Michael Moorcock

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Michael Moorcock

Michael John Moorcock (Londra, 18 dicembre 1939) è uno scrittore britannico di fantascienza e di fantasy.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Divenne redattore per Tarzan Adventures nel 1956, a soli sedici anni, collaborando successivamente con Sexton Blake Library. Come curatore della controversa rivista di fantascienza inglese New Worlds, dal maggio 1964 fino al marzo 1971 e quindi nuovamente dal 1976 al 1996, Moorcock incoraggiò lo sviluppo del filone New Wave nel Regno Unito e indirettamente negli Stati Uniti. La sua edizione a puntate di Jack Barron e l'eternità (Bug Jack Barron) di Norman Spinrad fu tristemente famosa perché portò un membro del parlamento appartenente al partito conservatore a condannare in aula il finanziamento della rivista da parte dell'Arts Council.

In questo periodo scrisse occasionalmente sotto lo pseudonimo di "James Colvin", uno "pseudonimo di casa" usato da altri critici su New Worlds. In seguito apparve un falso necrologio di Colvin su New Worlds. In seguito Breakfast in the Ruins, un romanzo letterario, incluse un'introduzione che menzionava la precedente morte di Moorcock. Alcuni lettori vi credettero. Moorcock, infatti, usa molto le iniziali 'JC', e non è interamente una coincidenza che siano anche le iniziali di Gesù Cristo (Jesus Christ in inglese), il soggetto del suo romanzo del 1967 I.N.R.I. (Behold the Man).

Michael Moorcock a Lucca Comics and Games 2009

Nel 1997 Moorcock è stato uno degli ospiti d'onore alla Worldcon di San Antonio e Ospite d'Onore alla World Fantasy Convention di Corpus Christi, Texas (2000), dove ricevette un "Howie" World Fantasy Award alla carriera. Nel 2002 entrò a far parte della Science Fiction Hall of Fame.

Negli anni novanta Moorcock si trasferì in Texas, negli Stati Uniti, in modo da poter meglio comprendere la società americana giacché il suo romanzo The Skrayling Tree doveva basarsi sull'incontro/scontro di Elric con questa. Nel 2004, annunciò di essere intenzionato a tornare in Europa, probabilmente stabilendosi in Francia e Spagna.

Carriera di scrittore[modifica | modifica wikitesto]

La produzione di Moorcock è complessa e presenta molti livelli.

Le opere più popolari di Moorcock sono di gran lunga i romanzi heroic fantasy di Elric, aventi come personaggio principale Elric di Melniboné. Moorcock scrisse la prima delle storie di Elric come un deliberato rovesciamento dei cliché comuni nei romanzi di avventure fantasy ispirati dai lavori di Tolkien (che Moorcock disprezzava) chiamata heroic fantasy, così come anche il lavoro di Robert E. Howard (che invece stimava e apprezzava). La popolarità di Elric ha oscurato i suoi altri numerosi lavori, sebbene avesse lavorato a un certo numero di temi presenti nelle storie di Elric anche nei suoi lavori precedenti (ad esempio i romanzi di "Hawkmoon" e "Corum").

Una delle creazioni più popolari di Moorcock era Jerry Cornelius (un altro JC), una specie di agente segreto alla moda dalla sessualità ambigua; come gli stessi personaggi modellati in ognuno dei diversi libri di Cornelius. Questi libri costituirono una satira più scoperta dei tempi moderni, compresa la Guerra del Vietnam, e continuano a distinguersi come un'ulteriore variazione sul tema del Multiverso. Dal primo libro di Jerry Cornelius, The Final Programme, fu tratto un lungometraggio.

Fin dagli anni ottanta Moorcock è stato incline a scrivere romanzi letterari 'tradizionali', come Mother London e Byzantium Endures, che hanno avuto recensioni positive, ma continua a rivisitare personaggi dai suoi lavori precedenti, come Elric, con libri come The Dreamthief's Daughter o The Skrayling Tree.

Con il completamento del terzo e ultimo libro della trilogia The White Wolf's Son (atteso per il 2005), ha annunciato che si stava ritirando dallo scrivere heroic fantasy, sebbene continui a scrivere delle avventure di Elric sotto forma di graphic novel con il suo collaboratore di lunga data Walter Simonson. Ha anche annunciato il compimento della serie del 'Colonnello Pyat', legata all'Olocausto nazista, che è incominciata con Byzantium Endures, continuata con The Laughter of Carthage e Jerusalem Commands e (sarà) conclusa da The Vengeance of Rome (atteso per il 2006).

Benché Moorcock sia conosciuto principalmente per i libri appena menzionati, egli scrisse anche parecchi altri romanzi e novelle che sono ambientate sulla Terra in alcuni milioni di anni dalla fine del mondo.

Il già citato romanzo del 1967 I.N.R.I. (Behold the Man), pubblicata per la prima volta su New Worlds come una novella, racconta la storia di Karl Glogauer, un ebreo agnostico, insicuro e dall'incerta sessualità che, ossessionato dalla figura di Gesù Cristo, diventa viaggiatore del tempo per cercare di incontrarlo, ma scopre, con suo orrore, che "Gesù di Nazareth" non è altri che un ritardato storpio, figlio di una donna di facili costumi che racconta di averlo concepito con un angelo: a quel punto Glogauer, per "riparare" a quello che gli sembra un insopportabile 'torto cosmico', incomincia a viaggiare per la Palestina predicando il messaggio cristiano come lo ricorda dalle sue numerose letture dei Vangeli e, infine, arriva a "inverare" la leggenda biblica della crocefissione attraverso un paradosso di predestinazione. Questo lavoro vinse il Premio Nebula per il miglior romanzo breve del 1967.

Altro esempio le strane creature che abitano la Terra, in The Dancers at the End of Time, possono sembrare bizzarre all'inizio, ma il linguaggio di Moorcock e il suo controllo della storia riescono a catturare il lettore dopo poche pagine. Non propriamente fantasy (o dark fantasy, come il suo stile di scrittura è stato chiamato da molti), queste storie sono un esempio della maestria con cui l'autore si destreggia tra fantascienza, fantasy e narrativa classica.

Il suo romanzo Gloriana, nonostante la storia di un mondo alternativo non sia strettamente fantasy, vinse il Premio John W. Campbell nel 1978 e il World Fantasy Award nel 1979. Altri romanzi hanno vinto il British Fantasy Award e l'Agust Derleth Award. Ricevette inoltre il The Guardian Fiction Prize per The Condition of Muzak, l'ultimo libro della prima serie di Jerry Cornelius, nel 1977. Ha ricevuto infine un premio alla carriera, il Prix Utopiales, a Nantes, in Francia, nel 2004.

Moorcock ha anche pubblicato pastiches di scrittori per i quali provava affetto da ragazzo, tra cui Edgar Rice Burroughs, Leigh Brackett e Robert E. Howard. Tutte le sue avventure fantasy hanno elementi di satira e parodia, nel rispetto di ciò che considera gli elementi essenziali della forma.

Moorcock è incline a rivedere i suoi lavori, con il risultato che diverse edizioni di un determinato libro possono contenere variazioni significative. I cambiamenti vanno dai semplici correzioni alle modifiche del nome del personaggio (ad esempio, il detective "Minos Aquilinas" diventa il primo "Minos von Bek" e successivamente "Sam Begg" in tre diverse versioni del racconto The Pleasure Garden of Felipe Sagittarius), importanti modifiche testuali (ad esempio, l'aggiunta di numerosi nuovi capitoli a The Steel Tsar nelle edizioni omnibus), e persino ristrutturazioni complete (ad esempio Behold the Man venne estesa dalla versione originale apparsa in New Worlds per la ripubblicazione come libro nel 1969).

Concetto di Campione Eterno[modifica | modifica wikitesto]

Centrale per molti dei suoi romanzi fantasy è il concetto di un Campione Eterno (Eternal Champion), che ha potenzialmente molte identità attraverso molte dimensioni. Questa cosmogonia è chiamata "Multiverso" all'interno dei suoi romanzi. Il Campione è impegnato in una costante lotta, non solo contro le manifestazioni delle convenzionali idee di bene e male, ma anche per l'equilibrio tra la Legge e il Caos. Così la critica delle metanarrative, comune nella teoria della critica postmoderna, trova la sua espressione in una forma largamente letta e compresa a una varietà di livelli.

Praticamente tutte le sue storie hanno come tema il Campione Eterno, con personaggi (incluso soprattutto Elric) che si spostano da una trama e universo immaginario all'altro, tutti collegati tra loro (anche se spesso solo attraverso sogni o visioni).

Nel Multiverso fantastico di Moorcock composto da diversi universi, diverse dimensioni, strati e mondi alternativi, vi è come detto una lotta tra Legge e Caos, le due forze principali dei mondi di Moorcock. In tutte queste dimensioni e mondi, queste forze costantemente combattono per la supremazia. Dato che la vittoria della Legge o del Caos farebbe sì che il Multiverso diventasse permanentemente statico in caso di vittoria della Legge o totalmente senza forma nel caso di vittoria del Caos, l'Equilibrio Cosmico impone certi limiti che i poteri della Legge e del Caos violano a loro rischio e pericolo. La Legge, il Caos e l'Equilibrio sono forze attive, ma apparentemente non senzienti, che conferiscono potere a vari campioni e rappresentanti.

Il Campione Eterno, per Eroe che esiste in tutte le dimensioni, tempi e mondi, è colui che viene scelto dal destino per combattere per l'Equilibrio Cosmico. Tuttavia, spesso le persone predestinate non conoscono il proprio ruolo. Poiché il suo ruolo è intervenire quando la Legge o il Caos hanno acquisito un eccessivo potere, è sempre stato circondato da conflitti e distruzioni, sebbene possa attraversare periodi di relativa calma.

Tutte le incarnazioni del Campione Eterno sono facce l'una dell'altra, e il Campione può anche essere aiutato da un compagno, che, come lui stesso, esiste in varie incarnazioni. Allo stesso modo il Campione è spesso associato a un interesse romantico. Altri personaggi nei vari libri sono passati occasionalmente da un universo all'altro, anche se non è chiaro quale possa essere il loro status nel Multiverso. Normalmente le incarnazioni del campione non interagiscono tra di loro ma la gestione di eventi catastrofici (come la fine di un ciclo di cicli di progressione del Multiverso, o un'invasione da parte di soggetti ostili provenienti da un Multiverso completamente separato) possono riunire in vari modi diverse incarnazioni del Campione. Questo è molto pericoloso, poiché causa strappi sul tessuto del Multiverso così come problemi mentali per il campione, ma amplifica enormemente il potere del Campione.

In ogni aspetto, il Campione è un guerriero quasi senza pari: quando brandisce una qualche versione della sua arma tipica ovvero la Spada Nera conosciuta con vari nomi quali Tempestosa (Stormbringer) o Kanajana. Jerry Cornelius rappresenta in questo un'eccezione in quanto la sua Spada Nera è rappresentata dalla sua pistola lancia dardi. Di solito è anche un leader di combattenti e ha abilità strategiche e tattiche.

Al Campione sono spesso affiancati un Compagno Eterno (Eternal Companion) e una Consorte Eterna (Eternal Consort).

Incarnazioni del Campione Eterno[modifica | modifica wikitesto]

Molti dei protagonisti dei cicli scritti da Moorcock sono incarnazioni del Campione Eterno. Ne sono un esempio Elric, Jerry Cornelius, Dorian Hawkmoon, Erekosë o Corum. Menzione particolare merita John Daker, l'unica incarnazione del Campione Eterno che ricorda le sue vite precedenti. Spesso nelle singole opere di Moorcock vengono citati o menzionati Campioni appartenenti ad altri cicli di storie.

Le incarnazioni includono:

  • Alan Powys: compare in The Winds of Limbo, appare anche in Programma finale (The Final Programme) come Mr. Powys rampollo di una ricca famiglia mineraria gallese ucciso da Jerry Cornelius; menzionato come Powys ne Il campione eterno (The Eternal Champion) nel capitolo 11 nel sogno di Erekosë, ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë, ne A Cure for Cancer Pyat pensa che Jerry Cornelius sia Alan Powys, ne The Condition of Muzak e ne The Delhi Division racconto contenuto in The Lives and Times of Jerry Cornelius.
  • Alerik: menzionato ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë.
  • Alivale: menzionato ne Il drago nella spada (The Dragon in the Sword).
  • Artos: menzionato ne Il campione eterno (The Eternal Champion) nel primo capitolo, ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë e ne Il drago nella spada (The Dragon in the Sword).
  • Asquiol: compare in The Sundered Worlds (aka The Blood Red Game), menzionato nel terzo capitolo de The Peking Junction racconto contenuto in The Lives and Times of Jerry Cornelius; menzionato ne The Quest for Tanelorn ricordato da Dorian Hawkmoon e visto come una statua in Tanelorn, ne Il campione eterno (The Eternal Champion) nel primo capitolo e nel capitolo 11, ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë, ne The Champion of Garathorm ricordato da Dorian Hawkmoon nella grotta delle Montagne Bulgar nel passaggio da Dorian a Ilian, ne La Regina delle Spade (The Queen of the Swords) e ne Il drago nella spada (The Dragon in the Sword).
  • Aubec di Malador: menzionato in Elric: The Sleeping Sorceress e Elric in the Dream Realms.
  • Brian: menzionato ne Il campione eterno (The Eternal Champion) nel primo capitolo e ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë.
  • Clen di Clen-Gar: compare in The Swords of Heaven, the Flowers of Hell ed è menzionato ne Il drago nella spada (The Dragon in the Sword).
  • Clovis Marca (più tardi cambiato in Clovis Becker): compare in The Twilight Man; menzionato nella versione ampliata de Il campione eterno (The Eternal Champion) in uno dei sogni di Erekosë, menzionato ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë, ne The Condition of Muzak e menzionato de The Peking Junction racconto contenuto in The Lives and Times of Jerry Cornelius.
  • Jerry Cornell (conosciuto anche come Jeremiah Cornell): compare in The Chinese Agent ed in The Russian Intelligence; menzionato ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë ed in The Condition of Muzak.
  • Corum Jhaelen Irsei (anagramma di "Jeremiah Cornelius", chiamato anche Corum Llaw Ereint): protagonista del Ciclo di Corum; compare o viene menzionato in diversi altri scritti dell'autore.[1]
  • Dorian Hawkmoon: protagonista del ciclo de La grande Storia della Runa Magica; compare o viene menzionato in diversi altri scritti dell'autore.[2]
  • Elric di Melniboné: protagonista di diversi cicli ed opere di Moorcock, di cui è il personaggio più conosciuto e famoso.[3]
  • Erekosë (prima identità assunta da John Daker): protagonista de Ciclo de Il Campione Eterno; compare o viene menzionato in diversi altri scritti dell'autore.[4]
  • Flamadin (quarta identità assunta da John Daker): compare ne Il drago nella spada (The Dragon in the Sword); menzionato ne The Quest for Tanelorn come una statua in Tanelorn con il nome di Valadek.
  • Franik: menzionato ne Il drago nella spada (The Dragon in the Sword).
  • Ghardas Valabasian: menzionato ne Il drago nella spada (The Dragon in the Sword).
  • Goldberg: menzionato ne Il drago nella spada (The Dragon in the Sword).
  • Ilanth: menzionato ne Il campione eterno (The Eternal Champion) nel primo capitolo e ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë.
  • Ilian: compare in The Champion of Garathorm; menzionato ne The Quest for Tanelorn citato da Jhary, ne Sui mari del Fato (The Sailor on the Seas of Fate) e ne Il drago nella spada (The Dragon in the Sword).
  • Jerry Cornelius: protagonista nella Serie di Jerry Cornelius; compare anche in The Metatemporal Detective come Jerry Silverstein, in The Coming of the Terraphiles ed in diverse altre storie dell'autore.[5]
  • Jherek Carnelian: protagonista dei racconti An Alien Heat, The Hollow Lands e The End of All Songs contenuti in The Dancers at the End of Time; viene menzionato in diversi altri scritti dell'autore.[6]
  • John Daker: unica incarnazione del Campione Eterno che ricorda le sue vite precedenti; compare ne Il campione eterno (The Eternal Champion), ne Il drago nella spada (The Dragon in the Sword) e ne The White Wolf's Son; menzionato in Sui mari del Fato (The Sailor on the Seas of Fate), ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors), in The Champion of Garathorm nei sogni di Dorian Hakmoon, ne The Quest for Tanelorn come una statua in Tanelorn, ne Gli dei perduti (The King of the Swords) citato da Erekosë, ne The Condition of Muzak e ne La torre che svaniva (The Vanishing Tower o The Sleeping Sorceress).[7]
  • Karl Glogauer: protagonista di I.N.R.I. (Behold the Man) che risulta essere il vero uomo dietro la figura di Gesù Cristo; compare o viene menzionato in diverse altre storie dell'autore.[8]
  • Klan: menzionato ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë.
  • Konrad Arflane: compare nel racconto The Ice Schooner ed in The Swords of Heaven, the Flowers of Hell; menzionato con il nome di Arflane ne Il campione eterno (The Eternal Champion) nei sogni di Erekosë del capitolo 11, menzionato ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë, ne The Champion of Garathorm ricordato da Dorian Hawkmoon nella grotta delle Montagne Bulgar nel passaggio da Dorian a Ilian, ne The Quest for Tanelorn come una statua in Tanelorn e ne The Condition of Muzak.
  • Mejink-La-Kos: menzionato ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë.
  • Michael Kane: protagonista della Serie di Michael Kane, il guerriero di Marte; menzionato ne Il campione eterno (The Eternal Champion) nei sogni di Erekosë del capitolo 11 con il nome di Kane e menzionato ne Il Toro e la Lancia (The Bull and the Spear).
  • M'v Okom Sebpt O'Riley: compare nella graphic novel Elric: The Balance Lost; viene menzionato ne Il drago nella spada (The Dragon in the Sword).
  • Oshbek-Uy: menzionato ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë.
  • Oswald Bastable: protagonista del Ciclo A Nomad of the Time Streams; compare e viene menzionato in diverse opere dell'autore.[9]
  • Pournachas: menzionato ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë.
  • Pyat (alias Maxim Arturovitch Pyatnitski): compare o viene menzionato in diverse opere dell'autore.[10]
  • Roland (od Orlando): campione di Carlo Magno, compare in Tempestosa (Stormbringer); menzionato ne Il campione eterno (The Eternal Champion) nel primo capitolo, ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) come incarnazione ricordata quando Urlik raccoglie la Spada Nera, citato ance ne La fortezza della perla (The Fortress of the Pearl), ne Jerusalem Commands ed in The War Amongst The Angels.
  • Ryan: compare nel racconto The Black Corridor; menzionato ne The Condition of Muzak, citato ne Il campione eterno (The Eternal Champion) nei sogni di Erekosë del capitolo 11 e ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë.
  • Shaleen: menzionato ne Il campione eterno (The Eternal Champion) nel primo capitolo e ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë.
  • Sojan: protagonista del racconto Sojan the Swordsman dell'antologia Elric at the End of Time; viene menzionato ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë.
  • Ulrich von Bek: protagonista della Serie di Von Bek e della Serie di Elric/Von Bek assieme ad Elric; viene citato o menzionato in diverse altre opere dell'autore.[11]
  • Ulisse/Odisseo: menzionato ne Il campione eterno (The Eternal Champion) nel primo capitolo e ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë.
  • Umpata: menzionato ne Il campione eterno (The Eternal Champion) nel primo capitolo e ne I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors) nei sogni di Erekosë.
  • Urlik Skarsol: appare in diversi libri della Serie di Elric di Melniboné; viene citato e menzionato in diverse altre opere di Moorcock.[12]
  • Scar-Faced Brooder: appare in The Time Dweller, una delle prime incarnazioni del Campione ambientata negli ultimi anni della Terra; menzionato ne Il campione eterno (The Eternal Champion).

Compagni dei Campioni[modifica | modifica wikitesto]

Come detto spesso le singole incarnazioni del Campione vengono affiancate da un Compagno, una figura simile a quel del Campione in quanto destinata a reincarnarsi per aiutare il l'altro. Nelle opere di Moorcock si possono riscontrare diversi Compagni:

  • Jaspar Colinadous per Elric.
  • Jhary-a-Conel per Corum e alcune volte per Dorian Hawkmoon.
  • Alnac Kreb per Elric in La fortezza della perla (The Fortress of the Pearl).
  • Maldiluna per Elric nella maggior parte delle sue avventure.
  • Oladahn per Dorian Hawkmoon.
  • Gurni Gurnisson per Ulrich.

Consorti dei Campioni[modifica | modifica wikitesto]

Figura analoga a quello del Compagno è la Consorte di cui spesso il Campione si innamora o con cui viva una intensa storia d'amore che però si può spesso risolvere in tragedia come fra Elric e Cymoril. Alcune volte il Campione e la Consorte hanno un legame anche di sangue e quindi la loro unione rappresenta un incesto ne sono un esempio un'altra volta Cymoril e Elric (fra loro cugini) ma anche Catherine Cornelius e Jerry Cornelius (sorella e fratello). Le Consorti conosciute sono:

  • Cymoril per Elric.
  • Zarozinia per Elric.
  • Catherine Cornelius per Jerry Cornelius.
  • Ermizhad per Erekosë.
  • Rhalina per Corum Jhaelen Irsei.
  • Medhbh per Corum Jhaelen Irsei.
  • Yisselda per Hawkmoon.
  • Sabrina per Ulrich Von Bek.
  • Alisaard per Ulrich Von Bek.
  • Mrs. Amelia Underwood per Jherek Carnelian.
  • Oona von Bek per Ulric von Bek.
  • Queen Eloarde per Aubec di Malador.

Rapporti con gli altri autori[modifica | modifica wikitesto]

Opinioni su altri scrittori[modifica | modifica wikitesto]

Moorcock è un fervente ammiratore dell'opera dello scrittore e illustratore Mervyn Peake, quasi quanto è un fervente detrattore di quelle di J. R. R. Tolkien e C. S. Lewis. Durante l'adolescenza incontrò sia Tolkien sia Lewis, e dichiara di averli apprezzati personalmente, anche se non li ammira sul piano artistico.

Alcuni critici hanno accusato Moorcock di condannare Tolkien perché non scrive come Peake, il che sarebbe come condannare le mele per non essere arance. Moorcock non è noto per aver comparato entrambi gli scrittori in questo modo, piuttosto critica lavori come Il Signore degli Anelli per la loro visione stereotipata, oleografica e irrealistica in stile Inghilterra felice, con il suo famoso paragone della trilogia di Tolkien a Winnie-the-Pooh nel suo saggio Epic Pooh[13]. Egli cita come esempio di un autore di fantasy che non fa letteratura di evasione e tratta temi significativi Fritz Leiber, uno dei pionieri dello stile "Sword and sorcery". Queste visioni possono essere trovata nel suo studio del Fantasy epico, Wizardry & Wild Romance.

Allo stesso modo, Moorcock ha criticato scrittori che ritiene abbiano nascosto scopi politici. Tra i suoi obiettivi vi sono Robert Heinlein e H. P. Lovecraft, entrambi attaccati in un saggio del 1978. In quest'opera (causticamente intitolata "Starship Stormtroopers"), compara Fanteria dello spazio (Starship Troopers) di Heinlein al Mein Kampf di Hitler, definendolo xenofobo e sciovinista. Allo stesso modo, attaccò Lovecraft per aver espresso opinioni antisemite, misogine ed estremamente razziste, che inserì nei suoi racconti.

Condivisione di universi narrativi con altri autori[modifica | modifica wikitesto]

Moorcock ha permesso ad alcuni altri scrittori di creare storie nel suo universo narrativo di Jerry Cornelius: tra gli altri vi sono Brian Aldiss, M. John Harrison, Norman Spinrad e James Sallis. In un'intervista pubblicata su The Internet Review of Science Fiction, Moorcock spiega la ragione della condivisione del suo personaggio:

«Io pubblicai narrativa popolare e Jerry era sempre destinato ad essere una sorta di sfera di cristallo attraverso la quale gli altri potevano vedere le loro visioni: le storie erano studiate per funzionare in questo modo; un ponte per le immersioni, per usare un'altra analogia, dal quale tuffarsi dentro il fiume ed esserne trasportati [...]. Tutto questo ha teso ad usare Jerry nel modo in cui io intendevo usarlo: come un modo di vedere la vita moderna e qualche volta come un modo di commentarla. Jerry, come disse Harrison, era tanto un metodo quanto un personaggio e io sono stato contento che altri abbiamo preso ad usare quel metodo.»

([14])

Moorcock è anche un amico e fan dello scrittore di fumetti Alan Moore, e permise a Moore l'uso di parecchi dei suoi personaggi registrati in La Lega degli Straordinari Gentlemen (The League of Extraordinary Gentlemen) di Moore. Moore per ricambiare la gentilezza lo invita a scrivere due numeri del suo Tom Strong. Ha avuto anche una querelle verbale con l'altro grande scrittore inglese di fumetti Grant Morrison reo di aver creato Gideon Stargrave ispirandosi a Jerry Cornelius senza però avvertirlo.

Nel 2000 Moorcock scrisse una bozza di 50.000 parole per un videogioco, che fu poi migliorato e sviluppato da Storm Constantine, concludendosi nel romanzo Silverheart. La storia è ambientata a Karadur-Shriltasi, una città nel cuore del Multiverso.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saga di Elric di Melniboné[modifica | modifica wikitesto]

Serie principale[modifica | modifica wikitesto]

Edita dalla Editrice Nord e Fanucci.

  1. 1961 - The Stealer of Souls o The Singing Citadel
  2. 1972 - Elric di Melniboné (Elric of Melnibone)
  3. 1976 - Sui mari del Fato (The Sailor on the Seas of Fate)
  4. 1977 - Il fato del lupo bianco (The Weird of the White Wolf)
  5. 1977 - La torre che svaniva (The Vanishing Tower o The Sleeping Sorceress)
  6. 1977 - La maledizione della spada nera (The Bane of the Black Sword)
  7. 1977 - Tempestosa (Stormbringer)
  8. 1989 - La fortezza della perla (The Fortress of the Pearl), cronologicamente prima di The Sailor on the Seas of Fate
  9. 1991 - La vendetta della rosa (The Revenge of the Rose), cronologicamente prima di The Bane of the Black Sword

Ristampa[modifica | modifica wikitesto]

Serie ristampa Del Rey, Chronicles of the Last Emperor of Melniboné (2008-2010).

  • Elric: The Stealer of Souls
  • Elric: To Rescue Tanelorn
  • Elric: The Sleeping Sorceress
  • Duke Elric
  • Elric in the Dream Realms
  • Elric: Swords and Roses

Antologie[modifica | modifica wikitesto]

  • Elric at the End of Time (1984)
  • Michael Moorcock's Elric: Tales of the White Wolf (1994)
  • Pawns of Chaos: Tales of the Eternal Champion (1996)

Ciclo de Il Campione Eterno[modifica | modifica wikitesto]

  1. 1970 - Il campione eterno (The Eternal Champion), Fanucci (ISBN 978-88-347-0697-8)
  2. 1970 - I guerrieri d'argento (The Phoenix in Obsidian o The Silver Warriors)
  3. 1978 - The Swords of Heaven, the Flowers of Hell - scritto con Howard Chaykin
  4. 1987 - Il drago nella spada (The Dragon in the Sword), Fanucci (ISBN 978-88-347-0698-5)
  5. 2001 - La Figlia della ladra di sogni (The Dreamthief's Daughter), pubblicato come continuazione dei romanzi del Campione Eterno ma facente parte di altre serie
  6. 2003 - The Skrayling Tree: The Albino in America, pubblicato come continuazione dei romanzi del Campione Eterno ma facente parte di altre serie

Serie di Von Bek[modifica | modifica wikitesto]

Della quale solo un titolo è uscito in Italia.

  1. 1981 - Il mastino della guerra (The War Hound and the World's Pain)
  2. 1982 - The Brothel in Rosenstrasse
  3. 1986 - The City in the Autumn Stars

Serie di Elric/Von Bek[modifica | modifica wikitesto]

Serie non ancora pubblicata in Italia e che vede l'incontro tra le due serie precedenti di Von Bek e di Elric di Melniboné. In Italia è stato pubblicato come continuazione dei romanzi del Campione Eterno.

  1. 2001 - La Figlia della ladra di sogni (The Dreamthief's Daughter)
  2. 2003 - The Skrayling Tree: The Albino in America
  3. 2005 - The White Wolf's Son: The Albino Underground

Ciclo Sailing to Utopia[modifica | modifica wikitesto]

  1. 1962 - Flux
  2. 1966 - Il veliero dei ghiacci (The Ice Schooner), Galassia n. 163
  3. 1969 - Il corridoio nero (The Black Corridor), Galassia n. 172 - scritto con Hilary Bailey
  4. 1975 - The Distant Suns

Ciclo di Corum[modifica | modifica wikitesto]

Prima trilogia[modifica | modifica wikitesto]

  1. 1971 - Il Signore del Caos (The Knight of the Swords), Delta - Collana di Fantascienza e Fantasia Eroica 2, Sugar Editore, 1973
  2. 1971 - La Regina delle Spade (The Queen of the Swords), Delta - Collana di Fantascienza e Fantasia Eroica 7, Sugar Editore, 1974
  3. 1971 - Gli dei perduti (The King of the Swords), Delta - Collana di Fantascienza e Fantasia Eroica 11, Sugar Editore, 1974

Seconda trilogia[modifica | modifica wikitesto]

I tre libri seguenti sono compresi nel volume Le Cronache di Corum, Oscar Fantasy, Mondadori (ISBN 978-88-04-34059-1)

  1. 1973 - Il Toro e la Lancia (The Bull and the Spear)
  2. 1973 - La Quercia e l'Ariete (The Oak and the Ram)
  3. 1974 - La Spada e lo Stallone (The Sword and the Stallion)

La grande Storia della Runa Magica (o Bacchetta magica)[modifica | modifica wikitesto]

  1. 1967 - Il Gioiello della Morte (The Jewel in the Skull), Fantapocket 22, Longanesi, 1978 e TEAdue 99, TEA, 1992 (ISBN 978-88-7819-255-3)
  2. 1968 - L'Amuleto del Dio Pazzo (Sorcerer's Amulet o The Mad God's Amulet), Fantapocket 25, Longanesi, 1978 e TEAdue 120, TEA, 1992 (ISBN 978-88-7819-314-7)
  3. 1968 - La Spada dell'Aurora (The Sword of the Dawn), Fantapocket 31, Longanesi, 1978 e TEAdue 130, TEA, 1993 (ISBN 978-88-7819-364-2)
  4. 1969 - La Runa Magica (The Runestaff, tradotto anche come "Bacchetta magica"), Fantapocket 32, Longanesi, 1978 e TEAdue 175, TEA, 1993 (ISBN 978-88-7819-442-7)
  5. 1973 - Count Brass
  6. 1973 - The Champion of Garathorm
  7. 1975 - The Quest for Tanelorn

Serie di Michael Kane, il guerriero di Marte[modifica | modifica wikitesto]

Scritta con lo pseudonimo di Edward P. Bradbury, Ed. Nord Cosmo (ISBN 978-88-429-0806-7)

  1. 1965 - Warriors of Mars o The City of the Beast
  2. 1965 - Blades of Mars o The Lord of the Spiders
  3. 1965 - Barbarians of Mars o The Masters of the Pit

Serie di Jerry Cornelius[modifica | modifica wikitesto]

Della lunga serie, solo un titolo è uscito in Italia.

  1. 1968 - Programma finale (The Final Programme), Fanucci ISBN 978-88-347-1210-8
  2. 1971 - A Cure for Cancer
  3. 1972 - The English Assassin
  4. 1977 - The Condition of Muzak
  5. 1976 - The Adventures of Una Persson and Catherine Cornelius in the 20th Century
  6. 1976 - The Lives and Times of Jerry Cornelius
  7. 1981 - The Entropy Tango
  8. 1984 - The Alchemist's Question
  9. 2002 - Firing the Cathedral (novella)
  10. 2011 - Modem Times 2.0 (novella)

Ciclo A Nomad of the Time Streams[modifica | modifica wikitesto]

Inedito in Italia.

  1. 1971 - The Warlord of the Air
  2. 1974 - The Land Leviathan
  3. 1981 - The Steel Tsar

Ciclo The Dancers at the End of Time[modifica | modifica wikitesto]

Inedito in Italia.

  1. 1972 - An Alien Heat
  2. 1974 - The Hollow Lands
  3. 1976 - The End of All Songs

Ciclo di Between the Wars[modifica | modifica wikitesto]

Inedito in Italia.

  1. 1981 - Byzantium Endures
  2. 1984 - The Laughter of Carthage
  3. 1992 - Jerusalem Commands
  4. 2006 - The Vengeance of Rome

Ciclo di Second Ether[modifica | modifica wikitesto]

Inedito in Italia

  1. 1994 - Blood: A Southern Fantasy
  2. 1995 - Fabulous Harbours
  3. 1996 - The War Amongst The Angels

The Multiverse trilogy[modifica | modifica wikitesto]

Inedito in Italia

  1. 1965 - The Sundered Worlds (aka The Blood Red Game)
  2. 1965 - The Fireclown (aka The Winds of Limbo)
  3. 1966 - The Twilight Man (aka The Shores of Death)

Altre opere[modifica | modifica wikitesto]

  • I riti dell'infinito (The Wrecks of Time o The Rituals of Infinity, 1967), Omicron
  • I.N.R.I. (Behold the Man, 1969), Saga n. 8
  • The Time Dweller (1969), inedito in Italia
  • The Chinese Agent (1970), fumetto, inedito in Italia
  • Leggende alla fine del tempo (Legends from the End of Time, 1976), Robot speciale n. 7
  • Il fiume dell'eternità (The Golden Barge, 1977), Il meglio della fantascienza, Edizioni Scorpio
  • La Saga di Gloriana (Gloriana, 1978), Urania 1993
  • My Experiences in the Third World War (1980), inedito in Italia
  • The Russian Intelligence (1980), inedito in Italia
  • The Dancers at the End of Time (1981), antologia di racconti, inedito in Italia
  • Madre Londra (Mother London, 1988), Fanucci, ISBN 978-88-347-0730-2
  • Michael Moorcock's Multiverse (1999), fumetto, inedito in Italia
  • King of the City (2000), inedito in Italia
  • The Metatemporal Detective (2007), antologia di racconti
  • The Coming of the Terraphiles (2010), romanzo con protagonisti l'Undicesimo Dottore e Amy Pond

Interessi musicali[modifica | modifica wikitesto]

Moorcock ha anche collaborato con il gruppo rock britannico Hawkwind in molte occasioni: il brano degli Hawkwind "The Black Corridor", ad esempio, include citazioni letterarie dall'omonimo romanzo di Moorcock, e ha anche lavorato con il gruppo sul loro album Warrior on the Edge of Time. Ha anche composto il testo della canzone per "Sonic Attack", una presa giro, in chiave fantascientifica, del programma d'informazione pubblico, che era parte di Space Ritual.

Ha anche collaborato con il precedente uomo di punta degli Hawkwind e poeta, Robert Calvert (che diede l'agghiacciante declamazione di "Sonic Attack"), negli album di Calvert Lucky Leif and the Longships e Hype.

Nel 1975 fu pubblicato l'album The New Worlds Fair di "Michael Moorcock and the Deep Fix", che comprendeva un numero di membri regolari di Hawkwind nei crediti. Una seconda versione dell'album "Roller Coaster Holiday" fu distribuita nel 2004. ("The Deep Fix" era il titolo della storia di un'oscura collezione di racconti di "James Colvin" pubblicata negli anni '60).

Moorcock scrisse i testi delle canzoni per tre brani dell'album del gruppo statunitense Blue Öyster Cult, "Black Blade", che fa riferimento alla spada Stormbringer nei libri di Elric, "Veteran Of The Psychic Wars", che mostra le emozioni di Elric in un momento critico della sua storia (questa storia si può anche riferire a "Warriors at the Edge of Time", che rappresenta fortemente i romanzi di Moorcock su John Daker; ad un certo punto del suo romanzo "The Dragon in the Sword" si definiscono "veterans of a thousand psychic wars"), e "The Great Sun Jester", a proposito del suo amico, il poeta Bill Butler, che morì per un'overdose di droga. Moorcock si è anche esibito dal vivo con i BÖC (nel 1987 ad Atlanta, GA, Dragon Con Convention) e con gli Hawkwind.

In Italia, famosi per l'interesse che da sempre mostrano verso i romanzi di Moorcock (al punto tale da ispirarsi ad essi per la composizione di molti loro album) sono i metallers italiani Domine.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Michael Moorcock ha ricevuto molti riconoscimenti nella sua carriera.[15] Moorcock nel 2002 è stato introdotto nel Science Fiction e Fantasy Hall of Fame.[16] Ha anche ricevuto premi alla carriera alla World Fantasy Convention nel 2000, all'Utopiales International Festival nel 2004, dalla Horror Writers Association nel 2005 (Bram Stoker Award), e dalla Science Fiction e Fantasy Writers of America nel 2008 (nominato 25ª Gran Maestro).[15][17]

I riconoscimenti di Moorcock comprendono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corum Jhaelen Irsei - Wikiverse, su www.multiverse.org. URL consultato il 23 luglio 2019.
  2. ^ Dorian Hawkmoon - Wikiverse, su www.multiverse.org. URL consultato il 23 luglio 2019.
  3. ^ Elric of Melniboné (character) - Wikiverse, su www.multiverse.org. URL consultato il 23 luglio 2019.
  4. ^ Erekosë - Wikiverse, su www.multiverse.org. URL consultato il 23 luglio 2019.
  5. ^ Jerry Cornelius - Wikiverse, su www.multiverse.org. URL consultato il 23 luglio 2019.
  6. ^ Jherek Carnelian - Wikiverse, su www.multiverse.org. URL consultato il 23 luglio 2019.
  7. ^ John Daker - Wikiverse, su www.multiverse.org. URL consultato il 23 luglio 2019.
  8. ^ Karl Glogauer - Wikiverse, su www.multiverse.org. URL consultato il 23 luglio 2019.
  9. ^ Oswald Bastable - Wikiverse, su www.multiverse.org. URL consultato il 23 luglio 2019.
  10. ^ Colonel Maxim Arturovitch Pyatnitski - Wikiverse, su www.multiverse.org. URL consultato il 23 luglio 2019.
  11. ^ Ulrich von Bek - Wikiverse, su www.multiverse.org. URL consultato il 23 luglio 2019.
  12. ^ Urlik Skarsol - Wikiverse, su www.multiverse.org. URL consultato il 23 luglio 2019.
  13. ^ (EN) Il saggio Epic Pooh
  14. ^ (EN) http://www.irosf.com/q/zine/article/10115 Archiviato il 22 novembre 2005 in Internet Archive.
  15. ^ a b c d The Locus Index to SF Awards: Index of Literary Nominees, su web.archive.org, 16 ottobre 2012. URL consultato il 28 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2012).
  16. ^ Science Fiction and Fantasy Hall of Fame, su www.midamericon.org. URL consultato il 28 luglio 2019.
  17. ^ a b Grand Master, su web.archive.org, 1º luglio 2011. URL consultato il 28 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2011).
  18. ^ (EN) 1972 Award Winners & Nominees, su Worlds Without End. URL consultato il 28 luglio 2019.
  19. ^ (EN) 1973 Award Winners & Nominees, su Worlds Without End. URL consultato il 28 luglio 2019.
  20. ^ (EN) 1975 Award Winners & Nominees, su Worlds Without End. URL consultato il 28 luglio 2019.
  21. ^ (EN) 1976 Award Winners & Nominees, su Worlds Without End. URL consultato il 28 luglio 2019.
  22. ^ (EN) Alison Flood, Michael Moorcock announces new novel mixing fantasy and autobiography, in The Guardian, 18 febbraio 2015. URL consultato il 28 luglio 2019.
  23. ^ a b (EN) 1979 Award Winners & Nominees, su Worlds Without End. URL consultato il 28 luglio 2019.
  24. ^ World Fantasy Awards -- Complete Listing, su web.archive.org, 1º dicembre 2010. URL consultato il 28 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2010).
  25. ^ Horror Writers Association - Lifetime Achievement Award, su web.archive.org, 9 maggio 2013. URL consultato il 28 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2013).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Non narrativa[modifica | modifica wikitesto]

Interviste[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN109785773 · ISNI (EN0000 0000 8175 3119 · LCCN (ENn79151230 · GND (DE120741113 · BNF (FRcb11916695p (data) · NLA (EN35360311 · NDL (ENJA00450410 · WorldCat Identities (ENn79-151230