China Miéville

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
China Miéville

China Tom Miéville (IPA: [ˈtʃaɪnə miɛ̃ˈviːl]) (Norwich, 6 settembre 1972) è uno scrittore, attivista, fumettista, saggista e critico letterario britannico, principalmente autore di opere urban fantasy e fantascientifiche.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di remote origini francesi da parte di padre, Miéville nasce a Norwich, nel Norfolk, e cresce a Willesden, un'area nord-occidentale di Londra, con la sorella, Jemima, e la madre, Claudia Lightfoot, una traduttrice, scrittrice e insegnante statunitense originaria di New York. I genitori si separarono poco tempo dopo la sua nascita e, per sua stessa ammissione, non ha mai avuto un vero e proprio rapporto con suo padre[1]. A diciott'anni si reca in Egitto, dove insegna lingua inglese, e lì sviluppa il suo interesse per la cultura araba e la politica mediorientale.

Miéville ha un B.A. in antropologia sociale, conseguito presso l'Università di Cambridge, e un master e un PhD in relazioni internazionali presso la London School of Economics and Political Science. La sua dissertazione dottorale è stata pubblicata negli Stati Uniti nel 2005 da Brill Academic Publishers nella serie Historical Materialism, col titolo Between Equal Rights: A Marxist Theory of International Law, un saggio concernente le teorie del giurista sovietico Evgenij Bronislavovič Pašukanis, venendo inoltre pubblicato nel Regno Unito da Haymarket Books nel 2006.

Un dichiarato socialista democratico d'orientamento marxista, ha attivamente militato in organizzazioni politiche d'ispirazione trotskista e anti-capitalista, quali la International Socialist Organization, la International Socialist Network e il Socialist Workers Party, con il quale si presentò pure, in qualità di candidato della coalizione Socialist Alliance, per il seggio di Regent's Park and Kensington North (amministrativamente diviso tra la Londra Centrale e Occidentale) in occasione delle elezioni generali britanniche del 2001, senza risultare eletto, e che in seguito abbandonò a causa delle accuse di violenze sessuali ai danni di più donne del Partito rivolte al suo portavoce nazionale dell'epoca, Martin Smith, e dell'atteggiamento assunto dal Comitato centrale sulla faccenda[2][3]). Diviene poi un membro attivo del partito Left Unity, fondato, durante le elezioni generali del 2015, dal regista Ken Loach, dal politologo Gilbert Achcar e dall'attivista politica Kate Hudson[4]. La sua posizione politica di sinistra radicale, particolarmente evidente nel suo Il treno degli dèi, colora i suoi scritti come anche le sue idee sulla letteratura: per esempio ha criticato Il Signore degli Anelli come romanzo reazionario; partecipando a convention di appassionati di fantasy, in diverse occasioni le sue opinioni sulla relazione tra la politica e la scrittura hanno portato a discussioni accese.

Stile e influenze[modifica | modifica wikitesto]

L'opera di Miéville, che egli stesso ha in più di un'occasione definito weird fiction, in riferimento al peculiare stile narrativo tipico di alcuni autori horror e pulp dei primi del Novecento - in primis Howard Phillips Lovecraft -, è generalmente ascritta a un ampio ed eterogeneo raggruppamento di scrittori denominato New Weird, artisticamente assai prossimo alle tematiche e agli stilemi letterari dello slipstream e dell'avantpop, volto ad una radicale ristrutturazione del fantasy in aperta polemica e opposizione ai canoni finora seguiti da molti autori à la Tolkien.

Molti dei suoi racconti e romanzi, infatti, possono essere benissimo caratterizzati come testi urban fantasy, seppur pesantemente contaminati nelle modalità più disparate ed elaborate da altri sottogeneri letterari, quali la fantascienza e, soprattutto, l'horror[5], palesando inoltre una certa propensione, riguardo i setting di molte delle sue allucinatorie e grottesche ambientazioni (in particolare quello del Bas-Lag), per le atmosfere tipiche dello steampunk.

Fondamentali per la sua formazione letteraria, oltre al già citato Lovecraft e alla vasta tradizione narrativa weird, sono da considerarsi le opere di autori quali M. John Harrison, Michael de Larrabeiti (in particolar modo la sua Trilogia di Borrible[6]), Michael Moorcock, Thomas M. Disch, Charles Williams, Tim Powers e J. G. Ballard, che lo stesso Miévile definisce quali suoi "eroi letterari". Tra gli altri autori frequentemente menzionati dallo stesso scrittore per lo sviluppo del suo personale stile letterario sono d'annoverarsi Mervyn Peake, Ursula Le Guin e Gene Wolfe.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Serie di Bas-Lag[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte di racconti[modifica | modifica wikitesto]

Racconti non antologizzati[modifica | modifica wikitesto]

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Joan Gordon, Reveling in Genre: An Interview with China Miéville, in Science Fiction Studies, vol. 30, Part 3, DePauw University, November 2003. URL consultato il 2 agosto 2012.
  2. ^ Laurie Penny, "What does the SWP's way of dealing with sex assault allegations tell us about the left?", New Statesman, 11 January 2013
  3. ^ Paul Kellogg "Britain: Reflections on the crisis in the Socialist Workers Party", LINKS – International Journal of Socialist Renewal (blog), 13 January 2013.
  4. ^ Letters: "Left Unity ready to offer an alternative", in The Guardian, 12 agosto 2013.
  5. ^ "A Truly Monstrous Thing to Do: Mieville Interview" Archiviato il 12 October 2009 Data nell'URL non combaciante: 12 ottobre 2009 in Internet Archive., 'Long-Sunday.net
  6. ^ Miéville scrisse pure un'introduzione per l'edizione integrale della trilogia del 2002, che però non è stata inserita nel volume.
  7. ^ 2016 Del Rey Sampler, Random House Books
  8. ^ Miéville, China, London's Overthrow, su londonsoverthrow.org, novembre-dicembre 2011. URL consultato il 21 aprile 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN100992516 · ISNI (EN0000 0001 0786 9794 · LCCN (ENnb98062876 · GND (DE133939480 · BNF (FRcb14514267k (data)