubbi sulla legittimità a regnare di Daeron.

Re Daeron fu un uomo saggio, colto e dotto e regnò su una corte sofisticata, circondato da maestri e uomini eruditi, che venivano però considerati affettati e troppo raffinati dai suoi cortigiani e nobili di tendenze più marziali. Il suo matrimonio con la principessa dorniana Myriah Martell introdusse costumi e influenze straniere a corte, aggiungendo motivi di malcontento verso il re.

Brynden Rivers e Shiera Seastar non ebbero mai alcun interesse verso la corona, e morirono di vecchiaia senza mai essersi sposati o avuto figli. Ma il più vecchio dei Grandi Bastardi, Daemon, fu visto da molti come un uomo ed eventualmente un re migliore; era inoltre un Targaryen anche da parte di madre essendo figlio della nota figlia di Aegon III, Daena la Disubbidiente. Quando Daemon fu quattordicenne, Aegon IV lo presentò in pubblico con Blackfyre, l'antica spada di acciaio di Valyria dei re Targaryen; questo rafforzò l'idea che Aegon intendesse fare di Daemon il suo erede. Dopo la morte di suo padre Daemon prese il soprannome di Blackfyre e comandò infine una rivolta contro re Daeron, supportato dal fratellastro Aegor e da molte altre Nobili Casate. La ribellione terminò con la Battaglia dei Campi Rosso Sangue dove trovarono la morte Daemon Blackfyre e i suoi due figli maggiori Aegon e Aemon. Daemon lasciò altri 5 figli, i quali fuggirono insieme allo zio Aegor nel continente orientale, e la Casa Blackfyre continuò a essere una minaccia per il ramo principale dei Targaryen finché l'ultimo membro superstite, Maelys Blackfyre il Mostruoso, non fu ucciso durante la guerra dei Re da Nove Soldi.

Rhaenyra
Aegon III
Viserys II
Daena
Aegon IV
Naerys
Aemon
Daemon
Aegor
Brynden
Shiera
Daeron II
Aegon
Aemon

Il Gran Concilio[modifica | modifica wikitesto]

Una serie di circostanze culminate con un Grande Concilio nel 233 AA portò all'incoronazione di Aegon V, detto "l'Improbabile" per il fatto che era il quarto figlio di un quarto figlio e perciò molto lontano nella linea di successione.

Daeron II
Baelor
Aerys I
Aelinor
Rhaegel
Maekar I
Valarr
Matarys
Daeron
Aerion
Aemon
Aegon V
Rhae
Daella

L'erede di Daeron II, il principe Baelor Spezzalancia, era morto in un incidente in un torneo, lasciando l'eredità della corona al suo figlio primogenito Valarr. Tuttavia, la peste del 209 AA, la Grande Pestilenza di Primavera, uccise Daeron ed entrambi i figli di Baelor, Valarr e Matarys. Questo fece di Aerys, il secondo figlio di Daeron, l'erede al trono. Re Aerys I sposò la sorella Aelinor, ma non lasciarono nessun erede e dopo la loro morte, essendo il fratello minore Rhaegel e i suoi 2 figli morti a loro volta per cause ignote, la corona passò al fratello più giovane Maekar, che regnò come Re Maekar I. Alla morte di Maekar, i suoi tre figli più vecchi furono scartati per varie ragioni. Il più vecchio, Daeron, detto l'Ubriacone, era un uomo dissoluto e morì prima del padre per un'infezione presa da una prostituta, lasciando solo una figlia dalla mente debole come possibile erede. Il secondo figlio, Aerion Brightflame morì per aver ingerito dell'altofuoco convinto che lo avrebbe trasformato in un drago. Aerion aveva un figlio piccolo, tuttavia, alla morte del nonno Maekar egli fu tralasciato insieme alla cugina nella linea di successione. Il terzo figlio, Aemon a quel tempo aveva già avuto modo di prendere i voti di Maestro della Cittadella, rinunciando così al suo diritto di successione. Seppur pressato ad accettare la corona, egli rifiutò e si unì ai Guardiani della Notte, ponendo tra sé e il suo diritto di nascita degli altri voti.

A questo punto la corona passò all'ultimo figlio, Aegon, quarto figlio di un quarto figlio, che fu incoronato come Aegon V, detto l'Improbabile. Durante il regno di quest'ultimo avvenne la cosiddetta "Guerra dei Re da nove soldi" che portò all'estinzione del casato Blackfire. Aegon V morì nella tragedia di Summerhall nel 259 insieme a 2 dei suoi figli, tra cui il primogenito, e quindi gli successe il secondogenito Jaehaerys II, il quale regnò bene ma morì dopo soli tre anni a causa della sua salute precaria.

Il Re Folle e la Guerra dell'Usurpatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Jaehaerys II, salì al trono Aerys II Targaryen. All'inizio il nuovo Re garantì pace e prosperità ai Sette Regni, soprattutto grazie alla nomina a Primo Cavaliere di Tywin Lannister, grazie al quale la pace e la giustizia del re vennero rispettate per molto tempo. Nel 276 tuttavia il monarca venne preso come ostaggio a Duskendale dal casato ribelle Darklyn (che poi fece completamente sterminare insieme a tutti gli abitanti dei loro territori) e questo comportò un radicale cambiamento nella sua personalità che lo portò a essere ricordato come il Re Folle. Divenne dapprima introverso e sospettoso, arrivando a tagliare la lingua a ser Illyn Paine poiché aveva osato dire che era il Primo Cavaliere e non Aerys a mandare avanti il reame e in seguito malvagio e paranoico tanto da rimuovere Tywin dalla posizione di Primo Cavaliere per paura che potesse tradirlo e al fine di tenerlo a bada prese suo figlio Jaime come guardia reale. Arrivò addirittura a sospettare di tradimento suo figlio Rhaegar, il quale era decisamente molto amato dalle genti dei Sette Regni. Dopo il rapimento di Lyanna Stark da parte del suo primogenito, il re mise in prigione l'erede di Grande Inverno Brandon Stark, fratello di Eddard, e infine lo uccise assieme a suo padre Rickard e a molti giovani figli di altri lord usando l'altofuoco sotto gli occhi di uno sconvolto Jaime Lannister.

Con lo scoppio della ribellione dei Baratheon, anche gli Stark e gli Arryn si unirono ai ribelli per vendicare le morti dei loro compagni mentre i Tyrell e i Martell restarono fedeli ai Targaryen, mentre i Lannister, i Tully e i Greyjoy rimasero neutrali. In seguito anche i Tully si unirono ai ribelli e i Lannister passarono dalla parte dei ribelli a guerra ormai conclusa. Dopo la morte di Rhaegar nella battaglia del Tridente per mano di Robert, il Re Folle decise di usare una gran quantità di altofuoco per distruggere Approdo del Re e trasformare se stesso in un drago per ridurre in cenere l'Usurpatore e il suo esercito, ma venne fermato da Jaime Lannister (definito per questo Sterminatore di Re) che lo uccise davanti al Trono di Spade e successivamente eliminò anche il primo cavaliere e gli altri alchimisti a conoscenza del folle piano del monarca. Nel frattempo Tywin Lannister, lord dell'Occidente e padre di Jaime, si presentò col suo esercito alle porte della città dichiarando lealtà ad Aerys, ma una volta fatto entrare ordinò ai suoi soldati di saccheggiarla.

Quando la città venne saccheggiata dai Lannister perirono anche la principessa Elia e sua figlia Rhaenys, mentre l'infante Aegon riuscì a salvarsi in tempo grazie all'intervento di Varys. A scampare al massacro furono anche il principe Viserys e la Regina Rhaella, che comunque morì di parto poco dopo dando alla luce Daenerys Targaryen.

Membri della casata[modifica | modifica wikitesto]

Re Viserys III il Re Mendicante[modifica | modifica wikitesto]

Figlio sestogenito[4] di Aerys II e Rhaella, considerato il secondo in quanto fu preceduto da fratelli morti in fasce. Durante la Guerra dell'Usurpatore, Viserys fuggì da Westeros assieme a sua sorella Daenerys e impiegò i successivi 15 anni vagando nelle Città Libere. È un ragazzo di diciotto anni, crudele, ambizioso e superbo, grezzo nel linguaggio e facile a scatti di ira violenta. Durante i suoi scatti d'ira, malmena la sorella Daenerys accusandola di "risvegliare il drago". Autoproclamatosi re Viserys III, spera di tornare a Westeros e reclamare il trono di suo padre credendo che gli spetti di diritto. Viene definito "Re Mendicante" poiché è costretto ad affidarsi alla generosità di coloro che sono solidali con la sua causa. Non accetta consigli da nessuno, tanto meno da sua sorella che lo odia, ma non è capace di lasciarlo perché lui è tutto ciò che resta della sua famiglia.

Viserys organizza il matrimonio di Daenerys con Khal Drogo, sperando di usare la sorella per ottenere per sé l'esercito di Drogo e utilizzarlo per riconquistare il dominio dei Sette Regni. A causa della sua eccessiva ambizione, Viserys risulta cieco di fronte alla realtà; si vede come il salvatore glorioso e giusto del popolo di Westeros, cui sono dovuti rispetto e devozione, e non si accorge che persino sua sorella e il suo cavaliere di fiducia ser Jorah Mormont disprezzano la sua indole vendicativa e meschina. Nonostante le continue umiliazioni cui è sottoposto all'interno del khalasar di Drogo per il suo atteggiamento arrogante e oltraggioso, continua a pretendere l'aiuto militare di Drogo e ad oltraggiare sua sorella, finché Drogo non lo punisce "incoronandolo" con dell'oro fuso. Viserys non sopravvive, ma il suo obiettivo sì, poiché Daenerys guadagnerà il controllo dell'armata del Khal.

Nella serie televisiva Il Trono di Spade, tratta dai romanzi, è interpretato da Harry Lloyd e in italiano è doppiato da David Chevalier.

Regina Daenerys I Nata dalla Tempesta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Daenerys Targaryen.

Figlia settimogenita[4] di Aerys II e Rhaella. Fin dalla sua nascita Daenerys è in esilio con suo fratello dopo la sconfitta dei Targaryen, e cresce spostandosi tra le città libere, in cerca di appoggio per riappropriarsi del suo regno. Per volere di Viserys ella sposa Khal Drogo, leader del popolo nomade dei Dothraki, con il quale spera di radunare l'esercito necessario per la sua riconquista, ma che tuttavia, finisce con l'assassinare il sedicente sovrano per aver minacciato Daenerys in un impeto d'ira. In seguito alla morte del fratello, Daenerys si autoproclama regina dei Sette Regni e decide di conquistare Westeros come fece in passato Aegon il Conquistatore.

La ragazza affronta una serie di peripezie: perde il marito e il figlio non nato, affronta diversi attentatori, ridesta tre draghi e riesce ad ottenere un esercito con il quale si prefigge di riconquistare Westeros e combattere ogni forma di ingiustizia.

Maestro Aemon[modifica | modifica wikitesto]

Terzo figlio di re Maekar I Targaryen, Aemon fu mandato alla Cittadella secondo il volere di suo nonno, re Daeron II Targaryen. In quel momento re Daeron II aveva quattro figli, di cui tre con dei figli e perciò riteneva che avere troppi eredi Targaryen fosse altrettanto pericoloso che averne troppo pochi.

Aemon forgiò la sua catena e si guadagnò il titolo di Maestro della Cittadella, servì un non meglio identificato lord, finché suo padre non lo richiamò a corte per servire il Trono di Spade. Non volendo prender il posto di Grande Maestro, Aemon scelse piuttosto di servire alla fortezza del fratello maggiore, il principe Daeron. Si perdono le tracce di Aemon dalla morte di Daeron fino alla morte di suo padre, quando venne convocato a corte in occasione del Gran Concilio. Gli fu offerta la corona, ma egli la rifiutò tranquillamente cedendo il trono al fratello minore Aegon. Decise quindi di entrare nei Guardiani della Notte per timore di essere coinvolto in qualche trama per usurpare il regno di suo fratello.

Maestro Aemon, divenuto cieco con il passare degli anni, nei suoi doveri al Castello Nero viene coadiuvato da due attendenti: Clydas e Chett. Nel romanzo Il gioco del trono, Jon Snow lo convince ad accettare un terzo attendente, Samwell Tarly, il quale risulta molto più utile di Clydas e Chett, sapendo infatti leggere e far di conto, oltre a cavarsela perfettamente nel gestire i corvi messaggeri[5].

Nel romanzo Tempesta di Spade, durante i conflitti con i Bruti e gli Estranei, Aemon consiglia Jon e il resto dei Guardiani della Barriera. Ne Il banchetto dei corvi, durante l'occupazione di Stannis Baratheon, Jon, diventato nuovo Lord Comandante, invia Aemon a Vecchia Città insieme a Sam, Gilly, il figlio neonato di Mance Rayder ed il confratello dei Guardiani della notte Dareon, allo scopo di eliminare dalla Barriera tutto il "sangue reale" dalla portata di Melisandre.

Il viaggio viene diviso in due tappe, la prima delle quali porta il gruppo alla città libera di Braavos dove giungono a bordo della galea dei Guardiani della notte denominata "Uccello Nero". Già la prima parte del viaggio mina fortemente la salute del vecchio maestro che riesce a rimettersi leggermente in forze solo dopo che Sam gli riferisce la notizia, raccolta nelle taverne di Braavos, che la sua bis-nipote Daenerys Targaryen è in possesso di draghi. Trovata un'altra nave, la "Vento di Cannella", comandata da uomini delle Isole dell'Estate, il gruppo intraprende la traversata verso Vecchia Città. Tuttavia il viaggio via mare risulta troppo duro per l'uomo ormai molto vecchio: Aemon muore per una polmonite all'età di centodue anni, durante la traversata. Il suo corpo viene bruciato su una pira, così come dettato dalla tradizione di Casa Targaryen.

Nella serie televisiva Il Trono di Spade, tratta dai romanzi, è interpretato da Peter Vaughan e in italiano è doppiato da Goffredo Matassi.

Rhaego[modifica | modifica wikitesto]

Figlio unigenito di Daenerys e Khal Drogo, Rhaego viene concepito durante il primo romanzo della saga. Egli avrebbe dovuto essere l'erede di Daenerys al Trono di Spade. Rhaego viene profetizzato a Daenerys da un gruppo di anziane sagge, il Dosh Khaleen, come "Lo Stallone che Monta il Mondo", ovvero il più potente Khal dei Dothraki. Tuttavia, quando il marito di Daenerys si ammala, lei invoca l'aiuto di una maga, Mirri Maz Durr, affinché l'uomo guarisca. La maga, con l'inganno, prende la vita di Rhaego per salvare quella di Drogo. Rhaego nasce dunque morto e con corpo mostruoso e inumano: la sua pelle è ricoperta di scaglie, sul dorso presenta ali di pipistrello e ha un accenno di coda.

Rhaego viene sognato da Daenerys due volte nelle quali appare come un uomo dalla corporatura alta e fiera del padre e i colori della madre. La prima volta, poco dopo il parto, Daenerys lo sogna mentre lui la saluta per poi incenerirsi. Nella seconda, mentre Daenerys attraversa la Casa degli Eterni, Rhaego appare trionfante davanti a una città in fiamme, lasciando presagire che sarebbe stato un guerriero spietato e sanguinario.

Aegon[modifica | modifica wikitesto]

Aegon, un ragazzo di poco più di 15 anni, compare solo a cominciare dal quinto volume della saga (A Dance with Dragons), se fosse succeduto al trono, sarebbe stato Aegon VI. Egli è l'unico figlio maschio di Rhaegar e di Elia Martell, creduto morto per gran parte della saga; in realtà si scopre che alla fine della guerra dell'usurpatore, l'eunuco Varys sostituì il neonato con un altro bambino, prima che ser Gregor Clegane lo uccidesse. Aegon perciò venne portato nel continente di Essos e crebbe con l'ex Primo Cavaliere Jon Connington, sotto il falso nome di "Griff il giovane", fino a che, raggiunti i sedici anni, decise di cominciare la riconquista dei Sette Regni, per riportare al potere lui e sua Daenerys.

Inizialmente il piano prevedeva di ricongiungersi con l'esercito di Daenerys a Meeren per poi attaccare insieme Westeros, tuttavia il giovane Targaryen decide, sotto consiglio di Tyrion Lannister, di sbarcare direttamente sul continente occidentale, per reclamare il trono solo per sé stesso, senza dover chiedere aiuto alla Madre dei Draghi. Dopo aver conquistato la fortezza del Posatoio del Grifone, Aegon decide di marciare su Capo Tempesta, alla testa dell'esercito della Compagnia Dorata, nonostante il disaccordo del suo protettore Jon Connington.

Membri storici della casata e genealogia[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto alle altre casate dei Sette Regni, la Casa Targaryen ha un albero genealogico che è stato documentato con maggiore continuità. I suoi membri sono noti fino a sei generazioni prima della conquista dei Sette Regni da parte di Aegon I il Conquistatore.[6][7]

Ordine di successione al Trono di Spade[modifica | modifica wikitesto]

Aegon I => Aenys I => Maegor I => Jaehaerys I => Viserys I => Aegon II => Aegon III => Daeron I => Baelor I=> Viserys II => Aegon IV => Daeron II => Aerys I => Maekar I => Aegon V => Jaehaerys II => Aerys II => Robert Baratheon

Prima Generazione D.C. ("Dopo la Conquista")[modifica | modifica wikitesto]

Visenya[modifica | modifica wikitesto]

(28/29 P.C. - 44 D.C.)

Figlia primogenita di Aerion Targaryen e Velaena Velaryon. Istruita nelle arti militari insieme al fratello Aegon, si diceva che si trovasse più a suo agio indossando un’armatura che abiti di seta. Era inoltre considerata un'esperta di stregoneria e brandiva una spada in acciaio di Valyria chiamata Sorella Oscura, forgiata per mani femminili. Visenya viene descritta come donna passionale dal carattere ligio, a tratti addirittura spietato. Era dotata di una bellezza austera: era solita vestirsi come una guerriera, con i capelli intrecciati o legati con degli anelli. Aveva i caratteristici tratti somatici dei valiryani che caratterizzerà la maggior parte dei discendenti della sua dinastia: carnagione diafana, capelli biondi argentei e occhi viola.

Durante la Guerra di Conquista, cavalcò il suo drago, Vhagar, in battaglia. Riuscì a portare pacificamente la Valle di Arryn dalla parte di Aegon e fu colpita alla spalla durante la battaglia nota come "Campo di Fuoco". Fu la prima moglie del fratello e la madre di re Maegor I, detto poi Maegor il Crudele. Dopo la conquista, Aegon delegò spesso alle sue regine gli affari di Stato, cosa di cui Visenya continuò a occuparsi anche dopo la morte di sua sorella Rhaenys. Fu lei che istituì la Guardia Reale, ispirandosi ai Guardiani della notte per il giuramento e scegliendo personalmente i propri membri, e supervisionò i progetti di costruzione della capitale. Si dice che abbia cospirato per l'ascesa al trono di suo figlio Maegor uccidendo il figliastro e nipote Aenys, ormai gravemente malato per continuare a regnare, e scavalcando il diritto al trono dei suoi pronipoti, che imprigionò per impedirne l'ascesa. Con grande scandalo del clero, Visenya officiò il matrimonio tra suo figlio e lady Alys Harroway, sebbene Maegor fosse già unito in matrimonio con lady Cerise Hightower. Visenya sosterrà suo figlio fino alla sua morte presso Roccia del Drago, nel 44 D.C..

Re Aegon I il Conquistatore[modifica | modifica wikitesto]

(27 P.C. - 37 D.C.)

Figlio secondogenito di Aerion Targaryen e Velaena Velaryon, Aegon I fu il primo Re dei Sette Regni, che ottenne con una guerra di conquista che gli valse il titolo di "Aegon il Conquistatore". Aegon era considerato una figura enigmatica; era un tipo solitario, ed aveva un solo amico: Orys Baratheon, che nominò suo Primo Cavaliere, del quale si diceva fosse il suo fratellastro illegittimo. Portava la spada in acciaio di Valyria conosciuta come Blackfyre e cavalcava un drago chiamato Balerion, soprannominato il Terrore Nero. Cavalcava il suo drago esclusivamente per andare in battaglia o per viaggiare, e non prese mai parte ad alcun torneo. Severo con chiunque negasse la sua autorità, era invece generoso con coloro che si sottomettevano al suo potere. Si unì in un matrimonio bigamo con sua sorella maggiore Visenya, alla quale era già promesso, e con sua sorella minore Rhaenys per amore, dalle quali ebbe due figli: i futuri sovrani Maegor, nato da Visenya, e Aenys, nato da Rhaenys. Aegon era descritto come alto, forte e possente, dalle spalle larghe, con corti capelli biondi argentei e occhi viola.

In gioventù, Aegon combatté vittoriosamente contro Volantis nella guerra per il controllo di Lys insieme al Re della Tempesta, Pentos e Tyrosh. In seguito Aegon e le sue sorelle condussero un piccolo esercito dalla loro isola di Roccia del Drago fino al continente di Westeros, dando così inizio alla Guerra di Conquista. Con l'aiuto dei loro tre draghi, Vhagar, Meraxes e Balerion, essi sconfissero e sottomisero sei dei Sette Regni fondando una dinastia che sarebbe durata per quasi trecento anni. Al termine della guerra, Aegon fece fondere le spade prese ai suoi nemici sconfitti e le usò per forgiare il Trono di Spade. Impiegò il resto della sua vita a consolidare il regno e a costruire la sua capitale ad Approdo del Re, tuttavia aveva piena fiducia nelle sue due regine e spesso lasciava gli affari di Stato delle loro mani.

Rhaenys[modifica | modifica wikitesto]

(25/27 P.C. - 10 D.C.)

Figlia terzogenita di Aerion Targaryen e Velaena Velaryon, Rhaenys fu la prima Regina consorte dei Sette Regni insieme a sua sorella Visenya. Rhaenys era la moglie prediletta di suo fratello e marito Aegon, che preferiva la sua compagnia a quella di Visenya (ciononostante alcune voci sostenevano che lei avesse molti amanti) e dalla loro unione nacque un figlio, Aenys. Fu una grande guerriera, ma apprezzava molto anche la musica e la poesia. Rhaenys aveva un carattere giocoso ed estroverso, molto distante da quello della sua severa sorella. Aveva un drago chiamato Meraxes, con cui passava molto più tempo rispetto ai suoi fratelli. Al di fuori della guerra, Rhaenys indossava abiti eleganti e portava acconciature femminili. Era descritta fisicamente come molto più snella e aggraziata della sorella, con lunghissimi capelli biondi argentei e occhi viola.

Anche lei aiutò suo fratello alla Guerra di Conquista. Rhaenys e Meraxes accompagnarono l’esercito di Orys Baratheon al momento di marciare sulle Terre della Tempesta e sconfissero Argilac l’Arrogante durante la Battaglia dell’Ultima Tempesta. Si diresse poi verso Dorne, per conquistarla per conto di suo fratello. I dorniani però, venuti a conoscenza della sorte degli altri regni colpiti dai Targaryen, abbandonarono le loro fortezze, lasciando Rhaenys sola in mezzo a tanti edifici vuoti. Rhaenys decise a quel punto di recarsi a Lancia del Sole al cospetto della principessa Meria Martell, per chiederle di arrendersi pacificamente ai Sette Regni. La dorniana invitò invece Rhaenys a lasciare le sue terre e di non ritentare di conquistarle, sostenendo che in caso contrario ne avrebbero subito le conseguenze. Rhaenys ignorò l'avvertimento e fece ritorno insieme ai suoi fratelli con una imponente armata. I dorniani inflissero una dura sconfitta ai Targaryen, che si ritirarono quando Rhaenys morì abbattuta insieme a Mexares.

Seconda Generazione[modifica | modifica wikitesto]

Re Aenys I[modifica | modifica wikitesto]

(7 - 42 D.C.)

Unico figlio di Aegon I e Rhaenys, divenne re dopo suo padre, all'età di trent'anni. Fu incoronato con una fastosa cerimonia nella Fortezza Rossa ancora in costruzione. Sebbene il padre e il fratellastro, Maegor, fossero entrambi guerrieri nati, Aenys era di tutt'altra natura. Alla nascita era un bambino gracile e malaticcio, e rimase tale per i primi anni di vita. Crescendo, Aenys rimase un sognatore, studioso dell'alchimia, mecenate di cantastorie, mimi e guitti. Aenys era molto insicuro, cercava molto l'approvazione degli altri, fatto che lo portava a esitare nel prendere le decisioni e che col tempo lo portò alla rovina. Durante il suo regno si verificarono diverse rivolte, che Aenys affrontò con insicurezza, e riuscì a sedare solo grazie all'aiuto del fratellastro e del Primo Cavaliere, che perì durante esse. Una volta ristabilita la pace, Aenys nominò Maegor Primo Cavaliere, gesto che avrebbe segnato la rovina del re. Nel 22 D.C. Aenys sposò la cugina Alyssa Velaryon, dalla quale ebbe sei figli: Rhaena, Aegon, Viserys, Jaehaerys, Alysanne e Vaella.

Spinto dall'invidia, dopo due anni come Primo Cavaliere, nel 39 D.C. Maegor sconvolse il reame, annunciando di aver sposato segretamente una seconda donna, Alys Harroway. L'oltraggio fu tale che Aenys fu costretto a esiliare il fratellastro. Con l'esilio, Aenys sperava di sistemare le cose, ma l'Alto Septon era ancora insoddisfatto. Nel 41 D.C., Aenys peggiorò la situazione, facendo sposare la figlia maggiore con Aegon, suo figlio ed erede. Il re fu pubblicamente condannato dal credo, e improvvisamente lord e popolino si schierarono contro di lui. Aenys abbandonò quindi Approdo del Re, rifugiandosi a Roccia del Drago assieme alla sua famiglia. Li, il re, incapace di prendere provvedimenti, si ammalò e morì di lì a poco, anche se sua zia Visenya, madre di Maegor, fu sempre sospettata di averlo assassinato.

Re Maegor I il Crudele[modifica | modifica wikitesto]

(11/12 - 48 D.C.)

Figlio unigenito di re Aegon I e Visenya, Maegor fu Primo Cavaliere del suo fratellastro-cugino minore del Principe Aenys ed il seguito il terzo Re dei Sette Regni. Maegor era un uomo di indole malvagia e particolarmente incline alla violenza, e le sue orribili gesta gli attribuirono il suo storico epiteto di "Crudele". Maegor era descritto come un uomo dalla stazza imponente, dalle spalle larghe e grandi braccia. Ebbe sei mogli: la prima moglie fu lady Cerise Hightower, seguita da lady Alys Harroway e lady Tyanna della Torre, che fu la sua feroce spia; sposò in seguito, contemporaneamente, quelle che saranno denominate le "Spose in Nero": lady Elinor Costayne, lady Jeyne Westerling e sua nipote, Rhaena Targaryen, da lui rese vedove per costringerle a sposarlo. Maegor, tuttavia, ebbe solo bambini nati morti o prematuramente, pertanto non lasciò eredi.

Maegor era un guerriero nato, al pari dei suoi genitori. A soli tredici anni sconfisse cavalieri esperti durante una competizione, mentre a sedici vinse un torneo disarcionando ben tre membri della Guardia Reale e fu nominato cavaliere da suo padre, il più giovane di tutto il reame. Con la rivolta del Credo Militante, conseguito alle seconde nozze di Maegor, avvenute nel corso di una preesistente, e le nozze tra i suoi nipoti, Aegon e Rhaena, egli fu esiliato, per poi salire sul Trono di Spade alla morte di Aenys, da tempo gravemente malato. Maegor, sotto la guida di sua madre Visenya, contrastò spietatamente il Credo e i suoi oppositori: sul dorso del drago Balerion, si liberò dal suo esilio irrompendo ad Approdo del Re all'interno della città, levando il vessillo di Casa Targaryen sulla collina di Visenya, così da poter radunare guerrieri. Trenta giorni dopo la sua vittoria, Maegor si diresse al Tempio della Memoria, dove centinaia di fedeli si erano riuniti in preghiera, e lo incendiò. Le guerre furono inasprite dai suoi numerosi matrimoni, vani tentativi di ottenere un erede. Durante il suo regno, Maegor ottenne il completamento della Fortezza Rossa, nel 45 D.C., e fu il primo a imporre la costruzione di passaggi segreti e tunnel. Quando la fortezza fu completata, il re diede un grande banchetto per muratori, intagliatori e alti artigiani che avevano partecipato alla costruzione e, dopo tre giorni di festeggiamenti, li fece giustiziare tutti, in modo che non potessero riferire a nessuno l'ubicazione dei passaggi segreti.

Aegon, figlio di Aenys e legittimo erede al trono, tentò di conquistare ciò che avrebbe dovuto essere suo, ma perì nell'impresa. La morte della regina Visenya, nel 44 D.C., che fu di fatto la principale artefice del dominio incontrastato di Maegor, segnò l'inizio della fine del suo regno. Nel 48 D.C. la tirannia di re Maegor divenne intollerabile, e pressoché l'intero reame intervenne per porvi fine. Il principe Jaehaerys, ultimo figlio di Aenys e Alyssa, si mise a capo di questa ribellione. La risposta di Maegor fu lenta e confusa. La serie di tradimenti, e probabilmente anche la perdita della guida materna, contribuirono alla sua disfatta. Un giorno, Maegor fu trovato all'alba, morto, seduto sul trono, le vesti intrise di sangue e le braccia squarciate dalle lame del Trono di Spade.

Terza Generazione[modifica | modifica wikitesto]

Rhaena la Sposa in Nero[modifica | modifica wikitesto]

(23 - ??? D.C.)

Figlia primogenita di Aenys I e Alyssa Velaryon, Rhaena fu al centro di molte quisquilie politiche. Su suggerimento della sua prozia Visenya, ormai vedova, Rhaena venne proposta in sposa a suo zio Maegor I, tuttavia l'Alto Septon in carica a quel tempo si oppose fermamente a tale unione, e lo convinse a sposare sua nipote, Ceryse Hightower. Re Aenys I, quindi, dette Rhaena in sposa a suo fratello minore, Aegon, dal quale ebbe due gemelle, Aerea e Rhalla. Il loro matrimonio scatenò l'ira del Culto dei Sette Dei, che aborriva l'incesto, e perseguitò la coppia per tre anni.

Quando suo marito morì in battaglia nel tentativo di riprendersi il Regno del quale Maegor I si era appropriato alla morte di Aenys I, Rhaena fu rintracciata da Tyanna, quarta moglie del sovrano, che la condusse insieme alle figlie ad Approdo del Re, dove la donna fu costretta a sposare suo zio, divenendo la terza delle "Spose in Nero". Maegor nominò come sua erede Aerea, la loro figlia, diseredati Jaehaerys. Quando il fratello Jaehaerys I reclamò il Trono di Spade per sé, Rhaena gli dette il suo appoggio e si unì a lui. Si racconta che Rhaena sottrasse la spada Blackfyre a Maegor mentre questi dormiva.

Aegon[modifica | modifica wikitesto]

(?? - 43 D.C.)

Figlio secondogenito di re Aenys I e Alyssa Velaryon, Aegon era l'erede del Trono di Spade designato per diritto di successione. Cavalcava il drago del padre, Lestoargento. La sua unione con Rhaena, sua sorella maggiore, provocò la rivolta del Culto dei Sette Dei, e Aegon si vide costretto a nascondersi insieme alla sua famiglia a Roccia del Drago, dove risiedeva il nonno Aegon I, che morì poco dopo, costringendo il principe a cercare asilo altrove.

Alla morte di Aenys, la sua prozia, Visenya, fece incoronare come re suo figlio Maegor I. Aegon cercò dunque di riprendersi il suo legittimo titolo, tuttavia morì due anni dopo insieme al suo drago nella Battaglia presso l'Occhio degli Dei.

Viserys[modifica | modifica wikitesto]

(29 - 44 D.C.)

Figlio terzogenito di Aenys I e Alyssa Velaryon, avrebbe dovuto succedere al fratello Aegon in caso di sua morte. Il giovane principe Viserys ebbe una vita breve e sfortunata: alla morte di suo padre, alla quale conseguì l'incoronazione del suo perfido zio Maegor, Viserys venne recluso nella Fortezza Rossa e costretto a servirlo come scudiero.

Quando la prozia Visenya morì e sua madre Alyssa fuggì con Jaehaerys I e Alysanne, Viserys fu torturato per nove giorni. Infine fu ucciso ed esposto nel cortile del castello in modo che Maegor I potesse tendere un agguato alla cognata sotto la falsa promessa di concederle di reclamare il corpo del figlio. Alyssa però comprese i suoi piani e non si presentò.

Re Jaehaerys I il Conciliatore[modifica | modifica wikitesto]

(33/34 - 103 D.C.)

Figlio quartogenito di Aenys I, divenne re dopo la morte del suo brutale zio, Maegor il Crudele. Ricordato come "il Conciliatore" per la sua saggezza, o il "il Vecchio Re" per il suo lungo regno. Cavalcava un drago di nome Vermithor ed era molto abile con l'arco e la lancia. È descritto come un uomo dall'aria erudita e raffinata, che durante la vecchiaia portava un lunghissima barba bianca che ne accentuava l'aria saggia.

Jaehaerys salì al trono nel 48 D.C., in un periodo molto turbolento. Incoronato a quattordici anni dall'Alto Septon, sposò sua sorella Alysanne una volta raggiunta la maggiore età, dalla quale ebbe ben tredici figli: Aegon, Alyssa, Aemon, Baelon, Daella, Aeryn, Vaegon, Maegelle, Valeryon, Viserra, Gaemon, Saera e Gael.

Nonostante fosse molto giovane, diede subito prova di essere un vero re. Egli infatti era un grande guerriero e cavaliere. Uomo molto risoluto, Jaehaerys cercò sempre di intraprendere la strada della pace, che gli valse l'epiteto di "Conciliatore": concilia la Corona e il Credo, a patto che quest'ultimo deponga le armi e si sottometta alla prima pacificamente; pose fine alla bimillenaria faida tra le case Bracken e Blackwood. Sconfisse gli invasori bruti a cavallo di Vermithor, quando accorse in soccorso delle Terre del Nord; sotto consiglio della regina, egli fece abolire il diritto della Prima Notte, e durante il suo regno applicò molte riforme, che garantirono pace e prosperità nei Sette Regni. Re Jaehaerys il Conciliatore morì serenamente nel suo letto, all'età di sessantanove anni.

Alysanne la Regina Buona[modifica | modifica wikitesto]

(36 - 99/100 D.C.)

Figlia quintogenita di Aenys I e Alyssa Velaryon, sorella e moglie di Re Jaehaerys I, Alysanne passa alla storia come la "Regina Buona" per le sue opere di carità. Viene descritta fisicamente come una donna molto alta dai lineamenti sottili, i capelli bianchi e gli occhi azzurri, ed un'aria regale che la caratterizza anche da anziana. In gioventù Alysanne era un'abile arciera e cacciatrice, e amava viaggiare a cavallo del suo drago, Ali d'Argento.

Alla morte del padre, Alysanne, sua madre e i suoi fratelli furono reclusi a Roccia del Drago dallo zio Maegor I per impedire l'ascesa della loro linea di successione al Trono di Spade. Tuttavia egli morì in circostanze misteriose e la donna e suo fratello, Jaehaerys I, ascesero come sovrani. Ella fu il consigliere più fidato del consorte, convinse il marito ad abolire il diritto della Prima Notte per i nobili, e durante una sua permanenza presso la Barriera, Alysanne rimase così colpita dalla dedizione dei Guardiani della Notte che donò loro una nuova fortezza sulla Barriera, che in suo onore fu chiamata "Cancello della Regina". Visse fino a tarda età con suo marito, con il quale ebbe un matrimonio felice, ed ebbero tredici figli, dei quali però soltanto nove raggiunsero l'età adulta.

Vaella[modifica | modifica wikitesto]

(39 D.C.)

Figlia sestogenita di Aenys I e Alyssa Velaryon, Vaella morì in fasce.

Quarta Generazione D.C.[modifica | modifica wikitesto]

Aegon[modifica | modifica wikitesto]

(50/59 D.C.)

Figlio primogenito di Jaehaerys I e Alysanne, morì in età infantile.

Alyssa[modifica | modifica wikitesto]

(51/60 - ??? D.C.)

Figlia secondogenita di Jaehaerys I e Alysanne, divenne la consorte di suo fratello minore, Baelon.

Aemon[modifica | modifica wikitesto]

(52/61 - 92 D.C.)

Figlio terzogenito di Jaehaerys I e Alysanne, Aemon fu il primo tra i figli maschi ad arrivare in età adulta. Egli fu proclamato Principe di Roccia del Drago, ma non successe mai al trono, in quanto morì in battaglia durante un assalto di pirati a Myr. Sposò sua zia, Jocelyn Baratheon, dalla quale ebbe solo una figlia, Rhaenys, che fu in principio candidata come possibile Regina dei Sette Regni, ma venne poi scartata.

Baelon[modifica | modifica wikitesto]

(53/64 - 101 D.C.)

Figlio quartogenito di Jaehaerys I e Alysanne, Baelon successe come Primo Cavaliere del Re a Rym Redwyne. Governò saggiamente, ma morì dopo appena un anno in seguito a una grave infezione alle viscere. Alla sua morte si discusse nuovamente della successione dinastica e fu infine scelto suo figlio maggiore, Viserys.

Daella[modifica | modifica wikitesto]

(54/66 - ??? D.C.)

Figlia quintogenita di Jaehaerys I e Alysanne, Daella fu sposata a Rodrik Arryn. Morì due anni dopo, dando alla luce la loro unica figlia, Aemma.

Aeryn[modifica | modifica wikitesto]

(55/57 - ??? D.C.)

Figlio sestogenito di Jaehaerys I e Alysanne, Aeryn visse fino alla fanciullezza.

Vaegon il Senzadrago[modifica | modifica wikitesto]

(??? - ??? D.C.)

Figlio settimogenito di Jaehaerys I e Alysanne, Vaegon fu condotto alla Cittadella sin da bambino, dove conseguì i suoi studi e fu nominato Arcimaestro.

Maegelle[modifica | modifica wikitesto]

(57/78 - 96 D.C.)

Figlia ottavogenita di Jaehaerys I e Alysanne, Maegelle fu affidata sin dall'infanzia al Credo e divenne Septa. Fu una donna dedita alla cura delle persone e sedò la disputa tra i suoi coniugi avvenuta in seguito alla proclamazione di Baelon come erede, che scatenò il dissenso di Alysanne. Durante l'epidemia del Morbo Grigio, Maegelle si occupò di assistere gli orfani ammalati, ma divenne a sua volta vittima di tale piaga.

Valerion[modifica | modifica wikitesto]

(58/79 D.C.)

Figlio nonogenito di Jaehaerys I e Alysanne, Valerion morì che aveva solo un anno.

Viserra[modifica | modifica wikitesto]

(59/80 - ??? D.C.)

Figlia decimogenita di Jaehaerys I e Alysanne, Viserra fu sposata a Lord Manderly di Porto Bianco. Era una ragazza vivace e incauta e morì prematuramente cadendo da cavallo per le strade di Approdo del Re, dopo essersi ubriacata eccessivamente.

Gaemon[modifica | modifica wikitesto]

(60/81 D.C.)

Figlio undicesimogenito di Jaehaerys I e Alysanne, Gaemon morì ancora in fasce.

Saera[modifica | modifica wikitesto]

(??? - ??? D.C.)

Figlia dodicesimogenita di Jaehaerys I e Alysanne, Saera fu indirizzata alla stessa vita monastica della sorella Maegelle e affidata dunque al Credo. Saera tuttavia, non voleva diventare una septa e fuggì dalla Casa Madre. Si nascose a Lys e in seguito presso Vecchia Volantis, dove diviene la proprietaria di un famoso bordello.

Gael[modifica | modifica wikitesto]

(62/63 - 99 D.C.)

Figlia tredicesimogenita di Jaehaerys I e Alysanne, Gael era autistica ma di indole docile, e sua madre era particolarmente legata a lei. La giovane scomparve misteriosamente dal castello. Ufficialmente venne riportato che morì ammalandosi, ma in realtà Gael si suicidò annegandosi dopo essere stata ingravidata e abbandonata da un cantastorie del quale si era innamorata. La morte della principessa causò una forte depressione alla regina Alysanne, che si ammalò e morì l'anno seguente.

Aerea[modifica | modifica wikitesto]

(41/43 - ??? D.C.)

Figlia primogenita di Aegon e della sua sorella e consorte Rhaena, sorella gemella di Rhalla, Aerea avrebbe dovuto essere la Principessa dei Sette Regni. Ella condusse una vita di latitanza insieme alla sua famiglia, perseguitati dal Culto dei Sette Dei, perché nate da un matrimonio incestuoso. Quando il suo prozio, il re Maegor I, catturò Rhaena e le sue figlie, non avendo figli propri, nominò Aerea come sua legittima erede in quanto primogenita. In seguito alla rivolta di Jahehaerys, Aerea vi prese parte e le sue sorti rimasero avvolte nel mistero.

Rhalla[modifica | modifica wikitesto]

(41/43 - ??? D.C.)

Figlia secondogenita di Aegon e della sua sorella e consorte Rhaena, sorella gemella di Aerea, Rhalla avrebbe dovuto essere la Principessa dei Sette Regni. Ella condusse una vita di latitanza insieme alla sua famiglia, perseguitati dal Culto dei Sette Dei, perché nate da un matrimonio incestuoso. Fu catturata insieme alla gemella e alla madre dal suo prozio, il re Maegor I, che sposò la loro madre e fece di loro le sue eredi, in assenza di figli propri. In seguito alla rivolta di Jahehaerys, Rhalla vi prese parte e le sue sorti rimasero avvolte nel mistero.

Quinta Generazione D.C.[modifica | modifica wikitesto]

Rhaenys[modifica | modifica wikitesto]

(74 - 129 D.C.)

Figlia unigenita di Aemon e sua zia Jocelyn Baratheon, era soprannominata "la Regina che non fu" in quanto, pur essendo figlia del sovrano in carica, non divenne mai regina, per quanto avesse rivendicato il Trono di Spade durante il Concilio del 101 D.C.. Prese in sposo lord Corlys Velaryon, da cui ebbe due figli, Laenor e Laena Velaryon. Sopravvissuta a entrambi, morì in combattimento assieme al proprio drago durante la Danza dei Draghi.

Re Viserys I[modifica | modifica wikitesto]

(77 - 129 D.C.)

Figlio primogenito di Baelon e Alyssa, re Viserys I fu designato come erede al trono da un grande concilio dopo la morte del padre e succedette al nonno due anni dopo. Regnò senza alcun particolare merito o demerito. È noto perché fu involontariamente la causa della Danza dei Draghi, avendo allevato la figlia Rhaenyra, unica figlia avuta da sua cugina Aemma Arryn, come erede al trono. La nomina ad erede gli fu suggerita dal suo Primo Cavaliere Otto Hightower, per via dell'inimicizia con il fratello del re e suo presunto erede il principe Daemon, che non voleva assolutamente vedere sul trono. Tuttavia, alla morte della consorte, Viserys I si risposò con Alicent Hightower, la figlia del suo Primo Cavaliere, dalla quale ebbe quattro figli: il Aegon, Helaena, Aemond e Daeron. Nonostante avesse adesso dei figli maschi, egli insistette per mantenere Rhaenyra erede al trono. Alla sua morte scoppiò la guerra tra Rhaenyra e l'autoproclamatosi re Aegon II.

Daemon il Principe Canaglia[modifica | modifica wikitesto]

(81 - 130 D.C.)

Figlio secondogenito di Baelon e Alyssa, il principe Daemon aspirò per tutta la sua vita ai Sette Regni, ma saranno i suoi figli a divenire sovrani. Egli era noto per la sua natura tempestosa, calcolatrice e talvolta crudele. Daemon si sposò per tre volte. La sua prima moglie fu Rhea Royce, ma fu un matrimonio infelice e senza figli. La seconda moglie fu sua nipote Laena Velaryon, dalla quale ebbe due figlie, le gemelle Rhaena e Baela, e convolò infine in terze nozze con sua nipote Rhaenyra, dalla quale ebbe tre figli: i futuri sovrani, Aegon III e Viserys II, e Visenya, che nascerà deforme e senza vita.

Nominato cavaliere a sedici anni, Daemon era un formidabile guerriero e portava la spada Sorella Oscura, appartenuta alla regina Visenya. Cavalcava inoltre il drago Caraxes. Durante il regno di suo fratello re Viserys I ricoprì per poco l'incarico di Maestro del Conio e di Maestro delle Leggi, ma insofferente a entrambe le cariche, ricevette dal fratello il comando della Guardia Cittadina, dal quale fondò le Cappe Dorate. Daemon ebbe spesso scontri con suo fratello a causa della sua sregolatezza, in quanto avvezzo a frequentare bische e bordelli.

Fu il principale sostenitore di Rhaenyra fin da prima della Danza dei Draghi. Quando fu nominato illegittimamente re il fratello di Rhaenyra, Aegon, Daemon parteggiò per il regno della moglie. La presunta tresca con una ragazza di nome Nettles fece cadere entrambi in disgrazia presso Rhaenyra. Dopo aver fatto fuggire Nettles, che Rhaenyra aveva condannato a morte, il principe Daemon cercò la morte sfidando suo nipote e nemico Aemond il Guercio in un duello a cavallo dei rispettivi draghi, nel quale uccise Aemond e il terribile drago Vhagar, ma perse la vita. Il suo cadavere non fu mai ritrovato.

Aegon[modifica | modifica wikitesto]

(??? - ??? D.C.)

Figlio terzogenito di Baelon e Alyssa, la sua vita rimane sconosciuta nella storia della dinastia.

Sesta Generazione D.C.[modifica | modifica wikitesto]

Rhaenyra[modifica | modifica wikitesto]

(97 - 130 D.C.)

Unica figlia di re Viserys I e Aemma Arryn, Rhaenyra fu designata da suo padre come erede al Trono di Spade, inizialmente al posto di suo zio il principe Daemon, ed acquisì presto un gruppo di sostenitori e adulatori. Detta "la Delizia del Reame" nei primi anni della sua vita, era vista costantemente al fianco di suo padre re Viserys, presso il quale servì come coppiera. Rhaenyra era una donna molto testarda, irascibile e ansiosa, tanto che la si ricorda nell'atto di torcersi gli anelli sulle dita. Il suo idolo era la regina-guerriera Visenya, della quale copiava l'acconciatura a trecce, tuttavia non era atletica né marziale e inoltre amava gli abiti sfarzosi. Da ragazza fu una delle donne più belle del regno, ma dopo sei gravidanze acquisì una corporatura robusta e la sua bellezza sfiorì. Quando suo padre sposò in seconde nozze Alicent Hightower, vi fu ben poco affetto tra lei e la sua matrigna, che presto diede due figli maschi al re. La corte fu presto divisa tra "i Neri", sostenitori della principessa Rhaenyra, e "i Verdi", sostenitori della regina Alicent. I nomi dei partiti furono presi dal colore dei rispettivi abiti da loro indossati per la sera del quinto anniversario di nozze tra il re e la regina.

Rhaenyra sposò prima suo nipote Laenor Velaryon, figlio di sua cugina Rhaenys, da cui ebbe tre figli: Jacerys, Lucerys e Joffrey Velaryon, che perirono durante la guerra di successione che seguì. Si dice che i ragazzi Velaryon fossero in realtà figli naturali di ser Harwin Strong, scudo giurato di Rhaenyra, dato che Laenor era noto per essere omosessuale. In seguito sposò suo zio Daemon, dal quale ebbe tre figli: Aegon, Viserys e Visenya, che però nacque deforme e morì poco dopo il parto. Alla morte di re Viserys, ser Criston Cole, della Guardia Reale, venne meno alla volontà del sovrano e incoronò fratellastro più giovane di Rhaenyra, Aegon, con il nome di Aegon II. Ciò scatenò una guerra civile nota con il nome di Danza dei Draghi. Alla fine prevalse Aegon II che fece mangiare Rhaenyra viva al suo drago, sotto gli occhi del figlio di lei Aegon. Più tardi, il figlio di Rhaenyra sarebbe succeduto allo zio con il nome di re Aegon III, vendicando la pretesa al trono di Rhaenyra. L'attuale Casa Targaryen infatti, discende dal ramo di Rhaenyra e del principe Daemon.

Baelon[modifica | modifica wikitesto]

(105 D.C.)

Figlio secondogenito di re Viserys I e Aemma Arryn, Baelon avrebbe dovuto essere l'erede de Trono di Spade. Il piccolo futuro sovrano morì il giorno seguente stesso dalla sua nascita, che provocò la morte di sua madre Aemma. Fu in seguito a un disguido tra Viserys I e suo fratello Daemon, che aveva mostrato indelicatezza nei confronti della morte del neonato, a far sì che il sovrano stabilisse che a succedergli al trono sarebbe stata direttamente ed esclusivamente la figlia maggiore Rhaenyra, pur di negare al fratello pretese sul regno.

Re Aegon II[modifica | modifica wikitesto]

(107 - 131 D.C.)

Figlio primogenito di re Viserys I e Alicent Hightower, fu il sesto Re dei Sette Regni al posto della sorellastra maggiore Rhaenyra, erede al trono designata di diritto. Aegon era un uomo avido, irritabile e lunatico. Era inoltre ricordato come un uomo promiscuo, pieno di amanti e altrettanti figli bastardi. Aegon II è descritto fisicamente come molto somigliante a suo padre, tarchiato e con baffi spioventi, ma con un'espressione corrucciata che non era mai appartenuta a Viserys. Indossava la corona del suo trisavolo, Aegon I il Conquistatore, e brandiva la spada Blackfyre, appartenuta a quest'ultimo. Cavalcava un drago chiamato Sunfyre. Prese come regina consorte la sua sorella minore Helaena, dalla quale ebbe tre figli: i gemelli Jaehaerys e Jaehaera, e Maelor.

Con la sua nascita, il regno iniziò a scindersi in due schieramenti, quelli che sostenevano l'ascesa di Rhaenyra e quelli che, mossi dalla tradizione patriarcale dei Sette Regni, sostenevano invece Aegon. Alla morte di Viserys, le volontà di questi non furono rispettate e suo figlio venne incoronato "re Aegon II" da ser Criston Cole, membro della Guardia Reale. Rhaenyra insorse contro l'usurpazione del Trono di Spade e iniziò una guerra dinastica denominata Danza dei Draghi. Assiso al Trono, Aegon fece mangiare l'Arcimaestro Geradys dal suo drago per motivi sconosciuti, forse per la sua obiezione alla successione al trono di Aegon al posto della principessa Rhaenyra. Elesse come Primo Cavaliere suo nonno, Otto Hightower, per poi destituirlo e mettere al suo posto ser Cole, che organizzò la sua offensiva contro gli alleati di Rhaenyra. La prima a perire fu sua cugina Rhaenys, che tuttavia inflisse gravi ferite ad Aegon, che rimase gobbo e parzialmente butterato. Rhaenyra riconquistò per breve tempo Approdo del Re, ed Aegon si scontrò con la sua cugina-nipote Baela, riportando nuovamente gravi ferite e una seconda lunga convalescenza. L'uomo ebbe la sua rivalsa sulla sorellastra presso Roccia del Drago, dove la catturò insieme al figlio Aegon il Giovane, e la uccise facendola mangiare viva da Sunfyre.

Ciononostante, gli alleati di Rhaenyra continuarono la sua guerra, sconfiggendo diversi sostenitori del sovrano. Lord Corlys Velaryon, in vista dell'imminente sconfitta, suggerì ad Aegon di cedere la corona ed entrare nei Guardiani della Notte, ma egli rifiutò. Poco tempo dopo, Aegon II fu avvelenato dai suoi stessi alleati che temevano ritorsioni per aver sostenuto la sua reggenza illegittima.

Helaena[modifica | modifica wikitesto]

(109 - 130 D.C.)

Figlia secondogenita di re Viserys I e Alicent Hightower. Helaena fu la regina consorte del suo fratello maggiore Aegon II, dal quale ebbe tre figli: i gemelli Jaehaerys e Jaehaera, ed il piccolo Maelor. Era descritta come una donna paffuta, allegra e dal carattere amabile.

Durante una delle tante reciproche faide che avvenero tra i due pretendenti al trono, Helaena vide la sua famiglia vittima di un attentato da parte del prozio Daemon: due sicari al suo soldo, chiamati Sangue e Formaggio, accerchiarono la donna e i suoi figli e la obbligarono a scegliere che dei tre sacrificare per avere salva la vita degli altri due. Helaena scelse Maelor, ma al suo posto fu ucciso Jaehaerys. Il piccolo Maelor perirà in seguito linciato da una folla inferocita insieme al suo protettore incaricato Rickard Thorne. La brutale sorte dei suoi figli e il senso di colpa provocarono in Helaena una devastante depressione che la condusse infine al suicidio, che avvenne gettandosi da una torre del Fortino di Maegor e finendo impalata a morte dalle lance della fossa.

Aemond[modifica | modifica wikitesto]

(110 - 130 D.C.)

Figlio terzogenito di re Viserys I e Alicent Hightower, il principe Aemond era noto con due epiteti: "il Guercio" e "il Fratricida". Era conosciuto come un uomo caparbio, di natura molto irascibile e vendicativa. Il primo epiteto lo ottenne da bambino, quando litigando ferocemente con il nipote Lucerys, quest'ultimo gli cavò un occhio, che Aemond sostituì con uno zaffiro. La lite avvenne quando Aemond cercò di nascosto di appropriarsi del drago Vhagar (che in seguito divenne effettivamente suo), di recente rimasto senza cavaliere, e offese i figli di Rhaenyra chiamandoli "bastardi", dopo che questi l'avevano colto in flagrante. Il secondo soprannome lo ottenne uccidendo lo stesso Lucerys durante la Danza dei Draghi, quando entrambi erano in missione diplomatica e Aemond approfittò di una notte di tempesta per poter uccidere facilmente il nipote, più giovane e inesperto e a cavallo di un drago molto più piccolo. Aemond si unì alla causa del fratello e prese parte alla sua guerra di successione, durante la quale per un anno svolse il ruolo di Reggente dei Sette Regni, in seguito alla convalescenza del fratello. Perì in uno scontro con suo zio Daemon, che rimase ucciso a sua volta, durante la Battaglia dell'Occhio degli Dei. Il suo cadavere venne ritrovato anni dopo con la spada di Daemon ancora conficcata nell'occhio buono.

Daeron il Temerario[modifica | modifica wikitesto]

(115 - 130 D.C.)

Figlio quartogenito di re Viserys I e Alicent Hightower, il principe Dearon si distinse per il suo coraggio indomito. Era conosciuto per i suoi modi cortesi e il suo fascino. A dodici anni servì come scudiero suo zio Ormund Hightower.

Il ragazzo dette prova della sua determinazione durante la Battaglia del Vino del Miele, dove ribaltò le sorti di un esercito del casato materno, fu cavalierato e soprannominato da allora "Il Temerario". Daeron morì poco più che quindicenne durante la Seconda Battaglia di Tumbleton. Il suo corpo non fu mai identificato, pertanto per anni molte persone si fecero passare per il defunto principe.

Settima Generazione D.C.[modifica | modifica wikitesto]

Re Aegon III[modifica | modifica wikitesto]

(120 - 157 D.C.)

Figlio primogenito di Rhaenyra e suo zio Daemon, Aegon III successe a suo zio Aegon II, alla conclusione della Danza dei Draghi. Aegon III prese come sua regina l'unica figlia sopravvissuta di Aegon II, sua cugina Jaehaera. La sua ascesa può essere vista come un accordo politico con cui entrambe le linee di sangue avrebbero continuato a sedere sul trono. Sua moglie però morì senza figli e con lei si estinse dunque il ramo Targaryen-Hightower. Aegon III si risposò con Daenaera Velaryon, dalla quale ebbe cinque figli: Daeron, Rhaena, Elaena, Baelor e Daena.[8] Una volta re, Aegon III governò a lungo su Westeros, ma fu sempre criticato per la morte dell'ultimo drago, una femmina verde, piccola e rachitica con le ali raggrinzite le cui uova non si schiusero mai. Non amava tali creature, poiché da piccolo aveva assistito alla morte di sua madre, divorata dal drago di suo zio. Nonostante i Maestri della Cittadella possano aver rivestito un ruolo nella morte dell'ultimo drago, Aegon III fu conosciuto come "Rovina dei Draghi", a dispetto dei suoi successivi sforzi per far dischiudere delle uova di drago.[9]

Soprannominato anche "il Re Malinconico"[9] o "il Re Spezzato"[10], Aegon fu sempre oppresso dal ricordo della morte della madre, non riuscendo mai a trovare piacere in nulla e non sopportando il contatto umano.[8] Vestiva sempre di nero e come corona scelse un semplicissimo diadema d'oro.[11] Re Aegon III non è ricordato benignamente dal popolo di Westeros, perché, nonostante si sforzasse di dare pace e benessere al regno, di fatto fu sempre freddo e distaccato nei confronti di tutti i suoi sudditi.[12]

Re Viserys II[modifica | modifica wikitesto]

(122 - 172 D.C.)

Figlio secondogenito di Rhaenyra e suo zio Daemon. A soli dodici anni, sposò la nobildonna lyseniana Larra Logarre, di sette anni più anziana di lui,[13] dalla quale ebbe tre figli: Aegon, Naerys e Aemon. Viserys ricoprì il ruolo di Primo Cavaliere durante i regni di suo fratello re Aegon III e dei figli di lui re Daeron I e re Baelor I,[14] di fatto regnando al posto degli ultimi due, i quali non mostrarono mai vero interesse per l'amministrazione del reame.[15] Divenuto re nel 171 D.C., Viserys morì di una misteriosa malattia appena un anno dopo, anche se molti sospettano che fu assassinato dal suo primogenito ed erede Aegon.[15]

Data la brevità del suo regno, Viserys è ricordato ben poco dagli attuali abitanti di Westeros e i pochi che fanno caso alla sua memoria ne hanno un'idea molto negativa, in quanto fu sempre sospettato di aver avvelenato suo nipote re Baelor, in modo da avere la corona per sé.[16] Nel romanzo Tempesta di spade, Tyrion Lannister e Oberyn Martell dissertano su Viserys: mentre Oberyn condivide l'opinione negativa che hanno i più, Tyrion, al contrario, ne difende la memoria, affermando di apprezzarne il lavoro svolto come Primo Cavaliere, e dichiarando di approvarlo anche qualora avesse effettivamente assassinato Baelor, re fortemente disprezzato da Tyrion.[17]

Visenya[modifica | modifica wikitesto]

(129 D.C.)

Figlia terzogenita di Rhaenyra e suo zio Daemon, Visenya fu la loro unica figlia femmina e nacque morta. Il travaglio di Rhaenyra nel partorirla avvenne prematuramente di un mese e durò tre giorni. Quando la bambina, che venne chiamata come l'antenata preferita di sua madre, venne fuori, ella era già senza vita. Il suo corpicino era orridamente deforme, aggrovigliato su se stesso, con una voragine sul petto e una coda scagliosa da rettile.

Jaehaerys[modifica | modifica wikitesto]

(123 - 132 D.C.)

Figlio primogenito di re Aegon II e sua sorella Helaena, Jaehaerys era designato come l'erede diretto del padre. Egli nacque con sei dita alla mano sinistra e sei dita per ogni piede. In seguito all'uccisione di Lucerys da parte di Aemond, Daemon decise di vendicare il figliastro prendendo a sua volta la vita di uno degli eredi di Aegon, e incaricò due sicari, Sangue e Formaggio, di tale compito. Assalita la moglie del re, la obbligarono a scegliere quale dei suoi figli far morire per salvare i restanti. Sebbene Helaena scelga Maelor, Sangue decapita di netto Jaehaerys, ne prende la testa e la consegna al suo committente.

Jaehaera[modifica | modifica wikitesto]

(123 - 133 D.C.)

Figlia secondogenita di re Aegon II e sua sorella Helaena, fu l'unica dei loro figli a sopravvivere alla sanguinosa vendetta del loro prozio Daemon, nella quale perirono il suo gemello Jaehaerys e suo fratello minore Maelor. Viene descritta come una fanciulla impassibile, priva di enfasi.

Jaehaera fu sposata a suo cugino Aegon III ancora bambina per negoziare un accordo di pace tra le due discendenze di Rhaenyra e Aegon II. Morì tuttavia prematuramente all'età di dieci anni, cadendo nello stesso fossato del Fortino di Maegor dove anni prima sua madre Helaena si era tolta la vita. Ufficialmente, l'accaduto viene archiviato come un suicidio, tuttavia in molti avvalorarono l'ipotesi che la sovrana bambina sia stata fatta uccidere su ordine di ser Unwin Peake, che intendeva offrire sua figlia in sposa al sovrano.

Maelor[modifica | modifica wikitesto]

(127 - 130 D.C.)

Figlio terzogenito di re Aegon II e sua sorella Helaena, Maelor fu designato come l'erede del Trono di Spade dopo suo fratello. All'età di due anni, il piccolo Maelor rimase coinvolto in un agguato teso a sua madre e i suoi fratelli da parte di Sangue e Formaggio, due sicari al soldo del prozio Daemon. Quando i due obbligarono la regina a scegliere quale figlio far uccidere ella indicò proprio Maelor, che riteneva meno capace di capire cosa stava succedendo, ma al suo posto fu invece trucidato Jaehaerys. Il bambino, tuttavia, morì brutalmente linciato da una folla mentre la sua guardia personale, Rickard Thorne, cercava di scortarlo alla Fortezza Rossa. Il suo corpicino fu smembrato e spartito come trofeo dai suoi assalitori.

Rhaena[modifica | modifica wikitesto]

(116 - ??? D.C.)

Figlia primogenita di Daemon e la sua nipote e seconda moglie Laena Velaryon, sorella gemella di Baela. Nacque a Pentos ma crebbe a Roccia del Drago. Al tempo del regno di Viserys I, Rhaena ebbe la sua benedizione e fu fidanzata a suo cugino Lucerys Velaryon, che tuttavia perirà durante la Danza dei Draghi. Durante questo evento a Rhaena venne commissionato di fuggire insieme a suo cugino Joffrey Velaryon a Città del Gabbiano, portando con se tre uova. Solo una di esse si schiuse, dando vita al drago Luce del Mattino.

Al termine del conflitto, Rhaena e Baela presentano la loro cugina Daenaera Velaryon al loro fratellastro Aegon III, che fa della donna la sua seconda moglie. Rhaena sposò in seguito Corwin Corbray, dal quale però non ebbe prole. Divenuta vedova si risposò con Garmund Hightower, dal quale ebbe sei figlie.

Baela[modifica | modifica wikitesto]

(116 - ??? D.C.)

Figlia secondogenita di Daemon e la sua nipote e seconda moglie Laena Velaryon, sorella gemella di Rhaena. Nacque a Pentos ma crebbe a Roccia del Drago. Durante la Danza dei Draghi, la fortezza dell'isola venne presa d'assalto. Baela provò a fuggire con il suo drago, Danzatore di Luna, che venne però attaccato da Sunfyre, il drago di suo zio Aegon II. Quando la ragazza venne quasi uccisa da Sir Broome, colui che tradì Rhaenyra, accorse Marston Waters a salvarla. Successivamente, Baela sposò Alyn Velaryon, dal quale ebbe un numero ignoto di figli.

Ottava Generazione D.C.[modifica | modifica wikitesto]

Re Daeron I[modifica | modifica wikitesto]

(143 - 161 D.C.)

Figlio primogenito di re Aegon III e Danaera Velaryon, fratello di Baelor, era un uomo accattivante e di bell'aspetto. Soprannominato "il Giovane Drago", ascese al trono all'età di quattordici anni e ottenne la reputazione di astuto guerriero e conquistatore. Daeron I è stato il primo re Targaryen ad aver conquistato Dorne, unificando per la prima volta Westeros sotto un unico potere, benché nei suoi scritti sulla Conquista di Dorne avesse aumentato il numero dei nemici da lui affrontati al fine di far sembrare più grandiosa la sua guerra di conquista, che durò quindici giorni e costò la vita a diecimila uomini.

Alcuni mesi dopo, l'attendente al quale Daeron aveva lasciato il dominio di Dorne venne assassinato, con conseguente insurrezione del popolo dorniano. Daeron perse altri cinquantamila uomini nel tentativo di mantenere il possesso di Dorne, e lui stesso perse la vita nella rivolta a solo diciotto anni.

Re Baelor I il Benedetto[modifica | modifica wikitesto]

(143 - 171 D.C.)

Figlio secondogenito di re Aegon III e Danaera Velaryon, Baelor fu il successore di suo fratello Daeron. Divenne noto come "il Benedetto" o "il Re Septon", per la sua fervente fede, ai limiti del fanatismo, verso i Sette Dei. Baelor era un uomo placido e cortese. È descritto come un uomo molto magro a causa dei frequenti digiuni spirituali ai quali si sottoponeva, con barba e capelli lunghi e incolti. Indossava morigerati indumenti di cotone e portava una corona fatta di fiori rampicanti. Sposò la sua sorella minore Daena, che ripudiò subito dopo il matrimonio per perseguire il suo credo, pertanto non ebbe figli.

Nella memoria degli abitanti di Westeros, Baelor rimane tuttora il più amato tra i sovrani Targaryen, grazie alle sue frequenti opere di carità[18] e alle numerose leggende che circolarono sul suo conto. Ad esempio, quando, dopo la ribellione dei dorniani che pose fine alla conquista di Daeron, il cugino di Baelor, Aemon, fu preso prigioniero, Baelor lo raggiunse a piedi nudi e gli porse la chiave della gabbia in cui stava, dopo aver camminato in una buca piena di vipere, che lo morsero, lasciandolo in fin di vita: ciononostante, si diffuse presto la leggenda che le vipere avessero piegato il capo di fronte a un uomo così santo e lo avessero lasciato passare.[19] A dispetto della sua buona fama, gli storiografi di Westeros riferiscono di un regno gestito in modo stravagante e pericoloso, durante il quale Baelor costrinse i maestri della Cittadella a sostituire i corvi messaggeri con inutili colombe, dispensò dalle tasse chi costringeva le figlie a indossare la cintura di castità, rese illegale la prostituzione e diede la carica di Alto Septon a personaggi improbabili, tra cui un bambino di otto anni, che Baelor credeva capace di fare miracoli.[20] Baelor è anche famoso per aver decretato la costruzione sulla collina di Visenya del Grande Tempio di Baelor, che però fu terminato molti anni dopo la sua morte.[18] Dopo aver ripudiato la sorella e moglie Daena, la fece rinchiudere per dieci anni insieme alle sue due sorelle minori in una torre della Fortezza Rossa che fu chiamata Cripta delle Vergini, al fine di "preservare la loro innocenza".[21]

Baelor morì infine nel 171 D.C. dopo un digiuno lungo più di quaranta giorni; ciononostante, suo zio e Primo Cavaliere Viserys fu sempre sospettato di averne affrettato la morte con il veleno.[22]

Daena la Ribelle[modifica | modifica wikitesto]

(145 - ??? D.C.)

Figlia terzogenita di Re Aegon III e Danaera Velaryon, Daena fu rinomata per il suo carattere ribelle al quale deve il suo epiteto. Era considerata sia dalla gioventù come la più procace e sensuale delle sue sorelle, con un carattere ostinato sin dalla nascita.

Daena fu sposata al suo fratello Baelor, che essendo un fervente religioso decise di non consumare mai la sua unione con lei. Salito al Trono di Spade, sciolse la loro unione e la confinò insieme alle sue sorelle in una torre della Fortezza Rossa che fu battezzata la Cripta delle Vergini per evitare tentazioni sessuali. Ciononostante, Daena escogitava molti espedienti per fuggire dalla sua torre e una notte in cui vide di nascosto il suo cugino e amante Aegon, ella concepì un bastardo, Daemon Waters, che sarà in seguito battezzato con il nome di "Blackfyre", dando origine all'omonima Casa.

Rhaena[modifica | modifica wikitesto]

(147 - ??? D.C.)

Figlia quartogenita di Re Aegon III e Danaera Velaryon, Rhaena era ricordata come una donna dalla bellezza più gentile rispetto a quella della sorella Daena, dalle forme generose e i capelli più biondi che argentei, e il carattere decisamente più mansueto, molto influenzata dal fratello Baelor.

A quattordici anni Rhaena fu costretta ad essere confinata nella Cripta delle Vergini della Fortezza Rossa per volere di suo fratello, il Re Baelor. Ciononostante, a differenza delle sue sorelle, Rhaena non si lamentò mai della sua reclusione. Alla conclusione di essa, Rhaena si consacrò al Credo e divenna Septa.

Elaena[modifica | modifica wikitesto]

(150 - ??? D.C.)

Figlia quintogenita Re Aegon III e Danaera Velaryon, Elaena appariva secondo molti come la meno bella tra le sue sorelle, dal corpo gracile e i lineamenti sottili spesso corrucciati, gli occhi lilla e dei capelli argentei che presentavano tuttavia una ciocca dorata. Era ostinata e spesso capricciosa quasi al pari della sorella Daena, ma più rancorosa.

Elaena fu confinata nella Cripta delle Vergini a undici anni su ordine di Baelor, e per fare un torto al fratello tagliò i suoi capelli che lui tanto amava, e li portò sempre corti per la maggior parte della sua vita. Ella era molto innamorata del cugino Alyn Velaryon, con il quale ebbe figli bastardi, i gemelli Jon e Jeyne Waters, che non poté sposarlo perché che egli scomparve in mare aperto. Elaena venne sposata per motivi politici per ben tre volte: il suo primo marito fu Lord Ossifer Plumm, che morì durante prima notte di nozze, dal quale nacque Viserys Plumm, del quale si discusse spesso la paternità. Il secondo consorte fu Ronnel Penrose, Maestro del Conio del Concilio Ristretto, del quale Elaena assunse i doveri in quanto molto più abile nella gestione dell'economia, dal quale ebbe quattro figli, Robin, Laena, Jocelyn e Joy. Fu infine sposata a Michael Manmoody, un dorniano con il quale ella condivideva la passione per la musica.

Re Aegon IV il Mediocre[modifica | modifica wikitesto]

(135 - 184 D.C.)

Figlio primogenito di re Viserys II e Larra Logare, Aegon è ricordato come il re peggiore della dinastia Targaryen a causa della sua arroganza e della sua crudeltà. Quando salì al trono, Aegon era un giovane di bell'aspetto, ma con il passare degli anni divenne grasso a tal punto da non riuscire a tenersi in piedi da solo. Aegon IV sposò la sorella Naerys, dalla quale nacquero i suoi unici figli legittimi alla nascita Daeron II e Daenerys I, venuta al mondo dopo molti aborti spontanei e morti neonatali. Ebbe numerosi figli illegittimi da numerose amanti, molte delle quali fece poi giustiziare. Morì dopo dodici anni di regno di una morte orribile: costretto al letto a causa della sua obesità, si ammalò di un male sconosciuto, ed i suoi arti iniziarono lentamente a decomporsi. Poco prima di morire, Aegon legittimò i suoi figli illegittimi, ponendoli però dietro al suo primogenito Daeron II nella linea di successione. La sua morte fu pianta da pochi.

Aemon il Cavaliere del Drago[modifica | modifica wikitesto]

(136 - 178/183 D.C.)

Figlio secondogenito di re Viserys II e Larra Logarre, membro della guardia reale e presunto amante della sorella e regina Naerys, che difese in duello contro le calunnie di ser Morgil, il quale accusava la regina di adulterio. Aemon morì difendendo suo fratello Aegon IV dall'agguato di alcuni cospiratori. La sua morte fu pianta da molti, poiché egli era molto amato dal popolo.

Naerys[modifica | modifica wikitesto]

(138 - 179/184 D.C.)

Figlia terzogenita di re Viserys II e Larra Logarre, Naerys fu l'ottava Targaryen ad essere regina dei Sette Regni. Viene descritta come una donna dalla statura assai minuta e snella, dall'aspetto fine e delicato, grandi occhi viola e una pelle così chiara da essere quasi bianca. Indossava abiti semplici e sovente copriva i suoi capelli con un cappuccio. Ancora in fasce, Naerys rischiò la morte, e questo le conferì una salute cagionevole che più volte ha messo a rischio la sua vita.

Naerys era una donna mite, amava la musica ed era molto religiosa, tanto da voler diventare Septa. Suo padre, tuttavia, le impose di sposare suo fratello Aegon IV, che lei disprezzava tanto quanto lui disprezzava lei per la sua natura troppo insipida per i suoi gusti. Naerys ebbe un matrimonio infelice, e per quanto lei chiedesse di prendere i voti Aegon, forse per puro sadismo, non acconsentiva, e minava la sua salute con numerose gravidanze che la indebolivano ulteriormente. I loro unici eredi a sopravvivere furono Daeron II e Daenerys, che nacque insieme a un gemello morto e tanti anni dopo suo fratello maggiore. Naerys trovava conforto solo in suo fratello Aemon, che le voleva molto bene, e furono spesse fomentate voci su una loro possibile relazione adulterina. Morì a poco più di trent'anni, in seguito a un ennesimo parto.

Nona Generazione D.C.[modifica | modifica wikitesto]

Re Daeron II il Buono[modifica | modifica wikitesto]

(153 - 209 D.C.)

Daeron II fu il figlio più anziano ed l'erede di re Aegon IV e della sua sorella e moglie, Naerys. È descritto come un uomo dalla corporatura minuta, spalle rotonde e un'indole intellettuale, nonché ben poco avvezzo alla guerra.[23] Dotato di un animo gentile e generoso, fu sempre disprezzato dal padre, tanto che fu sempre sospettato, soprattutto dai sostenitori di Daemon Blackfyre, di essere il figlio illegittimo del fratello minore di Aegon IV, Aemon il Cavaliere del Drago, che a differenza di Aegon, era sempre stato legato alla regina Naerys.[24] Divenuto re nel 184 D.C., Daeron si impegnò a porre rimedio ai danni causati dal padre al regno, guadagnandosi l'affetto del popolo e dei nobili, nonché l'appellativo di "Daeron il Buono".[25] Daeron sposò Mariah Martell, sorella del principe Maron di Dorne, a cui offrì in sposa sua sorella Daenerys: con tale accordo matrimoniale, Daeron riuscì a fare ciò che ai suoi predecessori era stato impossibile, annettere Dorne ai Sette Regni, seppur riconoscendo alla regione una certa autonomia.[25] Daeron morì durante il venticinquesimo anno del suo regno, vittima della Grande Epidemia di Primavera del 209 D.C.[26]

Daenerys[modifica | modifica wikitesto]

(176 - ??? D.C.)

Figlia secondogenita del re Aegon IV e della regina Naerys, e sorella minore di re Daeron II. Viene descritta come una donna dalla bellezza eterea, tipica delle donne della sua dinastia, una bellezza alla quale da bambina Arianne Martell aspirava profondamente, ogni volta che osservava il suo celebre ritratto, ancora presente nel palazzo di Lancia del Sole.

Per attenuare l'astio tra le case Targaryen e Martell, suo fratello prese in sposa la principessa dorniana Mariah Martell, e fece successivamente sposare Daenerys a Maron Martell, suo cognato e principe di Dorne, ottenendo finalmente l'annessione di questo regno al proprio. La giovane donna, tuttavia, era innamorata del suo fratellastro Daemon Blackfyre, e si ritiene che ad aver scatenato la Ribellione dei Blackfyre fu proprio il negato consenso del re al matrimonio di Daemon con Daenerys. Ella fu molto amata dal popolo di Dorne, e quando il marito fece costruire per lei i celebri Giardini dell'Acqua, ella consentì anche alla servitù di fare il bagno durante i periodi più caldi dell'anno. Un secolo più tardi, la regina Rhaella Targaryen chiamerà sua figlia Daenerys, in suo onore.

Daemon Blackfyre[modifica | modifica wikitesto]

(170 - 196 D.C.)

Daemon è stato il primo dei Quattro Grandi Bastardi, figlio di Aegon IV e della sua cugina e amante Daena la Ribelle. Alla nascita viene battezzato "Daemon Waters" e la sua esistenza, insieme alle concessioni di potere dategli dal padre, lo mettevano in contrasto con il fratellastro legittimo Daeron II, rischiando una disputa di successione. Per eliminare questo conflitto, Aegon IV lo legittimò sotto il nome di Blackfyre, dando origine alla Casa Blackfyre. Ciononostante egli e i suoi eredi, che nacquero dalla sua unione con Rohanne di Tyrosh, non rinunciarono mai a reclamare i Sette Regni per se e tempo dopo la morte del sovrano dettero origine alla Ribellione dei Blackfyre che fu protratta fino all'intervento del fratellastro di Daemon, Corvo di Sangue, che lo uccise insieme a due dei suoi sette figli, i gemelli Aemon e Aegon. I figli restanti perirono in seguito dopo successivi ma fallimentari tentativi di ottenere il Trono di Spade. I discendenti di questi provarono a spodestare i Targaryen per più di sessanta anni.

Aegor "Acreacciaio" Rivers[modifica | modifica wikitesto]

(172 - 241 D.C.)

Aegor è stato il secondo dei Quattro Grandi bastardi, figlio di Aegon IV e della sua quinta concubina Barba Bracken. Viene descritto come un uomo iracondo e raramente sorridente, dal corpo possente e slanciato, i capelli neri e gli occhi viola. Egli visse a corte fino a quando la regina Naerys si riprese dalla malattia che sembrava averla ridotta in fin di vita, evento che portò il re a cacciare dal regno il suo bastardo e sua madre, che fino a quel momento nutriva l'ambizione di divenire la nuova regina. Ciò causa in Aegor l'inestinguibile rancore che nutre verso la Corona e lo induce a diventare Cavaliere il fondatore della Compagnia Dorata, composta da mercenari in esilio, che presenta lo stemma di uno stallone, simbolo di Casa Bracken, con delle ali di drago, il cui motto è "Sotto l'oro, l'acre acciaio!".

Alla morte del padre, che solo poco prima lo aveva legittimato, Aegor decise di parteggiare per il fratellastro Daemon Blackfyre come rivalsa sul torto subito e sul fratellastro minore Brynden, figlio della concubina succeduta alla sua madre, e amante della loro sorellastra Shiera, che Aegor amava. Aegor sposò poco dopo sua nipote Calla Blackfyre, ma resta ignoto se egli ebbe eredi o meno. Durante la prima delle Ribellioni dei Blackfyre, Aegor cava un occhio a Brynden, ma è tuttavia costretto alla fuga e si reca in esilio a Tyrosh con i figli superstiti del fratellastro. In questo periodo fonda la Compagnia Dorata, che diviene rinomana nelle città libere. Torna al fianco del nipote Haegon I Blackfyre in occasione della terza delle ribellioni. Anche questi perisce nell'intento e Aegor viene spedito in eslio alla Barriera, ma la nave su cui viaggia naufraga, quindi si unisce a Daemon III nella Quarta ribellione, che viene soppressa. Pochi anni dopo Aegor cada in battaglia e lascia come testamento ai suoi eredi di immergere il suo cranio scarnificato nell'oro e portarlo con se quando conquisteranno i Sette Regni.

Mya Rivers[modifica | modifica wikitesto]

(172/173 - ??? D.C.)

Prima figlia bastarda di Aegon IV e della sua sesta concubina Melissa Blackwood, fu legittimizzata solo alla morte di suo padre.

Gwenys Rivers[modifica | modifica wikitesto]

(173/174 - ??? D.C.)

Seconda figlia bastarda di Aegon IV e della sua sesta concubina Melissa Blackwood, fu legittimizzata solo alla morte di suo padre.

Brynden "Corvo di Sangue" Rivers[modifica | modifica wikitesto]

(175 - 252 circa D.C.)

Brynden era il terzo dei quattro Grandi Bastardi, terzo figlio bastardo di Aegon IV e della sua sesta concubina Melissa Blackwood. Deve il suo soprannome a una voglia nero-rossastra che egli presentava sulla parte destra del viso dalla gola fino all'orecchio, dalla forma simile alla sagoma di un corvo. Diversamente dai vigorosi e affascinanti fratellastri, Brynden era esile e di tetro aspetto: era albino e quindi dalla carnagione chiarissima, i capelli bianchi e gli occhi rossi, uno dei quali perderà in battaglia ma che lui molto raramente decise di celare. Brynden era un guerriero tanto abile quanto spietato, eccelso arciere e comandante di un gruppo personale di tiratori scelti, le Zanne del Corvo; brandiva la spada della sua antenata Rhaenys, Sorella Oscura, e aveva la sinistra fama di stregone. Nutriva una forte avversione per il fratellastro Aegor per molteplici fattori, come l'astio tra le rispettive madri in quanto quella di Brynden rimpiazzò quella di Aegor come favorita del re, la decisione di quest'ultimo di appoggiare Daemon invece di Daeron e la loro rivalità in amore nei confronti della loro sorellastra Shiera, alla quale Brynden ha sempre chiesto, senza successo, di sposarlo, pur essendo stato suo amante per molto tempo. Divenne membro del Concilio Ristretto di Daeron II alla sua ascesa al trono e lo sostenne nella sua disputa con il loro fratellastro Daemon.

Nella sua vita, Brynden combatté ben tre ribellioni da parte dei Blackfyre, sia per il suo fratellastro Daeron II che per i suoi successori, i nipoti Aerys I e Maekar I, in veste di Primo Cavaliere. Quando si giunse a un nuovo problema di successione al trono, Aenys Blackfyre si fece avanti in veste pacifica per partecipare al Gran Concilio. Brynden era però ormai troppo diffidente nei confronti della sua famiglia, quindi promise in principio di scortarlo ad Approdo del Re per poi farlo giustiziare senza un processo. Tale gesto portò il nuovo sovrano eletto, suo nipote Aegon V, a far arrestare Brynden e fargli scegliere se essere giustiziato oppure arruolato nei Guardiani della Notte. Brynden scelse di arruolarsi, prese i voti della Guardia e scomparve in circostanze misteriose oltre la Barriera.

Shiera Stella Marina[modifica | modifica wikitesto]

(174/184 circa - ??? D.C.)

Shiera, il cui nome significa "Stella Marina", era l'ultima dei Quattro Grandi Bastardi di Aegon IV, nata dall'unione del sovrano con la sua settima concubina, Serenei di Lys, malvista nel regno in quanto era considerata una strega. Shiera viene ricordata per il suo aspetto estremamente affascinante e sensuale caratterizzato dalla pelle chiarissima e i capelli argentati dei Targaryen, e la sua peculiarità erano i suoi occhi eterocromi, uno azzurro e l'altro verde. Oltre ad essere bella, Shiera era anche estremamente intelligente e colta, era poliglotta e dedita soprattutto allo studio dell'esoterismo, caratteristica che aveva in comune con la sua defunta madre ed il fratellastro Brynden. Un aneddoto su di lei vuole che facesse il bagno nel sangue delle vergini per restare sempre bella. Shiera amava i colori candidi come il bianco e l'avorio, che in genere caratterizzavano i suoi vestiti, prediligeva l'argento all'oro, ed era solita indossare una maestosa collana d'argento incastonata di smeraldi e zaffiri, che mettevano in risalto i suoi particolari occhi.

Shiera non si sposò mai, ma ebbe moltissimi corteggiatori e amanti per la quale duellavano pur di avere la sua attenzione. I suoi stessi fratellastri, Aegor e Brynden, si contesero il suo amore, ma Shiera non li ricambiava, sebbene prendesse come amante Brynden, negandogli costantemente di diventare sua moglie. Non nutrì mai interesse verso la corona o il potere, e visse stando in disparte dai conflitti tra i suoi fratellastri fino alla fine dei suoi giorni.

Decima Generazione D.C.[modifica | modifica wikitesto]

Baelor Lancia Spezzata[modifica | modifica wikitesto]

(170 - 209 D.C.)

Figlio primogenito ed erede al trono di Daeron II e di Mariah Martell. Al contrario della maggior parte dei membri di Casa Targaryen aveva i capelli scuri ereditando tale caratteristica somatica dalla madre, principessa dorniana. Da più parti riconosciuto come il miglior cavaliere della sua epoca, oltre ad essere l'erede al trono, rivestiva anche la carica di Primo Cavaliere. Sposò Jena Dondarrion, dalla quale ebbe due figli, Valarr e Matarys.

Da tutti considerato un magnifico futuro re, Baelor morì invece a soli trentanove anni durante il torneo di Ashford del 209 D.C., quando lui e suo fratello Maekar parteciparono a un Giudizio dei Sette, un rito in cui due squadre composte da sette guerrieri si combattono tra loro, in modo da stabilire se un imputato sia considerato colpevole o innocente agli occhi dei Sette Dei. Baelor combatté per l'imputato, il cavaliere errante chiamato ser Duncan l'Alto, mentre Maekar si schierò con l'accusatore, suo figlio Aerion, che era stato aggredito da ser Duncan per aver crudelmente picchiato una burattinaia.[27] Lo scontro, che si risolse con l'assoluzione di ser Duncan, costò la vita a Baelor, involontariamente ucciso dallo stesso Maekar, che gli sfondò il cranio con la sua mazza ferrata.[28] Il suo corpo fu cremato nel cortile del castello di Ashford.

Re Aerys I[modifica | modifica wikitesto]

(172/176 - 221 D.C.)

Figlio secondogenito di Daeron II e Mariah Martell, Aerys fu un uomo colto e intelligente, ma del tutto inadatto al ruolo di sovrano.[29] Come re, non fu mai apprezzato dai nobili e dal popolo dei Sette Regni, che gli contestavano la debolezza, lo scarso interesse verso il reame e la sua totale dipendenza dal Primo Cavaliere, suo zio Brynden Rivers, che di fatto gestì il regno al posto suo. Aerys prese in moglie Aelinor Penrose, ma da tale unione non furono generati eredi, dato il totale disinteresse di Aerys nei suoi confronti.[29] I veri interessi di Aerys erano i libri e l'occultismo, passioni che condivideva con Brynden Rivers e che probabilmente furono la causa della sua nomina a Primo Cavaliere.[29] Tale nomina provocò una rottura tra Aerys e suo fratello minore Maekar che si aspettava di ricevere egli stesso la carica.[29] Aerys morì di cause naturali durante il dodicesimo anno del suo regno[30] e, data l'assenza di eredi, e la morte di suo fratello Rhaegel, fu proprio Maekar ad essere incoronato.[30]

Rhaegel[modifica | modifica wikitesto]

(173/177 - 215 D.C.)

Figlio terzogenito di Daeron II e Mariah Martell. Sposò Lady Alys Arryn, dalla quale ebbe tre figli: i gemelli Aelor e Aelora e Daenora.

Rhaegel era mite, ma tuttavia afflitto dai disturbi psichici spesso presenti nella sua famiglia. Un aneddoto vuole che una volta fu sorpreso a danzare nudo nella Fortezza Rossa. Divenne Principe di Roccia del Drago nel 209, quando suo fratello maggiore Aerys I ascese al trono e ancora non aveva eredi. Rhaegel morì soffocato mentre mangiava un pasticcio di lampreda.

Re Maekar I[modifica | modifica wikitesto]

(174/178 - 233 D.C.)

Figlio quartogenito di Daeron II e Mariah Martell, fu Principe di Roccia del Drago ed in seguito quattordicesimo Re dei Sette Regni. È descritto come un uomo alto e massiccio con capelli e barba argentei, e cicatrici sulle guance, dovute ad una pregressa sifilide.[31] Maekar crebbe molto unito a suo fratello Baelor e, tuttavia, sempre sotto la sua ombra, essendo Baelor superiore a Maekar in fascino e abilità guerriere, nonostante Maekar stesso fosse un grande guerriero;[27][32] anche il valore dei figli di Baelor sembrava eclissare quello della prole di Maekar, almeno fino a quando l'ultimo figlio di Maekar, Aegon, non divenne adulto.[33] Quando al torneo di Ashford uccise involontariamente Baelor, Maekar, da sempre dotato di un carattere ben poco amabile, divenne per il rimpianto ancora più austero e spietato.[28][32] Divenuto re nel 221 D.C., in seguito alla morte di suo fratello Aerys,[30] Maekar fu un sovrano saggio e capace, ma anche severo e rapido nelle condanne.[32] Per sottolineare la sua indole guerriera, si fece forgiare una semplice corona fatta di oro rosso e ferro.[32] Morì in battaglia nel 233 D.C., guidando il suo esercito contro un lord ribelle nelle Terre Basse di Dorne.[32]

Undicesima Generazione D.C.[modifica | modifica wikitesto]

Daeron l'Ubriacone[modifica | modifica wikitesto]

(190 - 221 D.C.)

Figlio primogenito di re Maekar I e Dyanna Dayne, detto anche "Daeron l'Ubriacone" non aveva qualità tali da essere un buon cavaliere o arguto abbastanza da essere ammesso alla Cittadella di Vecchia Città, tuttavia egli stesso affermava di possedere la capacità di far sogni premonitori. Sposò Kiera di Tyrosh, dalla quale ebbe una figlia, Vaella la Semplice.

Prima del torneo di Ashford sognò infatti che un cavaliere, che successivamente identificò in ser Duncan l'Alto, uccideva un enorme drago. Temendo di essere predestinato a morte certa in caso di partecipazione al torneo, scappò insieme al fratello minore Aegon che gli faceva da scudiero. Morì alcuni anni prima del padre a causa di una malattia contratta da una prostituta.

Aerion Chiarafiamma[modifica | modifica wikitesto]

(191/194 - 232 D.C.)

Figlio secondogenito di re Maekar I e Dyanna Dayne, soprannominato "Chiarafiamma", "Altafiamma", o "Aerion il Mostruoso", questo principe è ricordato come uno dei migliori esempi di follia Targaryen. Crudele e arrogante, era convinto di essere un drago in forma umana. Dopo il torneo di Ashport fu inviato dal padre nella città libera di Lys. Sposò sua cugina Daenora Targaryen, dalla quale ebbe un solo figlio, Maegor.

Morì un anno prima del padre per aver ingerito dell'altofuoco, convinto che lo avrebbe trasformato in drago. Suo figlio Maegor fu prontamente tralasciato dalla linea di successione per il timore che avesse ereditato la follia del padre.

Aemon[modifica | modifica wikitesto]

(198 - 300 D.C.)

Vedi "Membri della casata".

Re Aegon V l'Improbabile[modifica | modifica wikitesto]

(200/201 - 259 D.C)

Figlio quartogenito di re Maekar I e Dyanna Dayne, Aegon è stato soprannominato l'Improbabile proprio per la scarse possibilità che alla sua nascita avesse di diventare re. I suoi tratti somatici, erano quelli tipici della Casa Targaryen con i capelli biondi argento ed occhi viola. Divenne re solo dopo che un Gran Concilio escluse un certo numero di candidati che lo precedevano in linea di successione, favorito anche da suo fratello maggiore Aemon che rifiutò il trono in quanto già entrato alla Cittadella per divenire Maestro. Dopo la sua incoronazione, il fratello Aemon si unì ai Guardiani della notte, proprio in qualità di maestro, per evitare ogni possibile sospetto d'intrigo; Aegon per onorarlo svuotò le prigioni, infoltendo il gruppo dei Guardiani.

Come re, governò Westeros egregiamente per oltre un quarto di secolo (dal 233 D.C. al 259 D.C.). Perì in un incendio a Sala dell'Estate (Summerhall), la residenza estiva Targaryen, insieme al primogenito e al quartogenito. In gioventù era stato scudiero del cavaliere errante Duncan l'Alto, che durante il suo regno sarebbe divenuto Lord Comandante della Guardia reale; insieme hanno girato i Sette Regni, come si apprende dai racconti brevi di Dunk ed Egg, partoriti anch'essi dalla penna di Martin. Il diminutivo "Egg" gli viene dato dal fratello maggiore Aemon.

Daella[modifica | modifica wikitesto]

(199 - ??? D.C.)

Figlia quintogenita di Re Maekar I e Dyanna Dayne, Daella fu in principio designata come promessa sposa di suo fratello maggiore Aegon V. Tuttavia, egli sposò Betha Blackwood, della quale era innamorato. Il resto della sua vita fu un mistero.

Rhae[modifica | modifica wikitesto]

(201/209 - ??? D.C.)

Figlia sestogenita di Re Maekar I e Dyanna Dayne, di Rhae si sa soltanto che fosse tanto innamorata del fratello Aegon V che una volta versò un presunto filtro d'amore nel suo calice di vino affinché egli sposasse lei al posto di sua sorella Daella, al quale era promesso.

Valarr il Giovane Principe[modifica | modifica wikitesto]

(??? - 209)

Figlio primogenito di Baelor e Jena Dondarrion, Valarr fu Principe di Roccia del Drago ed erede al trono di spade. Valarr era descritto come un bell'uomo, di statura bassa ed esile, con dei capelli castani attraversati da una singola ciocca biondo argento ed occhi azzurri. Sposò Kiera di Tyrosh, dalla quale ebbe due figli che morirono alla nascita.

Valarr passò alla storia per le sue abilità di cavaliere. Fu uno dei principali campioni del Torneo del ampo di Ashford. Vinse ben nove inctontri, battendo Sir Abelar Hightower e Gawenn Swann. Quando suo nipote Aerion invocò il Giudizio dei Sette dopo essere stato colpito da Sir Duncan l'Alto, Valarr si unì alla causa alla causa di questi. Al suo posto suo però, gareggiò suo padre Baelor, che si scontrò con Maekar I, che lo colpì mortalmente alla testa. Valarr incolpò Sir Dunk per la morte del padre. Il Giovane Principe morì durante la Grande epidemia di Primavera e fu succeduto dal fratello minore Matarys.

Matarys[modifica | modifica wikitesto]

(184 - 209 D.C.)

Figlio secondogenito di Baelor e Jena Dondarrion, fu noto con l'epiteto de "Il principe ancora più giovane", per distinguerlo dal fratello maggiore Valarr. Di Matarys si sa soltanto che non prese moglie e morì durante la Grande Epidemia di Primavera insieme al fratello e al nonno.

Aelora[modifica | modifica wikitesto]

(??? - 217 circa D.C.)

Figlia primogenita di Rhaegel e Alys Arryn, Aelora fu principessa di Roccia del Drago. Sposò il suo fratello gemello Aelor, dal quale non ebbe figli.

Aelora causò accidentalmente la morte del suo fratello e consorte, e la cosa la lasciò devastata. La principessa si suicidò poco tempo dopo, al seguito di uno stupro dubito durante un ballo in maschera da parte di tre uomini che passarono la storia come Il Ratto, Il Falco e Il Porco.

Aelor[modifica | modifica wikitesto]

(??? - 217 D.C.)

Figlio secondogenito di Rhaegel e Alys Arryn, Aelor fu Principe di Roccia del Drago ed erede al Trono di Spade alla morte del padre. Sposò la sua sorella gemella Aelora, dalla quale non ebbe figli.

Aelor morì in un incidente causato accidentalmente da Aelora stessa, che fu sconvolta dall'angoscia e i sensi di colpa sino alla sua morte, avvenuta poco tempo dopo.

Daenora[modifica | modifica wikitesto]

(??? - ??? D.C.)

Figlia terzogenita di Rhaegel e Alys Arryn, Daenora fu Principessa di Roccia del Drago. Ella sposò suo cugino Aerion, dal quale ebbe un figlio, Maegor.

A seguito della morte del marito, che nella sua follia aveva ingerito dell'altofuoco, suo figlio fu prontamente estromesso dalla linea di successione, in quanto reputato potenzialmente folle come il padre.

Dodicesima Generazione D.C.[modifica | modifica wikitesto]

Duncan il Piccolo o il Principe delle Libellule[modifica | modifica wikitesto]

(220/224 - 259 D.C.)

Figlio primogenito di Re Aegon V e Betha Blackwood, Duncan, così chiamato il onore del migliore amico del padre, Sir Duncan l'Alto, fu celebre per il suo valore sul campo di battaglia. In gioventù, Duncan partecipò al Torneo di Blackhaven dove duellò con un allora fanciullo Barristan Selmy, per accontentarlo. In gioventù egli fu promesso su volere dei suoi genitori alla figlia di Lord Lyonel Baratheon. Duncan si innamorò tuttavia di Jenny delle Vecchie Pietre, una ragazza di umili natali, e pur di poterla sposare rinunciò al suo diritto di successione al Trono di Spade, che passò a suo fratello minore Jaehaerys II. Tale decisione scatenò l'ira del signore di Capo Tempesta, che scatenò una rivolta e imbandì un duello per singolar tenzone con il principe. Duncan lo sconfisse e la rivolta fu sedata con un nuovo accordo in cui Rhaelle, sorella più piccola di Duncan, avrebbe sposato l'erede maschio del Lord.

Duncan morì in un incendio che avvenne presso la Sala dell'Estate, residenza estiva della famiglia reale, insieme a suo padre e Sir Duncan.

Re Jaehaerys II[modifica | modifica wikitesto]

(225 - 262 D.C.)

Figlio secondogenito di Aegon V e Betha Blackwood, Jaehaerys II era un uomo gracile e di salute cagionevole, ma dalla personalità amabile. Salì al trono nel 259 D.C., dopo la morte di suo padre, avvenuta durante l'incendio della Sala dell'Estate. Per volere di suo padre, determinato ad eliminare definitivamente la pratica del matrimonio incestuoso nella sua dinastia, Jaehaerys venne promesso in sposo a Celia Tully. Jaehaerys, tuttavia, era invece innamorato della sua sorella minore Shaera, che ricambiava i suoi sentimenti. Ciò portò i loro genitori a cercare di dividerli in tutti i modi possibili.

Quando il loro fratello maggiore Duncan decise di abdicare al Trono di Spade pur di sposare la donna che amava, Jaehaerys e Shaera decisero di seguire il suo esempio, fuggendo e sposandosi in segreto. Quando annunciarono ai loro genitori che la loro unione era stata consumata, questi ultimi non poterono fare nulla se non accettare la loro unione, nonostante l'ira delle famiglie dei loro rispettivi pretendenti. Il regno di Jaehaerys durò soltanto tre anni, prima che questi morisse di malattia. Lui e Shaera ebbero due figli: Aerys e Rhaella, che Jaehaerys costrinse a sposarsi tra loro, quando una strega gli profetizzò che "il Principe che fu Promesso" sarebbe nato dalla loro discendenza.

Shaera[modifica | modifica wikitesto]

(226 - 259/260 D.C.)

Figlia terzogenita di Aegon V e Betha Blackwood, Shaera fu promessa in sposa a Luthor Tyrell per volere di sua madre. Tuttavia, lei e suo fratello Jaehaerys erano innamorati l'uno dell'altra e in seguito alla decisione del loro fratello Duncan di abdicare per sposare un'altra donna, presero coraggio e fuggirono per sposarsi in segreto.

Il loro matrimonio fu accettato a malincuore dai loro genitori, che aborrivano l'incesto e intendevano debellarlo dalla loro dinastia, ciononostante i due divennero i nuovi sovrani dei Sette Regni. Le circostanze della morte di Shaera restarono ignote: alcuni sostenerono che fosse morta nell'incendio della Sala d'Estate e altri, che fosse morta per altre cause l'anno successivo alla tragedia.

Daeron[modifica | modifica wikitesto]

(228 - 251 D.C.)

Figlio quartogenito di Re Aegon V e Betha Blackwood, Daeron fu promesso in sposo sin dall'infanzia per volere dei suoi genitori, con Olenna Redwyne. Daeron però non provava alcun sentimento per la sua promessa, indifferenza peraltro ricambiata, e dopo la rottura dei fidanzamenti dei suoi fratelli decise di imporre il proprio volere e fece annullare anche il suo.

Daeron non si sposò mai e trascorse la sua vita insieme al suo migliore amico, ser Jeremy Norridge. Entrambi perirono in battaglia durante la Rivolta del Falco, del Ratto e del Porco.

Rhaelle[modifica | modifica wikitesto]

(229/233 - ??? D.C.)

Figlia quintogenita di Re Aegon V e Betha Blackwood, Rhaelle fu l'unica tra i suoi fratelli a onorare il fidanzamento a lei imposto dai suoi genitori. In seguito alla decisione di Duncan di annullare il suo fidanzamento con la figlia di Lyonel Baratheon per sposare una popolana, il patriarca di Capo Tempesta scatena una ribellione che si concluse con un nuovo accordo: Rhaelle avrebbe vissuto a Capo Tempesta come dama di compagnia della moglie dell'uomo e in seguito sposato suo figlio, Ormund Baratheon.

Rhaella compì il volere dei genitori, sposò il suo promesso e gli diede un figlio, Steffon. Ella fu dunque la nonna paterna di Robert Baratheon, che avrebbe poi scatenato la rivolta che causò la rovina dei Targaryen.

Maegor[modifica | modifica wikitesto]

(191/194 - 232 D.C.)

Figlio unigenito di Aerion e sua cugina Daenora Targaryen, Maegor fu così battezzato dal padre in onore di Maegor "Il Crudele". Alla folle morte del padre, Maegor fu incluso come possibile erede al Trono di Spade, ma nutrendo il Concilio Ristretto il timore che egli potesse aver ereditato la follia paterna, lo tralasciarono ben presto.

Vaella la Semplice[modifica | modifica wikitesto]

(222 - ??? D.C.)

Figlia unigenita di Daeron "il Beone" e Kiera di Tyrosh, Vaella era autistica. Alla morte del padre, Vaella fu presa in considerazione come eventuale erede al Trono di Spade, ma fu prontamente estromessa.

Tredicesima Generazione D.C.[modifica | modifica wikitesto]

Re Aerys II il Folle[modifica | modifica wikitesto]

(243 - 283 D.C.)

Figlio primogenito di Jaehaerys II e Shaera, Aerys II è stato l'ultimo Targaryen assiso sul Trono di Spade. In gioventù era bello e affascinante ma successivamente è divenuto scheletrico, sbilenco, con lunghe unghie animalesche e di aspetto senile nonostante gli appena quarant'anni che aveva alla morte.

Appena salito sul trono si dimostrò un ottimo re, portando pace e prosperità nei Sette Regni; poco dopo, tuttavia, in seguito alla breve ribellione conosciuta come "Ribellione di Duskendale", nella quale venne tenuto prigioniero per diversi mesi da un lord ribelle, Aerys impazzì: iniziò infatti a vedere pericolose cospirazioni nei suoi confronti ovunque ed escogitò ogni forma di sadismo per punire i suoi ipotetici nemici; sviluppò inoltre un'insana piromania.

Per volere del padre sposò sua sorella Rhaella, verso la quale era crudele, e per oltre un ventennio ebbe come Primo Cavaliere lord Tywin Lannister, nei cui confronti provava un'invidia tale che rifiutò sua figlia Cersei come promessa per il suo primogenito Rhaegar e nominò suo figlio Jaime membro della Guardia Reale solo per privarlo del suo erede.

Quando fece uccidere Rickard Stark e suo figlio Brandon e in seguito Rhaegar rapì Lyanna Stark, promessa sposa di Robert Baratheon, questi, Eddard Stark e Jon Arryn fecero scoppiare la rivolta. Appresa la morte del proprio primogenito nella Battaglia del Tridente e della conseguente disfatta del suo esercito, Aerys ordinò di bruciare Approdo del Re ma fu ucciso a tradimento da Jaime Lannister, nonostante questi facesse parte della Guardia Reale e avesse giurato di difenderlo con la vita.

Rhaella[modifica | modifica wikitesto]

(245/246 - 284 C.A)

Figlia secondogenita di Jaehaerys II e di Shaera, Rhaella fu l'ultima donna della sua dinastia ad essere nominata regina. Secondo ser Barristan Selmy, storico alleato della Casa Targaryen, Rhaella fu in gioventù molto innamorata, ricambiata, di ser Bonifer Hasty. Tuttavia, il lignaggio del ragazzo non era abbastanza prestigioso affinché potesse prendere la mano della principessa. Per imperativo volere di suo padre, Rhaella fu costretta a sposare suo fratello maggiore Aerys. Alla loro cerimonia di nozze, ser Barristan li descrisse molto freddi e distaccati l'uno dall'altra. La nolente vita matrimoniale di Rhaella fu molto infelice: i due coniugi dormivano in camere separate, Aerys era un marito fedifrago e anaffettivo e con il passare del tempo iniziò ad abusare sessualmente di lei, specialmente dopo aver giustiziato qualcuno al rogo.

Rhaella ed Aerys vennero nominati sovrani quando Jaehaerys II e suo figlio Duncan morirono nell'incendio della Sala d'Estate, durante il quale Rhaella, presente sul luogo, partorì il loro primogenito Rhaegar. Per i dieci anni a seguire, la donna subì diversi aborti spontanei e dette alla luce altrettanti figli che perirono in fasce, redarguita costantemente dal marito delle loro morti. Nato Viserys, la paranoia del sovrano nei suoi confronti accrebbe ulteriormente. Poco prima che Rhaella fosse spedita a Roccia del Drago insieme al figlio Viserys dopo la rivolta ad Approdo del Re, ella fu brutalmente violentata da Aerys. L'allora giovane Jaime Lannister tentò invano di accorrere in soccorso della regina quando sentì le sue grida, ma il suo superiore Jon Darry gli impedì di prendere qualunque iniziativa. Quando le sue ancelle si occuparono di lei poco dopo, il corpo di Rhaella era ricoperto di graffi, ustioni e segni di morsi.

La donna trascorse i suoi ultimi mesi insieme a Viserys a Roccia del Drago, dove condusse la gravidanza sopraggiunta allo stupro subito, dette alla luce Daenerys e morì stremata dopo il parto.

Quattordicesima Generazione D.C.[modifica | modifica wikitesto]

Rhaegar[modifica | modifica wikitesto]

(259 - 283 D.C.)

Figlio primogenito di re Aerys II e di Rhaella, Rhaegar fu il Principe di Roccia del Drago ed erede al Trono di Spade.

Di gran lunga uno dei personaggi più enigmatici della saga, Rhaegar era estremamente intelligente e studioso ma di indole tendenzialmente malinconica. Eccelleva in ogni disciplina, dalle arti musicali a quelle militari, ma si dedicò a queste ultime solo dopo aver letto, durante i suoi studi, una profezia che influenzò tutta la sua vita, e che rimane tuttora un mistero, secondo la quale sarebbe dovuto divenire un guerriero. La sua grande passione rimase la sua arpe, con la quale componeva bellissime canzoni. Rhaegar è descritto come uno giovane uomo bellissimo, alto e snello e con una voce metallica. Aveva capelli argentati e occhi violetto scuro.

Servì come scudiero insieme a Jon Connington e nominò cavalieri Myles Mooton, Richard Lonmouth e Gregor Clegane. Molte nobili fanciulle dei Sette Regni erano infatuate di Rhaegar inclusa una ancora bambina Cersei Lannister, che sognava di diventarne la regina secondo i piani di suo padre lord Tywin Lannister, Primo Cavaliere di suo padre; re Aerys, tuttavia, rifiutò di combinare questo matrimonio per fare uno sgarbo al suo stesso Primo Cavaliere, con il quale era in crescente conflitto. Il principe Rhaegar non era cieco davanti alla graduale follia di suo padre: i rapporti tra i due erano infatti tesi e la corte si divise tra il principe e il re.

Per volere del padre sposò Elia Martell, principessa di Dorne, dalla quale ebbe due figli: Rhaenys e Aegon. Sebbene la coppia sembrasse felice, Rhaegar nutriva un affetto sostanzialmente spirituale nei confronti della moglie: comprese ciò quando, in occasione del Torneo di Harrenhal, incontrò Lyanna Stark e vinto il torneo, contro ogni aspettativa dei suoi partecipanti, prese la corona di rose blu destinata alla "Regina d'Amore e di Bellezza" e la donò alla giovane Stark invece che alla moglie, facendo scalpore.

Un anno dopo sia Rhaegar che Lyanna scomparvero: il fratello maggiore di Lyanna, Eddard, insieme all'amico Robert Baratheon (promesso sposo della ragazza) e il loro amico e mentore Jon Arryn ritennero che il principe avesse rapito la ragazza e ciò fece scoppiare la rivolta contro i Targaryen. Durante i primi mesi della Ribellione il principe fu introvabile finché non tornò ad Approdo del Re per convincere il padre a chiedere aiuto a Tywin Lannister; in seguito partì per la Battaglia del Tridente in cui perse la vita contro Robert Baratheon, che alla morte di Aerys si impossessò dei Sette Regni, mentre Lyanna fu ritrovata morente da Eddard nella Torre della Gioia, a Dorne.

Shaena[modifica | modifica wikitesto]

(267 C.A)

Una degli eredi morti prematuramente di Aerys II e Rhaella I, sarebbe stata la figlia secondogenita. La bambina morì alla nascita.

Daeron[modifica | modifica wikitesto]

(269 D.C.)

Uno degli eredi morti prematuramente di Aerys II e Rhaella, sarebbe stato il figlio terzogenito. Muore dopo circa sei mesi dalla nascita.

Aegon[modifica | modifica wikitesto]

(272 D.C.)

Uno degli eredi morti prematuramente di Aerys II e Rhaella, sarebbe stato il figlio quartogenito. Nasce prematuro di due mesi e muore l'anno seguente. Il padre interpretò la prematura morte del bambino come un castigo divino verso la presunta infedeltà della moglie, che lo avrebbe concepito con un altro uomo.

Jaeheaerys[modifica | modifica wikitesto]

(274 D.C.)

Uno degli eredi morti prematuramente di Aerys II e Rhaella, sarebbe stato il figlio quintogenito. Muore alcuni mesi dopo la sua nascita, che per un po' aveva rasserenato il Re Folle, che vedeva in lui una seconda possibilità per riscattarsi dai suoi errori. La scomparsa del bambino porta il sovrano a far giustiziare la sua stessa balia senza un preciso motivo, e si convince in seguito che fosse stato avvelenato da una delle sue amanti, che viene perseguitata, torturata e fatta giustiziare insieme alla sua famiglia. Sebbene essi diano versioni discordanti, non sarà mai chiarito se il bambino fosse stato davvero assassinato o meno. Il Re Folle decise infine di auto-infliggersi una serie di penitenze: digiunò per due settimane, camminò sino al Tempio di Baelor e pregò con l'Alto Septon, e giurò a se stesso di non commettere mai più adulterio, rimanendo fedele a Rhaella.

Re Viserys III[modifica | modifica wikitesto]

(275 - 298 D.C.)

Vedi "Membri della casata".

Regina Daenerys I Nata dalla Tempesta[modifica | modifica wikitesto]

(284 - In vita D.C.)

Vedi "Membri della casata".

Quindicesima Generazione D.C.[modifica | modifica wikitesto]

Rhaenys[modifica | modifica wikitesto]

(279 - 283 D.C.)

Figlia primogenita di Rhaegar e Elia Martell, Rhaenys aveva i capelli riccioluti e scuri e la carnagione olivastra della madre. Alla vigilia della rivolta di Robert Baratheon, Rhaenys, sua madre e suo fratello Aegon vennero tenuti in ostaggio presso la Fortezza Rossa dal re Aerys II per assicurarsi che i Martell non si ribellassero a lui. Quando l'esercito dei Lannister irruppe nel castello, ser Amory Lorch e Gregor Clegane li intercettarono per ucciderli su ordine di Tywin Lannister, al fine di conquistarsi l'appoggio di Robert. Rhaenys provò a nascondersi sotto il letto dei suoi genitori, quando ser Lorch la trovò e la pugnalò a morte.

Aegon[modifica | modifica wikitesto]

( 282 - In vita D.C.)

Vedi "Membri della casata".

Rhaego[modifica | modifica wikitesto]

(298 D.C.)

Vedi "Membri della casata".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Benché di origine fondamentalmente valyriana e nonostante i frequenti matrimoni incestuosi, nel corso dei secoli i Targaryen hanno contratto matrimoni con alcune famiglie del Sud dei Sette Regni, tra cui i Martell.
    George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, pp. 312-313, ISBN 978-88-04-64652-5.
  2. ^ a b George R. R. Martin, Il Trono di Spade, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1999, pp. 441, ISBN 88-04-46924-2.
  3. ^ George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, p. 88, ISBN 88-04-47802-0.
  4. ^ a b George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, pp. 115-117, ISBN 978-88-04-64652-5.
  5. ^ George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, pp. 71-75, ISBN 88-04-47802-0.
  6. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, pp. 32-33, ISBN 978-88-04-64652-5.
  7. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, pp. 312-313, ISBN 978-88-04-64652-5.
  8. ^ a b George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 85, ISBN 978-88-04-64652-5.
  9. ^ a b George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 86, ISBN 978-88-04-64652-5.
  10. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 81, ISBN 978-88-04-64652-5.
  11. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, pp. 84, 87, ISBN 978-88-04-64652-5.
  12. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, pp. 85-86, ISBN 978-88-04-64652-5.
  13. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 84, ISBN 978-88-04-64652-5.
  14. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, pp. 85, 94, ISBN 978-88-04-64652-5.
  15. ^ a b George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 94, ISBN 978-88-04-64652-5.
  16. ^ George R. R. Martin, Il Trono di Spade 3. Tempesta di Spade, I fiumi della guerra, Il Portale delle Tenebre: Libro terzo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, collezione Oscar, Arnoldo Mondadori Editore, 2013, p. 829, ISBN 978-88-04-62833-0.
  17. ^ George R. R. Martin, Il Trono di Spade 3. Tempesta di Spade, I fiumi della guerra, Il Portale delle Tenebre: Libro terzo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, collezione Oscar, Arnoldo Mondadori Editore, 2013, pp. 829-830, ISBN 978-88-04-62833-0.
  18. ^ a b George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 92, ISBN 978-88-04-64652-5.
  19. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 90, ISBN 978-88-04-64652-5.
  20. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, pp. 92-93, ISBN 978-88-04-64652-5.
  21. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, pp. 90-92, ISBN 978-88-04-64652-5.
  22. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 93, ISBN 978-88-04-64652-5.
  23. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 101, ISBN 978-88-04-64652-5.
  24. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 96, ISBN 978-88-04-64652-5.
  25. ^ a b George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, pp. 100-101, ISBN 978-88-04-64652-5.
  26. ^ George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 103, ISBN 978-88-04-64652-5.
  27. ^ a b George R. R. Martin, Il cavaliere dei Sette Regni, traduzione di Sergio Altieri, G.L. Staffilano, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2013, pp. 67-75, ISBN 978-88-04-65196-3.
  28. ^ a b George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 103, ISBN 978-88-04-64652-5.
  29. ^ a b c d George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 104, ISBN 978-88-04-64652-5.
  30. ^ a b c George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 105, ISBN 978-88-04-64652-5.
  31. ^ George R. R. Martin, Il cavaliere dei Sette Regni, traduzione di Sergio Altieri, G.L. Staffilano, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2013, p. 44, ISBN 978-88-04-65196-3.
  32. ^ a b c d e George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 106, ISBN 978-88-04-64652-5.
  33. ^ George R. R. Martin, Il cavaliere dei Sette Regni, traduzione di Sergio Altieri, G.L. Staffilano, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2013, p. 65, ISBN 978-88-04-65196-3.