Tempesta di spade

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Tempesta di spade
Titolo originale A Storm of Swords
Autore George R. R. Martin
1ª ed. originale 2000
Genere Romanzo
Sottogenere Fantasy
Lingua originale inglese
Serie Cronache del ghiaccio e del fuoco
Preceduto da La regina dei draghi
Seguito da I fiumi della guerra

Tempesta di spade (A Storm of Swords) è un romanzo fantasy del 2002 dello scrittore statunitense George R. R. Martin, facente parte della serie delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. È il quinto capitolo della serie pubblicato in Italia e corrisponde alla prima parte del terzo volume originale A Storm of Swords, diviso in tre libri nella versione italiana (Tempesta di spade, I fiumi della guerra del 2002 e Il portale delle tenebre del 2003).

Trama[modifica | modifica sorgente]

I Sette Regni[modifica | modifica sorgente]

Il Nord e la Barriera[modifica | modifica sorgente]

Nel prologo alcuni Guardiani della Notte che hanno preso parte alla spedizione oltre la Barriera ordiscono una rivolta per uccidere il lord comandante Jeor Mormont e gli altri ufficiali e mettersi così in salvo dalla minaccia dei bruti. La notte convenuta per l'agguato inizia a nevicare, condizione che impedisce la messa a segno del piano di ammutinamento. Quella stessa notte i confratelli in nero sono attaccati dai non-morti sul Pugno dei Primi Uomini. I superstiti della battaglia marciano nella notte verso est. Samwell Tarly, stremato, sembra sul punto di cedere, mentre ripercorre in un flashback l'attacco dei non-morti. Rimasto indietro insieme a Grenn e Piccolo Paul, viene attaccato da un Estraneo, che uccide grazie alla daga di ossidiana regalatagli da Jon Snow.

Jon Snow, infiltrato fra i bruti per conto dei Guardiani della Notte, conosce Mance Rayder, il famigerato Re-oltre-la-Barriera, il quale racconta al giovane bastardo di Grande Inverno la storia della propria diserzione. Jon marcia con loro verso la Barriera e giunti sul Pugno dei Primi Uomini trovano le tracce della battaglia combattuta dai corvi neri contro i non-morti. Lì Mance Ryder capisce che Jon aveva mentito riguardo la spedizione dei Guardiani oltre la barriera, e da quel momento sarà messo alla prova per dimostrare la sua fedeltà ai bruti. Per questo motivo Jon cede alla tentazione e inizia una relazione sessuale con Ygritte, una dei bruti. Poi fa allontanare il suo meta-lupo Spettro ordinandogli di raggiungere il Castello Nero.

Bran Stark è in fuga da Grande Inverno insieme a Hodor, Meera e Jojen Reed e al suo meta-lupo Estate. Durante il viaggio apprendono che i Guardiani della Notte sono andati a compiere delle missioni oltre la Barriera, mentre uomini coi simboli della piovra e dell'uomo scuoiato sono alla ricerca di fuggiaschi. Da Meera Reed Bran apprende la storia del Cavaliere dell'albero che ride, misterioso partecipante al torneo di Harrenhal.

Le terre dei fiumi[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver giurato a lady Catelyn di non prendere mai più le armi contro i Tully e gli Stark e di riportarle le sue figlie sane e salve, Jaime Lannister viene liberato dalla prigionia di Delta delle Acque e inviato ad Approdo del Re insieme al cugino Cleos Frey, in qualità di ambasciatore con messaggi per Cersei, e Brienne di Tarth come scorta. Scoperta la liberazione dello Sterminatore di Re, a Delta delle Acque lady Catelyn è accusata di tradimento e confinata nelle stanze del padre lord Hoster in attesa del ritorno di re Robb.

Rientrato da alcune operazioni militari contro i Lannister al Mulino di Pietra, il fratello Edmure rimprovera Catelyn per l'azione commessa e l'avverte di aver inviato corvi messaggeri a lord Roose Bolton ad Harrenhal con l'ordine di intercettare e fermare Jaime Lannister, indicato come fuggiasco e non come ostaggio liberato in cambio delle due ragazze Stark. Questo getta Catelyn nella disperazione perché se Jaime dovesse cadere nelle mani di Bolton lo scambio di prigionieri non potrebbe avvenire e tutto il suo piano andrebbe fallito.

Al suo ritorno a Delta delle Acque dalle terre d'Occidente, Robb perdona la madre e le presenta Jeyne Westerling, la ragazza che ha sposato. Catelyn, sconvolta, lo mette in guardia sull'ira dei Frey, con i quali avevano accordi matrimoniali in cambio dell'alleanza. Robb, insieme a ser Brynden Tully, il Pesce Nero, rimprovera Edmure per non essersi attenuto all'ordine di presidiare Delta delle Acque ed essersi invece lanciato all'attacco di lord Tywin Lannister al Mulino di Pietra. Questo ritardo aveva permesso infatti a lord Tywin, che stava lasciando la zona, di essere raggiunto dalle staffette partite da Ponte Amaro per informarlo dell'imminente attacco di Stannis Baratheon ad Approdo del Re. Ripartito verso sud, il lord di Castel Granito aveva così potuto unirsi agli altri eserciti suoi alleati e piombare sul retro dello schieramento dell'esercito di Stannis, che stava attaccando la capitale dei Sette Regni. Esortato da Catelyn a marciare verso nord per riprendere Grande Inverno, Robb risolve che l'unico modo per rafforzare la sua posizione e non essere schiacciato è recuperare l'alleanza coi Frey.

Intanto lord Rickard Karstark, suo alfiere, fa uccidere Willem Lannister, figlio di ser Kevan, e Tion Frey, figlio di Genna, prigionieri a Delta delle Acque, per vendicare i suoi due figli caduti per mano di Jaime Lannister al Bosco dei Sussurri. Robb fa impiccare i suoi complici, poi esegue personalmente la condanna a morte del lord di Karhold.

Sulla strada verso Duskendale, Cleos Frey rimane ucciso in un agguato di un gruppo di arcieri che poi si danno alla fuga. Jaime ne approfitta e recupera la spada del cugino, ingaggiando un lungo combattimento con Brienne, la quale riesce a disarmarlo. I due vengono fatti prigionieri dai Guitti Sanguinari, che da fedeli ai Lannister erano passati dalla parte di lord Bolton. Il capo dei Guitti, Vargo Hoath, detto il Caprone, mostra disprezzo alla proposta di Jaime di ricevere oro in cambio della sua libertà, ed ordina ad un suo uomo, un grasso dothraki, di sfoderare il suo enorme arakh ricurvo.

Arya Stark, insieme a Gendry e Frittella, abbandona di notte Harrenhal puntando verso nord con l'intenzione di raggiungere lady Catelyn a Delta delle Acque. In questa circostanza le capita di fare i suoi primi "sogni di lupo", nei quali assale dei Guitti Sanguinari e li sbaraglia insieme ad un branco di lupi al suo comando. Nei pressi del Tridente i tre si uniscono al gruppo composto dal cantastorie Tom Settecorde, Lem Mantello di Limone e Anguy l'Arciere. Alla Locanda dell'Uomo in Ginocchio incontrano un gruppo di soldati straccioni tra i quali Arya riconosce Harwin, figlio del maestro dei cavalli di Grande Inverno, al quale rivela la propria identità. Il gruppo allargato riprende il cammino e quando Arya comprende che stanno per portarla da lord Beric Dondarrion, capo della famigerata Fratellanza Senza Vessilli, tenta di fuggire, ma viene ripresa da Harwin. Proseguono verso sud passando per Cuore Alto e Sala delle Ghiande, dove lady Smallwood racconta che Jaime Lannister sarebbe stato liberato da lady Catelyn Stark.

Approdo del Re[modifica | modifica sorgente]

Alla Fortezza Rossa Tyrion Lannister è in convalescenza dopo le ferite riportate durante la battaglia delle Acque Nere. Il nano sospetta che la sorella, la regina Cersei, abbia corrotto ser Mandon Moore della Guardia Reale affinché lo uccidesse approfittando della confusione dei combattimenti. Al padre, lord Tywin, Tyrion chiede di essere nominato erede di Castel Granito, ricevendo un rifiuto pieno di collera e indignazione.

Sansa Stark fa la conoscenza dei Tyrell, giunti alla Fortezza Rossa per il matrimonio tra re Joffrey e lady Margaery, vedova di Renly Baratheon. La nonna della sposa, lady Olenna detta la Regina di Spine, propone a Sansa di sposare il nipote Willas, erede di Alto Giardino, reso storpio alla gamba a causa di una ferita ricevuta da Oberyn Martell di Dorne durante un torneo. Sansa, sedotta dalla possibilità di liberarsi dal giogo dei Lannister e condurre una vita felice ad Alto Giardino, accetta la proposta. Dontos, il giullare ex cavaliere che si è offerto di aiutarla, la avverte che è tutto pronto per la sua fuga dalla Fortezza Rossa, che avrà luogo la notte delle nozze reali, ma Sansa preferisce mandare tutto all'aria ora che è stata fidanzata con Willas Tyrell. Dontos la mette in guardia anche dai Tyrell, dicendole che ciò che interessa loro realmente sono i suoi diritti di successione su Grande Inverno.

Cersei convoca il nuovo concilio ristretto, del quale entrano a far parte Mace Tyrell, lord di Alto Giardino e padre di Margaery, Paxter Redwyne e Mathis Rowan, oltre al gran maestro Pycelle, reintegrato da lord Tywin dopo la prigionia impostagli da Tyrion. Si apprende che un terzo dell'esercito del nord che marciava verso sud guidato da Robett Glover e Helman Tallhart è stato sbaragliato da Randyll Tarly sotto le mura di Duskendale mentre un nuovo esercito Lannister è in riorganizzazione alla Zanna Dorata sotto il comando di ser Daven per muovere all'assedio di Delta delle Acque quando Robb Stark ripartirà per il nord. Al concilio ristretto si discute anche dell'offerta di alleanza da parte di Balon Greyjoy, autoproclamatosi re delle Isole di Ferro e, per diritto di conquista, anche re del Nord.

Per guadagnare al Trono di Spade l'alleanza della Valle di Arryn, Petyr "Ditocorto" Baelish, nuovo lord di Harrenhal, si offre di raggiungere il Nido dell'Aquila e sposare Lysa Arryn, mentre il suo posto di maestro del conio all'interno del concilio ristretto viene assegnato a Tyrion. Appresi proprio da Ditocorto i piani dei Tyrell per sposare Sansa Stark a Willas, lord Tywin decide di giocare d'anticipo e stabilisce che sia Cersei a sposare Willas mentre Tyrion sposerà Sansa, in modo da assicurare ai Lannister i diritti ereditari su Grande Inverno.

Roccia del Drago[modifica | modifica sorgente]

Davos Seaworth, caduto nel fiume delle Rapide Nere nell'infuriare della battaglia, si risveglia su uno scoglio nel mezzo della Baia delle Acque Nere e viene tratto in salvo da una delle navi di Sallador Saan, il pirata di Lys che ha messo le proprie imbarcazioni al servizio di Stannis Baratheon.

Riportato alla Roccia del Drago, Davos confida a Sallador Saan di voler uccidere Melisandre, la sacerdotessa rossa di Asshai delle Ombre, convinto che sia lei la causa della sconfitta di Stannis e di tutti i mali occorsi finora alla corte del re Baratheon. Appena mette piede nel castello della Roccia del Drago, viene arrestato da ser Axell Florent, zio della regina Selyse, con l'accusa di tramare contro Melisandre. In cella riceve la visita della sacerdotessa, che gli dice di aver visto nelle fiamme le sue intenzioni e gli parla della vera guerra che va profilandosi all'orizzonte, quella tra R'hllor, dio della luce, e il Dio Estraneo, signore delle tenebre.

Poco dopo, accusato di tradimento, viene condotto nella stessa cella lord Alester Florent, Primo Cavaliere di re Stannis, che ammette di aver inviato a lord Tywin una proposta di pace intercettata dagli uomini del re. Nella lettera si offriva la resa al Trono di Spade e si chiedeva il reintegro di Stannis come lord di Capo Tempesta e Roccia del Drago e il matrimonio tra Shireen e Tommen.

Oltre il Mare Stretto[modifica | modifica sorgente]

Daenerys Targaryen, preso possesso delle tre navi inviatele a Qarth dal magistro Illyrio Mopatis per fare ritorno a Pentos, fa rotta verso occidente, ma su consiglio di ser Jorah Mormont, suo braccio destro, decide di fare scalo ad Astapor, nella Baia degli Schiavisti, per procurarsi un esercito di Immacolati, eunuchi guerrieri di altissimo valore militare. Giunta nella città avvia trattative col mercante Kraznys mo Nakloz, anche se rimane turbata dalle crudeli condizioni di vita a cui sono sottoposti gli eunuchi. Alla fine gli accordi prevedono che la regina Targaryen avrà ottomilaseicento Immacolati, più quelli ancora in addestramento, in cambio di tutte le merci pregiate contenute nelle navi di Illyrio Mopatis, le navi stesse e il drago nero, quello di nome Drogon.

L'indomani Daenerys si reca sulla piazza dell'arpia a concludere l'affare, ma al momento propizio pronuncia la parola "dracarys", con la quale dà ai draghi l'ordine di sputare fuoco. I draghi danno alle fiamme i Buoni Padroni di Astapor presenti sulla piazza, mentre Daenerys ordina agli Immacolati di uccidere tutti gli schiavisti della città e liberare tutti gli schiavi.

Personaggi POV[modifica | modifica sorgente]

Ogni capitolo della saga narra in terza persona la storia vissuta dal punto di vista (Point Of View) di un personaggio.

In Tempesta di spade compaiono dieci POV più un prologo.

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]