China Miéville

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
China Miéville

China Tom Miéville (IPA: [ˈtʃaɪnə miɛ̃ˈviːl]) (Norwich, 6 settembre 1972) è uno scrittore, attivista, fumettista, saggista ed accademico britannico, principalmente autore di opere fantasy e fantascientifiche.

Ama descrivere le sue opere come weird fiction, in riferimento agli autori horror e pulp dei primi del Novecento, in particolar modo Howard Phillips Lovecraft, ed è ascrivibile ad un eterogeneo gruppo di scrittori definito talvolta come New Weird, impegnati nel liberare la letteratura fantasy dai cliché di genere e commerciali degli epigoni di Tolkien.

Miéville ha indicato la Trilogia di Borrible di Michael de Larrabeiti come una delle maggiori influenze sulla sua formazione letteraria.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di remote origini francesi da parte di padre, Miéville nasce a Norwich, nel Norfolk, e cresce a Londra con la sorella Jemima e la madre Claudia, una traduttrice, scrittrice ed insegnante . A diciott'anni si reca in Egitto, dove insegna lingua inglese, e lì sviluppa il suo interesse per la cultura araba e la politica mediorientale. Miéville ha un B.A. in antropologia sociale conseguito all'Università di Cambridge e un master e un PhD della London School of Economics. La sua dissertazione dottorale è stata pubblicata negli Stati Uniti nel 2005 da Brill Academic Publishers nella serie "Historical Materialism" col titolo Between Equal Rights: A Marxist Theory of International Law; il saggio è ispirato alle idee di Evgenij Bronislavovič Pašukanis ed è stato pubblicato nel Regno Unito da Haymarket Books nel 2006.

Miéville fa parte del Socialist Workers Party inglese e si è presentato senza successo alle elezioni per il parlamento inglese nel 2001 come candidato della Socialist Alliance. La sua posizione politica di sinistra, particolarmente evidente nel suo Il treno degli dèi, colora i suoi scritti come anche le sue idee sulla letteratura: per esempio ha criticato Il Signore degli Anelli come romanzo reazionario; partecipando a convention di appassionati di fantasy, in diverse occasioni le sue opinioni sulla relazione tra la politica e la scrittura hanno portato a discussioni accese.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Serie di Bas-Lag[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte di racconti[modifica | modifica wikitesto]

Racconti non antologizzati[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Un Regno in Ombra è stato nominato sia per l'International Horror Guild, sia per il Bram Stoker Award.
  • Perdido Street Station ha vinto sia l'Arthur C. Clarke Award 2001, sia il British Fantasy Award 2001 ed è stato nominato per i premi Hugo, Nebula, World Fantasy, Locus e per il British Science Fiction Award.
  • La città delle navi ha vinto sia il British Fantasy Award 2003, sia il Locus Award 2003 come miglior Fantasy Novel ed è stato nominato per i premi Hugo, Arthur C. Clarke, World Fantasy, Locus, Philip K. Dick, e per il British Science Fiction Award. Ha anche ricevuto la Special Citation al Philip K. Dick Award.
  • Il Treno degli Dei ha vinto sia l'Arthur C. Clarke Award 2005, sia il Locus Award 2005 come miglior Fantasy Novel ed è stato nominato per i premi Hugoe World Fantasy Award.
  • Il suo racconto breve "Reports of Certain Events in London" è stato nominato per il World Fantasy Award 2005 e ha pareggiato al Locus Award 2005 come Best Novelette.
  • Il Libro Magico ha vinto il Locus Award 2008 come Best Young Adult Book.
  • È stato invitato come Ospite d'Onore a numerose convention di fantascienza, incluse la Readercon 2006 e l'Orbital 2008.
  • La Città e La Città ha vinto l'Arthur C. Clarke Award 2010, l'Hugo Award 2010 e il World Fantasy Award 2010 ed è stato nominato al Nebula Award nella categoria Best Novel.
  • Embassytown è stato nominato all'Hugo Award 2012 nella categoria Best Novel.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Miéville ha scritto un'introduzione per l'edizione del 2002 della trilogia che però non è stata inserita nel volume.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN100992516 · LCCN: (ENnb98062876 · ISNI: (EN0000 0001 0786 9794 · GND: (DE133939480 · BNF: (FRcb14514267k (data)