Fritz Leiber

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Fritz Leiber nel 1978

Fritz Reuter Leiber Jr. (Chicago, 24 dicembre 1910San Francisco, 5 settembre 1992) è stato uno scrittore statunitense di fantasy, fantascienza e horror.

Più volte vincitore del premio Hugo e del premio Nebula, Leiber fu un esponente di punta dell'Epoca d'oro della fantascienza ed è considerato un maestro del genere sword & sorcery (di cui per altro ha coniato il nome); è stato inoltre attore di cinema e teatro, poeta e scacchista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio dei due attori shakespeareani Fritz Reuter Leiber Sr., famoso a teatro e a Hollywood dal 1916 fino alla sua morte, e Virginia Bronson, Fritz Leiber Jr. lavorò durante l'adolescenza nella compagnia teatrale itinerante dei genitori, la Fritz Leiber & Co., e nel 1928 si iscrisse all'Università di Chicago, dove si laureò in psicologia e scienze naturali nel 1932; a quel punto il giovane intraprese prima studi di teologia in un seminario episcopale di New York e poi di filosofia nuovamente a Chicago, ma non portò a termine nessuno dei due curricula e nel 1934 ricominciò a recitare, sia nella compagnia dei genitori (con lo pseudonimo di "Francis Lathrop") sia al cinema in ruoli minori. Nel frattempo, però, il giovane si era interessato alla letteratura di genere e iniziava a vagheggiare una carriera da romanziere: nel biennio 1934-1935 egli pubblicò un piccolo corpus di racconti su un periodo locale dell'Illinois e assieme al suo amico dell'università Harry Otto Fischer creò i due ladri vagabondi Fafhrd e il Gray Mouser, abitanti del sofisticato mondo immaginario di Nehwon.

Il numero di novembre 1959 di Fantastic fu uno speciale monografico dedicato a Leiber, contenente cinque suoi testi inediti.

Il 16 gennaio 1936 Leiber si sposò con Jonquil Stephens e poco dopo intraprese una breve ma intensa corrispondenza con il celebre autore horror Howard P. Lovecraft (voce di punta della rivista Weird Tales), terminata con la morte di questi l'anno successivo; sempre nel 1937 venne assunto dalla casa editrice Consolidated Book Publishing come redattore della Standard American Encyclopedia e l'anno seguente la coppia ebbe un figlio, il futuro filosofo Justin Fritz Leiber. Nel 1939, infine, Leiber esordì come scrittore professionista: sulla neonata rivista Unknown diretta da John W. Campbell apparve il racconto Two Sought Adventure con protagonisti Fafhrd e il Gray Mouser, i quali avrebbero accompagnato l'autore fino alla fine dei suoi giorni.

Nel 1941 la famiglia Leiber si trasferì in California così che Fritz potesse lavorare come docente universitario di oratoria e recitazione all'Occidental College di Los Angeles, ma con l'ingresso statunitense nella Seconda Guerra Mondiale egli decise di contribuire allo sforzo bellico e nel 1942 entrò nell'industria aeronautica Douglas Aircraft Company, occupandosi principalmente del controllo qualità sui velivoli C-47 Dakota/Skytrain; con la fine del conflitto nel 1945, i Leiber tornarono a Chicago e Fritz divenne un giornalista per il periodico divulgativo Science Digest. Nel corso della guerra e dell'immediato dopoguerra continuò con regolarità a comporre narrativa: il romanzo Ombre del male (Conjure Wife, 1943) apparve su Unknown, L'alba delle tenebre (Gather, Darkness! 1943) e I tre tempi del destino (Destiny Times Three, 1945) furono pubblicati su Astounding Science-Fiction (l'altra testata diretta da Campbell), e nel 1947 Arkham House stampò una prima raccolta in volume di suoi racconti miscellanei, intitolata Neri araldi della notte (Night's Black Agents).

All'inizio degli anni Cinquanta Leiber riorientò la propria produzione sulla neonata testata Galaxy Science Fiction diretta da H. L. Gold e Frederik Pohl (che in quegli anni accolse pure Ray Bradbury e Jack Vance), pubblicò direttamente in volume il romanzo Il verde millennio (The Green Millennium, 1953), visse un periodo di blocco dello scrittore fra 1955 e 1956 e curò per Gnome Press una raccolta delle avventure di Fafhrd e il Gray Mouser, Two Sought Adventure (1957); alla fine del decennio l'autore era ormai una voce affermata e poté quindi abbandonare il giornalismo per diventare scrittore a tempo pieno, ritrasferendosi con la moglie a Los Angeles. Da quel momento in poi molte sue opere apparvero nella prestigiosa rivista Fantastic diretta da Cele Goldsmith, accanto alle produzioni di autori più giovani e pioneristici quali Ursula Le Guin o Roger Zelzany, mentre la sempre più vasta saga di Fafhrd e il Gray Mouser venne sistematizzata da Ace Books in un ciclo di cinque volumi (più tardi portati a sette); va inoltre rimarcato che con il romanzo Il Grande Tempo (The Big Time, 1958), apparso su Galaxy Science Fiction, si aprì l'altra grande saga di opere interconnesse creata da Leiber, il ciclo della Guerra del Cambio (Change War).

Nel 1969 Jonquil morì e Leiber, già da tempo membro degli Alcolisti Anonimi, piombò in una fase acuta di alcolismo aggravata da un contemporaneo abuso di barbiturici; egli visse parte degli anni Settanta in condizioni di relativa povertà, testimoniate dai suoi ammiratori Harlan Ellison e Marc Laidlaw, e riuscì a riprendersi solo a fine del decennio, allorché la Tactical Studies Rules acquistò i diritti per adattare la saga di Fafhrd e il Gray Mouser in giochi di società, in particolare in supplementi al gioco di ruolo Dungeons & Dragons. La graduale guarigione dell'autore dalle sue dipendenze è testimoniata da uno dei suoi capolavori, il romanzo Nostra signora delle tenebre (Our Lady of Darkness, 1977).

Nella sua vecchiaia Leiber composte un'autobiografia intitolata Poco disordine, e poco sesso precoce: un saggio autobiografico (Not Much Disorder and Not So Early Sex: An Autobiographic Essay), inclusa nell'antologia Luce fantasma (The Ghost Light, 1984), raccolse diversi raggi di critica letteraria nel volume Fafhrd and Me (1990) e nel 1992 si risposò con Margo Skinner, una giornalista e poetessa sua amica da molti anni; poco dopo le sue seconde nozze partecipò a un convengo letterario a London in Ontario, ma la fatica del viaggio gli causò un infarto che lo uccise all'età di ottantun anni.

Attività letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo breve di Leiber Siamo tutti soli (You're All Alone) fu la storia di copertina del numero di luglio 1950 della rivista Fantastic Adventures

Nei suoi primi anni di carriera Leiber fu fortemente influenzato dallo scrittore horror Howard Phillips Lovecraft e dal poeta e mitografo Robert Graves, nonché dalla drammaturgia di William Shakespeare, e tali ispirazioni sono già visibili nei suoi primissimi testi: il romanzo dell'orrore L'esperimento di Daniel Kesserich (The Dealings of Daniel Kesserich), composto nel 1936 ma edito solo nel 1996, e i racconti di Fafhrd e il Gray Mouser (pubblicati a cadenza annuale su Uknown fra 1939 e 1943), nei quali Leiber mise in scena le avventure di due banditi vagabondi che abitano sul pianeta immaginario di Nehwon e in particolare nella brulicante metropoli di Lankhmar. Questa produzione di fantasy avventuroso fu particolarmente importante per lo sviluppo del genere, in quanto Leiber tenne sì presente il modello posto da Robert E. Howard con la saga di Conan il cimmero, ma attenuò l'esotismo e il macabro prediletti da Howard in favore di estetiche più sardoniche e fiabesche, di fatto stabilendo i canoni del sottogenere sword and sorcery (il cui nome fu coniato dallo stesso Leiber[1]). In quei medesimi anni l'autore sviluppò su Unknown anche un'ibridazione fra fantasy urbano e horror di ambientazione contemporanea, ad esempio nel racconto Fantasma di fumo (Smoke Ghost, 1941) e soprattutto nel romanzo Ombre del male (Conjure Wife, 1943), in cui un docente universitario scopre che tutte le donne del mondo sono streghe impegnate in guerre e schermaglie di magia all'insaputa dei loro mariti – una rappresentazione surreale e iperbolica degli intrighi di facoltà affrontati da Leiber quando lavorava all'Occidental College. Il conflitto fra accademia ufficiale dominata dagli uomini e tradizioni mistiche prettamente femminili è centrale anche nell'altro romanzo di Leiber del 1943, L'alba delle tenebre (Gather, Darkness!), un testo science fantasy in cui la popolazione di streghe si ribella a una classe dirigente di scienziati per impedire il collasso della "Seconda Età Atomica" in una nuova età oscura. Queste due anime della produzione giovanile di Leiber furono rappresentate entrambe già nella sua prima antologia personale, Neri araldi della notte (Night's Black Agents, Arkham House, 1947), che includeva sia otto racconti di orrore contemporaneo sia due avventure di Fafhrd e il Gray Mouser dalla matrice lovecraftiana: il racconto "La terra sprofondata" ("The Sunken Land"), già apparso su Unknown nel 1942, e il romanzo breve inedito Il gambetto dell'adepto (Adept's Gambit).

Il racconto di Leiber Orbita frenante (The Snowbank Orbit) fu la storia di copertina del numero di settembre 1962 della rivista If.

Nel corso dagli anni cinquanta Leiber si distinse per il numero e la varietà crescente delle sue opere: il racconto "La ragazza dagli occhi famelici" ("The Girl With the Hungry Eyes", 1949) e il romanzo breve Siamo tutti soli (You're All Alone, 1950), poi espanso nel romanzo Scacco al tempo (The Sinful Ones, 1953), sono thriller paranormali coerenti con il filone ibrido già emerso su Unknown, mentre "Affari: giornata fiacca" ("A Bad Day for Sales", 1953), edito su Galaxy Science Fiction, rappresenta la robotica in un'ottica cinica e disincantata, in aperto contrasto con il positivismo del Ciclo dei Robot di Isaac Asimov; i racconti "Artigli nella notte" ("Dark Vengeance", poi reintitolato "Claws from the Night", 1951) e "I sette sacerdoti neri" ("The Seven Black Priests", 1953) riportarono in scena Fafhrd e il Gray Mouser, che a partire da "Tempi magri a Lankhmar" ("Lean Times in Lankhmar", 1959) sarebbero stati presenze fisse su Fantastic. Questa fase culminò con la pubblicazione sempre su Galaxy Science Fiction de Il Grande Tempo (The Big Time, 1958), primo episodio della saga fantascientifica della Guerra del Cambio e vincitore del Premio Hugo per il miglior romanzo 1958. Tale serie rappresenta un'audace reinterpretazione del tema dei viaggi nel tempo, poiché racconta in ordine anacronico la guerra fra le opposte fazioni dei Ragni (Spiders) e Serpenti (Snakes), i cui soldati cercano costantemente di riscrivere il passato per trionfare nel proprio presente.

A cavallo fra i due decenni Leiber si appassionò al pensiero psicologico di Carl Gustav Jung (in particolare ai concetti di anima e ombra) e allo studio antropologico L'eroe dai mille volti di Joseph Campbell, elementi che incorporò nella sua produzione degli anni Sessanta: risalgono a questo periodo capolavori quali il romanzo apocalittico Novilunio (The Wanderer, 1964), vincitore del Premio Hugo per il miglior romanzo 1965, i due romanzi brevi La nave delle ombre (Ship of Shadows, 1969) e Brutto incontro a Lankhmar (Ill Met in Lankhmar, 1970), insigniti del Premio Hugo per il miglior romanzo breve rispettivamente nel 1970 e 1971, e il racconto "Per muovere le ossa" ("Gonna Roll The Bones", 1967) apparso nella seminale antologia Dangerous Visions a cura di Harlan Ellison (Doubelday, 1967). Quest'ultimo testo non rappresentò solo il pregevole contributo dell'ormai anziano Leiber al nascente movimento New Wave, ma valse all'autore la prestigiosa "doppietta" di Premio Hugo e Premio Nebula per il miglior racconto nel 1968. In questo periodo Leiber realizzò anche la sua unica opera basata su una proprietà intellettuale altrui: nel 1966 gli eredi di Edgar Rice Burroughs gli commissionarono l'adattamento in prosa del film Tarzan nella valle dell'oro, liberamente tratto dalla saga di Tarzan, e Leiber ricavò dalla sceneggiatura della pellicola il romanzo Tarzan and the Valley of Gold, così coerente con le opere originali di Burroughs da essere incluso nel canone ufficiale della serie.

Dopo i suoi gravi problemi di dipendenza all'inizio degli anni Settanta, Leiber elaborò una forma innovativa di fantasy urbano con il romanzo a puntate La cosa marrone chiaro (The Pale Brown Thing, 1977), pochi mesi dopo espanso e ripubblicato in volume come Nostra signora delle tenebre (Our Lady of Darkness, 1977): in questo testo di base autobiografica uno scrittore di narrativa dell'orrore cerca di superare il lutto per la morte della moglie e di riabilitarsi dall'alcolismo e nel corso della vicenda scopre che a San Francisco si è sviluppato un ecosistema di spiriti elementali, evocabili con l'oscura arte del megapolicromanzia; quest'opera è valsa a Leiber il World Fantasy Award categoria romanzo del 1978. Nel medesimo periodo l'autore compose due notevoli racconti sui mondi paralleli, in cui affrontò la propria fascinazione morbosa verso il nazismo: "L'ingegner Dolf" ("Catch That Zeppelin!", 1975), insignito anch'esso della "doppietta" Premio Hugo e Premio Nebula per il miglior racconto breve nel 1976, e "Belsen Express" ("Belsen Express", 1975), vincitore del World Fantasy Award categoria racconto.

Fra le ultime pubblicazioni di Leiber si registrano un terzo e ultimo nucleo di racconti della saga di Fafhrd e il Gray Mouser, in cui i due eroi (visibilmente invecchiati) abbandonato l'avventura e si ritirano a vita privata, e i due volumi di saggistica The Mystery of the Japanese Clock (1982) e Fafhrd & Me (1990).

Attività attoriale[modifica | modifica wikitesto]

Da attore di cinema, Leiber non rivestì parti di particolare spicco: il suo ruolo più notevole (non accreditato) fu Valentin nel dramma campione d'incassi Margherita Gauthier (Camille, 1936), diretto da George Cukor e con protagonista Greta Garbo. Più significativa fu la sua partecipazione, in vecchiaia, al film dell'orrore Equinox (1970) di Jack Woods, nel quale interpretò il dottor Arthur Watermann, ma buona parte del suo girato venne tagliata in un montaggio alternativo.

Pur avendo abbandonato la recitazione già all'inizio dell'attività letteraria, Leiber ha più volte ricavato spunti da questa sua prima carriera: compagnie shakespeareane itineranti appaiono ad esempio nei racconti Non è grande magia (No Great Magic, 1963) e Quattro spettri in Amleto (Four Ghosts in Hamlet, 1964); il romanzo Il fantasma del Texas (A Specter is Haunting Texas, 1968) ha per protagonista un attore e produttore, e il romanzo Il Grande Tempo (The Big Time, 1958) si svolge in una piccola bolla di spazio-tempo isolato delle dimensioni di un palcoscenico, nella quale si muovono una manciata di personaggi –i soldati di una guerra temporale fra due fazioni che cambiano continuamente la storia, costretti a interagire entro la zona franca.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Si indica per ciascun testo la prima edizione originale e la prima traduzione in Italiano.

Fafhrd e il Gray Mouser[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo breve di Fafhrd e il Gray Mouser Scylla's Daughter fu la storia di copertina del numero di maggio 1961 della rivista Fantastic.

Serie costituita da un romanzo, otto romanzi brevi e ventotto racconti, fu composta in ordine anacronico e poi riorganizzata secondo la cronologia interna in sette volumi; pur avendo contribuito a creare i due protagonisti e l'ambientazione, Harry Otto Fischer ha materialmente composto solo una parte del romanzo breve I signori di Quarmall (Lords of Quarmall, 1964).

  1. Spade e diavolerie (Swords and Deviltry, Ace Books, 1970). Nell'omnibus Il mondo di Nehwon, trad. Roberta Rambelli, Fantacollana 20, Editrice Nord, 1977.
  2. Spade contro la morte (Swords Against Death, Ace Books, 1970). Nell'omnibus Il mondo di Nehwon.
    • "La maledizione ciclica" ("The Circle Curse"), composto appositamente.
    • "Le gemme nella foresta" ("The Jewels in the Forest"), Unknown agosto 1939 con il titolo di "Two Sought Adventure".
    • "La casa dei ladri" ("Thieves' House"), Unknown febbraio 1943.
    • "L'approdo desolato" ("The Bleak Shore"), Unknown novembre 1940.
    • "La torre che ululava" ("The Howling Tower"), Unknown giugno 1941.
    • "La terra sprofondata" ("The Sunken Land"), Unknown febbraio 1942.
    • "I sette sacerdoti neri" ("The Seven Black Priests"), Other Worlds maggio 1953.
    • "Artigli nella notte" ("Claws from the Night"), Suspense autunno 1951 con il titolo di "Dark Vengeance".
    • "Il prezzo del sollievo" ("The Price of Pain-Ease"), composto appositamente.
    • "Il bazaar del bizzarro" ("Bazaar of the Bizarre"), Fantastic agosto 1963.
      Il racconto di Fafhrd e il Gray Mouser L'empio Graal (The Unholy Grail) fu la storia di copertina del numero di ottobre 1962 della rivista Fantastic.
      Il racconto di Fafhrd e il Gray Mouser Il bazaar del bizzarro (Bazaar of the Bizarre) fu la storia di copertina del numero di agosto 1963 della rivista Fantastic.
  3. Spade nella nebbia (Swords in the Mist, Ace Books, 1968). Nell'omnibus Il mondo di Nehwon.
    • "La nube d'odio" ("The Cloud of Hate"), Fantastic maggio 1963.
    • "Tempi magri a Lankhmar" ("Lean Times in Lankhmar"), Fantastic novembre 1959.
    • "Il loro amore: il mare" ("Their Mistress, the Sea"), composto appositamente.
    • "Quando il re del mari è assente" ("When the Sea-King's Away"), Fantastic maggio 1960.
    • "La diramazione sbagliata" ("The Wrong Branch"), composto appositamente.
    • Il gambetto dell'adepto (Adept's Gambit), nella raccolta Neri araldi della notte (Night's Black Agents), Arkham House, 1947.
  4. Spade contro la magia (Swords Against Wizardry, Ace Books, 1968). Nell'omnibus Il mondo di Nehwon.
    • "Nella tenda della strega" ("In the Witch's Tent"), composto appositamente.
    • La rampa delle stelle (Stardock), Fantastic settembre 1965.
    • "I due migliori ladri di Lankhmar" ("The Two Best Thieves of Lankhmar"), Fantastic agosto 1968.
    • I signori di Quarmall (The Lords of Quarmall), serializzato in due puntate in Fantastic gennaio e febbraio 1964. Collaborazione con Harry Otto Fischer.
  5. Le spade di Lankhmar (The Swords of Lankhmar, Ace Books, 1968), riscrittura espansa del romanzo breve Scylla's Daughter, Fantastic maggio 1961. Trad. Roberta Rambelli, Fantacollana 12, Editrice Nord, 1976.
  6. Spade tra i ghiacci (Swords and Ice Magic, Ace Books, 1977). Trad. Roberta Rambelli, Fantacollana 28, Editrice Nord, 1979.
    • "La tristezza del carnefice" ("The Sadness of the Executioner"), nell'antologia Flashing Swords! #1 a cura di Lin Carter, Nelson Doubleday, 1973.
    • "La bella e le bestie" ("Beauty and the Beasts"), nella raccolta The Book of Fritz Leiber, DAW Books, DAW Collectors 87, 1974.
    • "Prigionieri nella terra delle ombre" ("Trapped in the Shadowland"), Fantastic novembre 1973.
    • "L'esca" ("The Bait"), Whispers dicembre 1973.
    • "Sotto i pollici degli dei" ("Under the Thumbs of the Gods"), Fantastic aprile 1975.
    • "Prigionieri del Mare delle Stelle" ("Trapped in the Sea of Stars"), nella raccolta The Second Book of Fritz Leiber, DAW Books, DAW Collectors 164, 1975.
    • "La Mostreme di ghiaccio" ("The Frost Monstreme"), nell'antologia Flashing Swords! #3 a cura di Lin Carter, Nelson Doubleday, 1976.
    • L'isola della brina (Rime Isle), serializzato in due puntate in Cosmos SF&F Magazine maggio e luglio 1977.
  7. Il cavaliere e il fante di spade (The Knight and Knave of Swords, Ace Books, 1988). Trad. Carla della Casa, Fantacollana 96, Editrice Nord, 1990.

Alcuni episodi della saga sono apparsi anche in edizioni antologiche difformi rispetto alla scansione in sette volumi:

  • Two Sought Adventure, Gnome Press, 1957. Raccolta di sette racconti già apparsi su rivista più un ottavo racconto inedito, successivamente ripartiti fra Spade e diavolerie e Spade contro la morte.
  • Rime Isle, Whispers Press, 1977. Romanzo fix-up che combina il racconto "La Mostreme di ghiaccio" ("The Frost Monstreme") e il romanzo breve L'isola di brina (Rime Isle).
  • Bazaar of the Bizarre, Donald M. Grant, 1978. Raccolta illustrata da Stephan Peregrine dei racconti "Il bazaar del bizzarro" ("Bazaar of the Bizarre"), "La nube d'odio" ("The Cloud of Hate") e "Tempi magri a Lankhmar" ("Lean Times in Lankhmar").

La serie è stata riunita per la prima volta nei due omnibus The First Book of Lankhmar (Fantasy Masterworks 18, Gollancz, 2001; volumi 1-4) e The Second Book of Lankhmar (Fantasy Masterworks 24, Gollancz, 2001; volumi 5-7).

Nella prima edizione italiana dell'eptalogia i volumi dal primo al quarto furono combinati assieme nell'omnibus Il mondo di Nehwon (Fantacollana 20, Editrice Nord, 1977), mentre i successivi tre apparvero singolarmente; la successiva ristampa in formato tascabile ha invece combinato il primo e il secondo volume nella raccolta Le donne delle nevi (Tascabili Fantasy 25 [72], Editrice Nord, 1995) e il terzo e il quarto in Spade nella nebbia (Tascabili Fantasy 27 [81], Editrice Nord, 1995). L'intera serie è stata successivamente riproposta nell'omnibus Sword & Sorcery: L'epopea di Fafhrd e del Gray Mouser, Oscar Draghi, Arnoldo Mondadori Editore, 2020.

Guerra del Cambio (Change War)[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo Il Grande Tempo (The Big Time), primo episodio della Change War, apparve in due puntate su Galaxy di marzo e aprile 1958.

Serie composta da un romanzo e undici racconti; Leiber non ne ha mai organizzata una raccolta integrale e sistematizzata.

  1. "Non si torna indietro" ("Try and Change the Past"), Astounding Science Fiction marzo 1958. Ne La guerra e i labirinti, Science Fiction Book Club 47, Casa Editrice La Tribuna, 1976.
  2. "Un ufficio pieno di ragazze" ("A Deskful of Girls"), The Magazine of Fantasy & Science Fiction aprile 1958. Ne Il meglio di Fritz Leiber, SF. Il Meglio della Fantascienza 1, SIAD Edizioni, 1979.
  3. "Il numero della bestia" ("The Number of the Beast"), Galaxy Magazine dicembre 1958. In Galaxy Anno V-N. 7, Casa Editrice La Tribuna, 1962.
  4. "Come dannarsi" ("Damnation Morning"), Fantastic agosto 1959. Ne La guerra e i labirinti, Science Fiction Book Club 47, Casa Editrice La Tribuna, 1976.
  5. "Ama il mostro tuo" ("The Haunted Future o Tranquility, or Else!"), Fantastic novembre 1959. Ne La guerra e i labirinti, Science Fiction Book Club 47, Casa Editrice La Tribuna, 1976.
  6. "Un ragno nella mente" ("The Mind Spider"), Fantastic novembre 1959. Ne La guerra e i labirinti, Science Fiction Book Club 47, Casa Editrice La Tribuna, 1976.
  7. "Azione di retroguardia" ("The Oldest Soldier"), The Magazine of Fantasy & Science Fiction maggio 1960. Ne La guerra e i labirinti, Science Fiction Book Club 47, Casa Editrice La Tribuna, 1976.
  8. "Non è grande magia" ("No Great Magic"), Galaxy Magazine dicembre 1963. In appendice al romanzo L'ultima fortezza della Terra di A. E. van Vogt, Galassia 45, Casa Editrice La Tribuna, 1964.
  9. "Quando soffiano i venti del cambiamento" ("When the Change-Winds Blow"), The Magazine of Fantasy & Science Fiction agosto 1964. In Cronache dallo spazio. Il meglio di Fritz Leiber, Fantascienza 6, Sperling & Kupfer, 1991.
  10. "La mossa del cavallo" ("Knight to Move"), Broadside Magazine dicembre 1965. In Spazio, tempo e mistero, Oscar 1939, Arnoldo Mondadori Editore, 1987.
  11. "Problema d'esame" ("Black Corridor"), Galaxy Magazine dicembre 1967. Nell'antologia Vedremo domani, Urania 534, Arnoldo Mondadori Editore, 1970.

Di seguito si elencano le antologie che sistematizzano parzialmente la sequenza, si noti che ognuna di esse propone un ordine di lettura differente:

  • The Big Time / The Mind Spider and Other Stories, Ace Books, Ace Double D-491, 1961. Omnibus comprendente il romanzo Il Grande Tempo e la raccolta The Mind Spider and Other Stories, che comprende i sei racconti "Ama il mostro tuo", "Come dannarsi", "Azione di retroguardia", "Non si torna indietro", "Il numero della bestia" e "Un ragno nella mente". The Mind Spider and Other Stories è confluito nella raccolta per il mercato italiano La guerra e i labirinti, a cura di Gianni Montanari, Science Fiction Book Club 47, Casa Editrice La Tribuna, 1976.
  • The Mind Spider and Other Stories, Ace Books, 1976. Riedizione in volume autonomo della raccolta omonima del 1961, include una prefazione inedita di Leiber ma sostituisce "Non si torna indietro" con un racconto auto-conclusivo non afferente alla Guerra del Cambio.
  • The Change War, Gregg Press, 1978. Raccoglie tutti i racconti tranne "Quando soffiano i venti del cambiamento".
  • Changewar, Ace Books, 1983. Raccoglie "Non si torna indietro", "Azione di retroguardia", "Come dannarsi", "Quando soffiano i venti del cambiamento", "La mossa del cavallo", "Un ufficio pieno di ragazze" e "Non è grande magia".
  • Snakes & Spiders: The Definitive Change War Collection, a cura di Kevin A. Straight, Creative Minority Productions, 2012. Omnibus comprendente "Azione di retroguardia", "Come dannarsi", il romanzo Il Grande Tempo (inframmezzato ai racconti), "Non si torna indietro", "Un ufficio pieno di ragazze", "La mossa del cavallo", "Quando soffiano i venti del cambiamento" e "Non è grande magia".
Il racconto di Simon Grue Sogno doppio (Pipe Dream) fu la storia di copertina del numero di febbraio 1959 della rivista If.

Gummitch[modifica | modifica wikitesto]

Tre racconti brevi sul gatto senziente Gummitch, pubblicati congiuntamente nell'antologia Gummitch and Friends, Donald M. Grant, 1992 (comprendente anche testi di Poul Anderson, Karen Anderson e Margo Skinner).

Simon Grue[modifica | modifica wikitesto]

Due racconti di fantasy urbano con il medesimo protagonista, pubblicati congiuntamente nell'antologia A Pail of Air, Ballantine Books, 1964.

Dottor Dragonet[modifica | modifica wikitesto]

Due racconti di fantasy urbano con il medesimo protagonista, pubblicati congiuntamente nell'antologia The Worlds of Fitz Leiber, Ace Books, 1976.

Romanzi auto-conclusivi[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo breve di Leiber La notte dei lunghi coltelli (The Night of the Long Knives) fu la storia di copertina del numero di gennaio 1960 della rivista Amazing Science Fiction Stories.

Sono elencati sia i romanzi veri e propri (novel) sia i romanzi brevi (novella).

Racconti auto-conclusivi[modifica | modifica wikitesto]

Data la vastità del corpus, l'elenco è scandito per decenni.

Anni 1930[modifica | modifica wikitesto]

I seguenti racconti giovanili sono apparsi per la prima volta fra ottobre 1934 e aprile 1935 sul periodico The Churchman e sono stati sistematizzati da Leiber nell'antologia personale In the Beginning, Cheap Street, 1983.

  • Riches and Power (1934).
  • Adventures of a Balloon (1935).
  • After the Darkness (1935).
  • Children of Jerusalem (1935).
  • Further Adventures of a Balloon (1935).
  • The Road to Jordan (1935).
Il racconto di Leiber The Never Come Back fu la storia di copertina del numero di agosto 1941 della rivista Future Fiction.

Anni 1940[modifica | modifica wikitesto]

  • La pistola automatica (The Automatic Pistol), Weird Tales maggio 1940. In Neri araldi della notte, Science Fiction Book Club 55, Casa Editrice La Tribuna, 1979.
  • They Never Come Back, Future Fiction agosto 1941.
  • Fantasma di fumo (Smoke Ghost), Unknown Worlds ottobre 1941. In Neri araldi della notte, Science Fiction Book Club 55, Casa Editrice La Tribuna, 1979.
  • Il potere dei fantocci (Power of the Puppets), Thrilling Mystery gennaio 1942. In Occhi d'ombra, a cura di Giuseppe Lippi, Collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1991.
  • L'assassino fantasma (The Phantom Slayer), Weird Tales gennaio 1942; reintitolato L'eredità (The Inheritance) nella raccolta Tales From Nights Black Agents, Ballantine Books, 1961. In Neri araldi della notte, Science Fiction Book Club 55, Casa Editrice La Tribuna, 1979.
  • La collina e il buco (The Hill and the Hole), Unknown Worlds agosto 1942. In Neri araldi della notte, Science Fiction Book Club 55, Casa Editrice La Tribuna, 1979.
  • La villa del ragno (Spider Mansion), Weird Tales settembre 1942. In La cosa marrone chiaro e altre storie dell'orrore, a cura di Federico Cenci, Biblioteca 1, Cliquot, 2017.
  • Il cane (The Hound), Weird Tales novembre 1942. In Neri araldi della notte, Science Fiction Book Club 55, Casa Editrice La Tribuna, 1979.
  • The Mutant's Brother, Astounding Science-Fiction agosto 1943.
  • To Make a Roman Holiday, Esquire ottobre 1943.
  • Taboo, Astounding Science Fiction febbraio 1944.
  • Sanità (Sanity), Astounding Science Fiction aprile 1944; reintitolato Crazy Wolf nella raccolta The Night of the Wolf, Ballantine Books, 1966. Ne Il meglio di Fritz Leiber, SF. Il Meglio della Fantascienza 1, SIAD Edizioni, 1979.
  • Thought, Astounding Science Fiction luglio 1944.
  • Ervool, The Acolyte autunno 1944.
  • Business of Killing, Astounding Science Fiction settembre 1944.
  • Ricercato... un nemico (Wanted - An Enemy), Astounding Science Fiction febbraio 1945. Ne Il meglio di Fritz Leiber, SF. Il Meglio della Fantascienza 1, SIAD Edizioni, 1979.
  • I sogni di Albert Moreland (The Dreams of Albert Moreland), The Acolyte primavera 1945. In Horror I, Sugar, 1965.
  • Il signor Bauer e gli atomi (Mr. Bauer and the Atoms), Weird Tales gennaio 1946. In La cosa marrone chiaro e altre storie dell'orrore, a cura di Federico Cenci, Biblioteca 1, Cliquot, 2017.
  • Alice e l'allergia (Alice and the Allergy), Weird Tales settembre 1946. In Cronache dallo spazio. Il meglio di Fritz Leiber, Fantascienza 6, Sperling & Kupfer, 1991.
  • Diario nella neve (The Diary in the Snow), nella raccolta Night's Black Agents, Arkham House, 1947. Ne Il 2° libro dell'orrore, a cura di Francesco Franconeri, Collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1978.
  • La piramide immortale (The Man Who Never Grew Young), nella raccolta Night's Black Agents, Arkham House, 1947. In [Le rive dell'infinito], Nova SF* a. II n. 7, Libra Editrice, 1968.
  • La ragazza dagli occhi famelici (The Girl with the Hungry Eyes), nell'antologia The Girl with the Hungry Eyes, and Other Stories, Avon Publishing Co., 1949. In Creature del male, Collana Oscar Horror 5, Arnoldo Mondadori Editore, 1989.
  • Nella radiografia (In the X-Ray), Weird Tales luglio 1949. In Horror. 24 storie di incubi e paure, a cura di Francesco Franconeri, Collana Omnibus, Arnoldo Mondadori Editore, 1977.
Il racconto di Leiber La pallottola col suo nome (Bullet With His Name) apparve sul numero di maggio 1957 della rivista Galaxy.

Anni 1950[modifica | modifica wikitesto]

  • La luna verde (The Moon Is Green), Galaxy Science Fiction aprile 1952. In Urania 5, Arnoldo Mondadori Editore, 1953.
  • Le trincee di Marte (The Foxholes of Mars ), Thrilling Wonder Stories giugno 1952. Ne Il meglio di Fritz Leiber, SF. Il Meglio della Fantascienza 1, SIAD Edizioni, 1979.
  • La Casa del Passato (Yesterday House), Galaxy Science Fiction agosto 1952. In Urania 1, Arnoldo Mondadori Editore, 1953.
  • Cerco un certo "Jeff" (I'm Looking for "Jeff"), Fantastic autunno 1952. In Tempo senza tempo, I Libri Pocket 524, Longanesi & C., 1975.
  • La grande festa (The Big Holiday), The Magazine of Fantasy & Science Fiction gennaio 1953. Ne Il meglio di Fritz Leiber, SF. Il Meglio della Fantascienza 1, SIAD Edizioni, 1979.
  • Piangi, terrestre amato (The Night He Cried), nell'antologia Star Science Fiction Stories 1, a cura di Frederik Pohl, Ballantine Books, 1953. In Gamma a. I vol. I n. 2, Edizioni Gamma, 1965.
  • Affari: giornata fiacca (A Bad Day for Sales), Galaxy Science Fiction luglio 1953. In Galaxy a. I n. 2, Editrice Due Mondi, 1958.
  • The Silence Game, The Magazine of Fantasy & Science Fiction aprile 1954.
Il racconto di Leiber Sfratto dallo spazio (The Beat Cluster) fu la storia di copertina del numero di ottobre 1961 della rivista Galaxy Magazine.

Anni 1960[modifica | modifica wikitesto]

  • Il mostro di Cleveland (The Creature from Cleveland Depths), Galaxy Magazine dicembre 1962; reintitolato The Lone Wolf nella raccolta The Night of the Wolf, Ballantine Books, 1966. In Galaxy 69 Anno VII-N. 2, Casa Editrice La Tribuna, 1964.
  • Myths My Great-Granddaughter Taught Me, The Magazine of Fantasy & Science Fiction gennaio 1963.
Il racconto di Leiber Il giardino del male del dottor Adams (Dr. Adams' Garden of Evil) fu la storia di copertina del numero di febbraio 1963 della rivista Fantastic (intitolata in quel momento Fantastic Stories of Imagination).
  • Il giardino del male del dottor Adams (Dr. Adams' Garden of Evil), Fantastic Stories of Imagination febbraio 1963. In Le radici del male. 11 racconti, Robot 36, Armenia Editore, 1979.
  • Game for Motel Room, The Magazine of Fantasy & Science Fiction marzo 1963.
  • Kindergarten (Kindergarten), The Magazine of Fantasy & Science Fiction aprile 1963. In 44 microstorie di fantascienza, Urania 815, Arnoldo Mondadori Editore, 1979.
  • Il demone del cofanetto (The Casket-Demon), Fantastic Stories of Imagination aprile 1963. In La cosa marrone chiaro e altre storie dell'orrore, a cura di Federico Cenci, Biblioteca 1, Cliquot, 2017.
  • Travolgeteli vivi (X Marks the Pedwalk), Worlds of Tomorrow aprile 1963. Ne I traditori e altri racconti, Urania 336, Arnoldo Mondadori Editore, 1964.
  • Crimes Against Passion, Gamma luglio 1963.
  • Success, The Magazine of Fantasy & Science Fiction luglio 1963.
  • Una corsa nello spazio (A Hitch in Space), Worlds of Tomorrow agosto 1963. In Spazio, tempo e mistero, Oscar Mondadori 1939, Arnoldo Mondadori Editore, 1987.
  • 237 statue parlanti eccetera (237 Talking Statues, Etc.), The Magazine of Fantasy & Science Fiction settembre 1963. In Cronache dallo spazio. Il meglio di Fritz Leiber, Fantascienza 6, Sperling & Kupfer, 1991.
  • Six Scenes in Search of an Illustration, Amra novembre 1963. Collaborazione con L. Sprague de Camp, Dick Eney, Katherine MacLean, Michael Moorcock e John Pocsik.
  • Dormi ancora, Biancaneve (Lie Still, Snow White), nell'antologia Taboo, New Classics House, 1964. In Hypnos. Rivista di letteratura weird e fantastica, Vol. 3, primavera 2014.
  • Il racconto di Leiber Una corsa nello spazio (A Hitch in Space) fu la storia di copertina del numero di agosto 1963 della rivista Worlds of Tomorrow.
    Il gondoliere nero (The Black Gondolier), nell'antologia Over the Edge, a cura di August Derleth, Arkham House, 1964. In Creature del male, Collana Oscar Horror 5, Arnoldo Mondadori Editore, 1989.
  • Be of Good Cheer, Galaxy Magazine ottobre 1964.
  • Mezzanotte nel mondo degli specchi (Midnight in the Mirror World), Fantastic Stories of Imagination ottobre 1964. In Creature del male, Collana Oscar Horror 5, Arnoldo Mondadori Editore, 1989.
  • Quattro spettri in Amleto (Four Ghosts in Hamlet), The Magazine of Fantasy & Science Fiction gennaio 1965. In [Quattro spettri in Amleto] Nova SF* a. V n. 13, Libra Editrice, 1971.
  • Ciclopi (Cyclops), Worlds of Tomorrow settembre 1965. In Millemondinverno 1987: 3 Romanzi brevi e 13 Racconti, Urania Millemondi 32, Arnoldo Mondadori Editore, 1987.
  • Duello lunare (Moon Duel), If settembre 1965. Nell'antologia I dannati di Gree e altri racconti, Urania 412, Arnoldo Mondadori Editore, 1965
  • I nuovi tempi felici (The Good New Days), Galaxy Magazine ottobre 1965. Nell'antologia Il vento del sole, Science Fiction Book Club 7 III serie (36), Casa Editrice La Tribuna, 1966.
  • Da Arkham ad Astra (To Arkham and the Stars), nell'antologia The Dark Brotherhood and Other Pieces, a cura di August Derleth, Arkham House, 1966. In Aliens. Rivista di Fantascienza 3, Armenia Editore, 1980.
  • Sunk Without Trace, Worlds of Tomorrow gennaio 1966.
  • La prigione di cristallo (The Crystal Prison), Galaxy Magazine aprile 1966. Nell'antologia Sette chiavi per l'ignoto, Urania 466, Arnoldo Mondadori Editore, 1967.
  • Per muovere le ossa (Gonna Roll The Bones), nell'antologia Dangerous Visions, a cura di Harlan Ellison, Doubleday, 1967. Ne I Premi Hugo 1955-1975, Grandi Opere Nord 4, Editrice Nord, 1978.
  • Le cerchie ristrette (The Inner Circles), The Magazine of Fantasy & Science Fiction ottobre 1967; reintitolato The Winter Flies nella raccolta The Secret Songs, Hart-Davis, 1968. In Cronache dallo spazio. Il meglio di Fritz Leiber, Fantascienza 6, Sperling & Kupfer, 1991.
  • Segreteria telefonica (Answering Service), If dicembre 1967. In appendice al romanzo L'ospite del senatore Horton (The Werewolf Principle, 1967) di Clifford D. Simak, Urania 495, Arnoldo Mondadori Editore, 1968.
  • The Turned-off Heads, The Magazine of Fantasy & Science Fiction gennaio 1968.
  • When Brahma Wakes, Fantastic gennaio 1968.
  • Annaoj la Pazza (Crazy Annaoj), Galaxy Magazine febbraio 1968. In Spazio, tempo e mistero, Oscar Mondadori 1939, Arnoldo Mondadori Editore, 1987.
  • La radice quadrata del cervello (The Square Root of Brain), New Worlds febbraio 1968. In Metamorfosi 1970, Science Fiction Book Club 38, Casa Editrice La Tribuna, 1970.
  • Storia del capitano e del compagno (One Station of the Way), Galaxy Magazine dicembre 1968. In Un passo avanti e due indietro, Urania 532, Arnoldo Mondadori Editore, 1970.
  • Richmond, fine settembre, 1949 (Richmond, Late September, 1849), Fantastic febbraio 1969. In La cosa marrone chiaro e altre storie dell'orrore, a cura di Federico Cenci, Biblioteca 1, Cliquot, 2017.
  • Il koami dell'uomo bianco (Endfray of the Ofay), If marzo 1969. In Millemondiestate 1986: 3 Romanzi brevi e 15 Racconti, Urania Millemondi 29, Arnoldo Mondadori Editore, 1986.
  • When They Openly Walk, Galaxy Magazine agosto 1969.

Anni 1970[modifica | modifica wikitesto]

Anni 1980 e 1990[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni postume[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

Poesia lirica[modifica | modifica wikitesto]

Drammaturgie[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni in antologia[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte curate da Leiber[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte per il mercato italiano[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti e premi[modifica | modifica wikitesto]

Si elencano solo le vittorie e non anche le candidature.

Trasposizioni cinematografiche[modifica | modifica wikitesto]

Film tratti da opere di Leiber (elenco parziale):

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Peterson 2012, p. 105.
  2. ^ Nell'edizione italiana i due racconti di Fafhrd e il Gray Mouser furono sostituiti con il romanzo breve di Jack Williamson Lupi dalle tenebre (Wolves of Darkness, 1932), trasformando la raccolta da monografica a miscellanea.
  3. ^ Nell'edizione italiana i racconti "Il mostro di Cleveland" ("The Creature from Cleveland Depths", 1962) e "Un frammento del mondo delle tenebre" ("A Bit of the Dark World", 1962) furono sostituiti con "Ali nere" ("Dark Wings", 1976) e "La luce fantasma" ("The Ghost Light", 1984).
  4. ^ La traduzione Sperling & Kupfer include solo ventotto dei quarantaquattro testi; nello specifico furono tagliati tutti i cinque episodi della saga di Lankhmar, uno dei tre della Guerra del Cambio, il romanzo breve Fantasie paurose (Horrible Imaginings, 1982), quattro racconti degli anni Quaranta, tre degli anni Sessanta e due degli anni Settanta.
  5. ^ La motivazione del premio non indica se il racconto inedito premiato sia "Prigionieri nel Mare delle Stelle" ("Trapped in the Sea of Stars") o "Belsen Express" ("Belsen Express").

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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