Jorah Mormont

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Jorah Mormont
Jorah Mormont 2.jpg
Iain Glen interpreta ser Jorah nella serie televisiva Il Trono di Spade
Saga Cronache del ghiaccio e del fuoco
Soprannome Jorah l'Andalo
Orso
Autore George R. R. Martin
1ª app. in Il gioco del trono
Editore it. Mondadori
Interpretato da Iain Glen
Voce italiana Angelo Maggi
Sesso Maschio
Luogo di nascita Isola dell'Orso
Data di nascita +/- 255 AA
Affiliazione Casa Mormont
Secondi Figli
Parenti
  • Jeor Mormont (padre)
  • Una fanciulla di Casa Glover (prima moglie)
  • Lynesse Hightower (seconda moglie)

Ser Jorah Mormont è un personaggio della saga letteraria di genere fantasy medievale Cronache del ghiaccio e del fuoco, creata dallo scrittore statunitense George R. R. Martin. È un cavaliere in esilio, già lord dell'Isola dell'Orso, vassallo di Casa Stark. Fugge dai Sette Regni per scampare ad una condanna a morte per aver commerciato schiavi, nella città di Pentos giura fedeltà a Daenerys Targaryen e ne diventa uno dei compagni più fidati.

Aspetto fisico[modifica | modifica wikitesto]

Jorah è descritto come un uomo di mezza età di grande prestanza fisica, calvo e decisamente villoso. Daenerys non lo considera particolarmente attraente.[1]

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Passato[modifica | modifica wikitesto]

Una volta che Jorah raggiunge l'età adulta, il padre, Jeor Mormont, si unisce ai Guardiani della Notte per far sì che il figlio erediti i titoli e le terre della Casa Mormont.

Jorah prende come moglie una fanciulla della Casa Glover; il matrimonio dura quasi dieci anni ma viene funestato da tre aborti, l'ultimo dei quali risulta fatale per la donna.

Successivamente, Jorah combatte durante la Ribellione delle Isole del Ferro e riceve il cavalierato per il suo coraggio, ed è infatti uno dei primi uomini ad attraversare le mura di Pyke, capitale delle Isole del Ferro, posta sotto assedio. Durante un torneo svoltosi a Lannisport per celebrare la vittoria, incontra lady Lynesse Hightower. Jorah rimane folgorato da lei e dopo un'inattesa vittoria a quel torneo, proclama Lynesse "regina dell'amore e della bellezza". Quella stessa notte chiede la sua mano a lord Leyton Hightower che acconsente al matrimonio. La coppia è felice fin quando non torna all'Isola dell'Orso. Infatti Lynesse, abituata a feste e sfarzi, considera i possedimenti maritali poco più di un tugurio.

Jorah spende enormi somme di denaro cercando di renderla felice, ma nonostante ciò non vi riesce, ottenendo come unico risultato quello di indebitarsi sempre più. Per far fronte ai debiti che di volta in volta si accumulavano, Jorah prende la funesta decisione di vendere come schiavi alcuni bracconieri scoperti nelle sue terre agli schiavisti di Tyroshi. Il crimine viene scoperto ed Eddard Stark lo condanna a morte, essendo i Mormont alfieri degli Stark[1][2].

Piuttosto che raggiungere il padre alla Barriera, prendendo il nero, Jorah fugge con Lynesse presso la città libera di Lys dove diventa un mercenario. Nonostante tutti gli sforzi non è in grado di mantenere l'elevato tenore di vita della moglie, che presto lo lascia mentre lui è impegnato in una battaglia.

Il gioco del trono[modifica | modifica wikitesto]

Al matrimonio di Daenerys Targaryen e Khal Drogo a Pentos, Viserys Targaryen prende Ser Jorah al suo servizio. Sperando di guadagnare un perdono reale, Jorah riferisce segretamente i movimenti di tutti i Targaryen a Varys. Dopo il matrimonio, viaggia insieme al khalasar verso est, attraverso il Mare Dothraki fino a Vaes Dothrak. Jorah finisce col disprezzare Viserys, affermando che Rhaegar è stato l'ultimo vero drago, mentre Viserys è "meno dell'ombra di un serpente." Tuttavia, egli finisce con l'ammirare sempre di più Daenerys per il suo coraggio e integrità morale.

Jorah rimane a guardare mentre Khal Drogo uccide Viserys versandogli in testa dell'oro fuso. Aspettandosi una lettera da Magistro Illyrio, Jorah, assieme a Daenerys e alla sua scorta, si dirigono al Mercato Occidentale, inconsapevoli del fatto che Re Robert sta offrendo il titolo di Lord a chiunque uccida Daenerys. Al mercato, un mercante di vini cerca di dare a Daenerys un vino avvelenato, ma viene fermato da Ser Jorah, il quale aveva appena ricevuto la lettera di Illyrio dove lo informava dell'offerta di Robert.

Egli rimane fedele a Daenerys quando Khal Drogo è vicino alla morte, uccide il cavaliere del sangue di Drogo, Qotho, in singolar tenzone, quando si ribella agli ordini di Daenerys e la sollecita a fuggire con lui verso est per salvare se stessa e il suo bambino non ancora nato. Quando Daenerys si rifiuta di fuggire, egli teme che abbia intenzione di suicidarsi sulla pira di Drogo, e la prega di promettergli che non lo farà. Jorah è l'unico dei seguaci di Daenerys a giurarle fedeltà liberamente, anche prima della nascita dei suoi draghi, e lei lo nomina Primo della sua Guardia, promettendogli in dono una spada di Acciaio di Valyria al loro ritorno nel Continente Occidentale. Egli è il primo a trovarla, dopo i fuochi della pira di Drogo, e cade in ginocchio in stato di shock dopo averla trovata illesa e con tre draghi appena nati.

Lo scontro dei re[modifica | modifica wikitesto]

In Vaes Tolorro, la Città delle Ossa, Jorah racconta a Daenerys del suo matrimonio sfortunato con Lynesse Hightower. Afferma che Daenerys somiglia alla sua prima moglie, e Daenerys si rende conto per la prima volta che Jorah è innamorato di lei. Lei non parla mai di questo, tuttavia, comincia sempre più a preoccuparsi che Jorah la veda soprattutto come la bambina che era una volta o peggio, come una donna da amare, piuttosto che come una regina.

Sempre più innamorato di Daenerys, Jorah smette di inviare rapporti a Varys, e l'ultimo che manda è quello che spedisce da Qarth. Tenta di dissuadere Daenerys da porre troppa fiducia nei dodici di Qarth, particolarmente in Xaro Xhoan Daxos e negli stregoni della Casa degli Immortali. Quando Daenerys dichiara la sua intenzione di entrare nella Casa degli Immortali, andando contro il suo consiglio, Jorah la implora di permettergli di accompagnarla, e di permetterlo anche ai suoi cavalieri di sangue, ma Daenerys si rifiuta ed entra sola. In seguito, Daenerys discute le visioni che ha nella Casa degli Immortali con Jorah. Lui la accompagna al porto della città, alla ricerca di una nave che li porterà nel Continente Occidentale. Nel mercato vicino alle banchine, un Uomo del Dispiacere cerca di uccidere Daenerys , ma viene ostacolato da due sconosciuti. La coppia si presenta come Arstan Barbabianca e Belwas il Forte e sostengono di essere stati inviati da Illyrio Mopatis con tre navi per scortare Daenerys e tutti i suoi compagni a Pentos. Barbabianca è un occidentale e dice di aver visto combattere Jorah a Pyke e a Lannisport; Jorah lo trova vagamente familiare, ma non riesce a riconoscerlo. Jorah diffida del duo, in particolare di Barbabianca, tuttavia, Daenerys li accoglie al suo servizio.

Tempesta di spade[modifica | modifica wikitesto]

Jorah finalmente si dichiara e bacia Daenerys quando sono da soli. Le confessa il suo amore e ripetutamente le chiede di sposarlo, ma lei rifiuta sempre. Sebbene Daenerys tenga ancora all'amicizia e ai preziosi consigli di Jorah, il suo interesse per lei comincia a metterla a disagio. Jorah suggerisce di navigare verso la Baia degli Schiavisti e di acquistare gli Immacolati. Successivamente, Jorah comanda l'esercito di Immacolati di Daenerys contro Yunkai, portando la sua regina alla conquista anche di questa città.

Quando "Arstan Barbabianca" si rivela essere Barristan Selmy, rivela anche la condizione di informatore della corona di Jorah. Ser Jorah tenta di convincere Daenerys, supplicandola e dicendole che ha cessato di inviare i rapporti da molto tempo, essendo innamorato di lei. Allora Daenerys decide di inviare entrambi in una pericolosa missione nelle fogne di Meereen come punizione e possibilità di redenzione. La missione ha successo e Daenerys diventa regina di Meereen. Al loro ritorno Ser Barristan implora perdono a Daenerys, che lei gli concede. Jorah, invece, dimostrando di considerare il perdono della regina come un proprio diritto, finisce per provocare la sua indignazione. Daenerys bandisce Jorah da Meereen, giurando di farlo uccidere se mai dovesse ripresentarsi.

A Dance with Dragons[modifica | modifica wikitesto]

Mentre si trova in uno squallido bordello in compagnia di una prostituta somigliante a Daenerys, Ser Jorah scorge Tyrion Lannister e lo fa prigioniero, prevedendo di portarlo da Daenerys e guadagnarsi così il suo perdono.

Una volta a Volantis con il suo prigioniero, presso la Casa del Mercante, riesce a guadagnarsi un passaggio per Meereen grazie all'aiuto della Vedova di Lungomare. Poco dopo un'artista nana di nome Penny, incolpa Tyrion per la morte di suo fratello Oppo e cerca di ucciderlo, ma Tyrion ha pietà di lei e alla fine la prende con sé: Penny si unisce a Jorah e a Tyrion e viaggia con loro a bordo della Salaesori Qhoran per Meereen e verso Daenerys. Qualche tempo dopo, la Selaesori Qhoran viene gravemente danneggiata da una violenta tempesta. Dopo giorni alla deriva, l'equipaggio viene catturato dagli schiavisti di Yunkai a bordo di una nave. Catturato e reso schiavo, Jorah fa l'errore di cercare di resistere agli schiavisti, affrontandoli con spada lunga in mano e ne uccide tre prima di essere sopraffatto. Per punizione viene incatenato ad un remo, affamato e picchiato quasi a morte. Gli viene inoltre marchiata a fuoco la maschera di un demone sulla guancia destra, per identificarlo per sempre come schiavo pericoloso e disobbediente. Jorah, Tyrion e Penny vengono messi in vendita all'asta al di fuori di Meereen e finiscono per essere acquistati da Yezzan zo Qaggaz. Nel frattempo, Jorah viene a sapere dell'imminente matrimonio di Daenerys con Hizdahr zo Loraq, e cade in uno stato di apatia e depressione.

Alla morte per malattia di Yezzan zo Qaggaz, Jorah, Tyrion e Penny fuggono dall'accampamento di quest'ultimo, sapendo che è tradizione che gli schiavi di un Saggio Padrone vengano uccisi alla morte di esso. I tre si uniscono alla compagnia mercenaria dei Secondi Figli, sotto il comando di Ben Plumm il Marrone, il quale vuole in cambio da Tyrion la ricchezza di Castel Granito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b George R. R. Martin, Il Trono di Spade, traduzione di Sergio Altieri, collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1999, pp. 441, ISBN 88-04-46924-2.
  2. ^ Questi accadimenti avvengono cinque anni prima degli eventi narrati ne Il Trono di Spade

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]