Tyrion Lannister

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Tyrion Lannister
Tyrion Lannister.png
Peter Dinklage interpreta Tyrion nella serie televisiva Il Trono di Spade
Universo Cronache del ghiaccio e del fuoco
Alter ego Hugor Hill
Yollo
Soprannome Folletto
Mezzuomo
Gigante dei Lannister
Autore George R. R. Martin
1ª app. in Il gioco del trono
Editore it. Mondadori
Interpretato da Peter Dinklage
Voci italiane
Sesso Maschio
Luogo di nascita Castel Granito
Data di nascita 274 D.C.
Professione Primo Cavaliere del re, Maestro del Conio, mercenario
Abilità Grande intelligenza e astuzia machiavellica
Affiliazione Casa Lannister

Secondi Figli

Casa Targaryen
« Mostra che le loro parole possono ferirti, e non sarai più libero dalla derisione. Se proprio vogliono darti un nome, accettalo, fallo tuo, in modo che poi non possano mai più usarlo per farti del male. »
(Tyrion Lannister a Jon Snow[1])

Tyrion Lannister (pronuncia [/ˈtɪrɪən ˈlænɪstə/])[2] è un personaggio della saga letteraria di genere fantasy medievale Cronache del ghiaccio e del fuoco, creata dallo scrittore statunitense George R. R. Martin.

Tyrion è sin dal primo romanzo, Il gioco del trono, uno dei personaggi dal cui punto di vista viene narrata la storia.

Caratteristiche del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Tyrion è il terzogenito di lord Tywin Lannister e sua moglie Joanna, che morì di parto dandolo alla luce. Viene soprannominato "Folletto" (Imp), poiché affetto da nanismo.

Più volte vengono descritte le sue deformità: ha una fronte sporgente, gambe corte e storte e occhi asimmetrici e di colore diverso, uno verde e l'altro nero che riescono a mettere in soggezione o in imbarazzo chiunque. Ha inoltre capelli biondissimi, tendenti al bianco, e un viso dai lineamenti rincagnati. Possiede tuttavia la capacità di tirar fuori la voce di pietra del padre.

Tyrion è tuttavia un personaggio positivo e piacente: ha un'intelligenza e sottigliezza straordinaria, un grande senso dell'umorismo e di autoironia e possiede un grande cuore che lo porta ad affezionarsi involontariamente alle persone. Nonostante questo sa rivelarsi estremamente crudele verso i suoi nemici.

Il Folletto è disprezzato dal padre e dalla sorella Cersei, ma amato e rispettato dal fratello Jaime e dai suoi zii, che l'hanno sempre protetto. Tyrion si sente un emarginato, e simpatizza spesso per altri personaggi in condizioni simili alla sua.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Passato[modifica | modifica wikitesto]

Tyrion Lannister nacque nel 274º anno dopo la conquista del Continente Occidentale da parte di Aegon Targaryen il Conquistatore.

All'età di 13 anni, durante la falsa primavera, Tyrion e il fratello Jaime, sulla strada del ritorno da Lannisport, incontrano una ragazza inseguita da due uomini: i due corrono in soccorso della ragazza e, mentre il fratello insegue gli aggressori in fuga, Tyrion soccorre la ragazza, di circa un anno più grande; successivamente la porta in una locanda vicina, ove la rifocilla. La ragazza, di nome Tysha, è una popolana orfana, e i due, a causa anche del vino, finiscono a letto insieme, entrambi per la prima volta. Tysha, durante la loro prima notte passata insieme, gli canta una canzone di Myr, Le stagioni del mio amore, che Tyrion non riuscirà mai più a dimenticare[3]. Tyrion, ubriaco, se ne innamora immediatamente; paga un septon e di lì a poco la sposa, nascondendo però tutta la faccenda al padre. Quando lord Tywin scopre il matrimonio tra il figlio e la popolana, costringe Jaime a confessare la verità: il fratello maggiore, infatti, pensando che fosse giunto il tempo che Tyrion diventasse uomo, aveva pagato la ragazza, una meretrice, affinché giacesse con lui, insieme ai finti aggressori per organizzare una montatura credibile. Per impartire una dura lezione al figlio Tywin fece possedere la ragazza dalle sue guardie, facendole consegnare un cervo d'argento da ogni uomo; Tyrion fu costretto ad assistere a tutta la scena e a essere l'ultimo uomo ad avere la ragazza, pagandola con un dragone d'oro perché, come gli disse suo padre, un Lannister vale di più[3]. Tyrion, innamoratosi veramente della ragazza, rimarrà per sempre traumatizzato da questo evento.

A dieci giorni dal suo sedicesimo compleanno, che nei Sette Regni rappresenta l'ingresso di un uomo nell'età adulta, chiese al padre di poter visitare le nove città libere, così come avevano fatto in precedenza i suoi zii. Il lord di Castel Granito gli rispose che era libero di andare a condizione che si fosse pagato lui stesso il viaggio e che non facesse più ritorno. Tyrion rimase e fu costretto dal padre a pulire tutti gli scarichi e le cisterne di Castel Granito.[1]

Quando la sorella Cersei sposa Robert Baratheon, Tyrion si reca ad Approdo del Re con il preciso intento di vedere i teschi dei draghi Targaryen che Robert aveva tolto dalla sala del trono ed accantonati nei sotterranei della Fortezza Rossa[1].

Per il 23º compleanno riceve in regalo dal fratello Jaime un cavallo[1].

Il gioco del trono[modifica | modifica wikitesto]

Tyrion, che all'inizio del romanzo ha ventiquattro anni, si reca a Grande Inverno insieme ai fratelli Cersei e Jaime e gran parte della Corte di Approdo del Re. Lì conosce Jon Snow, insieme al quale si reca a Nord, presso la Barriera. Il Folletto fa amicizia con il ragazzo e gli dà ottimi consigli su come affrontare la sua condizione di bastardo. Al Castello Nero il lord comandante Jeor Mormont gli chiede di intercedere presso sua sorella, il re ed il lord suo padre, affinché mandino aiuti alla confraternita in nero in quanto ormai scesa sotto le mille unità e non in grado di sorvegliare le centinaia di miglia che costituiscono la Barriera.

Lungo il viaggio di ritorno, passa da Grande Inverno e consegna a maestro Luwin il progetto, da lui stesso ideato, di una sella speciale per Bran Stark, recentemente rimasto storpio dopo una caduta e rimasto vittima di un tentato omicidio, mentre giaceva incosciente dopo l'incidente. Tyrion fa questo per mantenere la promessa fatta a Jon Snow di aiutare in qualche modo il fratellastro.

Durante il prosieguo del suo viaggio verso sud, Tyrion si ferma alla locanda di Masha Heddl ove incontra casualmente Catelyn Tully che stava facendo ritorno a Grande Inverno dal viaggio effettuato in incognito ad Approdo del Re ove aveva appreso da Petyr Baelish che il proprietario della daga di acciaio di Valyria che aveva armato la mano del sicario inviato ad assassinare il figlio Bran, era proprio Tyrion. All'interno della locanda lady Stark accusa Tyrion del tentato omicidio di Bran e con abili parole riesce a portar dalla sua parte gli avventori della locanda ed a far suo prigioniero il Folletto che si dichiara completamente estraneo alla vicenda.

Contrariamente a quanto Catelyn dichiara nella locanda, lei e la sua scorta, invece di dirigersi verso nord a Grande Inverno, prendono la strada delle montagne in direzione di Nido dell'Aquila per raggiungere la sorella Lysa. Durante il faticoso viaggio per le Montagne della Luna, vengono attaccati da membri dei Clan delle Montagne e poco prima dello scontro, vista la situazione di netta inferiorità numerica, Tyrion chiede a Catelyn Stark di armare lui e la sua scorta. Dopo qualche attimo di perplessità e valutata la situazione Catelyn acconsente alla richiesta. Tale gesto risulta provvidenziale, infatti Tyrion salva la vita proprio a lady Stark lanciandosi all'attacco di tre selvaggi che la circondavano. Questo combattimento rappresenta per Tyrion il primo scontro armato a cui partecipa nella sua vita. La battaglia è cruenta, ma vittoriosa.

Dopo lo scontro Tyrion, chiarisce a Catelyn Stark che ciò che Petyr Baelish le ha detto circa la proprietà della daga è una menzogna e la informa inoltre dei pettegolezzi di corte, messi in giro dallo stesso Ditocorto, secondo cui lei avrebbe perso la sua verginità a Delta delle Acque proprio con lui. Durante il viaggio, Tyrion stringe amicizia con Bronn, uno dei mercenari facenti parte della scorta di lady Catelyn.

A Nido dell'Aquila, Lysa lo processa per il tentato omicidio di suo nipote e per l'assassinio di suo marito Jon Arryn, sebbene egli sia innocente per entrambi i crimini. Per costringerlo a confessare, Lysa lo rinchiude nelle Celle di Cielo. Tyrion riesce a corrompere il suo carceriere Mord affinché riferisca a Lysa che è pronto a confessare. Ma, una volta al cospetto di lady Lysa, Tyrion chiede di essere giudicato con un processo per singolar tenzone. Bronn, intuendo le potenzialità di guadagno dello schierarsi dalla parte di Tyrion, si offre come suo campione e, uccidendo ser Vardis Egen, assicura al Folletto la libertà. I due uomini lasciano Nido dell'Aquila e durante la via del ritorno, vengono circondati dal Clan delle Montagne guidato da Shagga. Tyrion usa a suo favore l'intelletto e le parole per conquistare il clan promettendogli armi, armature e gloria. Il clan arriva alla fine all'accampamento Lannister guidato da Tywin Lannister che a seguito della cattura di Tyrion, aveva invaso le Terre dei Fiumi.

Lord Tywin decide di far combattere Tyrion e i suoi uomini nell'imminente battaglia contro le forze degli Stark e dà a Tyrion nuovi servi tra cui un nuovo scudiero, Podrick Payne. Quella stessa notte, Tyrion manda Bronn a cercargli compagnia femminile e il mercenario gli porta una giovane prostituta di nome Shae. La ragazza piace fin dall'inizio a Tyrion che la prende al suo servizio. Il giorno seguente, combatte nella Battaglia della Forca Verde contro l'esercito degli Stark guidato da Roose Bolton. Vincono la battaglia sebbene scopriranno solo in seguito che la battaglia non era altro che un diversivo. Nel frattempo l'esercito Lannister guidato da Jaime Lannister è stato sconfitto a Delta delle Acque e Jaime viene catturato; per sopperire a questa grave sconfitta, lord Tywin decide di ritirarsi ad Harrenhal per proseguire i combattimenti, ma al contempo, invia Tyrion ad Approdo del Re affinché ricopra il ruolo di Primo Cavaliere del re in sua vece, per evitare che il nuovo e giovane re Joffrey Baratheon commetta altri errori come l'esecuzione di Eddard Stark. Vieta a Tyrion di portare con sé Shae, ma questi la porta via in segreto.

Lo scontro dei re[modifica | modifica wikitesto]

Giunto a corte, Tyrion prende alloggio nella Torre del Primo Cavaliere e per prima cosa rimuove dalle mura della Fortezza Rossa, la testa esposta di Eddard Stark. Tyrion si allea con Varys che lo aiuta a sostituire Janos Slynt con ser Jacelyn Bywater come Comandante della Guardia Cittadina e manda alla Barriera Slynt e alcuni dei suoi uomini. Subito dopo, si concentra a eliminare dal Concilio Ristretto l'informatore di sua sorella. Rivela a Petyr Baelish, Varys e a Pycelle un piano differente sulle sue intenzioni future riguardanti Tommen e Myrcella. Quando Cersei lo affronta e parla del piano che Tyrion aveva comunicato a Pycelle, Tyrion capisce che è lui l'informatore segreto di sua sorella. Il vero piano che Tyrion ha per Myrcella è quello di inviarla a Dorne affinché venga promessa sposa al principe Trystane Martell. Per assicurarsi un'ulteriore alleanza con i dorniani, Tyrion offre a Doran Martell un seggio nel Concilio Ristretto e promette di consegnargli gli uomini responsabili dell'assassinio di sua sorella Elia. Per aver riferito a Cersei il piano, Pycelle viene incarcerato.

Nel frattempo prepara le difese della città per l'imminente arrivo della flotta di Stannis Baratheon. Comanda i maniscalchi della città di iniziare a costruire un'enorme catena che gli permetterà di chiudere Le Rapide Nere. Ordina anche al piromante Hallyne dell'Ordine degli Alchimisti di creare grandi quantità di Altofuoco. Infine invia i suoi uomini del Clan delle Montagne nel Bosco del Re per stanare gli informatori di Stannis.

Tyrion fa fatica a contenere le sommosse popolari della capitale, in cui scarseggiano i viveri di prima necessità. Il popolo rumoreggia inoltre contro sua sorella Cersei, accusandola (non a torto) di aver avuto una relazione incestuosa con suo fratello Jaime, contro re Joffrey, accusato di non essere il sovrano di diritto, e contro lo stesso Tyrion per essere il suo Primo Cavaliere.

Quando Approdo del Re viene assaltata dalle forze di Stannis Baratheon, nel Golfo delle Acque Nere la flotta nemica viene decimata grazie all'Altofuoco del Folletto, mentre via terra è l'esercito di Stannis ad avere la meglio. Tyrion viene ferito gravemente e perde i sensi; al suo risveglio scopre che la battaglia è stata vinta grazie all'arrivo di suo padre Tywin, corso in salvo alla capitale, mentre egli è rimasto sfregiato e ha perso parte del naso.

Tempesta di spade[modifica | modifica wikitesto]

Tyrion, gravemente ferito, è costretto per giorni a stare a letto per essere medicato. Nel frattempo suo padre Tywin Lannister torna ad assumere la carica di Primo Cavaliere del re e nega al figlio di poter prendere il comando del castello di Castel Granito, suo di diritto.

Per volere di suo padre, viene costretto a sposare Sansa Stark: il matrimonio dinastico gli permetterà di diventare lord di Grande Inverno, consegnando così il Nord ai Lannister. Durante la prima notte di nozze, il Folletto promette alla moglie che non la costringerà a consumare il matrimonio se non sarà lei a volerlo. Sansa, che disprezza Tyrion e teme che, in quanto Lannister, possa cercare di usarla per secondi fini, gli annuncia che non vorrà mai consumare il matrimonio. Quando il fratello e la madre di Sansa vengono assassinati durante le Nozze Rosse, piano organizzato da Tywin Lannister, i rapporti tra lei e Tyrion si raffreddano ulteriormente.

Durante le nozze di suo nipote Joffrey e lady Margaery Tyrell, Tyrion subisce diverse umiliazioni, a cominciare dalla messa in scena di un duello tra Joffrey e Robb Stark interpretato da due nani. Concluso lo spettacolo, Joffrey cerca di mettere ulteriormente in ridicolo Tyrion costringendolo a servirlo come coppiere. All'ultimo sorso di vino, tuttavia, Joffrey muore avvelenato. Il Folletto viene così accusato di aver assassinato il re e viene incarcerato nella Fortezza Rossa.

Al processo sua sorella Cersei porta numerosi testimoni che accusano Tyrion di regicidio, tra i quali anche la sua fidata Shae. L'unica che potrebbe parlare a suo favore, sua moglie Sansa, è invece misteriosamente scomparsa dopo l'accaduto. Il Folletto chiede dunque un processo per singolar tenzone, avendo saputo che il principe di Dorne, Oberyn Martell, detto "La Vipera Rossa", vorrebbe combattere per lui. Oberyn riesce a colpire mortalmente il suo avversario, Gregor Clegane, ma viene comunque ucciso prima della fine del duello.

Imprigionato nelle "celle oscure" della Fortezza Rossa, il giorno prima di subire la pena di morte viene liberato da suo fratello Jaime, da poco tornato ad Approdo del Re. Questi gli rivela di avergli mentito riguardo a Tysha, la sua prima moglie: non era in realtà una prostituta e non era stata pagata dal Lannister per sposare il Folletto. Tyrion, infuriato da quelle parole, rivela quindi a Jaime che la sorella Cersei, con cui quest'ultimo ha un rapporto incestuoso, durante la sua prigionia a Delta delle Acque, lo ha tradito con vari uomini e gli fa inoltre credere di aver veramente assassinato Joffrey, sperando di ferirlo ulteriormente, dato che Joffrey era in realtà frutto dell'incesto tra Jaime e Cersei.

Jaime affida il Folletto a Varys che lo guida per i tunnel segreti della Fortezza Rossa, ma Tyrion, durante la fuga, riconosce un tratto dei passaggi segreti che gli aveva descritto Shae durante uno dei loro incontri. Tyrion si accorge quindi di essere sotto la Torre del Primo Cavaliere e, dopo essersi fatto spiegare dal Ragno Tessitore la strada per raggiungere la camera da letto di lord Tywin, penetra nei suoi alloggi dove, con sua sorpresa, trova Shae nuda nel letto di suo padre. Tyrion strangola prima Shae e poi con un dardo di balestra uccide suo padre nella latrina degli alloggi.

A Dance with Dragons[modifica | modifica wikitesto]

Tyrion viene guidato da Varys attraverso i meandri delle Fortezza Rossa sino a sbucare da un'uscita nei pressi delle Acque Nere, successivamente si imbarca su una nave che lo porta a Pentos e prima di essere sbarcato viene infilato in una botte per celare il suo arrivo ad occhi indiscreti: la regina Cersei infatti ha messo una taglia sulla sua testa e la promessa del titolo di lord a chiunque gliel'avesse portata.

Tyrion viene quindi portato all'interno della casa del magistro Illyrio Mopatis che gli parla di Daenerys Targaryen e dei suoi draghi, fino a convincerlo a raggiungerla ed unirsi alla sua causa per la riconquista dei Sette Regni. Tyrion, allettato anche dalla prospettiva di vendetta nei confronti di Cersei e Jaime, intraprende un viaggio alla volta di Volantis dove, secondo magistro Illyrio sarebbe dovuta giungere la Madre dei Draghi una volta lasciata la città di Meeren. La prima parte del viaggio viene fatta unitamente al principe mercante, poi quest'ultimo lo lascia a due cavalieri della Compagnia d'oro, Haldon e ser Rolly Duckfield, ad un giorno di cavallo da Ghoyan Drohe. Al gruppo si aggiungono anche due tyroshi: Griff e il figlio adottivo, Griff il Giovane. Entrambi hanno i capelli tinti di blu, secondo la tradizione di Tyrosh. In seguito a un attacco da parte degli Uomini di Pietra, Griff salva la vita a Tyrion, che stava annegando dopo essere stato buttato nel fiume.

Col passare del tempo, Tyrion inizia a comprendere la vera identità dei due Griff, i quali non sono tyroshi, bensì sono ser Jon Connington, ex Primo Cavaliere del re Folle, ed Aegon VI, figlio di Rhaegar Targaryen, creduto morto per diversi anni; viene a sapere infatti che durante il sacco di Approdo del Re, Varys sostituì il principe con un altro infante prima che ser Gregor Clegane lo uccidesse, e diede il vero Aegon a Jon Connington affinché lo portasse al sicuro. Tyrion convince il ragazzo ad invadere i Sette Regni invece di andare incontro a sua zia Daenerys nella Baia degli Schiavisti, in modo da poter avvicinarsi di un passo alla sua vendetta personale verso Cersei. Prima di mettere in pratica tale piano però, Tyrion viene rapito in una taverna da ser Jorah Mormont, intenzionato a consegnarlo alla regina dei draghi per poter ripulire una volta per tutte il suo nome.

Jorah porta Tyrion dalla Vedova del Lungofiume per cercare di rimediare un passaggio e lasciare Volantis. Lì Tyrion incontra una ragazza, anch'essa nana, di nome Penny, la quale è una dei due nani che si erano esibiti durante il matrimonio di Joffrey e Margaery. Dopo aver scoperto che Tyrion è indirettamente responsabile per la morte di suo fratello Oppo, Penny prova a ucciderlo, senza riuscirci. Penny si unisce a loro nel viaggio fino a Mereen e diventa infine amica di Tyrion. A bordo della Salaesori Whoran, Tyrion conosce Moqorro, un inquietante prete rosso. Una notte gli chiede cosa vede nelle fiamme e questi risponde di vedere draghi, aggiungendo: “Draghi vecchi e draghi giovani, veri e falsi, della luce e delle tenebre. E vedo te, un piccolo uomo con una grande ombra, ringhiare in mezzo a tutto questo.” Tuttavia, poco dopo, Tyrion, Penny e Mormont vengono catturati dagli schiavisti Yunkai e comprati da Yezzan zo Qaggaz.

Tyrion e Penny sono obbligati ad inscenare nell'arena di Meereen uno spettacolo simile a quello realizzato da Penny e Oppo al matrimonio di Joffrey, senza essere a conoscenza che, al termine dello spettacolo, dei leoni saranno liberati nell'arena, affinché i due nani vengano divorati per il divertimento del pubblico. Lo spettacolo era stato organizzato in onore di Daenerys Targaryen, la quale, quando viene a conoscenza del loro destino, impedisce la liberazione dei leoni. In seguito alla morte per malattia di Yezzan zo Qaggaz, il trio scappa e, grazie a Tyrion, si uniscono alla compagnia mercenaria dei Secondi Figli, sotto il comando di Ben Plumm il Marrone, il quale chiede in cambio la ricchezza di Castel Granito. Sebbene i Secondi Figli siano schierati contro Daenerys, Tyrion spera di poterli portare alla causa della ragazza.

Trasposizione televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 maggio 2009 venne annunciato che l'attore statunitense Peter Dinklage avrebbe interpretato Tyrion Lannister.[4]

In seguito alla prima apparizione del personaggio nell'episodio pilota L'Inverno sta arrivando, andato in onda il 17 aprile 2011, l'interpretazione di Dinklage ricevette generale plauso da parte dei critici; Ken Tucker di Entertainment Weekly e Mary McNamara del Los Angeles Times, recensendo la serie televisiva, dichiararono entrambi che l'attore meriterebbe un riconoscimento ai Premi Emmy.[5][6]

Il 14 luglio 2011 venne annunciata la sua candidatura come Miglior attore non protagonista in una serie televisiva drammatica ai Premi Emmy 2011. Il 18 settembre 2011 l'attore ha ricevuto il premio.

In un'intervista a Variety, Dinklage ha spiegato, riguardo al suo personaggio: «I nani appaiono spesso nel genere fantastico, e quando appaiono sono sempre delle caricature, delle creature boschive dalla battuta facile. Nessuno dà loro una storia romantica, nessuno dà loro delle personalità complesse. Tyrion è uno dei personaggi più ricchi che io abbia mai visto. È un essere umano.»[7]

Nella serie televisiva il personaggio perde numerose malformazioni fisiche e gli occhi di colore diverso. Inoltre, al termine della Battaglia delle Acque Nere, Tyrion si ritroverà sfregiato, ma non perderà parte del naso come nei romanzi.

Prima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Tyrion giunge a Grande Inverno con la famiglia reale e in seguito accompagna il figlio bastardo di Ned Stark, Jon Snow, nel suo viaggio verso la Barriera. Durante il suo ritorno ad Approdo del Re, Tyrion viene rapito da Catelyn Stark, che lo accusa ingiustamente di aver organizzato il tentato omicidio di suo figlio Bran. Catelyn porta Tyrion a Nido dell’Aquila, dove la sorella minore di Catelyn, lady Lysa, mette Tyrion sotto processo. Tyrion esige un processo per duello e viene difeso dal mercenario Bronn, ottenendo l’assoluzione. Accompagnato da Bronn, Tyrion raggiunge l’accampamento dei Lannister, dove il padre Tywin lo costringe a prendere parte alla battaglia contro l’esercito di Robb Stark. Tyrion verrà comunque reso inconscio quando la battaglia è appena iniziata. Tywin invia Tyrion ad Approdo del Re affinché lo sostituisca temporaneamente come Primo Cavaliere del re. Disobbedendo agli ordini di Tywin, Tyrion porta con sé la prostituta Shae, sua amante.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Come Primo Cavaliere del re, Tyrion tenta di controllare il suo crudele e incompetente nipote re Joffrey e di difendere Approdo del Re da Stannis Baratheon, pretendente al Trono di Spade. Durante la Battaglia delle Acque Nere, Tyrion distrugge gran parte della flotta di Stannis utilizzando l’altofuoco, ma viene quasi assassinato durante la battaglia da un sicario di Joffrey. Tyrion si riprende, nonostante conservi una vistosa cicatrice sul viso, e scopre che suo padre Tywin ha avuto un ruolo decisivo nella definitiva sconfitta di Stannis, appropriandosi di tutta la gloria che dovrebbe in parte spettare a Tyrion. Shae implora Tyrion di trasferirsi con lei a Pentos, ma egli decide di restare, nonostante l’ostilità che gli ha sempre riservato Westeros.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Tyrion chiede a suo padre di lasciargli in eredità Castel Granito, la fortezza dei Lannister, ma Tywin, che ha sempre odiato il figlio, rifiuta, conferendogli però la carica di Maestro di Conio ad Approdo del Re. In seguito, Tywin costringe Tyrion a sposare Sansa Stark contro la sua volontà, anche se entrambi decidono di non consumare il matrimonio. Tyrion e Sansa iniziano a legare, essendo entrambi degli emarginati ad Approdo del Re, fino a quando Sansa non scopre che sua madre Catelyn e il fratello Robb sono stati crudelmente assassinati conseguentemente a un piano ordito da Tywin.

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Temendo per la sicurezza di Shae, Tyrion la caccia via in malo modo, sperando che parta per Pentos senza di lui. Il giorno del matrimonio tra Joffrey e Margaery Tyrell, il giovane re viene avvelenato e ucciso, e sua madre Cersei accusa ingiustamente Tyrion dell’omicidio. Al processo, Shae si unisce alle numerose persone che testimoniano contro Tyrion. Quest’ultimo chiede un processo per duello e Cersei nomina il gigantesco ser Gregor Clegane come suo campione. Tyrion è difeso da Oberyn Martell, che crede che sua sorella e i figli di lei siano stati uccisi da ser Gregor. Oberyn è quasi vittorioso, ma il suo rifiuto di uccidere Gregor senza ottenere una confessione dà a Gregor l'opportunità di ucciderlo e Tyrion viene condannato a morte. La notte prima della sua esecuzione, Tyrion viene liberato da suo fratello Jaime, che si è alleato con Varys per farlo evadere. Tyrion decide di affrontare Tywin prima della sua partenza, e trova Shae nel letto di suo padre. Tyrion la strangola a morte per poi uccidere Tywin con un dardo di balestra, dopo averlo trovato seduto sulla latrina. Infine, Tyrion fugge insieme a Varys per Pentos.

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Tyrion giunge a Pentos, dove Varys rivela che sta cospirando per ripristinare il potere della Casa Targaryen sui Sette Regni e chiede a Tyrion di viaggiare con lui per incontrare Daenerys Targaryen a Meereen. Durante il loro viaggio, Tyrion viene rapito dall'ex consigliere di Daenerys, Jorah Mormont, che mira a riscattarsi agli occhi della regina di Meereen, portandole come ostaggio un membro di una casata che le è sempre stata nemica. Tuttavia, Tyrion e Jorah vengono catturati da degli schiavisti, che Tyrion convince a venderli come gladiatori a Meereen. Durante una dimostrazione di combattimento, Tyrion e Jorah incontrano Daenerys. La donna accetta Tyrion come suo consigliere, ma esilia nuovamente Jorah. Alla riapertura delle fosse da combattimento di Meereen, l’organizzazione conosciuta come i Figli dell’Arpia lancia un massiccio attacco, volto all’uccisione di Daenerys, ma vengono fermati dall’arrivo del drago di Daenerys, Drogon, che porta via la regina. Anche se Tyrion desidera unirsi a Jorah e Daario Naharis nella ricerca di Daenerys, Daario sottolinea che le sue abilità sono più adatte a governare Meereen durante l’assenza della regina. Varys giunge poi a Meereen e offre a Tyrion i servizi della sua rete di spionaggio per mantenere l'ordine in città.

Sesta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Tyrion scopre che i Figli dell’Arpia sono finanziati dagli schiavisti di Yunkai, Astapor e Volantis, e organizza un incontro con i rappresentanti di tali città, concedendo loro sette anni per abolire la schiavitù. Nonostante l'insistenza di Tyrion che il compromesso sia necessario, questa decisione scatena la disapprovazione degli altri consiglieri di Daenerys e dei liberti di Meereen. Tyrion cerca di aumentare la popolarità di Daenerys, reclutando la sacerdotessa rossa Kinvara, che crede che Daenerys sia una figura messianica profetizzata dalla sua fede e offre senza indugio il sostegno dei seguaci del dio R'hllor. Meereen inizia a prosperare, ma il successo della città attira la ira degli schiavisti, che non accettano che sia persa la legittimità della schiavitù e quindi lanciano un grande attacco navale contro la città. Il ritorno di Daenerys mette fine all’assalto e, sebbene sia dispiaciuta del fallimento di Tyrion, è persuasa da lui ad appropriarsi della flotta degli schiavisti sconfitti senza sterminarli tutti. Poco dopo, Theon e Yara Greyjoy arrivano a Meereen, offrendo a Daenerys la Flotta di Ferro e, grazie a Varys, anche Dorne e l’Altopiano si uniscono alla causa della Casa Targaryen. Daenerys nomina Tyrion Primo Cavaliere della regina e il Folletto parte insieme a lei alla conquista dei Sette Regni.

Settima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Tyrion segue Daenerys a Roccia del Drago, la dissuade a utilizzare i draghi e le consiglia un incontro con Jon Snow. Inoltre, elabora un piano per la conquista di Westeros che illustra a Daenerys e ai suoi alleati. Il piano in questione prevede un assedio di Approdo del Re da parte di Yara Greyjoy, Ellaria Sand e Olenna Tyrell e la conquista di Castel Granito, attraverso un passaggio segreto, da parte degli Immacolati. Ma il piano si rivela un completo fallimento. La flotta di Yara, incaricata di scortare anche Ellaria e i dorniani ad Approdo del Re, viene distrutta da quella di Euron, mentre gli Immacolati conquistano Castel Granito, ma rimangono intrappolati al suo interno perché Euron distrugge le loro navi. Nel frattempo, Jaime con il grosso dell'esercito Lannister conquista facilmente Alto Giardino e costringe Olenna a suicidarsi, facendole bere del veleno.

Constatato il fallimento del suo piano, Tyrion cerca comunque di non far utilizzare a Daenerys i suoi draghi, ma lei è irremovibile e attacca Jaime Lannister e i suoi uomini con i draghi e i dothraki, sconfiggendoli facilmente. Dopo la battaglia, Tyrion, con l'aiuto di Davos, si intrufola ad Approdo del Re e riesce a incontrarsi in segreto con Jaime al quale chiede di convincere Cersei a proporre una tregua. Jaime riesce nell'intento e Cersei propone così un incontro ad Approdo del Re per discutere della tregua.

Tyrion consiglia poi a Jon Snow di catturare un non-morto e di portarlo ad Approdo del Re in modo che tutti, vedendolo, non possano più ignorare la minaccia degli Estranei. Jon accetta il suo consiglio e parte per catturare il non-morto. In seguito, Tyrion sconsiglia a Daenerys di andare a soccorrere Jon Snow, intrappolato oltre la Barriera, ma lei parte comunque con i suoi draghi per soccorrerlo. Inoltre, partecipa all'incontro di Approdo del Re dove risponde a tono agli attacchi verbali di Euron, si stupisce alla vista del non-morto e rimprovera Jon Snow quando questo non accetta di rispettare le condizioni di Cersei, mandando a monte l'incontro. Tyrion, per rimediare, decide di parlare personalmente con sua sorella, convincendola così a fare una tregua e a inviare un esercito di supporto a nord per la guerra contro gli Estranei. Purtroppo però, Tyrion è stato raggirato perché la sorella confida a Jaime di non voler inviare alcun esercito a nord e di voler reclutare la Compagnia Dorata per sconfiggere i vincitori alla guerra contro gli Estranei, morti o vivi che siano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d George R. R. Martin, Il Trono di Spade, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1999, pp. 441, ISBN 88-04-46924-2.
  2. ^ (EN) Official Pronunciation Guide for 'Game of Thrones', Making Game of Thrones, 11 febbraio 2011. URL consultato il 30 giugno 2011.
  3. ^ a b George R. R. Martin, Il grande inverno, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 2000, pp. 81-83, ISBN 88-04-47802-0.
  4. ^ (EN) Two will play HBO's 'Game', hollywoodreporter.com. URL consultato il 21 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2009).
  5. ^ Reviewed by Ken Tucker, Entertainment Weekly Review, Ew.com, 14 aprile 2011. URL consultato l'11 maggio 2011.
  6. ^ Mary McNamara, Los Angeles Times Review, Latimes.com, 15 aprile 2011. URL consultato l'11 maggio 2011.
  7. ^ (EN) Kate Hahn, Dinklage breaks away from stereotypes, Variety, 13 luglio 2011. URL consultato il 4 gennaio 2012.

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