Davos Seaworth

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Davos Seaworth
Davos.PNG
Liam Cunningham interpreta ser Davos nella serie televisiva Il Trono di Spade
Saga Cronache del ghiaccio e del fuoco
Soprannome Cavaliere delle Cipolle
Autore George R. R. Martin
Editore Mondadori
1ª app. in Lo scontro dei re
Editore it. Mondadori
Interpretato da Liam Cunningham
Voce orig. Rodolfo Bianchi
Sesso Maschio
Luogo di nascita Fondo delle Pulci
Abilità Abile marinaio

Ser Davos Seaworth (pronuncia [/'dɑːvoʊs 'siwəɹθ/][1][2]) è un personaggio della saga letteraria di genere fantasy medievale Cronache del ghiaccio e del fuoco, creata dallo scrittore statunitense George R. R. Martin. Diventa narratore interno a partire dal libro Lo scontro dei re.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Davos è un abile marinaio, forse il migliore dei Sette Regni insieme agli uomini delle Isole di Ferro. Ha solcato tutti i mari, dalla Barriera ad Arbor, dalle città libere al mare di Giada, sempre dedicandosi al contrabbando. Il suo cognome, inventato da lui stesso nel momento in cui gli venne concesso il titolo nobiliare, significa "Degno del Mare".

È descritto come un uomo magro dalla faccia ordinaria. Ha capelli e occhi castani e la barba ha qualche punta di grigio.

Passato[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Approdo del Re, nel quartiere povero chiamato Fondo delle Pulci, Davos visse la sua infanzia tra gli stenti della povertà. Durante l'adolescenza, però, fu reclutato da un pirata contrabbandiere di Tyrosh, Roro Uhoris. Roro venne ucciso da una ronda dei Guardiani della notte. Dopo la morte del suo "maestro", Davos era abbastanza ricco da prendere una sua nave, la Betha Nera, diventando uno dei contrabbandieri più potenti e più ricchi. Fu allora che Davos sposò Marya, da cui ebbe sette figli: Dale, Allard, Matthos, Maric, Devan, Stannis e Steffon. Durante la ribellione di Robert Baratheon, fu solo grazie a lui che Stannis (fratello dello stesso Robert) non morì di fame durante l'assedio di Capo Tempesta, riuscendo a contrabbandare cipolle e carne salate all'interno della fortezza assediata. Il cibo permise a Stannis di resistere fino a che Eddard Stark non lo liberò. Come ricompensa, Stannis lo nominò cavaliere, ma gli tagliò anche la prima falange di quattro dita della mano sinistra, come pagamento per i suoi crimini passati. In onore delle cipolle che gli permisero di diventare un cavaliere, le trasformò nell'emblema della Casa Seaworth, ottenendo il nomignolo di "Cavaliere delle Cipolle". Decise inoltre di conservare in un sacchetto le ossa dette sue dita mozzate, ritenendo che gli portassero fortuna.

Lo scontro dei re[modifica | modifica wikitesto]

Allo scoppio della Guerra dei Cinque Re, a cui lo stesso Stannis partecipa, Davos viene mandato a negoziare con i lord delle Terre della Tempesta per conto dell'aspirante re. Nel frattempo, Davos si trova a dover conciliare la sua assoluta fedeltà a Stannis con la paura e il dissenso per i mezzi utilizzati dalla sua consigliera, Melisandre, sacerdotessa rossa di Asshai delle Ombre, che ha convinto Stannis e sua moglie a convertirsi al culto di R'hllor. Davos viene quindi inviato a consegnare lettere e proclami che dichiarano che gli eredi reali sono bastardi nati dall'incesto tra Jaime Lannister e la regina Cersei. Dopo aver terminato questo compito, si unisce a Stannis all'assedio di Capo Tempesta; successivamente il re gli ordina di utilizzare le sue abilità di navigazione per portare Melisandre sotto Capo Tempesta in modo che lei possa usare la magia per ucciderne il castellano, cosa che lascia Davos sconvolto.

Ser Davos e quattro dei suoi sette figli (Dale, Allard, Matthos, Maric) fanno parte della flotta che assalta Approdo del Re nella battaglia delle Acque Nere e cerca di convincere il comandante della flotta, Imry Florent, a inviare esploratori per scoprire quali nuove difese hanno preparato i Lannister, ma ser Imry rifiuta di ascoltare, basandosi sulla loro superiorità numerica. Gran parte della flotta viene così distrutta da un incendio, tutte e tre le navi Seaworth vengono distrutte, i figli di Davos muoiono e lui stesso sopravvive a stento.

Tempesta di spade[modifica | modifica wikitesto]

Al termine della battaglia, Davos rimane bloccato per molti giorni su uno scoglio, dove ha allucinazioni nelle quali i Sette Dei, a cui è ancora devoto, gli parlano. Viene poi trovato da una nave del suo amico contrabbandiere Salladhor Saan. Incolpando Melisandre per la sconfitta, decide di ucciderla, ma la sacerdotessa rossa scopre le sue intenzioni con la magia e lo fa arrestare da ser Axell Florent.

Fatto poi rilasciare da Stannis, Davos si oppone al piano di ser Axell di distruggere l'Isola della Chela, sede di un ex-alleato di Stannis; per premiare la sua onestà e fedeltà, Stannis lo nomina lord di Bosco delle Piogge, Ammiraglio del Mare Stretto, e Primo Cavaliere del re. È lui ad organizzare la fuga di Edric Storm, figlio bastardo di Robert Baratheon, che Melisandre voleva sacrificare poiché, secondo lei, il sangue di re del ragazzo ha un grande potere che rafforzerebbe i suoi. Nel corso degli esercizi per imparare a leggere, è proprio Davos a incappare nella lettera inviata a Stannis dai Guardiani della notte, in cui s'informa il re della ricomparsa dei temibili Estranei, esseri malvagi e pressoché invincibili, apparentemente fatti di ghiaccio, e lo convince a marciare in difesa della Barriera.

Il banchetto dei corvi[modifica | modifica wikitesto]

In questo libro non ci sono capitoli POV di Davos. Al concilio ristretto viene riferito che Davos è stato inviato a Porto Bianco a negoziare con lord Wyman Manderly. Cersei Lannister richiede che lord Wyman uccida Davos in cambio della libertà del suo erede, e riceve poi la notizia che il suo ordine è stato eseguito.

A Dance with Dragons[modifica | modifica wikitesto]

Si scopre che in effetti lord Wyman ha fatto imprigionare Davos, ma ha giustiziato al suo posto un altro prigioniero per convincere i Lannister e i Frey a credere nella fedeltà di Casa Manderly al Trono di Spade. Una volta che a Manderly viene ridato suo figlio ed erede Wylis, fa liberare Davos. Lord Wyman promette di schierarsi con re Stannis, ma soltanto a una condizione: Davos deve ritrovare Rickon Stark, presunto ultimo erede di Grande Inverno dato per morto e invece vivo e vegeto nell'isola di Skagos insieme al suo meta-lupo Cagnaccio.

Trasposizione televisiva[modifica | modifica wikitesto]

L'attore Liam Cunningham, interprete nella serie televisiva del personaggio di Davos

Nella serie televisiva Il Trono di Spade il personaggio è interpretato dall'attore irlandese Liam Cunningham. La storyline di Davos, nella serie televisiva, ricalca quella dei romanzi fino alla quarta stagione, sviluppandosi in modo indipendente a partire dalla quinta.

Seconda stagione[modifica | modifica wikitesto]

Davos appare nella seconda stagione, come aiutante di Stannis Baratheon, pretendente al trono dei Sette Regni. Contrabbandiere catturato, punito col taglio delle dita della mano destra, e poi riabilitato dal pretendente al trono, ha un devozione assoluta per il suo re. Inviato in missione con Melisandre, scopre con orrore i poteri oscuri della sacerdotessa, che genera un'ombra avuta da un rapporto con Stannis, che viene inviata ad uccidere il fratello di Stannis e pretendente alla corona Renly Baratheon. In seguito Davos viene nominato Primo Cavaliere del re e incaricato di procurare una flotta navale per le truppe. Giunto con il figlio e le navi alla battaglia di Approdo del Re, viene sconfitto da Tyrion Lannister per mezzo dell'uso dell'altofuoco e, distrutta l'intera flotta, rimane l'unico sopravvissuto.

Terza stagione[modifica | modifica wikitesto]

Davos viene soccorso dall'amico pirata Salladhor Saan, che lo riconduce alla corte di Stannis. Animato dall'odio per Melisandre per la morte del figlio, progetta la sua uccisione che viene però sventata. Imprigionato nelle segrete del castello di Roccia del Drago, viene aiutato da Shireen, figlia di Stannis Baratheon, a imparare a leggere e scrivere. Rilasciato, si adopera per la liberazione di Gendry, figlio bastardo di Robert Baratheon, imprigionato e destinato a essere un sacrificato al Signore della Luce. Condannato a morte per il suo gesto, Davos presenta al suo re una lettera proveniente dai Guardiani della notte che annuncia l'arrivo imminente degli Estranei. Melisandre predice a Stannis il ruolo fondamentale che avrà nella vittoria sul re dei morti, e dell'importanza di Davos in questo futuro di lotte e alleanza, convincendolo a lasciarlo in vita.

Quarta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Joffrey Baratheon, Stannis rimprovera Davos per non essere in grado di procurargli più uomini. Davos organizza un incontro con Tycho Nestoris, rappresentante della Banca di Ferro di Braavos, e lo convince a dare il proprio sostegno finanziario a Stannis. Davos utilizza i soldi per comprare una nave e dei mercenari, e l'esercito di Stannis viaggia verso la Barriera, sconfiggendo l'esercito dei Bruti e prendendo prigioniero Mance Rayder.

Quinta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Davos marcia insieme all'esercito di Stannis verso Grande Inverno, con l'intento di conquistarla, scacciando i Bolton. Durante la loro marcia, Ramsay Bolton e i suoi uomini si infiltrano nel campo e distruggono le loro provviste. Davos viene mandato alla Barriera per chiedere altre vettovaglie, ignorando che Stannis, influenzato da Melisandre, intende sacrificare sua figlia Shireen al Signore della Luce, al fine di propiziare la vittoria sui Bolton e che lo ha mandato via proprio perché sapeva che lo avrebbe impedito, in quanto molto affezionato alla bambina. Alla Barriera, il Lord Comandante Jon Snow afferma di non essere in grado di fornire aiuto all'esercito di Stannis. Subito dopo, Melisandre arriva al Castello Nero: Davos si rende conto che Stannis è stato sconfitto dai Bolton e che Shireen è morta, ma Melisandre non gli rivela il proprio ruolo nella morte della bambina.

Sesta stagione[modifica | modifica wikitesto]

Davos è il primo a scoprire il corpo di Jon Snow, dopo il suo assassinio a opera di un gruppo di Guardiani della notte. Il Cavaliere delle Cipolle persuade Melisandre a tentare di riportarlo in vita e, con sorpresa della stessa sacerdotessa, il rituale ha successo. Ritenendo che la sua morte lo abbia liberato dal giuramento dei Guardiani della notte e convinto da sua sorella Sansa, Jon decide di marciare su Grande Inverno, per liberare il castello dai Bolton e unificare nuovamente il Nord sotto il dominio degli Stark. Davos, che comprende il grave pericolo rappresentato dagli Estranei, si mette al servizio di Jon in questa impresa e riesce a convincere la giovane lady Lyanna Mormont ad offrire il sostegno della sua casata, che va ad aggiungersi ai pochi sostenitori di Jon. Durante la marcia dell'esercito verso Grande Inverno, Davos trova i resti di una pira sacrificale e il piccolo cervo di legno che aveva intagliato per Shireen, rendendosi conto che la bambina è stata bruciata viva da Melisandre. Davos inizialmente tiene per sé questa scoperta e partecipa alla Battaglia dei Bastardi, che si conclude con la sconfitta dei Bolton. A Grande Inverno, un furente Davos rivela il crimine di Melisandre a Jon che la esilia dal Nord, mentre Davos giura di ucciderla se dovesse ripresentarsi.

Settima stagione[modifica | modifica wikitesto]

Davos, che ora è uno dei principali consiglieri del Re del Nord Jon Snow, pur dissuadendo Jon dall'incontrare Daenerys, gli fa comunque presente che i draghi di quest'ultima sarebbero una forza alleata notevole nella guerra contro i non-morti, vulnerabili al fuoco. Parte poi con Jon verso Roccia del Drago per incontrare la khaleesi e, durante un contrasto verbale tra quest'ultima e Jon, interviene in difesa di quest'ultimo esponendone le gesta ma, quando si appresta a menzionare la sua resurrezione, Jon lo interrompe con un'occhiataccia. Col passare del tempo, inoltre, Davos nota l'interesse di Jon nei confronti della Madre dei Draghi. Accompagna poi Tyrion ad Approdo del Re per consentire a quest'ultimo di incontrare Jaime, in modo da organizzare un incontro che porti ad una tregua con Cersei per unire gli eserciti di Westeros contro gli Estranei, Davos va nella Strada dell'Acciaio dove trova Gendry e gli chiede di andare via con lui, offerta che il giovane accetta immediatamente. Malgrado Davos gli consigli di presentarsi con uno pseudonimo a Jon per lavorare come fabbro a Grande Inverno, Gendry si presenta con la sua vera identità. Davos parte poi con Jon, Jorah e Gendry verso il Forte Orientale e rimane lì mentre Jon e i suoi uomini, oltre alla Fratellanza senza Vessilli e Tormund, si reca oltre la Barriera per catturare un non-morto. Presenzia all'incontro tra le due regine ad Approdo del Re, dopodiché salpa con Jon e Daenerys verso Porto Bianco per tornare a Grande Inverno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]