Re della Notte

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Re della Notte
Night King.png
Vladmir Furdik interpreta il Re della Notte nel sesto episodio della settima stagione
UniversoIl Trono di Spade
Nome orig.Night King
1ª app. inIn cerca di un colpevole
Ultima app. in La Lunga Notte
Interpretato da
Specie
SessoMaschio
Poteri
  • Forza sovrumana
  • Può individuare gli spostamenti mentali di Bran Stark
  • Necromanzia
  • Resurrezione e controllo mentale sui non-morti
  • Creazione di nuovi Estranei

Il Re della Notte (Night King) è un personaggio immaginario della serie televisiva Il Trono di Spade, presente dalla quarta all'ottava e ultima stagione. È interpretato da Richard Brake (stagioni 4-5) e Vladimir Furdik (stagioni 6-8). È il re degli Estranei, nonché primo e più potente della sua razza, e comandante in capo dell'armata dei non-morti.

Il personaggio della serie televisiva è ispirato al Tredicesimo Lord Comandante dei Guardiani della notte, presente nei libri delle Cronache del ghiaccio e del fuoco di George R. R. Martin.

Nella serie[modifica | modifica wikitesto]

In una visione, Bran scopre le origini del Re della Notte: venne creato dai Figli della Foresta, i quali trafissero un prigioniero umano con una lama di ossidiana, tramutandolo in un essere magico glaciale, potente ed immortale. Questi avrebbe dovuto aiutarli a combattere gli uomini, ma ben presto ne persero il controllo: cominciò ad usare i suoi poteri per dar vita ad altri suoi simili, di cui prese il comando, e a creare il proprio esercito composto da cadaveri rianimati con la magia con lo scopo di distruggere la memoria della vita così come i Figli della Foresta distrussero la sua.

Nella serie tv, il personaggio appare per la prima volta nella quarta stagione. Nella serie televisiva veste un'armatura nera il cui materiale è ignoto e combatte con una lama di ghiaccio/cristallo, più simile ad una scimitarra, piuttosto che una spada dritta, tipica dei suoi simili. Tratto distintivo è la testa priva dei capelli bianchi, da cui spuntano delle corna di ghiaccio che ricordano una corona. I suoi poteri di risurrezione sono il tocco diretto che trasforma in un Estraneo un singolo individuo vivo, e il contatto indiretto che rianima come non-morti anche grandi masse di cadaveri in qualunque stato di decomposizione. Nella serie viene dimostrato il suo rapporto con i figli maschi del bruto Craster, offertigli in dono per poi essere tramutati in nuovi Estranei. Al termine della settima stagione ucciderà, con una lancia di ghiaccio, uno dei draghi di Daenerys Targaryen, Viserion, per poi rianimarlo come drago non-morto dalle fiamme blu. Da quel momento l'animale diverrà il suo destriero personale, grazie al quale demolirà una parte della Barriera, consentendo alla sua armata di attaccare i Sette Regni. Il Re della Notte verrà ucciso nella battaglia di Grande Inverno per mano di Arya Stark, la quale lo infilzerà con la sua daga in acciaio di Valyria, provocando in questo modo la completa distruzione dell'armata dei morti.

Poteri e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Il Re della Notte è l'antagonista principale della serie Game of Thrones ed è una creatura umanoide ultra-millenaria nata nelle inospitali Terre dell'Eterno Inverno oltre la Barriera. Appare come un essere umanoide molto alto, dalla pelle celeste (probabilmente di ghiaccio) e gli occhi color blu intenso e luminescente. Può essere ferito solo dall'acciaio di Valyria e dall'ossidiana (anche noto come vetro di drago), entrambi materiali di origine dragonide. La caratteristica saliente del personaggio è l'assoluta fedeltà dell'armata che lo circonda: i suoi sottoposti eseguono azioni senza il minimo avviso; si può dedurre che siano manipolati mentalmente. Ciò è confermato ulteriormente dal terzo episodio dell'ottava stagione, quando l'intero esercito va in frantumi in seguito alla sua morte. La sua stessa esistenza è sconosciuta: è noto solo agli uomini che lo hanno visto (i bruti e una piccola parte dei Guardiani della notte tra cui Jon Snow). Le sue capacità di risurrezione variano dal semplice non-morto, un cadavere rianimato in qualunque stato di putrefazione (persino scheletrico), al più complesso Estraneo, fisicamente più simile e autoritario, in grado di comandare piccoli gruppi di non-morti. È invulnerabile al fuoco, incluso quello di drago.

Nei libri[modifica | modifica wikitesto]

Nei libri, il Re della Notte viene descritto come un leggendario Lord Comandante dei Guardiani della Notte. Secondo la leggenda, visse durante l’Era degli Eroi, non molto tempo dopo l’erezione della Barriera. È un guerriero che non conosce paura, e diventa il 13° Lord Comandante dei Guardiani della Notte. S’innamora poi di una donna dalla pelle bianca come la luna e gli occhi come stelle azzurre, la insegue, la ama sebbene la sua pelle sia “fredda come il ghiaccio” e, quando le dà il proprio seme, le dà anche la propria anima (la descrizione della donna ricorda quella degli Estranei). Porta la donna al Forte della Notte, la dichiara sua regina e s’incorona Re, regnando per tredici anni. Durante il suo regno vengono portati a termine atti orribili, le cui storie si tramandano ancora oggi nel Nord. È soltanto grazie alla forza congiunta di Brandon il Distruttore, il Re del Nord, e Joramun, il Re oltre la Barriera, che il Re della Notte viene sconfitto e i Guardiani della Notte liberati. Dopo la sua caduta, si viene a conoscenza del fatto che facesse sacrifici agli Estranei; viene quindi distrutta ogni sua traccia a lui, e il suo nome viene proibito. È probabile che questo episodio abbia portato i lord del Nord a vietare che i Guardiani della Notte costruissero mura protettive tra le fortezze, permettendo così la completa accessibilità dei castelli da sud.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Il Re della Notte è una creatura fredda, ostile, silente e misteriosa e non sembra provare effettivamente sentimenti, nemmeno l'odio e la rabbia. È estremamente astuto ed intelligente e non fa mai mosse azzardate. Sembra che il suo scopo ultimo sia l'annichilimento totale della Vita: creato dai Figli della Foresta come arma da usare contro gli esseri umani, si comporta proprio come tale, ma una volta che i suoi creatori perdono il controllo su di lui, la loro arma gli si rivolta contro ed inizia a portare morte ovunque. Simbolico è il suo legame con l'Inverno: freddo, ghiaccio, oscurità, Morte, questo è ciò che è e ciò che porta con sé; è a causa sua se le terre a nord della Barriera sono perennemente coperte dalla neve (a seguito della sua sconfitta nell'ottava stagione la natura sembra infatti tornare a fiorire anche in quelle terre inospitali). Altro aspetto curioso del suo comportamento è la creazione tramite tocco diretto degli Estranei, creature simili a lui dotate dei suoi stessi poteri (sebbene meno potenti) in grado di estendere a loro volta questa maledizione a qualunque essere vivente tramutandolo in un Non-Morto: considerata la sua natura di "espansione" e le sue capacità di corruzione della vita, il Re della Notte può essere efficacemente paragonato a un virus vero e proprio, che infetta e degrada tutto ciò che viene a contatto con lui o con le sue creature. Il suo rapporto con Bran Stark è interessante: in quanto Corvo con Tre Occhi, Bran è il depositario della memoria del mondo, di tutto ciò che ogni essere umano, vivo o trapassato, ha compiuto in vita, e in quanto tale è l'obiettivo primario del Re della Notte (con il quale condivide un legame psichico a seguito del "tocco" dell'Estraneo, attraverso il quale i due possono trovarsi a vicenda nelle visioni di Bran); la dipartita definitiva dei Corvi con Tre Occhi rappresenterebbe la simbolica sconfitta della Vita da parte della Morte, di cui egli è l'emissario.