Arya Stark

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Arya Stark
Arya Stark.jpg
Maisie Williams interpreta Arya nella serie televisiva Il Trono di Spade
Saga Cronache del ghiaccio e del fuoco
Alter ego
  • Arry
  • Donnola (Weasel)
  • Nan
  • Salty
  • Cat, la Gatta dei Canali
  • Beth
  • Mercy
Soprannome
  • Arya Faccia di cavallo (horseface)
  • Arya-sempre-tra-i-piedi
Autore George R. R. Martin
1ª app. in Il gioco del trono
Editore it. Mondadori
Interpretata da Maisie Williams
Voce italiana Sara Labidi
Sesso Femmina
Abilità Spadaccina
Metamorfa
Affiliazione Casa Stark
Parenti
« Feroce come un furetto. La paura uccide più della spada. Colui che teme di perdere ha già perso. La paura uccide più della spada. »
(parole di Syrio Forel ad Arya Stark)

Arya Stark (pronuncia [/ˈɑ:(r)jɑ ˈstɑːk/])[1] è un personaggio della saga letteraria di genere fantasy medievale Cronache del ghiaccio e del fuoco, creata dallo scrittore statunitense George R. R. Martin.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Arya Stark è la terzogenita e seconda figlia di Eddard Stark e Catelyn Tully della casa Stark

Arya è una ragazzina audace e molto impulsiva. A differenza delle donne della sua famiglia e di molte sue coetanee, Arya disprezza il galateo e tutto ciò che in genere concerne l'universo femminile, prediligendo invece le armi e la vita dei cavalieri. Arya è molto legata alla sua famiglia, ad eccezione di Sansa, con la quale ha un rapporto più ostile e finiscono non di rado con il punzecchiarsi a vicenda, ma ha un legame particolarmente forte con il padre, che invece la comprende e la appoggia, e con il suo fratellastro Jon.

Arya ha nove anni all'inizio della saga ed è descritta come una bambina magra ed atletica. Al contrario degli altri fratelli, tutti rossi di capelli con occhi azzurri come la madre, Arya ha i tratti somatici tipici dei membri della dinastia Stark, con lo stesso viso allungato, la carnagione olivastra, occhi grigi ed i capelli castani di suo padre. Per la sua mascolinità viene spesso presa per un ragazzino e le amiche di Sansa la deridono spesso chiamandola "Arya Faccia da Cavallo". Tuttavia, verso l'adolescenza Arya diventa piuttosto interessante agli occhi degli uomini, e viene talvolta addirittura paragonata a Lyanna, la sua defunta zia paterna.

Passato[modifica | modifica wikitesto]

Arya Stark nasce a Grande Inverno nel 289º anno dopo la conquista del Continente Occidentale da parte di Aegon Targaryen, ed è la figlia terzogenita di Eddard Stark e Catelyn Tully.

Fin dai primi anni, Arya si dimostra molto indipendente e per nulla intenzionata a seguire l'educazione che spetta alle nobildonne. Attacca spesso brighe con gli altri bambini, e viene spesso punita per la sua indisciplina. Verso gli otto anni di età, Arya riceve dal fratello Robb uno dei cuccioli superstiti di meta-lupo che aveva trovato nei boschi, una femmina che lei chiama Nymeria in onore di una leggendaria principessa guerriera dei Rhoynar.

Il gioco del trono[modifica | modifica wikitesto]

Quando la famiglia reale giunge presso Grande Inverno, sulle prime Arya si dimostra alquanto indifferente agli ospiti. In seguito, Robert e Ned si accordano per promettere Sansa in sposa a Joffrey, figlio maggiore del re, il lord di Grande Inverno parte per Approdo del Re, dove ricoprirà il ruolo di Primo Cavaliere, portando con sé Sansa e Arya. Poco prima della partenza per Approdo del Re, Arya riceve in dono da Jon una vera spada che insieme chiamano Ago, per le sue piccole dimensioni.

Durante il viaggio che da Grande Inverno porta la carovana reale ad Approdo del Re, Arya fa amicizia con un garzone di nome Mycah e con lui inscena finti duelli, lontani da occhi indiscreti. Durante una passeggiata, il principe Joffrey, accompagnato da Sansa Stark, incontra casualmente Arya e Mycah proprio durante uno dei loro duelli con mazze di legno. Joffrey inizia a stuzzicare e insultare il garzone ed Arya prende le difese dell'amico. Joffrey, che ha una spada vera, minaccia anche Arya, ma finisce per essere ferito da Nymeria corsa in aiuto della propria padrona. La meta-lupa viene perciò condannata a morte, ma Arya la fa scappare nei boschi presso l'Incollatura. Al suo posto a perdere la vita è Lady, la meta-lupa di sua sorella Sansa, mentre Mycah viene fatto assassinare. Da questo momento in poi, Arya sviluppa un odio viscerale nei confronti della regina Cersei Lannister e del principe Joffrey, ritenuti i veri colpevoli dell'assassinio di Mycah e di Lady, nonché per Sandor Clegane, esecutore dell'assassinio di Mycah.

Giunta ad Approdo del Re, diserta il torneo del Primo Cavaliere a cui avrebbe dovuto assistere, in quanto figlia proprio dell'uomo di cui il torneo porta il nome. Arya preferisce alla mondanità, tanto amata dalla sorella Sansa le sue "lezioni di danza". Suo padre, infatti, ben conoscendo la natura ribelle della figlia, le assegna un maestro di scherma braavosiano, Syrio Forel, essendo certo che il fisico minuto della figlia ben si adatti al tipo di combattimento braavosiano, chiamato per l'appunto danza dell'acqua.

Il maestro braavosiano sottopone Arya a strani tipi di allenamento come ad esempio quello di acchiappare i gatti presenti all'interno delle mura della Fortezza Rossa, camminare per questa con una benda sugli occhi o restare in piedi per ore sulla punta delle dita dei piedi. Durante uno di questi esercizi, scopre un passaggio segreto all'interno del castello: qui sente due uomini, probabilmente Varys e Illyrio Mopatis, parlare di Ned Stark, Cersei, e delle spie di Varys, i cosiddetti ‘'uccellini'’.

Durante la cacciata degli Stark dalla Fortezza Rossa, le guardie reali vanno a prelevare Arya, mentre questa si sta allenando con Syrio. Syrio capisce che gli uomini dei Lannister, che affermano di essere stati mandati da Ned, non dicono la verità, e li trattiene a colpi di spada, così che Arya possa scappare. Arya riesce a scappare dal castello usando il passaggio scoperto in precedenza, ma non può uscire dalla città, perché i cancelli sono sotto stretta sorveglianza. Inizia a vivere tra le strade del Fondo delle Pulci, dove cattura piccioni e ratti da vendere per procurarsi da mangiare, fino al giorno in cui assiste alla condanna pubblica di suo padre. Viene trovata in mezzo alla folla dal Guardiano della Notte Yoren, che la riconosce e la costringe a non guardare in direzione di Eddard, mentre questi viene decapitato.

Lo scontro dei re[modifica | modifica wikitesto]

Yoren camuffa Arya come un maschio e le promette di riportarla a Grande Inverno. La bambina, che ora si fa chiamare Arry, parte dunque insieme agli altri ragazzi e uomini che Yoren ha raccolto ad Approdo del Re per portarli presso la Barriera e farne confratelli dei Guardiani della notte. Durante il viaggio stringe amicizia con alcuni ragazzi orfani, tra cui Frittella (Hot Pie) e Gendry, quest'ultimo figlio bastardo, a insaputa di tutti, del defunto re Robert Baratheon.

Nel frattempo la guerra per il potere dilaga al Sud, e la loro carovana viene attaccata da un gruppo di soldati Lannister. Yoren viene ucciso e Arya catturata. Non riconosciuta, viene portata come schiavo ad Harrenhall. Durante il viaggio, Arya stila i Nomi dell'Odio, una lista dove appaiono i nomi di tutti quelli che odia e vuole uccidere. Giunta a destinazione, diviene la coppiera di Roose Bolton che, a differenza di tutti gli altri, riconosce subito che Arya è una ragazza e non un ragazzo, ma non riconoscendola però come una Stark. In quella posizione Arya ha a disposizione un gran numero di informazioni utili agli Stark e, acquisitene di cruciali, decide di fuggire alla volta del nord.

Presso Harrenhall, Arya, ora conosciuta come una sguattera di nome Donnola (Weasel), si mette in contatto con Jaqen H'ghar, un criminale a cui aveva precedentemente salvato la vita e che come lei si trova lì come prigioniero. Egli le promette di pagare il suo debito di vita uccidendo tre persone di sua scelta: Arya gli sussurra all'orecchio i nomi di Chiswyck, Weese (due uomini al soldo dei Lannister) e dello stesso H'ghar. L'uomo accetta in cambio del ritiro dell'ultimo nome di aiutare Arya a far fuggire un gruppo di uomini di suo fratello Robb Stark, tenuti nelle prigioni di Harrenhal. Il piano ha successo e il castello viene conquistato dai fuggitivi, dai quali Arya si fa chiamare Nan. Jaqen H'ghar dice addio ad Arya donandole una moneta di ferro e dicendole che dovrà un giorno darla a un uomo braavosiano pronunciando le parole "Valar Morghulis". Arya, infine, scappa dal castello, facendosi aiutare dal fabbro Gendry e dall'amico Frittella.

Tempesta di spade[modifica | modifica wikitesto]

Il trio si mette in viaggio alla volta di Delta delle Acque. In una locanda incontrano un gruppo di soldati straccioni tra i quali Arya riconosce Harwin, figlio del maestro dei cavalli di Grande Inverno, al quale rivela la propria identità. Frittella decide di fermarsi alla locanda, mentre Gendry e Arya continuano il viaggio insieme ad Harwin e ai suoi uomini, che promettono loro di portarli in salvo a Delta delle Acque. La promessa si rivela fasulla: vengono invece presi prigionieri e portati al cospetto di lord Beric Dondarrion, capo della famigerata Fratellanza senza vessilli.

In seguito, Sandor Clegane, il Mastino, viene catturato dalla Fratellanza, ma gli viene offerta la possibilità di guadagnare la libertà tramite un duello. Dondarrion muore nello scontro, ma viene riportato in vita dal prete rosso Thoros di Myr. Ned, lo scudiero di lord Beric, le racconta la voce secondo la quale sua zia Ashara Dayne fu amante di suo padre Eddard. Le rivela inoltre di essere stato fratello di latte di Jon Snow, in quanto entrambi vennero allattati da una balia di nome Wylla. Secondo la versione dello scudiero, Wylla era inoltre la madre di Jon. Arya sfrutta un momento di distrazione e tenta la fuga; poco dopo viene catturata nuovamente, questa volta dal Mastino.

Sandor Clegane la conduce alle Torri Gemelle, dove suo zio Edmure sta per sposarsi con Roslin Frey, con lo scopo di renderla ai suoi familiari in cambio di denaro. In quel luogo Arya assiste invece all'eccidio che provoca la morte di suo fratello Robb, sua madre Catelyn e degli uomini del Nord, che prenderà il nome di Nozze Rosse.

Arya e il Mastino tentano di raggiungere Nido dell'Aquila, ma il clima è troppo impervio e sono costretti a tornare indietro. Decidono quindi d'incamminarsi verso Delta delle Acque per chiedere il riscatto a Ser Brynden Tully, zio della madre di Arya. Lungo la strada si fermano a una locanda, dove incontrano Messer Sottile e Polliver, due degli uomini nella lista di Arya, e un giovane scudiero. Il Mastino si ubriaca e ne segue uno scontro. Arya riesce ad accoltellare lo scudiero all'addome, mentre Sandor uccide Polliver, ma rimane ferito nello scontro e viene abbandonato da Arya. La ragazza raggiunge un porto dove, mostrando la moneta lasciatale da Jaqen H'ghar e pronunciando le parole "Valar Morghulis", di cui ancora non conosce il significato, si imbarca su una nave diretta alla città libera di Braavos.

Il banchetto dei corvi[modifica | modifica wikitesto]

Arya arriva a Braavos, nascondendosi dietro l'identità fittizia di Salty, dal nome della città da cui si era imbarcata, ovvero Padelle Salate. Viene dunque condotta al tempio del Dio dai Mille Volti, chiamato la Casa del Bianco e del Nero: in questo luogo, la morte, chiamata "Dio dai Mille Volti" o semplicemente "il Dono", viene adorata come una divinità in tutte le sue forme, dall'omicidio su commissione all'eutanasia. Qui uno degli Uomini Senza Volto, "il Signore Gentile", prende Arya con sé.

Arya decide di mettersi al servizio del Dio dai Mille Volti, ma prima è però costretta a gettare via tutto ciò che possiede e che la lega alle sue identità passate. Arya riesce a sbarazzarsi di tutto, ma non di Ago. Per cui nasconde la spada sotto un gradino fuori dal tempio, in modo da poterla recuperare in futuro.

Inizierà così per Arya una doppia vita per il suo addestramento. Di giorno assumerà l'identità di Cat, la Gatta dei Canali, un'orfana venditrice di pesce e molluschi su un carretto, mentre di notte, ad ogni luna nuova, farà ritorno al tempio dove dovrà rivelare al Signore Gentile tre cose nuove (segreti, notizie o indovinelli) imparate durante il mese.

Una notte, Arya rivela al Signore Gentile di aver ucciso un disertore dei Guardiani della Notte e le viene inaspettatamente offerto del latte caldo, anziché venire punita o rimproverata. Il mattino seguente, però, Arya si risveglia rendendosi conto di essere diventata cieca.

A Dance with Dragons[modifica | modifica wikitesto]

Arya continua ad essere cieca e prosegue il suo servizio nella Casa del Bianco e del Nero di Braavos. La cecità è indotta dal latte che viene costretta a bere ogni sera. Ella continua a combattere per lasciarsi la propria identità di Arya Stark alle spalle e, a questo proposito, abbandona il ruolo di Cat, e inizia ad interpretare Beth, una stracciona, nei panni della quale vaga tra le strade di Braavos, chiedendo la carità e ricavando informazioni. Continuano, però, ad ancorarla alla sua identità di Arya, i sogni notturni attraverso gli occhi del suo meta-lupo, Nymeria.

Nel frattempo, diviene più brava a mentire e a capire se gli altri stanno mentendo, nonché a servirsi meglio dei quattro sensi rimasti. Dopo essere stata in grado di localizzare il Signore Gentile, mentre egli tentava un attacco a sorpresa, viene ricompensata con la restituzione della vista. In questo frangente viene reso palese che anche Arya, come il fratello Bran ed il fratellastro Jon Snow, possiede il dono del metamorfismo, in quanto un passaggio nel testo esplica che lei ha "visto" il Signore Gentile, nonostante la cecità, attraverso gli occhi di un gatto che in quel momento osservava l'addestramento nascosto tra le assi del soffitto.

Ad Arya viene assegnata la prima missione come assassina: concedere "il Dono" a un vecchio che vende polizze sulle navi. Il Signore Gentile la accompagna alle stanze più profonde della Casa del Bianco e del Nero, dove ci sono centinaia di facce appese alla parete, le quali non sono altro che i volti delle persone che si sono recate alla Casa del Bianco e del Nero per ricevere "il Dono". Tramite un doloroso procedimento, le viene data la brutta faccia di una giovane che rimase sfigurata dopo essere stata picchiata da suo padre.

Arya aspetta e osserva per giorni, notando che il vecchio è seguito ovunque vada da una guardia e che ha l'abitudine di mordicchiare tutti i denari che gli vengono portati, al fine di assicurarsene l'autenticità. Mentre lo osserva, Arya cerca di scoprire il perché del suo fato, ma il Signore Gentile le dice che non spetta a lei giudicare il vecchio. La avverte, inoltre, che sarebbe contro la morale degli Assassini Senza Volto, uccidere anche la guardia, per poter uccidere il vero obiettivo.

Alla fine, Arya riesce nel suo intento, avvelenando una moneta e scambiandola con una di quelle contenute nella sacca di un capitano che doveva incontrarsi col vecchio, facendo in modo che sia il vecchio stesso, mordicchiando la moneta, a porre fine alla sua vita. Il Signore Gentile, dopo questa missione ben riuscita, consegna ad Arya un vestito da accolita e la assegna ad un apprendistato con Izembaro.

Trasposizione televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie televisiva Il Trono di Spade, Arya è interpretata dall'attrice inglese Maisie Williams, alla sua prima esperienza recitativa. Nella serie televisiva, il personaggio è leggermente più anziano rispetto ai romanzi, inoltre non si fa alcun accenno ai suoi poteri da metamorfa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Pronunciation Guide for 'Game of Thrones', Making Game of Thrones, 11 febbraio 2011. URL consultato il 30 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]