Cersei Lannister

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Casa Lannister.

Cersei Lannister
Cersei Lannister.png
Lena Headey interpreta Cersei nella serie televisiva Il Trono di Spade
Saga Cronache del ghiaccio e del fuoco
Lingua orig. Inglese
Autore George R. R. Martin
Editore Voyager Books
1ª app. 1996
1ª app. in Il gioco del trono
Editore it. Mondadori
Interpretata da
Voci italiane
Specie Umana
Sesso Femmina
Luogo di nascita Castel Granito
Data di nascita 266 AA
Professione Regina dei Sette Regni
Affiliazione Casa Lannister
Parenti
« Al gioco dei troni o si vince o si muore, non c'è una terza possibilità. »
(Cersei Lannister[1])

Cersei Lannister è un personaggio ideato da George R. R. Martin per la sua saga Cronache del ghiaccio e del fuoco. Nella serie televisiva Il Trono di Spade il personaggio è interpretato da Lena Headey.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Cersei Lannister Baratheon, della Casa Lannister, è la regina dei Sette Regni, consorte del re Robert Baratheon. È la figlia di lord Tywin Lannister e detiene il titolo di "Regina Reggente" in seguito alla morte del marito.

Cersei è una donna crudele, narcisista e ambiziosa, disposta a tutto pur di realizzare i suoi fini. È fermamente convinta di essere identica a suo padre per astuzia e competenze politiche, ma preclusa ad averne lo stesso potere soltanto perché è una donna. È in realtà la sua natura orgogliosa e collerica a tradirla: prende sempre decisioni affrettate in preda alle sue emozioni, senza ponderarle mai insieme alle relative conseguenze, ed è spesso evasiva di fronte alle difficoltà, che è solita delegare a terzi. Odia le donne in quanto le reputa deboli, credendo di essere un'eccezione, e ha un atteggiamento solitamente sprezzante e superbo verso il prossimo, che mal cela con sorrisi melliflui e buone maniere. Cersei nutre amore, seppure egoisticamente, solo verso Jaime, fratello gemello e suo amante sin dall'infanzia, e i loro tre figli Joffrey, Myrcella e Tommen, in particolar modo il primogenito, molto simile a lei caratterialmente. Ha invece un rapporto ambivalente con il padre Tywin, che venera e disprezza allo stesso tempo, in quanto egli rappresenta un esempio per lei, ma allo stesso tempo la usa per i suoi scopi politici.

Cersei ha trentuno anni all'inizio della saga, ed è descritta come una donna bellissima, dotata di pelle chiara, dei capelli biondo oro e gli occhi verdi tipici della dinastia dei Lannister. Nel tempo, tuttavia, iniziano ad essere evidenti i segni delle sue gravidanze ed ingrassa a causa del suo progressivo abuso di alcool.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Passato[modifica | modifica wikitesto]

Cersei nasce a Castel Granito nel 266º anno dopo la conquista del Continente Occidentale da parte di Aegon Targaryen il Conquistatore; è la primogenita nonché l'unica figlia femmina di Tywin Lannister e sua cugina Joanna Lannister. È sorella gemella di Jaime e sorella maggiore di Tyrion.

Sin da bambina Cersei ha un carattere ribelle e spavaldo. Da sempre è unita a suo fratello Jaime da un amore incestuoso, fatto che porta la loro madre, informata da una serva di averli colti in flagrante in atteggiamenti promiscui, a tenerli distanti tra loro. Con la nascita del fratello minore Tyrion, Joanna si ammala di febbre puerperale e muore. Ciò causa in Cersei un forte odio nei confronti del fratellino, e inizia a sviluppare il carattere rancoroso che la caratterizzerà da adulta.

Verso gli undici anni, Cersei viene separata da Jaime, inviato come scudiero presso le terre di lord Sumner Crakehall, mentre a lei viene imposta l'educazione di corte che spetta a tutte le nobildonne dei Sette Regni, fatto che alimenta in lei la sua misoginia. Nello stesso anno, assieme ad una protetta di Castel Granito, Melara Heatherspoon, decide di recarsi in un bosco vicino a casa sua dove vive una veggente, Maggy la Rana. La strega profetizza destini nefasti per le due fanciulle: rivela che Melara morirà a breve, mentre Cersei dapprima realizzerà il suo sogno di diventare regina e avrà tre figli, che però vedrà morire prematuramente dopo la loro incoronazione, verrà spodestata da una donna più giovane e bella e sarà infine strangolata a morte dal suo fratello minore. Poco tempo dopo la piccola Melara annega in un pozzo; Cersei, sebbene cerchi di convincersi che sia stata solo una coincidenza, diventa negli anni a seguire sempre più paranoica.

A diciassette anni, Cersei viene proposta dal padre come sposa per il principe erede Rhaegar; tuttavia il re, Aerys II Targaryen, del quale suo padre Tywin è il Primo Cavaliere, rifiuta di dare il suo consenso a tale unione, invidioso del potere e dell'influenza che il suo consigliere sta accumulando a corte, facendo invece sposare suo figlio maggiore ad Elia Martell.

Due anni dopo la ribellione e l'ascesa al trono di Robert Baratheon, Tywin, che aveva aiutato il nuovo sovrano razziando Approdo del Re e fatto uccidere la nuora ei nipoti del Re Folle, rafforza il suo legame con la corona dando Cersei a Robert. Il loro matrimonio si rivela molto presto infelice, in cui Cersei comprende di essere solo un ripiego a "Lyanna", la defunta promessa sposa dell'uomo, oltre che una garante per le risorse economiche dei Lannister. Entrambi si tradiscono a vicenda, rispettivamente, Robert con svariate donne e Cersei con suo fratello Jaime. Quando Cersei rimane incinta del primogenito di Robert, fa ingaggiare una levatrice da Jaime, e la regina abortisce prima ancora di rendere nota la sua gravidanza. Nei dodici anni a seguire, dall'incesto tra Cersei e Jaime nascono Joffrey, Myrcella e Tommen, che la donna fa passare per i figli legittimi di Robert. La verità sulla paternità dei bambini viene scoperta dal Primo Cavaliere del re, Jon Arryn, che poco tempo dopo muore avvelenato.

Il gioco del trono[modifica | modifica wikitesto]

Cersei e la famiglia reale giungono a Grande Inverno, dove Re Robert è in visita di cortesia al suo vassallo e amico, lord Eddard Stark, protettore del Nord, con l'intento di portarlo con sé alla capitale in veste di nuovo Primo Cavaliere. Una mattina, Cersei viene sorpresa a fare sesso con il suo gemello in una torre dal piccolo Bran, figlio di Ned, mentre questi si arrampica come suo solito tra le mura del castello. Per evitare che il bambino possa rivelare ciò che ha visto, Jaime lo spinge giù dalla finestra della torre, mandando il bambino in fin di vita. Sulla Strada del Re, in marcia verso la capitale, il principe Joffrey viene ferito da Nymeria, la metalupa di Arya, dopo che questi l'aveva ingiustamente provocata: Cersei ordina quindi a Ned, visto che Nymeria è riuscita a fuggire tra i boschi, di uccidere per ripiego la metalupa di Sansa, Lady, sebbene questa non avesse arrecato alcun danno. Questi danno inizio all'astio tra le due casate.

Una volta che Ned giunge ad Approdo del Re insieme ad Arya e Sansa, che è promessa in sposa a Joffrey, inizia anche lui a mettersi sulla pista delle indagini che aveva cominciato Jon Arryn, e scopre presto anch'egli la verità sugli eredi al trono. Cersei viene informata da Sansa, timorosa che le sue nozze con il principe possano non avvenire, che il padre intende denunciarla e ha intenzione di riportare lei e Arya a Grande Inverno. Ned stesso, nella sua bontà, riferisce a Cersei le sue scoperte e le suggerisce cortesemente di ritirarsi in esilio con i propri figli prima che egli riveli la verità sui suoi figli al re. Tuttavia, la regina non vuole rinunciare al trono e ordina al cugino Lancel, scudiero di Robert, di far bere al re durante una battuta di caccia un vino molto più forte del solito, in modo che non sia in grado di affrontare gli animali più pericolosi. Il suo piano ha successo: Robert viene ucciso da un cinghiale prima di poter parlare con Ned e conoscere la verità, Joffrey viene incoronato re e lei proclamata Regina Reggente. Ned viene imprigionato con l'accusa di cospirazione contro i Sette Regni. Su consiglio di Cersei che, temendo una guerra con il Nord, cerca di far rilasciare Ned vivo spogliandolo solamente dei suoi titoli, l'uomo confessa sul patibolo il reato di tradimento di cui non ha colpa, ma Joffrey, nel suo sadismo, lo fa giustiziare comunque. Arya scappa, mentre Sansa rimane prigioniera nella Fortezza Rossa.

Lo scontro dei re[modifica | modifica wikitesto]

Quando Stannis Baratheon, che aveva indagato insieme a Jon Arryn sulla progenie di Robert, invia delle lettere a tutti i Sette Regni in cui afferma l'illegittimità al trono di Re Joffrey, si scatena una guerra di successione in cui Stannis e suo fratello Renly rivendicano il possesso del Trono di Spade, seguiti da Robb Stark, che muove guerra al nuovo sovrano per vendicare l'esecuzione di suo padre. Per finanziare la difesa del suo regno, Joffrey lesina pesantemente le materie prime indispensabili al popolo, causando un crescente malcontento tra i suoi sudditi.

Cersei, consigliata da Petyr Baelish, cerca di eludere le dicerie sul suo incesto ribattendo con una falsa diceria in cui afferma che la figlia di Stannis, Shireen, è nata dalla relazione extraconiugale tra la sua consorte Selyse e il loro giullare di corte. La regina fatica a gestire la follia del figlio, che diviene sempre più violento e imprevedibile, inoltre ha paura che Jaime possa essere giustiziato dagli Stark e teme che Tyrion sminuisca il suo potere. Questo la porta a sviluppare una crescente dipendenza dall'alcol. Quando apprende dell'esistenza di alcuni figli illegittimi di Robert avuti con numerose donne nel corso degli anni, Cersei da ordine a dei soldati delle Cappe Dorate affinché rintraccino e uccidano i figli illegittimi di Robert. Poco tempo dopo, la donna viene informata da Pycelle, una delle sue spie personali, del fatto che il fratello Tyrion, nel ruolo di Primo Cavaliere del Re, intende negoziare un'alleanza con la Casa Martell di Dorne promettendo la principessa Myrcella in sposa a Trystane Martell, terzogenito del principe Doran. Su tutte le furie, Cersei si confronta col fratello per evitare che questo accordo sia portato a termine, ma Tyrion la convince di come una possibile alleanza con i Martell possa aiutarli nella guerra in corso, e pertanto, la regina dà il suo consenso a malincuore, e fa spedire la propria figlia a Dorne.

Dopo la partenza di Myrcella e la sconfitta presso Oxcross dell'esercito della corona da parte di Robb Stark, Cersei e il Concilio Ristretto del Re cercano una soluzione per ribaltare le sorti della guerra a loro favore e a tal proposito la regina reggente ordina a Lord Baelish di trattare con Casa Tyrell per un eventuale matrimonio tra Joffrey e Margaery Tyrell, nonostante i vincoli del suo precedente fidanzamento con Sansa Stark. Anche ad Approdo del Re cominciano ad esserci non poche difficoltà soprattutto tra il popolo per il crescente scarseggiare di risorse e viveri: la situazione diventa così esasperante che un giorno tra le strade della capitale di ritorno alla Fortezza Rossa, Cersei, Joffrey, Sansa e il loro seguito vengono aggrediti da una folla inferocita, nell'evento che viene chiamato la Sommossa del Pane.

Tempesta di spade[modifica | modifica wikitesto]

Cersei nomina un nuovo Concilio Ristretto del quale fanno parte Mace Tyrell, Paxter Redwyne, Mathis Rowan e il gran maestro Pycelle. Vengono fissate le nozze tra Joffrey e Margaery, e per rinsaldare ulteriormente i rapporti tra le case Lannister e Tyrell, a Cersei viene imposto dal padre Tywin di risposarsi. I tre candidati sono Willas Tyrell, fratello maggiore di Margaery, Oberyn Martell oppure Balon Greyjoy, qualora diventasse vedovo. Tyrion viene obbligato a sposare Sansa Stark per assicurarsi il controllo di Grande Inverno e del Nord.

Durante le nozze di Joffrey e Margaery, il re beve del vino avvelenato e muore nel giro di pochi minuti. Cersei, accecata dal dolore, accusa il fratello Tyrion e la sua consorte Sansa dell'omicidio. Mentre Sansa riesce a fuggire durante il banchetto grazie all'aiuto di lord Baelish, Tyrion viene invece imprigionato e successivamente processato e condannato a morte. Riesce però ad essere liberato in tempo dal fratello Jaime, e a lui rivela come Cersei, durante la sua assenza lontano da lei, abbia avuto diversi amanti, tra cui il loro cugino Lancel Lannister e Osmund Kettleblack. Prima di fuggire, Tyrion raggiunge il padre Tywin nelle sue stanze e lo uccide.

Il banchetto dei corvi[modifica | modifica wikitesto]

Cersei celebra i funerali del padre, mette una taglia sulla testa di Tyrion mentre suo figlio minore Tommen viene proclamato re. Pur non essendo più obbligata a risposarsi, Cersei crede che la famiglia Tyrell voglia usurpare il suo potere e cerca l'appoggio dei suoi parenti: propone a Jaime di diventare Primo Cavaliere, ma egli rifiuta in quanto è ancora scosso dalle rivelazioni sui suoi trascorsi e non si sente adatto a ricoprire tale carica. Avanza dunque la proposta allo zio Kevan, che ritira subito quando lo zio le risponde che accetterà solo a patto di venire nominato anche reggente, affermando di considerarla incapace sia come regina che come madre e dimostrando, inoltre, di essere a conoscenza del segreto sui suoi figli. Non avendo altra scelta, Cersei elegge un Primo Cavaliere di ripiego e accetta il suggerimento di Jaime di sposare frettolosamente Tommen con sua nuora Margaery. Nel tentativo di alleviare i debiti della corona e di acquisire la benedizione del Credo e protezione dai nemici, Cersei, ignara dei problemi che questa mossa potrebbe scatenare, permette al nuovo Alto Septon (conosciuto come Alto Passero) di rimettere in piedi il Credo Militante, un manipolo armato di fanatici chiamati "passeri" a protezione dei valori religiosi del culto dei Sette.

Sin dal suo fidanzamento con Joffrey, Cersei non vede di buon occhio Margaery, in quanto la ragazza grazie alle sue doti e alla sua astuzia sembrava saperlo gestire e controllare meglio di lei. Il suo risentimento per lei aumenta quando si convince che potrebbe essere proprio la giovane donna che un giorno la spodesterà, come previsto da Maggy la Rana. Quando il Gran Maestro Pycelle rivela a Cersei che la giovane regina fa uso di una sostanza chiamata Tè della Luna, impiegata per prevenire ed interrompere gravidanze, decide di inscenare una farsa per fare incolpare Margaery di adulterio. Seduce Osney Kettleblack, fratello minore di Osmund, e lo convince a confessare all'Alto Septon di aver avuto rapporti con Margaery e le sue tre cugine, sebbene non sia vero. L'Alto Septon fa arrestare Margaery ma, trovando la confessione di Osney sospetta, lo fa torturare e questi gli rivela la verità. Il piano di Cersei va così in fumo e l'Alto Septon la arresta con svariate accuse, tra cui l'omicidio del precedente Alto Septon, avvenuto effettivamente per volere di Cersei sempre con la collaborazione di Osney Kettleblack.

Disperata, Cersei scrive una lettera a Jaime, in viaggio a Delta delle Acque per rappresentare la Corona, per convincerlo a battersi per lei in un duello che decreterà la sua sorte. Tuttavia egli, ancora amareggiato per le storie sulla sua ripetuta infedeltà, ferito nel suo orgoglio e non potendole essere d'aiuto, decide di ignorare la sua disperata richiesta.

A Dance with Dragons[modifica | modifica wikitesto]

Cersei è in prigione e attende di essere processata. Devastata, confessa di aver giaciuto con Lancel e i fratelli Kettleblack, ma nega categoricamente ogni accusa di incesto, continuando a giustificarsi col fatto che sia solo una diffamazione di Stannis ai suoi danni. L'Alto Septon, convinto, offre alla regina di scegliere se essere processata ordinariamente, rischiando di perdere ogni titolo, oppure di essere processata per singolar tenzone, chiamando un cavaliere a battersi per lei, ma rischiando di essere giustiziata qualora questi dovesse perdere. Intanto, suo zio Kevan la informa che a Dorne sua figlia Myrcella è stata sfregiata durante un assalto.

Avendo scoperto da Kevan che Arys Oakheart è morto a Dorne per proteggere Myrcella e che quindi vi è un posto libero nella Guardia Reale, Cersei decide di essere processata tramite singolar tenzone per i crimini che non ha confessato, chiedendo a suo zio di affidare al maestro sconsacrato Qyburn la scelta del nuovo membro della Guardia Reale che la difenderà nel processo. Intanto, per espiare le colpe che ha confessato, le viene imposto di camminare nuda e con la testa rasata sulla strada dal Tempio di Baelor alla Fortezza Rossa. Cersei inizia il suo cammino, sotto gli sguardi e le umiliazioni che le infligge la folla, e, sebbene cerchi di rimanere impassibile, alla fine crolla e comincia a piangere. Inizia perfino ad avere delle allucinazioni, vedendo tra la folla persone conosciute come il padre, Eddard Stark, Joffrey o Sansa Stark. Raggiunta la fortezza, la donna viene accolta dal nuovo membro della Guardia Reale, Robert Strong, che è in realtà ser Gregor Clegane, riportato in vita grazie alle cure di Qyburn.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ George R. R. Martin, cap.45, in Il Trono di Spade, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1999, ISBN 88-04-46924-2.

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