Il treno degli dèi

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Il treno degli dèi
Titolo originale Iron Council
Autore China Miéville
1ª ed. originale 2004
1ª ed. italiana 2005
Genere romanzo
Sottogenere fantasy, New Weird, steamfantasy
Lingua originale inglese
Ambientazione Bas-Lag
Serie Trilogia del Bas-Lag
Preceduto da La città delle navi
Seguito da Looking for Jake

Il treno degli dèi (Iron Council, 2004) è il quarto romanzo dello scrittore britannico China Miéville, ed il terzo ambientato nel mondo immaginario del Bas-Lag. Oltre alle influenze steampunk e New Weird che caratterizzavano gli altri romanzi della serie, Il treno degli dèi presenta alcuni elementi del genere western.

Rispetto agli altri lavori narrativi dello scrittore inglese, Il treno degli dèi è probabilmente quello in cui l'impegno politico dell'autore traspare maggiormente, essendo fortemente ispirato dalle posizioni del movimento anti-globalizzazione e del Socialist Workers Party inglese, e trattando tematiche sociali complesse come imperialismo, corporativismo, terrorismo, odio razziale, omosessualità, assimilazione culturale, diritti dei lavoratori e guerra.

Il romanzo ha vinto il Premio Arthur C. Clarke e il Premio Locus nel 2005, ricevendo le candidature per i premi Hugo e World Fantasy Award nello stesso anno[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

È tempo di rivolte e rivoluzioni, conflitti e intrighi. New Crobuzon sta cadendo a pezzi. Da un lato la guerra contro l’arcana, oscura città-stato di Tesh, dall’altro i ribelli che si aggirano per le strade portando la metropoli sull’orlo della rovina. Nel mezzo dei disordini, una misteriosa figura mascherata incita a una nuova forma di ribellione, mentre tradimenti e violenze si manifestano in luoghi inconsueti. Per sfuggire al caos e alla repressione, un piccolo gruppo di rinnegati è fuggito dalla città e ha attraversato terre straniere, alla ricerca di una speranza perduta, di una leggenda immortale. Così, nelle tragiche ore in cui sangue e orrore dilagano a New Crobuzon, si diffonde una voce: sta giungendo il momento del Concilio di Ferro.

Collegamenti con gli altri romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Così come i precedenti lavori ambientati nell'universo fittizio del Bas-Lag, anche il Treno degli dèi è un romanzo compiuto è può essere letto in modo indipendente. I luoghi e i personaggi del libro hanno però molti legami con altri romanzi e racconti dell'autore, in particolare con Perdido Street Station e La città delle navi.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Ne "Il treno degli dèi", Miéville torna a New Crobuzon con un inno al socialismo utopico, ai rivoluzionari romantici e alla tradizione radicale europea. »
(Washington Post)

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

In Italia è stato pubblicato nel 2005 dalla Fanucci Editore all'interno della collana Immaginario Solaria (n.18), con la traduzione di Nello Giugliano[2][3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 2005 Award Winners & Nominees su Worlds Without End. URL consultato il 25 luglio 2009.
  2. ^ China Miéville, Il treno degli dèi, traduzione di Nello Giuliano, Immaginario Solaria, Roma, Fanucci, 2005, ISBN 978-88-347-1114-9.
  3. ^ E. Vegetti, P. Cottogni e E. Bertoni (a cura di), China Miéville su Catalogo della fantascienza, fantasy e horror. URL consultato il 23 novembre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]