Samwell Tarly

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Samwell Tarly
Samwell Tarly.jpg
Samwell Tarly interpretato da John Bradley
Saga Cronache del ghiaccio e del fuoco
Soprannome Messer Porcello
Lord dei Prosciutti
Lady Maiala
Sam il Distruttore
Autore George R. R. Martin
1ª app. in Il gioco del trono
Editore it. Mondadori
Interpretato da John Bradley
Voce italiana Simone Crisari
Sesso Maschio
Luogo di nascita collina del Corno
Affiliazione Casa Tarly

Samwell Tarly è un personaggio della saga letteraria di genere fantasy medievale Cronache del ghiaccio e del fuoco, creata dallo scrittore statunitense George R. R. Martin ed appare sin dal primo romanzo, Il gioco del trono, ma diventa un personaggio POV solo a partire da Tempesta di spade.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Sam è descritto come un ragazzo obeso e impacciato, dai capelli castani e gli occhi chiari. È negato per ogni tipo di addestramento militare, mentre ama invece la musica, la danza e i libri, interessi che alimentano l'odio e il disprezzo del padre nei suoi confronti.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Sam è il primogenito di lord Randyll Tarly e di sua moglie Melessa Florent, ed essendo l'erede della Collina del Corno avrebbe dovuto ereditare titoli e terre, ma la sua goffaggine, l'obesità e la scarsa attitudine all'addestramento militare, lo rendono ben lontano dall'ideale di marzialità che il padre vorrebbe. Lord Tarly, non potendolo diseredare in quanto privo di valida motivazione, lo obbliga quindi a prendere il nero, dietro esplicita minaccia di morte, ed a unirsi ai Guardiani della notte.

Passato[modifica | modifica wikitesto]

Sam ha un'infanzia tormentata: i Tarly sono infatti una famiglia di antica tradizione d'onore militare e lord Randyll avrebbe voluto che il suo erede mantenesse tali valori. Purtroppo crescendo Sam diventa sempre più fragile e goffo con la passione per il cibo, i libri e la musica. Non meno di una dozzina di maestri d'armi si erano avvicendati alla Collina del Corno per trasformare Sam in un prode cavaliere. Durante questo periodo, Sam viene sottoposto ad addestramenti umilianti e privi di ogni risultato che non fanno altro che aumentare il disprezzo del padre nei suoi confronti. Lord Randyll, esasperato, assoldò anche due stregoni di Qarth che gli sgozzarono un bisonte e gli fecero fare il bagno nel sangue ancora caldo. Sam, che alla sola vista del sangue stava male, naturalmente cominciò a vomitare.[1]

La sua vita migliorò solamente quando, dopo tre femmine, la lady sua madre diede alla luce un secondo maschio: Dickon. Da allora le attenzioni di lord Randyll si concentrarono sull'altro figlio maschio che per aspetto fisico e attitudini più si confaceva ai suoi gusti e alle sue aspettative, concedendo a Sam un periodo relativamente tranquillo. Tale periodo si concluse bruscamente all'alba del suo quindicesimo compleanno quando, prelevato dai soldati di suo padre, venne accompagnato in un bosco vicino al castello di famiglia, ove lord Randyll lo informò che se non si fosse unito ai Guardiani della notte, rinunciando di conseguenza al titolo che gli sarebbe spettato in virtù della primogenitura, lo avrebbe ucciso simulando un incidente di caccia. Sam accettò così di prendere il nero.[1]

Il gioco del trono[modifica | modifica wikitesto]

Sam arriva al Castello Nero dei Guardiani della notte e viene subito preso di mira dal maestro d'armi ser Alliser Thorne che lo umilia affibbiandogli vari soprannomi e facendolo allenare duramente con le altre reclute. Durante gli allenamenti Jon Snow è l'unico a prendere le sue difese, scontrandosi quindi apertamente con il maestro d'armi. Jon arriva anche a minacciare di morte altre reclute pur di difendere Sam.

All'arrivo di nuove reclute, ser Alliser consente a Jon, unitamente ad altri otto ragazzi, di poter prestare giuramento per entrare nei Guardiani della notte. Nel gruppo però non è compreso Sam ed è per questo motivo che Jon è profondamente preoccupato che Sam, lasciato solo in balia del maestro d'armi, possa infine perdere la vita. Jon, per perorare la causa di Sam, si reca presso gli alloggi di maestro Aemon, al quale chiede di prendere Sam come attendente, convinto infatti che le qualità intellettive di Sam possano essere per lui un valido e concreto aiuto. Sam infatti, al contrario di Chett, l'attuale attendente di Aemon, sa leggere, far di conto ed inoltre è in grado di cavarsela con i corvi messaggeri. Così a Sam viene concesso di pronunciare il giuramento insieme ai suoi compagni e viene nominato attendente del cieco Maestro Aemon.

Lo scontro dei re[modifica | modifica wikitesto]

Sam partecipa alla Grande escursione verso Nord e viene incaricato di badare ai corvi messaggeri come assistente di Jeor Mormont. Quando la comitiva si ferma al castello di Craster, Samwell fa amicizia con Gilly, una delle figlie-mogli dell'uomo. La ragazza è incinta e teme che se avrà un maschio, Craster lo sacrificherà agli Estranei. Samwell non sa cosa fare e si rivolge a Jon per chiedere aiuto, ma neanche il giovane può fare nulla.

In seguito, Sam, insieme ai suoi compagni, raggiunge il Pugno dei Primi Uomini. In questo periodo, inizia a far fronte alla sua incessante paura, grazie anche al suo nuovo edificante compito.

Tempesta di spade [modifica | modifica wikitesto]

Quando gli Estranei attaccano l'accampamento dei Guardiani al Pugno dei Primi Uomini, Sam riesce a inviare un messaggio a Castello Nero e a scappare insieme a un'altra cinquantina di sopravvissuti guidati da Jeor Mormont. La marcia è dura per Sam che viene aiutato dagli amici Grenn e Piccolo Paul: i tre però finiscono per separarsi dal resto del gruppo. Paul, che ha trasportato Sam per gran parte del viaggio, viene attaccato e ucciso da un Estraneo: il corpo di Paul, cadendo, disarma il mostro. Sam coglie l'occasione per attaccarlo con un pugnale in vetro di drago, uno degli oggetti trovati nel nascondiglio scovato dal metalupo di Jon, Spettro. Il ragazzo colpisce alla cieca e il mostro muore immediatamente dopo essere stato toccato dalla lama in vetro di drago. L'uccisione dell'Estraneo gli fa guadagnare il soprannome di “Sam il Distruttore”.

I Guardiani della notte sopravvissuti trovano nuovamente rifugio da Craster. Alcuni membri della confraternita inveiscono contro Craster, accusandolo di tenere nascosto del cibo e di non volerlo spartire con loro. Nella rissa, Craster e il lord comandante Jeor Mormont vengono entrambi uccisi.

Sam, tenutosi fino a quel momento in disparte, è costretto a scappare verso sud. Insieme a lui viaggiano Gilly e il suo bambino appena nato. Nel tragitto vengono nuovamente attaccati da degli Estranei e salvati da un ignoto individuo che si fa chiamare Manifredde.

Giunti alla Barriera, incontrano Bran Stark e i suoi compagni di viaggio. Sam li aiuta ad attraversare il muro di ghiaccio facendoli passare attraverso il Portale delle Tenebre, un passaggio apribile solo dai Guardiani della notte.

Riesce infine a raggiungere il Castello Nero, dove si riunisce con il maestro Aemon e incontra re Stannis Baratheon, giunto da poco alla Barriera per aiutare i confratelli contro l'attacco dei Bruti.

Grazie all'intervento di Sam, che convince alcuni candidati a ritirarsi, Jon viene eletto Lord Comandante.

Il banchetto dei corvi[modifica | modifica wikitesto]

Una delle prime decisioni di Jon Snow in qualità di Lord Comandante è mandare Sam a Vecchia Città, così da poter studiare e diventare maestro di Castello Nero. Insieme a Sam partono anche Dareon, incaricato di reclutare nuovi futuri membri dei Guardani, maestro Aemon e il neonato figlio di Mance Rayder, privando così Melisandre dell'opportunità di sacrificarlo per il suo sangue reale. Anche Gilly parte con loro per prendersi cura del figlio di Mance Rayder, ma viene costretta da Jon a lasciare il suo bambino al Castello Nero, in modo che Melisandre non si accorga subito dell'assenza del figlio di Mance.

Durante il viaggio, maestro Aemon si ammala e il gruppo è costretto a spendere tutti i soldi durante la sosta a Braavos per una camera e un guaritore. Le condizioni del vecchio maestro peggiorano comunque, anche se durante il breve momento di veglia chiede di ascoltare le storie dei draghi di Daenerys che si stanno diffondendo in città: Aemon si convince allora che Daenerys, e non Stannis, possa essere l'eroe della leggenda, che salverà il mondo dagli Estranei.

Sam spinge Dareon a esibirsi nelle taverne locali per guadagnare denaro, così da poter comprare un passaggio su una nave diretta a Vecchia Città, ma Dareon spende in vino e prostitute tutto quello che guadagna. Sam lo affronta in un bordello, accusandolo di infrangere i voti, e Dareon gli risponde che ha intenzione di abbandonarli e disertare: il confronto degenera in uno scontro e Sam viene buttato fuori dal locale e gettato in un canale. Il ragazzo viene salvato da Xhondo, un marinaio delle Isole dell'Estate che l'ha sentito parlare di draghi poco prima e sostiene di averli visti a Qarth. Xhondo offre loro un passaggio sulla sua nave, la Vento di Cannella, in cambio di lavoro e alcuni oggetti in loro possesso.

Maestro Aemon muore poco dopo che i quattro di sono imbarcati e, nel dolore per il lutto, Gilly diventa l'amante di Sam. La ragazza decide di chiamare il bambino Aemon e viene deciso che, dopo essere sbarcati a Vecchia Città, lei e il piccolo saranno mandati a Collina del Corno, luogo natale di Sam, e il bambino sarà presentato come figlio bastardo dello stesso Sam, il quale, invece, prosegue e arriva alla Cittadella. Laggiù incontra il novizio Alleras che lo porta direttamente dall'arcimaestro Marwyn: l'uomo chiede a Sam di ripetergli le ultime parole di Aemon. Dopo aver sentito tutta la storia, Marwyn lascia immediatamente la città con l'intenzione di raggiungere Daenerys e diventare il suo maestro.

Trasposizione televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie televisiva Il Trono di Spade Samwell Tarly viene interpretato dall'attore John Bradley.

Il personaggio fa la sua prima apparizione nel quarto episodio, Il giuramento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b George R. R. Martin, Il Trono di Spade, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1999, pp. 441, ISBN 88-04-46924-2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]