Episodi de Il Trono di Spade (quarta stagione)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

La quarta stagione della serie televisiva Il Trono di Spade (Game of Thrones), composta da 10 episodi, è stata trasmessa sul canale statunitense HBO dal 6 aprile al 15 giugno 2014.[1]

In Italia, la stagione è andata in onda in prima visione in lingua italiana sul canale satellitare Sky Atlantic dal 18 aprile al 20 giugno 2014.[2] È stata trasmessa in lingua originale sottotitolata in italiano dal 9 aprile al 18 giugno 2014, a pochi giorni di distanza dalla trasmissione statunitense.[2] È stata trasmessa in chiaro dal 23 novembre 2015 al 18 gennaio 2016 su Rai 4.

Cast
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Personaggi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco § Apparizioni dei personaggi nella serie televisiva.

Durante questa stagione entrano nel cast principale Kristofer Hivju, Hannah Murray, Gwendoline Christie e Iwan Rheon, mentre ne escono Jack Gleeson, Sibel Kekilli e Rose Leslie.

Joe Dempsie non è accreditato e non appare.

Game of Thrones 2011 logo.svg
Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia
1 Two Swords Le due spade 6 aprile 2014 18 aprile 2014
2 The Lion and the Rose Il leone e la rosa 13 aprile 2014 25 aprile 2014
3 Breaker of Chains La fuga 20 aprile 2014 2 maggio 2014
4 Oathkeeper In cerca di un colpevole 27 aprile 2014 9 maggio 2014
5 First of His Name L'ultima notte dei ribelli 4 maggio 2014 16 maggio 2014
6 The Laws of Gods and Men Le leggi degli dei e degli uomini 11 maggio 2014 23 maggio 2014
7 Mockingbird Il campione 18 maggio 2014 30 maggio 2014
8 The Mountain and the Viper La Vipera e la Montagna 1º giugno 2014 6 giugno 2014
9 The Watchers on the Wall Il coraggio di pochi 8 giugno 2014 13 giugno 2014
10 The Children I Figli della Foresta 15 giugno 2014 20 giugno 2014

Le due spade[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ad Approdo del Re, Tywin Lannister fa fondere Ghiaccio, l'ancestrale spadone valyriano di Casa Stark, per forgiare due nuove spade in acciaio di valyria. Una spada viene assegnata a re Joffrey, l'altra al figlio Jaime, che rifiuta di governare Castel Granito e rinnova la sua volontà di rimanere nella Guardia Reale (in realtà al fine di restare insieme a Cersei). Successivamente, Jamie si fa innestare una mano dorata da Qyburn.
Tyrion Lannister attende l'arrivo del principe Oberyn Martell, mandato nella Capitale da suo fratello maggiore, il Lord protettore di Dorne, Doran Martell, per rappresentarlo alle nozze reali. Oberyn rivela al Folletto le sue reali motivazioni riguardo al suo arrivo ad Approdo del Re: egli è in cerca di vendetta per la morte di sua sorella Elia, moglie tradita di Rhaegar Targaryen, uccisa da ser Gregor Clegane su ordine di Tywin Lannister durante la Ribellione di Robert Baratheon.
Un'ancella di Sansa ascolta una discussione tra Tyrion e Shae e riferisce alla regina Cersei della relazione tra i due.

A sud della Barriera, Ygritte e Tormund discutono la loro prossima mossa in attesa di ordini da Mance Rayder, successivamente vengono raggiunti da Styr (comandate di uno dei tanti popoli di bruti) e il suo gruppo di Thenn cannibali.
Al Castello Nero, Jon Snow viene interrogato da ser Alliser Thorne (Lord Comandante ad interim), ser Janos Slynt (ex-comandante della Guardia Cittadina, esiliato da Tyrion) e Maestro Aemon. Jon ammette di aver ucciso Qhorin il Monco e di aver violato la regola sulla castità, ma rivela anche tutto ciò che ha appreso riguardo ai piani dei bruti. Nonostante ser Alliser voglia farlo giustiziare, il ragazzo viene lasciato andare da Maestro Aemon.

Sulla strada per Meereen, Daenerys Targaryen conduce il suo esercito in marcia verso la terza ed ultima delle tre grandi Città Schiaviste, decisa a liberarla.

Nelle Terre dei Fiumi, Sandor Clegane informa il suo ostaggio, Arya Stark, di aver intenzione di chiedere un riscatto alla zia della ragazza, lady Lysa della Valle di Arryn.
Durante il viaggio, i due si imbattono in alcuni soldati Lannister, tra cui l'uomo che rubò la spada Ago ad Arya. Il Mastino scatena uno scontro in cui uccide tutti i soldati, cosicché Arya possa recuperare la sua amata spada, dono di Jon Snow.

Il leone e la rosa[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lord Roose Bolton fa ritorno a Forte Terrore, fortezza ancestrale della famiglia Bolton. Rimprovera il figlio Ramsay per aver torturato e mutilato Theon Greyjoy, ormai completamente succube di Ramsay, tanto da aver accettato di cambiare nome in Reek ("putrido") ed aver confessato la verità su Bran e Rickon Stark.
Roose ordina al suo sottoposto Locke di ritrovare i ragazzini Stark e ucciderli. Infine invia Ramsay e Reek a riconquistare il Moat Cailin, avamposto del Nord caduto in mano agli Uomini di Ferro.

Oltre la Barriera, Bran Stark, di fronte a un Albero-Diga (antichi alberi bianchi con foglie rosse presenti soprattutto nel Nord e veicoli per la magia), ha una visione del Corvo a tre occhi, di suo padre Eddard, dell'ombra di un drago su Approdo del Re e della sua caduta paralizzante a Grande Inverno. Ascoltando i sussurri nelle visioni, Bran comprende la sua destinazione.

A Roccia del Drago, Melisandre ordina la morte di molti sudditi di re Stannis Baratheon (tra cui il fratello della moglie Selyse) sul rogo, come omaggio al Signore della Luce.

Ad Approdo del Re, Bronn aiuta Jaime Lannister a riacquistare la padronanza dell'uso della spada.
Nei giardini reali, lord Varys informa Tyrion Lannister che sua sorella Cersei ha scoperto la sua relazione con Shae e che presto lo dirà al padre. Tyrion costringe dunque Shae ad andarsene da Approdo del Re.

Durante i festeggiamenti del matrimonio con Margaery, Joffrey, dopo aver messo in scena uno spettacolo di cattivo gusto ispirato alla guerra in corso, insulta e umilia più volte Tyrion, poi lo obbliga a fargli da coppiere, ma dopo qualche istante il re è vittima di un soffocamento. Caduto a terra e tra le braccia dei suoi genitori, il re esala l'ultimo respiro puntando il dito proprio contro lo zio Tyrion, subito accusato pubblicamente di regicidio ed arrestato in tronco.
Nel mentre della tragedia, Dontos Hollard (giullare personale di re Joffrey) implora Sansa Stark di fuggire con lui.

La fuga[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ad Approdo del Re, Sansa Stark, fuggita dal banchetto reale, viene condotta da Dontos sulla nave di Petyr Baelish. L'uomo, dopo aver cancellato le tracce della sua fuga, dichiara di volerla proteggere.
Cersei è distrutta per la morte del figlio e, insicura dell'esito del processo, chiede a Jaime di uccidere Tyrion, ma l'uomo è contrario. Sebbene Cersei sia piuttosto scossa dalla situazione, subisce comunque il desiderio del fratello gemello, che la possiede davanti al cadavere del loro primogenito.
Il principe Oberyn, Mace Tyrell (padre di Margaery e Lord Protettore dell’Altopiano) e Tywin Lannister vengono nominati giudici nel processo contro Tyrion. Quest’ultimo, recluso in cella in vista del processo, riceve la visita del suo scudiero Podrick, che gli confessa di aver ricevuto un'offerta per testimoniare contro di lui. Tyrion ordina quindi a Pod di chiamare Jaime e di lasciare la città il prima possibile.

A Roccia del Drago, dopo l'arrivo della notizia della morte di Joffrey, Davos viene incolpato da Stannis per aver lasciato andare Gendry, il cui sangue si presume avrebbe deciso le sorti dei re usurpatori.
Davos si mostra contrario al fervore della sacerdotessa rossa e richiede intercessione alla Banca di Ferro di Braavos, per trovare l'oro ed assoldare nuovi mercenari.

Nelle Terre dei Fiumi, Arya e il Mastino sono ospiti di un contadino che dà loro vitto e alloggio. La mattina seguente, però, Sandor deruba l'uomo e spiega ad una Arya parecchio irritata il suo controverso codice morale.

Al Castello Nero, Samwell Tarly, preoccupato che Gilly possa finire stuprata dai suoi confratelli, porta la ragazza e il piccolo Sam in un bordello di Città della Talpa (la città più vicina alla Barriera), dove crede sarà più al sicuro, assicurandosi che le vengano assegnati lavori normali e non di prostituzione. Gilly, però, è arrabbiata perché pensa che Sam voglia allontanarla da lui; quest'ultimo preferisce saperla al sicuro piuttosto che in pericolo vicina a lui.
Nel frattempo, i bruti attaccano un villaggio vicino alla Barriera e inviano un ragazzino superstite di nome Olly al Castello Nero, per informare i Guardiani della Notte di quanto sta succedendo a sud della Barriera. I Guardiani, preoccupati dell'incombente attacco da parte di Mance Rayder e visto il loro esiguo numero, decidono di non uscire allo scoperto. Ma quando i ranger Edd e Grenn tornano alla fortezza dichiarando di essere rimasti prigionieri dei Guardiani ribelli al rifugio di Craster, Jon Snow consiglia di inviare un gruppo di uomini con il compito di uccidere gli ex Guardiani della Notte, i quali potrebbero informare Mance sulla reale consistenza delle forze al Castello Nero.

Giunta alle porte di Meereen, Daenerys assiste allo scontro tra Daario Naharis e Oznak zo Pahl, campione di Meereen. Quando quest’ultimo viene sconfitto dal suo uomo, la Distruttrice di Catene chiede agli schiavi presenti di ribellarsi ai propri padroni; con delle catapulte lancia lontano i collari di 163 bambini schiavi trovati morti crocifissi lungo il cammino per la città, stupendo così sia gli schiavi ancora vivi sia i padroni di Meereen.

In cerca di un colpevole[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Meereen, Verme Grigio riesce a entrare nella città con un gruppo di Immacolati che armano gli schiavi e li convincono a rivalersi sui loro padroni: la quinta colonna espugna le difese e la città viene presa. Daenerys Targaryen ha così la possibilità di vendicare i 163 bambini schiavi crocifissi, punendo i loro schiavisti allo stesso modo.

Ad Approdo del Re, Bronn convince Jaime Lannister ad incontrare suo fratello Tyrion, che gli confessa la sua innocenza e lo implora di aiutare sua moglie Sansa.
Jaime, andando contro l'ordine della sorella Cersei di portarle la testa di Sansa, regala a Brienne la sua spada in acciaio di valyria e le chiede di andare alla ricerca di Sansa insieme a Podrick, per portarla in un luogo sicuro una volta trovata.
Margaery Tyrell apprende il complotto del regicidio fra Olenna e Ditocorto: l'anziana donna voleva evitare alla nipote di sposare un uomo tanto crudele, convincendola ad avvicinarsi ora al principe Tommen. La giovane inizia così a guadagnarsi l’affetto e la fiducia del nuovo re.

Sul Mare Stretto, Sansa comincia a sospettare di Ditocorto circa l'omicidio del re e quest'ultimo conferma i suoi sospetti, ammettendo di aver messo del veleno in un'ametista mancante della collana che il giullare Dontos donò giorni prima a Sansa, rendendo di fatto la pietra un contenitore di veleno.

Al Castello Nero, Jon Snow ottiene da Alliser Thorne il permesso di andare al rifugio di Craster con alcuni volontari per uccidere i Guardiani della Notte disertori: fra i volontari vi è Locke, infiltratosi nei Guardiani della Notte per meglio indagare su Rickon e Bran Stark.

Oltre la Barriera, i disertori al rifugio di Craster vivono come nuovi lord del posto insieme alle figlie di Craster.
Il loro leader, Karl, ordina a Rast di abbandonare l'ultimo figlio di Craster nei boschi (come era solito fare il bruto). Tornato al rifugio, Rast infastidisce Spettro (il metalupo di Jon), prigioniero dei ribelli.
Nel frattempo, Bran Stark e i suoi compagni di viaggio, attirati verso il rifugio di Craster dai pianti del neonato, vengono catturati dai disertori che scoprono l'identità di tutti loro.

Nelle Terre dell'Eterno Inverno, un Estraneo conduce il neonato di Craster su un altare. Qui, il Re della Notte, un estraneo dall'aspetto importante, sottopone il bimbo ad un processo di metamorfosi e lo tramuta in un Estraneo.

L'ultima notte dei ribelli[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ad Approdo del Re, Tommen Baratheon viene incoronato nuovo re dall'Alto Septon (sommo officiante del Culto dei Sette Dèi, religione dominante nei Sette Regni) nella Sala del Trono. Cersei parla della natura crudele di Joffrey e di quanto Tommen meriti il Trono di Spade con al suo fianco Margaery Tyrell.
Nelle stanze del Primo Cavaliere, Tywin e Cersei discutono del matrimonio reale di Tommen con Margaery, dello svuotamento delle loro miniere d'oro e dei pesanti debiti della corona verso la Banca di Ferro della città libera di Braavos.
Cersei incontra poi Oberyn Martell e i due si scambiano velate minacce sull'incolumità di Myrcella. La regina chiede infine al principe di portare alla figlia una nave costruita dai carpentieri di Approdo del Re come regalo di compleanno.

Nella Valle di Arryn, lord Petyr Baelish e Sansa (che si presenta come Alayne, nipote di Baelish) superano la Porta Insanguinata e raggiungono Nido dell'Aquila, dove sono attesi da lady Lysa Arryn e suo figlio lord Robin.
Lysa vuole sposare Ditocorto immediatamente e, ricordando all'uomo tutto ciò che ha fatto per lui, ammette di aver avvelenato lei stessa suo marito, Jon Arryn, dietro suggerimento di Petyr stesso.
In seguito al matrimonio con lord Baelish, Lysa mostra a sua nipote Sansa tutta la sua pazzia e ossessione, rivelando la gelosia verso la defunta sorella Catelyn (della quale Ditocorto era follemente innamorato) e il timore che il suo nuovo marito abbia un debole per la giovane Stark.

A Meereen, Daario informa Daenerys di aver conquistato la flotta della città e ser Barristan cerca di convincerla a salpare per il Continente Occidentale. Su consiglio di Jorah, però, la giovane decide di riprendersi Yunkai e Astapor (nel frattempo sfuggite al suo controllo) e di rimanere nella Baia degli Schiavisti a governare le tre città da vera regina.

Sulla Strada del Re, Brienne di Tarth non sembra convinta della validità del suo scudiero Podrick, ma mentre sono fermi per mangiare e passare la notte, il ragazzo sorprende Brienne rivelandole di aver ucciso una Guardia Reale (ser Mandon Moore) durante la battaglia delle Acque Nere per salvare la vita a Tyrion.

Nelle Terre dei Fiumi, Arya e Sandor Clagane continuano il loro viaggio verso Nido dell'Aquila e la ragazza viene criticata dall'uomo per come intende intraprendere la sua vendetta nei confronti dei Lannister.

Al rifugio di Craster, Bran, Hodor, Meera e Jojen sono ancora prigionieri dei disertori dei Guardiani della Notte. Karl si appresta a violentare Meera insieme ai suoi uomini, ma Jojen lo interrompe dicendogli di averlo visto morire e il suo cadavere bruciare prima che termini la notte. Subito dopo, Jon Snow e i suoi uomini attaccano il rifugio di Craster. Locke, in esplorazione per conto di Jon, trova Bran e cerca di portarlo via con sé. L'uomo viene però fermato dall'erede di Grande Inverno, che entra nella mente di Hodor, libera i suoi compagni e uccide Locke.
I disertori, nel frattempo, vengono tutti uccisi dai Guardiani della Notte leali, mentre Bran libera Estate e decide di non incontrare Jon, proseguendo verso nord per evitare che suo fratello lo riporti a sud per proteggerlo.
Compreso Locke, sono cinque i Guardiani leali morti contro i dieci dei disertori. L'ultimo traditore, Rast, viene sbranato da Spettro.
Recuperato il suo meta-lupo, Jon propone alle mogli di Craster di andare con lui e i suoi confratelli per poi dare loro lavoro presso il Castello Nero, ma le donne hanno già sofferto abbastanza a causa dei confratelli disertori e preferiscono viaggiare da sole.
Le donne e i guardiani danno fuoco al rifugio di Craster insieme ai cadaveri dei disertori.

Le leggi degli dei e degli uomini[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Braavos, Stannis e Davos incontrano gli ufficiali della Banca di Ferro per ottenere un ingente aiuto economico in modo da finanziare la creazione dell'esercito del re; sebbene gli esponenti pensino ancora che convenga loro puntare sulla causa di Tywin Lannister, le parole franche di Davos sembrano convincerli non solo del fatto che Stannis sia un uomo serio e onesto, ma anche che quest'ultimo sia disposto a ripagare in tempi brevi tale prestito.
Successivamente, Davos incontra Salladhor Saan alle terme e gli offre del denaro in cambio del suo aiuto, rendendo noto l'esito dell'incontro alla Banca di Ferro.

A Forte Terrore, Yara Greyjoy fa una veloce irruzione nel castello con l'aiuto di un pugno dei suoi Uomini di Ferro, nel tentativo di riportare a casa Theon. Una volta trovato il fratello, però, la donna non riesce a convincerlo a lasciare la gabbia del canile dove è rinchiuso, poiché l'uomo è totalmente succube di Ramsay Snow e teme che ciò sia solo l'ennesima fuga simulata per ricatturarlo e giustificare torture più pesanti. Ramsay viene richiamato dalle urla di Reek e si precipita nella stanza, impedendo a Yara di portare via l'ostaggio e facendola fuggire rincorsa dai cani.
Complimentatosi poi con Reek per l'ottimo lavoro svolto, Ramsay, dopo averlo ricompensato dandogli il permesso di lavarsi, incarica il suo "servo" di svolgere una particolare impresa: egli dovrà "fingersi" Theon Greyjoy ed entrare nel Moat Cailin per suo conto.

A Meereen, Daenerys accoglie nella Grande Piramide in cui si è insediata alcuni dei supplicanti in cerca di aiuto o consiglio da parte della loro nuova regina. Dopo aver ripagato un capraio per la perdita delle sue capre a causa del drago Drogon, la donna accoglie la richiesta del nobile Hizdahr zo Loraq di poter seppellire dignitosamente il padre crocifisso durante la presa della città.

Ad Approdo del Re, il Concilio Ristretto fa mettere una taglia sulla testa del Mastino per aver ucciso gli uomini del re alla locanda nelle Terre dei Fiumi e decide di inviare delle spie di Varys a Meereen per tenere d'occhio la continua ascesa di Daenerys.
Dopo il consiglio inizia il processo di regicidio con imputato Tyrion Lannister, durante il quale vari testimoni prendono parola; ser Meryn Trant (Guardia Reale), il Gran Maestro Pycelle, la regina reggente Cersei e lord Varys vengono interrogati dai tre giudici (lord Tywin Lannister, lord Mace Tyrell e il principe Oberyn Martell).
Durante un aggiornamento dell'udienza, Jaime incontra Tywin e gli chiede di risparmiare il fratello e di mandarlo alla Barriera, offrendo in cambio la disponibilità a lasciare la Guardia Reale e tornare ad essere Lord Ereditario di Castel Granito. Tywin accetta e così lo Sterminatore di Re chiede a Tyrion di comportarsi bene e di accettare il verdetto. Il processo riprende e sebbene il Folletto si sia reso conto di come Cersei abbia compromesso l'esito dell'udienza corrompendo tutti i testimoni, sembra accettare la proposta di suo fratello. Quando però Tywin chiama a testimoniare la prostituta Shae, Tyrion rimane ferito dalle bugie raccontate dalla donna e reagisce. Accecato dalla rabbia, il nano, dopo aver ricordato a tutti di aver salvato la città durante la battaglia delle Acque Nere, nega apertamente di essere il colpevole del regicidio e afferma di rimpiangere il fatto di non esserlo stato, in quanto volentieri avrebbe avvelenato non solo Joffrey, ma l'intero Consiglio Reale, che l'ha incastrato in quella situazione. Infine, Tyrion si appella al diritto divino di richiedere il verdetto per singolar tenzone.

Il campione[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ad Approdo del Re, Tyrion chiede a Jaime di combattere per lui nel duello contro ser Gregor Clegane (il campione dell'accusa, richiamato nella Capitale da Cersei), ma lo Sterminatore di Re rifiuta a causa delle sue scarse abilità nel combattimento dovute alla perdita della mano destra. Il Folletto chiede allora di poter parlare con Bronn, il quale lo raggiunge nella sua cella giorni dopo, informandolo di essere promesso sposo a una donna di alto lignaggio (tentativo di corruzione di Cersei per non farlo combattere per il fratello) e di non avere alcuna possibilità contro la Montagna. Sebbene abbia perso tutte le speranze, Tyrion riceve una visita notturna dal principe Oberyn Martell. Quest'ultimo rivela di averlo visto poco dopo la sua nascita, incuriosito dalle voci riguardanti il mostruoso figlio appena nato di Tywin Lannister. Tuttavia rimase deluso perché in lui non vide nulla di mostruoso, ma solo un bambino, a differenza di Cersei, che cercò di ucciderlo già allora, fermata da Jaime. Oberyn, inoltre, si offre come suo campione al fine di vendicare le morti di sua sorella Elia, stuprata e in seguito uccisa dalla Montagna, e dei suoi figli piccoli, uccisi dalla Montagna anch'essi.

Al Castello Nero, Jon e i superstiti dello scontro al rifugio di Craster vengono accolti dai loro confratelli.
Successivamente, Jon consiglia a ser Alliser di sigillare il tunnel sotto la Barriera, per evitare che l'esercito di Mance Rayder possa attraversarlo grazie alla forza dei giganti loro alleati. La sua richiesta viene però rifiutata.

A Roccia del Drago, Melisandre e la regina Selyse discutono della partenza imminente per la Barriera. Selyse desidera che sua figlia Shireen rimanga alla fortezza, ma la Donna Rossa le assicura che il volere del Signore della Luce è che la bambina lasci l'isola con loro.

A Meereen, Daenerys trova Daario Naharis nelle sue stanze private. Egli le chiede di fare uso dei suoi talenti in guerra e con le donne e dunque la Madre dei Draghi gli ordina di togliersi gli abiti.
Il mattino seguente, ser Jorah ricorda alla sua regina che non è saggio fidarsi di Daario. La donna risponde dicendogli di conoscere la sua vera natura e informa il suo consigliere di aver inviato il Comandante dei Secondi Figli a Yunkai per uccidere tutti i padroni superstiti. Jorah le chiede di rivalutare la decisione di sterminare tutti gli schiavisti e la donna ammette di essere stata precipitosa. Daenerys propone quindi di inviare assieme a Daario il nobile Hizdahr zo Loraq in qualità di ambasciatore, per mettere i padroni di fronte ad una scelta: accettare le regole della regina o morire.

Sulla Strada del Re, Brienne di Tarth e Podrick si fermano in una locanda, dove vengono serviti da Frittella. Quest'ultimo, venuto a conoscenza delle loro intenzioni di trovare Sansa Stark per proteggerla, confessa a Brienne di aver conosciuto Arya e le dice che l'ultima volta che l'ha vista era un ostaggio della Fratellanza Senza Vessilli. Brienne e Pod decidono dunque di partire per la Valle di Arryn, dove è più probabile che i rapitori di Arya si siano diretti in cerca di una ricompensa e dove, considerato l'astio di Lysa verso i Lannister, è possibile che si trovi anche Sansa.

Nelle Terre dei Fiumi, Arya e Sandor Clegane si imbattono in un uomo gravemente ferito durante la razzia e l'incendio dei suoi possedimenti. Il Mastino uccide l'uomo per pietà, poi viene improvvisamente morso al collo da Mordente, uno dei tre famosi prigionieri, insieme a Jaqen, che il Guardiano della Notte Yoren intendeva reclutare. Sandor uccide il suo aggressore, per poi notare la presenza di Rorge, terzo ed ultimo ex prigioniero di Yoren. Rorge viene infilzato d'improvviso da Arya, la quale si vendica di un altro degli uomini che più odiava.
Più tardi, mentre il Mastino cerca di cucirsi da solo la ferita al collo, Arya si offre di cauterizzarla, ma l'uomo si rifiuta e racconta alla giovane Stark la storia della sua ustione al viso ad opera di suo fratello Gregor, dalla quale è derivata poi la sua paura per il fuoco.

A Nido dell'Aquila, lord Robin viene schiaffeggiato da Sansa dopo aver distrutto la replica di Grande Inverno creata dalla ragazza con la neve. Quando il ragazzo lascia i giardini, Sansa viene raggiunta da Petyr, il quale le dice di aver amato molto sua madre Catelyn e che il movente dell'omicidio di Joffrey fosse la vendetta. L'uomo le strappa così un bacio ma, prima che Sansa lo respinga, i due vengono visti da lady Lysa. Quest'ultima fa chiamare sua nipote e la affronta vicino alla Porta della Luna, dicendole di averla usata più volte per lanciare nel vuoto i suoi nemici e la minaccia di gettare anche lei attraverso essa. Le due vengono interrotte da Ditocorto, il quale convince Lysa a calmarsi. Dopo averle confessato di aver sempre amato solo Catelyn, Petyr lancia giù la donna dalla Porta della Luna.

La Vipera e la Montagna[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Città della Talpa, mentre discute con una prostituta, Gilly sente arrivare i bruti. Tormund, Styr e i loro uomini massacrano la popolazione, ma Gilly e il suo bambino vengono risparmiati da Ygritte.
La notizia dell'attacco arriva al Castello Nero, dove Jon e i suoi confratelli sono preoccupati per l'imminente assedio, mentre Sam biasima se stesso per aver abbandonato Gilly.

Al Moat Cailin, Reek, su richiesta di Ramsay Snow, si presenta agli Uomini di Ferro invasori come il loro Principe Theon Greyjoy e li convince a lasciare la fortezza da uomini liberi. Aperti i cancelli, però, Ramsay li scuoia tutti e consegna il castello a suo padre, lord Roose Bolton.
Per ripagare la sua lealtà, il Lord Protettore del Nord consegna a suo figlio un mandato reale che attesta la sua legittimità: Ramsay è ora un Bolton. Padre e figlio, a capo del loro esercito, si dirigono verso la loro nuova casa, Grande Inverno.

A Meereen, Missandei viene a conoscenza dei sentimenti che Verme Grigio prova per lei.
Successivamente, mentre gli Immacolati rimuovono i corpi crocifissi dei Grandi Padroni, un uccelletto di lord Varys consegna a ser Barristan Selmy una copia del perdono reale di Robert Baratheon per ser Jorah Mormont scritta da lord Tywin Lannister. Il cavaliere porta il messaggio alla sua regina, non prima di aver informato Jorah. Mormont infatti si era messo a disposizione di Dany solamente per spiarla per conto di re Robert, per ottenere così il perdono reale e rompere l’esilio che gli era stato imposto, successivamente aveva abbandonato questo piano perché si era reso conto di amare la giovane.
Jorah viene chiamato a rispondere del suo tradimento di fronte a Daenerys, la quale lo esilia da Meereen senza ascoltare quello che ha da dirle, nemmeno quando lui confessa di averla amata.

A Nido dell'Aquila, Sansa Stark rivela la propria identità ai Lord della Valle e, raccontando una serie di mezze verità, li convince del suicidio di lady Lysa Arryn, scagionando, così, lord Petyr. Quest'ultimo chiede poi a lord Yohn Royce di poter lasciare il Nido con il giovane lord Robin Arryn: lui, Robin e Sansa visiteranno la Valle di Arryn e si accerteranno che il ragazzo ottenga un'istruzione degna del suo titolo.
Arrivati alla Porta Insanguinata, Sandor Clegane e Arya vengono informati della morte di Lysa da ser Donnel Waynwood, con la piccola Stark che esplode in una fragorosa risata, in quanto il Mastino, per la seconda volta di seguito, non potrà avere la sua ricompensa in denaro.

Ad Approdo del Re, Tyrion e Jaime attendono l'inizio del combattimento in cella e iniziano una strana discussione su loro cugino Orson, ritardato mentale che si divertiva a schiacciare gli insetti con i sassi senza alcuna ragione. Suonate le campane, i due fratelli raggiungono l'arena: ser Gregor Clegane, campione di Cersei, affronta il principe Oberyn Martell, il quale combatte per Tyrion. La Vipera Rossa (soprannome di Oberyn), grazie alla sua agilità, riesce a ferire e a far crollare la Montagna, ma per ottenere la sua confessione per i crimini commessi contro sua sorella Elia Martell e i suoi figli, incluso il fatto che Tywin Lannister fosse il mandante dell'assassinio, posticipa il colpo di grazia, venendo così colto di sorpresa dall'avversario. Questi confessa tutto quello che Oberyn voleva sentire, proprio mentre gli fracassa il cranio a mani nude, nello stesso modo in cui dice di aver ucciso Elia. A quel punto, lord Tywin dichiara colpevole suo figlio Tyrion e lo condanna a morte.

Il coraggio di pochi[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sulla Barriera arriva l'esercito di Mance Rayder. I bruti attaccano da entrambi i lati della Barriera: un esercito cerca di scalare la parete di ghiaccio, mentre il gruppo di Tormund, Ygritte e Styr attacca il Castello Nero da sud.
Due giganti e un mammut sfondano il cancello della Barriera. Alliser Thorne ammette a Jon di aver sbagliato ad ignorare il suo suggerimento di sigillare il tunnel, poi scende al castello per combattere e lascia in carica Janos Slynt, che però si rivela essere un comandante incompetente e codardo e viene fatto scendere anche lui al livello principale da Grenn con una scusa, in modo da lasciare Jon al comando.
Grenn e altri 5 corvi neri vengono inviati al cancello per difenderlo dai giganti: l'azione ha successo, ma costa le loro vite.

Al Castello Nero, il diversivo di Tormund causa scompiglio tra i Guardiani della Notte: Pyp viene ucciso da Ygritte e muore tra le braccia di Sam, il quale riesce poi ad uccidere un bruto facente parte del clan dei Thenn.
Alliser Thorne rimane ferito ed è incapacitato a continuare a combattere, Jon Snow delega la difesa della Barriera ad Edd e scende al castello, prendendo lui stesso il comando dei Guardiani: fa liberare il suo meta-lupo Spettro e affronta ed uccide Styr.
Nel mezzo della battaglia, Ygritte vede Jon e si prepara a colpirlo con una freccia, ma viene uccisa alle spalle dal piccolo Olly con la medesima arma. Jon stringe Ygritte a sé mentre sta morendo.
I Guardiani della Notte riescono infine a prevalere sui bruti e Tormund, unico sopravvissuto, viene preso prigioniero.
Nel frattempo, Edd ordina il lancio della falce, gigantesca arma segreta della Barriera che spazza via gli scalatori nemici.
L'esercito dei bruti, sconfitto da entrambi i lati, si ritira, ma è solo una tregua.
Jon decide di uccidere Mance come soluzione definitiva per risolvere il conflitto.

I Figli della Foresta[modifica | modifica wikitesto]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Oltre la Barriera, Jon Snow riesce ad arrivare all'accampamento di Mance Rayder e finge di voler negoziare con lui. Il Re Oltre la Barriera gli offre la pace, promettendo che non ci saranno altri morti se i Guardiani della Notte lasceranno passare il Popolo Libero dall'altra parte.
Dopo aver offerto al suo ospite del cibo, Mance si accorge che in realtà Jon è lì per ucciderlo e gli chiede se ne sarebbe davvero capace. In quel preciso momento, però, Stannis e il suo esercito invadono la Foresta Stregata, sconfiggendo l'esercito dei bruti e ordinando a Mance di inginocchiarsi davanti a lui, altrimenti morirà insieme al resto del suo popolo.
Scoperta l'identità di Jon, Stannis, per rispetto nei confronti del padre di quest'ultimo, gli chiede cosa avrebbe fatto Ned Stark, così Jon lo convince a fare prigioniero il Re oltre la Barriera.
Al Castello Nero, intanto, i Guardiani della Notte bruciano i corpi dei loro compagni caduti. Qui, Tormund, ora loro prigioniero, dice a Jon che Ygritte lo amava sul serio e gli fa capire che il suo corpo dovrebbe essere bruciato nelle terre a cui apparteneva, così Jon costruisce una pira oltre la Barriera e dà l'ultimo saluto all'amata.

Nella Grande Piramide di Meereen, la regina Daenerys ascolta le richieste dei suoi cittadini. All'anziano Fennesz, un ex schiavo al servizio del ricco Mighdal e scontento dell'attuale libertà, Daenerys concede il permesso di ritornare al servizio dell'ex padrone con un regolare contratto di lavoro di un anno. Il cittadino successivo, un pastore, le porta invece i resti carbonizzati di sua figlia, bruciata viva da Drogon, il drago nero, mentre stava cacciando delle pecore per mangiare. Quest'ultimo risulta disperso da giorni, Daenerys decide dunque di rinchiudere ed incatenare gli altri due draghi, Rhaegal e Viserion, nelle catacombe della città, per evitare che fuggano per vivere allo stato brado come Drogon.

Nel frattempo Bran, Jojen, Meera e Hodor arrivano finalmente al grande Albero del Cuore visto da Bran nelle sue visioni, ma vengono attaccati da alcuni non-morti. Bran prende possesso della mente di Hodor per aiutare i fratelli Reed a combattere, ma Jojen viene comunque ferito mortalmente e Meera preferisce dargli il colpo di grazia per non farlo soffrire ulteriormente. I tre superstiti riescono a fuggire verso le caverne situate sotto l'Albero grazie all'aiuto di Foglia, una Figlia della Foresta, la quale brucia il corpo di Jojen per evitare che venga trasformato in un non-morto.
All'interno delle grotte, nelle quali i non-morti non possono entrare, Foglia porta Brandon al cospetto del Corvo a tre occhi: un uomo anziano seduto su uno scranno tra le radici dell'Albero che avviluppano il suo corpo. Il vecchio dice al ragazzo che non potrà mai più camminare, bensì riuscirà a volare.

Ad Approdo del Re, Cersei chiede a Qyburn che venga fatto di tutto per salvare la Montagna, morente per il veleno presente sulla lancia della Vipera Rossa: il maestro rinnegato chiede ed ottiene il permesso di usare metodi poco ortodossi.
Cersei affronta suo padre e si rifiuta di sposare ser Loras Tyrell, minacciando di rivelare pubblicamente il suo rapporto incestuoso con Jaime. Tywin, che non aveva mai voluto credere alle voci sui suoi figli, sembra acconsentire tacitamente.
Di notte, Jaime aiuta Tyrion ad evadere e gli dice che Varys lo sta aspettando per farlo fuggire. Il Folletto, tuttavia, va prima nella camera di suo padre, ma nel letto trova Shae e, sopraffatto dalla rabbia, la uccide soffocandola con la collana che un tempo le aveva regalato. Dopodiché prende la vecchia balestra di Joffrey e trova suo padre nella latrina, dove lo uccide. Fatto ciò, si reca da Varys, il quale lo scorta al porto nascosto all'interno di una cassa. Tyrion viene quindi caricato su una nave che sta salpando per attraversare il Mare Stretto.
Mentre si sta allontanando, Varys ode le campane che segnalano l'omicidio del Primo Cavaliere e decide pertanto di salire anche lui a bordo della nave, sedendosi accanto alla cassa contenente Tyrion.

Sulla Strada Alta, che conduce alla Valle di Arryn, Brienne e Podrick incontrano casualmente Arya e il Mastino. La donna cerca di persuadere la ragazza a seguirla ma il Mastino si oppone. Brienne e Sandor combattono e l'uomo resta mortalmente ferito. Arya sfugge a Brienne e ritrova il Mastino, il quale le chiede di dargli il colpo di grazia e seguire Brienne. Arya gli ruba invece il denaro e se ne va. Raggiunto il porto, chiede al capitano di una nave di portarla alla Barriera, ma la nave è in realtà diretta a Braavos. La ragazza, grazie alla moneta datale tempo prima da Jaqen H'ghar, ne approfitta ed ottiene un passaggio per la città libera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Shows A-Z - Game of Thrones, The Futon Critic. URL consultato il 30 marzo 2014.
  2. ^ a b Il Trono di Spade 4: Valar Morghulis, Sky Atlantic Italia, 26 marzo 2014. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  3. ^ Benioff non risulta accreditato in base al regolamento della Director's Guild of America.
  4. ^ (EN) Amanda Kondolojy, Sunday Cable Ratings: 'Game of Thrones' Wins Night + 'The Real Housewives of Atlanta', 'Silicon Valley', 'Married to Medicine' & More, TV by the Numbers, 7 aprile 2014. URL consultato l'8 aprile 2014.
  5. ^ Mattia Buonocore, ASCOLTI SATELLITE DI VENERDI 18 APRILE 2014: IN 224.713 PER LA PREMIERE DE IL TRONO DI SPADE 4, DavideMaggio.it, 19 aprile 2014. URL consultato il 19 aprile 2014.
  6. ^ Solo voce. Non accreditato.
  7. ^ (EN) Sara Bibel, Sunday Cable Ratings: 'Game of Thrones' Wins Night, 'Real Housewives of Atlanta', 'MTV Movie Awards', 'Silicon Valley', 'Mad Men', 'Drop Dead Diva' & More, TV by the Numbers, 15 aprile 2014. URL consultato il 15 aprile 2014.
  8. ^ Mattia Buonocore, ASCOLTI SATELLITE DI VENERDI 25 APRILE 2014: CON UNA PUNTATA CLOU IL TRONO DI SPADE 4 CALA A 170.688 SPETTATORI, DavideMaggio.it, 26 aprile 2014. URL consultato il 26 aprile 2014.
  9. ^ Non accreditato.
  10. ^ Accreditato come Stunt Performer.
  11. ^ (EN) Amanda Kondolojy, Sunday Cable Ratings: 'Game of Thrones' Wins Night, + NBA Playoffs, 'Real Housewives of Atlanta', 'Naked and Afraid' & More, TV by the Numbers, 22 aprile 2014. URL consultato il 22 aprile 2014.
  12. ^ (EN) Mattia Buonocore, ASCOLTI SATELLITE DI VENERDI 2 MAGGIO 2014: IN 194.548 PER IL TRONO DI SPADE. SISTER ACT 2 A 191.033, DavideMaggio.it, 3 maggio 2014. URL consultato il 3 maggio 2014.
  13. ^ (EN) Sara Bibel, Sunday Cable Ratings: 'Game of Thrones' Wins Night, NBA Playoffs, 'Real Housewives of Atlanta', 'Mad Men', 'Devious Maids' & More, TV by the Numbers, 29 aprile 2014. URL consultato il 29 aprile 2014.
  14. ^ (EN) Mattia Buonocore, ASCOLTI SATELLITE DI VENERDI 9 MAGGIO 2014: IL TRONO DI SPADE 4 RISALE (240.668), DavideMaggio.it, 10 maggio 2014. URL consultato il 10 maggio 2014.
  15. ^ (EN) Amanda Kondolojy, Sunday Cable Ratings: 'Game of Thrones' Wins Night, + 'Real Housewives of Atlanta', 'Married to Medicine', 'Silicon Valley' & More, TV by the Numbers, 6 maggio 2014. URL consultato il 7 maggio 2014.
  16. ^ Mattia Buonocore, ASCOLTI SATELLITE DI VENERDI 16 MAGGIO 2014: IN 141.058 PER IL TENNIS, CRESCE IL TRONO DI SPADE (256.847), DavideMaggio.it, 17 maggio 2014. URL consultato il 17 maggio 2014.
  17. ^ (EN) Sara Bibel, Sunday Cable Ratings: 'Game of Thrones' Wins Night, NBA Playoffs, 'Silicon Valley', 'Bar Rescue', 'Real Housewives of Atlanta', 'Mad Men' & More, TV by the Numbers, 13 maggio 2014. URL consultato il 13 maggio 2014.
  18. ^ (EN) Mattia Buonocore, ASCOLTI SATELLITE DI VENERDI 23 MAGGIO 2014: IL TRONO DI SPADE (223.189) BATTUTO DA CRIMINAL MINDS (360.929) E DA THE BLACKLIST (260.945), DavideMaggio.it, 24 maggio 2014. URL consultato il 29 maggio 2014.
  19. ^ (EN) Amanda Kondolojy, Sunday Cable Ratings: 'Game of Thrones' Wins Night + 'Silicon Valley', 'Real Housewives of Atlanta', 'River Monsters', 'Married to Medicine' & More, TV by the Numbers, 19 maggio 2014. URL consultato il 20 maggio 2014.
  20. ^ (EN) Mattia Buonocore, ASCOLTI SATELLITE DI VENERDI 30 MAGGIO 2014: IN CRESCITA IL TRONO DI SPADE 4 (273.773), DavideMaggio.it, 31 maggio 2014. URL consultato il 31 maggio 2014.
  21. ^ (EN) Amanda Kondolojy, Sunday Cable Ratings: 'Game of Thrones' Wins Night + NHL Conference Finals, 'Real Housewives of Atlanta: Kandi's Wedding', 'Silicon Valley' & More, TV by the Numbers, 3 giugno 2014. URL consultato il 3 giugno 2014.
  22. ^ Mattia Buonocore, ASCOLTI SATELLITE DI VENERDI 6 MAGGIO 2014: IN 226.362 PER IL TRONO DI SPADE, DavideMaggio.it, 7 giugno 2014. URL consultato il 9 giugno 2014.
  23. ^ (EN) Sara Bibel, Sunday Cable Ratings: 'Game of Thrones' Wins Night, 'Keeping Up With the Kardashians', 'Devious Maids', 'Veep', 'Turn' & More, TV by the Numbers, 10 giugno 2014. URL consultato il 10 giugno 2014.
  24. ^ (EN) Mattia Buonocore, ASCOLTI SATELLITE DI VENERDI 13 GIUGNO 2014: SPAGNA-OLANDA AL 6%. IL TRONO DI SPADE A 183.568 SPETTATORI, DavideMaggio.it, 14 giugno 2014. URL consultato il 22 giugno 2014.
  25. ^ (EN) Amanda Kondolojy, Sunday Cable Ratings: 'Game of Thrones' Wins Night + World Cup Soccer, 'Keeping up with the Kardashians', NASCAR & More, TV by the Numbers, 17 giugno 2014. URL consultato il 19 giugno 2014.
  26. ^ (EN) Mattia Buonocore, ASCOLTI SATELLITE DI VENERDI 20 GIUGNO 2014: 11.86% DI SHARE PER ITALIA – COSTA RICA (2.798.804 SPETTATORI), DavideMaggio.it, 21 giugno 2014. URL consultato il 22 giugno 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]