Paizo Publishing

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Paizo Publishing
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Società a responsabilità limitata
Fondazione 2002 a Redmond (Washington)
Fondata da Lisa Stevens
Sede principale Bellevue
Persone chiave Lisa Stevens, Erik Mona, James Jacobs
Settore Editoria
Prodotti giochi di ruolo
Sito web www.paizo.com

La Paizo Publishing è una casa editrice di giochi di ruolo statunitense con sede a Bellevue, Washington, fondata da Lisa Stevens nel 2002.[1]

Nata come casa editrice per la pubblicazione della riviste Dragon e Dungeon, si è successivamente espansa, prima pubblicando avventure e aiuti per Dungeons & Dragons, e successivamente per il proprio spin-off Pathfinder gioco di ruolo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tra il 2001 e il 2002 la Wizards of the Coast decise di tagliare i costi di pubblicazione di Dragon e Dungeon, le riviste dedicate a Dungeons & Dragons, che pur non essendo in perdita non rendevano quanto altre linee di prodotti. Quindi le licenze di pubblicazione vennero offerte a Lisa Stevens, ex-dipendente della Wizards of the Coast[2] che si era dimostrata interessata al loro acquisto.[1]

Per poter gestire le licenza Lisa costituì la Paizo Publishing nel luglio del 1982, e operando inizialmente dagli uffici della Wizards of the Coast iniziò a pubblicare le prime edizioni Paizo di Dragons (il numero 299 di settembre 1992) e Dungeon/Polyhedron[3] (il numero 153 di settembre/ottobre 1992). Oltre a queste due riviste acquisirono anche la licenza di pubblicazione di Star Wars Insider che la Wizards of the Coast aveva in licenza dalla LucasFilm.[1]

Le riviste[modifica | modifica sorgente]

La Paizo iniziò immediatamente a sfruttare le sue riviste e già l'anno successivo cedeva i diritti di traduzione all'italiana Nexus Editrice che pubblicò a partire dall'aprile 2003 la rivista Dragon & Dungeon (una rivista con contenuti tratti sia da Dragon che da Dungeon).[4] Nel 2003 iniziò inoltre a pubblicare la propria rivista Undefeated dedicata ai giochi in generale e nel 2004 un'altra rivista su licenza Wizards of the Coast, Amazing Stories (la storica prima rivista di fantascienza, fondata nel 1926 da Hugo Gernsback). Comunque dopo il numero 76 di giugno/luglio 2004 la licenza di Star Wars Insider tornò alla LucasFilm, mentre né Undefeated, né Amazing Stories furono sufficientemente redditizi ed entrambi furono sospesi nel 2005 e definitivamente cancellati nel 2006.[5]

La Paizo pubblicò Dragon e Dungeon fino a settembre 2007 (gli ultimi numeri pubblicati furono il 359 di Dragon e il 150 di Dungeon), quando la Wizards of the Coast cessò la licenza di pubblicazione riguadagnando il controllo delle due riviste. Entrambe le riviste avevano lentamente guadagnato lettori durante la gestione Paizo, Dungeon era arrivata a 40.000 abbonati e Dragon a 50.000, comunque la cessazione della linceza non fu improvvisa, la notizia era già stata resa pubblica nell'aprile 2007.[6]

Lo sviluppo degli Adventure Path[modifica | modifica sorgente]

Un importante sviluppo nel periodo di gestione di Dungeon fu il pubblicare serie di avventure collegate che portavano i personaggi dal primo livello fino ai più alti livelli di personaggio, la cosa non era certamente una novità nell'industria del gioco di ruolo (vedi per esempio la serie di moduli che costituivano la saga di Dragonlance), ma la cosa non era mai stata sfruttata a fondo e spesso la connessione tra le avventure era molto vaga, mentre la Paizo produsse delle avventure dettagliate e ben connesse. Già prima del periodo Paizo Dungeon aveva pubblicato un'adventure path che portava i personaggi dal primo al ventesimo livello[7], ma fu durante la gestione Paizo che questo venne sfruttato a fondo.[5]

Il primo a essere pubblicato fu la serie The Shackled City iniziata in Dungeon n. 97 di marzo/aprile 2003 e conclusa in Dungeon n. 116 di novembre 2004, successivamente ristampata nel 2005 in un volume unico, il successo spinse alla pubblicazione di altre due adventure path, Age of worms (nel 2005-2006) e Savage Tide (2006-2007).[4]

Con la chiusura delle riviste imminente la Paizo doveva trovare una nuova fonte di reddito, così nel febbraio 2007 iniziò a espandere la linea GameMastery, che fino a quel momento aveva pubblicato prodotti di supporto per i giochi di ruolo, come mappe e mazzi di oggetti magici, pubblicando una serie di moduli di avventura iniziando con D0: Hollow's Last Hope nel giugno 2007 e annunciando quindi la pubblicazione di una serie di Adventure Path, serie di avventure ambientate nell'ambientazione di Golarion, organizzate in cicli di sei avventure strettamente collegate che seguono un gruppo di personaggi dal primo livello fino al ventesimo.[8]

Anche se la serie Adventure Path ha molte delle caratteristiche di una rivista, viene pubblicata con una cadenza regolare, è possibile abbonarsi e il contenuto non si limita a a una lunga avventura contiene anche un racconto, nuovi mostri, regole, descrizioni geografiche, ecc.. — anche se tutti incentrati su argomenti legati all'avventura pubblicata — si differenzia sia nella qualità migliore della carta usata, nel tipo di rilegatura usata e nel prezzo (più del doppio di quanto non costasse un numero di Dungeon). Inoltre pur essendo le avventure esplicitamente scritte per Dungeons & Dragons vennero pubblicate con la Open Gaming License, piuttosto che con il d20 trademark, prevedendo il ritiro di quest'ultima licenza con la pubblicazione della quarta edizione di Dungeons & Dragons.[8]

Sulla scia del successo degli Adventure Path la Paizo espanse le sue altre linee, formò una lega di gioco organizzato (la Pathfinder Society), supportata da un paio di avventure ogni mese pubblicate in PDF, pubblicò una linea di libri per i master che dettagliano l'ambientazione di Golarion (la Pathfinder Chronicles, successivamente ribattezzata Pathfinder Campaign Setting) e una per i giocatori (la Pathfinder Companion, successivamente ribattezzata Pathfinder Player Companions).[8]

Pathfinder[modifica | modifica sorgente]

A fine 2007, in seguito ai ritardi della Wizard of the Coast nell'annunciare sulle condizioni di licenza per terze parti sulla pubblicazione di prodotti compatibili con l'allora annunciata edizione di Dungeons & Dragons, la Paizo decise di sviluppare un proprio gioco di ruolo, basato sulla variante del d20 System su cui stava lavorando da qualche tempo Jason Bulmahn. Il nuovo regolamento, Pathfinder gioco di ruolo (Pathfinder Roleplaying Game), venne annunciato il 18 marzo 2008. L'interesse per il gioco venne tenuto alto rilasciando immediatamente una versione alfa di playtest del regolamento su internet e da una copia cartacecea della versione beta distribuita alla GenCon 42. La versione definitiva del regolamento venne pubblicata nel 2009.[9]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Appelcline 2011, p. 412
  2. ^ Lisa Stevens era stata la prima dipendente in assoluto della Wizards of the Coast e se ne era andata quando quest'ultima era stata acquistata dalla Hasbro
  3. ^ Dal numero 90 di gennaio/febbraio 2002 Dungeon era stato fuso con Polyhedron, la rivista della RPGA ("Roleplayer Gamers Association")
  4. ^ a b Appelcline 2011, p. 413
  5. ^ a b Appelcline 2011, p. 413-414
  6. ^ Appelcline 2011, p. 414
  7. ^ La serie in cinque puntate iniziata con Slave vats of the Yuan-Ti in Dungeon n. 69 di luglio/agosto 1998 e terminata con End of Myrkull del numero n. 73 di marzo/aprile 1999.
  8. ^ a b c Appelcline 2011, p. 416
  9. ^ Appelcline 2011, p. 416—418

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]