Tempesta di spade

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Tempesta di spade
Titolo originale A Storm of Swords
Altri titoli I fiumi della guerra (2ª parte), Il portale delle tenebre (3ª parte), Il trono di spade 3
Autore George R. R. Martin
1ª ed. originale 2000
1ª ed. italiana 2002-2003
Genere romanzo
Sottogenere fantasy
Lingua originale inglese
Serie Cronache del ghiaccio e del fuoco
Preceduto da Lo scontro dei re
Seguito da Il banchetto dei corvi

Tempesta di spade (A Storm of Swords) è un romanzo fantasy del 2000 dello scrittore statunitense George R. R. Martin che costituisce il terzo capitolo della saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, preceduto da Lo scontro dei re e seguito da Il banchetto dei corvi.

Fu inizialmente pubblicato in lingua italiana da Mondadori suddiviso in tre volumi, Tempesta di spade (2002), I fiumi della guerra (2002) e Il portale delle tenebre (2003); è stato riedito sulla collana Urania nel 2009 in due tomi, Tempesta di spade - Parte prima e Tempesta di spade - Parte seconda. Nel 2013, dopo la messa in onda della terza stagione della serie TV Il Trono di Spade, il romanzo è stato infine pubblicato come volume unico, intitolato Il trono di spade 3. Tempesta di spade - I fiumi della guerra - Il portale delle tenebre[1] e nell'ottobre dello stesso anno in una nuova edizione dal titolo Il trono di spade. Libro terzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco[2].

Nel 2001 gli è stato assegnato il Premio Locus ed è stato nominato al Premio Hugo e al Premio Nebula[3]. La terza e quarta stagione della serie televisiva Il Trono di Spade sono basate sul romanzo.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Terminata nel 1999 la scrittura de Lo scontro dei re, Martin continuò senza sosta a lavorare alla serie e consegnò il manoscritto di Tempesta di spade l'anno successivo, con tre mesi di ritardo[4]. L'ultimo capitolo scritto è quello delle "Nozze rosse", dal momento che Martin lo riteneva «la cosa più difficile che abbia mai scritto» e preferì rimandarne la stesura fino all'ultimo istante possibile[5]. Per contro l'autore descrisse il capitolo del matrimonio fatale di Joffrey cone «facile e divertente da scrivere» ma che purtuttavia cercò di trasmettere una certa empatia per il decesso di questo personaggio estremamente impopolare e «veicolare il messaggio che anche lui era un essere umano che era prima spaventato, poi terrificato e infine morto»[6][7].

Il romanzo viene pubblicato negli Stati Uniti dalla Bantam Books nel novembre 2000 in un unico volume[8], ma la taglia dell'opera, con le sue 1521 pagine di manoscritto, crea delle difficoltà a molti editori esteri, che decisero di dividerla in due, tre o addirittura quattro volumi[9].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla battaglia delle Acque Nere, che ha visto la sconfitta di Stannis Baratheon di fronte alle forze congiunte dei Lannister e dei Tyrell, e ai raid degli Uomini di Ferro lungo le coste del Nord, gli Stark e i Tully si trovano in grande difficoltà. Inoltre, a Delta delle Acque, Catelyn Stark libera Jaime Lannister dalla sua prigionia in cambio della promessa di far rilasciare le sue figlie Sansa e Arya. Catelyn incarica la fedele Brienne di Tarth di scortare Jaime ad Approdo del Re, ma lungo il tragitto i due sono catturati dalla compagnia di mercenari dei "Bravi Camerati" e condotti a Harrenhal. Il loro capo Vargo Hoat fa tagliare la mano destra a Jaime, ma Roose Bolton lo libera con l'assicurazione che la colpa non ricada su di lui. Tuttavia Brienne viene tenuta prigioniera e Jaime torna indietro per salvarla dalle grinfie dei Bravi Camerati. Di ritorno dall'ovest, Robb Stark rivela di aver sposato Jeyne Westerling, figlia di un vassallo minore dei Lannister, rompendo così la promessa fatta ai Frey di sposare una loro figlia. A titolo di risarcimento Walder Frey richiede che Edmure Tully sposi una delle sue figlie.

Dopo essere fuggita da Harrenhal, Arya vaga verso nord e incontra sul suo cammino la Fratellanza senza vessilli di Beric Dondarrion, un gruppo di fuorilegge che si fanno giustizia da soli nelle terre devastate dalla guerra. La Fratellanza cattura Sandor Clegane detto "il Mastino", ex guardia personale di Joffrey Baratheon in fuga da Approdo del Re, ma lo rilasciano quando quest'ultimo sconfigge e uccide Dondarrion in un processo per combattimento; Dondarrion è tuttavia riportato in vita dal prete rosso Thoros di Myr. In seguito il Mastino rapisce Arya, col fine di riportarla alla madre dietro riscatto. Ad approdo del Re Tyrion si rimette dalle gravi ferite subite durante la battaglia delle Acque Nere per scoprire che tutta l'influenza che era riuscito ad accumulare a corte è sparita in seguito al ritorno di suo padre, Tywin Lannister, che ha ripreso il ruolo di Primo Cavaliere e medita di dargli in sposa Sansa. Davos Seaworth intanto è miracolosamente sfuggito alla disfatta delle Acque Nere ed è tornato a Roccia del Drago; in virtù della sua lealtà, Stannis lo nomina Primo Cavaliere. Davos riceve un messaggio dei Guardiani della notte in cui richiedono soccorso e persuade Stannis a rispondere all'appello.

Robb, Catelyn e i loro principali vassalli si recano alle Torri Gemelle per il matrimonio di Edmure con una delle figlie di Walder Frey, ma la cerimonia si trasforma in tragedia quando i Frey, risentiti per l'affronto subito da Robb, si avventano a tradimento sui loro invitati. Robb viene ucciso da Roose Bolton, che si è segretamente alleato con i Frey e i Lannister, mentre Catelyn è sgozzata e il suo corpo gettato nel fiume. Arya e Sandor, appreso che Catelyn si sarebbe trovata alle Torri Gemelle, giungono proprio durante queste "Nozze rosse" e riescono a malapena a sfuggire alla strage. Più tardi il Mastino viene ferito gravemente in un combattimento contro alcuni uomini di suoi fratello Gregor e abbandonato agonizzante da Arya. Raggiunta la costa, la ragazza trova un passaggio su una barca diretta a Braavos grazie alla moneta datale da Jaqen H'ghar.

Tyrion e Sansa si sposano ma il Folletto, notando il disgusto che la sua giovane sposa prova per lui, rifiuta di consumare il matrimonio. Tyrion viene inoltre incaricato di accogliere una delegazione proveniente da Dorne e guidata dal principe Oberyn Martell, il quale è in cerca di risposte e di vendetta per la morte della sorella avvenuta quindici anni prima per mano dei Lannister. Joffrey consolida l'alleanza tra Lannister e Tyrell sposando Margaery, ma, durante il banchetto nuziale, il giovane sovrano è colto da spasmi e muore soffocato. Cersei accusa allora Tyrion di averlo avvelenato e lo fa imprigionare. Nella confusione che segue, Sansa fugge grazie alla complicità di Petyr Baelish, che si rivela essere il vero responsabile della morte di Joffrey e la mente dietro la morte di Jon Arryn e di tutti gli eventi che ne sono derivati. Egli conduce la ragazza al Nido dell'Aquila e la passare per sua figlia illegittima Alayne Stone. Ditocorto sposa Lysa Arryn, ma la donna è gelosa delle attenzioni che il marito riserva a Sansa e tenta perciò di ucciderla; Baelish quindi interviene e scaglia la sua novella sposa nel vuoto.

Jaime e Brienne giungono ad Approdo del Re dove lo Sterminatore di Re assume il ruolo di comandante della Guardia reale del nuovo sovrano: Tommen. In virtù di questa sua scelta i rapporti con il padre si deteriorano, inoltre Jaime si allontana progressivamente anche dalla sorella e amante Cersei. Jaime incarica inoltre Brienne di ritrovare Sansa, al fine di onorare la promessa fatta a Catelyn Stark. Nonostante sia innocente, la situazione di Tyrion si complica quando Cersei corrompe numerosi testimoni per testificare contro di lui. Oberyn tuttavia si offre di schiararsi come campione del Folletto in un processo per combattimento, per avere l'occasione di vendicarsi su Gregor Clegane, l'assassino di sua sorella. Il duello arride inizialmente ad Oberyn, che riesce a ferire Clegane con la sua lancia avvelenata, ma quest'ultimo lo attira a terra e lo stritola in una stretta mortale. Tyrion è condannato a morte, ma Jaime lo fa evadere con l'aiuto del maestro dei sussurri Varys. Prima di imbarcarsi per le città libere, Tyrion fa un'ultima visita al padre Tywin e lo uccide con un dardo di balestra nello stomaco.

Intanto al nord, i Guardiani della notte devono affrontare un attacco degli Estranei che annienta la maggior parte della spedizione oltre la Barriera. Durante la ritirata che ne segue, il Lord Comandante Mormont è vittima di un ammutinamento e viene ucciso da alcuni suoi uomini. Jon Snow, infiltrato controvoglia fra i bruti, è combattuto tra l'amore nascente per la giovane e passionale Ygritte e la sua devozione ai Guardiani; finisce infine per fuggire e tornare al Castello Nero. I bruti attaccano di lì a poco la fortezza e Jon guida brillantemente la difesa, portando i Guardiani alla vittoria, sebbene Ygritte rimanga uccisa nel corso del combattimento. Bran e il suo gruppo giungono nel frattempo alla Barriera e cercano un modo per oltrepassarla e avventurarsi in cerca del misterioso corvo con tre occhi nelle Terre dell'Eterno Inverno. Samwell Tarly, separatosi dai compagni durante la ritirata dal Pugno dei Primi Uomini, e Manifredde li aiutano a superare la Barriera e Samwell promette a Bran di non rivelare a Jon di averlo visto. L'armata dei bruti arriva infine in vista della Barriera e Jon, accusato di diserzione, è inviato in una missione suicida ad uccidere Mance Rayder nel suo stesso campo. È allora che giunge l'esercito di Stannis e mette in fuga i bruti; Mance viene imprigionato mentre il resto dei bruti è incoraggiato a passare a sud della Barriera come alleati. Con grande sorpresa Jon è eletto nuovo Lord Comandante dei Guardiani della Notte.

Ad Essos, Daenerys Targaryen è in viaggio verso Pentos e, su consiglio di Jorah Mormont, decide di fare scalo nella Baia degli Schiavisti per procurarsi un esercito. Avvia dunque delle trattative nella città di Astapor per acquistare un'intera legione di Immacolati, eunuchi guerrieri di altissimo valore militare, in cambio delle merci contenute nelle sue navi, le navi stesse e il suo drago nero Drogon. Il giorno dell'affare, però, Daenerys fa rivoltare Drogon contro gli schiavisti e ordina agli Immacolati di saccheggiare la città e liberare tutti gli schiavi. La ragazza guida poi il suo nuovo esercito verso nord, conquistando Yunkai e cingendo d'assedio Meeren. Qui scopre che, prima di innamorarsi di lei, Jorah la spiava per conto di Varys e che Arstan Barbabianca non è nient'altri che Barristan Selmy, ex capitano della Guardia reale fuggito da Approdo del Re. Daenerys offre loro la possibilità di riscattarsi inviandoli in un pericoloso attacco a sorpresa contro Meeren; l'incursione ha successo e la città è conquistata dall'armata di Daenerys. La giovane perdona Barristan, ma è irritata dall'atteggiamento di Jorah e lo bandisce definitivamente dalla corte. Decide infine di rimanere qualche tempo a regnare su Mereen come palestra per Westeros.

Nell'epilogo la Fratellanza senza vessilli impicca due membri della famiglia Frey che hanno partecipato alle "Nozze rosse"; si scopre inoltre che hanno ritrovato il corpo di Catelyn e che Thoros di Myr l'ha riportata in vita, sebbene notevolmente sfigurata.

Personaggi POV[modifica | modifica wikitesto]

Ogni capitolo della saga narra in terza persona la storia vissuta dal punto di vista (point of view) di un personaggio.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Tempesta di spade fece il suo ingresso nella New York Times Best Seller list il 19 novembre 2000 al 12º posto[10]. La diffusione della serie televisiva rilanciò le vendite del tomo nel 2011 e il volume riapparve nella classifica dei 20 migliori best seller dell'anno[11][12].

Faren Miller della rivista Locus elogiò la prosa di Martin e la sua capacità di includere «bellezza, finanche speranza» in un regno devastato dalle conseguenze della guerra; concludendo che con il terzo capitolo l'autore «continua a portare il fantasy epico a nuovi livelli di eleganza e raffinatezza, risonante con i tumulti e le tensioni di un mondo che chiamiamo nostro»[13]. Publishers Weekly riportò che nel terzo volume «la complessità di personaggi come Daenerys, Arya e lo Sterminatore di Re faranno voltare ai lettori anche il vasto numero di pagine [in esso] contenute, poiché l'autore, come Tolkien o Jordan, ci fa appassionare al loro destino. [...] Forse questa saga non oltrepassa così marcatamente i limiti dell'high fantasy come affermano alcuni, ma per la maggior parte dei lettori si spinge abbastanza in là da catturare la loro attenzione»[14]. Andrew Leonard di Salon.com considerò Tempesta di spade «l'ultimo capitolo della serie ad essere veramente appagante», prima dell'uscita di A Dance with Dragons[15].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il trono di spade. Tempesta di spade-I fiumi della guerra-Il portale delle tenebre, Mondadori. URL consultato il 2 luglio 2015.
  2. ^ Il trono di spade. Libro terzo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Ediz. speciale. 3, Mondadori. URL consultato il 2 luglio 2015.
  3. ^ (EN) 2001 Award Winners & Nominees, worldswithoutend.com. URL consultato il 2 luglio 2015.
  4. ^ (EN) Linda Richards, January Interview - George R. R. Martin, januarymagazine.com, gennaio 2001. URL consultato l'8 settembre 2014.
  5. ^ (EN) Ethan Sacks, 'A Dance With Dragons' captures fans' imaginations: Fantasy author George R.R. Martin releases book, Daily News, 10 luglio 2011. URL consultato il 10 settembre 2014.
  6. ^ (EN) George R. R. Martin, The Citadel: So Spake Martin - To Be Continued (Chicago, IL; May 6–8) su Westeros.org, 26 maggio 2005. URL consultato il 2 luglio 2015.
  7. ^ Filmato audio(EN) George R. R. Martin in conversation with Dan Anthony, Google, 28 luglio 2011. URL consultato il 2 luglio 2015.
  8. ^ (EN) A Storm of Swords, Publishers Weekly, 1º ottobre 1999. URL consultato il 10 settembre 2014.
  9. ^ (EN) George R. R. Martin, Done, georgerrmartin.com, 29 maggio 2005. URL consultato il 9 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2012).
  10. ^ (EN) Best Sellers: November 19, 2000, The New York Times, 19 novembre 2000. URL consultato il 10 settembre 2014.
  11. ^ (EN) Best Sellers Weekly Graphic: Fantastical Sales, The New York Times, 22 luglio 2011. URL consultato il 10 settembre 2014.
  12. ^ (EN) Best Sellers: May 29, 2011, The New York Times, 29 maggio 2011. URL consultato il 10 settembre 2014.
  13. ^ (EN) Faren Miller, Locus Online Book Review: Faren Miller on George R.R. Martin, Locus, novembre 2000. URL consultato il 2 luglio 2015.
  14. ^ (EN) Fiction Book Review: A Storm of Swords by George R. R. Martin, Publishers Weekly, 30 ottobre 2000. URL consultato il 2 luglio 2015.
  15. ^ (EN) Andrew Leonard, Return of the new fantasy king: "A Dance With Dragons", Salon.com, 10 luglio 2011. URL consultato il 2 luglio 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]