Fritz Leiber

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Fritz Leiber nel 1978

Fritz Reuter Leiber Jr. (Chicago, 24 dicembre 1910San Francisco, 5 settembre 1992) è stato uno scrittore statunitense di fantasy, fantascienza e horror.

Più volte vincitore del premio Hugo e del premio Nebula, Leiber fu un esponente di punta dell'Epoca d'oro della fantascienza ed è considerato un maestro del genere sword & sorcery (di cui per altro ha coniato il nome); è stato inoltre attore di cinema e teatro, poeta e scacchista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dei due attori shakespeareani Fritz Reuter Leiber Sr., famoso a teatro e a Hollywood dal 1916 fino alla sua morte, e Virginia Bronson, Fritz Leiber Jr. lavorò durante l'adolescenza nella compagnia teatrale itinerante dei genitori, la Fritz Leiber & Co., e nel 1928 si iscrisse all'Università di Chicago, dove si laureò in psicologia e scienze naturali nel 1932; a quel punto il giovane intraprese prima studi di teologia in un seminario episcopale di New York e poi di fiosofia nuovamente a Chicago, ma non portò a termine nessuno dei due curricula e nel 1934 ricominciò a recitare, sia nella compagnia dei genitori (con lo pseudonimo di "Francis Lathrop") sia al cinema in ruoli minori. Nel frattempo, però, il ragazzo si era interessato alla letteratura di genere e iniziava a vagheggiare una carriera da romanziere: il suo primo, piccolo corpus di racconti risale infatti al biennio 1934-1935.

Il numero di novembre 1959 di Fantastic fu uno speciale monografico dedicato a Leiber, contenente cinque suoi testi inediti.

Il 16 gennaio 1936 Leiber si sposò con Jonquil Stephens e poco dopo intraprese una breve ma intensa corrispondenza con il celebre autore horror Howard P. Lovecraft (voce di punta della rivista Weird Tales), terminata con la morte di questi l'anno successivo; sempre nel 1937 venne assunto dalla casa editrice Consolidated Book Publishing come redattore della Standard American Encyclopedia e l'anno seguente la coppia ebbe un figlio, il futuro filosofo Justin Fritz Leiber. Nel 1939, infine, Leiber esordì come scrittore professionista: sulla neonata rivista Unknown diretta da John W. Campbell apparve il racconto Two Sought Adventure con protagonisti i due ladri vagabondi Fafhrd e il Gray Mouser, primo episodio di una saga che avrebbe accompagnato Leiber fino ai suoi ultimi anni.

Nel 1941 la famiglia Leiber si trasferì in California così che Fritz potesse lavorare come docente universitario di oratoria e recitazione all'Occidental College di Los Angeles, ma con l'ingresso statunitense nella Seconda Guerra Mondiale egli decise di contribuire allo sforzo bellico e nel 1942 entrò nell'industria aeronautica Douglas Aircraft Company, occupandosi principalmente del controllo qualità sui velivoli C-47 Dakota/Skytrain; con la fine del conflitto nel 1945, i Leiber tornarono a Chicago e Fritz divenne un giornalista per il periodico divulgativo Science Digest. Nel corso della guerra e dell'immediato dopoguerra continuò con regolarità a comporre narrativa: il romanzo Ombre del male (Conjure Wife, 1943) apparve su Unknown, L'alba delle tenebre (Gather, Darkness! 1943) e I tre tempi del destino (Destiny Times Three, 1945) furono pubblicati su Astounding Science-Fiction (l'altra testata diretta da Campbell), e nel 1947 Arkham House pubblicò una prima raccolta in volume di suoi racconti miscellanei, intitolata Neri araldi della notte (Night's Black Agents).

All'inizio degli anni Cinquanta Leiber riorientò la propria produzione sulla neonata testata Galaxy Science Fiction, diretta da H. L. Gold e Frederik Pohl, pubblicò direttamente in volume il romanzo Il verde millennio (The Green Millennium, 1953), visse un periodo di blocco dello scrittore fra 1955 e 1956 e curò per Gnome Press una raccolta delle avventure di Fafhrd e il Gray Mouser, Two Sought Adventure (1957); alla fine del decennio l'autore era ormai una voce affermata e potè quindi abbandonare il giornalismo per diventare scrittore a tempo pieno, ritrasferendosi con la moglie a Los Angeles. Da quel momento in poi molte sue opere apparvero nella prestigiosa rivista Fantastic diretta da Cele Goldsmith, accanto alle produzioni di autori più giovani e pioneristici quali Ursula Le Guin o Roger Zelzany, mentre la sempre più vasta saga di Fafhrd e il Gray Mouser venne sistematizzata da Ace Books in un ciclo di cinque volumi (più tardi portati a sette); va inoltre rimarcato che con il romanzo Il Grande Tempo (The Big Time, 1958), apparso su Galaxy Science Fiction, si aprì l'altra grande saga di opere interconnesse creata da Leiber, il ciclo della Guerra del Cambio (Change War).

Nel 1969 Jonquil morì e Leiber, già da tempo membro degli Alcolisti Anonimi, piombò in una fase acuta di alcolismo aggravata da un contemporaneo abuso di barbiturici; egli visse parte degli anni Settanta in condizioni di relativa povertà, testimoniate dai suoi ammiratori Harlan Ellison e Marc Laidlaw, e riuscì a riprendersi solo a fine del decennio, allorché la Tactical Studies Rules acquistò i diritti per adattare la saga di Fafhrd e il Gray Mouser in giochi di società, in particolare in supplementi al gioco di ruolo Dungeons & Dragons. La graduale guarigione dell'autore dalle sue dipendenze è testimoniata da uno dei suoi capolavori, il romanzo Nostra signora delle tenebre (Our Lady of Darkness, 1977).

Nella sua vecchiaia Leiber composte un'autobiografia intitolata Poco disordine, e poco sesso precoce: un saggio autobiografico (Not Much Disorder and Not So Early Sex: An Autobiographic Essay), inclusa nell'antologia Luce fantasma (The Ghost Light, 1984), raccolse diversi raggi di critica letteraria nel volume Fafhrd and Me (1990) e nel 1992 si risposò con Margo Skinner, una giornalista e poetessa sua amica da molti anni; pochi mesi dopo le sue seconde nozze, partecipò a un convengo letterario a London in Ontario, ma la fatica del viaggio gli causò un infarto che lo uccise all'età di ottantun anni.

Attività letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo breve di Leiber Siamo tutti soli (You're All Alone) fu la storia di copertina del numero di luglio 1950 della rivista Fantastic Adventures

Nei suoi primi anni di carriera Leiber fu fortemente influenzato dallo scrittore horror Howard Phillips Lovecraft e dal poeta e mitografo Robert Graves, nonché dalla drammaturgia di William Shakespeare, e tali ispirazioni sono già visibili nei suoi primissimi testi: il romanzo dell'orrore L'esperimento di Daniel Kesserich (The Dealings of Daniel Kesserich), composto nel 1936 ma edito solo nel 1996, e i racconti di Fafhrd e il Gray Mouser (pubblicati a cadenza annuale su Uknown fra 1939 e 1943), nei quali Leiber mise in scena le avventure di due banditi vagabondi che abitano sul pianeta immaginario di Nehwon e in particolare nella brulicante metropoli di Lankhmar. Questa produzione di fantasy avventuroso fu particolarmente importante per lo sviluppo del genere, in quanto quali Leiber tenne sì presente il modello posto da Robert E. Howard con la saga di Conan il cimmero, ma attenuò l'esotismo e il macabro prediletti da Howard in favore di estetiche più sardoniche e fiabesche, di fatto stabilendo i canoni del sottogenere sword and sorcery (il cui nome fu coniato dallo stesso Leiber[1]). In quei medesimi anni l'autore sviluppò su Unknown anche un'ibridazione fra fantasy urbano e horror di ambientazione contemporanea, ad esempio nel racconto Fantasma di fumo (Smoke Ghost, 1941) e soprattutto nel romanzo Ombre del male (Conjure Wife, 1943), in cui un docente universitario scopre che tutte le donne del mondo sono streghe impegnate in guerre e schermaglie di magia all'insaputa dei loro mariti – una rappresentazione surreale e iperbolica degli intrighi di facoltà affrontati da Leiber quando lavorava all'Occidental College. Il conflitto fra accademia ufficiale dominata dagli uomini e tradizioni mistiche prettamente femminili è centrale anche nell'altro romanzo di Leiber del 1943, L'alba delle tenebre (Gather, Darkness!), un testo science fantasy in cui la popolazione di streghe si ribella a una classe dirigente di scienziati per impedire il collasso della "Seconda Età Atomica" in una nuova età oscura. Queste due anime della produzione giovanile di Leiber furono rappresentate entrambe già nella sua prima antologia personale, I neri araldi della notte (Night's Black Agents, Arkham House, 1947), che includeva sia otto racconti di "orrore contemporaneo" sia due "avventure antiche" di Fafhrd e il Gray Mouser dalla matrice lovecraftiana: il romanzo breve inedito Il gambetto dell'adepto (Adept's Gambit) e il racconto La terra sprofondata (The Sunken Land, 1942).

Nel corso dagli anni cinquanta Leiber si distinse per il numero e la varietà crescente delle sue opere: i racconti La ragazza dagli occhi famelici (The Girl With the Hungry Eyes, 1949) e Siamo tutti soli (You're All Alone, 1950), poi espanso nel romanzo Scacco al tempo (The Sinful Ones, 1953), sono thriller paranormali coerenti con il filone ibrido già emerso su Unknown, mentre Affari: giornata fiacca (A Bad Day for Sales, 1953), edito su Galaxy Science Fiction, rappresenta la robotica in un'ottica cinica e disincantata, in aperto contrasto con il positivismo del Ciclo dei Robot di Isaac Asimov; i racconti Artigli nella notte (Dark Vengeance, poi reintitolato Claws from the Night, 1951) e I sette sacerdoti neri (The Seven Black Priests, 1953) riportarono in scena Fafhrd e il Gray Mouser, che a partire da Tempi magri a Lankhmar (Lean Times in Lankhmar, 1959) sarebbero stati presenze fisse su Fantastic. Questa fase culminò con la pubblicazione sempre su Galaxy Science Fiction de Il Grande Tempo (The Big Time, 1958), primo episodio della saga fantascientifica della Guerra del Cambio e vincitore del Premio Hugo per il miglior romanzo 1958. Tale serie rappresenta un'audace reinterpretazione del tema dei viaggi nel tempo, poiché racconta in ordine anacronico la guerra fra le opposte fazioni dei Ragni (Spiders) e Serpenti (Snakes), i cui soldati cercano costantemente di riscrivere il passato per trionfare nel proprio presente.

Il racconto di Fafhrd e il Gray Mouser L'empio Graal (The Unholy Grail) fu la storia di copertina del numero di ottobre 1962 della rivista Fantastic.

A cavallo fra i due decenni Leiber si appassionò al pensiero psicologico di Carl Gustav Jung (in particolare ai concetti di anima e ombra) e allo studio antropologico L'eroe dai mille volti di Joseph Campbell, elementi che incorporò nella sua produzione degli anni Sessanta: risalgono a questo periodo capolavori quali il romanzo apocalittico Novilunio (The Wanderer, 1964), vincitore del Premio Hugo per il miglior romanzo 1965, i due romanzi brevi La nave delle ombre (Ship of Shadows, 1969) e Brutto incontro a Lankhmar (Ill Met in Lankhmar, 1970), insigniti del Premio Hugo per il miglior romanzo breve rispettivamente nel 1970 e 1971, e il racconto Per muovere le ossa (Gonna Roll The Bones, 1967) apparso nella seminale antologia Dangerous Visions a cura di Harlan Ellison (Doubelday, 1967). Quest'ultimo testo non rappresentò solo il pregevole contributo dell'ormai anziano Leiber al nascente movimento New Wave, ma valse all'autore la prestigiosa "doppietta" di Premio Hugo e Premio Nebula per il miglior racconto nel 1968. In questo periodo Leiber realizzò anche la sua unica opera basata su una proprietà intellettuale altrui: nel 1966 gli eredi di Edgar Rice Burroughs gli commissionarono l'adattamento in prosa del film Tarzan nella valle dell'oro, liberamente tratto dalla saga di Tarzan, e Leiber ricavò dalla sceneggiatura della pellicola il romanzo Tarzan and the Valley of Gold, così coerente con le opere originali di Burroughs da essere incluso nel canone ufficiale della serie.

Dopo i suoi gravi problemi di dipendenza all'inizio degli anni Settanta, Leiber elaborò una forma innovativa di fantasy urbano con il romanzo a puntate La cosa marrone chiaro (The Pale Brown Thing, 1977), pochi mesi dopo espanso e ripubblicato in volume come Nostra signora delle tenebre (Our Lady of Darkness, 1977): in questo testo di base autobiografica uno scrittore di narrativa dell'orrore cerca di superare il lutto per la morte della moglie e di riabilitarsi dall'alcolismo e nel corso della vicenda scopre che a San Francisco si è sviluppato un ecosistema di spiriti elementali, evocabili con l'oscura arte del megapolicromanzia; quest'opera è valsa a Leiber il World Fantasy Award categoria romanzo del 1978. Nel medesimo periodo l'autore compose due notevoli racconti sui mondi paralleli, in cui affrontò la propria fascinazione morbosa verso il nazismo: L'ingegner Dolf (Catch That Zeppelin!, 1975), insignito anch'esso della "doppietta" Premio Hugo e Premio Nebula per il miglior racconto breve nel 1976, e Belsen Express (Belsen Express, 1975), vincitore del World Fantasy Award categoria racconto.

Fra le ultime pubblicazioni di Leiber si registrano un terzo e ultimo nucleo di racconti della saga di Fafhrd e il Gray Mouser, in cui i due eroi (visibilmente invecchiati) abbandonato l'avventura e si ritirano a vita privata, e i due volumi di saggistica The Mystery of the Japanese Clock (1982) e Fafhrd & Me (1990).

Attività attoriale[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo giovanile in cui fu principalmente attore di cinema, Leiber non rivestì parti di particolare spicco: il suo ruolo più notevole (e non accreditato) fu Valentin nel dramma campione d'incassi Margherita Gauthier (Camille, 1936), diretto da George Cukor e con protagonista Greta Garbo. Più significativa fu la sua partecipazione, in vecchiaia, al film dell'orrore Equinox (1970) di Jack Woods, nel quale interpretò il dottor Arthur Watermann, ma buona parte del suo girato venne tagliata in un montaggio alternativo.

Pur avendo abbandonato la recitazione già con l'inizio della sua attività letteraria, Leiber ha più volte ricavato spunti da questa sua prima carriera: compagnie shakespeareane itineranti appaino ad esempio nei racconti Non è grande magia (No Great Magic, 1963) e Quattro spettri in Amleto (Four Ghosts in Hamlet, 1964), il romanzo Il fantasma del Texas (A Specter is Haunting Texas, 1968) ha per protagonista un attore e produttore, e il romanzo Il Grande Tempo (The Big Time, 1958) si svolge una piccola bolla di spazio-tempo isolato, circa delle dimensioni di un palcoscenico, nella quale si muove solo una manciata di personaggi – i soldati di una guerra temporale fra due fazioni che cambiano continuamente la storia, costretti a interagire entro la zona franca.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Si indica per ciascun testo la prima edizione originale e la prima traduzione in Italiano.

Fafhrd e il Gray Mouser[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo breve di Fafhrd e il Gray Mouser Scylla's Daughter fu la storia di copertina del numero di maggio 1961 della rivista Fantastic.

Serie composta da un romanzo, otto romanzi brevi e ventotto racconti, organizzata da Leiber secondo la cronologia interna in sette volumi editi da Ace Books. Si veda la pagina dedicata alla serie per i riferimenti bibliografici dei singoli testi.

  1. Spade e diavolerie (Swords and Deviltry, 1970), comprende due racconti e i due romanzi brevi Le donne delle nevi (The Snow Women, 1970) e Brutto incontro a Lankhmar (Ill Met in Lankhmar, 1970). Tradotto nell'omnibus Il mondo di Nehwon, trad. Roberta Rambelli, Fantacollana 20, Editrice Nord, 1977.
  2. Spade contro la morte (Swords Against Death, 1970), comprende dieci racconti, di cui due composti appositamente. Nell'omnibus Il mondo di Nehwon.
  3. Spade nella nebbia (Swords in the Mist, 1968), comprende cinque racconti e il romanzo breve Il gambetto dell'adepto (Adept's Gambit, 1947). Nell'omnibus Il mondo di Nehwon.
  4. Spade contro la magia (Swords Against Wizardry, 1968), comprende due racconti composti appositamente e i due romanzi brevi La rampa delle stelle (Stardock, 1965) e I signori di Quarmall (Lords of Quarmall, composto con Harry Otto Fischer, 1964). Nell'omnibus Il mondo di Nehwon.
  5. Le spade di Lankhmar (The Swords of Lankhmar, 1968), riscrittura espansa del romanzo breve Scylla's Daughter apparso in Fantastic maggio 1961. Trad. Roberta Rambelli, Fantacollana 12, Editrice Nord, 1976.
  6. Spade tra i ghiacci (Swords and Ice Magic, 1977), comprende sette racconti e il romanzo breve L'isola di brina (Rime Isle, 1977). Trad. Roberta Rambelli, Fantacollana 28, Editrice Nord, 1979.
  7. Il cavaliere e il fante di spade (The Knight and Knave of Swords, 1988), comprende due racconti e i due romanzi brevi La maledizione delle piccole cose e delle stelle (The Curse of the Smalls and the Stars, 1983) e Il Mouser sottoterra (The Mouser Goes Below, 1988). Trad. Carla della Casa, Fantacollana 96, Editrice Nord, 1990.

Alcuni episodi della saga sono apparsi anche in edizioni antologiche difformi rispetto alla scansione in sette volumi:

  • Two Sought Adventure, Gnome Press, 1957. Raccolta di sette racconti già apparsi su rivista più un ottavo racconto inedito, successivamente ripartiti fra Spade e diavolerie e Spade contro la morte.
  • Rime Isle, Whispers Press, 1977. Romanzo fix-up che combina il racconto lungo La Mostreme di ghiaccio (The Frost Monstreme) e il romanzo breve L'isola di brina (Rime Isle).
  • Bazaar of the Bizarre, Donald M. Grant, 1978. Edizione illustrata da Stephan Peregrine dei racconti Il bazaar del bizzarro (Bazaar of the Bizarre, 1963), La nube d'odio (The Cloud of Hate, 1963) e Tempi magri a Lankhmar (Lean Times in Lankhmar, 1963).

Guerra del Cambio (Change War)[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo Il Grande Tempo (The Big Time), primo episodio della Change War, apparve in due puntate su Galaxy di marzo e aprile 1958.

Serie composta da un romanzo e undici racconti; Leiber non ne ha mai organizzata una raccolta integrale.

  1. Non si torna indietro (Try and Change the Past), Astounding Science Fiction marzo 1958. In La guerra e i labirinti, Science Fiction Book Club 47, Casa Editrice La Tribuna, 1976.
  2. Un ufficio pieno di ragazze (A Deskful of Girls), The Magazine of Fantasy & Science Fiction aprile 1958. Ne Il meglio di Fritz Leiber, SF. Il Meglio della Fantascienza 1, SIAD Edizioni, 1979.
  3. Il numero della bestia (The Number of the Beast), Galaxy Magazine dicembre 1958. In Galaxy Anno V-N. 7, Casa Editrice La Tribuna, 1962.
  4. Come dannarsi (Damnation Morning), Fantastic agosto 1959. In La guerra e i labirinti, Science Fiction Book Club 47, Casa Editrice La Tribuna, 1976.
  5. Ama il mostro tuo (The Haunted Future o Tranquility, or Else!), Fantastic novembre 1959. In La guerra e i labirinti, Science Fiction Book Club 47, Casa Editrice La Tribuna, 1976.
  6. Un ragno nella mente (The Mind Spider), Fantastic novembre 1959. In La guerra e i labirinti, Science Fiction Book Club 47, Casa Editrice La Tribuna, 1976.
  7. Azione di retroguardia (The Oldest Soldier), The Magazine of Fantasy & Science Fiction maggio 1960. In La guerra e i labirinti, Science Fiction Book Club 47, Casa Editrice La Tribuna, 1976.
  8. Non è grande magia (No Great Magic), Galaxy Magazine dicembre 1963. In appendice al romanzo L'ultima fortezza della Terra di A. E. van Vogt, Galassia 45, Casa Editrice La Tribuna, 1964.
  9. Quando soffiano i venti del cambiamento (When the Change-Winds Blow), The Magazine of Fantasy & Science Fiction agosto 1964. In Cronache dallo spazio. Il meglio di Fritz Leiber, Fantascienza 6, Sperling & Kupfer, 1991
  10. La mossa del cavallo (Knight to Move) composto nel 1965 ma prima edizione in The Book of Fritz Leiber, DAW Books, 1974. In Spazio, tempo e mistero, Oscar 1939, Arnoldo Mondadori Editore, 1987.
  11. Problema d'esame (Black Corridor), Galaxy Magazine dicembre 1967. In Vedremo domani, Urania 534, Arnoldo Mondadori Editore, 1970.

Di seguito si elencano le antologie che sistematizzano parzialmente la sequenza, si noti che ognuna di esse propone un ordine di lettura differente:

  • The Big Time / The Mind Spider and Other Stories, Ace Books, Ace Double, 1961. Omnibus comprendente il romanzo Il Grande Tempo e l'antologia The Mind Spider and Other Stories, che combina i sei racconti Ama il mostro tuo, Come dannarsi, Azione di retroguardia, Non si torna indietro, Il numero della bestia e Un ragno nella mente.
  • The Change War, Gregg Press, 1978. Antologizza tutti i racconti tranne Quando soffiano i venti del cambiamento.
  • Changewar, Ace Books, 1983. Antologizza Non si torna indietro, Azione di retroguardia, Come dannarsi, Quando soffiano i venti del cambiamento, La mossa del cavallo, Un ufficio pieno di ragazze e Non è grande magia.
  • Snakes & Spiders: The Definitive Change War Collection, a cura di Kevin A. Straight, Creative Minority Productions, 2012. Omnibus comprendente Azione di retroguardia, Come dannarsi, il romanzo Il Grande Tempo (inframmezzato ai racconti), Non si torna indietro, Un ufficio pieno di ragazze, La mossa del cavallo, Quando soffiano i venti del cambiamento e Non è grande magia.
Il racconto di Simon Grue Sogno doppio (Pipe Dream) fu la storia di copertina del numero di febbraio 1959 della rivista If.

Gummitch[modifica | modifica wikitesto]

Tre racconti brevi sul gatto senziente Gummitch, pubblicati congiuntamente nell'antologia miscellanea Gummitch and Friends, Donald M. Grant, 1992 (comprendente anche testi di Poul Anderson, Karen Anderson e Margo Skinner).

Simon Grue[modifica | modifica wikitesto]

Due racconti di fantasy urbano con il medesimo protagonista, pubblicati congiuntamente nell'antologia A Pail of Air, Ballantine Books, 1964.

Dottor Dragonet[modifica | modifica wikitesto]

Due racconti di fantasy urbano con il medesimo protagonista, pubblicati congiuntamente nell'antologia The Worlds of Fitz Leiber, Ace Books, 1976.

Romanzi autoconclusivi[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo breve di Leiber La notte dei lunghi coltelli (The Night of the Long Knives) fu la storia di copertina del numero di gennaio 1960 della rivista Amazing Science Fiction Stories.

Sono elencati sia i romanzi veri e propri (novel) sia i romanzi brevi (novella).

Racconti autoconclusivi[modifica | modifica wikitesto]

Data la vastità del corpus, l'elenco è scandito per decenni.

Anni 1930[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti racconti giovanili sono apparsi per la prima volta fra ottobre 1934 e aprile 1935 sul periodico The Churchman e sono stati sistematizzati da Leiber nell'antologia personale In the Beginning, Cheap Street, 1983.

  • Riches and Power (1934).
  • Adventures of a Balloon (1935).
  • After the Darkness (1935).
  • Children of Jerusalem (1935).
  • Further Adventures of a Balloon (1935).
  • The Road to Jordan (1935).
Il racconto di Leiber The Never Come Back fu la storia di copertina del numero di agosto 1941 della rivista Future Fiction.

Anni 1940[modifica | modifica wikitesto]

  • La pistola automatica (The Automatic Pistol), Weird Tales maggio 1940. In Neri araldi della notte, Science Fiction Book Club 55, Casa Editrice La Tribuna, 1979.
  • They Never Come Back, Future Fiction agosto 1941.
  • Fantasma di fumo (Smoke Ghost), Unknown Worlds ottobre 1941. In Neri araldi della notte, Science Fiction Book Club 55, Casa Editrice La Tribuna, 1979.
  • Il potere dei fantocci (Power of the Puppets), Thrilling Mystery gennaio 1942. In Occhi d'ombra, a cura di Giuseppe Lippi, Collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1991.
  • L'assassino fantasma (The Phantom Slayer), Weird Tales gennaio 1942; reintitolato L'eredità (The Inheritance) nella raccolta Tales From Nights Black Agents, Ballantine Books, 1961. In Neri araldi della notte, Science Fiction Book Club 55, Casa Editrice La Tribuna, 1979.
  • La collina e il buco (The Hill and the Hole), Unknown Worlds agosto 1942. In Neri araldi della notte, Science Fiction Book Club 55, Casa Editrice La Tribuna, 1979.
  • Spider Mansion, Weird Tales settembre 1942.
  • Il cane (The Hound), Weird Tales novembre 1942. In Neri araldi della notte, Science Fiction Book Club 55, Casa Editrice La Tribuna, 1979.
  • The Mutant's Brother, Astounding Science-Fiction agosto 1943.
  • To Make a Roman Holiday, Esquire ottobre 1943.
  • Taboo, Astounding Science Fiction febbraio 1944.
  • Sanità (Sanity), Astounding Science Fiction aprile 1944; reintitolato Crazy Wolf nella raccolta The Night of the Wolf, Ballantine Books, 1966. Ne Il meglio di Fritz Leiber, SF. Il Meglio della Fantascienza 1, SIAD Edizioni, 1979.
  • Thought, Astounding Science Fiction luglio 1944.
  • Ervool, The Acolyte autunno 1944.
  • Business of Killing, Astounding Science Fiction settembre 1944.
  • Ricercato... un nemico (Wanted - An Enemy), Astounding Science Fiction febbraio 1945. Ne Il meglio di Fritz Leiber, SF. Il Meglio della Fantascienza 1, SIAD Edizioni, 1979.
  • I sogni di Albert Moreland (The Dreams of Albert Moreland), The Acolyte primavera 1945. In Horror I, Sugar, 1965.
  • Mr. Bauer and the Atoms, Weird Tales gennaio 1946.
  • Alice e l'allergia (Alice and the Allergy), Weird Tales settembre 1946. In Cronache dallo spazio. Il meglio di Fritz Leiber, Fantascienza 6, Sperling & Kupfer, 1991.
  • Diario nella neve (The Diary in the Snow), nella raccolta Night's Black Agents, Arkham House, 1947. Ne Il 2° libro dell'orrore, a cura di Francesco Franconeri, Collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1978.
  • La piramide immortale (The Man Who Never Grew Young), nella raccolta Night's Black Agents, Arkham House, 1947. In [Le rive dell'infinito], Nova SF* a. II n. 7, Libra Editrice, 1968.
  • La ragazza dagli occhi famelici (The Girl with the Hungry Eyes), nell'antologia The Girl with the Hungry Eyes, and Other Stories, Avon Publishing Co., 1949. In Creature del male, Collana Oscar Horror 5, Arnoldo Mondadori Editore, 1989.
  • Nella radiografia (In the X-Ray), Weird Tales luglio 1949. In Horror. 24 storie di incubi e paure, a cura di Francesco Franconeri, Collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1977.
Il racconto di Leiber La pallottola col suo nome (Bullet With His Name) apparve sul numero di maggio 1957 della rivista Galaxy.

Anni 1950[modifica | modifica wikitesto]

  • La luna verde (The Moon Is Green), Galaxy Science Fiction aprile 1952. In Urania 5, Arnoldo Mondadori Editore, 1953.
  • Le trincee di Marte (The Foxholes of Mars ), Thrilling Wonder Stories giugno 1952. Ne Il meglio di Fritz Leiber, SF. Il Meglio della Fantascienza 1, SIAD Edizioni, 1979.
  • La Casa del Passato (Yesterday House), Galaxy Science Fiction agosto 1952. In Urania 1, Arnoldo Mondadori Editore, 1953.
  • Cerco un certo "Jeff" (I'm Looking for "Jeff"), Fantastic autunno 1952. In Tempo senza tempo, I Libri Pocket 524, Longanesi & C., 1975.
  • La grande festa (The Big Holiday), The Magazine of Fantasy & Science Fiction gennaio 1953. Ne Il meglio di Fritz Leiber, SF. Il Meglio della Fantascienza 1, SIAD Edizioni, 1979.
  • Piangi, terrestre amato (The Night He Cried), nell'antologia Star Science Fiction Stories 1, a cura di Frederik Pohl, Ballantine Books, 1953. In Gamma a. I vol. I n. 2, Edizioni Gamma, 1965.
  • Affari: giornata fiacca (A Bad Day for Sales), Galaxy Science Fiction luglio 1953. In Galaxy a. I n. 2, Editrice Due Mondi, 1958.
  • The Silence Game, The Magazine of Fantasy & Science Fiction aprile 1954.
  • The Mechanical Bride, nell'antologia miscellanea Science-Fiction Thinking Machines: Robots, Androids, Computers, a cura di Groff Conklin, Vanguard Press, 1954.
  • Ultimo (Last), The Magazine of Fantasy & Science Fiction marzo 1957. In [Il pianeta degli angeli] Nova SF* a. IX n. 32, Libra Editrice, 1975.
  • Segno di gratitudine (Time Fighter), Fantastic Universe marzo 1957. In appendice al romanzo Enigma 1973 (Supermind, 1963) di Laurence M. Jenifer e Randall Garrett, Urania 454, Arnoldo Mondadori Editore, 1967.
  • Friends and Enemies, Infinity Science Fiction aprile 1957.
  • Time in the Round, Galaxy Science Fiction maggio 1957.
  • La femmequin numero 973 (Femmequin 973), Science Fiction Stories luglio 1957. In [Tutto ciò che è alieno] Nova SF* a. XVIII (XXXVI) n. 55 (97), Perseo Libri, 2002.
  • Il grande esodo (The Big Trek), The Magazine of Fantasy & Science Fiction ottobre 1957. In appendice al romanzo Hedrock l'immortale (The Weapon Makers, 1946) di A. E. van Vogt, Urania 424, Arnoldo Mondadori Editore, 1966.
  • Che cosa sta facendo là dentro? (What's He Doing in There?), Galaxy Science Fiction dicembre 1957. In In Cronache dallo spazio. Il meglio di Fritz Leiber, Fantascienza 6, Sperling & Kupfer, 1991.
  • Bread Overhead, Galaxy Science Fiction febbraio 1958.
  • L'ultima lettera (The Last Letter), Galaxy Science Fiction giugno 1958. In Galaxy a. V n. 9, Casa Editrice La Tribuna, 1962.
  • La pallottola col suo nome (Bullet With His Name), Galaxy Science Fiction luglio 1958. In Galaxy a. V n. 6, Casa Editrice La Tribuna, 1962.
  • Piccola vecchia Miss Macbeth (Little Old Miss Macbeth), The Magazine of Fantasy & Science Fiction dicembre 1958. Ne Il meglio di Fritz Leiber, SF. Il Meglio della Fantascienza 1, SIAD Edizioni, 1979.
  • MS. Found in a Maelstrom, Short Stories for Men aprile 1959.
  • Psychosis from Space, Satellite Science Fiction aprile 1959.
  • The House of Mrs. Delgato, Rogue maggio 1959.
  • Le cattive autorità (The Improper Authorities), Fantastic Science Fiction Stories novembre 1959. Ne Il pianeta delle nove lune, Cosmo 58, Ponzoni Editore, 1960.
  • The Reward, Fantastic Science Fiction Stories novembre 1959.
  • Our Saucer Vacation, Fantastic Universe dicembre 1959.
Il racconto di Leiber Hatchery of Dreams fu la storia di copertina del numero di novembre 1961 della rivista Fantastic.

Anni 1960[modifica | modifica wikitesto]

  • Il mostro di Cleveland (The Creature from Cleveland Depths), Galaxy Magazine dicembre 1962; reintitolato The Lone Wolf nell'antologia personale The Night of the Wolf, Ballantine Books, 1966. In Galaxy 69 Anno VII-N. 2, Casa Editrice La Tribuna, 1964.
Il racconto di Leiber Il giardino del male del dottor Adams (Dr. Adams' Garden of Evil) fu la storia di copertina del numero di febbraio 1963 della rivista Fantastic Stories of Imagination.
  • Myths My Great-Granddaughter Taught Me, The Magazine of Fantasy & Science Fiction gennaio 1963.
  • Il giardino del male del dottor Adams (Dr. Adams' Garden of Evil), Fantastic Stories of Imagination febbraio 1963. In Le radici del male. 11 racconti, Robot 36, Armenia Editore, 1979.
  • Game for Motel Room, The Magazine of Fantasy & Science Fiction marzo 1963.
  • Kindergarten (Kindergarten), The Magazine of Fantasy & Science Fiction aprile 1963. In 44 microstorie di fantascienza, Urania 815, Arnoldo Mondadori Editore, 1979.
  • The Casket-Demon, Fantastic Stories of Imagination aprile1963.
  • Travolgeteli vivi (X Marks the Pedwalk), c 1963. Ne I traditori e altri racconti, Urania 336, Arnoldo Mondadori Editore, 1964.
  • Crimes Against Passion, Gamma luglio 1963.
  • Success, The Magazine of Fantasy & Science Fiction luglio 1963.
  • Una corsa nello spazio (A Hitch in Space), Worlds of Tomorrow agosto 1963. In Spazio, tempo e mistero, Oscar Mondadori 1939, Arnoldo Mondadori Editore, 1987.
  • 237 statue parlanti eccetera (237 Talking Statues, Etc.), The Magazine of Fantasy & Science Fiction settembre 1963. In Cronache dallo spazio. Il meglio di Fritz Leiber, Fantascienza 6, Sperling & Kupfer, 1991.
  • Six Scenes in Search of an Illustration, Amra novembre 1963. Collaborazione con L. Sprague de Camp, Dick Eney, Katherine MacLean, Michael Moorcock e John Pocsik.
  • Lie Still, Snow White, nell'antologia Taboo, New Classics House, 1964.
  • Il gondoliere nero (The Black Gondolier), nell'antologia Over the Edge, a cura di August Derleth, Arkham House, 1964. In Creature del male, Collana Oscar Horror 5, Arnoldo Mondadori Editore, 1989.
  • Be of Good Cheer, Galaxy Magazine ottobre 1964.
  • Mezzanotte nel mondo degli specchi (Midnight in the Mirror World), Fantastic Stories of Imagination ottobre 1964. In Creature del male, Collana Oscar Horror 5, Arnoldo Mondadori Editore, 1989.
  • Quattro spettri in Amleto (Four Ghosts in Hamlet), The Magazine of Fantasy & Science Fiction gennaio 1965. In [Quattro spettri in Amleto] Nova SF* a. V n. 13, Libra Editrice, 1971.
  • Ciclopi (Cyclops), Worlds of Tomorrow settembre 1965. In Millemondinverno 1987: 3 Romanzi brevi e 13 Racconti, Urania Millemondi 32, Arnoldo Mondadori Editore, 1987.
  • Duello lunare (Moon Duel), If settembre 1965. Nell'antologia I dannati di Gree e altri racconti, Urania 412, Arnoldo Mondadori Editore, 1965
  • I nuovi tempi felici (The Good New Days), Galaxy Magazine ottobre 1965. Nell'antologia Il vento del sole, Science Fiction Book Club 7 III serie (36), Casa Editrice La Tribuna, 1966.
  • To Arkham and the Stars, nell'antologia The Dark Brotherhood and Other Pieces, a cura di August Derleth, Arkham House, 1966.
  • Sunk Without Trace, Worlds of Tomorrow gennaio 1966.
  • La prigione di cristallo (The Crystal Prison), Galaxy Magazine aprile 1966. Nell'antologia Sette chiavi per l'ignoto, Urania 466, Arnoldo Mondadori Editore, 1967.
  • Per muovere le ossa (Gonna Roll The Bones), nell'antologia Dangerous Visions, a cura di Harlan Ellison, Doubleday, 1967. Ne I Premi Hugo 1955-1975, Grandi Opere Nord 4, Editrice Nord, 1978.
  • Le cerchie ristrette (The Inner Circles), The Magazine of Fantasy & Science Fiction ottobre 1967; reintitolato The Winter Flies nella raccolta The Secret Songs, Hart-Davis, 1968. In Cronache dallo spazio. Il meglio di Fritz Leiber, Fantascienza 6, Sperling & Kupfer, 1991.
  • Segreteria telefonica (Answering Service), If dicembre 1967. In appendice al romanzo L'ospite del senatore Horton (The Werewolf Principle, 1967) di Clifford D. Simak, Urania 495, Arnoldo Mondadori Editore, 1968.
  • The Turned-off Heads, The Magazine of Fantasy & Science Fiction gennaio 1968.
  • When Brahma Wakes, Fantastic gennaio 1968.
  • Annaoj la Pazza (Crazy Annaoj), Galaxy Magazine febbraio 1968. In Spazio, tempo e mistero, Oscar Mondadori 1939, Arnoldo Mondadori Editore, 1987.
  • La radice quadrata del cervello (The Square Root of Brain), New Worlds febbraio 1968. In Metamorfosi 1970, Science Fiction Book Club 38, Casa Editrice La Tribuna, 1970.
  • Storia del capitano e del compagno (One Station of the Way), Galaxy Magazine dicembre 1968. In Un passo avanti e due indietro, Urania 532, Arnoldo Mondadori Editore, 1970.
  • Richmond, Late September, 1849, Fantastic febbraio 1969.
  • Il koami dell'uomo bianco (Endfray of the Ofay), If marzo 1969. In Millemondiestate 1986: 3 Romanzi brevi e 15 Racconti, Urania Millemondi 29, Arnoldo Mondadori Editore, 1986.
  • La nave delle ombre (Ship of Shadows), The Magazine of Fantasy & Science Fiction luglio 1969. In [La nave delle ombre] Nova SF* a. VI n. 19, Libra Editrice, 1972.
  • When They Openly Walk, Galaxy Magazine agosto 1969.

Anni 1970[modifica | modifica wikitesto]

Anni 1980 e 1990[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni postume[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni in antologia[modifica | modifica wikitesto]

Antologie curate da Leiber[modifica | modifica wikitesto]

Prosa narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  1. Spazio, tempo e mistero (The Book of Fritz Leiber), Daw Books, Daw Collectors 87, 1974. Antologizza un'avventura inedita di Fafhrd e il Gray Mouser, un episodio della Guerra del Cambio, otto racconti autoconclusivi e otto saggi, con prefazione di Leiber. Tradotto in Oscar Mondadori 1939, Arnoldo Mondadori Editore, 1987.
  2. Spazio, tempo e altri misteri (The Second Book of Fritz Leiber), Daw Books, Daw Collectors 164, 1975. Antologizza un'avventura inedita di Fafhrd e il Gray Mouser, quattro racconti autoconclusivi e sei saggi, con prefazione di Leiber. Tradotto in Oscar Fantascienza 93, Arnoldo Mondadori Editore, 1987.

Prosa saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Poesia lirica[modifica | modifica wikitesto]

Antologie per il mercato italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • Le donne della neve ed altre storie, a cura di Vittorio Curtoni e Gianni Montanari, Galassia 129, Casa Editrice La Tribuna, 1970. Numero monografico della rivista Galassia contenente tre episodi della saga di Fafhrd e il Gray Mouser.
  • Il grande tempo, a cura di Riccardo Valla, Cosmo Serie Oro. Classici della Narrativa di Fantascienza 19, Editrice Nord, 1975. Omnibus dedicato alla Guerra del Cambio contenente il romanzo Il grande tempo e il racconto Non è grande magia.
  • La guerra e i labirinti, a cura di Gianni Montanari, Science Fiction Book Club 47, Casa Editrice La Tribuna, 1976. Comprende i sei racconti del ciclo della Guerra del Cambio raccolti in The Mind Spider and Other Stories (Ace Books, 1961) e quattro testi autoconclusivi.
  • Occhi d'ombra, a cura di Giuseppe Lippi, Collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1991. Comprende il romanzo Nostra signora delle tenebre, il racconto Un ufficio pieno di ragazze dal ciclo della Guerra del Cambio, e ventisei testi autoconclusivi.
  • La cosa marrone chiaro e altre storie dell'orrore, a cura di Federico Cenci, Biblioteca 1, Cliquot, 2017. Comprende il romanzo breve in due parti La cosa marrone chiaro, cinque racconti (di cui uno proveniente da Night Monsters versione 1969) e un saggio.
  • Una selezione di opere in due volumi curata da Giuseppe Lippi per Mondadori:
  1. Il libro dello spazio, Urania Millemondi n.71, primavera 2015. Contiene quindici racconti e il romanzo Il verde millennio.
  2. Il libro del tempo, Urania Millemondi n.73, autunno 2015. Contiene quindici racconti e il romanzo breve I tre tempi del destino.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Si elencano solo le vittorie e non anche le candidature.

Premio Hugo
  • Il Grande Tempo (The Big Time), 1958.
  • Novilunio (The Wanderer), 1965.
  • "Per muovere le ossa" ("Gonna Roll the Bones"), 1967.
  • "La nave delle ombre" ("Ship of Shadows"), 1970.
  • Brutto incontro a Lankhmar (Ill Met in Lankhmar), 1971.
  • "L'ingegner Dolf" ("Catch that Zeppelin!"), 1976.
Premio Retro Hugo
Premio Nebula
  • "Per muovere le ossa" ("Gonna Roll the Bones"), 1967.
  • Brutto incontro a Lankhmar (Ill Met in Lankhmar), 1971.
  • "L'ingegner Dolf" ("Catch that Zeppelin!"), 1976.

Premio Locus

  • Spazio, tempo e mistero (The Book of Fritz Leiber), 1975.
  • Luce fantasma (The Ghost Light), 1984.

Premio British Fantasy

  • Spazio, tempo e altri misteri (The Second Book of Fritz Leiber), 1976.
  • "The Button Molder", 1980.

Premio World Fantasy

  • "Belsen Express" ("Belsen Express"), 1976.
  • Alla carriera, 1976.
  • Nostra Signora delle Tenebre (Our Lady of Darkness), 1978.
Premio Gandalf al Worldcon nel 1975
Premio Grand Master nel 1981
Premio Balrog nel 1981
Premio Stoker nel 1987

Trasposizioni cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Film tratti da opere di Leiber (elenco parziale):

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peterson 2012, p. 105.
  2. ^ Nell'edizione italiana i due racconti di Fafhrd e il Gray Mouser furono sostituiti con il romanzo breve di Jack Williamson Lupi dalle tenebre (Wolves of Darkness, 1932), trasformando l'antologia da monografica a miscellanea.
  3. ^ L'edizione italiana include solo ventotto dei quarantaquattro racconti.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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