Casa Baratheon

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Casa Baratheon
Baratheon 002.png
Il cervo incoronato, simbolo della Casa Baratheon
Universo Cronache del ghiaccio e del fuoco
Autore George R. R. Martin
Etnia Andali, Primi Uomini, Valyriani[1]
Luogo di nascita Capo Tempesta
Professione Lord di Capo Tempesta
Lord Protettori delle Terre della Tempesta
Sovrani di Westeros

« Nostra è la furia »

(Motto della Casa Baratheon)

La Casa Baratheon è una casata nobiliare facente parte del mondo della saga fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin.

I Baratheon dominano le Terre della Tempesta dalla roccaforte di Capo Tempesta. Il loro stemma è un cervo nero su sfondo dorato, incoronato dopo la Ribellione di Robert e il loro motto è "Nostra è la Furia".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È la più recente tra le grandi casate, nata durante le guerre di Conquista. Fa risalire la discendenza da Orys Baratheon, uno dei più fieri generali di Aegon il Conquistatore, e si dice che fosse addirittura un suo fratello bastardo. Uno dei più validi combattenti di Aegon sconfisse e uccise in battaglia Argilac l'Arrogante, ultimo dei Re di Capo Tempesta. Aegon lo ricompensò donandogli il castello, le terre e la figlia di Argilac. Orys prese così a tutti gli effetti l'eredità di Argilac, le cui origini risalgono fino all'Età degli Eroi e a Re Durran I "Godsgrief" primo Re di Capo Tempesta. I Baratheon sono uomini testardi e impetuosi, inclini ad agire prima e a ragionare poi. Quindici anni prima dell'inizio della saga Robert Baratheon, lord di Capo Tempesta, insorse contro la Casa Targaryen dopo che il principe Rhaegar rapì la sua promessa sposa, Lyanna Stark. Al suo fianco scesero in guerra le case Stark, Tully e Arryn. Suo fratello minore Stannis difese la fortezza di Capo Tempesta dall'assedio delle armate di Casa Tyrell per più di un anno, e in seguito guidò la flotta Baratheon alla conquista della Roccia del Drago. Robert Baratheon uccise Rhaegar e sconfisse con i suoi alleati i Targaryen rivendicando il Trono di Spade. Concesse a Stannis la Roccia del Drago mentre diede a Renly, il fratello più giovane, Capo Tempesta, con disappunto di Stannis che avrebbe dovuto avere di diritto l'antico castello dei Baratheon.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Aegon V
Targaryen
Ormund
Baratheon
Rhaelle
Targaryen
Jaehaerys II Targaryen
Steffon
Cassana
Estermont
Aerys II Targaryen
Rhaella Targaryen
diverse
donne
Robert
Cersei Lannister
Stannis
Selyse
Florent
Renly
Rhaegar Targaryen
Elia Martell
Viserys Targaryen
Daenerys Targaryen
Mya Stone
Joffrey
Myrcella
Tommen
Shireen
Edric Storm
Gendry
Bella
Barra
altri undici bastardi[2]

Membri della casata[modifica | modifica wikitesto]

Robert[modifica | modifica wikitesto]

Figlio primogenito di Steffon Baratheon e Cassana Estermont, Robert è l'erede di Capo Tempesta e in seguito re dei Sette Regni. È un uomo di indole impulsiva e gioviale, rozzo nonostante l'alto lignaggio, poco interessato alle arti se non marziali e un grande donnaiolo. Viene descritto in gioventù come un bell'uomo, molto alto e dal corpo possente, la pelle media, i capelli molto scuri e gli occhi blu. Col passare del tempo e lo smodato consumo di alcol e cibo, però, Robert ingrassa a dismisura, diventa depresso, lavativo e alcolizzato, assumendo un aspetto e un carattere sempre peggiori.

Robert cresce a Nido dell'Aquila sotto la protezione di lord Jon Arryn e, ancora giovane, mette al mondo una figlia bastarda, Mya Stone. Qui conosce Eddard Stark, erede di Grande Inverno, di cui diviene amico fraterno al punto da venire promesso sposo a sua sorella Lyanna, della quale è follemente innamorato. Prima che le nozze possano celebrarsi, tuttavia, la ragazza viene rapita dal principe Rhaegar Targaryen, figlio di re Aerys II il Folle, e gli eventi che seguono scatenano la ribellione che porta alla guerra contro la casa regnante.

Il futuro re diventa celebre per la Battaglia del Tridente, nella quale ucciderà in duello Rhaegar, per poi trovare l'appoggio dei Lannister: lord Tywin commissiona l'omicidio della moglie e dei figli del principe, mentre ser Jaime suo figlio uccide il re, sebbene avesse giurato di proteggerlo in quanto membro della sua guardia personale. Robert può così appropriarsi del Trono di Spade prendendo in sposa la figlia di Tywin, Cersei, con la quale ha ufficialmente tre figli, Joffrey, Myrcella e Tommen (nati in realtà dalla relazione incestuosa con il fratello Jaime). A causa della sua infelicità Robert comincia a bere, banchettare e dormire con altre donne e così facendo genera molti figli bastardi.

Robert è un sovrano ben poco interessato alle faccende del regno, che delega ai subordinati, e predilige la caccia, i banchetti, i tornei e le donne. Durante una visita a Grande Inverno presso Ned, Robert decide di unificare la sua famiglia con quella degli Stark promettendo Joffrey in sposo alla secondogenita Sansa Stark e nominare il suo amico Primo Cavaliere, ma un susseguirsi di eventi, come il grave infortunio del piccolo Bran Stark, instilla tra le due famiglie un crescente astio. Robert muore durante una battuta di caccia al cinghiale in cui viene colpito e sventrato dalla bestia, che non riesce a colpire in quanto non lucido per aver bevuto un vino che Eddard sospetta fosse stato drogato: la bevanda sarebbe stata servitagli dal suo scudiero Lancel Lannister, cugino di Cersei, su ordine di quest'ultima, affinché il re non sapesse mai che i suoi eredi sono in realtà bastardi nati dalla relazione incestuosa tra la regina e il suo gemello. La sua morte porterà a una sanguinosa battaglia per il conseguimento del potere, che sfocia poi nella Guerra dei Cinque Re.

Nella serie televisiva Il Trono di Spade, tratta dai romanzi, è interpretato da Mark Addy e doppiato in italiano da Stefano De Sando.

Stannis[modifica | modifica wikitesto]

Sigillo personale di Stannis, il cervo incoronato dei Baratheon nel cuore infuocato di R'hllor, in campo giallo

Figlio secondogenito di Steffon e Cassana Estermont, Stannis è il lord di Roccia del Drago ed in seguito l'aspirante re dei Sette Regni dopo la morte del fratello Robert. Stannis è un uomo freddo e cupo, stimato per le sue doti belliche ma privo dell'altrui simpatia per la sua indole troppo severa. Viene descritto come molto alto, robusto, dagli occhi azzurri e i capelli neri molto scuri. Ciononostante spesso viene definito come il meno affascinante dei suoi fratelli, per il suoi capelli diradati e i suoi lineamenti rigidi e prominenti.

Appena tredicenne, Stannis perde i suoi genitori in un naufragio. L'evento lo sconvolge in modo tale che perde la sua fede religiosa verso i Sette Dei e si chiude in se stesso. Alla vigilia della ribellione dei Sette Regni, Stannis appoggia la causa di Robert e schiera il suo esercito, sconfiggendo con determinazione le armate Tyrell a Capo Tempesta. Stannis conquista in seguito Roccia del Drago, ma, pur essendo il secondogenito e quindi successore per diritto di Capo Tempesta, il neo re Robert lo nomina invece lord di Roccia del Drago, riservando le più fiorenti terre natie al fratello Renly. Più volte Stannis riceve spesso poca considerazione se non addirittura una categorica mancanza di rispetto da parte del fratello, tuttavia Stannis non si lamenta mai dei continui torti a lui inflitti ingiustamente; governa Roccia del Drago egregiamente e sposa Selyse Florent. Il loro matrimonio è privo di amore e nasce la loro figlia unigenita Shireen.

Stannis è forse il primo, insieme a Jon Arryn, a nutrire sospetti sulla legittimità degli eredi al Trono di Spade e, quando Jon muore avvelenato, Robert perisce in seguito a un sospetto incidente di caccia ed Eddard Stark viene giustiziato per aver denunciato il nuovo re Joffrey come bastardo della regina Cersei Lannister e del di lei gemello Jaime, ogni suo dubbio si dissipa: muove guerra contro Joffrey per reclamare per sé i Sette Regni, dei quali si autoproclama sovrano. Anche suo fratello Renly si autoproclama re e diviene quindi suo nemico. Al fine di ottenere i Sette Regni, Stannis si affida a Melisandre, una sacerdotessa del Signore della Luce R'hllor dalle doti magiche che lo convince a convertirsi alla sua religione che a suo dire lo renderà re. Melisandre utilizza le sue abilità magiche per partorire un'ombra animata, che assassina Renly nella sua tenda alle prime luci dell'alba. In seguito a ciò, la maggioranza dei sostenitori di Renly giura alleanza a Stannis.

Con Capo Tempesta sotto il suo controllo, Stannis lancia un assalto anfibio contro Approdo del Re, ma le sue forze vengono sconfitte ad un passo dalla vittoria quando, inaspettatamente, giungono sul posto dei rinforzi Lannister e Tyrell. Grazie alla magia di Melisandre, Stannis ottiene successivamente la morte di Joffrey, Balon Greyjoy e Robb Stark, e parte a Nord per difendere la Barriera. Le sue forze arrivano giusto in tempo per impedire all'armata di bruti di Mance Rayder di vincere la battaglia di Castello Nero. Dopo aver incontrato il sostegno di Jon Snow, dei clan del Nord e di alcune casate fedeli agli Stark (queste ultime in seguito alla liberazione dagli Uomini di Ferro di Deepwood Motte, seggio di Casa Hornwood, conquistata da Asha Greyjoy durante la Guerra dei Cinque Re), marcia verso Grande Inverno, ma il suo esercito viene colto di sorpresa dalle armate dei traditori Karstark, e le sorti di Stannis restano momentaneamente ignote. Secondo una lettera inviata da Ramsay Bolton a Jon Snow, Stannis rimane ucciso con la maggior parte dei suoi uomini durante l'assedio di Grande Inverno. Non è dato sapere, comunque, se Stannis sia davvero morto o se questa sia solo una menzogna scritta da Ramsay.

Nella serie televisiva Il Trono di Spade, tratta dai romanzi, è interpretato da Stephen Dillane e doppiato in italiano da Antonio Sanna[3].

Renly[modifica | modifica wikitesto]

Figlio terzogenito di Steffon e Cassana Estremont, Renly è il lord di Capo Tempesta: è un uomo gioviale, divertente e di buon umore, che si è guadagnato l'amore del popolo per la sua generosità verso di esso. Sono molte le sue spasimanti, ma viene spesso sottinteso che sia omosessuale. Renly ha ventuno anni all'inizio della saga, e viene descritto come un bell'uomo dal fisico atletico, molto simile a suo fratello Robert da giovane. Ha la carnagione media, lunghi capelli neri e occhi azzurri. È sbarbato e si presenta sempre elegante e ordinato.

Seppur terzogenito, Renly viene eletto dal suo fratello maggiore, il re Robert, lord di Capo Tempesta al posto di Stannis. È spesso considerato un ragazzo superficiale a corte, ciononostante il suo carisma gli conferisce molti amici. Ordisce una trama per convincere suo fratello Robert, il re, a ripudiare sua moglie Cersei per sposare Margaery Tyrell, avvalendosi della somiglianza di questa a Lyanna Stark.

Renly è presente alla battuta di caccia che diviene fatale per suo fratello Robert. Egli cerca di convincere Eddard Stark ad agire prima che Cersei lo faccia al posto suo, ma viene ignorato. All'auge del conflitto di successione tra Stannis e il suo non-nipote Joffrey, Renly decide di reclamare la corona per sé e muove guerra a entrambi. Si reca ad Alto Giardino, dove si allea con Mace Tyrell e ne sposa la figlia Margaery per cementarne l'alleanza. In cambio i Tyrell e i loro alfieri lo acclamano legittimo re dei Sette Regni e gli giurano fedeltà. Si dirige con un esercito composto da forze di Capo Tempesta, Alto Giardino ed i loro vassalli verso Approdo del Re ma è costretto ad allontanarsi da Capo Tempesta poiché suo fratello Stannis l'ha posta sotto assedio. Qui avviene un breve incontro tra i due fratelli dove ognuno ordina all'altro, invano, di riconoscerlo come legittimo re e decidono di combattersi il giorno seguente. Renly è fiducioso nella propria vittoria poiché le proprie forze soverchiano quelle del fratello. All'alba della battaglia, tuttavia, Renly viene ucciso nella propria tenda mentre sta indossando l'armatura. Viene incolpata Brienne di Tarth, membro della Guardia Arcobaleno, presente assieme a Catelyn Tully nella tenda in quel momento, dove vedono l'assassinio del giovane per mano di un'ombra evocata dai riti oscuri della sacerdotessa di R'hllor al seguito di Stannis, Melisandre.

Nella serie televisiva Il Trono di Spade, tratta dai romanzi, è interpretato da Gethin Anthony e doppiato in italiano da Roberto Gammino.

Joffrey[modifica | modifica wikitesto]

Sigillo personale di Joffrey e Tommen, il cervo incoronato dei Baratheon e il leone rampante dei Lannister che si affrontano

Ufficialmente, è il figlio primogenito di Robert e Cersei Lannister e il principale erede del Trono di Spade. Joffrey è in realtà un bastardo nato dalla relazione incestuosa tra sua madre e il suo fratello gemello Jaime. Egli presenta fin dall'infanzia lo stesso carattere sadico e malvagio della madre e una latente follia dovuta probabilmente al fatto che è frutto di un incesto. Joffrey ha dodici anni all'inizio della saga. Ha l'aspetto tipico dei Lannister, alto e di bell'aspetto, con pelle chiara, folti ricci dorati e occhi verdi. Joffrey cresce viziato dalla madre, che accondiscende a tutti i suoi capricci e giustifica ogni suo comportamento scorretto, e negletto dal padre, che quasi lo disdegna, generando in lui molti complessi.

Alla vigilia della morte di Jon Arryn, la famiglia reale parte alla volta di Grande Inverno per eleggere lord Eddard Stark nuovo Primo Cavaliere. Qui Joffrey comincia a corteggiare la bella Sansa Stark, la figlia del lord che gli era stata promessa in sposa. A seguito di un alterco con sua sorella Arya, dimostra la sua vera natura e si guadagna l'odio della ragazzina. Durante il suo servizio, Eddard scopre che Joffrey, suo fratello e sua sorella sono frutto dell'incesto di Cersei e Jaime. Cersei organizza dunque la morte di Robert e fa arrestare Eddard. Joffrey eredita il trono e Sansa lo supplica di risparmiare la vita del padre. Joffrey promette di essere misericordioso, ma alla volta del patibolo, fa decapitare Eddard di fronte agli occhi della figlia. Quest'atto, compiuto contro il volere di Cersei, dà inizio alla guerra dei Cinque Re.

Joffrey regna seguendo i suoi capricci, e la sua crudeltà lo rende un re impopolare, guadagnandosi l'epiteto di "Aerys III". Imprigiona la sua promessa sposa, facendola picchiare e umiliare in continuazione. Nemmeno la madre riesce a controllarlo. L'unico in grado di tenergli testa è suo zio Tyrion. Dopo aver stretto l'alleanza con la Casa Tyrell, Joffrey ripudia Sansa per sposare Margaery Tyrell ignorando gli accordi matrimoniali prestabiliti. Joffrey viene ucciso durante i festeggiamenti delle sue nozze, avvelenato di fronte all'intera corte. Cersei accusa il fratello Tyrion e la sposa Sansa (nel frattempo fuggita da Approdo del Re). Tuttavia, ad ucciderlo sono stati Olenna Tyrell e Petyr Baelish. Più tardi viene ipotizzato che Joffrey fosse stato responsabile dell'attentato alla vita di Bran Stark. Ad eccezione di sua madre, Joffrey non viene pianto da nessuno; perfino suo padre naturale, Jaime, pensa che Joffrey meritasse il suo destino.

Nella serie televisiva Il Trono di Spade, tratta dai romanzi, è interpretato da Jack Gleeson e doppiato in italiano da Manuel Meli.

Myrcella[modifica | modifica wikitesto]

Ufficialmente, è la figlia secondogenita ufficiale di Robert e Cersei Lannister, è la principessa dei Sette Regni. Anche Myrcella è una bastarda nata dall'unione incestuosa tra Cersei e Jaime. Diversamente dalla madre, Myrcella è buona e dai modi cortesi, forte e intelligente. Myrcella ha otto anni all'inizio della saga. Viene descritta come una fanciulla bellissima molto somigliante alla madre, dalla pelle chiara, lunghi capelli riccioluti e dorati e gli occhi verdi. Myrcella si dimostra da subito molto precoce per la sua età: è ben conscia della natura di suo fratello Joffrey e, sebbene sia più piccola, sa tenergli testa. È molto adorata dalla madre in quanto è la sua unica figlia.

Myrcella acquisisce maggior rilievo negli eventi quando suo zio Tyrion la offre in sposa a Trystane Martell al fine di stringere un'alleanza con tale Casa. Viene inviata a Dorne, accompagnata dal cavaliere della Guardia Reale ser Arys Oakheart e sua cugina Rosamund. A Myrcella piace il suo promesso sposo, con il quale va d'accordo. Alla morte di Oberyn Martell, sua nipote Arianne decide si servirsi di Myrcella per vendicarsi dei Lannister: intende incoronarla regina di Dorne e quindi, in base alle leggi dorniane che non fanno discriminazioni sessuali, regina dei Sette Regni, generando così un conflitto di corona con il fratello minore Tommen e sollevare Dorne contro Casa Lannister. Il piano viene tuttavia sventato e Myrcella viene ferita, rimanendo sfregiata e priva di un orecchio, quando uno dei complici, ser Gerold Dayne, cerca di ucciderla.

Nella serie televisiva Il Trono di Spade, tratta dai romanzi, è interpretata da Aimee Richardson (nelle prime due stagioni), doppiata in italiano da Agnese Marteddu, e Nell Tiger Free (nella quinta e sesta stagione), doppiata in italiano da Annalisa Franci.

Tommen[modifica | modifica wikitesto]

Ufficialmente, è il figlio terzogenito di Robert e Cersei Lannister, Tommen è l'erede dei Sette Regni dopo suo fratello Joffrey, e in seguito sovrano di questi alla sua morte. Anche lui è in realtà nato dall'incesto tra la madre e il suo gemello. Tommen è un bambino molto docile, gentile e facilmente manipolabile, spesso vittima delle prepotenze di Joffrey. Tommen ha sette anni all'inizio della saga. Viene descritto come un bambino paffuto, dalla pelle chiara, capelli ricci biondo chiaro e occhi verdi.

Alla morte di Joffrey, Tommen prende rapidamente il suo posto e quindi incoronato re dei Sette Regni, sposandone poco dopo anche la vedova, la neo-regina Margaery. La sua arrendevolezza e debolezza di carattere si rivelano rovinose per la casa regnante: è solito apporre il sigillo reale ad ogni documento che gli si presenta senza neppure leggerlo, viene manipolato dalla sua matura moglie ad opporsi alla madre.

Nella serie televisiva Il Trono di Spade, tratta dai romanzi, è interpretato da Callum Wharry (nelle prime due stagioni) e Dean-Charles Chapman (dalla quarta stagione), doppiato in italiano da Arturo Valli.

Shireen[modifica | modifica wikitesto]

Figlia unigenita di Stannis e lady Selyse Florent, Shireen è la potenziale erede dei Sette Regni. Viene descritta come una ragazzina dolce, educata e gentile, molto dedita alla lettura. Shireen ha nove anni all'inizio della saga e viene descritta come una bambina dall'aspetto piuttosto sgradevole: ha la mascella quadrata e il mento sporgente del padre, e le grandi orecchie della madre. Il morbo grigio che contrae in fasce rende inoltre il suo viso e il suo collo per metà ricoperti di carne grigiastra e ruvida.

Come figlia ed erede di Stannis, Shireen risiede a Roccia del Drago e viene educata da Maestro Cressen. Trascorre molto tempo in compagnia di Macchia, un pazzo giullare, anche se i suoi vaneggiamenti a volte la spaventano. È una bambina seppur amichevole, abbastanza malinconica, e appare realmente felice soltanto quando trascorre il suo tempo con suo cugino, Edric Storm.

Quando suo padre diffonde per i Sette Regni l'illegittimità al trono dei suoi nipoti Joffrey, Myrcella e Tommen e muove loro guerra per reclamare il Trono di Spade come proprio, Shireen viene da lui nominata come sua sola e unica erede. Sua zia Cersei Lannister, su consiglio di lord Petyr Baelish, risponde alla sua accusa di incesto facendo diffamare sua nipote come figlia bastarda di sua madre e del suo giullare Macchia; suo zio Tyrion la addita addirittura come figlia dell'incesto tra Selyse e suo zio, il castellano di Capo Tempesta ser Axell Florent.

Alla vigilia della battaglia oltre la Barriera, Shireen, sua madre e il loro esercito si trasferiscono al Forte Orientale, ed in seguito, al Castello Nero.

Nella serie televisiva Il Trono di Spade, tratta dai romanzi, è interpretata da Kerry Ingram e doppiata in italiano da Vittoria Bartolomei.

Bastardi di re Robert[modifica | modifica wikitesto]

Mya Stone[modifica | modifica wikitesto]

È la prima figlia bastarda messa al mondo da Robert, mentre questi era allevato da Jon Arryn a Nido dell'Aquila. Robert, durante la sua permanenza nella Valle, sovente andava a trovarla e giocare con lei, anche dopo aver perso ogni interesse per la madre. Sovente trascina nelle sue visite anche Eddard Stark[4]. All'epoca de Il gioco del trono ha all'incirca 17 anni e lavora come guida dei passi montuosi che conducono dalle Porte della luna a Nido dell'Aquila. È Mya ad accompagnare Catelyn Tully, al suo arrivo nella Valle di Arryn, nella scalata notturna a dorso di mulo sino a Nido dell'Aquila e durante il tragitto riferisce di essere innamorata di Mychel Redfort, vassallo di ser Lyn Corbray[4]. Successivamente diventa amica di Sansa Stark.

Gendry[modifica | modifica wikitesto]

Non riconosciuto da Robert, nasce da questi da una cameriera di una locanda di Approdo del Re. Quando è abbastanza grande e forte uno sconosciuto paga per il suo apprendistato presso un fabbro. Gendry sviluppa un fisico imponente e una grande forza muscolare più una tendenza alla testardaggine che, unita ad un elmo con corna di toro da lui forgiato, porteranno molti altri personaggi a chiamarlo "il Toro". L'apprendistato del ragazzo presso Thobo Mott viene pagato da Varys travestito da nobile. Il Ragno Tessitore paga profumatamente il mastro armaiolo anche e soprattutto per la sua discrezione e per il suo silenzio[4].

In seguito alla morte di Robert, Varys lo manda via da Approdo del Re, di nascosto da Cersei, con Yoren, membro dei Guardiani della notte, per entrare in tale confraternita. Viaggia con Arya Stark, Yoren e altri orfani e galeotti per raggiungere la Barriera fino a che non vengono attaccati da ser Amory Lorch, alfiere di Casa Lannister, e i suoi uomini. Catturato finisce prima come fabbro ad Harrenhall poi, dopo la sua caduta, si unisce all'organizzazione di fuorilegge che fanno capo a lord Beric Dondarrion.

Edric Storm[modifica | modifica wikitesto]

Figlio bastardo di Robert e di Delena Florent. È stato concepito la notte delle nozze tra il fratello di Robert, Stannis, e Selyse Florent, nel loro stesso letto di nozze, prima che gli sposi entrassero nella camera nuziale. Robert in seguito si scusò col fratello dicendo di essere completamente ubriaco, ma Stannis non perdonò mai tale affronto. Vive a Capo Tempesta sotto la protezione di Cortnay Penrose, il castellano.

Stannis poi assedia il castello e prende sotto la propria protezione Edric con l'intento usarlo come prova per le sue accuse di incesto nei confronti di Cersei e Jaime Lannister e delegittimare la pretesa al trono di Joffrey. Melisandre cerca di convincere Stannis a sacrificare Edric in quanto ella ritiene che il suo sangue, "sangue di re", sia in grado di dare vita ai draghi di pietra di Roccia del Drago. Davos Seaworth, Primo Cavaliere di Stannis, ne organizza pertanto la fuga onde evitarne la morte.

Bella[modifica | modifica wikitesto]

Figlia bastarda di Robert, fa la prostituta in una locanda chiamata "la Pesca". Bella, ad un certo punto, prende Gendry come cliente, il quale, però ha un malessere inaspettato.

Barra[modifica | modifica wikitesto]

La più giovane dei figli bastardi di Robert. Nata da una prostituta di non più di quindici anni, lei e la madre sono uccise da emissari di Cersei dopo la morte di Robert. A compiere il duplice omicidio fu Allar Deem, aiutante di Janos Slynt, comandante delle Cappe Dorate.

Membri acquisiti[modifica | modifica wikitesto]

Selyse Florent[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi delle Cronache del ghiaccio e del fuoco § Selyse Florent.

Selyse Baratheon, nata Florent, è la moglie di Stannis Baratheon ed è lady di Roccia del Drago.

Cersei Lannister[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Cersei Lannister.

Regina dei Sette Regni, moglie di re Robert Baratheon.

Margaery Tyrell[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Casa Tyrell § Margaery.

Figlia di lord Mace Tyrell. Nel corso della saga sposa tre membri di Casa Baratheon: Renly, Joffrey e Tommen.

Membri storici della casata[modifica | modifica wikitesto]

Orys il Monco[modifica | modifica wikitesto]

(?? P.C. - 38 D.C.)

Fondatore della Casa Baratheon. Era uno dei più valenti generali di Aegon I Targaryen ed era spesso considerato il suo presunto fratellastro da parte paterna. Era un uomo dall'indole molto orgogliosa e talvolta iraconda che caratterizzerà spesso i discendenti della sua casata, ed era descritto fisicamente con capelli neri e occhi azzurri.

Quando l'ultimo re di Capo Tempesta, Argilac Dundarron l'Arrogante propose ad Aegon di sposare la sua unica figlia e allearsi contro la minaccia di Harren Hoare, Aegon rifiutò dal momento che aveva già due mogli. Offrì invece il suo amico Orys e altre terre in aggiunta, ma Argilac si ritenne offeso dalla prospettiva di sposare sua figlia a un bastardo, tagliò le mani al messaggero e le inviò ad Aegon. Orys invase le Terre della Tempesta insieme a Rhaenys e sfidò in duello re Argilac, che venne ucciso. Aegon donò ad Orys il castello e le terre di Argilac. Argella, la figlia di Argilac, si incoronò Regina della Tempesta e rifiutò di aprire il castello ad Orys, ma fu tradita dai suoi armigeri e consegnata ad Orys nuda e in catene. Orys la coprì col suo mantello, le diede cibo e ospitalità e le narrò della morte coraggiosa di suo padre. Poco tempo dopo Orys sposò Argella e ne adottò gli emblemi, i vessilli e il motto della casata.

Orys aiutò Aegon nella prima guerra contro Dorne, lanciandosi in un assalto che però vide vittoriosi i Dorniani, che li assalirono di soprassalto di notte. I Dorniani bloccarono ogni via di fuga e Orys, insieme a molti dei suoi alfieri e cavalieri, venne catturato da un lord noto come Wyl di Wyl. Essi furono tutti riscattati da Aegon a peso d'oro, ma, una volta pagato il riscatto, a tutti gli uomini venne mozzata una mano. Orys non fu più lo stesso dopo l'accaduto, al punto che arrivò a dimettersi da Primo Cavaliere del Re e divenne ossessionato dalla vendetta contro Wyl. Durante la battaglia di Stonehelm, Orys ottenne la sua vendetta e il figlio di colui che lo aveva mutilato cadde nelle sue mani, al quale tagliò mani e piedi. Morì nel 38 D.C. durante il viaggio di ritorno a causa delle ferite, ma secondo suo figlio Davos morì felice guardando il macabro trofeo della sua vendetta.

"Lord Baratheon"[modifica | modifica wikitesto]

(?? - ?? D.C.)

Presunto figlio primogenito di Orys e Argella Dundarron, la sua identità rimase sconosciuta nel corso della storia, e generò la discendenza della dinastia Baratheon.

Davos[modifica | modifica wikitesto]

(?? - ?? D.C.)

Presunto figlio secondogenito di Orys e Argella Dundarron, di Davos si sa soltanto ciò che annotò durante la battaglia del padre contro Dorne.

Raymont[modifica | modifica wikitesto]

(?? - ?? D.C.)

Di discendenza sconosciuta, spesso talvolta dibattuta tra il presunto figlio di Orys e il presunto figlio del Lord Baratheon, Raymont era un membro della Guardia Reale ai tempi di Aenys I Targaryen, al quale salvò la vita quando dei fanatici religiosi cercarono di assassinarlo.

Robar[modifica | modifica wikitesto]

(?? - ?? D.C.)

Figlio del discendente sconosciuto e della sua consorte altrettanto sconosciuta, Robar fu il primo tra i potenti lord a schierarsi in favore del futuro re Jaehaerys I Targaryen contro suo zio, il re Maegor il Crudele. Alla morte di quest'ultimo, Robar fu nominato da Jaehaerys I Protettore del Reame, Primo Cavaliere del Re e amministrò il regno fino alla maggiore età del neo sovrano. Robar sposò la regina vedova Alyssa Velaryon, madre di Jaehaerys, dalla quale ebbe due figli: Boremund e Jocelyn.

Boremund[modifica | modifica wikitesto]

(51/60 - 115 D.C.)

Figlio primogenito di Robar e della Regina Vedova Alyssa Velaryon, Boremund fu Lord di Capo Tempesta durante il regno di Viserys I Targaryen. Era descritto come un uomo bellicoso anche durante la vecchiaia. Boremund e il suo casato sostennero con fervore la successione di sua nipote Rhaenys Targaryen, figlia di sua sorella Jocelyn, al Trono di Spade. Egli fu un grande e leale amico della "Regina che non fu mai". Sposò una nobildonna sconosciuta dalla quale ebbe un solo erede, Borros. Morì prima dell'inizio della Danza dei Draghi.

Jocelyn[modifica | modifica wikitesto]

(52/61 - ?? D.C.)

Figlia secondogenita di Robar e della Regina Vedova Alyssa Velaryon, Jocelyn fu data in sposa al suo nipote, il principe Aemon Targaryen. Dall'unione dei due nasce una bambina, Rhaenys, che alla morte di suo padre avrebbe dovuto succedere al trono, ma che tuttavia fu tralasciata in favore di suo zio Baelon Targaryen e quindi battezzata dal popolino "La Regina che non fu mai".

Borros[modifica | modifica wikitesto]

(?? - 131 D.C.)

Figlio unigenito di Boremund e una nobildonna sconosciuta, Borros fu Lord di Capo Tempesta ai tempi della Danza dei Draghi. Era analfabeta nonostante il suo alto lignaggio e persino più battagliero del padre. Era descritto dalla corporatura alta e robusta, capelli neri e occhi azzurri. Sposò una nobildonna anch'ella ignota, dalla quale ebbe quattro figlie.

Alla vigilia della Danza dei Draghi a Borros venne proposto di schierarsi dalla parte del'armata dei Draghi Verdi di Aegon II Targaryen su suggerimento del di lui fratello Aemond Targaryen, e dalla parte dell'armata dei Draghi Neri di Rhaenyra Targaryen su suggerimento del di lei figlio Lucerys Velaryon. In principio Borros considerò la proposta di Lucerys, ma decise infine di accettare quella di Aemond, e invitò i due a scontrarsi al di fuori della sua dimora. Nel bel mezzo della guerra, Borros offrì asilo a Jaehaera Targaryen, figlia di Aegon II, e invece di gettarsi di capofitto nelle battaglie, serbò le sue truppe per eliminare le restanti armate dei Soldati Neri, ormai esigue. Nonostante ciò, Borros commise l'errore di sottovalutare i suoi avversari, milizie delle terre dei fiumi, e cadde in battaglia per mano di Kermit Tully.

Lyonel la Tempesta che Ride[modifica | modifica wikitesto]

(239/245 - ??? D.C.)

Soprannominato la "Tempesta che Ride" per il suo temperamento oltremodo iracondo e impulsivo, Lyonel non ammetteva torti a suo danno. Era sposato, ed aveva una figlia ed un figlio, Ormund. Al torneo di Ashford combatté per Dunk. Ai tempi di Re Aegon V Taragaryen, il sovrano promise la mano del suo erede primogenito, Duncan "Il Piccolo", a una figlia di Lyonel. Il principe si innamorò però di una popolana, Jenny delle Vecchie Pietre, e la sposò rinnegando il patto nuziale. Sentendosi insultato Lyonel rinnegò la sua fedeltà al Trono di Spade e si autoproclamò Re della Tempesta scatenenando una breve e sanguinosa rivolta, e fu sconfitto in singolar tenzone proprio da Ser Duncan l'Alto. Al fine di porre un freno alla disputa con i Baratheon, Aegon V da in sposa sua figlia Rhaelle a Ormund.

Ormund[modifica | modifica wikitesto]

(??? - 260 D.C.)

Figlio secondogenito di Lyonel e di una nobildonna sconosciuta, Ormund si schierò dalla parte di suo padre quando questi si ribella al re Aegon V Targaryen dopo che suo figlio, Duncan il Piccolo, ruppe il fidanzamento con la sua sorella maggiore per sposare un'altra donna. Con la morte del padre, sconfitto da Duncan l'Alto, Ormund divenne Lord di Capo Tempesta e siglò la pace con il sovrano sposando sua figlia, Rhaelle, dalla quale ha due figli: Steffon e Halbert.

Dopo la tragedia della Sala dell'Estate, Ormund fu nominato Primo Cavaliere di suo cognato, il Re Jaehaerys II Targaryen. Egli fu posto come comandante dell'esercito durante l'insurrezione della Banda dei Nove e cadde in battaglia nel 260 D.C. tra le braccia del figlio Steffon.

Steffon[modifica | modifica wikitesto]

(??? - 278 D.C.)

Figlio primogenito di Ormund e Rhaelle Targaryen, Steffon fu il Lord di Capo Tempesta durante la reggenza di suo cugino, re Aerys II il Folle. Sposò Cassana Estremont, dalla quale ebbe tre figli: Robert, Stannis e Renly.

Su ordine del Re, Steffon partì insieme alla moglie per le Città Libere, in cerca di una sposa per l'erede al Trono di Spade, Rhaegar Targaryen. Il viaggio fu tuttavia infruttuoso e sulla via del ritorno una tempesta si abbatté sulla nave sulla quale il lord viaggiava, e perse la vita nel 278 D.C. insieme alla moglie.

Harbert[modifica | modifica wikitesto]

(??? - ??? D.C.)

Figlio secondogenito di Ormund e Rhaelle Targaryen, ser Harbert fu maestro d'armi di Capo Tempesta e spesso ebbe il ruolo di castellano mentre il lord era assente. Dopo la morte di Steffon, Harbert fu castellano finché Robert non raggiunse l'età per riceve il titolo di Lord.

Casate fedeli[modifica | modifica wikitesto]

Casate fedeli direttamente ad Approdo del Re[modifica | modifica wikitesto]

  • Blount: è una casata nobile delle Terre della Corona il cui stemma rappresenta due porcospini neri separati da una banda rossa obliqua su sfondo verde. [Ser Boros di Casa Blount è una delle Guardie reali.
  • Chelsted. Lord Qarlton Chested fu per breve tempo Primo Cavaliere di Re Aerys II. La casata potrebbe essere estinta.
  • Hayford.
  • Hogg di Sow's Horn.
  • Kettleblack: il loro stemma è un bollitore nero su un campo rosso. Tratti comuni ai membri di questa casa sono l'alta statura, i capelli neri e il naso aquilino. I Kettleblack sono noti per essere uomini senza scrupoli.
  • Massey di Stonedance.
  • Rosby di Rosby. Il suo seggio è il castello di Rosby, sovrastante il villaggio, situato a nord-est di Approdo del Re. I Rosby sono conosciuti per la loro salute cagionevole. Il loro stemma è un armellino con tre scaglionetti rovesciati rossiLord Gyles Rosby fa parte della corte di Approdo del Re.
  • Rykker di Duskendale. I Rykker ebbero la signoria di Duskendale dopo la Sfida di Duskendale e la seguente esecuzione di tutti i membri di Casa Darklyn di Duskendale. Jeremy Rykker è uno dei ranger più importanti dei Guardiani della notte.
  • Stokeworth di Stokeworth. Fedeli ad Approdo del Re, risiedono nel vicino Castello Stokeworth, a nord della capitale. Drappeggiano i loro vessilli con un agnello bianco che stringe un calice dorato, su campo verde. Il loro motto è “Orgogliosi di essere fedeli”.
  • Thorne è una casata nobile delle Terre della Corona i cui membri sono alfieri della Casa Baratheon di Approdo del Re. Secondo fonti semiufficiali, il loro stemma rappresenta un mazzafrusto bianco su sfondo rosso con bordo raggiante nero.
  • Darklyn di Duskendale. Casata estinta.

I bastardi nati nei domini di queste casate hanno come cognome Waters.

Casate fedeli alla Roccia del Drago[modifica | modifica wikitesto]

Sigillo di Casa Seaworth
  • Bar Emmon di Sharp Point.
  • Celtigar dell'Isola della Chela.
  • Rambton vassalli di lord Sunglass.
  • Sunglass di Sweetport Sound.
  • Velaryon di Driftmark, la più grande fra le isole della Baia delle Acque Nere.. I Velaryons sono originari di Valyria e hanno avuto matrimoni dinastici con Casa Targaryen. Lord Velaryon ha il titolo di Lord di Tydes. Il loro stemma è rappresentato da un cavalluccio marino color argento su campo verde mare.
  • Seaworth di Bosco delle Piogge. I Seaworth sono una Casa recentissima. Ser Davos Seaworth era nient'altro che un contrabbandiere ma la sua nave fu fondamentale per far resistere Stannis Baratheon durante l'assedio di Capo Tempesta all'epoca della ribellione contro i Targaryen. Per questo motivo viene chiamato da molti altri nobili, in maniera sprezzante, il "Cavaliere delle Cipolle". Al termine dell'assedio il suo status venne elevato da Stannis in persona, a titolo di ricompensa per i servigi resi. Stannis stesso però gli mozzò alcune falangi della mano come punizione per la sua attività di contrabbandiere.

Casate fedeli a Capo Tempesta[modifica | modifica wikitesto]

  • Dondarrion di Blackhaven è un'antica casata nobile delle Terre della Tempesta. Il suo seggio, Blackhaven, è situato nelle Terre Basse di Dorne, vicino alla Strada delle Ossa, punto di controllo dei passi che collegano le Terre della Tempesta a Dorne. Lo stendardo rappresenta una saetta biforcuta viola su seminato di stelle a quattro punte bianche su nero.
  • Estermont di Pietre Verdi è una casata nobile delle Terre della Tempesta i cui membri sono tra i più importanti alfieri della Casa Baratheon. Il suo seggio, Pietre Verdi, si trova sull'isola di Estermont, a est di Capo Furore. Lo stemma rappresenta una tartaruga di mare verde scuro su sfondo verde chiaro
    La testuggine in campo verde degli Estermont di Pietre Verdi
  • Selmy di Sala del Raccolto, è una delle più importanti casate delle Terre della Tempesta. Il loro stemma consiste in tre steli di grano, su un campo marrone.
  • Swann di Elmo di Pietra, è una delle più importanti casate delle Terre della Tempesta. Essi sono probabilmente la seconda più potente e influente famiglia delle Terre della Tempesta, dopo i Baratheon. Il loro stemma consiste in due cigni in bianco e nero che combattono su un campo bianco e nero pallido
  • Tarth è una Casa nobile di Evenfall Hall nelle Terre della Tempesta. La famiglia regna a Tarth, un'isola situata a nord-est del Golfo dei Naufraghi. Si tratta di una delle principali case che hanno prestato giuramento a Capo Tempesta. Il loro stemma è diviso in quarti, composto da due soli splendenti su campo rosa e due lune crescenti bianche su campo azzurro.
  • Trant è una Casa nobile delle Terre della Tempesta e una degli alfieri più importanti della Casa Baratheon. Il loro seggio è Gallowsgrey, lo stemma è rappresentato da un uomo impiccato di colore nero su sfondo blu e il loro motto è "Così finiscono i nostri nemici".
    La folgore dei Dondarrion

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le casate delle Terre della Tempesta hanno origine dagli Andali e dai Primi Uomini, tuttavia i Baratheon hanno accumulato sangue valyriano tramite ripetuti matrimoni con membri della Casa Targaryen; inoltre lo stesso capostipite della Casa Baratheon è sospettato essere il fratellastro di re Aegon I.
    George R. R. Martin, Elio M. Garcia jr., Linda Antossen, Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, Alba Mantovani, Denise Silvestri, Giusi Valent, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, pp. 34, 227-230, 312-313, ISBN 978-88-04-64652-5.
  2. ^ George R. R. Martin, Il Trono di Spade 4. Il Dominio della Regina e L'ombra della profezia: Libro quarto delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, traduzione di Sergio Altieri, collezione Oscar, Arnoldo Mondadori Editore, 2014, p. 616, ISBN 978-88-04-63992-3.
  3. ^ Nel decimo episodio della quarta stagione, Sanna viene sostituito da Massimiliano Virgilii
  4. ^ a b c George R. R. Martin, Il Trono di Spade, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1999, pp. 441, ISBN 88-04-46924-2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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